IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

lunedì 24 luglio 2017

Kong: Skull Island - Un B-Movie Formato Blockbuster

Kong: Skull Island Brie Larson

Il gigantesco King Kong di Jordan Vogt-Roberts irrompe finalmente anche nel mercato home video, nei suoi formati Blu-Ray 4K UltraHD, Blu-Ray, DVD e streaming legale. Parliamo di uno dei blockbuster più intelligenti di questa stagione, ispirati al cinema di serie B, ma con un budget decisamente da serie A, e per questo quindi capace di giocare a vari livelli con sceneggiatura, personaggi e cliché del genere.

Una storia ambientata agli inizi degli anni ’70 in un’America alle prese con il ritiro delle truppe dal Vietnam, appena ufficializzato da Richard Nixon: decisione non accettata proprio di buon grado, specialmente da chi, in particolare, oltre a non capirne il senso, fatica ad immaginarsi in una collocazione diversa dal campo di battaglia. Per fortuna allora che un gruppo di ricercatori scientifici, approfittando dello smantellamento imminente, ne approfitta per organizzare in quattro e quattr'otto una spedizione su un isola del Pacifico dove, per sicurezza, sarebbe opportuno che ad affiancarli ci sia qualche soldato recuperato dal fronte. Nulla di cui preoccuparsi, sia chiaro, si tratta solo di limitare al minimo i rischi. Nessuno infatti, o almeno così sembra, si aspetta che i strani dati raccolti su quell'isola siano legati ad una presenza piuttosto pericolosa e anomala: quel King Kong che vorrebbe solo non essere infastidito, ma che per forza di cose, improvvisamente diventa minaccia.

Un cast assortito e di grande spessore per un film che dall'inizio alla fine si rivela una grande sorpresa, una rilettura sveglia e divertente di un classico intramontabile della cinematografia hollywoodiana. Quella di Vogt-Roberts è un'opera che non si prende mai sul serio, che esalta lo spettacolo, le scenografie e la star gigantesca, protagonista assoluta, togliendo volontariamente spessore a quegli umani che invadono il suo territorio e con violenza, poi, tentano di rivendicarlo. Una visione entusiasmante, consigliata che spicca come una mosca bianca all'interno di un panorama sempre più conforme a regole che, forse, a questo punto, sarebbe meglio aggiornare o rimuovere.

Kong: Skull Island Home Video

Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco - Dolby TrueHD Atmos: Inglese, Francese, Tedesco
Sottotitoli: Italiano Non Udenti, Inglese Non Udenti, Tedesco Non Udenti, Francese, Olandese
Contenuti Speciali: Creating A King, Monarch Files 2.0, The Intrepid Traveler, Scene Eliminate, Commento Del Regista, E Molto Altro...!
Durata: 118 minuti ca.
Confezione: Slipcase
Produttore: Warner
Distributore Home Video: Warner Home Video
Data di Uscita: 13 Luglio 2017

Trailer:

domenica 23 luglio 2017

Thor: Ragnarok - Trailer Ufficiale Italiano

Thor: Ragnarok Hemsworth

Il Comic-On di San Diego ha regalato, tra le varie presentazioni, anche il trailer ufficiale, qui in versione italiana, di "Thor: Ragnarok", terzo capitolo della saga del Dio del Tuono, diretto stavolta da Taika Waititi, con Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Tom Hiddleston, Cate Blanchett, Idris Elba, Jeff Goldblum, Tessa Thompson, Karl Urban e Anthony Hopkins, al cinema dal 25 Ottobre prossimo.

Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Thor è imprigionato dall’altro lato dell’universo senza il suo potente martello e deve lottare contro il tempo per tornare ad Asgard e fermare il Ragnarok — la distruzione del suo mondo e la fine della civiltà asgardiana — per mano di una nuova e onnipotente minaccia, la spietata Hela. Ma prima dovrà sopravvivere a un letale scontro fra gladiatori che lo metterà contro il suo vecchio alleato e compagno nel team degli Avengers: l’Incredibile Hulk.

venerdì 21 luglio 2017

Dragon Ball Z - Arriva Il Turno Del Volume 3

Dragon Ball Z Cell

Prosegue il rilascio di “Dragon Ball Z” nei suoi 5 nuovi cofanetti in DVD.
Luglio è il mese del Volume 3, il quale comprende al suo interno ancora 10 DVD con gran parte della saga dedicata alla minaccia di Cell. Si prosegue infatti dall'episodio 121 fino al numero 180, e quindi dallo show di Tranks venuto dal futuro per vedersela con Freezer e suo padre (e con un segreto da rivelare), fino al torneo istituito da Cell che porterà Goku a un combattimento estremo dove, dopo un’apparente vittoria, sarà costretto a sventolare bandiera bianca.

All'interno del box, come da routine, un nuovo booklet di 32 pagine che spiegherà ai meno esperti - rinfrescando la memoria ai più affezionati - i dettagli sugli episodi e sui personaggi, insieme ai classici contenuti speciali presenti nei dischi, legati più che altro ad anticipazioni sul cartone e all'inserimento della sigla storica italiana e originale.

Un’uscita quindi che per tutti coloro che hanno iniziato a collezionare questa splendida saga non può assolutamente mancare nella lista della spesa, che sia digitale, relativa agli store online, oppure concreta, appartenente a qualsiasi negozio fisico, dove potrete provvedere ad acquistarla.

Dragon Ball Z DVD

Il cofanetto DVD in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 10
Formato Video: Anamorfico 1,33:1
Tracce Audio: 1.0 Dolby Digital: Italiano, Giapponese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Booklet Esclusivo Di 32 Pagine, Anticipazioni Inedite Sottotitolate, Sigla TV Italiana E Sigle Originali
Durata: 2025 minuti ca.
Confezione: Slipcase
Produttore: Yamato Video
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 20 Luglio 2017

giovedì 20 luglio 2017

Atomica Bionda - La Recensione

Atomica Bionda Theron
Berlino. 1989. Guerra Fredda.
La caduta del muro è alle porte, ma prima che ciò accada c’è da sistemare una questione legata ad una lista di spie appena sottratta a un agente segreto inglese, assassinato dal KGB. Ad occuparsi dell’incarico una delle migliori agenti appartenenti all'Intelligence Britannica, una bionda tosta, sensuale e senza peli sulla lingua che porta i connotati dell’irresistibile Charlize Theron. La sua missione è quella di raggiungere il territorio tedesco e di recuperare il materiale rubato, intercettando però, prima, un folle collega infiltrato che ha saputo inserirsi benissimo nell'ambiente tanto da destare sospetti sulla sua attendibile lealtà.

Non fidarti di nessuno, consigliano i suoi superiori alla Lorraine Broughton della Theron, prima di congedarla definitivamente e spedirla in pasto ai killer della decadente e tesissima capitale crucca. Un consiglio che quando si parla di spie e di intrighi con alla base doppiogiochisti e (potenziali) traditori capita di sentire spesso e che, proprio per questo, David Leitch e lo sceneggiatore Kurt Johnstad, almeno a sensazione, sembra abbiano voluto cogliere al balzo costruendoci intorno una sorta di parodia action che però ha il pregio e la furbizia di volersi prendere sul serio dall'inizio alla fine. Che cosa vuol dire? Vuol dire che in “Atomica Bionda” tutto è fondamentale, tutto è di vitale importanza, da non prendere sottogamba. In ballo ci sono vite innocenti e vite meno innocenti, insieme ovviamente all'integrità di Stati che mirano a proteggere la propria riservatezza, minacciati da altri che invece non aspettano che il pretesto giusto per passare all'attacco e poterli annientare. Il problema è che in un mondo come chi deve agire è davvero solo con sé stesso, e lo è anche e soprattutto quando lavora al fianco, e nella stessa squadra, di qualcuno che non conosce e non hai mai visto; di cui non può sapere valori e scopi, ma intuire, al massimo, che la cosa da parte sua è reciproca.
Discorso che getta le fondamenta per permettere a Leitch e Johnstad di costruire l'arma migliore con la quale adattare il romanzo The Coldest City di Anthony Johnson: allestendo una struttura, soprattutto narrativa, che fa del loro lavoro un film adrenalinico d’intrattenimento, ma anche un gustosissimo thriller in cui nulla va mai dato per scontato.

Atomica Bionda TheronL’apparenza, del resto, se non è proprio tutto è comunque molto. E in “Atomica Bionda”, in varie occasioni, succede che è l’abito a fare il monaco. Un discorso valido non solo per i personaggi raccontati e messi in mostra, ma esteso ulteriormente ad una regia che mira a confondere e a distrarre lo spettatore mettendolo in condizioni di non essere più lucido e capace di distinguere assoluti e/o andare avanti con la risoluzione della storia. Pendiamo tutti dalle labbra di Lorraine/Charlize infatti, dalla sua esposizione post-fatti che le alte teste in grado gli chiedono con le cattive dopo il disastro ricavato dall'operazione. Pendiamo dalle sue labbra e dal suo corpo, dai suoi calci e i suoi cazzotti, dai suoi baci e le scappatelle che, saltuariamente, ma con partecipazione, si concede insieme alla collega, spia francese, Sofia Boutella: con la quale scoppia rapida la passione, nonché il sospetto di un reale colpo di fulmine e coinvolgimento emotivo. Dirottamenti che a Leitch piacciono e, a onor del vero, piacciono molto anche a noi, specie quando hanno il compito di colorare una trama, a cui non passa mai la voglia di infittirsi, con svariate ed insolite sfumature anche a sfondo ironico, accompagnate all'occorrenza dall'utilizzo di pezzi musicali in contrasto, o tuttavia non esattamente coerenti con la gravità della situazione (vedi l’utilizzo bellissimo di “I Ran”).

Così, tirando le somme, ci si accorge che dare un senso all'intera cavalcata (che, per carità, a fine corsa un senso ce l’avrà, eccome) non è la cosa più importante, perché quello che conta davvero in “Atomica Bionda” non è tanto la meta, quanto il viaggio: un viaggio fuori di testa, divertentissimo e pieno di imprevisti e improvvisate, che non fanno altro che rendere l'esperienza ancor più travolgente e ammaliante.
Cosa che rende decisamente sensata la collocazione nella stagione estiva.

Trailer:

mercoledì 19 luglio 2017

L'Uomo Di Neve - Trailer Italiano Ufficiale

L'Uomo Di Neve film

Rilasciato il trailer italiano ufficiale de "L'Uomo Di Neve", il thriller diretto da Tomas Alfredson, basato sul bestseller di Jo Nesbø, con Michael Fassbender, Rebecca Ferguson, Charlotte Gainsbourg e J.K. Simmons, dal 12 Ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Investigando sulla scomparsa di una donna, avvenuta subito dopo la prima neve d’inverno, il detective (Fassbender) a capo di una squadra speciale anticrimine teme che sia tornato a colpire un inafferrabile serial killer. Grazie all’aiuto di una brillante poliziotta appena trasferita (Ferguson), il detective si trova a riaprire casi irrisolti vecchi di decenni nella speranza di trovare indizi che li colleghino al nuovo efferato delitto e sconfiggere così una mente diabolica oltre ogni immaginazione prima della prossima nevicata.

martedì 18 luglio 2017

Gifted: Il Dono Del Talento - La Recensione

Gifted Marc Webb
Era la soluzione più ponderata, ragionevole. Ripartire da zero. O quasi, almeno.
Nella tela di Spider-Man - che avrebbe dovuto essere amazing, ma che amazing non lo è mai stato davvero – infatti Marc Webb ha rischiato di rimanerci intrappolato, di rimanere vittima di un ingranaggio che non gli appartiene, molto più grande rispetto a lui che invece si trova maggiormente a suo agio nella gestione di quei film cosiddetti “piccoli”, dove non c’è pressione e dove il margine di manovra e di esecuzione è di certo più elevato.

Poi, per carità, ci sta che dopo una batosta del genere, dopo essere stato quasi fagocitato da un progetto che si credeva amico e che all'improvviso è diventato ostile, uno decida di andarci coi piedi di piombo. Di non ricominciare a correre, quindi, camminando a passo sicuro, senza però rischiare lo strappo facendo dei sforzi eccessivi. Perché in tutta onestà, in “Gifted: Il Dono Del Talento”, di sforzi eccessivi non è che se ne vedano tanti, anzi, tutto è piuttosto canonico e prevedibile, conosciuto potremmo dire, in un certo senso. Eppure, nonostante ciò, l’anima di Webb torna a farsi sentire come non faceva ormai da tempo, a levarsi libera, a pulsare, mettendosi al servizio non di una storia romantica, come probabilmente c’era da aspettarsi, ma di un dramma famigliare con al centro una bambina prodigio per la quale c’è da stabilire se il futuro migliore sia con lo zio Chris Evans, che la sta crescendo praticamente da quando è nata, dopo il suicidio della madre, oppure con la nonna Lindsay Duncan, tornata a farsi viva non per caso, con la boria di poter donare a sua nipote una vita più agiata e una scuola all'altezza. Disputa che ben presto, e con nessuna sorpresa, finisce col diventare legale, con l’assumere i tratti tipici del processo, alimentando l’intera struttura sentimentale della pellicola che di fatto - ed era piuttosto ovvio - interessa al suo regista più di ogni altra cosa: se non altro per dimostrare a chi avesse dubbi a riguardo di non aver perduto minimamente il tocco.

Gifted FilmCon umiltà e voglia di rimettersi in carreggiata allora Webb prende il copione scritto da Tom Flynn e lo fa suo, lo assorbe, esaltandolo secondo quello che è il suo cinema e secondo quella che è la sua spiccata sensibilità emotiva. Non c'è da stupirsi perciò se in “Gifted: Il Dono Del Talento” i momenti migliori sono gli stessi che avevano contraddistinto entrambi gli Amazing Spider-Man, ovvero quelli dove a venir fuori è l’umorismo, oppure la tenerezza e l’autenticità degli affetti. Questo sebbene di una storia d'amore vera e propria non ci sia alcuna traccia (e volendo inserirla i pretesti ci sarebbero anche stati), sostituita intelligentemente da una scrittura accurata ed essenziale attraverso la quale, tramite le varie fasi di sviluppo della trama, viene chiarito allo spettatore il quadro generale complesso di una famiglia, quella protagonista, della quale alla fine sapremo vita, morte e miracoli, pur non avendo visto da vicino nessun fatto, flashback o quant'altro.

Una mossa a sorpresa, se vogliamo, da parte di Webb, che probabilmente pur volendo rimettersi in gioco, ha preferito non andare a ricalcare troppo determinati aspetti del suo esordio, ostentando un sottile accenno di rischio che tuttavia è anche sinonimo di stuzzicante personalità. Perché pur se microscopico, pur se con basso profilo, pur se non richiesto, la determinazione di fare un passo avanti in lui c’è sempre stata, a prescindere dalle rivincite personali, dagli obiettivi e dalla priorità di non compromettere, come poi non ha fatto, la riuscita di un film che, pensiamo, avesse per lui significato enorme e fondamentale.
Un po’ come enorme e fondamentale potrebbe essere la scoperta di un talento come quello della giovane Mckenna Grace, bambina protagonista in grado di rubare la scena a tutti e di cui, è assai probabile, in futuro sentiremo parlare.

Trailer:

giovedì 13 luglio 2017

L'Ora Più Buia - Trailer Ufficiale Italiano

L'Ora Più Buia Oldman

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "L'Ora Più Buia", il nuovo film di Joe Wright, con Gary Oldman, Kristen Scott Thomas, Lily James, Stephen Dillane, Ronald Pickup e Ben Mendelsohn, dal 18 Gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Un'avvincente ed entusiasmante storia vera che inizia alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale e che vede Winston Churchill (il nominato agli Oscar Gary Oldman), pochi giorni dopo la sua elezione a Primo Ministro della Gran Bretagna, affrontare una delle sfide più turbolente e determinanti della sua carriera: l'armistizio con la Germania nazista, oppure resistere per poter combattere per gli ideali, la libertà e l'autonomia di una nazione. Mentre le inarrestabili forze naziste si propagano per l'Europa occidentale e la minaccia di un'invasione si rivela imminente, con un pubblico impreparato, un re scettico ed il suo stesso partito che trama contro di lui, Churchill deve far fronte alla sua ora più buia, unire una nazione e tentare di cambiare il corso della storia mondiale.

martedì 11 luglio 2017

The War: Il Pianeta delle Scimmie - La Recensione

The War: Il Pianeta delle Scimmie Film
Quello de “Il Pianeta Delle Scimmie” è, probabilmente, uno dei prequel/reboot migliori che l’industria hollywoodiana è riuscita a confezionare negli ultimi anni. Questo lo porta ad essere, di conseguenza, anche uno dei blockbuster di maggior spicco, nonché una trilogia di fronte alla quale bisogna alzare il cappello, rimproverandogli poco o nulla. Di questo va dato merito a chi non ha voluto spremere rapidamente il frutto (un film ogni tre anni), a chi ha permesso che la gestazione della saga si prendesse il suo tempo, a chi ha puntato forte su Matt Reeves (che non ha diretto solo il primo film) e sulle sue capacità di mettere in secondo piano la spettacolarizzazione grossolana, rilanciando verso un intrattenimento “più d’autore” che poi è forza principale del suo cinema e di un epilogo come questo, dai tratti muscolari e ultra-avvincenti.

Non c’è una virgola sbagliata in “The War: Il Pianeta delle Scimmie”, dalla scelta di mettere da parte gli umani realizzando una storia concentrata esclusivamente sui primati, al conflitto interiore di un Cesare che deve lottare contro sé stesso per non cedere alla tentazione di trasformarsi in quell'essere umano che, nel frattempo, ha saputo spingersi talmente avanti da riuscire ad allestire una Guerra (Santa) con la quale rischia di annientare solamente sé stesso. E’ una vera e propria resa dei conti il film di Reeves, un western avventuroso in cui l’apocalisse si respira a ogni angolo, dove scimmie si arruolano con soldati per dare una mano ad annientare altre scimmie e dove l’uomo ha raggiunto il massimo della sua disperazione, perdendo il dominio e con esso il suo tratto distintivo fondamentale: il senno. C’è un Woody Harrelson esaltato e mitomane infatti a guidare l’esercito di altrettanti esaltati soldati verso la vittoria di un conflitto che, secondo le loro strategie, dovrebbe andare a compiere, si, la Storia, ma anche fungere da nuovo inizio per l’intera umanità: per la quale si prevede un netto sterminio nei confronti di chiunque la pensi diversamente dallo pseudo-leader e chiunque sia stato infettato da un virus che, pare, riesca a privare le sue vittime della ragione oltre che della parola.

The War: Il Pianeta delle Scimmie CesareTutta colpa delle scimmie, dicono. Ma tutta colpa anche della natura, la quale in rotta con l’uomo per aver giocato troppo a fare Dio, ora ha intenzione di riscuotere il suo conto e di fargliela pagare fino all'ultimo centesimo. Eppure, in realtà, quello che Reeves cerca di far trapelare è assai meno contorto e divino, è un messaggio semplice, forse addirittura scontato, secondo il quale, potenzialmente, la nostra estinzione, presente o futura, vera o immaginata che sia, risiede tutta nelle nostre mani e passa per quelle scelte che continuamente ci vengono messe davanti agli occhi e che spesso ci capita di sbagliare: esempio concreto il rifiuto di Harrelson nell'accettare la tregua di Cesare, decidendo di rilanciare e di farlo pesantemente. Scelte delicate e cruciali, dunque, che non risparmiano, come prevedibile, neppure le scimmie della pellicola, oramai sempre più simili all'espressione massima della loro evoluzione e quindi inclini ad agire tramite l’istinto e le emozioni ("So emotional!", viene detto a Cesare in un momento preciso). Loro, nonostante un Cesare meno lucido del solito, però riescono sempre a fare la scelta giusta, che poi altro non è che quella approvata da noi spettatori, sostanzialmente, e perciò non propria o figlia di un animale geneticamente modificato e potenziato, ma presente senza riserve nella coscienza e nella morale dell’essere-umano-tipo.

Tuttavia siamo fatti così noi, lo riconosciamo onestamente. Siamo distruttivi, egoisti, ottusi, convinti delle nostre certezze a prescindere dalla loro compattezza e abilissimi a rinnegare il buon senso. Di speranza, obiettivamente, guardando al futuro ne abbiamo poca e a vincere, anzi, è forse la paura di un presente che, tra l'altro, neppure si distanzia troppo dagli eventi narrati dal film (vedi il famoso muro). Sta di fatto che Reeves una piccola speranza intende lasciarcela lo stesso, magari con lo scotto di pagare il non esser più capi di questo pianeta, ma perlomeno non l'altro dazio, carissimo, di far si che la nostra specie cessi definitivamente il suo corso.
Speranza che, neanche a dirlo, risiede tutta nelle mani di una (piccola) donna.

Trailer:

lunedì 10 luglio 2017

La Torre Nera - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

La Torre Nera Mcconaughey

Presentato il secondo trailer ufficiale, italiano, di "La Torre Nera", il film di Nikolaj Arcel, tratto dall'omonima saga di romanzi firmata Stephen King, con Idris Elba, Matthew Mcconaughey e Katheryn Winnick, al cinema dal 10 Agosto.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Roland Deschain, ultimo membro vivente dell'ordine dei cavalieri, vaga in cerca della Torre Nera, una costruzione leggendaria che tiene in equilibrio l'universo, nella speranza che, raggiungendola, riesca a salvare il mondo ormai in rovina. Un nuovo super fantasy dalla straordinaria penna di Stephen King.

giovedì 6 luglio 2017

Geostorm - Trailer Ufficiale Italiano

Geostorm Gerard Butler

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Geostorm", l'action thriller diretto da Dean Devlin, con Gerard Butler, Abbie Cornish, Ed Harris e Andy Garcia, al cinema in 3D, 2D e IMAX da Novembre 2017.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
In seguito a una terribile serie di disastri naturali che hanno messo in serio pericolo il pianeta, i capi di stato dei vari Paesi del mondo si sono uniti per creare una complessa rete di satelliti per poter controllare il clima globale e garantire la sicurezza di tutti. Ma qualcosa non ha funzionato, il sistema costruito per proteggere la Terra ora la sta attaccando ed è una corsa contro il tempo per scoprire da dove proviene la vera minaccia, prima che una tempesta universale spazzi via tutto… e tutti.

La Battaglia Dei Sessi - Trailer Italiano Ufficiale

La Battaglia Dei Sessi Emma Stone

Rilasciato il trailer italiano, ufficiale, di "La Battaglia Dei Sessi", il film - che racconta la storia vera del duello tennistico tra Billie Jean King e Bobby Riggs - diretto da Jonathan Dayton e Valerie Faris, con Emma Stone, Steve Carell, Elisabeth Shue, Andrea Riseborough, Natalie Morales, Alan Cumming, Eric Christian Olsen, Sarah Silverman, Martha MacIsaac e Austin Stowell, al cinema dal 30 Novembre 2017.

Trailer Italiano Ufficiale:

martedì 4 luglio 2017

Spider-Man: Homecoming - La Recensione

Spider-Man: Homecoming Holland
Da un grande potere derivano grandi responsabilità. Ma se hai quindici anni, forse, le cose stanno diversamente.
Il secondo (e speriamo ultimo) reboot di Spider-Man costringe Sony e Marvel a fare alleanza e ad affidarsi a un Peter Parker del tutto inedito, un adolescente contaminato dai tempi moderni, nerd quanto basta per guadagnarsi l'etichetta di sfigato a scuola e convinto di valere qualcosa solamente quando al servizio dell'anti-crimine e in tutina aderente. Un comportamento che proprio non va giù a un padre putativo d’eccezione come Tony Stark, il quale sotto sotto - anche per alimentare il suo ego - vorrebbe che il ragazzo la smettesse di giocare a fare l’eroe e che si concentrasse più sul vivere un’età così complessa e importante come l’adolescenza.

Batte una strada nuova e piuttosto stimolante dunque “Spider-Man: Homecoming”, che dietro le prodezze del bimbo ragno impegnato a volare tra i grattacieli di New York e la minaccia terroristica dettata dalla sete di vendetta dell’Avvoltoio di Michael Keaton, piazza lungo il suo percorso semi di un coming-of-age supereroistico, influenzato a tratti dalle atmosfere e le soluzioni di quel cinema anni ’80 targato John Hughes. Certo, quella diretta da Jon Watts è una pellicola con dei parametri da rispettare, con dei paletti di cui non è possibile fare a meno, per cui è normale se molto spesso ci si trovi costretti a spezzare la magia, gli interrogativi e lo spirito del romanzo di formazione puro per dare spazio alle incursioni spettacolari e ad alto tasso d'azione del cine-comic tradizionale: che in questo caso comprende anche una trama intenta a guardare agli Avengers sia per quanto riguarda il capo che la coda. Quello che conta però è che ciò non prenda mai il sopravvento, che l'equilibrio sia controllato e che non si perda mai confidenza con la leggerezza e l'umorismo che sta alla base sia del personaggio centrale sia di un genere che, ultimamente, tende ad appesantirsi al tal punto da risultare indigesto e frastornante.

Spider-Man: Homecoming WattsLa mano della Marvel si vede e si sente, insomma, e in maniera pesante, se vogliamo. La ricostruzione del franchise ad opera del suo team creativo infatti fa sparire definitivamente le tracce dell'operato di Sam Raimi (che per inciso consideriamo eccellente fino a "Spider-Man 3"), allontanando qualsiasi ombra o sospetto di ricalco - come accaduto nella fase "The Amazing" - e (ri)partendo da zero con la genesi senza il bisogno di star lì a ribadire fatti o concetti che ormai eran divenuti ovvi e ridondanti per chiunque. Parliamo di una scelta rischiosa, avallata più per motivi legati alle vecchie produzioni che per altro, ma che si dimostra, nella pratica, non solo plausibile, ma anche la mossa migliore per rilanciare Spider-Man in maniera fresca ed esaltante, presentandolo al grande pubblico in una versione ancora acerba e quindi ricca di quelle sfaccettature che, ad oggi, nessuno aveva avuto modo di analizzare e raccontare.
Una versione che, tra l'altro, sarebbe sbagliato classificare in fretta e furia come dedicata principalmente (o solo) ai teenager, considerato che nello spaccato esistenziale vissuto da Peter, c'è tutta una serie di dubbi e di scelte da compiere-o-non, che non si allontanano molto poi da quelle che abbiamo visto mettere in crisi i suoi predecessori o, volendo tornare coi piedi per terra, da quelle che potrebbero ruotare attorno alla morale di un qualsiasi uomo comune.  

Nonostante qualche imperfezione allora - dovuta per lo più a un cattivo al quale probabilmente poteva esser concesso un approfondimento maggiore e a una durata sulla quale si potevano andare a togliere almeno una quindicina di minuti - a questo "Spider-Man: Homecoming" bisognerebbe fare comunque solo i complimenti: se non altro perché era un film destinato ad andare contro ogni pronostico, voluto dalla Sony ad ogni costo per non rischiare di perdere i diritti sul personaggio e sul quale, soprattutto, c'erano da prendere tante scelte, tutte limitanti, per evitare di ritrovarsi immediatamente di fronte all'ennesimo schianto imprevisto.
Invece, quello che sono riusciti a tirare fuori Watts e i due sceneggiatori John Francis Daley e Jonathan M. Goldstein è, fino a prova contraria, il miglior film su Spider-Man realizzabile oggi: uno scampato pericolo che a questo punto siamo davvero curiosi di vedere fino a che altezze potrà salire.

Trailer:

Il Ragazzo Invisibile: Seconda Generazione - Teaser Trailer Ufficiale

Il Ragazzo Invisibile Seconda Generazione Salvatores

Disponibile il teaser trailer ufficiale di "Il Ragazzo Invisibile: Seconda Generazione", secondo capitolo della saga diretta da Gabriele Salvatores, con Ludovico Girardello, Ksenia Rappoport, Galatea Bellugi, Ivan Franek, Noa Zatta e con Valeria Golino, prossimamente nelle nostre sale.

Teaser Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Difficile tornare alla vita normale dopo aver scoperto di essere "speciali". Michele Silenzi ha sedici anni e come molti ragazzi della sua età vive un'adolescenza tutt'altro che serena: la ragazza dei suoi sogni ama un altro e il rapporto con gli adulti è sempre più difficile. Michele si ritrova sempre più solo; tutto questo finché nella sua vita non fanno irruzione la sua misteriosa gemella Natasha e la madre naturale, Yelena, due donne che stravolgeranno completamente la sua esistenza, chiamandolo a una nuova avventura alla quale non potrà sottrarsi.

venerdì 30 giugno 2017

Atomica Bionda - Terzo Trailer Ufficiale Italiano

Atomica Bionda Charlize Theron

Terzo trailer ufficiale, italiano, per "Atomica Bionda", il film diretto da David Leitch, tratto dal romanzo The Coldest City, con Charlize Theron, James McAvoy, Sofia Boutella, John Goodman, Toby Jones e Eddie Marsanm, al cinema dal prossimo 17 Agosto.

Terzo Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Il gioiello della corona dei Servizi Segreti di Sua Maestà, l’Agente Lorraine Broughton (Theron), gioca il suo mix di spionaggio, sensualità e ferocia, pronta a tutto pur di salvare la pelle in una missione impossibile. Inviata da sola a Berlino per consegnare un prezioso dossier fuori dalla Città destabilizzata, si allea con l’ufficiale governativo David Percival (James McAvoy) per districarsi nel più letale gioco di spie.

giovedì 29 giugno 2017

Jumanji: Benvenuti Nella Giungla - Trailer Ufficiale Italiano

Jumanji 2

Sbarca online il primo trailer ufficiale italiano di "Jumanji: Benvenuti Nella Giungla", versione modernizzata e reboottata del classico film con Robin Williams, affidato ora alla direzione di Jake Kasdan, interpretato da Dwayne Johnson, Jack Black, Karen Gillan, Kevin Hart, Nick Jonas, Rhys Darby e Alex Wolff, al cinema da Gennaio 2018.

Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Quattro ragazzi scoprono una vecchia consolle e si ritrovano catapultati nel videogame ambientato nella giungla, assumendo le sembianze dei rispettivi avatar. Quel che scoprono ben presto è che Jumanji non è semplicemente un gioco e dovranno affrontare la più pericolosa avventura della loro vita o resteranno intrappolati nel gioco per sempre…

mercoledì 28 giugno 2017

The Greatest Showman - Trailer Italiano Ufficiale

The Greatest Showman Film

Rilasciato il primo trailer italiano ufficiale di "The Greatest Showman", il musical diretto da Michael Gracey, ispirato alla visionarietà dell'imprenditore circense P.T. Barnum, con Hugh Jackman, Michelle Williams, Zendaya, Zac Efron e Rebecca Ferguson, al cinema dal 1 Gennaio 2018.

Trailer Italiano Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
"The Greatest Showman" racconta la storia di un visionario che dal nulla creò uno spettacolo ipnotico destinato a diventare un successo mondiale.

L'Inganno - La Recensione

L’Inganno Coppola
Praticamente è speculare all'originale il remake che Sofia Coppola ha voluto dedicare a “La Notte Brava Del Soldato Jonathan”, film del 1971, diretto da Don Siegel, in cui un giovane e affascinante Clint Eastwood viene salvato dalle ferite inflitte da una Guerra di Secessione ancora in corso, grazie all'aiuto di una ragazzina in gita nel bosco che, dopo averlo trovato, decide di portarlo al college tutto al femminile, dove vive e studia, con la speranza che le sue insegnanti/educatrici possano riuscire a curarlo e a rimetterlo in sesto.
Di quella storia, evidentemente, non voleva cambiare nulla la Coppola, anzi, cerca in ogni modo di mantenere fede all'intera scaletta, tagliando al massimo qualche personaggio, senza eseguire alcuna modifica sul susseguirsi degli eventi, le scelte dei protagonisti e l’epilogo conclusivo.

In un certo senso però ciò non gli impedisce di fare comunque suo il film, perché per quanto simile e derivante possa risultare, bisogna ammettere che “L’Inganno” è a tutti gli effetti un lavoro che porta il tocco, la personalità e lo sguardo dell’autrice che lo ha (ri)scritto e diretto. Una storia che cambia quindi nell'impostazione, nel porsi agli occhi dello spettatore, con un’atmosfera profondamente dark e minacciosa che non lascia scampo a quegli esiti che nella versione originale erano decisamente inattesi e sorprendenti. Gioca con la messa in scena allora la Coppola, con il suo parco di protagoniste apparentemente discrete e caste, che a contatto con il soldato sporco e piacente di Colin Farrell improvvisamente si ritrovano a fare i conti con un prurito che nel microcosmo in cui vivevano (e vivono) erano riuscite fino a quel momento a tenere a bada o a chiudere nel cassetto. Prurito che invece non ha mai abbandonato il pensiero e i desideri del povero soldato ferito e alla ricerca di cure, impegnato si, nella guerra e nell'amor di patria fino a un attimo prima, ma lesto nel rivedere velocemente, in base al contesto, la sua lista di bisogni e di priorità: quelle che tuttavia nella pausa temporale in cui sgorga il film inevitabilmente vanno a rimescolarsi per tutti.

L’Inganno FarrellSe c’è una strada, dunque, in cui la Coppola ha intenzione di metterci del suo è, forse, proprio quella legata a questo aspetto, a quella carne che in un’inquadratura vediamo addirittura ripresa in primo piano, sciacquata quasi passionalmente da una Nicole Kidman in crisi, strattonata tra ciò che realmente vorrebbe fare e ciò che al contrario sente di dover fare: una sequenza impeccabile nella quale è racchiuso tutto il sottotesto che presto andrà a prendere il sopravvento. Scatta così un conto alla rovescia graduale e inesorabile, preciso e vigile proprio come le scelte registiche, ineccepibili, che vanno a premiare inquadrature per lo più fisse, arricchite da una fotografia minimale, composta da luci lievissime e fioche, utili a ricostruire alla perfezione quel mood elegante ed essenziale indispensabile alla causa. Una causa che obiettivamente, c'è da dire, fa il suo dovere, centra l'obiettivo con grande destrezza e senza uscire dai margini, ma alla quale finisce per mancare, forse, un colpo di coda del tutto estemporaneo, figlio della mente e dello spirito di una regista che ci piacerebbe vedere un giorno a pedale leggermente più spinto.

In fondo, che sia in grado di padroneggiare un certo tipo di velocità e un certo genere di sfide ormai la Coppola ce lo ha fatto vedere, ed è per questo che non sarebbe male se decidesse, presto o tardi, di spingersi oltre quel territorio che conosce fin troppo bene. Un territorio che non deve essere obbligatoriamente distante dai contenuti e dalle pieghe a lei più care, ma solo allargato e un po’ più deciso nella volontà di agire, irrompere e sentenziare.

Trailer:

The War: Il Pianeta Delle Scimmie - Nuovo Trailer Italiano Ufficiale

The War: Il Pianeta Delle Scimmie Film

Nuovo trailer ufficiale italiano per "The War: Il Pianeta Delle Scimmie", terzo capitolo del reboot della saga lanciata nel lontano 1968, diretto da Matt Reeves con Andy Serkis, Woody Harrelson, Steve Zahn, Amiah Miller, Terry Notary, Karin Konoval, dal 13 Luglio al cinema.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Nel terzo capitolo dell’acclamata saga campione di incassi a livello mondiale, Cesare e le sue scimmie sono costrette a entrare in conflitto contro un esercito di umani guidati da uno spietato Colonnello. Le scimmie subiranno gravi e dolorose perdite che porteranno Cesare a confrontarsi con i suoi istinti più cupi e bestiali e a partire per un viaggio di esplorazione nel tentativo di vendicare la sua razza. Quando il suo cammino di ricerca lo porterà faccia a faccia con il Colonnello, si scatenerà una battaglia epica che determinerà le sorti delle rispettive specie e il futuro del pianeta.

Bernie - Finalmente In Italia La Seconda Collaborazione Tra Richard Linklater e Jack Black

Bernie Linklater

Con colpevole ritardo arriva nel mercato home video italiano anche la seconda collaborazione tra il regista Richard Linklater e l’attore caratterista Jack Black. Dopo il grandissimo e meritato successo di “School Of Rock” infatti i due si erano riuniti nuovamente, nel 2011, per girare la commedia/mockumentary intitolata “Bernie”.

Una storia realmente accaduta nel 1998, in Texas, e apparsa per la prima volta all'interno di una rivista: nella quale si parlava appunto del Bernie del titolo, protagonista della stramba notizia che svelava il suo omicidio nei confronti di una ricca anziana signora con la quale, ultimamente, era solito accompagnarsi. Il fatto strano è che, a detta di tutti, Bernie era descritto da ogni fonte intervistata nel quartiere come un uomo gentilissimo e sempre disponibile, impossibile dunque da identificare come assassino capace di uccidere una donna e nascondere il suo corpo dentro un congelatore per ben nove mesi: tempo nel quale, tra l’altro, cominciò a spendere anche il denaro ereditato donandolo in gran parte ad associazioni benefiche.

Un caso, insomma, dal quale il cinema non poteva restare lontano, tantomeno un cineasta come Linklater che fa di quest’opportunità un film atipico e surreale, dove l’avvenimento viene ricostruito a metà tra finzione e interviste fake (ma ispirate alle vere) nelle quali appare evidente il patteggiamento dei civili nei confronti dell’assassino. Un assassino che in quanto cortese ed educato, secondo l'opinione di alcuni aveva abbastanza diritto nel riversarsi contro una vittima piuttosto antipatica e crudele.

Bernie Blu-Ray

Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 1,85:1
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Trailer
Durata: 100 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Lucky Red
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 22 Giugno 2017

Trailer:

Codice Criminale - La Recensione

Codice Criminale Fassbender
Poteva essere una di quelle storie di poco interesse “Codice Criminale”, aggrappate a svelare allo spettatore lo stile di vita delle famiglie nomadi appartenenti alla campagna irlandese o a quella britannica (altrimenti detti Pavee), il loro agire fregandosene di ogni regola e conseguenza, con lo specchietto per le allodole rappresentato da un Michael Fassbender sempre in vena di scoprirsi il petto e di ostentare la sua virilità. Un rischio che in principio doveva essere totale, perché quando lo sceneggiatore Alastair Siddons lesse di queste famiglie su di un articolo di giornale, la volontà era quella di realizzarne un documentario, salvo poi rifletterci meglio e intuire che forse l’operazione avrebbe avuto assai più efficacia se fosse stata rielaborata a dovere in un lungometraggio di finzione.

Meno male, verrebbe da dire a questo punto. E meno male che dietro la macchina da presa è stato chiamato un regista al suo primo lungometraggio, ma con grande intelligenza ed esperienza alle spalle come Adam Smith. La collaborazione tra i due è probabilmente il processo maggiormente positivo e salvifico di “Codice Criminale”, che comincia dando l’impressione di voler essere la classica storiella scontata su delinquenza e giustizia determinati a battersi ad armi pari e senza esclusione di colpi, per poi sterzare su tematiche differenti, relative a rapporti padre-figlio, apparentemente confinati al contesto, eppure non strettamente legati ad esso. Se è vero infatti che tra il Chad di Fassbender e suo padre Brendan Gleeson c’è un legame del tutto particolare, che risente di un’educazione selvaggia, estranea alle scuole e dedita alla sopravvivenza e al branco (con il più anziano a dominare prepotentemente sulla prole), lo stesso non si può dire di quello instaurato tra Chad e suo figlio Tyson: allevato anche lui secondo la libertà e la sfrontatezza della comunità di appartenenza, ma per il quale si sta cercando sottotraccia di costruire un futuro migliore, non proprio estraneo a quel mondo anarchico, ma al sicuro dai gravi rischi che suo malgrado lo circondano di continuo.

Codice Criminale SmithIn questo senso allora la storia di “Codice Criminale” si fa, in parte, universale, non esce mai davvero e totalmente dal suo rifugio, ma ciò non gli impedisce di andare a solleticare riflessioni capaci di toccare trasversalmente ogni genere di spettatore all'ascolto. Spettatore che poi, dall'altra parte, viene coinvolto anche all'interno di uno spettacolo adrenalinico e divertente, immerso in questo mondo atipico, folle e piantato ai margini che Smith cerca, con successo, di replicare nella maniera più vivida e diretta possibile, aiutandosi con sequenze, spesso girate in camera a mano, in cui ci fa vedere all'opera i suoi protagonisti sia nel pieno della loro filosofia ricreativa e sia in quella incatenata e incline alla sopravvivenza.

Così facendo lo spunto catturato da Siddons diventa in qualche modo il traino di un film piacevole da vedere, con una struttura energica e solida che lo aiuta a non accartocciarsi su sé stesso e a distinguersi da quella massa composta in scala a cui, probabilmente, rischiava di fare parte. Le mosse giuste e oculate messe in atto gli permettono di poter alzare un tantino la voce, non proclamandosi outsider degno di chissà quale nota, ma perlomeno riuscendo a guadagnarsi il rispetto minimo che cercava e che, forse, gli serviva.

Trailer:

Manchester By The Sea - In Home Video Il Dramma Non Convenzionale Con Casey Affleck

Manchester By The Sea Lonergan

Quando, durante l’ultima notte degli Oscar, “Manchester By The Sea” si è portato a casa le statuette per il Miglior Attore Protagonista a Casey Affleck e per la Migliore Sceneggiatura Originale a Kenneth Lonergan, nessuno ha avuto l'istinto, né tantomeno il coraggio, di obiettare qualcosa.
Eravamo tutti d’accordo infatti sul fatto che la pellicola scritta e diretta da Lonergan meritasse tali riconoscimenti: due premi sacrosanti su sei nomination altrettanto sacrosante per un dramma dalla struttura e dallo sviluppo nient’affatto convenzionali.

Parla di uno zio improvvisamente nominato tutore del nipote a seguito della morte di suo fratello, “Manchester By The Sea”, uno zio che di assumere un incarico del genere tuttavia non è che se la senta poi così tanto. Questo perché nel suo passato esiste qualcosa di profondamente devastante e difficile da superare, un evento che gli ha cambiato totalmente la vita e che lo ha piegato ad un’esistenza lontana da qualsiasi tipo di interazione sociale o legame fra lui ed il prossimo. Sta di fatto che l’urgenza della situazione lo costringe comunque a tentare di fare uno sforzo, uno sforzo che per lui significa anche provare a rimettersi in gioco, tornando appunto nella città di Manchester da dove è fuggito per badare, si, a suo nipote, ma soprattutto per ricucire le ferite di un passato troppo ingombrante e grosso da poter mettere alle spalle.

È una storia che poggia le sue basi sul minimalismo allora quella di Lonergan, una storia che il suo dolore non ha intenzione di gridarlo, bensì di renderlo vero e assoluto attraverso il silenzio, attraverso una quotidianità nella quale vediamo Casey Affleck portarselo dietro, cercare di gestirlo, nasconderlo, trattenerlo, mentre è impegnato a combattere con sé stesso quella battaglia eterna e universale in favore della felicità che non sempre, purtroppo, ci è possibile vincere solo grazie alle nostre forze o al sostegno e la spinta del prossimo.
Manchester By The Sea” è disponibile in DVD e Blu-Ray Disc dal 14 Giugno 2017.

Manchester By The Sea Home Video

Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 1,85:1
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Inglese - 5.1 DTS: Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco
Sottotitoli: Italiano, Inglese Non Udenti, Francese, Spagnolo, Tedesco, Russo, Olandese, Arabo, Hindi, Cinese
Contenuti Speciali: Scene Eliminate, Documentario Making Of "Emotional Lives"
Durata: 137 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Universal
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 14 Giugno 2017

Trailer:

martedì 27 giugno 2017

Emoji: Accendi Le Emozioni - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Emoji: Accendi Le Emozioni Film

Secondo trailer italiano ufficiale per "Emoji: Accendi Le Emozioni", il film d'animazione diretto da Anthony Leondis con le voci di T.J. Miller e James Corden, al cinema dal 28 Settembre 2017.

Secondo Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
"Emoji: Accendi Le Emozioni" svela per la prima volta il mondo segreto celato all'interno dei nostri telefoni cellulari. Nascosta tra le app troviamo Messaggiopoli, una vivace città dove vivono tutte le nostre emoji preferite, in attesa di essere scelte da Alex, proprietario del telefono. In questo mondo, ogni emoji ha una sola espressione facciale, tranne Gene, un’esuberante emoji che, nato senza filtri, riesce a fare più espressioni. Deciso a diventare “normale” come tutte le altre emoji, Gene chiede aiuto al suo migliore amico Gimme 5 e alla famosa hacker Rebel. Tutti insieme si imbarcano in un’epica “app-ventura” all'interno del telefono, ognuno in modo simpatico e scatenato, per trovare il codice che riuscirà ad aiutare Gene nel suo scopo. Quando un grande pericolo minaccia il telefono, il destino di tutte le emoji dipenderà da questi tre improbabili amici, che dovranno salvare il loro mondo prima di venire definitivamente cancellati.

Annabelle 2: Creation - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Annabelle 2: Creation Film

Nuovo trailer ufficiale, italiano, per "Annabelle 2: Creation", il sequel dedicato alla bambola inquietante di "The Conjuring", diretto da David F. Sandberg, con Stephanie Sigman, Talitha Bateman, Lulu Wilson, Philippa Anne Coulthard, Grace Fulton, Lou Lou Safran, Samara Lee, Tayler Buck, Anthony LaPaglia e Miranda Otto, al cinema dal prossimo 3 Agosto.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
È tornata! Molti anni dopo la tragica morte della loro figlia, un costruttore di bambole e la moglie accolgono nella loro casa una suora accompagnata da numerose ragazze provenienti da un orfanotrofio ormai chiuso, diventando presto il bersaglio di Annabelle, una bambola posseduta da un demone.

sabato 24 giugno 2017

Red State - L'Ultimo Grande Kevin Smith

Red State Parks

Per molti è l’ultimo lavoro degno del nome di Kevin Smith, l’ultimo a non aver deluso i suoi fan e ad essere rimasto in linea con il suo stile corrosivo, ironico e spiazzante. Stiamo parlando di “Red State”, il thriller-horror realizzato dal regista nell'ormai lontano 2011 e mai uscito nel nostro paese se non ora, finalmente, grazie alla release in DVD e Blu-Ray Disc di Midnight Factory e Koch Media.

Tre ragazzi decidono di accettare la proposta di una donna matura, adescata su internet, intenzionata a fare sesso di gruppo con loro, ma una volta raggiunta la roulotte dell’appuntamento vengono drogati e fatti prigionieri da una setta religiosa che si prende la libertà di giustiziare e punire chiunque non sia in linea con i dettami, i comandamenti e le regole proferite dal loro Signore. Il destino dei tre ragazzi sembra essere a questo punto segnato e in linea con la morte, sebbene la loro volontà di fuggire e un minimo d’astuzia tramuteranno l’esecuzione certificata in una guerra interna a cui parteciperà anche uno sceriffo della zona.

Un cast di grandissimi comprimari (John Goodman, Melissa Leo, Michael Parks) e la voglia di provocare con solita furbizia e intelligenza da parte di Smith, fanno di "Red State" una delle opere più sbalorditive e al cardiopalma partorite dal genere negli ultimi anni. Un film che non merita assolutamente l'oscurità che gli è stata dedicata in Italia e che vale assolutamente la pena recuperare, se non altro per ricordarci che il regista di "Clerks", una volta, era abituato a ben altri standard di creatività.

Red State Blu-Ray


La versione Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 2,35:1
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Booklet, Trailer
Durata: 88 minuti ca.
Confezione: Slipcase
Produttore: Midnight Factory
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 8 Giugno 2017

Trailer:

martedì 20 giugno 2017

Civiltà Perduta - La Recensione

Civiltà Perduta Hunnam
Il vero mistero da risolvere è che fine abbia fatto il James Gray migliore, quello de “I Padroni Della Notte” e di “Two Lovers”. Un mistero che, a vedere “Civiltà Perduta”, è sicuramente più interessante e oscuro dell’esistenza reale o immaginaria della città di Zeta da cui il protagonista Charlie Hunnam è ossessionato e attratto.

Un luogo nascosto tra il fango, le tribù cannibali e la vegetazione dell'Amazzonia, terra di scoperta e di riscatto dove il suo Percy Fawcett va alla ricerca smaniosa di onorificenze e di gloria capaci di cancellare la cattiva sorte di un cognome evidentemente non proprio fortunato per lascito. Cognome per il quale è disposto a sacrificare famiglia e matrimonio, moglie e figli e a rischiare vita e uomini a ripetizione, perseguendo quella che per lui, di fatto, è una certezza mentre per molti è solo una chimera. Un richiamo all'avventura, alla curiosità dell’uomo e alle atmosfere affascinanti e imprevedibili legate all'ignoto e all'esplorazione allora, tematiche che Gray sceglie di tratteggiare controbilanciando il tutto con la rappresentazione, sullo sfondo, di una società conservatrice, mentalmente chiusa e sull'orlo di una inaspettata Prima Guerra Mondiale; una società nella quale erano già evidenti le scorie di conquista e di violenza, così come quelle di ribellione e di emancipazione di alcune donne a cui non stava bene - per usare un eufemismo - limitarsi a indossare il corsetto nelle serate di gala organizzate dai loro mariti. Il tentativo, probabilmente, è quello di accarezzare un parallelo tra le epoche che avanzano e determinate pieghe che comunque non smettono di restare confinate ai nostri schemi, intralciandoci nell'integrazione e nello sviluppo e condannandoci, per così dire, al conflitto e alla paura.

Civiltà Perduta GreyNon gli mancavano gli spunti dunque al romanzo “Z La Città Perduta” di David Grann per potersi affacciare come un prodotto cinematografico di puro intrattenimento ma allo stesso tempo anche di grande spessore. Nell'adattamento di Gray infatti si percepiscono forte gli intenti, i sottotesti e la voglia di rievocare lo spirito e le suggestioni di un viaggio (a cui poi ne seguiranno altri) storicamente avvenuto davvero, eppure assai simile per organizzazione e follia a una caccia alle streghe in cui si ha solo da perdere e poco da guadagnare. Peccato che nonostante ciò a prendere il sopravvento sia quasi sempre (e subito) la noia, una noia alimentata da un mancato senso di centralità e di lucidità narrativa, da un ritmo impreparato a comprendere i tempi da dilatare e quelli da comprimere e da un senso di inadeguatezza e cognizione generali dai quali “Civiltà Perduta” non riesce mai a scastrarsi e che paiono essere figli del talento di un regista ultimamente piuttosto in crisi, nonché copia sbiadita di sé stesso.

Più che l'El Dorado boliviano perciò la domanda che sorge post e durante la visione della pellicola è se esista ancora o meno la possibilità di rivedere il piglio di Grey nelle sue condizioni ottimali, quelle che lo avevano spinto velocemente agli apici del cinema indipendente americano e che facevano somigliare i suoi lavori a dei giganteschi tesori per intenditori. Tesori che, rispetto a quello vago, grezzo e ambiguo, appartenente alla città di Zeta, con un minimo di coordinate e un pizzico di volontà potevano essere facilmente scovati, raccolti e assaporati da tutti.    
Un'abitudine che ci piacerebbe presto ritrovare.

Trailer:

giovedì 15 giugno 2017

Auguri Per La Tua Morte - Trailer Ufficiale Italiano

Auguri Per La Tua Morte horror

Disponibile il trailer italiano ufficiale di "Auguri Per La Tua Morte", il nuovo thriller prodotto da Jason Blum e diretto da Christopher Landon con Jessica Rothe, Israel Broussard e Ruby Modine, dal 9 Novembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Auguri Per La Tua Morte" è un thriller originale e creativo sul rivivere il passato, in cui una studentessa del college rivive in continuazione il giorno del suo omicidio, dai momenti del tutto ordinari che avevano scandito l’inizio della giornata alla sua terrificante conclusione, fino a scoprire l’identità del suo assassino.

martedì 13 giugno 2017

Aspettando Il Re - La Recensione

Aspettando Il Re Hanks
Aspettando Il Re” è il secondo romanzo di Dave Eggers approdato al cinema nello strettissimo arco di due mesi. A precederlo fu infatti quel “The Circle” con protagonista Emma Watson, che raccontava di un mondo distopico dove la tecnologia sfondava le porte della privacy creando conseguenze tutt'altro che promettenti e positive per l'essere umano. Lì c’era anche Tom Hanks, nelle vesti (cortissime) di uno Steve Jobs maggiormente estremo, intenzionato con ogni mezzo a mettere in moto una rivoluzione sociale dal sapore 3.0. Rivoluzione che, in qualche maniera, torna a fronteggiare pure nella pellicola diretta da Tom Tykwer, in cui è chiamato a vestire i panni di un venditore in caduta libera, catapultato in Arabia Saudita per convincere il Re ad acquistare la videoconferenza a ologramma prodotta dalla società per cui lavora.

Ancora tecnologia dunque, ma stavolta sullo sfondo, una tecnologia innovativa, sorprendente, che tuttavia non fa capolino se non per un istante, nello spaccato finale della storia. Questo perché “Aspettando Il Re” è un film totalmente diverso da “The Circle”, un film che non vuole raccontare un mondo - anche se poi un mondo, quello di oggi, scherzando scherzando, finisce col delinearlo davvero – ma al contrario le incertezze e le paure di un uomo che si ritrova casualmente a tirare le somme della sua vita in attesa che il particolare cliente che deve incontrare decida di palesarsi e dargli retta. Lo vediamo finire quasi in un limbo allora l’Alan Clay di Hanks, in un posto in fase di avanzamento che mira a diventare la metropoli che lui stesso si è lasciato alle spalle, ma che al momento ha da offrigli solo grandi distese di sabbia, ostentata ricchezza e una cultura da assimilare e rispettare. Non c’è neppure il wi-fi, per intenderci, ma questo è l’ultimo dei problemi, gli assicurano, mentre lo stallo lavorativo avanza e Alan sente sempre più vicino il paragone tra esso e la sua esistenza, quella che i flashback ci chiariscono essere stata danneggiata da un divorzio complicato, la cessione di un’azienda importante acquisita dai cinesi (che neppure il padre gli ha perdonato) e l’attuale impossibilità economica di pagare il semestre universitario della figlia.

Aspettando Il Re HanksFa parte di coloro che hanno dovuto reinventarsi, praticamente, Alan, di quelli che quantomeno dopo la crisi economica ci hanno provato e ci provano ancora, tutti i santi giorni, metodici e alla ricerca di un riscatto. Riscatto che, secondo la sua cultura, non può che avere il sapore del denaro, del successo, della logica capitalista: quella trapiantata ormai quasi ovunque e con la quale ci stiamo abituando pericolosamente a distrarci e a trascurarci di continuo. Una corrente però che non ha ancora attecchito nell'universo paradossale in cui resta incastrato, quello privo di fretta e colmo di pazienza, munito di una filosofia (per noi e) per lui abbastanza incomprensibile, eppure per nulla da sottovalutare o snobbare. Così un po' per forza e un po' per assenza di soluzioni succede che da questa corrente finisce con il lasciarsi trascinare, con il provare a conoscere l'altro senza pregiudizi, rispettarlo, e magari scoprire pure che tanto diverso dall'uomo occidentale, in fondo, non lo è.

In quello che vuole essere, probabilmente, da parte del regista un tentativo buonista e speranzoso soprattutto per il futuro, non esaltante in termini di originalità, ma accettabile per una pellicola priva di grandissime ambizioni se non quelle di intrattenere, tranquillizzarci e suggerirci che, ogni tanto, le seconde possibilità possono essere valide e preziose anche se discordanti da come ce le aspettavamo.

Trailer:

sabato 10 giugno 2017

Black Panther - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Black Panther Marvel

Rilasciato il teaser trailer ufficiale italiano di "Black Panther", il nuovo film Marvel diretto da Ryan Coogler con Chadwick Boseman, Michael B. Jordan, Andy Serkis, Angela Bassett, Lupita Nyong'o, Forest Whitaker, Martin Freeman e Sterling K. Brown in uscita al cinema dal 14 Febbraio 2018.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il film Marvel Black Panther è ambientato dopo gli eventi raccontati in Captain America: Civil War e vede T’Challa tornare nell’isolata e tecnologicamente avanzata nazione africana di Wakanda per prendere il suo posto come Re. Ma quando un vecchio nemico farà ritorno, il suo ruolo come sovrano e la sua identità come Black Panther verranno messe alla prova e T’Challa sarà trascinato in un conflitto che metterà a rischio il destino di Wakanda e di tutto il mondo.

giovedì 8 giugno 2017

La Mummia - La Recensione

La Mummia 2017
Parte tutto dalla Marvel (o dalla Disney, fate voi). Dall’universo cinematografico che ha creato, dalla risposta di pubblico (ed economica) ricevuta, seguita a ruota dalla Warner Bros. con l’universo parallelo targato DC Comics, approvato anch’esso e quindi divenuto di conseguenza formula vincente su cui vale la pena costruire un progetto a lungo termine, all’occorrenza diviso in fasi. Progetto che mancava ancora, tra le grandi case, alla Universal, che nel cassetto aveva però un intero filone dedicato ai mostri, di cui deteneva integrali diritti, inaugurato intorno al 1920 e facilmente reinventabile secondo le regole entrate in vigore negli ultimi anni.
Ecco, in sostanza, nasce da qui l’idea di voler formare un dark universe. Che la cosa piaccia oppure no.

Quelli che in altri lidi sono i super-eroi in questo universo oscuro e parallelo allora diventano Mostri, l’identificazione del male, del male puro ovviamente. E a fungere da apripista verso queste terre colme di ombre, maledizioni e scoperte ci pensa “La Mummia”, remake del film uscito nel 1932 con protagonista Boris Karloff, rifatto in seguito più e più volte tra cui l’ultima, datata 1999. In questa versione è una donna ad essere stata rinchiusa dentro a un sarcofago sotterrato nel profondo del deserto della Mesopotamia secoli e secoli prima, Mesopotamia che - ci ricorda la pellicola - oggi altro non è che l’Iraq: una terra di conquista, invasioni e guerra. E, guarda un po’, è proprio durante una perlustrazione non autorizzata e autogestita che il soldato Tom Cruise – che soldato lo è al massimo quando ha la divisa, altrimenti è semplicemente un Ethan Hunt fuori dal suo universo – scatena, spalleggiato dal suo braccio destro, uno scontro diplomatico che, a furia di mitragliate e bombardamenti apre una voragine sul terreno rivelando il luogo del misfatto contenente la cripta dedicata alla sepoltura della principessa Ahmanet. Cripta che proprio lui, assetato di materiale prezioso da rivendere al mercato nero, deciderà di profanare, dando il via al processo di vendetta e di riscatto della donna.

La Mummia Tom CruiseUn blockbuster preparato ad hoc, insomma, con tutti gli ingredienti giusti al posto giusto. Ecco, come si potrebbe riassumere questa nuova edizione de “La Mummia” scritta da Jon Spaihts e diretta da Alex Kurtzman. C’è la star protagonista, la spettacolarità dell’azione e degli effetti speciali, l’umorismo leggero e quella punta di horror corredata da jump-scare che piace tanto al pubblico di riferimento. Mix quasi ineccepibile di fattori che tuttavia non riesce a restituire i risultati sperati e stimati su carta a causa presumibilmente di quel contraccolpo prevedibile e fisiologico, trascurato con superficialità da chi di dovere per evidenti motivi. Perché la sensazione è che si sia giunti alla saturazione, al limite sostenibile di un genere che, per quanto possa curarsi, innovarsi e spremersi per stupire, continua a frugare nel cassetto dei medesimi archetipi, a seguire coordinate conosciute e ad accontentarsi di consegnare quel compitino sufficiente, con l’aspettativa di prendere un distinto poiché confezionato con rigore.

Rigore che in questo caso si vede, si percepisce, ma non basta a distribuire interesse verso una storia che al netto delle sue variazioni e accrescimenti, non ha dalla sua quella freschezza tale da stimolare lo spettatore tenendo viva la sua partecipazione in maniera costante. Quella che per intenderci, invece, potrebbe avere lo spin-off praticamente annunciato sul dottore interpretato da Russell Crowe, di cui per sensibilità agli spoiler non facciamo il nome, ma che appena lo sentirete nominare non vedrete l’ora di vederlo anche voi.

Trailer:

lunedì 5 giugno 2017

Dragon Ball Z - In Home Video Il Primo Volume Di Una Saga Epica

Goku Radish

Disponibile il primo volume (di 5) di “Dragon Ball Z”, la serie più famosa e longeva dedicata all'omonimo universo creato da Akira Toriyama, con protagonista l’alieno Goku che, giunto sul pianeta Terra con lo scopo di distruggerlo, viene trovato e allevato da un anziano signore che, sin da piccolo, lo istruisce e lo educa secondo i valori più puri dell’umanità facendone il primo difensore.

In questo primo box, contenente 10 DVD e 60 episodi, la storia prende il via dall'arrivo di Radish piombato all'improvviso sulla Terra per vendicare il tradimento di suo fratello Goku, scatenando una serie di eventi che porteranno alla presenza anche degli altri Sayan, Vegeta e Napa, e all'entrata in scena del primo villain memorabile e, secondo molti, invincibile chiamato Freezer. Il tutto mentre Goku sarà impegnato a percorrere il famoso serpentone che lo porterà alla corte del misterioso personaggio Re Kaio.

Chiaramente stiamo parlando di un’edizione da collezione, con le versioni integrali dei cartoni e senza censure televisive, un oggetto che vale la pena avere a portata di mano sia se non si è ancora avuto il privilegio di scoprire l'epicità di questa saga, sia se a chiederci la revisione è quella nostalgia canaglia alla quale si fa davvero fatica spesso a dire di no.

Dragon Ball Z Volume 1

Il cofanetto DVD in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 10
Formato Video: Anamorfico 1,33:1
Tracce Audio: 1.0 Dolby Digital: Italiano, Giapponese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Booklet Esclusivo Di 32 Pagine, Anticipazioni Inedite Sottotitolate, Mitica Sigla TV Italiana E Sigle Originali
Durata: 1500 minuti ca.
Confezione: Slipcase
Produttore: Yamato Video
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 25 Maggio 2017

Barry Seal: Una Storia Americana - Trailer Italiano Ufficiale

Barry Seal: Una Storia Americana Cruise

Rilasciato il trailer italiano ufficiale di "Barry Seal: Una Storia Americana", il film tratto da una storia vera diretto da Doug Liman, con Tom Cruise, Domhnall Gleeson, Sarah Wright, Lola Kirke e Caleb Landry Jones, al cinema dal prossimo 14 Settembre.

Trailer Italiano Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
La pellicola racconta le tanto incredibili quanto vere peripezie di Barry Seal, pilota truffaldino che si è ritrovato inaspettatamente reclutato dalla CIA per guidare sotto copertura una delle più importanti operazioni della storia degli Stati Uniti.

venerdì 2 giugno 2017

Un Appuntamento Per La Sposa - La Recensione

Un Appuntamento Per La Sposa Film
Fosse stata americana, quella diretta da Rama Burshtein, sarebbe stata una commedia che avrebbe fatto parlare di sé per gli incassi considerevoli prodotti al box-office. Una storia leggera, in apparenza, in linea con quei filoni alla Bridget Jones e compagnia: se non fosse per una matrice d'appartenenza d'altro tipo che al suo interno gli fa racchiudere dei sottotesti interessanti relativi alla cultura israeliana, all'ebraismo e ai condizionamenti, forzature e problemi che queste due correnti, spesso, possono provocare incrociandosi.

C’è dunque una donna preoccupata di rimanere sola e di non trovare qualcuno in grado di amarla e farla sentire normale, in “Un Appuntamento Per La Sposa”, disperata al punto da recarsi in visita da una sorta di fattucchiera del posto che con sangue di pesce e risposte sincere pare essere in grado di esorcizzare eventuali malocchi, restituendo felicità ai propri pazienti. Un rito che, stando allo stacco di montaggio successivo, sembra avere realmente degli esiti positivi: con la stessa donna improvvisamente fidanzata, alle prese con l’assaggio dei piatti del ristorante che dovrebbe ospitare la festa del suo imminente matrimonio. Qualcosa però non va secondo i piani, perché l’uomo a fianco a lei, a furia di essere sollecitato con domande legate a un comportamento particolarmente distaccato, ammette sfiancato di non amarla più come all’inizio, mandando in fumo il loro fidanzamento, ma non una cerimonia che, invece, la donna decide di lasciare pianificata, convinta di trovare un degno sostituto entro la data di scadenza prevista (meno di un mese). Cominciano qui le peripezie di Michal, la protagonista disperata eppure testardamente forte della pellicola, decisa contro tutto e tutti a non voler far più passi indietro e convinta di meritarsi, attraverso l’intervento divino o meno, quel lieto fine che, al momento, madre, sorelle e amiche gli fanno notare essere più simile a una pazza presa di posizione.

Un Appuntamento Per La Sposa BurshteinDifficile non notare a questo punto allora dei vaghi punti di contatto con “La Sposa Promessa”, opera precedente della Burshtein, diversissima per dinamiche, eppure non così distante per quel che riguarda la messa in scena di inclinazioni, timori e paure, rovesciate qui in favore di un approccio non più drammatico, ma leggero, volto ad esaltare l'ironia e le assurdità del caso tramite una frizzantezza di fondo infiammata da situazioni comiche e nevrosi irresistibili. Dimostra di avere uno sguardo, oltre che sensibile, anche assai fresco e spigliato la regista israelo-americana, che senza giudicare né mettere alla berlina qualcosa o qualcuno, si cimenta e si prende cura di un canovaccio che, nonostante le radici, dimostra in varie occasioni di possedere un respiro internazionale favorevole a conquistare trasversalmente e con gusto ogni spettatore in ascolto. Questo a prescindere da un racconto prevalentemente al femminile, dove gli uomini ricoprono uno spazio superfluo, minimo, perché oscurati da una controparte obiettivamente più viva e intrigante da seguire, superiore a loro quando si tratta di esporsi, tenere il punto o raggiungere traguardi.

Tutto il mondo è paese, insomma, e le donne che ci mostra "Un Appuntamento Per La Sposa" non fanno eccezione. Del resto parliamo di un film che nella sua singolarità sa mimetizzarsi benissimo tra le proposte e le logiche commerciali del mercato, ritagliandosi un ruolo piuttosto di spicco tra le commedie brillanti e la probabilità di diventare, nei prossimi anni, potenziale materia d'acquisto per qualche produttore nostrano (e non) alla ricerca di un remake dall'appeal indiscusso. 

Trailer: