IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

sabato 8 dicembre 2018

Un Piccolo Favore - La Recensione

Un Piccolo Favore Paul Feig
Se ci facciamo aiutare dalla memoria, leggere la notizia di Paul Feig alla regia di un thriller potrebbe provocarci una discreta perplessità. Lui, marchio riconoscibilissimo di commedie americane, più o meno trash, all’improvviso alle prese con un genere totalmente discorde e una sceneggiatura che si preannuncia pregna di colpi di scena e ritmi serrati. Una follia, probabilmente. Eppure, se ci andiamo a fare un giro per la rete, scopriamo che il suo esordio cinematografico, nel 2003, è stato “Io Sono David”, un film drammatico che pur non essendo thriller, non aveva comunque nulla a che vedere con le risate.

Prima di buttarsi a capofitto in produzioni più leggere, insomma, Feig aveva notificato di possedere (di avere attrazione?) uno sguardo più ampio di quello che poi ha scelto, o gli è stato chiesto di utilizzare. Uno sguardo, magari, che avrebbe avuto bisogno di sviluppare, di migliorarsi e non di venir chiuso dentro a un cassetto, come cause di forza maggiore hanno richiesto. Tuttavia, per lui, l’entrare in contatto con “Un Piccolo Favore”, adattamento del romanzo di Darcey Bell, altro non deve esser stato che riprendere un discorso lasciato aperto molti anni fa; un discorso che, forse, non sarà abbastanza denso, ora, da rivoluzionare la sua carriera artistica, ma neppure così frivolo da non riuscire a influenzargli il futuro. Perché non è affatto quello di un pesce fuor d’acqua l'approccio alla regia messo in mostra; di un impreparato in materia, anzi, se non fosse per qualche rigurgito (di troppo e fuori luogo) che, purtroppo, ogni tanto gli sfugge e non è in grado di controllare - dove, in sostanza, dell’umorismo grossolano prova a farsi largo a gomitate - faticheremmo addirittura a riconoscerlo all’opera. In quella che – sceneggiata da Jessica Sharzer – vorrebbe affacciarsi come una sorta di rivisitazione di “L’Amore Bugiardo: Gone Girl”, con Blake Lively nei panni di Rosamund Pike e Anna Kendrick e Henry Golding a spartirsi il ruolo che – con le dovute distanze e sfumature – fu di Ben Affleck.

Un Piccolo Favore Anna KendrickCome nel film di Fincher, quindi, anche qui c’è una donna splendida, quanto impalpabile e oscura, che a un certo punto scompare lasciando marito, figlio e migliore amica alle prese con la polizia e un mistero da risolvere: mistero che, ovviamente, è molto più contorto e anomalo di ciò che le apparenze e le indagini vorrebbero sostenere; decisamente meno orientato a partorire critiche feroci verso la nostra società, e dal quale noi spettatori – colpa di un’originalità non possibile, ormai - non rischiamo mai di farci cogliere impreparati o incerti. A meno che non siate carenti in materia, infatti, è la curiosità, non la suspense, a tenere alta l'attenzione verso "Un Piccolo Favore": vedere quando e come i nodi che abbiamo previsto verranno tirati su dal pettine, che tipo di qualità avrà l’intreccio messo a punto e come - una volta girate e mostrate tutte le carte – l’onda d’urto andrà a influire su vittime, carnefici e ordine delle cose.
Dinamica lineare, conciliante, non idonea ad accendere fiamme, ma calzante se lo scopo è quello di evitare che queste vadano a spegnersi del tutto.

Del resto, nonostante i molteplici twist innescati nel finale – apprezzabili e legittimi - il vero salto dalla poltrona, la pellicola di Feig, sa di non poterselo permettere. Lo sa perché conosce i suoi limiti e quali sono i suoi pregi. Una cognizione da non sottovalutare, che dovrebbe esser presa a esempio da parecchi, e che gli consente di coprire egregiamente il ruolo che gli spetta, limitando al minimo sbavature e esuberanze, spesso responsabili di disastri.

Trailer:

venerdì 7 dicembre 2018

Avengers: Endgame - Trailer Ufficiale Italiano

Avengers Endgame Film

Un po' a sorpresa arriva online il primo trailer ufficiale italiano di "Avengers: Endgame", il capitolo - probabilmente finale - numero quattro della saga, diretto ancora da Anthony e Joe Russo, con Robert Downey Jr., Chris Evans, Chris Hemsworth, Karen Gillan, Scarlett Johansson, Josh Brolin, Evangeline Lilly, Brie Larson, Sebastian Stan, Dave Bautista, Jeremy Renner, Chadwick Boseman, Paul Rudd, Michelle Pfeiffer, Mark Ruffalo, Jon Favreau, Ty Simpkins, Gwyneth Paltrow, Hiroyuki Sanada, Don Cheadle e Terry Notary, al cinema dal 24 Aprile 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:

Vice: L'Uomo Nell'Ombra - Trailer Ufficiale Italiano

Vice: L'Uomo Nell'Ombra Poster Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Vice: L'Uomo Nell'Ombra", il film diretto da Adam McKay - e candidato a 6 Golden Globe - con Christian Bale, Amy Adams, Steve Carell e Sam Rockwell, al cinema dal 3 Gennaio 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Un eccezionale e camaleontico Christian Bale interpreta Dick Cheney, il vice-presidente più potente della storia americana, considerato da molti "il vero numero uno" della Casa Bianca durante l'amministrazione di George W. Bush. Il film racconta l'ascesa dell'uomo "nell'ombra" che a poco a poco ha preso in mano le redini del gioco.

giovedì 6 dicembre 2018

Suspiria - Trailer Ufficiale Italiano

Suspiria Guadagnino

Trailer ufficiale italiano per "Suspiria", il film diretto da Luca Guadagnino - presentato in concorso all'ultimo Festival Di Venezia - con Tilda Swinton, Dakota Johnson, Chloë Grace Moretz e Mia Goth, al cinema dal 1 Gennaio 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
In questo scioccante horror psicologico, l’ambiziosa danzatrice americana Susie Bannion arriva a Berlino negli anni '70 con la speranza di entrare nella rinomata Compagnia di Danza Helena Markos. Già dalla prima prova, Susie, col suo talento, sbalordisce la famosa coreografa Madame Blanc, guadagnandosi il ruolo da prima. Olga ha un crollo emotivo e accusa le “Madri” che dirigono la compagnia, di essere delle streghe. Prima che possa fuggir via, però, viene catturata e torturata da una forza misteriosa, legata in qualche modo alla danza di Susie… Durante le prove per l'esibizione finale “Volk”, Susie e Madame Blanc si avvicinano sempre di più, rivelando come l’interesse di Susie per la compagnia vada oltre la danza. Nel frattempo un anziano psicoterapeuta, il dottor Klemperer, cerca di svelare i segreti più oscuri della compagnia con l’aiuto di Sara, un'altra ballerina, che esplorerà i sotterranei della scuola dove l'attenderanno atroci scoperte…

mercoledì 5 dicembre 2018

[HOME VIDEO] Hook: Capitan Uncino - Il Cult Di Steven Spielberg Completamente Restaurato In 4K

Hook: Capitan Uncino Robin Williams

La versione 4K Ultra HD di “Hook: Capitan Uncino” approda finalmente anche sul mercato home video italiano. Completamente restaurata, partendo dal negativo originale, e approvata da Steven Spielberg in persona, l’edizione comprende – come al solito – al suo interno anche il blu-ray classico, ma spicca, e ha fatto molto parlare di sé, soprattutto per via di undici scene tagliate, pubblicate per la prima volta tra i contenuti speciali.

