IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

venerdì 30 dicembre 2016

Oceania - La Recensione

Oceania Disney
A piccoli passi la Disney si sta modernizzando. Anzi, a dire il vero modernizzata la Disney già lo era da un pezzo, ma l’obiettivo a quanto pare ora è quello di stare al passo. Coi tempi che corrono, ovviamente. L’unico modo per fare ciò allora è quello di lavorare sulla figura della donna, estenderla, rivalutarla, svestirla dai panni della damigella in pericolo e permettergli di salire in cattedra al pari se non al di sopra dell’uomo: anche lui, di conseguenza, rivalutato e ridimensionato a sua volta.

Se in “Frozen: Il Regno Di Ghiaccio” dunque eravamo arrivati ad avere due protagoniste emancipate, forti, che all'uomo non pensavano o lo andavano a cercare più che altro per convenzione, senza sapere nel profondo di poterne fare volentieri a meno, con “Oceania” la situazione passa ad un livello addirittura superiore: con il ruolo del maschio rilegato a stereotipo burbero, illuso di stare al potere, oppure ad eroe obsoleto, incapace di risolvere i problemi tutto da solo. Sono le donne a comandare adesso, insomma, a dettare le regole e a non rispettarle; sempre loro a dire la cosa giusta, a fungere da guida (spirituale) e da complice, a risolvere le grane pericolose (provocate sempre dall’uomo) e a combattere faccia a faccia contro i peggiori nemici. Nonostante infatti il semi-Dio incaricato di riportare l’equilibrio nella natura sia il muscolosissimo e magico Maui (perché anche responsabile dell’attuale disequilibrio), spetta alla piccola e determinata protagonista Vaiana assumere il ruolo di eroina e speranza per il suo popolo, tocca a lei rimboccarsi le maniche, superare ogni inesperienza, paura e tentare di portare a termine una missione impossibile e pericolosa: andando a mettere puntualmente la pezza decisiva laddove il suo compagno (forzato) di viaggio continua a risultare approssimativo o inconcludente. Una rivoluzione impensabile e netta quindi quella compiuta dal 56esimo classico d’animazione Disney, il quale abbandona Principi e Principesse, amore e romanticismo e soprattutto quella battaglia - a quanto pare finita e con un vincitore - che negli ultimi anni aveva visto la donna salire lentamente verso la cima proprio per conquistare quei pari diritti oggi dominati e messi in pratica.

Vaiana MauiUna ristrutturazione che svecchia senza dissipare minimamente qualità o tradizione, mantenendo quindi salda e forse addirittura più forte quella formula eccezionale composta da storie avvincenti, elementi fantastici e canzoni trascinanti capaci di emozionare e commuovere un pubblico senza età e instancabilmente affezionato. Del resto la Disney alla tradizione tiene eccome, e lo dimostra in “Oceania” ponendola al centro del viaggio dei due protagonisti, che ha come obiettivo ultimo quello di riportare il popolo da cui provengono a riprendere confidenza con le antiche abitudini da esploratori che l’ostilità dell’Oceano li ha costretti a metter da parte per punizione a seguito del comportamento scorretto esibito da Maui. Una frattura che per essere ricomposta avrà bisogno non più della violenza e dell’abilità fisica testosteronica appartenente al passato, ma della diplomazia e del buon senso tipico dell’universo femminile, a quanto pare maggiormente idoneo a difendere l’equilibrio così come a creare la vita, a nutrirla e a proteggerla.

Diventa quasi un crocevia, così, la realizzazione di questo “Oceania”, la sterzata definitiva verso nuovi orizzonti destinati a catapultarci alla volta di inediti nonché stimolanti passi in avanti. Perché se siamo arrivati alla battuta “Non sono una principessa. Io sono la figlia del capo!” è molto facile che in futuro la (non) principessa diventi capo a tutti gli effetti, per combattere, magari, ad armi pari al fianco di quel principe azzurro che, per forza di cose, dovrà smetterla di andare in giro a cavallo, mettersi in ghingheri e credersi indispensabile per il raggiungimento del lieto fine.
Ma come sempre, ogni cosa, a piccoli passi.

Trailer:

mercoledì 28 dicembre 2016

The Shield - La Serie Completa Torna in DVD

The Shield Goggins

The Shield” è quella serie televisiva che più delle altre, sottotraccia, negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé. Meno nota al grande pubblico rispetto alle concorrenti, quella creata da Shawn Ryan è considerata dal popolo del web - magari da quello un po’ più di nicchia – uno dei polizieschi migliori approdati sul piccolo schermo, capaci di distinguersi e di non adeguarsi alle conformità della massa: tesi ratificata anche dalle sette stagioni complessive che adesso il nuovo cofanetto distribuito da Sony Pictures Home Entertainment mette a disposizione per chiunque abbia già apprezzato o abbia voglia di fare conoscenza con tale show.

C’è un distretto di polizia al centro degli avvenimenti, con il capo della squadra d’assalto, Vic Mackey, che sembra non avere alcun problema a sporcarsi le mani e a prendere accordi coi delinquenti per arrotondare i suoi affari e accrescere l’influenza e il potere guadagnato nel perimetro della città di Los Angeles. Disposto a tutto pur di salvaguardare i suoi standard, dovrà stare attento a mantenere però un profilo basso di fronte ad alcuni colleghi e superiori non proprio inclini a fidarsi di lui, i quali a forza di tenerlo d’occhio e marcarlo stretto, provocheranno una vera e propria guerra interna che metterà a repentaglio le loro vite, ma ancora di più quelle dei colleghi facenti parte della squadra.

Con un gigantesco Michael Chiklis a dominare, “The Shield” è famoso anche per essere la serie tv che ha lanciato prepotentemente verso il grande pubblico l’immenso talento di Walter Goggins, ormai noto per aver affiancato Kurt RusselSamuel L. Jackson tra i protagonisti di "The Hateful Eight", l'ultimo meraviglioso film di Quentin Tarantino.

The Shield Serie TV

Il cofanetto in DVD, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 28
Formato Video: Anamorfico 1,78:1
Tracce Audio: 2.0 Surround Dolby Digital: Italiano Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese
Durata: 4062 Minuti ca.
Confezione: Cofanetto
Casa di Distribuzione: Sony Pictures
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 6 Dicembre 2016

Paradise Beach: Dentro L'Incubo - Quando il B-Movie è di Serie A

Paradise Beach Film

La lotta alla sopravvivenza, interna ed esterna, di Blake Lively è ora disponibile in DVD, Blu-Ray Disc e Ultra HD 4K.
Paradise Beach: Dentro L’Incubo” è uno spettacolo per gli occhi e per l’intrattenimento in generale, un film in cui una spiaggia paradisiaca, meravigliosa e nascosta al mondo è costretta a fondersi con l’inferno e la testardaggine di uno squalo gigantesco, che diventa incubo senza fine di una surfista in vacanza e in pausa di riflessione dalla propria vita. Una storia da b-movie, tecnicamente ed esteticamente molto curata, attratta dalla tecnologia e dai suoi derivati ed esaltata dall'esperienza accumulata dal regista Jaume Collet-Serra, abile a contenerne i limiti e ad esaltarne i pregi.

Uno scenario narrativo che inevitabilmente riporta alla mente titoli come “Lo Squalo” o, il più recente,” Sharknado”, paragoni istintivi, facili e magari anche cercati che, tuttavia, la pellicola tiene in considerazione pur non ricalcandoli mai veramente, procedendo verso quella che è la sua semplice ed essenziale strada fatta di suspense, tensione e un pizzico di action all’americana, efficace per permettere allo spettatore di staccare totalmente la spina, terrorizzandosi, ma anche divertendosi (qui la recensione completa del film).

Paradise Beach Film

Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 2,40:1
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese, Francese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Arabo, Francese, Olandese
Durata: 86 Minuti ca.
Contenuti Speciali: Scene Eliminate, Come Costruire Lo Squalo, Le riprese, L'isola, Quando Gli Squali Attaccano
Confezione: Amaray (o Steelbook)
Casa di Distribuzione: Sony Pictures
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 14 Dicembre 2016

Trailer:

A United Kingdom: L'Amore Che Ha Cambiato La Storia - Trailer Italiano Ufficiale

 A United Kingdom Film

Disponibile il trailer ufficiale, italiano, di "A United Kingdom: L'Amore Che Ha Cambiato La Storia", il nuovo film di Amma Asante con David Oyelowo e Rosamund Pike, al cinema dal prossimo 2 Febbraio 2017.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Nel 1947, Seretse Khama, erede al trono del Botswana, incontra in un bar Ruth Williams, impiegata bianca londinese e tra loro è amore a prima vista. Un amore travolgente e passionale, che in breve tempo spinge i due a convogliare a nozze. Ruth è affascinata dall'ostinata volontà di Seretse di lottare per un mondo più giusto e decide dal primo momento di sposare e condividere quella stessa visione.
Entrambi percepiscono la necessità di un cambiamento: Seretse vede nuove opportunità per il suo popolo in seguito all'indebolimento del potere dell’Impero Britannico, Ruth intuisce la possibilità di una "vita più grande", più importante nel movimento delle donne per l'indipendenza e per l'uguaglianza. Pur essendo il loro un amore autentico, la loro unione interrazziale incontra l’opposizione non solo da parte delle famiglie, ma anche dei governi britannico e sudafricano. In Sudafrica era stata introdotta di recente la politica dell’apartheid e l'idea di una coppia interrazziale – che per giunta coinvolge il futuro re del Botswana - è intollerabile. Il governo inglese si oppone con forza a questa unione in seguito alle minacce del Sudafrica di negare l’accesso alle risorse di uranio e di oro, e di invadere il Botswana. Seretse viene dunque costretto all’esilio dalla sua terra e alla separazione dalla sua amata Ruth, che si trova a portare avanti la gravidanza da sola in Botswana, osteggiata dagli abitanti del posto che la vedono come un pericolo per il loro paese. Nonostante le terribili pressioni dei governi, il legame tra Seretse e Ruth non vacilla mai, ma è linfa vitale per questa battaglia: una battaglia combattuta in nome dell’amore, dell’uguaglianza e dell’indipendenza di un intero paese!

La Battaglia di Hacksaw Ridge - Trailer Italiano Ufficiale

La Battaglia di Hacksaw Ridge Film

Rilasciato finalmente il trailer italiano, ufficiale, di "La Battaglia di Hacksaw Ridge", il nuovo film (basato su una storia vera) diretto da Mel Gibson, presentato fuori concorso all'ultimo Festival di Venezia, con Andrew Garfield, Teresa Palmer, Sam Worthington, Vince Vaughn e Hugo Weaving, al cinema dal prossimo 9 Febbraio.

Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
1942, il giovane Desmond Doss (Andrew Garfield), obiettore di coscienza per motivi religiosi, decide di arruolarsi per servire il proprio Paese. Senza mai imbracciare un'arma, Doss dimostrerà a tutti di essere un grandissimo eroe salvando la vita a 75 uomini e diventando il primo obiettore insignito della Medaglia d’Onore del Congresso, la più alta onorificenza militare Americana.

martedì 27 dicembre 2016

Top 20 Movies of 2016

Top 20

Eccoci.
Pensavate forse che quest'anno me la sarei risparmiata?
Gli ho cambiato un po' forma, ho evitato di scrivere per ognuno qualche riga di rinforzo, ma la classifica dei migliori film dell'anno di Inglorious Cinephiles è un appuntamento fisso al quale non riesco proprio a rinunciare (io, è, voi non lo so!).
Come per gli anni passati è possibile possa esserci un margine di errore tra una posizione e l'altra: nel senso che non è che sia poi così convinto se, per esempio, il numero tredici meriti davvero la posizione numero tredici, oppure stia meglio alla dodici piuttosto che alla quattordici. Comunque per il podio non ho tentennamenti, tranquilli: i primi tre stanno li e che nessuno si azzardi a toccarli. 
Ah, dimenticavo, anche stavolta ho tenuto conto delle uscite dirette in home video, sono due e non potevo fare altrimenti. Per il resto, poi, classico regolamento: tutti film usciti regolarmente in Italia, al cinema, durante il 2016. 
Nulla di più e nulla di meno.
Bene, non so se mi state ancora leggendo o se avete già cominciato a scorrere, comunque adesso è arrivato davvero il momento di scoprire quali sono i titoli meritevoli di questo immenso e prestigioso onore.

20 - Alla Ricerca Di Dory
Alla Ricerca Di Dory Disney

19 - La Pazza Gioia
La Pazza Gioia Virzì

18 - Café Society
Café Society Woody Allen

17 - The Night Before (Sballati Per Le Feste!)
Sballati Per Le Feste! Film

16 - Room
Room Abrahamson

15 - It Follows
It Follows Horror

14 - Perfetti Sconosciuti
Perfetti Sconosciuti

13 - Sing Street
Sing Street

12 - The Invitation
The Invitation Film

11 - Lo Chiamavano Jeeg Robot
Lo Chiamavano Jeeg Robot Mainetti

10 - Tutti Vogliono Qualcosa
Tutti Vogliono Qualcosa Linklater

09 - Steve Jobs
Steve Jobs Fassbender

08 - Carol
Carol Todd Haynes

07 - Il Club
Il Club Pablo Larrain

06 - Il Cittadino Illustre
Il Cittadino Illustre Film

05 - La Grande Scommessa
La Grande Scommessa Brad Pitt

04 - Neruda
Neruda Pablo Larrain

03 - Paterson
Paterson Jim Jarmusch

02 - The Hateful Eight
The Hateful Eight Quentin Tarantino

01 - Il Caso Spotlight
Il Caso Spotlight Oscar

Se volete potete commentare, insultare o intavolare un dibattito riguardo le scelte, fate voi. Per quanto mi riguarda io vi saluto con un bell'arrivederci, visto e considerato che, come ogni anno, stiamo per ricominciare un altro giro e un'altra corsa. 
Vi auguro un buon finale di 2016 e un buon inizio 2017.
E mi raccomando: stay tuned!

Sleepless: Il Giustiziere - Trailer Ufficiale Italiano

Sleepless: Il Giustiziere Film

Rilasciato il trailer ufficiale italiano di "Sleepless: Il Giustiziere", il film diretto da Baran Bo Odar, con Jamie Foxx, Michelle Monaghan, Dermot Mulroney, Gabrielle Union, Scoot McNairy, T.I. e David Harbour, in uscita il 26 Gennaio 2017.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Vincent Downs (Jamie Foxx), tenente sotto copertura della polizia di Las Vegas, si ritrova accidentalmente coinvolto nella sparizione di una partita di droga che attira contro di lui l'ira di due boss criminali. Uno di questi, Stan Rubino (Dermot Mulroney), fa rapire il figlio quattordicenne di Vincent (Octavius J. Johnson), promettendo di liberarlo solo dopo la restituzione della cocaina. Vincent inizierà così una corsa contro il tempo per salvarlo.

L'Ora Legale - Trailer Ufficiale

L'Ora Legale Ficarra e Picone

Disponibile il trailer ufficiale di "L'Ora Legale", il nuovo film diretto e interpretato da Ficarra e Picone, in uscita al cinema dal 19 Gennaio 2017.

Trailer Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
In un paese della Sicilia, Pietrammare, puntuale come l'ora legale, arriva il momento delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. Da anni imperversa sul paese Gaetano Patanè, lo storico sindaco del piccolo centro siciliano. Un sindaco maneggione e pronto ad usare tutte le armi della politica per creare consenso attorno a sé. A lui si oppone Pierpaolo Natoli, un professore cinquantenne, sceso nell'agone politico per la prima volta, sostenuto da una lista civica e da uno sparuto gruppo di attivisti per offrire alla figlia diciottenne, Betti, un'alternativa in occasione del suo primo voto. I nostri due eroi Salvo e Valentino sono schierati su fronti opposti: il furbo Salvo, manco a dirlo, offre i suoi servigi a Patanè, dato vincente in tutti i sondaggi; mentre il candido Valentino scende in campo a fianco dell'outsider Natoli a cui è legato, come peraltro Salvo, da un vincolo di parentela in quanto cognato. Al di là della rivalità, però, entrambi mirano ad ottenere un “favore” che potrebbe cambiare la loro vita: un gazebo che permetterebbe di ampliare la clientela, e quindi gli incassi, del piccolo chiosco di bibite posto nella piazza principale del paese. Il Popolo vive, o meglio si lascia vivere, in un perenne stato di precarietà e di illegalità. Le macchine in doppia fila, l'immondizia sparsa per strada, ambulanti e parcheggiatori abusivi, le buche, e, su tutto, l'assenza di controlli che rendono le giornate dei cittadini una costante via Crucis da affrontare con l'unica arma a loro disposizione: la lamentela. A poche ore dal voto, però, arriverà il fato, il caso, o forse il destino a dare al popolo la forza di reagire, consentendo ai cittadini uno scatto d'orgoglio che li porterà a ribaltare alle urne tutti i sondaggi pre elettorali. Pierpaolo Natoli verrà eletto a furor di popolo e con lui verrà eletta la legalità.
Sapranno però i nostri concittadini fare i conti con la tanto attesa legalità?

domenica 25 dicembre 2016

Alien: Covenant - Trailer Ufficiale Italiano

Alien Covenant Film

Arriva come regalo di Natale, il primo trailer italiano, ufficiale, di "Alien: Covenant", il sequel di "Prometheus" e il prequel di "Alien", diretto da Ridley Scott, con Michael Fassbender, Katherine Waterston, Danny McBride, Demian Bichir e Billy Crudup, al cinema dall'11 Maggio 2017.

Trailer Italiano Ufficiale:

venerdì 23 dicembre 2016

Assassin's Creed - La Recensione

Assassin’s Creed film
Visti i numeri commerciali del marchio, l’arrivo di “Assassin’s Creed” al cinema era solo questione di tempo. L’appeal e l’interesse nei confronti del videogame per pc e console - nato circa dieci anni fa e fiore all'occhiello di casa Ubisoft -  ha avuto infatti sul mercato una crescita rapida e sproporzionata, inarrestabile, in grado di abbattere qualunque barriera anagrafica e conquistare giocatori di sesso maschile, ma anche femminile. Un’industria come quella di Hollywood, perciò - votata principalmente all'incasso e al rischio minimo d’investimento - non poteva ignorare a lungo tale fenomeno, non poteva non lasciarsi abbagliare dalla facilità di un progetto capace di coinvolgere nell'immediato una schiera di fan fedelissimi pronti ad acquistare il biglietto in anticipo e sulla fiducia. Sulla troppa fiducia, forse.

Già perché quello diretto da Justin Kurzel è un film senza né capo e né coda, che prende l’impronta videoludica originale, la riproduce fedelmente in modo accurato, ma poi rovina tutto attraverso delle aspirazioni mastodontiche, inutili, che guastano sia la narrazione che la possibilità di un intrattenimento solido e scenografico a cui un prodotto del genere avrebbe dovuto ambire almeno come traguardo minimo. Pecca di venialità il regista, che dopo “Macbeth” procede a ostentare i suoi manierismi e, in questo caso, non fa nulla per limitare i problemi di una sceneggiatura sbagliata, disordinata e inadatta ad illuminare un franchise assetato di espansione e voglia di irrobustirsi. Mettersi lì, allora, a comprendere nei dettagli il significato dell'animus, il suo meccanismo, le discendenze dei personaggi e della guerra tra Assassini e Templari che muove l’azione, è mestiere agevole, ma nel frattempo complesso: perché se a grandi linee i schieramenti appaiono nitidi e naturali, a figurare assai opache sono le ragioni e gli ideali di chi è prigioniero e di chi combatte, per non parlare poi dell’impalcatura di una storia che sembra voler coprire con effetti speciali e qualche monologo antropologico fuori luogo quelle mura che non ha voluto o non ha fatto in tempo a costruire.

Assassin’s Creed FassbenderL’occasione di portare al cinema qualcosa di nuovo e di unico sfuma, quindi, per via di una pigrizia creativa a quanto pare indifferente alle potenzialità di un marchio che davvero poteva, se spremuto con intelligenza, andare a rinfrescare e a svecchiare un genere sempre più stanco e uguale a sé stesso. Certo, per farlo bisognava prenderlo sul serio e provare a sviluppare un prodotto volto a funzionare oltre quello zoccolo duro teoricamente devoto e già acquisto, che comunque non è detto, secondo chi scrive almeno, riesca a mandare giù il boccone amaro e ad apprezzare un risultato oggettivamente carente e lontano da qualunque attesa. Non c’è verso, del resto, per permettere ad “Assassin’s Creed” di vincere la sua scommessa: è un oggetto troppo misterioso, empirico, capace di non cambiare di una virgola i suoi difetti persino se visto da angolazioni differenti, capovolto o smontato. Neppure quando tenta di imbastire un finale rigorosamente più cinematografico e in stile Dan Brown è in grado di sfoggiare l’ombra di un verosimil pregio, sebbene finalmente ci onori di scendere coi piedi a terra, prendendo un pizzico di confidenza con quel dispositivo privo di joystick a cui, in principio, aveva dato sdegno e spalle.

A quel punto, però, il gong ha già emesso la sua sentenza, il tempo è scaduto e sia Kurzel che il film non possono più rientrare in partita per azzardare una rimonta e magari pareggiare i conti. Il premere bottoni a caso non serve, visto che ormai lo schermo segna game over e sia per il regista che per “Assassin’s Creed” al cinema è tempo di tornare a casa con la coda tra le gambe. Riflettendo, casomai, sui benefici che a volte può dare il semplice gesto di entrare nel menu opzioni e abbassare il livello di difficoltà prima di premere il tasto start.

Trailer:

Jackie - Trailer Italiano Ufficiale

Jackie Poster

Prime immagini in italiano per "Jackie", il film diretto da Pablo Larrain, presentato in concorso all'ultimo Festival di Venezia, con Natalie Portman, Peter Sarsgaard, John Hurt, Billy Crudup, Greta Gerwig, Max Casella e Beth Grant.
Sarà molto probabilmente protagonista anche lui dell'imminente stagione di premi, nonostante qui da noi uscirà solo il 14 febbraio 2017.

Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi:
"Jackie" racconta la figura della First Lady per antonomasia, Jacqueline Kennedy, nei quattro giorni successivi all’omicidio di JFK.

giovedì 22 dicembre 2016

Silence - Trailer Italiano Ufficiale

Silence Poster

Manca ormai poco al 12 Gennaio, giorno in cui "Silence", il nuovo film di Martin Scorsese, basato sull'omonimo romanzo dello scrittore Shūsaku Endo, uscirà nelle nostre sale. Finalmente però, dopo le versioni in originale dei giorni scorsi, oggi è stato rilasciato il suo trailer ufficiale in italiano, dove vediamo i protagonisti Andrew Garfield e Adam Driver intraprendere un viaggio in Giappone alla ricerca di Liam Neeson.
Per saperne di più, guardate (o leggete) qui sotto.

Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Due missionari gesuiti intraprendono un viaggio ricco di insidie nel Giappone del 17° secolo per ritrovare il proprio mentore e indagare su presunte persecuzioni religiose.

Passengers - La Recensione

Passengers FilmLa salvezza di “Passengers” passa dal suo non voler essere mai ambizioso, dall'accontentarsi di apparire come un semplice spettacolo d’intrattenimento che strizza l’occhio ai grandi blockbuster - per certi versi “d’autore” - con l’intento di rievocarli, ma non di ricalcarli. C’è “Titanic”, “Shining”, “Gravity”, “The Martian” e “Armageddon” a contaminare la pellicola diretta da Morten Tyldum, a volte con il solo allestimento di un ambiente o di una rarefatta atmosfera, altre volte con veri e propri spaccati di sceneggiatura interessati a trafugar materiale, efficacia e spettacolarità.

Viaggia in precario equilibrio, quindi, la storia di questi due passeggeri svegliati misteriosamente, con novant'anni di anticipo (anche se qui ci sarebbe da fare uno spoiler che vi risparmiamo), da quello che doveva essere un viaggio verso un nuovo pianeta carico di grandi speranze e immense prospettive. Un equilibrio che, senza ombra di dubbio, paga maggiormente nel momento in cui Chris Pratt e Jennifer Lawrence prendono coscienza della disgrazia che gli spetta e cercano di simulare, nei limiti del possibile, di vivere in modo normale e ordinario come fossero due Adamo ed Eva dello spazio, a cui spetta l’onere di proteggere il futuro dell’umanità all'interno di una navicella sconfinata, asettica ed extra lusso. Nonostante l’ombra di un segreto che avvolge la loro storia d’amore, infatti, quando “Passengers” passa in modalità romance riesce a dare, probabilmente, il meglio di sé stesso, e ancora di più, per il poco che dura, riesce a fare in quelle parentesi di passione che permettono alla solitudine e alle delusioni passate dei due protagonisti di venire a galla, evidenziando gran parte della loro personalità e cicatrici. Alla pellicola di Tyldum però piace un sacco virare e cambiare marcia, spaziare tra i generi, e dopo aver sfiorato il post-apocalittico e abbracciato il calore positivo e negativo dell’amore intenso, tra le mura di una fantascienza che è un po’ denominatore unico, il regista decide di dare finalmente largo a quella componente thriller martellante sin dall'inizio, che, conscio dell’importanza, aveva messo in ibernazione per scongelare nel gran finale.

Passengers Pratt LawrenceE paradossalmente è proprio qui che “Passengers” inciampa e va incontro alle sue sbavature più evidenti, che perde la rotta del suo tracciato, che manca l’appuntamento con una chiusura onesta, in linea con lo spettacolo accettabile che aveva allestito, sbattendo contro dei spigoli, sinceramente, schivabili e non obbligatori. Compone un mash-up di riferimenti cinematografici positivo per colpi di scena e spettacolo, la pellicola, ma rischiosissimo in termini di accettazione e credibilità da parte dello spettatore: sfiorando ripetutamente il ridicolo involontario, salvo poi scegliere di colpirlo in pieno con la rincorsa, in una scena in particolare dove la risata scappa ed è impossibile trattenerla. Si fa prendere un tantino la mano Tyldum, rintracciando forse un ironia che fino a quel momento così grossolana il suo lavoro non aveva mai sfiorato, un ironia che va a stridere con quella a punta di fioretto prediletta da Pratt e dai freddi robot presenti a bordo e che somiglia tanto a quegli errori di sistema che, ad un certo punto, fioccano come funghi nella sua navicella indistruttibile e all'avanguardia.

Cade su una buccia di banana che gli provoca dei lividi, quindi “Passengers”, eppure riesce ugualmente a terminare la sua corsa in piedi, senza ossa rotte, con al massimo delle ammaccature che non vanno a guastare lo spettacolo discreto e passabile di un film che, per sua fortuna, informato della pasta di appartenenza, non tenta mai di compiere voli pindarici proibitivi con i quali, altrimenti, si sarebbe schiantato al suolo di sicuro. Un buonsenso che non tutti ormai sfoderano.

Trailer:

mercoledì 21 dicembre 2016

La Cura Del Benessere - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

La Cura Del Benessere Film

Nuovo trailer italiano, ufficiale, per "La Cura Del Benessere", il film diretto da Gore Verbinski con Jason Isaacs, Dane DeHaan, Celia Imrie, Susanne Wuest, Mia Goth e Carl Lumbly, in sala dal 23 Marzo 2017.

Nuovo Trailer Italiano Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
Un ambizioso giovane è stato mandato ad incontrare il CEO della sua azienda in un idilliaco ma altrettanto misterioso ""centro benessere"" situato in una località remota sulle alpi Svizzere. Capirà molto presto che i trattamenti miracolosi della spa non sono quello che sembrano e rimarrà intrappolato nel centro. La sua stessa salute mentale sarà messa a dura prova quando scoprirà di essere affetto dallo stesso malanno che ha colpito gli altri ospiti.

martedì 20 dicembre 2016

[UPDATE] Blade Runner 2049 - Teaser Trailer Originale e Italiano Ufficiale

Blade Runner 2

Come un fulmine a ciel sereno, arriva in rete il teaser trailer originale (e italiano), ufficiale, di "Blade Runner 2049", il sequel del film diretto da Ridley Scott (qui produttore esecutivo) nel 1982, ora passato nelle mani di Denis Villeneuve, con Ryan Gosling, Ana de Armas e il grande ritorno di Harrison Ford nei panni di Rick Deckard.
Per adesso, della data d'uscita, possiamo solo dirvi che sarà nel 2017.

Teaser Trailer Italiano:


Teaser Trailer Originale:


Sinossi (Ufficiale):
Trent'anni dopo gli eventi del primo film, un nuovo cacciatore di replicanti, l'agente K della polizia di Los Angeles (Ryan Gosling), scova in segreto a lungo sepolto che ha il potenziale di far precipitare nel caos ciò che resta della società. La scoperta di K lo guiderà alla ricerca di Rick Deckard (Harrison Ford), un ex cacciatore di replicanti della polizia di Los Angeles scomparso da 30 anni.

The War: Il Pianeta Delle Scimmie - Trailer Italiano Ufficiale

War: Il Pianeta Delle Scimmie Film

Disponibile il trailer italiano, ufficiale, di "The War: Il Pianeta Delle Scimmie", il nuovo film della saga diretto ancora da Matt Reeves con Andy Serkis e Woody Harrelson in uscita a Luglio 2017.

Trailer Italiano Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
Cesare e il suo popolo di scimmie sono costretti a battersi contro un esercito di esseri umani guidati dal crudele Colonnello (Woody Harrelson). Le scimmie subiscono grosse perdite e Cesare comincia a meditare vendetta!

Assassin's Creed - Terzo Trailer Italiano Ufficiale

Assassin's Creed Poster

Terzo trailer italiano, ufficiale, per "Assassin's Creed", il film tratto dall'omonimo videogioco Ubisoft, diretto da Justin Kurzel, con Michael Fassbender, Marion Cotillard, Jeremy Irons e Michael K. Williams, in uscita nelle nostre sale il prossimo 4 Gennaio.

Terzo Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Grazie ad una tecnologia rivoluzionaria in grado di sbloccare i ricordi genetici, Callum Lynch (Michael Fassbender) sperimenta le avventure di Aguilar, suo antenato della Spagna del XV secolo, scoprendo così di discendere da una misteriosa società segreta, gli Assassini. Accumulando conoscenze ed incredibili abilità, Callum sarà in grado di sfidare una potente e crudele organizzazione Templare dei giorni nostri.

lunedì 19 dicembre 2016

Baywatch - Trailer Italiano Ufficiale

Baywatch Dwane Johnson

Rilasciato il trailer italiano, ufficiale, di "Baywatch" il film tratto dall'omonima serie tv diretto da Seth Gordon, con Dwayne Johnson, Zac Efron, Alexandra Daddario, Priyanka Chopra, Kelly Rohrbach, dal 11 Maggio al cinema.

Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Dwayne Johnson e Zac Efron guidano il cast del film che porta per la prima volta sul grande schermo i bagnini più sexy d’America, diventati vere e proprie icone degli anni '90 grazie alla fortunata serie televisiva con David Hasselhoff e Pamela Anderson. Diretto dal regista di “Come ammazzare il capo… e vivere felici” Seth Gordon, il film vede la partecipazione anche di Alexandra Daddario, Kelly Rohrbach e Priyanka Chopra.

domenica 18 dicembre 2016

Collateral Beauty - La Recensione

Collateral Beauty Film
Gli serviva un regista con la facoltà di intuire quanto grezza ancora fosse la sceneggiatura a "Collateral Beauty", o, magari, uno sceneggiatore esperto abbastanza da rendersi conto quanto ogni intenzione promettente, racchiusa nel soggetto iniziale, nella stesura finale del copione andasse a morire chissà dove: sposando la tematica centrale della trama, ma non nel senso migliore e costruttivo del termine.

Perché nell'assurdo incontro tra Will Smith e i destinatari astratti delle sue rabbiose lettere, ovvero Morte, Tempo e Amore - secondo lui responsabili di avergli portato via la figlia di soli sei anni - potevano esserci davvero gli estremi per qualcosa di interessante. Una sorta di "Canto Di Natale" rivisitato, probabilmente, che al posto degli spiriti inserisce lo sfondo di una farsa architettata dai colleghi (e amici) della vittima, i quali con l'aiuto di una detective scaltra e un trio di attori squinternati, vorrebbero dimostrare la sua incapacità di intendere e di volere e salvare il destino dell'azienda pubblicitaria di cui lui è maggiore azionario, entrata in declino parallelamente alla sua tragedia. Non a caso l'ambientazione del film mantiene uno stampo di tipo natalizio, sebbene non riesca - allo stesso modo di come riusciva a Charles Dickens - a farne punto di forza e a posizionarlo in primo piano, dove, invece, trova spazio una drammaticità che avrebbe dovuto essere arginata, composta da battute e da dialoghi di discutibile fattura e da una retorica grossolana e piatta che ripetutamente li va ad annacquare. Resta bloccato quindi in una asincronia emozionale che lo fa girare a vuoto "Collateral Beauty", senza riuscire mai ad intercettare quel mood emozionale di vitale importanza per una storia che proprio la pancia e le lacrime aveva l'obiettivo di stimolare. Una storia a cui non mancavano nemmeno l'ironia e le gambe per farsi profonda, ma allo tesso tempo leggera, munita di abbastanza carne al fuoco su cui operare e di un telaio comodo, ma funzionale, con cui collegare (e guarire) indissolubilmente ogni personaggio secondario ai dolori del suo protagonista.  

Collateral Beauty Will SmithSpreca così l'opportunità di utilizzare un cast di grande livello e di sfruttarlo al massimo delle risorse, la pellicola: che premia l'interpretazione di uno Smith più avvantaggiato degli altri nel riuscire a guadagnarsi la sufficienza piena e di una Helen Mirren che strappa un paio di sorrisi, conservando la simpatia che gli appartiene e che già, personalmente, manifestavamo nei suoi confronti. Sprecate, purtroppo, sono le partecipazioni di Kate Winslet e Keira Knightley, a cui vien riservato uno spazio leggermente più largo di un cameo, nel quale però non riescono a mettersi in luce, mentre un pochino meglio vanno le cose per Edward NortonNaomie Harris, Michael Peña e Jacob Latimore, nonostante l'epilogo delle loro storie resti comunque un po' offuscato tra le pieghe di un'approssimazione trasversale che è praticamente punto debole sovrano del lavoro del regista David Frankel.
Un lavoro tanto ingarbugliato e appannato da mandare in fumo persino il buon colpo di scena conclusivo: nel quale, tuttavia, vien rinforzata quella sensazione di sorte migliore che "Collateral Beauty" - secondo chi scrive - poteva meritare, se solo la pazienza e il non adagio su attori di primo livello avesse preso il comando e sistemato le sue sbavature.

E questa, forse, è l'unica bellezza collaterale che da spettatori ci è stato concesso di cogliere; questa e, magari, quella totalmente cinefila di immaginarci Richard Curtis alla regia e alla sceneggiatura del film, con esiti terminali indiscutibilmente migliori e sorprendenti di quelli concreti.
Un bottino, obiettivamente, piuttosto insufficiente per farci sentirci appagati.

Trailer: 

venerdì 16 dicembre 2016

Insospettabili Sospetti - Trailer Ufficiale Italiano

Insospettabili Sospetti Film

Disponibile il trailer ufficiale, italiano, di "Insospettabili Sospetti", il nuovo film di Zach Braff con Morgan Freeman, Michael Caine e Alan Arkin al cinema dal 2017.

Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Morgan Freeman, Michael Caine ed Alan Arkin vestono i panni di tre amici di vecchia data - Willie, Joe ed Al - che decidono di dare una scossa alle proprie vite da pensionati e deviare dalla retta via quando la banca utilizza il loro fondo pensione per coprire un’assicurazione aziendale. Disperati e pressati dal bisogno di pagare le bollette e sbarcare il lunario, i tre se la rischiano tutta, decidendo di rapinare proprio la banca che li ha defraudati.

Paterson - Trailer Ufficiale Italiano

Paterson Film

Rilasciato in prossimità dell'uscita in sala il trailer ufficiale, italiano, di "Paterson" il film diretto da Jim Jarmusch con Adam Driver e Golshifteh Farahani, al cinema dal 22 Dicembre (qui la nostra recensione).

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Paterson vive a Paterson nel New Jersey. È un abitudinario e ama la vita tranquilla. Fa il conducente di autobus, e osserva il mondo attraverso il parabrezza e ascoltando frammenti di dialoghi intorno a lui. Scrive brevi poesie sul suo quaderno, porta a spasso il suo bulldog inglese, si ferma in un bar e beve una birra, torna a casa da sua moglie, Laura, che al contrario di lui, è in perenne movimento.
Paterson ama Laura, ed è riamato da lei. Il mondo di Paterson, quello che consideriamo normale e ordinario, rappresenta la forza potente e irregolare dell’arte.
La sua è un'appagante routine, costellata non di banali casualità ma di magiche concatenazioni.

giovedì 15 dicembre 2016

Sing - La Recensione

Sing Poster
Un koala imprenditore, con la passione per lo spettacolo e proprietario di un teatro storico, vuole giocarsi l’intera carriera e riscattare le sue recenti parabole discendenti con un contest aperto a tutti gli animali, aspiranti cantanti. Premio in palio mille dollari, che per un errore commesso dalla sua segretaria rana con occhio finto, nel volantino stampato e distribuito per le vie della città, diventano diecimila: somma alquanto strana considerati gli enormi debiti con la banca e coi dipendenti che fa fatica ad arginare.

Trae spunto da quei titoli di ballo e canto che da noi escono principalmente in estate, “Sing”, un film d’animazione dove, appunto, viene data la possibilità ad aspiranti talenti di mettersi in mostra e di riscattare definitivamente una posizione che non gli appartiene o un anonimato non meritato. Sulla falsa riga di “Step Up”, “Save The Last Dance” e, a cascata, un po’ tutti i derivati che li hanno seguiti o anticipati, anche qui infatti i protagonisti vivono un dramma personale o esistenziale dal quale non riescono a venir fuori, e l’opportunità di un concorso, a prescindere dal farlocco premio in denaro, figura per loro come una manna venuta dal cielo per liberarsi dalla tristezza e dall'insoddisfazione che li affligge. Niente male come idea, se non fosse per le modalità, un po’ superficiali, con cui il regista e sceneggiatore Garth Jennings decida di svilupparla. Opta per un approccio di tipo colorato, pop, di base allegro e divertente, ma ripetitivo abbastanza da somigliare a un ritornello accettabile nell'immediato e stancante alla lunga. Potremmo paragonarla a una sorta di pigrizia narrativa, la sua, che alle potenzialità delle storyline dei protagonisti, abbozzate in parallelo, preferisce inserire sketch a ripetizione non sempre efficaci che, anziché affinare, disturbano l’armonia della coralità, tenendo incollato a terra lo spirito di una pellicola che, senza dubbio, aveva tutte le carte in regola per elevarsi e salire di qualche metro.

Sing UniversalAdolescenti spinti al crimine dai propri genitori, mamme con sogni nel cassetto rilegate al ruolo di casalinga, artisti di strada laureati eppur costretti a chiedere l’elemosina, talenti purissimi nascosti nell'ombra per l’imbarazzo e rocker da sballo oscurate da partner maschili colmi di ego. Non gli mancavano di certo gli elementi, a “Sing”, per scendere più in profondità e raccontare a suo modo una verità non così divergente da quella reale e amara che appartiene anche al nostro mondo. A mancargli, probabilmente, è stato più qualcos'altro, magari la fiducia di Jennings nell'osare e nel buttarsi a capofitto in un progetto che avrebbe potuto mostrare senza riserve a che tipo di stoffa egli appartenesse: frenato, forse, dal timore di somigliare ad uno dei suoi personaggi, con l’aggravante dell’esito negativo legato a un risvolto non vincente. Ha preferito giocare per un pareggio, quindi, il regista, per quella via che porta ad un risultato modesto, senza lode e senza infamia, che accontenta soprattutto il pubblico appassionato di reality show derivati e quello più piccolo che raramente riuscirà a trattenere le risate di fronte a sfilate di animali così sopra le righe e travolgenti nel conquistarsi il palco.

Per noi, appartenenti alle file dei più rompiscatole o degli esigenti, resta comunque il ricordo delle performance canore di un cast che, se fossimo davvero in uno di quei contest in cui c’è da giudicare e selezionare, promuoveremmo in toto e porteremmo dritto, dritto in finale. Perché Taron Egerton, Reese Witherspoon, Scarlett Johansson, Tori Kelly, ma in particolare Seth MacFarlane, con le loro voci sono gli unici capaci di ripristinare ordine e attenzione al centro del caos e della sufficienza generale.

Trailer:

Rogue One: A Star Wars Story - La Recensione

Rogue One Poster
Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana…
…non c’era ancora la musica entusiasmante e roboante e quel riassunto che sfumava all’insù tipico di “Star Wars”.
Ma, forse, è anche normale, perché “Rogue One: A Star Wars Story”, pur volendo ampliare il mito e l’epica della saga ideata da George Lucas, resta comunque uno spin-off dalla collocazione parallela e, come tale, ha il dovere di uscire e di allontanarsi da tutto ciò che riguarda Skywalker e famiglia (con riserva).

Non ci sono Jedi allora nella pellicola diretta da Gareth Edwards, così come non ci sono neppure Lightsaber di passaggio (tranne in una scena sola, che non a caso spicca ed eleva lo standard), finite in mani sbagliate: e questo perché quel suo volersi piazzare in mezzo tra “Star Wars: Episodio III – La Vendetta Dei Sith” e “Star Wars: Episodio IV: Una Nuova Speranza” gli impone di raccontare una storia che oltre a sapere tutti già come andrà a finire, è anche puro appannaggio dei ribelli e dei sacrifici fatti per recuperare quei famosi piani della Morte Nera che metteranno in moto, poi, Luke e compagnia bella per fermare Lord Vader e il suo Impero. Un operazione, dunque, in grande controtendenza rispetto a quella eseguita da J.J. Abrams con “Star Wars: Episodio VII – Il Risveglio Della Forza”, al quale, tra i grandi elogi, gli si imputava (giustamente) di non aver rischiato abbastanza e di aver ricalcato, pesante, uno scheletro già esistente (ma siamo fiduciosi per il futuro).
Ecco, tra i pregi maggiori di questo “Rogue One: A Star Wars Story”, invece, c’è sicuramente il non voler ricalcare nulla e il provare a fare di testa propria; il limitarsi a rispettare il modello di riferimento, senza la paura di doverlo andare a fotocopiare passo passo, mantenendo tuttavia quell'intelligenza di non perderlo mai di vista: e presentando, così, una protagonista muscolare, tosta e coraggiosa - come la Jyn Erso di Felicity Jones - che rispetto a chi la preceduta (compresa la Rey che temporalmente la succederà) ha origini leggermente simili, magari, ma comunque slegate e non uguali. Premesse positive, di buon auspicio per qualcosa che voleva affacciarsi come completamente nuova ed originale, sebbene stroncate prematuramente a causa di una personalità e di un carisma che non permettono al lavoro di Edwards di assemblare quel carattere dominante che, in questo caso, andava ad assumere un valore addirittura superiore rispetto al passato: potendo contare solo sullo spessore e l’appeal dei personaggi principali, qui per niente all'altezza, per intenderci, di un Han Solo o del più abbordabile, se vogliamo, Poe Dameron di Oscar Isaac.

Rogue One Felicity JonesFondamentalmente è un war-movie il suo, ovviamente di fantascienza, che però con la saga di Lucas sembra relazionarsi a intermittenza: il che non deve essere per forza sinonimo di difetto, sia chiaro, ma lo diventa nel momento in cui la sceneggiatura, comincia a mostrare le sue falle e a non poterle tappare con quelle furbate che ad Abrams, per esempio, avevano salvato la pelle e non solo. Convince più nella prima parte, quindi, “Rogue One: A Star Wars Story”, nella formazione di una squadra improbabile, composta da chi ha perso tutto (non solo affetti) e ha necessità di riscattare una vita che lo ha costretto suo malgrado a sporcarsi le mani, la mente e l’anima. Una squadra su cui Edwards poteva zoommare ulteriormente e instaurare rapporti più profondi, prima di allestirsi il territorio e concedersi al classico attacco spettacolare del terzo atto dove probabilmente guarda in eccesso ai blockbuster moderni e si abbandona fin troppo al caos e alla confusione. Una squadra a cui, con dispiacere, si finisce col non legarsi e per la quale si tifa esclusivamente pensando al loro schieramento e a coloro che verranno dopo: che ingiustamente, ma non (solo) per colpa nostra, continuiamo a cercare tra la folla e tra i risvolti, proprio perché orfani di un temperamento, un pathos e un’ironia che, sinceramente, pesano e fanno sentire la mancanza.

Troppa testa e poca passione. Paga questo il primo spin-off di Star Wars.
Una saga che all'intrattenimento – che qui c’è e non è assolutamente di basso livello, anzi – ha sempre messo avanti il cuore, l’umanità, l’avventura, componenti che in “Rogue One: A Star Wars Story” fanno al massimo capolino, tritati da una rapidità e da motivazioni non paragonabili agli standard. Insomma, la sensazione è che sia stato un film realizzato più per forza (e non nel senso buono) che per altro; che il compromesso adeguato per scavalcare totalmente le mura cementate da Lucas sia ancora da rivedere, se non per giunta da mollare, poiché con la sua saga mettere d’accordo tutti è impossibile o poco ci manca.
Una cosa è certa, però, la speranza è l’ultima a morire (e non lo diciamo a caso), e alla Disney non passa nemmeno per l’anticamera del cervello di mettere in freezer l’acquisto del suo ultimo franchise. Per cui, tra una galassia lontana, lontana e l’altra, è probabile che, in futuro, eredi degni della famiglia Skywalker possano palesarsi e riscuotere finalmente quel plebiscito che ora appare disperso, disperso nei meandri dello spazio.

Trailer: