IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

lunedì 20 agosto 2018

Revenge - La Recensione

Revenge Coralie Fargeat
C’è da chiudere un occhio per accettare il primo colpo di scena di “Revenge”, e c’è da chiuderlo nonostante – per noi uomini, specialmente – sia missione piuttosto difficile farlo, se non altro per via del magnetismo e della bellezza sbandierati dalla protagonista Matilda Lutz, la quale - per esigenze di copione - non fa altro che girare in casa svestita, mettendo in risalto le sue forme perfette e un sex-appeal da lasciare sbigottiti.

Inizialmente, infatti, la vediamo interpretare la classica donna portachiavi: in fuga d’amore con l'uomo sposato di turno, che le regala un week-end romantico nella sua lussuosissima villa situata in un punto impreciso nel deserto del Nevada. Un week-end che, però, è destinato a prendere una brutta piega nel momento in cui gli amici di lui – attesi nei giorni a venire, per andare a caccia – irrompono la loro intimità, mettendo gli occhi - e non solo quelli - su una Dea che, da frutto del peccato qual è, inevitabilmente spalancherà loro le porte dell'inferno. Una simbologia – questa - piuttosto didascalica e non casuale, suggerita dalla stessa regista, Coralie Fargeat, con ritorni scenici a una mela morsicata, mai finita e in stato di macerazione. Perché, a un certo punto, quando la tentazione prende il sopravvento e i freni inibitori – semmai ci fossero stati – saltano, “Revenge” va finalmente incontro a quello che è il suo destino, togliendosi la maschera e mostrando la sua vera appartenenza al genere – appunto - rape and revenge (letteralmente, stupro e vendetta). Accade allora quel fatto per cui vale la pena chiudere un occhio, quel fatto che frantuma ogni certezza, aprendo la strada al divertimento all'adrenalina e all'action. In sostanza, la povera vittima indifesa si tramuta in una carnefice assetata di giustizia e di morte, reinventando il suo status di donna-oggetto e finendo con l’assomigliare a una versione libera di Lara Croft, dotata di meno addestramento, ma di gigantesche motivazioni.

Revenge FilmOra - prese in esame tali informazioni - l’errore più grande che si potrebbe commettere è quello di dare per scontato che “Revenge” sia figlio dei tempi e dei movimenti #metoo e #timesup, perché nonostante venga spontaneo pensarlo e crederlo, basta guardarlo per accorgersi quanto il suo scopo sia decisamente più frivolo e rivolto esclusivamente all'intrattenimento. Casomai - se proprio volessimo trovare delle risposte - dovremmo concentrarci sul fatto che a dirigere (e a scrivere) sia una donna, una donna che probabilmente ha una vaga idea di come (purtroppo) gira il mondo e che soprattutto - visto che si parla di cinema - sa perfettamente come muovere la macchina da presa e maneggiare un plot con determinate caratteristiche. E a parte alcune esagerazioni che sfiorano il fumettistico - su cui, però, si passa volentieri su – la Fargeat non sbaglia praticamente un colpo, riuscendo a condensare in una miscela piacevolissima e intensa, senso dell’estetica, ritmo e sostanza, regalando al pubblico uno spettacolo, magari da fast-food, ma dalla consistenza decisa e dal sapore convincente.

Un esordio stra-convincente e di gran lunga positivo per il futuro, insomma, del quale si apprezza - tra i vari spunti - anche la spregiudicatezza di un finale a tinte splatter che sottolinea la predisposizione di una regista intenta a voler rompere gli schemi e a frantumare eventuali stereotipi.
E questo, forse, è il miglior endorsment possibile fatto ai tempi che corrono.

Trailer:

giovedì 16 agosto 2018

Roma - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Roma Netflix Film

Rilasciato il teaser ufficiale italiano di "Roma", il nuovo film di Alfonso Cuarón - che sarà presentato in concorso alla 75^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - con Marina de Tavira, Yalitza Aparicio, Nancy García García, che potremo vedere prossimamente su Netflix e al cinema (in sale selezionate).

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Roma" racconta la storia di Cleo (Yalitza Aparicio), giovane domestica di una famiglia che vive a Città del Messico nel quartiere borghese Roma. In questa magistrale dichiarazione d'amore alle donne che lo hanno cresciuto, Cuarón prende ispirazione dalla propria infanzia per creare un ritratto intenso ed emozionante delle difficoltà familiari e delle gerarchie sociali durante i disordini politici negli anni '70.

giovedì 9 agosto 2018

La Profezia Dell'Armadillo - Trailer Ufficiale

La Profezia Dell'Armadillo Film

Rilasciato il trailer ufficiale de "La Profezia Dell'Armadillo", il film di Emanuele Scaringi - ispirato al libro del fumettista Zerocalcare e in concorso nella sezioni Orizzonti alla 75^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica Di Venezia - con Simone Liberati, Valerio Aprea, Pietro Castellitto, Laura Morante, Claudia Pandolfi, Kasia Smutniak, Diana Del Bufalo, Adriano Panatta e Vincent Candela, dal 13 Settembre al cinema.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Zero ha ventisette anni, vive nel quartiere periferico di Rebibbia, più precisamente nella Tiburtina Valley. Terra di Mammuth, tute acetate, corpi reclusi e cuori grandi. Dove manca tutto ma non serve niente. Zero è un disegnatore ma non avendo un lavoro fisso si arrabatta dando ripetizioni di francese, cronometrando le file dei check-in all'aeroporto e creando illustrazioni per gruppi musicali punk indipendenti. La sua vita scorre sempre uguale, tra giornate spese a bordo dei mezzi pubblici attraversando mezza Roma per raggiungere i vari posti di lavoro e le visite alla Madre. Ma una volta tornato a casa, lo aspetta la sua coscienza critica: un Armadillo in carne e ossa, o meglio in placche e tessuti molli, che con conversazioni al limite del paradossale lo aggiorna costantemente su cosa succede nel mondo. A tenergli compagnia nelle sue peripezie quotidiane, nella costante lotta per mantenersi a galla, è l’amico d’infanzia Secco. La notizia della morte di Camille, una compagna di scuola e suo amore adolescenziale mai dichiarato, lo costringe a fare i conti con la vita e ad affrontare, con il suo spirito dissacrante, l’incomunicabilità, i dubbi e la mancanza di certezze della sua generazione di “tagliati fuori”.

venerdì 3 agosto 2018

Ritorno Al Bosco Dei 100 Acri - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Ritorno Al Bosco Dei 100 Acri Disney

Secondo trailer ufficiale italiano per "Ritorno Al Bosco Dei 100 Acri" il film diretto da Marc Forster con Ewan McGregor, Hayley Atwell, Mark Gatiss, Bronte Carmichael, Chris O'Dowd, Toby Jones, Jim Cummings, Adrian Scarborough, Peter Capaldi, Brad Garrett, al cinema dal 30 Agosto.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Diventato adulto, Christopher Robin è intrappolato in un lavoro stressante e sottopagato e ha davanti a sé un futuro incerto. Ha una moglie e una figlia ma il lavoro gli lascia poco tempo da dedicare alla famiglia. Christopher ha quasi dimenticato l’infanzia idilliaca trascorsa in compagnia di un orsetto di pezza un po’ sciocco e goloso di miele e dei suoi amici. Ma quando si ricongiunge con Winnie the Pooh, lacero e sporco dopo anni di abbracci e giochi, la loro amicizia si riaccende, permettendo a Christopher di ricordare gli infiniti giorni di meraviglia e immaginazione che hanno caratterizzato la sua infanzia, quando non fare niente era considerata la cosa migliore al mondo. A causa di uno spiacevole contrattempo con la valigetta di Christopher Robin, Pooh e i suoi amici, inclusi Pimpi, Ih-Oh e Tigro, escono dalla foresta e si avventurano a Londra per restituirne l’importante contenuto… perché i migliori amici sono sempre pronti ad aiutarti nel momento del bisogno.