Resta immutata – tranne che per la qualità visiva – l’intramontabile storia: quella di Robin Williams nei panni di un Peter Pan cresciuto e sposato, non più in vena di abbandonarsi alla fantasia, che viene richiamato dal Capitan Uncino di Dustin Hoffman a tornare nell'Isola Che Non C’è attraverso il rapimento dei suoi bambini. Privo dei ricordi di ciò che è stato, cancellati dal tempo e dalla realtà, per ricompattare la sua famiglia e riconquistare l’amore dei suoi cari Peter dovrà fidarsi, allora, delle parole di Trilli, la quale lo aiuterà a seguire il cammino della seconda stella a destra e ad andare dritto fino al mattino.

Nominato a cinque premi Oscar – per scenografia, costumi, effetti visivi, trucco e migliore canzone – nel 1992, “Hook: Capitan Uncino” resta ancora uno dei titoli più amati della filmografia di Spielberg, il quale - ed è un paradosso - ha ammesso pubblicamente di ricordare non felicissimo quell'esperienza, per via della confusione e degli intoppi che contaminarono il set delle riprese. Tuttavia, ciò non gli ha impedito di realizzare lo stesso un classico a tutti gli effetti, un’opera fuori dagli schemi, unica, che rivediamo sempre volentieri e con grandissimo e invariato affetto.

Hook: Capitan Uncino 4K

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 1.0 Dolby Digital: Tailandese - 2.0 Stereo Dolby Digital: Ceco - 2.0 Surround Dolby Digital: Giapponese, Portoghese, Spagnolo, Ungherese - 5.1 Dolby Digital: Polacco, Russo - 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese Non Udenti, Arabo, Ceco, Cinese, Coreano, Danese, Finlandese, Francese, Giapponese, Greco, Hindi, Norvegese, Olandese, Polacco, Portoghese, Rumeno, Russo, Slovacco, Sloveno, Spagnolo, Svedese, Tailandese, Tedesco, Turco, Ungherese
Contenuti Speciali:
Durata: 142
Confezione: Amaray
Produttore: Sony Pictures
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 14 Novembre 2018

[HOME VIDEO] Mamma Mia!: Ci Risiamo - In Home Video Il Sequel/Prequel Del Famosissimo Musical

Mamma Mia!: Ci Risiamo Lily James

Disponibile in blu-ray, 4K Ultra HD, dvd e streaming legale, “Mamma Mia!: Ci Risiamo”, il sequel dell’omonimo e famosissimo musical portato al cinema, per la prima volta, nel 2008, con protagonista Meryl Streep. Stavolta, però, ad interpretare quelli che furono i suoi panni troviamo la giovane e lanciatissima Lily James, sostenuta da gran parte del vecchio cast, composto da Amanda Seyfried, Pierce Brosnan, Stellan Skarsgaard, Colin Firth, Julie Walters e Christine Baranski a cui si aggiungono le new entry Andy Garcia e Cher.

In questa nuova storia, infatti, si va indietro nel tempo, raccontando di quando Donna, appena laureata, decide di partire in viaggio per l’Europa alla ricerca di sé stessa. Tra Parigi, passaggi in barca a vela e isole greche, lungo il suo cammino verrà sedotta, e sedurrà anche, Harry, Bill e Sam: i tre uomini che, poi, come sappiamo, finiranno per domandarsi, in futuro, se sono o meno loro i padri di sua figlia Sophie.

Un sequel/prequel, insomma, sul quale in molti non avrebbero neppure scommesso, probabilmente perché pensavano che tanto la forza delle migliori canzoni degli Abba fosse andata esaurita con la pellicola precedente. Ma invece “Mamma Mia!: Ci Risiamo” riesce a sorprendere, a intrattenere con ritmo e, soprattutto, a far ballare (e cantare, nel caso in cui siate fan del gruppo) ogni spettatore presente alla festa. Regalando quelle due ore scarse di evasione e divertimento che molto spesso cerchiamo al cinema o quando decidiamo di rilassarci sul divano, davanti alla televisione.

Mamma Mia!: Ci Risiamo 4K

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K Dolby Vision
Tracce Audio: 7.1 Dolby Digital Plus: Italiano - Dolby TrueHD Atmos: Inglese, Tedesco
Sottotitoli: Italiano Inglese Non Udenti, Tedesco, Turco, Rumeno
Contenuti Speciali: (su 4K): Canzoni E Scene Tagliate Ed Estese Con Commento Audio Del Regista; Commenti Audio; Molto Altro... - (su blu-ray): Canzoni E Scene Tagliate Ed Estese Con Commento Audio Del Regista; La Storia Di Nuovo Insieme; Nel Ruolo Di Donna; La Storia Di Sophie; Incontriamo Cher; Le Coreografie; Il Cast Incontra Il Cast; Anatomia Di Una Scena; Chiacchiere Con Il Cast, Classe '79; Cantare Gli Abba Agli Abba; Commenti Audio; I Costumi; Chiamata Alla Ribalta
Durata: 114
Confezione: Amaray
Produttore: Universal
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 27 Novembre 2018

Moschettieri Del Re - Trailer Ufficiale

Moschettieri Del Re Veronesi

Ci sono due divertentissimi trailer a presentare "Moschettieri Del Re", il nuovo film di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy, Alessandro Haber, Matilde Gioli, Giulia Bevilacqua, Lele Vannoli, Valeria Solarino, Luis Molteni e Roberta Procida, nei cinema dal 27 Dicembre.

Trailer Ufficiale #1:


Trailer Ufficiale #2:


Sinossi (Ufficiale):
D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Porthos (Valerio Mastandrea), Athos (Rocco Papaleo) e Aramis (Sergio Rubini). Oggi sono un allevatore di bestiame con un improbabile accento francese, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone, che per amor patrio saranno di nuovo moschettieri.
Cinici, disillusi e sempre abilissimi con spade e moschetti, saranno richiamati all’avventura dalla Regina Anna (Margherita Buy) per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido Cardinale Mazzarino (Alessandro Haber), con la sua cospiratrice Milady (Giulia Bevilacqua).
Affiancati nelle loro gesta dall’inscalfibile Servo muto (Lele Vannoli) e da un’esuberante Ancella (Matilde Gioli), i quattro - in sella a destrieri più o meno fedeli - combatteranno per la libertà dei perseguitati Ugonotti e per la salvezza del giovanissimo, parruccato e dissoluto Luigi XIV (Marco Todisco). Muovendosi al confine tra realtà e fantasia, i nostri si spingeranno fino a Suppergiù, provando a portare a termine un’altra incredibile missione. Difficile dire se sarà l’ultima o la penultima.

Non Ci Resta Che Il Crimine - Trailer Ufficiale

Non Ci Resta Che Il Crimine Giallini

Disponibile il trailer ufficiale di "Non Ci Resta Che Il Crimine", il nuovo film di Massimiliano Bruno con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi e Ilenia Pastorelli, al cinema dal 10 Gennaio 2019.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
E se improvvisamente, per destino o per caso, vi ritrovaste negli anni’80? E’ quello che succede a tre improbabili amici che hanno fatto dell’arte di arrangiarsi uno stile di vita.
Siamo a Roma nel 2018 e tre amici di lungo corso, con scarsi mezzi ma un indomabile talento creativo, decidono di organizzare un "Tour Criminale" di Roma alla scoperta dei luoghi simbolo della Banda della Magliana. L’idea, ne sono convinti, sarà una miniera di soldi. Abiti d’epoca, jeans a zampa, giubbotti di pelle, stivaletti e Ray-Ban specchiati, ed è fatta…sono pronti per lanciarsi nella nuova impresa. Se non fosse che, per un imprevedibile scherzo del destino, vengono catapultati negli anni ’80 nei giorni dei gloriosi Mondiali di Spagna e si ritrovano faccia a faccia con alcuni membri della Banda che all’epoca gestiva le scommesse clandestine sul calcio. Per non parlare dell’incontro con una vulcanica e dirompente ballerina che rischia di scombinare ancora di più le carte. Per i tre amici potrebbe rivelarsi una ghiotta occasione di riscatto oppure….

lunedì 3 dicembre 2018

Captain Marvel - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Captain Marvel Brie Larson

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Captain Marvel", il film diretto da Anna Boden e Ryan Fleck con Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lashana Lynch, Gemma Chan, Mckenna Grace, Lee Pace, Algenis Perez Soto, Clark Gregg, Jude Law e Rune Temte, al cinema dal 6 Marzo 2019.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Basata sul personaggio Marvel apparso per la prima volta nel 1968, la storia segue Carol Danvers nel suo percorso per diventare uno dei più potenti eroi dell’universo quando la Terra si ritrova nel mezzo di una guerra galattica tra due razze aliene. Ambientata negli anni ’90, Captain Marvel è un’avventura tutta nuova che si svolge in un periodo mai ancora esplorato dall’Universo Cinematografico Marvel.

Bohemian Rhapsody - La Recensione

Bohemian Rhapsody Film
Doveva esserci Sacha Baron Cohen a interpretare Freddie Mercury in “Bohemian Rhapsody”. Sarebbe stata l’ennesima metamorfosi incredibile di un attore che – ha ammesso – ci teneva particolarmente a restituire al leader dei Queen un’opera biografica degna della sua grandezza e dell’eredità che ci ha lasciato. Doveva però, perché poi, per via delle solite divergenze creative, il suo posto è stato preso da Rami Malek: il quale, pure, va detto, se l’è cavata tutt’'altro che male.
Destino simile – seppur diverso – a quello capitato a Bryan Singer: inizialmente – e per un bel pezzo - regista della pellicola, ma rimpiazzato a riprese in corso – e pressoché ultimate - dal collega Dexter Fletcher, a causa di alcune notizie che lo vedevano coinvolto nello scandalo molestie sessuali.

Insomma, la genesi di “Bohemian Rhapsody” non si può dire non sia stata travagliata tanto quanto la vita del protagonista che racconta, quella che vediamo partire dal dietro le quinte del Live Aid di Wembley prima che un grosso balzo all'indietro ci trascini fino agli antipodi: laddove i Queen non erano ancora nati e il loro futuro perfomer portava il nome di Farrokh Bulsara. Atteggiamento da biopic educato, allora, classico, con il quale si entra facilmente in empatia e si resta elettrizzati mentre, scena dopo scena, le canzoni più famose della band prendono corpo e il loro successo cresce e si sviluppa. Quasi ci si dimentica, infatti, che i presupposti della pellicola erano quelli di tratteggiare il privato, la personalità e i vizi del loro front-man, approfittando dell’enorme occasione per lanciarsi in quel serio approfondimento - magari definitivo - che alla fine si è scelto di respingere o di scremare per la paura di portare alla luce, forse, determinate ombre che, comunque, mai avrebbero rischiato di eclissarne il Mito. Un senso perenne di preclusione, parzialità e furbizia, che si respira soprattutto quando il lato omosessuale – o bisessuale – di Mercury viene sviscerato e – più avanti – svelato in tutta la sua eccentricità e dismisura; quando realmente la sua figura comincia ad essere isolata e messa al centro e la drammaticità chiamata a salire in cattedra (o a provarci, almeno).

Bohemian Rhapsody FilmIn queste parentesi l’accenno di ciò che in origine il progetto doveva rappresentare torna in superficie, tenta di recuperare terreno, di lottare contro quella mentalità ristretta che continua a sostenere che smorzare Mercury coi Queen sia l’unico modo per rendere il film su Mercury energico e proporzionato. Uno sforzo che, anziché contribuire a dare spessore, nel suo essere ai limiti dell’estemporaneo e assai approssimativo, riesce solo nell'intento di far perdere ritmo e calore, non trovando la forza necessaria per incidere e facendo rimpiangere, a questo punto, la mancata scelta - più coerente - di allestire una storia concentrata sul gruppo-tutto, piuttosto che sul singolo elemento e icona.
Un errore a monte, se vogliamo, considerabile tale se ciò che ci si attendeva era qualcosa di non-mainstream, di non-celebrativo, come uno sguardo imparziale e schietto verso i (tanti) demoni di un angelo insolente che con la (sua) musica (e con le parole) era capace di esprimere tutte le sue fragilità, contraddizioni e ambiguità, conquistando universalmente.

Perché il sapore di qualcosa che aveva le carte in regola per affacciarsi in maniera più significativa e roboante, ma che non ha saputo rispettare i pronostici, ce l’ha questo “Bohemian Rhapsody”; costretto ad accontentarsi di quell'intuizione – che poi tanto intuizione non è, forse meglio chiamarla astuzia – con la quale chiude il suo show, che lo fa tornare proprio da dove aveva aperto le danze: a Wembley, al Live Aid, mostrando buona parte di quell'epica esibizione e riuscendo, in extremis, a far venir giù quelle lacrime e quelle emozioni che non era stato all'altezza di toccare a posteriori.

Trailer:

La Befana Vien Di Notte - Trailer Ufficiale

La Befana Vien Di Notte Paola Cortellesi

Presentato il trailer ufficiale di "La Befana Vien Di Notte", il film diretto da Michele Soavi con Paola Cortellesi e Stefano Fresi, al cinema dal 27 Dicembre.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Paola è una maestra di scuola elementare con un segreto da nascondere: bella e giovane di giorno, di notte si trasforma nell’eterna e leggendaria Befana!
A ridosso dell’Epifania, viene rapita da un misterioso produttore di giocattoli. Il suo nome è Mr. Johnny e ha un conto da saldare con Paola che, il 6 Gennaio di vent’anni prima, gli ha inavvertitamente rovinato l’infanzia…
Sei compagni di classe assistono al rapimento e dopo aver scoperto la doppia identità della loro maestra decidono di affrontare, a bordo delle loro biciclette, una straordinaria avventura che li cambierà per sempre.
Tra magia, sorprese e risate, riusciranno a salvare la Befana?

sabato 1 dicembre 2018

Concorso Letterario Tre Colori - Prima Edizione

Concorso Tre Colori

L’Associazione Culturale Cinema e Società di Lenola, organizzatrice del concorso cinematografico internazionale “Inventa un Film” (ventunesima edizione nell'estate del 2019), indice la prima edizione del concorso letterario “Tre Colori”, a tema libero, che prevede le seguenti sezioni:

Poesia (Blu)
Narrativa (Bianco)
Sceneggiatura (Rosso)

I lavori possono essere inviati anche per email all'indirizzo trecolori@inventaunfilm.it
Le opere, edite o inedite, possono essere a Tema Libero.

Per ogni sezione sono previsti i seguenti premi

Primo Classificato: 500 euro più targa
Secondo Classificato: targa
Terzo Classificato: targa
Dal Quarto al Decimo Classificato verranno consegnati (inviati) attestati di merito.
I nomi dei vincitori saranno pubblicati nei comunicati stampa che verranno diffusi a livello nazionale e internazionale.
Le premiazioni si svolgeranno durante lo svolgimento del 21° festival internazionale Inventa un Film Lenola 2019 .

I lavori dovranno essere accompagnati da scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata;

A parziale copertura delle spese organizzative e di segreteria inviare per ogni sezione in cui si partecipa un contributo di € 10,00 (dieci,00).

Saluti dal presidente dell’Associazione Culturale Cinema e Società, Ermete Labbadia (340/8014229)

Per il bando completo e la scheda d'iscrizione potete consultare il sito ufficiale: http://www.inventaunfilm.it/public/articles.asp?id=193

venerdì 30 novembre 2018

Ride - La Recensione

Ride Valerio Mastandrea
Ha preferito rimanere dietro, stavolta, Valerio Mastandrea; esordire alla regia e cimentarsi, quindi, in qualcosa di (quasi) completamente nuovo, per lui, senza avvalersi di un contro-bilanciamento che potesse farlo sentire, portandolo anche davanti, a tratti più a suo agio e comodo, seppur con responsabilità superiori a cui far fronte. Lo ha fatto, probabilmente, per non disperdere troppo la concentrazione; perché – a conti fatti – un ruolo vero e proprio da calzare, nella sceneggiatura che ha scritto insieme a Enrico Audenino, non c’era, ma soprattutto l'ha fatto perché all'interno di “Ride” era già presente la sua anima, il suo modo di essere e quello di vivere (e vedere) la realtà.

Non lo vedi allora Mastandrea, però lo senti.
Lo senti quando Bruno, il figlio piccolo di Carolina, parla alla madre di come ha intenzione di vestirsi al funerale di suo padre; quando lei gli risponde stizzita che non ha ancora pensato a cosa mettersi, ma lo farà oggi, e in quel dolore imploso che tutti e due si porteranno addosso fino all’ultimo, crollando, poi, inevitabilmente, in una scena (bellissima) simbolica e liberatoria. Lo senti per la sensibilità e il rispetto con il quale decide di trattare un argomento delicato e amaro come quello delle morti sul lavoro, dando sfogo a una malinconia che conosce benissimo e asciugando troppo - forse per paura di eccellere - quella sua ironia sottile e spiazzante che, se dosata e posizionata nei punti giusti, avrebbe addirittura potuto rendere la sua pellicola maggiormente a fuoco e vibrante. Perché di carne al fuoco, non sembra, ma “Ride”, ne mette su parecchia, volendo raccontare le conseguenze di una tragedia da diversi punti di vista – quello di una moglie (e madre), di un figlio e di un padre – che non per forza prevede di incrociare e di risolvere facendoli convergere in un unico flusso: placando i tormenti dei suoi protagonisti (riverberati dalla città di Nettuno-tutta) solo in maniera parziale e intima.

Ride MastandreaQuella di immaginare una soluzione consolatoria, dove la morte di un marito e di un padre di trentacinque anni potesse essere, rapidamente, elaborata, piuttosto che metabolizzata da una comunità di operai stanchi di non riuscire a far sentire la propria voce e a far valere i propri diritti, non è mai stata un’opzione, del resto, per Mastandrea: che usa lo strumento a sua disposizione, infatti, più come un’arma, come fosse una cassa di risonanza nella quale urlare dissenso verso una condizione a cui, purtroppo, ultimamente si tende a dare un peso sempre inferiore. Si dovrebbe morire in guerra non di fabbrica, dice, giustamente, uno degli anziani presenti al funerale; uno di quelli tra i più tormentati, abbattuti: che chiede a Renato Carpentieri se con loro ancora dentro le cose sarebbero andate diversamente, se potevano fare di più per i loro figli, non riuscendo a evitare di sentirsi tra i primi responsabili (e carnefici) di ciò che è accaduto.

L’elaborazione del lutto posizionata al centro, perciò, diventa un’opportunità per guardarsi dentro, per sbloccare attriti famigliari, silenzi, lacrime, ma anche riflessioni verso un’umanità e verso delle abitudini sbagliate che varrebbe la pena cominciare a rileggere e rimettere in discussione.
Per tornare, magari, un giorno a ridere spensieratamente, leggeri, così come da tempo non riusciamo più a fare.

Trailer:

giovedì 29 novembre 2018

Un Viaggio A Quattro Zampe - Trailer Ufficiale Italiano

Un Viaggio A Quattro Zampe Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Un Viaggio A Quattro Zampe" il nuovo film di Charles Martin Smith con Bryce Dallas Howard, Ashley Judd e Alexandra Shipp, dal 14 Marzo al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi:
"Un Viaggio a Quattro Zampe" racconta l’avventura di Bella, un cane che intraprende un epico viaggio lungo 400 miglia per ricongiungersi con il suo amato padrone.

lunedì 26 novembre 2018

[Belli e (im)Possibili] Burning - La Recensione

Burning Lee Chang-dong
Un giovane ragazzo dall'aria spaesata viene avvicinato da una giovane promoter che sta sponsorizzando una bizzarra riffa lungo la strada. Lei gli dà un biglietto, gli sorride facendogli un cenno d’intesa e tempo pochi secondi lui è il vincitore di un orologio da polso da donna. Nessuna fregatura (a parte il non avere una fidanzata a cui regalarlo), ma solo la voglia, da parte della ragazza, di riprendere i contatti con quello che ha riconosciuto essere un suo vecchio amico d’infanzia: il quale non poteva accorgersi di lei perché – come gli dice – si è fatta la plastica.

È il primo indizio, il primo allarme impercettibile di una storia che da lì in poi non smetterà mai più di strizzare l’occhio al sinistro, a quel senso di mistero che, per il protagonista Jongsu, rappresenta un po’ la sua visione del mondo. Perché poi di situazioni poco chiare “Burning” ne tira in ballo parecchie, come quando tra lui e Haemi – la ragazza della riffa – c’è un avvicinamento sessuale anticipato dal ricordo di lei che lo accusa di avergli parlato un’unica volta, da piccoli, dichiarandole gratuitamente quanto la trovasse una brutta ragazza. Avvenimento che rende maggiormente ambigua la richiesta post-seduzione di lei che, in partenza per l’Africa, chiede a Jongsu di prendersi cura del suo gatto domestico invisibile; un gatto molto riservato, afferma, così tanto da far sorgere il dubbio che sia praticamente inesistente. Del resto è un thriller a tutti gli effetti la pellicola di Lee Chang-dong (basata su un racconto breve di Haruki Murakami) e, come tale, ha il dovere di confondere le acque, di renderle torbide, costruendo una tela capace di assumere fascino e coinvolgimento quanto più riesce ad essere complessa, equivoca e ambigua. Tant'è che, a un certo punto, entra in scena anche un terzo incomodo: un uomo ricchissimo, conosciuto da Haemi durante il suo viaggio, che finisce (incalzato dalla donna) per mettersi in mezzo nel rapporto - in crescendo - tra lei e Jongsu formando un triangolo (non)amoroso, ostico, eppure utile a porre l’accento su ben altri elementi.

Burning Lee Chang-dongNon bisogna lasciarsi ingannare, infatti, da “Burning”; giungere a conclusioni affrettate o dare per scontato che siamo noi a stargli un passo avanti. Bisogna mantenere il beneficio del dubbio, tenere in considerazione la possibilità che Lee Chang-dong voglia portarci fuori strada seminando piste semi-false che non vanno a costituire il puzzle completo, ma solo dei piccolissimi pezzi dello stesso. Certo, la sua apparente ingenuità - che non è mai registica, sia messo a verbale - ci stuzzica, ci provoca, ma è estremamente calcolata per farci tornare al punto di partenza non appena crediamo di essere riusciti a risolvere l’equazione o di starci molto vicino. Può capitare, allora, che colui nominato come papabile carnefice possa tramutarsi in vittima, che tutto ciò che non tornava, o faticava a stare in piedi, all'improvviso faccia capolino e che - alla stregua di una pantomima - il non riuscire a vedere concretamente l’esistenza o il succedere di certe cose - tutte assorbite tramite l'esperienza personale di Jongsu - non significhi che queste non possano essere comunque vicine (o addirittura dei pezzi della) alla realtà.

Una realtà malinconica, decadente, fatta di solitudine e di fragilità sottese che - seppur in maniera disuguale - accompagna tutte le anime della storia, determinandone scelte e comportamenti. In una Corea del Sud, posta sullo sfondo, che non ce la fa a restare immune ai cambiamenti e alle crisi politiche e sociali mondiali, e a proteggersi, quindi, da un futuro sempre più incerto e colmo di rabbia.
Condizione che, alla fine, attraverso il suo gioco di specchi, a Lee Chang-dong interessava evidenziare più di ogni cosa.

Trailer:

Old Man And The Gun - Trailer Ufficiale Italiano

Old Man And The Gun Redford

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Old Man And The Gun" (qui la mia recensione) il film di David Lowery con Robert Redford (alla sua ultima interpretazione dopo cinquantasei anni di carriera), Casey Affleck, Sissy Spacek, Danny Glover, Tom Waits e Tika Sumpter, dal 20 Dicembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi:
Old Man & The Gun si basa sulla storia vera di Forrest Tucker (Robert Redford), dalla coraggiosa fuga dal carcere di San Quintino dall'età di 70 anni fino a una serie di colpi senza precedenti che incantarono il pubblico e lasciarono le forze dell'ordine a brancolare nel buio. A dare la caccia a Tucker sono il detective John Hunt (Casey Affleck), sempre più affascinato dalla dedizione di Forrest all'arte del furto, e una donna (Sissy Spacek) che lo ama nonostante la professione che si è scelto.

venerdì 23 novembre 2018

Il Re Leone - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Il Re Leone Poster Disney

Teaser trailer ufficiale italiano per "Il Re Leone", il nuovo live-action Disney diretto da Jon Favreau con Donald Glover, Seth Rogen, Beyoncé, Chiwetel Ejiofor, Keegan Michael Key, James Earl Jones, Alfre Woodard, John Kani, Florence Kasumba, Billy Eichner, John Oliver, Eric André, nei nostri cinema dal 21 Agosto 2019.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Jon Favreau dirige la nuova avventura Disney live action Il Re Leone, un viaggio nella savana africana dove è nato un futuro re. Simba prova una grande ammirazione per suo padre, Re Mufasa, e prende sul serio il proprio destino reale. Ma non tutti nel regno celebrano l’arrivo del nuovo cucciolo. Scar, il fratello di Mufasa e precedente erede al trono, ha dei piani molto diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re si conclude con l’esilio di Simba. Con l’aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto.

mercoledì 21 novembre 2018

La Ballata Di Buster Scruggs - La Recensione

La Ballata Di Buster Scruggs CoenIn principio doveva essere una serie televisiva “La Ballata Di Buster Scruggs”, l’esordio dei fratelli Coen con un progetto sul piccolo schermo e la prima collaborazione tra loro e Netflix. In fase di realizzazione, però, qualcosa è cambiato, difficile dire se in peggio o in meglio, ma fatto sta che il risultato ha voluto che quei sei episodi che sarebbero dovuti durare trenta, quaranta, o chissà quanti minuti l’uno, sono diventati un film di due ore abbondanti, incapace di nascondere le sue derive, ma sorprendentemente robusto, logico e persuasivo.

La struttura antologica di storie che si alternano, slegate l’una dall'altra, è rimasta, così come quell'omaggio al filone western - protagonista assoluto di sfondo e avvenimenti - sul quale i Coen vanno a forgiare quella catena conduttrice dedicata alla Morte che, forse, potrebbe essere l’unica aggiunta necessaria, eseguita in corsa, e utile a riordinare i propositi. Non c’è personaggio infatti – che sia primario o comprimario – che non debba fare i conti col proprio destino in “La Ballata Di Buster Scruggs”: con una vita pronta a sorprenderti quando meno te l’aspetti o che, beffarda, sembra non veda l’ora di prendersi gioco di te, sfruttando un momento di estremo apice o di parziale declino. Il tutto senza rinunciare – come era ovvio che fosse – a quello spirito sarcastico e irresistibile che contraddistingue i due registi, e a quella filosofia un po’ scanzonata e fatalista – che trovò la sua massima espressione in ”Non È Un Paese Per Vecchi” - di chi non ha risposte da dare sull'esistenza, tranne la certezza che sia tutto profondamente casuale, dominato dal caos, se non, addirittura, dall'assurdo.
Quell'assurdo che ritroviamo piacevolmente nella caratterizzazione di moltissimi dei personaggi: a cominciare dallo Buster Scruggs del titolo – di cui avremmo visto più che volentieri uno stand-alone - , passando, poi, per il direttore di banca, appassionato di padelle, e terminando, infine, con una diligenza trainata da un misterioso pilota, con singolari passeggeri a bordo, – e vagamente ispirata a quella di “The Hateful Eight” – che conclude il suo viaggio alle porte di un albergo dall'aria funesta e a dir poco inquietante.

La Ballata Di Buster Scruggs NetflixLe scorie, allora, che solitamente in situazioni come questa – di repentino cambiamento, di stravolgimento rispetto alle premesse – non tardano a farsi sentire e a rimarcare un deragliamento, con grande stupore ci appaiono ridotte ai minimi termini: evidenti, è, ma meno di quanto, probabilmente, lo sarebbero state forzando un prodotto a puntate che, a un certo punto, nella testa dei Coen avevano smesso di esistere. Perché sebbene sia evidente che “The Ballad of Buster Scruggs” non sia figlio di una vena creativa messa accuratamente a fuoco, ma di brandelli in fase di sviluppo o di illuminazione - magari sbocciati come singole idee per potenziali lungometraggi, temporaneamente accantonate - , è altrettanto evidente come il lavoro eseguito sul potenziale degli stessi e sulle opportunità a disposizione abbia portato al raggiungimento della soluzione migliore possibile: quella di una pellicola-ibrida, capace di stare comunque perfettamente in piedi.

Non solo per via di una spina dorsale profonda e affascinante, ma anche per merito di alcune parentesi notevolissime di (gigantesco) cinema che fanno letteralmente esaltare ed elettrizzare il cervello, e per le quali, appunto, non smetteremo mai di ringraziare Dio, pardon, il Caso, di averci concesso il lusso di poter beneficiare di due autori unici e frizzanti come i fratelli del Minnesota.

Trailer:

martedì 20 novembre 2018

The Lego Movie 2: Una Nuova Avventura - Trailer Ufficiale Italiano

The Lego Movie 2 Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "The Lego Movie 2: Una Nuova Avventura", il sequel dell'omonimo film diretto da Mike Mitchell, dal 21 Febbraio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
"The Lego Movie 2: Una Nuova Avventura" l’attesissimo sequel del film campione di incassi e apprezzato dalla critica, riunisce gli eroi di Bricksburg in una nuova avventura per salvare la loro amata città. Sono passati cinque anni da quella spaventosa avventura e ora i cittadini devono affrontare una nuova e gigantesca minaccia: i LEGO DUPLO®, invasori dallo spazio esterno, che distruggono tutto più velocemente di quanto si possa ricostruire. La battaglia per sconfiggerli e riportare l’armonia nell'universo LEGO® condurrà Emmet, Lucy, Batman e i loro amici in mondi lontani e inesplorati, tra cui una strana galassia in cui tutto è un musical. Saranno messi alla prova il loro coraggio, la creatività e le abilità dei MastriCostruttori, e si scoprirà quanto siano davvero speciali.

Robin Hood: L'Origine Della Leggenda - La Recensione

Robin Hood Egerton
Dimenticate il classico. Ce lo dice subito questo nuovo “Robin Hood: L'Origine Della Leggenda”, con la voce fuori campo di un Taron Egerton che incalza, aggiungendo che ciò che vedremo sarà alquanto discorde da ciò che sappiamo e ricordiamo. Una raccomandazione che – per quanto mi riguarda, posso dire – incoraggia e stimola, perché se nel 2018 porti al cinema la settordicesima versione dell’antieroe con arco e frecce, dargli una rilettura moderna, o post-moderna deve essere praticamente d’obbligo.

Opta, così, per la seconda possibilità, il regista Otto Bathurst, mettendo mani a una sceneggiatura – scritta da Ben Chandler e David James Kelly - che miscela l’originalità della leggenda con l’attualità recente, sia di cronaca che cinematografica. Succede, allora, che un giovane Robin di Loxley - in piena love-story con Marion - viene chiamato a fare il militare e a combattere una Crociata contro gli Arabi che lo tiene lontano da Nottingham per quattro anni: periodo nel quale - in pratica - lui diventa Occhio Di Falco con l’arco e il suo paese, invece, viene dissanguato dalle richieste di uno sceriffo che, in combutta con la Chiesa, sta seminando povertà e disperazione tra la plebe. Politica capitalista e repressiva che all’improvviso, una sorta di super-eroe – con tanto di maschera, sia chiaro – detto Hood, tenterà di scardinare e sopprimere, accompagnato da un fido Little John che, da nemico di guerra, si trasformerà per lui in leader silenzioso, addestratore e, infine, fido scudiero.
Tanta carne al fuoco, insomma, tanta voglia di stupire, ma anche tanta, tantissima voglia di non snaturare troppo gli archetipi di una storia che, se negli anni è riuscita a mantenersi epica, lo deve moltissimo a quei valori fondamentali e sinceri, da difendere con orgoglio. Un compromesso che “Robin Hood: L'Origine Della Leggenda” dimostra di poter portare a casa facilmente, di avere le carte in regola e le idee per domarlo, gestirlo, questo almeno se la fretta e la smania di mettersi in ghingheri non lo facesse scivolare su delle bucce di banana, onestamente, evitabilissime.

Robin Hood Jamie FoxxLa più imperdonabile – perché compromette l’intera credibilità del film – è quella di un addestramento formativo – sull'imparare a essere veloce con l’arco - montato in maniera talmente veloce e repentina da dare la sensazione che il tempo trascorso tra l’inizio e la fine sia appena di qualche giorno: facendo passare il messaggio che lo scompiglio portato dal giustiziere Hood, a Nottingham, cominci a pochissimi giorni dal ritorno di Robin in città, ma nessuno sia abbastanza intelligente da rendersene conto. Sarebbe bastato allungare un minimo quella parentesi, copiare un po’ meglio da “Kill Bill” – del resto, è evidente che Little John diventi Pai Mei – e da quello che evidentemente è stato il riferimento principe di Bathurst, ovvero “Batman Begins”: magari aggiungendo dei sintetici stacchi su popolo e sceriffo che, nel mentre, continuavano a discutere e a subire. Errori superficiali che si ripetono più avanti, ancora, non minando il ritmo di una pellicola muscolare, a cui piace guardare molto verso Guy Ritchie - imitandolo spesso piuttosto bene – e che non ha neppure peli sulla lingua quando deve mostrare un lato ecclesiastico corrotto e immorale (per non parlare poi di una battuta sulla pedofilia).

Tutti spunti che con il movimento rivoluzionario fondato da Robin e la sequenza del terzo atto, dove è lampante il riferimento ai Black Bloc, si poteva davvero andare a realizzare qualcosa di post-moderno e persino di rilevante in termini di lettura e apprezzamento. Una satira feroce sull'oggi, cucita sul tessuto solido di ieri, che “Robin Hood: L'Origine Della Leggenda” non ce la fa, purtroppo, a calzare a pennello e solamente per colpa della sua indole frettolosa ed eccessivamente impulsiva. Che conferma, di fatto, che l'unico Robin di Loxley che valga la pena ricordare, resti sempre e comunque quello di Kevin Costner.

Trailer:

Dumbo - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Dumbo Tim Burton

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Dumbo", il nuovo film live-action Disney diretto da Tim Burton con Colin Farrell, Michael Keaton, Danny De Vito, Eva Green, Roshan Seth, Deobia Oparei, Nico Parker, Finley Hobbins e Douglas Reith, nei nostri cinema dal 28 Marzo 2019.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Holt Farrier è una ex star del circo che al ritorno dalla guerra trova la propria vita sconvolta. Il proprietario del circo Max Medici assume Holt chiedendogli di occuparsi di un elefante appena nato le cui orecchie sproporzionate lo rendono lo zimbello di un circo già in difficoltà. Ma quando i figli di Holt scoprono che Dumbo sa volare, il persuasivo imprenditore V.A. Vandevere e un'artista aerea, Colette Marchant, fanno di tutto per trasformare l'elefante in una star.

Ben Is Back - Trailer Ufficiale Italiano

Ben Is Back Julia Roberts

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Ben Is Back", il film diretto da Peter Hedges - presentato al Toronto Film Festival e vincitore del Premio Speciale della Giuria ad Alice nella Città - con Julia Roberts, Lucas Hedges e Kathryn Newton, al cinema dal 20 Dicembre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Ben sta cercando di disintossicarsi, il giorno di Natale decide di uscire dalla comunità per passare le feste in famiglia. La madre Holly sorpresa lo accoglie a braccia aperte, ma capisce presto che qualcosa non va. Durante le 24 ore successive, Holly farà tutto ciò che è in suo potere per salvare il figlio ed evitare il collasso della propria famiglia.

Aquaman - Final Trailer Ufficiale Italiano

Acquaman Film

Final trailer ufficiale italiano per "Aquaman", il film diretto da James Wan con Jason Momoa, Amber Heard, Willem Dafoe, Temuera Morrison, Dolph Lundgren, Yahya Abdul-Mateen II, Patrick Wilson e Nicole Kidman, dal 1° Gennaio al cinema.

Final Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il film rivela la storia delle origini del mezzo – umano, mezzo atlantideo Arthur Curry e lo accompagna nel viaggio della sua vita, che non solo lo costringerà ad affrontare chi è veramente, ma anche a scoprire se è degno di essere ciò per cui è nato… un re.

lunedì 19 novembre 2018

Widows: Eredità Criminale - La Recensione

Widows Steve McQueen
A dirigere, c’è Steve McQueen: una sorta di garanzia, ancora abbondantemente in credito nonostante con “12 Anni Schiavo” – premiato con l’Oscar – avesse dato l’impressione di aver fatto un passo indietro dal suo cinema per avanzarne uno nei confronti di quello più formale. In sceneggiatura – al fianco di McQueen – c’è Gillian Flynn: scrittrice di un certo peso, ultimamente apprezzatissima a Hollywood, che ricordiamo prevalentemente come autrice di quel “L’Amore Bugiardo: Gone Girl”, che ne evidenziava le spiccatissime potenzialità.
Sulla carta, insomma, un’accoppiata notevole, stimolante, affidabile. Peccato solo che il grande schermo sembra non l’abbia digerita proprio allo stesso modo.

Di sicuro non è un problema di regia, quello di “Widows: Eredità Criminale”: che comincia con un montaggio alternato, dal ritmo sincopato, con il quale miscela la calma mattutina di un amore ancora (apparentemente) integro - come quello tra Viola Davis e Liam Neeson - con l’affanno di una fuga post-rapina - architettata da quest’ultimo - che finisce come peggio non potrebbe accadere. Il tocco di McQueen ci rassicura subito di essere saldo, nitido, magari meno intento a rubare il centro dell’attenzione, ma comunque sempre preciso e mai banale. Anche perché di tempo per i virtuosismi – ti viene da pensare - non ce n’è poi molto, forse, considerato che bisogna lasciare spazio a una storia dai connotati un po’ thriller, un po’ heist-movie e inevitabilmente un po’ drammatici. Una storia dove, in breve, da quella rapina andata male, sulle vedove dei mariti si scaglia la rabbia di un aspirante politico di colore - grosso esponente della malavita - che vuole assolutamente gli siano restituiti tutti i soldi andati perduti. Minaccia che se, all'inizio, cade dritta dritta sulle spalle della Davis, in seguito verrà spartita per equità e per guadagno con Michelle Rodriguez e Elizabeth Debicki: reclutate per mettere in pratica l’eredità di un colpo, già dettagliatamente pianificato, che i loro mariti avrebbero eseguito se l’ultimo non gli fosse stato fatale.

Widows Viola DavisE qui entra in gioco l’influenza dell’impronta erogata dalla Flynn, con una piega prepotentemente al femminile che prende il comando all'interno di un mondo, però, governato, gestito e vigilato da uomini; un mondo dove – e questo è probabilmente lo spunto migliore su cui si vorrebbe operare – il loro ruolo è gratuitamente relegato a ornamento e la corruzione, il male e il sangue non fanno distinzioni di razza o di pelle, ma agiscono a prescindere, in base agli interessi personali del soggetto specifico. Un mondo cupo, allora, dove queste tre donne per avere successo hanno bisogno di tirare fuori le palle (che hanno: chi in bella vista, chi nel cassetto), cogliendo alla sprovvista l’atteggiamento di un testosterone troppo impegnato a sottovalutarle, a vessarle e a sfruttarle, per andarsi a prendere così la vita, il rispetto e la pace (interiore) che gli spetta.
Siamo, chiaramente, alle prese quindi con un copione figlio delle notizie deflagrate recentemente dal sistema hollywoodiano, uno di quelli che ci tiene a unirsi e a farsi sostenitore dei vari movimenti di difesa femminile e che, nel farlo, non dimentica neppure di rivendicare una paternità afroamericana, sulla quale (r)esiste un discorso tutt'altro che risolto (seppur senza calcare troppo, come dimostra la parabola del personaggio di Colin Farrell).

Tuttavia le buone intenzioni di “Widows: Eredità Criminale” – condivise e apprezzabili, per carità - vengono abbastanza rallentate da un amalgama – quella tra McQueen e la Flynn – che non pare mai farsi davvero rodata e uniforme, appesantita, probabilmente, dall'urgenza di una morale che sovrasta e svigorisce le sue mire (e potenzialità) cinematografiche.

Trailer:

Pets 2: Vita Da Animali - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Pets 2: Vita Da Animali Film

Secondo trailer ufficiale italiano di "Pets 2: Vita Da Animali" il sequel dell'omonimo blockbuster d'animazione diretto da Chris Renaud che vedremo al cinema dal 6 Giugno 2019.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:


sabato 17 novembre 2018

Ralph Spacca Internet - La Recensione

Ralph Spacca Internet Disney
Prima era tutto, ora solo internet.
La forza di Ralph è (metaforicamente) cambiata. Da antagonista di un videogioco, alla ricerca di gloria e di affetto, ora è un personaggio sereno e appagato dalla quotidianità che lo circonda: rappresentata, per lui, dal rapporto di amicizia instaurato con Vanellope (il glitch-pilota di Sugar Rush), che però, a sua volta, passati sei anni, comincia a percepire la noia, smaniando la ricerca di nuovi stimoli. Ci prova, allora, Ralph ad accontentare la sua piccolina, ma anziché andargli incontro come spera - complice forse anche la sua natura – provoca un danno che peggiora la situazione: riparabile, a quanto pare, solo attraverso la new entry della sala giochi, il world wide web.

Perché il volante nuovo che serve a Sugar Rush per non essere smantellato è reperibile solamente su eBay a una cifra che, per chi deve sborsare, non è considerata conveniente. Così non resta che rompere – tanto per cambiare – ancora le regole del gioco, rimboccarsi le maniche e infiltrarsi in quel mondo sconosciuto e tecnologicamente avanzato anni luce – e dove, per dirla alla Ralph, non fa mai tramonto - per trovare una soluzione in grado di craccare il sistema e risolvere il danno. Con l’ingenuità di chi è abituato a vivere negli anni '80, quindi, Ralph e Vanellope sbarcano online: in quella che dai registi Phil Johnston e Rich Moore viene dipinta come una metropoli futuristica e sconfinata, trafficata da (nostri) avatar Funko Pop!, capsule di trasporto volanti e omini intenti ad aiutare, tartassare o spammare - Dio solo sa dove - il malcapitato di turno. Un parco giochi meraviglioso, insomma, per chiunque fosse in attesa di una svolta elettrizzante, ma un inferno vero e proprio per chi, invece, ama sentirsi al sicuro, delimitato nella sua comfort zone.
Tradotto in soldoni: un modo colorato e divertente per porre l’accento sul legame (generazionale) tra Ralph e Vanellope, inevitabilmente destinato a mutare, in quanto simile a quello tra padre e figlia.

Ralph Spacca Internet FilmA dispetto di quello che in molti di noi si sarebbero aspettati, infatti, a "Ralph Spacca Internet" di immolarsi in una riflessione acuta e sarcastica sullo strumento – probabilmente - più rivoluzionario degli ultimi decenni, interessa il giusto: nel senso che di frecce dall’arco, in tal senso, ne scocca, e spesso anche centrando bersagli belli grossi (come la sensibilità di Ralph ferita dai commenti sotto ai suoi video), ma con uno sguardo che, però, è concentrato fisso da ben altra parte. Perché in questo secondo capitolo a dominare tornano l’amicizia, i sentimenti, ma rovesciati a testa in giù verso l’idea di una separazione che, per essere compresa e abbracciata, ha bisogno prima di fare a botte con la fragilità e col morboso attaccamento di chi ha paura della (sua) solitudine. Argomenti umani, argomenti universali – al di sopra della virtualità di fondo - che vanno a intiepidire e a ravvivare un copione oggettivamente meno brillante e lucido del precedente, magari un tantino forzato nello sviluppo, ma non per questo difficile da apprezzare e da promuovere.

Complici anche quel paio di scene con protagoniste le principesse Disney che propiziano, oltre che le migliori risate, la battuta, forse, maggiormente azzeccata della pellicola, dedicata alla Merida di “Ribelle: The Brave”: l’unica prima donna Pixar.
Che, a voler essere sinceri, è il momento del film che spacca di più.

Trailer:

venerdì 16 novembre 2018

Un Piccolo Favore - Trailer Ufficiale Italiano

Un Piccolo Favore Blake Lively

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Un Piccolo Favore", il thriller diretto da Paul Feig - adattato dall’omonimo romanzo scritto da Darcey Bell - con Anna Kendrick, Blake Lively, Henry Golding e Rupert Friend, al cinema dal 13 Dicembre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Stephanie (Anna Kendrick) è una mamma vlogger che cerca di scoprire la verità dietro la scomparsa della sua migliore amica, Emily (Blake Lively). Stephanie è affiancata dal marito di Emily, Sean (Henry Golding), in questa ricerca che darà vita a colpi di scena, tradimenti, segreti e rivelazioni, amori, omicidi e vendette.

giovedì 15 novembre 2018

Boy Erased: Vite Cancellate - Trailer Ufficiale Italiano

Boy Erased: Vite Cancellate Edgerton

Disponibile il trailer italiano di "Boy Erased: Vite Cancellate", il film scritto, diretto e interpretato da Joel Edgerton - ispirato alla vera vita di Garrard Conley e presentato all'ultima Festa Del Cinema Di Roma - con Lucas Hedges, Russell Crowe, Nicole Kidman, Cherry Jones, Michael "Flea" Balzary e Xavier Dolan, dal 7 Febbraio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Boy Erased: Vite Cancellate" racconta la vera storia della crescita, della presa di coscienza e della dichiarazione della propria omosessualità di Jared Eamons (Lucas Hedges), figlio di un pastore battista di una piccola città dell'America rurale, che all'età di 19 anni ha deciso di aprirsi con i suoi genitori (Nicole Kidman e Russell Crowe), riguardo alle proprie preferenze sessuali. Temendo di perdere la famiglia, gli amici e la chiesa cui appartiene, Jared viene spinto a partecipare ad un programma di terapia di conversione. Mentre è lì, Jared entra in conflitto con il suo terapeuta (Joel Edgerton) e inizia per lui il viaggio alla ricerca della propria voce e per accettare il suo vero io.

mercoledì 14 novembre 2018

[HOME VIDEO] Vampires - L'Horror-Western Di John Carpenter Rimasterizzato In Alta Definizione

Vampires Film

Le ambientazioni ricordano quelle di “Dal Tramonto All’Alba” di Robert Rodriguez: e forse non è un caso se consideriamo che il “Vampires” di John Carpenter è uscito esattamente un anno dopo. Le intenzioni, tuttavia, mirano completamente da un’altra parte, a cominciare dalla fusione tra horror e western che il regista americano mette stilisticamente in chiaro già dai titoli di testa.

I suoi cacciatori di vampiri, allora, sono una squadra consapevole dei rischi a cui va incontro, commissionata e finanziata (molto bene) dal Vaticano per purificare il mondo dalle forze del male: con James Woods esponente principe, capace di incarnare in maniera perfetta i panni dell’anti-eroe freddo e cinico. Dopo una “disinfestazione” apparentemente produttiva, però, le cose prendono una brutta piega, l’ombra di un tradimento è dietro l’angolo e l’unica ancora di salvezza sembra legata a una prostituta prossima alla trasformazione e a dei segreti che la Chiesa non ha alcuna voglia di divulgare.

Non il solito film sui vampiri, insomma, con Carpenter che quasi rinuncia al gotico per esaltare le atmosfere calde del deserto del New Mexico e si diverte – come sempre - a dare sfogo alla sua anarchia e ironia, con le quali si permette di provocare anche il culto del cattolicesimo.
In quello che è un film considerato da alcuni, forse, come un’opera minore del regista, ma che, oggi, fino a prova contraria, resta un gran divertissement girato con smisurata (e malinconica) maestria.
Tutte cose che potrete verificare, se volete, dal prossimo 6 novembre, attraverso la nuova release home video rimasterizzata da CG Entertainment.

Vampires Blu-Ray

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 2,35:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Inglese - 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Intervista Al Cast; Making Of; Trailer Originale; Trailer; B-Roll
Durata: 107
Confezione: Amaray
Produttore: Cecchi Gori Home Entertainment
Distributore Home Video: Cecchi Gori Home Entertainment
Data di Uscita: 6 Novembre 2018

[HOME VIDEO] The Childhood Of A Leader: L'Infanzia Di Un Capo - In Home Video L'Esordio Alla Regia Di Brady Corbet

The Childhood Of A Leader Corbet

Capita di frequente ormai, da queste parti, di approfittare della rubrica dedicata alle uscite home video per accendere i fari su quei titoli che in sala ci sono passati, si, ma è quasi come se non l’avessero fatto. Titoli che, però, valeva la pena vedere e quindi recuperare.
Uno di questi è “The Childhood Of A Leader: L'Infanzia Di Un Capo”, l’esordio alla regia dell’attore Brady Corbet – che bisserà l’esperienza a breve con l’annunciato “Vox Lux” – con Bérénice Bejo, Robert Pattinson, Liam Cunningham e Stacy Martin, distribuito in dvd, blu-ray disc e streaming legale da CG Entertainment/Fil Rouge Media.

Liberamente ispirato a un racconto di Jean-Paul Sartre, il film ci racconta l’inquieta crescita del piccolo Prescott, figlio del consigliere americano Wilson, trasferitosi temporaneamente a Parigi con la moglie per lavorare alla scrittura del (futuro) trattato di Versailles. Vivere in un ambiente straniero, con un padre, in pratica, sempre assente e una madre fortemente devota alla religione, tuttavia, provoca nel bambino l’inizio di un’instabilità caratteriale di difficile gestione: sempre in bilico tra la quiete e la rabbia, lungo un percorso oscillante e oscuro – diviso in quattro atti – che ci condurrà fino a scoprirlo nella sua spiazzante forma di adulto.

Non lascia indifferenti, allora, “The Childhood Of A Leader: L'Infanzia Di Un Capo”, anzi. Con una certa abilità riesce anche a suggestionare, a catalizzare l’attenzione su sé stesso, nonostante il ritmo – giusto – sostenuto con il quale decide di procedere. Un esercizio di stile, da parte di Corbet, che ha il valore assoluto di non essere mai improduttivo, mai sprecato, perché messo costantemente al servizio di un cinema solido, intelligente e raffinato.

The Childhood Of A Leader Blu-Ray

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,66:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano 5.1 - Dolby Digital: Originale 5.1 - DTS HD: Italiano, Originale
Sottotitoli: Italiano, Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Trailer
Durata: 116
Confezione: Amaray
Produttore: Cecchi Gori Home Entertainment
Distributore Home Video: Cecchi Gori Home Entertainment
Data di Uscita: 6 Novembre 2018
Scheda Filmhttps://www.cgentertainment.it/film-dvd/linfanzia-di-un-capo/f21868/

[HOME VIDEO] Il Sorpasso - La Nuova Edizione Restaurata In 4K

Il Sorpasso Dino Risi

Disponibile da qualche mese, in home video, la nuova edizione restaurata de “Il Sorpasso”: il capolavoro di Dino Risi con Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant e Catherine Spaak. Un traguardo reso possibile grazie al lavoro terminato circa due anni fa dalla Cineteca di Bologna e da Istituto Luce – Cinecittà - in collaborazione con Surf Film, RTI, Lyon Film e LCJ Productions presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata – che, insieme, hanno permesso alla pellicola del 1962 di contrastare a dovere i segni del tempo.

Tempo che nulla può, comunque, per quanto riguarda l’immortale storia.
Quella di un gigantesco Gassmann, alla guida della sua Lancia Aurelia B24 Spider, che con lo sconosciuto e giovanissimo Trintignant comincia un viaggio, destinazione Toscana, durante quello che diventerà per loro un lunghissimo (e decisivo) giorno di ferragosto.
Due classi sociali opposte, due modi di vivere differenti, l’attrazione del timido e posato studente per il ricco e narcisista che vive d’espedienti, il pretesto perfetto, insomma, per ridere amaramente di un’Italia che era e che è ancora, fotografata da Risi con occhio estremamente chirurgico.

Un cult della commedia nostrana sul quale ci sarebbe davvero poco da aggiungere.
Se non, forse, la presenza, tra i contenuti speciali di questa nuova release, di ben due documentari: quello di Lucia Pavan, intitolato “In Libertà, Appunti Su Il Sorpasso”, e l’altro, “Parlando con Vittorio”, firmato da Marco Risi.

Il Sorpasso Home Video

Il Blu-Ray prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,85:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 2.0 DTS HD: Italiano 2.0 Mono - Dolby Digital: Italiano
Sottotitoli: Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: "In Libertà. Appunti Su Il Sorpasso" di Lucia Pavan; "Parlando Con Vittorio" di Marco Risi
Durata: 102
Confezione: Amaray
Produttore: Cecchi Gori Home Entertainment
Distributore Home Video: Cecchi Gori Home Entertainment
Data di Uscita: 17 Aprile 2018

martedì 13 novembre 2018

Toy Story 4 - Doppio Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Toy Story 4 Disney

Sbarcano online i primi due teaser ufficiali in italiano di "Toy Story 4", il quarto capitolo delle avventure di Woody e Buzz, diretto da Josh Cooley e al cinema in Italia dal 27 Giugno 2019.

Teaser Trailer Italiano Ufficiale #1:


Teaser Trailer Italiano Ufficiale #2:

Pokémon: Detective Pikachu - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Pokémon: Detective Pikachu Film

Teaser trailer ufficiale italiano per "Pokémon: Detective Pikachu", il film diretto da Rob Letterman con Justice Smith, Kathryn Newton, Ken Watanabe, Bill Nighy, Chris Geere, Suki Waterhouse, Rita OraOmar Chaparro e Ryan Reynolds - voce di Pikachu nella versione originale - da Maggio 2019 al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La storia inizia quando il geniale detective privato Harry Goodman scompare misteriosamente, costringendo il figlio di 21 anni Tim a scoprire cosa sia successo. Ad aiutarlo nelle indagini l'ex compagno Pokémon di Harry, Detective Pikachu: un adorabile, esilarante e saggio super-investigatore che soprende tutti, persino se stesso. Avendo scoperto che i due sono equipaggiati per comunicare tra loro in modo singolare, Tim e Pikachu uniscono le loro forze in un’avventura elettrizzante per svelare l’intricato mistero. Si trovano così ad inseguire gli indizi lungo le strade illuminate al neon di Ryme City, una moderna e disordinata metropoli dove umani e Pokémon vivono fianco a fianco in un iperrealistico mondo live-action. Qui incontreranno una serie di Pokémon, scoprendo una trama sconvolgente che potrebbe distruggere la loro coesistenza pacifica con gli umani e minacciare l’universo stesso dei Pokémon.