mercoledì 1 agosto 2018

La Favorita - Trailer Ufficiale Italiano

La Favorita Yorgos Lanthimos

Rilasciato il trailer ufficiale italiano di "La Favorita", il film diretto da Yorgos Lanthimos - in concorso alla 75^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - con Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult, Olivia Colman, Joe Alwyn, Mark Gatiss, Jenny Rainsford, Basil Eidenbenz e James Smith, dal 14 Gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Mentre imperversa la guerra con la Francia, la fragile e instabile Regina Anna (Olivia Colman) siede sul trono inglese ma il regno è di fatto governato da una persona a lei vicina, Lady Sarah (Rachel Weisz). Quando a corte arriva Lady Abigail (Emma Stone), le due sfrutteranno la situazione politica per diventare la favorita della Regina.

martedì 31 luglio 2018

Amiche Di Sangue - La Recensione

Amiche Di Sangue Film
In originale è “Thoroughbreds”, che letteralmente significa purosangue, cavalli di razza; e si riferisce non tanto all'animale che Olivia Cooke uccide efferatamente nel prologo (ma tranquilli, noi non lo vediamo), ottenendo di diritto l’etichetta di persona con disturbo antisociale, quanto all’appartenenza a quella classe aristocratica che condivide anche con l’amica (a pagamento) Anya Taylor-Joy.
Un sottotesto che va a perdersi completamente nella (nostra) traduzione italiana, dove il titolo “Amiche Di Sangue” fa riferimento maggiormente a ciò che le due, poi, combineranno insieme.

Di purosangue e cavalli di razza, però, nell’esordio cinematografico di Cory Finley (che scrive e dirige), ci sarebbe da fare soprattutto un discorso concernente gli attori, anzi le attrici. Perché sia la Cooke che la Taylor-Joy – ma anche il compianto Anton Yelchin, qui (strepitoso) in una delle sue ultime apparizioni – confermano di essere due profili di grande spessore per quel che sarà il cinema americano del futuro. La prima, forse, è quella che stupisce maggiormente: a causa di un personaggio da interpretare per lo più in sottrazione, ma in grado lo stesso di restituire quel senso di non adattamento, freddezza e incapacità di relazione che vorrebbe il copione (per non parlare, poi, della scena dove simula un pianto con “la tecnica”, che lascia davvero a bocca aperta). La seconda, viene da due titoli – che sono “The Witch” e “Split” – che l’hanno sapientemente già messa in mostra e lanciata, ma che stavolta riesce addirittura a prendersi la scena, oltre che per una bravura naturale, per merito di una bellezza inquietante, esaltata alla perfezione dai primi piani e dai costumi indossati. Insomma, quello di Finley è un prodotto in cui a rubare la scena è la forma, non tanto il contenuto, il quale ridotto all’osso finisce per raccontare della pianificazione di un omicidio che unisce – appunto – come mai era accaduto prima le due ragazze, mostrandole assai meno diverse da quanto poteva apparire all’inizio.

Amiche Di Sangue Taylor-JoyE allora parliamo ancora di forma, si; quella che torna di fronte all’egregio lavoro eseguito in cabina di regia: dove Finley è bravissimo a non sbagliare neppure un’inquadratura, catturando immediatamente l’attenzione dello spettatore con piani stretti e carrellate, uniti a effetti sonori furbi, ma coerenti e persuasivi. Divide il suo film in quattro capitoli (e un prologo), snellendone in questo modo il flusso e aumentandone gradualmente la tensione, senza rinunciare all’umorismo grottesco – basilare - che si fa incandescente quando a interagire col duetto, tutto al femminile, si unisce anche l'ambizioso spacciatore per minorenni di Yelchin (la scena in macchina ne è un esempio). Un personaggio, il suo, che probabilmente avrebbe meritato ulteriore approfondimento (assente per via della sua morte?), l'aggiunta di leggerissime sfumature che vengono a mancare un po' in generale, per colorare una trama potenzialmente più accattivante e magnetica come il pre-finale da brividi, angoscioso e affascinante pur senza essere esplicito.

Sta di fatto, tuttavia, che nonostante le sue tenui imperfezioni “Amiche Di Sangue” resta un prodotto di medio-alto livello, godibile nel suo piccolo e abile a rimanere impresso a brandelli.
Di quei film, per intenderci, che difficilmente ci capiterà di rivedere, ma di cui a piccoli pezzi ci ricorderemo.

Trailer:

Venom - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Venom Tom Hardy

Secondo trailer ufficiale italiano per "Venom", il film diretto da Ruben Fleischer con Tom Hardy, Michelle Williams, Riz Ahmed, Scott Haze e Reid Scott, dal 4 Ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Venom, il protettore letale, uno dei personaggi Marvel più enigmatici, complessi e tosti arriva sul grande schermo.

venerdì 27 luglio 2018

Slender Man - Secondo Trailer Ufficiale

Slender Man Horror

Presentato il secondo trailer ufficiale italiano di "Slender Man", l'horror diretto da Sylvain White con Joey King, Javier Botet, Annalise Basso, Julia Goldani Telles e Jaz Sinclair, dal 6 Settembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiali):
In una cittadina del Massachussets, quattro liceali eseguono un rituale con l’intento di sfatare la leggenda di Slender Man. Quando una delle ragazze svanisce misteriosamente, nasce in loro il sospetto che lei sia diventata la SUA ultima vittima.

Ride - Trailer Ufficiale Italiano

Ride Film Rondinelli

Disponibile il trailer ufficiale di "Ride", il film diretto da Jacopo Rondinelli - e scritto, co-prodotto e supervisionato artisticamente da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro - con Lorenzo Richelmy, Ludovic Hughes, Simone Labarga e Matt Rippy, al cinema dal 6 Settembre 2018.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
"Ride" è la storia di Max (Lorenzo Richelmy) e Kyle (Ludovic Hughes), due riders acrobatici. Quando ricevono l’invito a partecipare a una misteriosa gara di downhill con in palio 250.000$, accettano senza esitazione per poi scoprire - ormai troppo tardi - di doversi spingere oltre i limiti delle loro possibilità fisiche e psicologiche. Quella che affronteranno sarà così una corsa estrema per la sopravvivenza.

giovedì 26 luglio 2018

Mission: Impossibile - Fallout - La Recensione

Mission: Impossibile - Fallout
C’è un momento in “Mission: Impossible – Fallout” in cui a Ethan Hunt – il personaggio interpretato da Tom Cruise – viene spiegato il motivo per cui, la maggior parte dei servizi segreti, a un certo punto, lo considera un traditore. In sostanza - gli dicono - la causa è legata ai suoi comportamenti (passati) ribelli che, con il tempo, lo hanno reso in pratica nemico di sé stesso.
Un discorso che può essere tranquillamente preso e rifatto in relazione alla saga di Mission: Impossible, la quale, a ogni episodio, deve guardare al precedente - appunto - come fosse un nemico di sé stesso, una minaccia da sconfiggere e da superare.
Impresa possibile solamente alzando, di volta in volta, l’asticella di spettacolarità.

Il problema è che intanto gli anni avanzano e Cruise - che, se non fosse ancora chiaro, è Mission: Impossible – per quanto di buona volontà ne abbia tanta, e ami mettercela tutta, non può muoversi ogni volta come se ciò non accadesse, o se madre-natura l’avesse graziato. Ecco perché – ci abbiate fatto caso, o meno – negli ultimi anni il suo franchise ha dovuto subire delle variazioni, reinventarsi: sempre e fortunatamente con l’intelligenza di chi era al corrente di come preservarlo. A cambiare è stata l’azione, fondamentalmente, quella che prima era spalmata in maniera omogenea per tutta la durata della storia e che adesso, invece, viene concentrata in dei punti cardine: sequenze memorabili che più che stimolare il fomento e l’adrenalina - come in principio - mettono lo spettatore in stato di altissima tensione e di ansia. Questo processo, questo cambiamento, in “Mission: Impossibile - Fallout” arriva, forse, a toccare quota 100%, finalizzando, così, una rivoluzione che può permettergli di andare avanti sereno per qualche altro anno. Lo fa attraverso una storia di spionaggio densissima e cupa, che mette da parte l’intrattenimento grossolano, perpetuo e gratuito (tipico dei blockbuster moderni) per favorirne un secondo - migliore – più oculato, studiato e (parzialmente) verosimile. Una storia fatta di doppi, tripli, quadrupli giochi e di tante teste pronte a sovrastarsi, allearsi e a colpirsi l'una con l'altra: esattamente come le origini del mito insegnano ed il genere vorrebbe.

Mission: Impossibile - FalloutMettersi lì, allora, a misurare se ci troviamo di fronte al capitolo migliore o peggiore del precedente, è un passatempo inutile e superficiale, perché il dato di fatto è che “Mission: Impossibile – Fallout” è il miglior capitolo della saga possibile oggi. Il merito - oltre che della testardaggine di Cruise - è del regista (e sceneggiatore) Christopher McQuarrie che, ereditato il prodotto (è il primo in assoluto ad aver diretto due capitoli), ha saputo leggerne attentamente potenzialità e rischi, riuscendo a comprendere come e dove c’era da mettere le mani.
Non sorprende, quindi, rivedere ancora un villain da brividi come quello di Sean Harris, simbolo (con Rebecca Ferguson) di una continuità mai così robusta e lineare che non smette, però, anche di arricchirsi di nuovi e intriganti personaggi: come l’agente-che-mena-come-un-fabbro, interpretato da Henry Cavill. Ne tantomeno sorprende – fino a che non lo si vede coi propri occhi, almeno – assistere a Cruise che rilancia la sfida alla sua follia aggrappandosi a un elicottero in fase di decollo, dando vita a un’ultima mezz'ora clamorosa, tosta ed estremamente mozzafiato (e da quel che si dice non c'erano controfigure).

Poi, vabbè, qualcuno potrebbe minimizzare il tutto esclamando (e lo diranno, fidatevi): "Il solito!". Che sarebbe giusto, se non fosse che quel solito è un solito per nulla scontato; che può restare tale solo se dietro di lui c’è un appoggio pregiato e onesto, come quello di una famiglia: quella unita e compatta che, da decenni, ce la mette tutta per tenere alto il marchio dell'action più prolifico, e qualitativamente elevato che si ricordi.
La stessa famiglia, insomma, che proprio “Mission: Impossibile – Fallout” - per riconoscenza, magari - nel suo piccolo sceglie, infine, di proteggere e di valorizzare.

Trailer:

Escape Plan 2: Ritorno All'Inferno - Trailer Ufficiale Italiano

Escape Plan 2: Ritorno All'Inferno Stallone

Trailer ufficiale italiano per "Escape Plan 2: Ritorno All'Inferno", sequel del film del 2013 diretto da Steven C. Miller con Sylvester Stallone, Dave Bautista, 50 Cent, Xiaoming Huang e Jaime King, dal 22 Agosto al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Anni dopo essere riuscito a trovare la via di fuga dal carcere di massima sicurezza soprannominato “La Tomba”, Ray Breslin (Sylvester Stallone) è alla guida di una nuova squadra di esperti di sicurezza di alto livello. Quando Shu, maestro di wing chun e membro della squadra, viene rapito e imprigionato all’interno di una labirintica prigione computerizzata dove gli uomini devono lottare come animali per sopravvivere, Breslin è costretto ad intervenire per salvare il suo amico. 

Mamma Mia!: Ci Risiamo - La Recensione

Mamma Mia! 2 Poster
Pensi: “Si ma questo è il Lato B, i pezzi migliori sono quelli del Lato A, si sa!”.
Solo che poi il Lato B di Mamma Mia! - che si chiama “Mamma Mia!: Ci Risiamo” - va in play, tu cominci ad ascoltarlo e dopo un po’ ti ritrovi a muovere i piedi, e poi le gambe e, infine, tutto il corpo. Certo, va detto che a metà playlist c’è il trucco (e pure in chiusura); che la scena in cui una bravissima Lily James (che se la cava alla grande a fare Meryl Streep da giovane) improvvisa il testo della canzone che da’ il titolo al film - seguita a ruota dai musicisti e poi dalle amiche di una vita - è sicuramente la più emozionante e riuscita del film, ma che importa?

Ciò che importa è che “Mamma Mia!: Ci Risiamo” non solo riesce a funzionare come sequel inatteso e forzato, ma supera probabilmente - in termini di godimento e fattura - persino quanto raggiunto dal suo predecessore. Sarà che l'impalcatura della trama, stavolta, può vantare il nome di un tale Richard Curtis (che ne divide i meriti con Ol Parker, Catherine Johnson e Judy Craymer), uno che di commedie romantiche ne sa qualcosina e che, pure quando scrive con la mano sinistra (come qui), sa mantenere quel minimo di eleganza sufficiente a non far storcere il naso a nessuno. E allora, anche se si va a perdere un pezzo da novanta come la Streep (che c’è, ma in una piccola apparizione), l’idea di mantenere il suo personaggio, raccontandone la giovinezza (e la vitalità), si rivela vincente e originale, perché alternata temporalmente a un presente dove la figlia, Amanda Seyfried, deve vedersela con l'eredità della sua scomparsa e con dei cambiamenti importanti che indirizzeranno il resto della sua esistenza. Una trama che, detta così - mi rendo conto - sembrerebbe appartenere a una pellicola prettamente drammatica, più che a un musical sprizzante, ma in realtà studiata e preparata al millimetro per intrattenere, far divertire e produrre spettacolo dando fondo a gran parte della discografia residua degli Abba.

Mamma Mia!: Ci Risiamo FilmPerciò, se si passa sopra a qualche tecnicismo, a qualche problemino relativo alla fotografia e agli effetti speciali - sinceramente non impeccabili - “Mamma Mia!: Ci Risiamo” diventa quel prodotto pop, eccentrico e spensierato, che nella nostra testa auspicavamo di vedere. Priva di preoccupazioni e di ambizioni, infatti, quella diretta dal regista (e sceneggiatore) Ol Parker è una pellicola che – come la precedente – non osa prendersi mai sul serio, che mira ad accontentare i fan e a conquistare colui che per caso è capitato a bordo, a suon di musica, ritmo e tanta, tanta simpatia. Un mood inoltrato da un cast – che per gran parte è quello storico, arricchito dalle versioni giovani dei protagonisti più agé – densissimo e che, per primo, ha saputo leggere e inglobare lo spirito leggero e goliardico posto alla base dell’operazione: e per rendersene conto basti vedere le espressioni rilassate di Colin Firth mentre da sfogo alle sue (grandi) doti di ballerino, oppure il trucco con cui appare, inizialmente, Stellan Skarsgård (ma anche il cameo di Cher e il suo duetto con Andy García).

Dettagli, piccole minuzie che, nell’economia di un film del genere, si notano a fatica e, soprattutto, ci stanno benissimo: perché servono a innalzare quella serenità interiore e allegria nello spettatore, che lo porteranno, poi, a tornare a casa canticchiando a bassa voce i ritornelli migliori rimasti stampati, fatalmente, nella sua testa. Quelli che, a un certo punto, gli faranno esclamare la fatidica frase: “Mamma Mia!, Here We Go Again!”.

Trailer:

mercoledì 25 luglio 2018

Venezia 75 - Tutti I Film In Programma

Venezia 2018

Questa mattina, a Roma, è stato reso noto il (ricchissimo) programma ufficiale del prossimo Festival di Venezia (Venezia 75), che vi ricordiamo si aprirà il prossimo 29 Agosto per chiudersi il 8 Settembre. Di seguito tutti i film divisi per categoria.

Concorso:
First Man di Damien Chazelle (Film D'Apertura)
The Mountain di Rick Alverson
Double Vie di Olivier Assayas
The Sister Brothers di Jacques Audiard
The Ballad Of Buster Scruggs di Joel e Ethan Coen
Vox Lux di Brady Corbet
Roma di Alfonso Cuaron
22 July di Paul Greengrass
Suspiria di Luca Guadagnino
Opera Senza Autore di Florian Henckel von Donnersmarck
The Nightingale di Jennifer Kent
The Favourite di Yorgos Lanthimos
Peterloo di Mike Leigh
Capri-Revolution di Mario Martone
What Yuou Gonna Do When The World's On Fire? di Roberto Minervini
Sunset di Lazlo Nemes
Freres Ennemis di David Oelhoffen
Nuestro Tiempo di Carlos Reygadas
At Eternity's Gate di Julian Schnabel
Acusada di Gonzalo Tobal
Killing di Shinya Tsukamoto

Fuori Concorso:
The Other Side Of The Wind di Orson Welles
They'll Love Me When I'M Dead di Morgan Neville
L'Amica Geniale di Saverio Costanzo
Il Diario Di Angela: Noi Due Cineasti di Yevant Gianikian
A Letter To A Friend In Gaza di Amos Gitai
Aquarela di Viktor Kossakovsky
El Pepe: Una Vida Suprema di Emir Kusturica
Process di Sergei Loznitsa
Carmine Street Guitars di Ron Mann
Isis, Tomorrow: The Lost Souls Of Mosul di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi
American Dharma di Errol Morris
Introduzione All'Oscuro di Gaston Solnicki
1938 Diversi: di Giorgio Treves
Your Face di Tsai Ming-Liang
Monrovia, Indiana di Frederick Wiseman
Una Storia Senza Nome di Roberto Andò
Les Estivants di Valeria Bruni Tedeschi
A Star Is Born di Bradley Cooper
Mi Obra Maestra di Gaston Duprat
A Tramway In Jerusalem di Amos Gitai
Un Peuple Et Son Roi di Pierre Schoeller
La Quietud di Pablo Trapero
Dragged Across Concrete di S. Craig Zahler
Shadows di Zhang Yimou

Orizzonti:
Sulla Mia Pelle di Alessio Cremonini (Film D'Apertura)
Kraben Rahu (Manta Ray) di Phuttiphong Aroonpheng
Soni di Ivan Ayr
Ozen (The River) di Emir Baigazin
La Noche De 12 Anos di Alvaro Brechner
Deslembro di Flavia Castro
Anonos (The Announcement) di Mahmut Fazil Coskun
Un Giorno All'Improvviso di Ciro d'Emilio
Charlie Says di Mary Harron
Amanda di Mickhael Hers
The Day I Lost My Shadow di Soudade Kaadan
L'Enkas di Sarah Marx
The Man Who Surprised Everyone di Natasha Merkulova e Aleksey Chupov
Memories Of My Body di Garin Nugroho
As I Lay Dying di Mostafa Sayyari
La Profezia Dell'Armadillo di Emanuele Scaringi
Stripped di Yaron Shani
Jinpa di Pema Tseden
Tel Aviv On Fire di Sameh Zoabi

Sconfini(ex Cinema nel Giardino):
Blood Kid di Ramin Baharani
Il Banchiere Anarchico di Giulio Base
Il Ragazzo Più Felice Del Mondo di Gipi
Arrivederci Saigon di Wilma Labate
The Tree Of Life: Extended Cut di Terrence Malick
L'Heure De La Sortie di Sebastien Marnier
Magic Lantern di Amir Naderi
Camorra di Francesco Patierno

Venezia Classici:
Il Golem: Come Venne Al Mondo di Paul Wegener
Essi Vivono di John Carpenter
La Notte Di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani
Il Posto di Ermanno Olmi
L’Ascesa di Larisa Shepitko
Il Luogo Senza Limiti di Arturo Ripstein
The Brick And The Mirror di Ebrahim Golestan
Desideri Nel Sole di Jacques Roziers
L’Anno Scorso A Marienbad di Alain Resnais
A Qualcuno Piace Caldo di Billy Wilder
La Strada Della Vergogna di Kenji Mizoguchi
Il Portiere Di Notte di Liliana Cavani
La Volpe Folle di Tomu Uchida
La Città Nuda di Jules Dassin
The Killers di Don Siegel
The Killers di Robert Siodmak
Morte A Venezia di Luchino Visconti
Nulla Sul Serio di William A. Wellman

Venezia Classici Documentari:
The Great Buster di Peter Bogdanovich
Women Making Films: A New Road Movie Through Cinema di Mark Cousins
Humberto Mauro di Andre Di Mauro
Living The Light: Robbie Muller di Claire Pijam
24/25 Il Fotogramma In Più di Giancarlo Rolandi e Federico Pontiggia
Nice Girls Don't Stay For Breakfast di Bruce Weber
Friedkin Uncut di Francesco Zippe

Revenge - Trailer Ufficiale Italiano


Presentato il trailer ufficiale italiano di "Revenge", il rape-revenge movie diretto da Coralie Fargeat con Matilda Lutz, Kevin Janssens, Vincent Colombe e Guillaume Bouchède, dal 6 Settembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Jen, sexy e sfacciata, viene invitata dal suo ricco amante alla tradizionale battuta di caccia che l’uomo organizza con due amici. Isolata nel deserto, la ragazza diventa presto preda del desiderio degli uomini e quello che doveva essere un week end di passio¬ne si trasforma in un incubo, in una spietata caccia all'uomo.

martedì 24 luglio 2018

Don’t Worry - La Recensione

Don’t Worry Joaquin Phoenix
Da qualche anno – ed è un dato oggettivo – la carriera di Gus Van Sant si era un po’ ingolfata. Normalizzata da scelte che, in qualche modo, ne avevano schermato attitudini e personalità – vedi il tiepidino “Promised Land” – e da altre, inspiegabili, che hanno contribuito, forse, a trascinarlo verso quello che potremmo considerare tranquillamente come il punto più basso della sua carriera - in questo caso vedi l'oggetto misterioso “La Foresta Dei Sogni” - .
Ecco perché viene quasi da ridere, adesso, nell'accorgersi che, per provare a ripartire, il regista si riaffacci al cinema con una pellicola dal titolo “Don’t Worry” (in originale Don't Worry, He Won't Get Far on Foot), come a voler rassicurare noi e sé stesso di un incidente di percorso, comunque, sotto controllo e in fase di risoluzione.

Incidente che, in modo diverso, sta alla base anche della storia raccontata, ovvero quella reale del vignettista satirico John Callahan, rimasto paralizzato e su sedia a rotelle all’età di 21 anni, per via dei suoi problemi con la droga e con l’alcolismo. Uno di quei traumi che metterebbero sotto a un treno la maggior parte degli esseri umani e che, peggio ancora, rischiano di fare con chi, come lui, aveva passato una vita intera a piangersi addosso, pensando alla madre che lo aveva abbandonato quando era ancora in fasce e alla famiglia adottiva che se ne era preso cura, ma trattandolo ogni volta come qualcuno di speciale e da proteggere. Per Callahan, tuttavia, quell'incidente quasi mortale fu una sorta di rimessa al mondo, una catarsi che probabilmente si era fatta viva per metterlo di fronte a una realtà che aveva sempre preferito non guardare in faccia, la stessa che adesso lo stava spingendo a sedersi in cerchio con degli estranei per affrontare i (faticosi) dodici passi richiesti dall'associazione degli Alcolisti Anonimi e che, nel frattempo, lo premiava facendogli (ri)scoprire la sua vena satirica, con la quale abbozzare le prime vignette politicamente scorrette, più avanti richieste e pubblicate da alcuni dei giornali più famosi.

Don’t Worry PhoenixLa reazione, quindi.
Deve essere stato questo il principale stimolo che ha condotto Van Sant a occuparsi di Callahan e della sua parabola. Una reazione non comune, lastricata di ostacoli, di ricadute e abbattimenti, ma rivitalizzata costantemente da un senso dell'umorismo implacabile e affilato e da un gruppo di partner - in condizioni non migliori di lui - disposti a stargli accanto, a dargli forza e a sorreggerlo a qualunque costo. Per cui è inevitabile - poste tali condizioni - che senza neppure accorgersene, alla fine, in “Don’t Worry” ci si allarghi andando a parlare di vita, anzi, della vita. E non tanto nel senso filosofico del termine, quanto in quello più spiccio, toccando argomenti come la religione - o la fede-tutta - piuttosto che l’accettazione dei nostri limiti, comprese le difficoltà a perdonare e a perdonarci, che spesso sono le prime responsabili del malessere che ci trasciniamo dietro.

Allora Van Sant - che per fortuna, come Callahan, è intenzionato a rimettersi in riga - non deve fare altro che non cedere al patetismo; gestire in maniera posata l'intera parentesi profondamente drammatica del suo film, lasciando, infine, che la vitalità cominci a farsi largo regolare, nella fase di rinascita e di coscienza del suo protagonista (un Joaquin Phoenix fantastico). Un compito che al regista riesce benissimo e che consente a “Don’t Worry” di farsi, per lui, quel passo in avanti che in molti stavamo aspettando.

Trailer:

Alita: Angelo Della Battaglia - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Alita: Angelo Della Battaglia Rodriguez

Secondo trailer ufficiale italiano per "Alita: Angelo Della Battaglia", il nuovo film di Robert Rodriguez con Rosa Salazar, Jennifer Connelly, Jackie Earle Haley, Christoph Waltz, Ed Skrein, Mahershala Ali, Michelle Rodriguez e Keean Johnson, al cinema dal 1 Gennaio 2019.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:


lunedì 23 luglio 2018

[HOME VIDEO] Mission: Impossible - Tutta La Saga Disponibile In 4K Ultra HD

Mission: Impossible Tom Cruise

Complice l’imminente uscita di “Mission: Impossible – Fallout”, la Universal e la Paramount hanno deciso di rilasciare – nel mese di luglio – tutti e cinque i capitoli precedenti della saga capitanata da Tom Cruise, in versione 4K UltraHD.
Un pretesto per riscoprire, in blocco, le imprese ad alto rischio e pericolo portate a casa da Ethan Hunt e dalla sua inseparabile squadra durante i 22 anni di attività, insieme alla solidità di un franchise che, nel frattempo, ha sempre saputo come rinnovarsi, stare al passo coi tempi e tenere alta l'asticella di ambizione e qualità.

Per chi ama il genere action, infatti, “Mission: Impossibile” è praticamente una garanzia, il marchio principale, ormai, in grado di non deludere e di regalare anche, oltre allo spettacolo d'intrattenimento - sua specialità indiscussa - risate, colpi di scena e punte di romanticismo e drammaticità (si, nel tempo anche quello).
Chi ha avuto modo di vedere almeno un episodio, in passato, sa perfettamente di cosa stiamo parlando, mentre chi non l’ha ancora fatto è bene che approfitti di tale evento, quantomeno per accorgersi delle potenzialità straripanti di un attore come Cruise quando posto in quello che è il suo habitat naturale.

Mission: Impossible UltraHD
Mission: Impossible 2 UltraHD

Mission: Impossible 3 UltraHD

Mission: Impossible Protocollo Fantasma UltraHD

Mission: Impossible Rogue Nation UltraHD


Il Blu-Ray 4K UltraHD, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco, Portoghese, Giapponese - Dolby TrueHD 5.1: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese Non Udenti, Danese, Olandese, Finlandese, Francese, Giapponese, Norvegese, Portoghese, Spagnolo, Svedese, Tedesco,
Contenuti Speciali: Variabili a seconda del capitolo
Durata: Variabile a seconda del capitolo
Confezione: Amaray
Produttore: Paramount
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 18 Luglio 2018

sabato 21 luglio 2018

Shazam! - Trailer Ufficiale Italiano

Shazam! Zachary Levi

Ancora Comic Con e ancora San Diego. Lì è stato da poco presentato infatti il trailer ufficiale - che qui potete vedere in versione italiana - di "Shazam!", altro film dedicato a un super-eroe della DC Comics, diretto da David F. Sandberg con Zachary Levi, Asher Angel, Mark Strong, Grace Fulton, Jack Dylan Grazer, Ian Chen, Faithe Herman, Jovan Armand, Djimon Hounsou, Cooper Andrews, Marta Milans, al cinema dal 4 Aprile 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Tutti abbiamo un supereroe dentro di noi, ci vuole solo un po’ di magia per farlo uscire fuori. Nel caso di Billy Batson (Angel), basta pronunciare una sola parola – SHAZAM! – per far sì che uno scaltro quattordicenne rimasto orfano si trasformi in un adulto, il Supereroe Shazam (Levi), per gentile concessione di un anziano mago. Essendo ancora un ragazzino nell’animo – dentro un corpo sovrumano – Shazam si diverte in questa versione adulta di sé stesso, facendo ciò che qualsiasi adolescente farebbe con dei superpoteri! Può volare? Ha una vista a raggi X? Può lanciare dei fulmini dalle mani? Può saltare i test delle lezioni di studi sociali? Shazam si propone di testare i limiti delle sue capacità con la gioiosa imprudenza di un bambino. Ma avrà bisogno di imparare a dominare rapidamente questi poteri, per combattere le forze del male controllate dal Dr. Thaddeus Sivana (Strong).

Aquaman - Primo Trailer Ufficiale Italiano

Aquaman Jason Momoa

Sempre sponda Comic Con, arriva anche il primo trailer ufficiale italiano di "Aquaman", il film stand-alone dedicato al super-eroe della DC Comics, affidato alla regia di James Wan con Jason Momoa, Amber Heard, Patrick Wilson, Willem Dafoe, Nicole Kidman, Dolph Lundgren, Temuera Morrison, Yahya Abdul-Mateen II e Ludi Lin, nei nostri cinema dal 1 Gennaio 2019.

Primo Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Il film rivela la storia delle origini del mezzo – umano, mezzo atlantideo Arthur Curry e lo accompagna nel viaggio della sua vita, che non solo lo costringerà ad affrontare chi è veramente, ma anche a scoprire se è degno di essere ciò per cui è nato… un re.

Animali Fantastici: I Crimini Di Grindelwald - Comic Con Trailer Ufficiale Italiano

I Crimini Di Grindelwald Redmayne

Direttamente dal Comic Con di San Diego, ecco il primo trailer ufficiale italiano di "Animali Fantastici: I Crimini Di Grindelwald", il sequel di "Animali Fantastici E Dove Trovarli" diretto ancora da David Yates, con Eddie Redmayne, Johnny Depp, Zoë Kravitz, Ezra Miller, Katherine Waterston, Jude Law, Alison Sudol, Callum Turner e Dan Fogler, dal 15 Novembre al cinema.

Comic-On Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Alla fine del primo film, il potente Mago Oscuro Gellert Grindelwald (Johnny Depp), viene catturato dal MACUSA (Il Magico Congresso degli Stati Uniti d’America), con l'aiuto di Newt Scamander (Eddie Redmayne). Tuttavia, come aveva minacciato di fare, Grindelwald riesce a fuggire dalla detenzione e inizia a radunare i suoi seguaci, la maggior parte dei quali ignari delle sue vere intenzioni: riunire dei maghi purosangue per governare su tutti gli esseri non-magici. Nel tentativo di contrastare i piani di Grindelwald, Albus Silente (Jude Law) recluta il suo ex studente Newt Scamander, che accetterà di aiutarlo, inconsapevole dei pericoli che si troveranno ad affrontare. Si creeranno divisioni, l'amore e la lealtà verranno messi a dura prova anche tra gli amici più stretti e in famiglia, in un mondo magico sempre più minaccioso e diviso.

Godzilla II: King Of The Monsters - Trailer Ufficiale Italiano

Godzilla II: King Of The Monsters Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Godzilla II: King Of The Monsters", il sequel del film (americano) uscito nel 2014, diretto stavolta da Michael Dougherty (prima c'era Gareth Edwards), con Kyle Chandler, Vera Farmiga, Millie Bobby Brown, Ken Watanabe, Sally Hawkins, Bradley Whitford, Zhang Ziyi, Thomas Middleditch, Charles Dance, O’Shea Jackson Jr. e Aisha Hinds, dal 30 Maggio 2019 al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La nuova storia segue l’eroico impegno dell’agenzia criptozoologica Monarch mentre i suoi membri sono costretti ad affrontare un gruppo di mostri divini, tra cui il possente Godzilla, che si scontra con Mothra, Rodan, e la sua nemesi per eccellenza, il mostro a tre teste King Ghidorah. Quando queste superspecie antiche – che si pensava fossero solo leggende – si risvegliano, tutti vogliono la supremazia, lasciando in bilico l’esistenza dell’umanità.

venerdì 20 luglio 2018

Ocean’s 8 - La Recensione

Ocean’s 8 Poster
C’è un cast femminile da fare impallidire ambo i sessi in “Ocean’s 8”, un cast non superiore, ma grossomodo paritario – a livello di nomi - a quello che fu a disposizione di Steven Soderbergh nella (sua) versione originale di (ormai) diciassette anni fa. C'è Sandra Bullock nei panni della sorella di un George Clooney, forse deceduto, forse no, che appena uscita di prigione – tanto per rimanere vicini a “Ocean’s Eleven” – riprende contatto con una Cate Blanchett coatta fino all'osso e sua fedele spalla per mettere in atto il colpo del secolo studiato, così meticolosamente, nei cinque anni dietro le sbarre, che sarebbe quasi un peccato, ora, doverlo pensare e basta. Ci sono tutti gli ingredienti fondamentali per portare a casa un grande successo, se non fosse per quel piccolo particolare di una sceneggiatura poco credibile.

Il termine credibile, sia messo agli atti, è da interpretare chiaramente in maniera alquanto eufemistica: perché lo sanno persino i bambini che negli heist movie la logica è costretta a fare sempre uno o due passi indietro. Il problema è quando però decidi di non considerarla proprio questa logica; di non considerare l'intelligenza media - non altissima, media - dello spettatore, servendogli un prodotto che - in sostanza – mira, si, allo spettacolo e all'intrattenimento, ma si dimentica che per non far crollare il tutto c'è bisogno necessariamente di una base minima in grado di poterli sostenere. Ecco, questa base minima in "Ocean's 8" è assolutamente assente, trascurata; con il regista Gary Ross impegnato più a ricalcare lo scheletro da cui prende spunto, che a rendere credibile quel gioco furbo e smaliziato che, quando si parla di truffatori e piani impossibili, ci si aspetta, ogni volta, sia stracolmo di colpi di scena, illusionismo e inganni. Tutte carte che Soderbergh – prima ancora di proteggersi con dei nomi giganteschi – aveva considerato di inserire accuratamente nel mazzo, realizzando, non a caso, un lavoro bilanciatissimo, degno del successo che gli ha permesso, poi di generare i due sequel (e questo spin-off).

Ocean's Eight FilmA Ross sarebbe bastata anche la metà, del suddetto bilanciamento, per compiere un buon lavoro; gli sarebbe bastato curare meglio alcuni passaggi inserendo una dose superiore di astuzia: se non altro per salvaguardare almeno quel sottotesto, tutto al femminile, che pur se non importantissimo, probabilmente, riposto in qualche taschino secondario è comunque presente ed esiste. Esiste dal momento in cui viene esclamata la frase che l’uomo si nota e la donna si ignora; esiste perché la figura del maschio in “Ocean’s 8” viene – giustamente – allontanata e messa ai margini, ma soprattutto esiste quando ti accorgi che ogni personaggio del sesso forte, chiamato in causa per avere un ruolo quantomeno rilevante, finisce puntuale per fare (o per essere) la figura dello stupido.
Una provocazione che ci sta, anzi, che deve esserci e da leggere – vuoi o non vuoi - con molteplici significati, ma che rischia di diventare un autogol clamoroso se, per renderla vincente, è vitale far comportare l’uomo come fosse il ritardato mentale che un istante prima non era.

Tuttavia viene da pensare che, in preda alla sua frivolezza, neppure se ne renda conto, Ross, dello screditamento che va a commettere nei confronti del girl power, il quale è solamente l'ultima goccia all'interno di un vaso già traboccante e crepato che, per non essere notato, ha bisogno di essere visto distrattamente e, magari, con un qualcuno vicino propenso a buttare la serata in caciara.

Trailer:

giovedì 19 luglio 2018

Ant-Man And The Wasp - La Recensione

Ant-Man And The Wasp Film
La storia del primo "Ant-Man" era semplice: un padre reduce da problemi con la giustizia, lasciato dalla moglie, cercava di riconquistare almeno la fiducia della propria figlioletta dimostrandogli di essere l'eroe che lei credeva che fosse. La storia del secondo avrebbe dovuto essere altrettanto semplice: con Paul Rudd agli arresti domiciliari a causa degli avvenimenti di "Captain America: Civil War" che cerca di riconquistare la fiducia (e l'amore) della Hope va Dyne di Evangeline Lilly, costretta, ora - per colpa della sua missione a Berlino - a fuggire insieme al padre per evitare l'arresto.
Questo sulla carta, almeno.

Perché in "Ant-Man And The Wasp" la posta non raddoppia solamente in termini di super-eroi - con la Vespa che lotta al fianco della Formica - ma lo fa anche in termini narrativi. Ci sono due villain, infatti, nella pellicola diretta ancora una volta da Peyton Reed, uno che porta il volto minaccioso e la normalità (e la maledizione) di Walton Goggins – smanioso di rubare la tecnologia quantica a Michael Douglas per rivenderla al più ricco di turno – e l’altro, più oscuro e indecifrabile, che vede una donna fantasma materializzarsi e smaterializzarsi di continuo e suo malgrado (anche lei bisognosa della medesima materia). Carne al fuoco che aumenta, quindi, nonostante lo spazio per stenderla si allunghi solo leggermente, rendendo in pratica essenziale andare a sfoltire ciò che - visto in ottica azione e intrattenimento - può essere giudicato come non indispensabile (quelle sfumature e quei dettagli che possono fare la differenza). Diminuisce l’ironia, allora, in questo secondo capitolo, un elemento che sembrava imprescindibile per un cine-comic come “Ant-Man”, ma che invece adesso appare importante, ma secondario. E’ vero, i momenti divertenti ci sono e, quando arrivano, sono persino ben scritti ed efficaci, però in determinati frangenti le ambizioni della pellicola e il suo volersi prendere un po’ più sul serio prendono il sopravvento, ingarbugliando una situazione che avrebbe elargito maggiori frutti se lasciata in pasto alla sua purezza.

Ant-Man And The Wasp Paul RuddLa sensazione è che questa volta Reed non abbia avuto il lusso salvifico di poter usufruire del lavoro svolto prima di lui da un regista come Edgar Wright; che abbia subito pesantemente le difficoltà e le richieste indotte dalla Marvel, gestendole come gli capita di consueto, senza alcuna personalità o potere esecutivo, ma unicamente come mero esecutore. Un sospetto che – reale o fittizio che sia – non ha la minima intenzione di voler essere un attacco verso il regista, semmai una nota a margine da tenere a mente per capire bene che genere di franchise, in prospettiva, può diventare quello di “Ant-Man”. Del resto, Wright, tre anni fa, fu silurato proprio per divergenze creative, per aver pensato una storia fuori dai binari e, chissà, magari ai confini col suo cinema e fuori da definiti schemi. Nulla osta che, al momento, nel marvelverse pare sia riuscito a guadagnarselo James Gunn e nessun altro, peraltro con ottimi risvolti di pubblico, certo, ma anche di critica.

Il che è un vero peccato, perché "Ant-Man", forse addirittura più dei "Guardiani Della Galassia", essendo un super-eroe molto particolare e meno accattivante dei vari Iron-Man, Thor e Captain America, avrebbe avuto bisogno, come l'ossigeno, di un regista (e sceneggiatore) in grado di esaltarne le qualità ironiche e ficcanti, quelle che nel primo - riscrittura a parte - si intravedevano felicemente e con piacere. E che in questo sequel, purtroppo, vengono a mancare nell'omogeneità globale, fallendo di netto il bersaglio.

Trailer:

mercoledì 18 luglio 2018

Benvenuti a Marwen - Trailer Ufficiale Italiano

Benvenuti a Marwen Zemeckis

Presentato il trailer italiano ufficiale di "Benvenuti a Marwen", il nuovo film di Robert Zemeckis - tratto da una straordinaria storia vera - con Steve Carell, Leslie Mann e Diane Kruger, dal 10 Gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il regista, premio Oscar, Robert Zemeckis dirige Steve Carell nella commovente storia vera della disperata lotta di un uomo psicologicamente distrutto che scopre come l'immaginazione artistica possa contribuire a guarire lo spirito.

Overlord - Trailer Ufficiale Italiano

Overlord J.J. Abrams

Rilasciato il trailer ufficiale italiano di "Overlord", il film diretto da Julius Avery - prodotto da J.J. Abrams - con Wyatt Russell, Pilou Asbæk, Iain De Caestecker, Bokeem Woodbine, Jacob Anderson, John Magaro, Jovan Adepo e Helene Cardona, dal 25 Ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:





Skyscraper - La Recensione

Skyscraper The Rock
L’operazione è principalmente di carattere commerciale, poi, vabbè, al suo interno c’è anche una storia - a grandi linee ordinata - con un prologo, uno svolgimento e un epilogo a cui poter contestare poco: perché in questi casi c’è sempre il rischio che poteva andare peggio.
A saltare all'occhio infatti è innanzitutto l’asse industriale tra America e Cina, con Dwayne Johnson a tenere uniti i due mercati, come in una scena del film fa coi cavi di un ponte destinato a crollare.

Si svolge a Honk Kong allora “Skyscraper” e vede un ex leader dell'FBI ritiratosi dal ruolo per via di un incidente che gli ha portato via una gamba, reinventarsi capo della sicurezza, specializzato in informatica, nonché padre di una famiglia di quelle che le guardi e le invidi per quanto sono felici. Rivoluzione professionale, che rischia di farsi consacrazione, con l'ingaggio che dovrebbe portarlo a gestire la protezione di quello che, probabilmente, diventerà il grattacielo più alto del mondo: un edificio costruito da un magnate del posto con l’intento di spodestare dal dominio mondiale delle opere straordinarie assoluti colossi del calibro dell’Empire State Building. Inutile dire, però, che nel grande giorno - come da copione - qualcosa non andrà secondo i piani; che il cattivo di turno si metterà in mezzo, con tanto di team a sorreggerlo, costringendo The Rock a tornare in pista e a fare ciò che gli riesce meglio: l’eroe.
Un eroe che non può che destare dei sospetti, in questo caso: nel senso che è impossibile non ridere vedendo un uomo – per quanto addestrato e palestrato che sia – affrontare criminali spietati e di altissimo livello con la precarietà di una protesi attaccata al corpo, spesso presa anche di mira. Questo sebbene ad alleviare parzialmente i dibattiti in merito, ci sia dietro la macchina da presa un regista come Rawson Marshall Thurber, specializzato in commedie (e si vede da come dirige le scene d’azione, ovvero malino), che cerca di buttarla in caciara sin da subito, per fare in modo che nessuno si alzi dalla poltrona quando Johnson decide - forte del suo handicap - di fare il salto più lungo della gamba (questa era servita, scusate), lanciandosi da una gru sopra un grattacielo in fiamme (riuscendoci, ovviamente).

Skyscraper JohnsonInsomma, come era facile intuire appare tutto molto esagerato in “Skyscraper”, tutto votato a intrattenere lo spettatore e a volerlo sorprendere con effetti speciali da vertigine e con la vita di un protagonista costantemente alle prese con prove d'abilità ad alto rischio di pericolo e di morte (nonostante si arrivi presto a capire che, per lui, non ci sarà nulla da temere). Il suo scopo, del resto, è quello di farsi in quattro per evitare di perdere in blocco la sua intera famiglia: che nella storia – scritta sempre da Thurber – non solo ha un ruolo centrale, volto a rappresentarne l'immenso valore, ma è utile soprattutto per far emergere lampi di girl power, affidati a una Neve Campbell di cui si erano perse le tracce da troppo tempo. Con le dovute differenze rispetto al marito, anche a lei, dunque, è concesso il lusso di farsi rispettare, di picchiare duro e ribadire quanto la donna può esser regina-cazzuta-risolutrice, piuttosto che solita damigella in pericolo, da salvare.

Un messaggio importante che serve alla pellicola per ribadire quanto ogni singolo tassello che la compone abbia con sé la mission di farla apparire politicamente corretta e inappuntabile; su misura per il pubblico cui è rivolta e onesta nel produrre uno spettacolo non di prima visione (di "Die Hard: Trappola Di Cristallo" già ce n'è uno), ma comunque onesto e discretamente riuscito.
Di carattere commerciale, appunto, ma perlomeno ragionato.

Trailer:

martedì 17 luglio 2018

Bohemian Rhapsody - Trailer Ufficiale Italiano

Bohemian Rhapsody Film

E' arrivato il trailer ufficiale italiano di "Bohemian Rhapsody", il film diretto da Dexter Fletcher e Bryan Singer con Mike Myers, Rami Malek e Joseph Mazzello, dal 29 Novembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Bohemian Rhapsody" è un racconto realistico ed elettrizzante degli anni precedenti alla leggendaria apparizione dei Queen al concerto Live Aid nel luglio del 1985.

[HOME VIDEO] Dove Non Ho Mai Abitato - In Blu-Ray, DVD E Streaming Il Nuovo Film Di Paolo Franchi

Dove Non Ho Mai Abitato Gifuni

Disponibile in home video - nei classici formati blu-ray disc, dvd e streaming legale - “Dove Non Ho Mai Abitato”, il nuovo film di Paolo Franchi con Emmanuelle Devos, Fabrizio Gifuni, Giulio Brogi, Hippolyte Girardot e Giulia Michelini.

Girato quasi interamente a Torino, il film narra le vicende di Francesca - interpretata dalla Devos - che da Parigi torna nella città piemontese per il compleanno del padre-architetto, che cerca di vedere solo nelle feste comandate a causa di un rapporto da sempre conflittuale. L’improvviso malore di lui, però, costringe la donna a restare in trasferta più del dovuto e a seguire – per pura cortesia - il progetto e i lavori di una splendida villa al fianco del fido collaboratore della società di famiglia, Massimo.

Dedicato al padre, morto pochi mesi prima dell’uscita in sala della pellicola, “Dove Non Ho Mai Abitato” non è un’opera autobiografica, ma un melodramma ispirato - a detta di Franchi in persona - al cinema classico con le dissolvenze. Il regista ha aggiunto, inoltre, di considerarlo alla stregua di un film in costume, ambientato oggi.

Dove Non Ho Mai Abitato Home Video

Il Blu-Ray prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,78:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano
Sottotitoli: Italiano Non Udenti, Inglese
Contenuti Speciali: Trailer; Galleria; A Proposito Di "Dove Non Ho Mai Abitato"
Durata: 98 minuti ca.
Confezione: Slipcover
Produttore: Lucky Red
Distributore Home Video: Rai Cinema
Data di Uscita: 28 Giugno 2018

lunedì 16 luglio 2018

The End? L'Inferno Fuori - Trailer Ufficiale

The End? L'Inferno Fuori Alessandro Roja

Disponibile il trailer di "The End? L'Inferno Fuori", lo zombie-movie diretto da Daniele Misischia - presentato alla Festa del Cinema di Roma e al FrightFest di Londra - con Alessandro Roja, al cinema dal 14 Agosto.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
In una Roma frenetica e più congestionata del solito, Claudio (Alessandro Roja), un importante uomo d'affari cinico e narcisista, rimane bloccato in ascensore a causa di un guasto. Quel fastidioso inconveniente sarà solo l’inizio. Bloccato tra due piani e intrappolato in una gabbia di metallo, dovrà fare i conti con qualcosa di disumano e aberrante. La città è in preda al delirio, un virus letale sta trasformando le persone. Solo l’istinto di sopravvivenza potrà contrastare l’apocalisse ormai inevitabile.

Hereditary: Le Radici Del Male - Terzo Trailer Ufficiale Italiano ("Charlie")

Hereditary: Le Radici Del Male Horror

Terzo trailer ufficiale italiano - rinominato "Charlie" - per "Hereditary: Le Radici Del Male", l'horror scritto e diretto da Ari Aster con protagonisti Toni Collette, Alex Wolff, Milly Shapiro, Ann Dowd e Gabriel Byrne, dal 25 Luglio al cinema.

Terzo Trailer Ufficiale Italiano (Charlie):


Sinossi (Ufficiale):
Quando l’anziana Ellen muore, i suoi familiari cominciano lentamente a scoprire una serie di segreti oscuri e terrificanti sulla loro famiglia che li obbligherà ad affrontare il tragico destino che sembrano aver ereditato. Lo sceneggiatore e regista Ari Aster trasforma una tragedia famigliare in qualcosa di funesto e di profondamente inquietante, spingendo il genere horror su un nuovo terreno ancora più agghiacciante.

Don't Worry - Trailer Ufficiale Italiano

Don't Worry Poster Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Don't Worry", il film diretto da Gus Van Sant - tratto dal libro di John Callahan - con Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Jonah Hill e Jack Black, dal 29 Agosto al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
John Callahan (Joaquin Phoenix) è un uomo che ama la vita, dotato di uno humour spesso fuori luogo e con un grave problema di alcolismo. Dopo che rimane vittima di un tragico incidente stradale causato da una sbornia notturna, l’ultima cosa che John vuole fare è smettere di bere. Eppure, sebbene controvoglia, accetta di entrare in terapia, incoraggiato dalla sua ragazza (Rooney Mara) e da un carismatico sponsor1 (Jonah Hill). In questo contesto, Callahan scopre di avere un grande talento nel disegnare vignette satiriche e irriverenti. Ben presto i suoi lavori vengono pubblicati su un quotidiano, procurandogli un vasto numero di ammiratori in tutto il mondo e regalandogli nuove prospettive di vita.

venerdì 13 luglio 2018

[HOME VIDEO] Ore 10: Calma Piatta - Per La Prima Volta In Blu-Ray Il Classico Con Sam Neill E Nicole Kidman

Ore 10: Calma Piatta Kidman

Per la prima volta in alta definizione, arriva in home video il celebre film diretto da Phillip Noyce, “Ore 10: Calma Piatta”, interpretato da Sam Neill, Nicole Kidman e Billy Zane e ispirato al romanzo Punto Morto di Charles Williams.

Uscita nel 1989, la pellicola ha inizio sulla terra ferma con l’incidente stradale che catapulta il comandante della Marina australiana, Sam Neill, all’ospedale dove è ricoverata la moglie, Nicole Kidman. Appresa la drammatica morte del figlioletto, i due, però, decidono di partire per un viaggio in mare aperto a bordo del loro yacht, provando a elaborare il lutto e staccando la spina dal mondo. Ma un giorno, un giovane a bordo di una scialuppa chiede loro aiuto, spiegando che la barca su cui era a bordo – visibile all’orizzonte – ha subito gravi danni e perdite di vite umane, generando giustificazioni - ricolme di falle - che alimentano grandi dubbi nella testa dei due protagonisti.

Non sembra averli i quasi trent’anni di vita alle spalle, “Ore 10: Calma Piatta”, che resta uno di quei film che a vederli oggi, dimostrano di non aver perduto neppure un minimo della loro forza attrattiva. Quella diretta da Noyce è una storia di rinascita umana, di reazione, che aumenta la sua suspence in crescendo e che fa parte di quel cinema elegante e asciutto dove l’intrattenimento non è mai grossolano e sempre sedotto da una classicità di fondo. Certo, il doppio epilogo che strizza l’occhio ai blockbuster (non a quelli moderni, per fortuna) rischia di farlo uscire leggermente fuori rotta, ma si tratta di un impulso talmente breve e bonario che alla fine non ci si fa neppure troppo caso.

PS: al momento, il blu-ray del film, è acquistabile in esclusiva solo su dvd-store.it.

Ore 10: Calma Piatta Blu-Ray

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 2,40:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 2.0 DTS HD: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: /
Durata: 96 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Warner
Distributore Home Video: Warner Home Video
Data di Uscita: 11 Luglio 2018

giovedì 12 luglio 2018

Gli Incredibili 2 - La Recensione

Gli Incredibili 2 Brad Bird
Comincia laddove era terminato il precedente, “Gli Incredibili 2”: col Minatore sbucato dal sottosuolo, deciso a devastare la città e la famiglia di super-eroi finalmente compatta, pronta a intervenire. Una mossa che lascerebbe pensare a un sequel immediato, naturale, incurante dei quattordici anni di spazio che lo dividono dal suo capostipite; cosa che narrativamente è anche vera e assodata, ma che risulta decisamente falsa una volta che la nuova storia sceglie di rivelare i suoi sviluppi.

Perché non appena entra nel vivo, non appena il canovaccio del primo film torna a bussare alla porta nelle vesti di due nuovi personaggi pronti a voler aiutare i nostri super-eroi a combattere la loro battaglia verso la legalizzazione del diverso, ecco che questi quattordici anni di spazio fanno capolino, portando all’interno della pellicola una realtà che, contestualizzata nell’animazione, forse, non ha nulla di stravagante, ma che era decisamente sconosciuta quando il franchise ha aperto i battenti. Nel 2004 infatti non era possibile – a meno che non fossi un precursore lungimirante, o qualcuno venuto dal futuro - scrivere un copione in cui immaginare di poter spostare i consensi del pubblico attraverso documentazioni video private, reperibili in tempo reale e in grado di catapultare chiunque nella vita di una persona specifica. Per farla breve, all’epoca non c’era Instagram, non esistevano le stories, il mondo non era così radicato nei social-network, né tantomeno quest’ultimi erano così forti e pericolosi da riuscire a spostare giudizi popolari, governi e mode. Non era immaginabile, insomma, pensare di applicare tale espediente, e nemmeno un genio come Brad Bird poteva pensare di provare a ribaltare l’illegalità dei suoi protagonisti con una micro-camera perennemente accesa sulle loro azioni, capace di mostrare al pubblico non solo i danni finali degli interventi (i contro), bensì anche le imprese, le decisioni e i rischi assunti per conquistare gli obiettivi (i pro).

Gli Incredibili 2 PixarEppure non c'è da stupirsi, non è la prima volta che alla Pixar dimostrano di vederci lungo, talmente lungo da archiviare il Minatore - nonostante resti a piede libero e la faccia franca - per concentrarsi su un secondo villain che usa gli schermi (cellulari, televisivi e chi più ne ha, più ne metta) per ipnotizzare la gente e manipolarla a proprio piacimento. Un potere decisamente più attuale ed efficace, oggi come oggi, che nella profondità sconfinata de “Gli Incredibili 2” è utilissimo per aprire questioni piuttosto interessanti sullo stile di vita moderno e sulla padronanza che abbiamo verso noi stessi e ciò che ci riguarda: sempre più incapaci ad agire autonomamente e con la speranza che qualcuno si batta, magari, al posto nostro.
Analisi di rilievo e molto lucide che non tolgono, tuttavia, superficie alle vicende di un nucleo famigliare che resta prepotentemente insediato al centro. Lo fa prendendo una piega per lo più femminile (per restare aggrappato ancora all'attualità?), con Elastigirl che torna alla ribalta e Violetta alle prese con l'adolescenza (ma non solo loro), sorretta precariamente da Mr. Incredibile che come padre e casalingo dovrà rivalutare in maniera sensibile il significato concreto di essere eroe: specialmente quando il tenero e irresistibile Jack-Jack darà sfogo plateale alle sue abilità e la figlia accarezzerà l'amore.

A venir fuori, allora, non può essere che un sequel maggiore uguale all’originale, scritto semplicemente e, sotto certi aspetti, anche prevedibile, ma imbottito di una serie di dettagli (tra cui strizzatine d’occhio al marvelverse), di colpi di genio e di situazioni che esulano dal mondo dell’animazione, rendendolo un’esperienza visiva totale e matura, che fa uscire dalla sala felici, divertiti e conquistati.

Trailer: