IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

martedì 19 giugno 2018

Unsane - La Recensione

Unsane Soderbergh
Una cosa dobbiamo ammetterla: da quando ha annunciato di volersi ritirare dal cinema, il cinema di Steven Soderbergh è migliorato sensibilmente. Sembra un’assurdità, eppure – perlomeno secondo il gusto di chi scrive – i migliori titoli della sua filmografia son venuti fuori dopo quel 2011 in cui ammise di voler smettere con la macchina da presa per dedicarsi anima e corpo alla pittura.
Una promessa che - a questo punto - speriamo continui a non essere smentita e, allo stesso tempo, a non essere rispettata, perché con questi due salvagenti ai lati, il regista di “Ocean’s Eleven” pare riuscire a ragionare con meno pressioni addosso, a sperimentare liberamente e a piacimento e a realizzare opere sbalorditive come “Unsane”.

Un horror, nelle premesse, che ha finito col trasformarsi - a conti fatti – in un thriller psicologico emotivamente ansiogeno ed esteticamente distorto. La storia di una ragazza in fuga dal suo passato che, in un momento di debolezza e fragilità della sua vita, si ritrova - dopo un normale colloquio con una specialista psichiatrica - prigioniera di un centro per malati mentali che non ha più intenzione di lasciarla uscire. Questo mentre l’uomo da cui era fuggita, cambiando città, torna a stalkerarla nelle fattezze di medico notturno, mettendo in seria discussione la sua incolumità e presunta stabilità psicologica. Un canovaccio neppure troppo inedito, quindi, se non fosse per la modalità di ripresa voluta da Soderbergh, il quale decide di girare l’intera pellicola avvalendosi, non delle solite camere professionali, ma di tre iPhone 7 (potenziati da un’app e qualche accessorio aggiuntivo). Tecnica che gli concede la possibilità di collocare l’obiettivo a distanze impossibili, più ravvicinate rispetto a quelle considerabili se avesse avuto a disposizione, invece, un’attrezzatura standard, potendo così aumentare l’utilizzo dei primi piani e accentuare le eventuali distorsioni d’immagine, utili ad amplificare narrativamente e percettibilmente quel senso di pericolosità e confusione che in “Unsane” si trascina quasi fino ai titoli di coda.

Unsane SoderberghPerché - che lo pensiate o meno – la direzione cui mira la pellicola è totalmente diversa da qualsiasi altro surrogato possa somigliargli a primo impatto. Soderbergh, infatti, punta moltissimo a giocare sulle atmosfere, sull’intesa costruita tra lui-regista e lo spettatore: che non rimane mai solo cercando di anticipare la risoluzione, ma viene foraggiato da indizi ben precisi che puntano a farlo rimanere sempre al passo con l’avanzare (e col ribaltamento) degli eventi. Eventi che in “Unsane” non sono mai scontati e gratuiti, bensì aggrappati a un’attualità strettissima che il suo regista – verificando i tempi di produzione – inconsapevolmente anticipa provocando, forse, più rumore di quel che aveva in mente. La tematica delle molestie – finta o vera che sia, guai a spoilerare – non passa inosservata, del resto; in un momento storico dove esistono movimenti a riguardo e caccie ai carnefici, una vicenda così – con delle pieghe, tra l’altro, piuttosto forti e spaventose – è indirizzata certamente a far discutere e a far alzare volume al dramma.

E questo nonostante il compito di “Unsane” sia esclusivamente quello di fare bene il suo lavoro, ovvero di onorare il suo genere di riferimento, facendosi portatore, inoltre, di una sceneggiatura di ferro, solidissima, capace di incollarti alla poltrona e di regalarti qualche sussulto imprevisto, con punte di angoscia e panico in omaggio.
Merito di un regista, giunto oggi all’apice della sua maturazione e consapevolezza artistica e anche di un’attrice come Claire Foy, strepitosa e meritatamente in ascesa.

Trailer:

venerdì 15 giugno 2018

Tully - La Recensione

Tully Charlize Theron
C’è una Charlize Theron sovrappeso e per nulla attraente in “Tully”. Una Charlize Theron che la guardi e – a prescindere se sei uomo o donna – cominci a chiederti il perché: perché è così sciatta; perché è così poco curata; eppure non siamo mica in “Monster”, le basterebbe pochissimo per sistemarsi (nonostante le sue condizioni). Non ci rendiamo (ancora) conto che, in realtà, quella che stiamo seguendo è una donna alla deriva, una madre di due bambini - incinta del terzo - stanca e volontariamente disinteressata a piacere perché totalmente travolta dal ruolo e dalla routine di madre e di moglie modello. Una donna sposata con un marito ormai più simile a suo fratello; alle prese con un secondogenito cui dire problematico è dire niente e prossima solo a peggiorare la sua situazione.

Ecco, allora, come quelle domande apparentemente superficiali, spontanee, concepite all'inizio, una volta chiarito il quadro, cominciano ad assumere nuove forme, a trasformarsi in dettagli da non trascurare, sebbene il tentativo di Jason Reitman di depistarci, facendoci credere che il suo film voglia andare a parare chissà dove, giochi decisamente a nostro sfavore. Esistono due letture, infatti, per decifrare “Tully”, la prima – che nessuno probabilmente seguirà, a meno di suggerimenti conferiti in anticipo – si trova, appunto, nel trucco e nel lavoro (non facile) della Theron: ingrassata per l’occasione, spenta nello sguardo e privata di tutto il suo sex appeal. La seconda è affidata alla classica fruizione dei fatti e all'arrivo della giovane tata notturna – dal nome del titolo – chiamata a prendersi cura della neonata: un talento naturale del mestiere che - neanche avesse una bacchetta magica nella borsa - in brevissimo tempo riesce a rivoluzionare pesantemente la vita di colei che l’aveva ingaggiata, non solo consentendogli di dormire e di staccare un po’ la spina, ma agendo ancor più a fondo, somministrando nuova linfa vitale alla casa, alla quotidianità e, soprattutto, a un desiderio sessuale che all'improvviso torna a vibrare sotto le lenzuola.
Ribaltamento che - messo in questo modo - potrebbe far pensare a "Tully" come a uno sponsor cinematografico per baby-sitter messo lì ad incoraggiarne l’ingaggio o a risaltarne i benefici, ma che serve, al contrario, per preparare il terreno a qualcosa di molto più tetro che nulla ha a che vedere con la suddetta categoria.

Tully Charlize Theron
La terza collaborazione tra Reitman e la sceneggiatrice Diablo Cody, dunque, è forse quella più irregolare e implicita in assoluto; un tantino ostica da assimilare, eppure fisiologicamente coerente e naturale. Perché “Tully”, sotto la patina sempliciotta con cui si trascina, nasconde una profondità velata volta a descrivere - in maniera più nitida di ciò che appare - l’aspetto maggiormente negativo, e quindi trascurato, del diventare madri. Un passaggio descritto spesso come l'apice della gioia e dell'emozione, ma che in una buona dose di soggetti prevede anche il contraccolpo di patologie spinose come la depressione post-parto e l’esaurimento nervoso. Una riflessione sul tema che la pellicola intende divulgare a vari livelli, tenendo conto di una protagonista quarantenne che, magari, immaginava progetti diversi per se stessa, in gioventù, ma che, adesso, inconsciamente, sa benissimo di trovarsi al posto giusto e non voler tornare indietro.

Parliamo quindi di un film (moderatamente) amaro, rigorosamente al femminile, che nel suo compimento e (lieto) fine mantiene salda quella punta di inquietudine che ci fa andare via disorientati e perplessi (ma anche più sapienti). Un film che, forse, doveva puntare – per consacrarsi come si deve - a una chiusura più eclatante e meno ordinaria, all’altezza, almeno, della gigantesca prova esibita da una formidabile Theron.

Trailer:

mercoledì 13 giugno 2018

The Nun: La Vocazione Del Male - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

The Nun The Conjuring

Disponibile il teaser trailer ufficiale italiano di "The Nun: La Vocazione Del Male", spin-off di "The Conjuring" diretto da Corin Hardy con Demian Bichir, Taissa Farmiga, Jonas Bloquet, Charlotte Hope, Ingrid Bisu e Bonnie Aarons, dal 20 Settembre.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Quando una giovane suora di clausura si toglie la vita in un’abbazia della Romania, un prete con un passato burrascoso e una novizia sul procinto di prendere i voti, vengono inviati dal Vaticano per fare luce sull’evento. Insieme scopriranno il diabolico segreto dell’ordine. Mettendo a repentaglio non solo le proprie vite, ma anche la loro fede e le loro anime, si troveranno ad affrontare una forza malvagia che ha le sembianze della stessa suora demoniaca che ha terrorizzato il pubblico in “The Conjuring – Il caso Enfield” mentre l’abbazia diventerà un campo di battaglia tra i vivi e i dannati.

martedì 12 giugno 2018

Forrest Gump - In 4K Ultra HD La Favola Di Robert Zemeckis Con Tom Hanks

Forrest Gump Hanks

Per la prima volta in versione 4K Ultra HD è disponibile in home video - dal 20 giugno - uno dei titoli più celebri e amati della storia del cinema: il “Forrest Gump” di Robert Zemeckis. Una storia immortale, che non ha bisogno di grandissime presentazioni, premiata - nel 1995 - con ben sei Premi Oscar, tra cui quelli al miglior film, alla migliore regia e al migliore attore protagonista, Tom Hanks (gli altri tre andarono alla migliore sceneggiatura non originale, al miglior montaggio e ai migliori effetti speciali).

Una pellicola che attraverso la straordinaria vita vissuta dal suo protagonista - caratterizzato da un deficit mentale - si pone l’obiettivo di raccontare ben trent'anni di Storia americana - dagli anni ’50 agli anni ’80 - evidenziando il cambiamento politico e culturale mosso dagli eventi più eclatanti e ineluttabilmente influenti di quel periodo: le presidenze di Kennedy e di Johnson, il Watergate, il Vietnam, passando però anche per Elvis Presley, il rock'n'roll, gli hippy e la controcultura.

Un viaggio interminabile e ricco di emozioni che ha inizio su di una panchina, durante l'attesa di un autobus in arrivo. Una vera e propria favola che - merito di un protagonista assai sensibile e sincero - a distanza di anni è riuscita a non accusare affatto né stanchezza, né scorrere del tempo, e a dimostrarlo è la voglia con la quale finiamo col rivederla, sempre molto volentieri, non appena ne abbiamo l'occasione.
Forrest Gump 4K UltraHD

Il Blu-Ray UHD 4K, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K Dolby Vision
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Francese, Giapponese, Spagnolo, Tedesco, Portoghese - Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese Non Udenti, Danese, Olandese, Finlandese, Francese, Giapponese, Norvegese, Portoghese, Spagnolo, Svedese, Tedesco
Contenuti Speciali: Commento Audio, Storico Repertorio Musicale In HD (su disco blu-ray standard)
Durata: 142 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Paramount
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 20 Giugno 2018

lunedì 11 giugno 2018

Il Primo Uomo - Trailer Ufficiale Italiano

Il Primo Uomo Poster Gosling

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Il Primo Uomo", il nuovo film di Damien Chazelle - basato sul libro di James R. Hansen - con Ryan Gosling, Claire Foy, Jason Clarke, Kyle Chandler, Patrick Fugit, Ciaran Hinds, Ethan Embry, Shea Whigham, Corey Stoll e Pablo Schreiber, prossimamente al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il film si concentra sulla figura di Neil Armstrong e sugli anni tra il 1961 e il 1969. Resoconto viscerale in prima persona, basato sul libro di James R. Hansen, il film esplorerà i sacrifici e il costo che avrà per Armstrong e per l’intera nazione, una delle missioni più pericolose della storia.



venerdì 8 giugno 2018

Shoplifters - La Recensione

L’attitudine con cui Hirokazu Kore-Eda riesca ad analizzare, ogni volta, lo stesso argomento, scavando nuove direzioni, incroci e possibili realtà articolate è a dir poco impressionante.
La sua ossessione verso la famiglia, verso il significato di nucleo famigliare, dei rapporti, di cosa vuol dire essere padre, piuttosto che madre, o fratello e sorella, lo ha condotto, fino ad ora, a delle analisi interessantissime, particolari ed emozionanti, analisi che, probabilmente, con “Shoplifters”, trovano un compimento quasi definitivo.

Perché se nei passati lavori si partiva rigorosamente da una base normale, da legami biologici dove magari era presente un’imperfezione, un’assenza, o per diverse ragioni una mancanza, adesso il quadro della situazione cambia radicalmente: andando a prendere in esame una famiglia apparentemente simile alle precedenti, ma con degli scheletri nell’armadio che, seppur percettibili, in qualche modo, quando escono fuori, ribaltano totalmente qualunque genere di lettura. Poggia moltissimo sull’apparenza, su ciò che sembra, su ciò che in teoria deve essere, infatti, “Shoplifters”, omettendo volontariamente informazioni fondamentali che verranno liberate a tempo debito, nel momento in cui certi nodi è importante vengano al pettine e, forse, sciolti. Ci fa credere che tutto debba ruotare attorno a questa piccola bambina picchiata dai suoi genitori naturali, che viene trovata e accolta da un’altra famiglia allargata abituata a sbarcare il lunario tramite la magra pensione della nonna e l’estrema bravura del capofamiglia e del figlio a rubare nei supermercati e nei negozi: arrotondando una situazione economica evidentemente complicata. Una famiglia che, nonostante il cattivo esempio educativo e morale, dimostra sinceramente di volersi occupare dell’ospite inatteso con l’amore e l’affetto che gli è stato negato da chi di dovere; una famiglia quindi unita, equilibrata, con la quale si finisce per patteggiare a prescindere dalle macchie.

Shoplifters Kore-EdaEppure questo è solamente un tassello, una goccia, nel mare disteso dal regista giapponese: alle prese, forse, con l’opera più ambiziosa, complessa e matura della sua filmografia. Perché oltre a interrogarsi (e interrogarci) sul concetto di genitore e a sfidare le regole della giustizia e della legalità – l’appropriazione della bambina, per quanto nel suo bene, resta comunque un rapimento - Kore-Eda mette in scena qualcosa di assai più articolato e oscuro, dove il sentimento è reale e autentico sempre, ma a volte sbocciato in maniera stonata, vergognosa, inconfessabile. E questo per via di un’apparenza - spesso data per scontata – che inganna facilmente nascondendo segreti, passati, secondi fini e delusioni, ma anche rassicurando laddove, invece, bisognerebbe stare più attenti e intervenire. Potremmo paragonarla a un castello di carte, per certi versi, simile a quello eretto da "Shoplifters" a suon di quotidiano e di mangiate piacevolissime e invitanti – che nel cinema di Kore-Eda continuano ad avere un ruolo centralissimo, per fortuna! - che, fragilissimo, non riesce a resistere all'unica soffiata secca, bene assestata, provocata nel finale da una reazione impulsiva, pericolosa, peraltro attesissima e nell'aria.

Tra tempeste e domande archiviate da risposte poco plausibili, allora, quella che pareva la tipica famiglia povera, ma ricca dentro, è costretta a uscire allo scoperto e a spiazzarci, a far cadere la maschera. Una maschera, però, che svela un volto veritiero che per quanto brutto e sporco - dice Kore-Eda - resta comunque meno cattivo di una realtà onesta, disciplinata, ma non per forza migliore, più felice o conveniente.
Un rovescio, insomma, che non può lasciare indifferenti.

Trailer:

Halloween - Trailer Ufficiale Italiano

Halloween Film 2018

Presentato il trailer italiano ufficiale di "Halloween", reprise della celebre saga creata da John Carpenter, affidato alla regia di David Gordon Green con Jamie Lee Curtis, Judy Greer, Will Patton, Nick Castle, Andi Matichak e Omar J. Dorsey, al cinema dal 25 Ottobre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Jamie Lee Curtis torna all'iconico ruolo di Laurie Strode, che giunge allo scontro finale con Michael Myers, l’uomo mascherato che le ha dato la caccia da quando era sfuggita per un soffio alla carneficina della notte di Halloween avvenuta quattro decenni prima.

A Modern Family - Trailer Ufficiale Italiano

A Modern Family Paul Rudd

Presentato il trailer italiano ufficiale di "A Modern Family", la commedia scritta e diretta da Andrew Fleming con Steve Coogan, Paul Rudd, Jack Gore, Alison Pill e Jake McDorman, dal 12 Luglio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Erasmus è un eccentrico presentatore di un programma di cucina prodotto con il compagno di una vita, Paul. La coppia ha una vita stravagante scandita da feste sfarzose e costanti battibecchi. La già non ordinaria routine dei due viene ulteriormente scossa dall'improvviso ritorno in città di Dale, figlio biologico di Erasmus. Quando la polizia arresta Dale in uno squallido motel, il figlioletto Bill riesce a fuggire portando con sé niente altro che un indirizzo: quello di Erasmus e Paul. L’imprevisto arrivo del piccolo Bill metterà a dura prova la relazione tra Paul ed Erasmus e la loro consolidata vita di coppia. Tra assistenti sociali diffidenti, imprevisti di ogni genere e incredibili feste a tema, il piccolo Bill diventerà una presenza sempre più importante nella vita degli stravaganti protagonisti.

Quello Che Non Uccide - Trailer Ufficiale Italiano

Quello Che Non Uccide Millennium

Sbarca online il trailer ufficiale italiano di "Quello Che Non Uccide", nuovo capitolo della famosa saga Millennium creata da Stig Larsson, scritto da David Lagercrantz e portato al cinema dal regista Fede Alvarez con Claire Foy nei panni di Lisbeth Salander.

Trailer Ufficiale Italiano:


Resta Con Me - Trailer Ufficiale Italiano

Resta Con Me Film

Disponibile il trailer italiano ufficiale di "Resta Con Me", il nuovo film di Baltasar Kormákur con Shailene Woodley e Sam Claflin al cinema dal 29 Agosto.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Salpati da Tahiti sotto un meraviglioso cielo stellato, Tami Oldham (Shailene Woodley) e il suo fidanzato Richard Sharp (Sam Claflin) sono giovani, innamorati e sognano una vita di avventure insieme. Dopo pochi giorni, nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, un uragano di proporzioni terrificanti si abbatte sulla loro imbarcazione, lasciando Tami priva di sensi. Al suo risveglio, Tami trova la barca distrutta e il suo ragazzo gravemente ferito. Senza alcun mezzo di comunicazione e lontana settimane di navigazione dal porto più vicino, Tami deve confrontarsi con una straziante corsa contro il tempo per salvare se stessa e l’unico uomo che abbia mai veramente amato.

giovedì 7 giugno 2018

Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto Poster

Disponibile il teaser trailer ufficiale italiano di "Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto", terzo capitolo dell'omonimo film d'animazione scritto e diretto da Dean DeBlois - basato sui libri di Cressida Cowell - con le voci di internazionali di Jay Baruchel, America Ferrera, Cate Blanchett, Kit Harrington, Craig Ferguson e F. Murray Abraham, al cinema dal 31 Gennaio 2019.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Quella che era iniziata come un'improbabile amicizia tra un vichingo adolescente e un temibile drago della razza Furia Buia è diventato una epica trilogia che ne racconta le vite. In questo prossimo capitolo, Hiccup e Sdentato scopriranno finalmente i loro veri destini: il capo villaggio sarà il governatore di Berk al fianco di Astrid, e il drago sarà invece capo della sua specie. Mentre entrambi si avviano verso il loro glorioso futuro, la loro amicizia verrà messa a dura prova quando si troveranno a dover fronteggiare la minaccia più oscura di sempre, insieme all’entrata in scena di un drago Furia Buia femmina.



Jurassic World: Il Regno Distrutto - La Recensione

Jurassic World: Il Regno Distrutto
Fare meglio di Colin Trevorrow era il minimo, dare un senso al rilancio di un franchise legittimamente assopito, il massimo.
Juan Antonio Bayona prende allora una patata bollente – di quelle che chiunque abbia qualcosa da perdere ne farebbe volentieri a meno – e accetta la sfida di pelarla e maneggiarla a suo modo, nonostante una sceneggiatura – scritta ancora dal duo Trevorrow / Derek Connolly – che già dopo la prima scena lascia intendere che il massimo obiettivo di cui sopra non verrà portato a casa.

Però.
Però il cambio di regia – non di scrittura, appunto – all’interno della pellicola si sente subito, così come la voglia di tornare – intelligentemente - alle origini spielbergiane che tanto (ci) erano mancate al “Jurassic World” di tre anni fa. Prova all’istante a rinnegare la figura del mero esecutore Bayona, insomma; a prendere l’abito anonimo, realizzato a livello industriale e consegnato nelle sue mani, con l’intento di personalizzarlo secondo uno stile personale che prevede come primo step un bagno nell’horror, oggettivamente necessario e piacevole. Un processo che continua attraverso una regia decisamente più dinamica e spettacolare, interessata a ricercare soluzioni visive impressionanti che strizzano sempre l’occhio al dinosauro cattivo di turno, stavolta dotato spesso di furbizia e ironia. Pochi accorgimenti che cambiano profondamente l’essenza della visione, che rendono un blockbuster potenzialmente freddo, calcolato e imbottito di effetti speciali, un prodotto di intrattenimento piacevole, seppur non indimenticabile. Perché, si sa, le premesse a disposizione – almeno le più utilizzate – per questo genere di storie ormai lasciano a desiderare, o comunque tendono a fare acqua da svariate parti: complice anche un pubblico di riferimento disponibilissimo a chiudere un occhio – o magari entrambi – in cambio di un divertimento sfrenato e calibrato verso nuove vette.

Jurassic World: Il Regno Distrutto Chris PrattVette che in “Jurassic World: Il Regno Distrutto” non sono mai davvero alte come avremmo sperato, a volte si permettono il lusso di alzare la cresta, di mostrare i canini, ma senza arrivare a mordere ferocemente, facendoci saltare dalla poltrona (e dire che, col 3D, si sarebbe potuto osare). Dobbiamo accontentarci, dunque, di qualche singolo acuto, di un traguardo che stavolta è più ambizioso del precedente perché mira a lanciare un evoluzione e a istituire un mondo nuovo: quello ispirato palesemente al reboot de "Il Pianeta Delle Scimmie", ma con i dinosauri (tutti). Un salto nel vuoto che la pellicola avvia – paradossalmente - con una caduta di asteroidi cui fanno seguito una serie di ribaltamenti e cambi di ambiente (anche il semplice passaggio da esterno-giungla e interno-dimora) volti ad allegerirne la portata e ad agevolarne la fruizione: rendendo, di fatto, meno fastidiosi dei cliché scontati e imbarazzanti.
Evitabile - per quanto inserita a forza, irrigata e comoda - tutta la parentesi "seria/animalista", relativa ai dinosauri e alla loro salvaguardia, e questo non tanto per cinismo, quanto per uno storico conosciuto - peraltro citato - che è impossibile non considerare o trascurare in determinati momenti clou: a meno che - è ovvio - a comandare non debba essere la necessità di una trama che non può far altro che girare in quell'angolo, augurandosi di non risultare troppo ridicola.

Perché un po' ridicolo lo è per forza un film orientato a liberare, volontariamente, Tirannosauri Rex,  Velociraptor e incroci genetici da far intimidire uno squalo, nella civiltà moderna. Poi che sia tutto frutto di un disegno superiore, che si cerchi di giustificarlo il più possibile (filosoficamente, scientificamente e umanamente, anche) e che - in certi attimi - ci si riesca pure, è un altro paio di maniche. Di certo c'è la sicurezza che difficilmente - a meno di un miracolo - Jurassic World potrà avvicinarsi alla solidità di un franchise come Il Pianeta Delle Scimmie recente; al massimo può provare a scimmiottarlo, sebbene forse gli convenga più, limitarsi a euforizzare con qualità.

Trailer:

Spider-Man: Un Nuovo Universo - Nuovo Trailer Internazionale

Spider-Man: Un Nuovo Universo Film

Nuovo trailer internazionale per "Spider-Man: Un Nuovo Universo", il nuovo film di Phil Lord e Chris Miller dal 20 Dicembre al cinema.

Nuovo Trailer Internazionale:


Sinossi (Ufficiale):
"Spider-Man: Un Nuovo Universo" racconta le vicende del teenager Miles Morales e delle infinite possibilità dello Ragno-Verso, dove più di una persona può indossare la maschera. Una visione fresca di un nuovo Universo Spider-Man con uno stile visivo innovativo e unico nel suo genere.

mercoledì 6 giugno 2018

A Star Is Born - Trailer Ufficiale Italiano

A Star Is Born Film Cooper

Rilasciato il trailer ufficiale italiano di "A Star Is Born", il film diretto e interpretato da Bradley Cooper con Stefani Germanotta (Lady Gaga), Michael Harney e Sam Elliot, da ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
In questa nuova rivisitazione della tragica storia d’amore, Bradley Cooper interpreta l’esperto musicista Jackson Maine, che scopre — e se ne innamora — la combattuta artista Ally (Lady Gaga). Ha da poco dato chiuso in un cassetto il suo sogno di diventare una grande cantante… fin quando Jack la convince a tornare sul palcoscenico. Ma mentre la carriera di Ally inizia a spiccare il volo, il lato personale della loro relazione sta perdendo colpi, per colpa della battaglia che Jack conduce contro i suoi demoni.

martedì 5 giugno 2018

Macchine Mortali - Trailer Ufficiale Italiano

Macchine Mortali Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Macchine Mortali", il film diretto da Christian Rivers - prodotto da Peter Jackson - con Hugo Weaving, Hera Hilmar, Robert Sheehan, Jihae, Ronan Raftery, Leila George, Patrick Malahide e Stephen Lang, al cinema dal 13 Dicembre.

Trailer Ufficiale Italiano:

The Lego Movie 2 - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

The Lego Movie 2 Film

Presentato il teaser trailer ufficiale italiano di "The Lego Movie 2", il film d'animazione diretto da Mike Mitchell nelle sale italiane a Febbraio 2019.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Bumblebee - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Bumblebee Film

Disponibile il teaser trailer ufficiale italiano di "Bumblebee", il film diretto da Travis Knight con Hailee Steinfeld, John Cena, Jorge Lendeborg Jr., Jason Drucker, Kenneth Choi, Gracie Dzienny e Rachel Crow, prossimamente al cinema.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
È il 1987 e Bumblebee, durante la sua fuga, trova rifugio in una discarica in una piccola città balneare della California. Charlie (Hailee Steinfeld), alla soglia dei 18 anni e alla ricerca del suo posto nel mondo, trova Bumblebee, sfregiato dalle battaglie e inutilizzabile. Quando Charlie lo fa rivivere, capisce subito che non si tratta di un normale VW bug giallo.

lunedì 4 giugno 2018

BlacKkKlansman - Trailer Ufficiale Italiano

BlacKkKlansman Spike Lee

Rilasciato il trailer italiano ufficiale di "BlacKkKlansman", il nuovo film di Spike Lee - vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria all'ultimo Festival Di Cannes - con John David Washington, Adam Driver, Topher Grace, Corey Hawkins, Laura Harrier, Ryan Eggold, Jaspar Pääkkönen e Ashlie Atkinson dal 27 Settembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Dal visionario regista Spike Lee ci arriva l'incredibile storia vera di un eroe americano.
Sono i primi anni '70, un periodo di grandi sconvolgimenti sociali mentre negli Stati Uniti infuria la lotta per i diritti civili. Ron Stallworth (John David Washington) è il primo detective afroamericano del dipartimento di polizia di Colorado Springs, ma il suo arrivo è accolto con scetticismo ed ostilità dai membri di tutte le sezioni del dipartimento. Imperterrito, Stallworth decide di farsi un nome e di fare la differenza nella sua comunità. Si imbarca quindi in una missione molto pericolosa: infiltrarsi nel Ku Klux Klan ed esporne i crimini.
Fingendosi un estremista razzista, Stallworth contatta il gruppo e presto penetra all'interno della sua cerchia più ristretta. Coltiva anche una relazione con il Gran Maestro del Klan, David Duke (Topher Grace), che elogia l'impegno di Ron ai fini del progresso dell'America Bianca. Man mano che l'indagine sotto copertura procede, diventando sempre più complessa, il collega di Stallworth, Flip Zimmerman (Adam Driver), partecipa insieme a Ron agli incontri privati con membri del gruppo razzista, vendendo così a conoscenza dei dettagli di un complotto mortale. Stallworth e Zimmerman fanno squadra e uniscono gli sforzi per riuscire a distruggere l'organizzazione il cui vero obiettivo è modificare la propria retorica violenta per ottenere il consenso della massa.

venerdì 1 giugno 2018

[HOME VIDEO] The Post - In Blu-Ray e DVD Il Film Che Ha Unito (Sul Set) Tom Hanks E Meryl Streep

The Post Hanks Streep

Non potevano scegliere un look migliore, Leone Film Group e Rai Cinema, per rilasciare in home video il “The Post” di Steven Spielberg: una steelbook (disponibile sia in formato blu-ray che in formato dvd) elegante e misurata – e che va ad aggiungersi alle edizioni classiche amaray - capace di trasmettere perfettamente, a pelle, la classicità e la raffinatezza di una pellicola, in assoluto, tra le migliori viste quest’anno al cinema.

Un giudizio che ci sentiamo di emettere in forma oggettiva, vuoi per due mostri sacri a dividere la scena come Tom Hanks e Meryl Streep (per la prima volta insieme); vuoi per Spielberg, cui raramente si permette di sbagliare un colpo; vuoi perché la storia che viene raccontata è una di quelle vere – i celebri Pentagon Papers – e capaci di cambiare per sempre il corso degli eventi: non solo per via di una libertà di stampa da difendere, messa a rischio dalle prevaricazioni politiche, ma anche per il ruolo della donna che, all'inizio degli anni '70, era costretto il più delle volte a lasciare le questioni importanti nelle mani del sesso opposto.

E invece in "The Post" a puntare i piedi, a permettere che ciò che non dovrebbe accadere, poi accada, è una squadra di uomini, si, ma capitanata, orchestrata e protetta dalla Katharine Graham della Streep: in una delle sue performance stratosferiche, rese ancor più esaltanti dalla formazione di un cast praticamente perfetto - Hanks su tutti - e da una sceneggiatura a prova di bomba. L'esempio ad hoc, in sostanza, di un modo di fare cinema d'altri tempi che, fortunatamente, mantiene salda la forza, il calore e la bellezza di appassionare e conquistare noi spettatori.
Provare per credere...

The Post Blu-Ray


Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,85:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano Non Udenti, Inglese
Contenuti Speciali: Trailer; Backstage; Cast; Ricreare Un'Epoca; The Washington Post; La Musica
Durata: 116 minuti ca.
Confezione: Steelbook
Produttore: Leone Film Group
Distributore Home Video: Rai Cinema
Data di Uscita: 17 Maggio 2018

giovedì 31 maggio 2018

Prendimi! - Trailer Ufficiale Italiano

Prendimi! Film Renner

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Prendimi!", il film diretto da Jeff Tomsic con Jeremy Renner, Jon Hamm, Isla Fisher, Ed Helms, Jake Johnson, Annabelle Wallis, Leslie Bibb, Rashida Jones, Brian Dennehy, Hannibal Buress, Nora Dunn e Steve Berg, dal 5 Luglio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Per un mese all'anno, cinque amici altamente competitivi si sfidano in una versione senza barriere del gioco del ‘tag’ cominciato dai tempi delle elementari, mettendo a rischio la propria pelle, il proprio lavoro e le proprie relazioni, pur di poter gridare l’urlo di battaglia "Preso!". Quest'anno, il mese del gioco coincide con il matrimonio dell’unico giocatore ancora imbattuto, cosa che dovrebbe renderlo un bersaglio facile. Ma lui sa che gli altri stanno arrivando... ed è pronto.

Mission Impossibile: Fallout - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Mission Impossibile: Fallout Poster

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Mission Impossibile: Fallout", sesto capitolo della celebre saga diretto da Christopher McQuarrie con Tom Cruise, Henry Cavill, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Ving Rhames, Sean Harris, Angela Bassett, Vanessa Kirby, Michelle Monaghan, Alec Baldwin, Wes Bentley e Frederick Schmidt, al cinema dal 29 agosto.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Mission Impossibile: Fallout" ritrova Ethan Hunt (Tom Cruise) e il suo team IMF (Alec Baldwin, Simon Pegg, Ving Rhames) insieme ad alcuni alleati molto familiari (Rebecca Ferguson e Michelle Monaghan) in una corsa contro il tempo dopo una missione fallita.

mercoledì 30 maggio 2018

The Strangers: Prey At Night - La Recensione

The Strangers: Prey At Night Film
Nel 2008 era una coppia in crisi a dover affrontare l’invasione casalinga di tre inquietanti psicopatici mascherati, aventi l’unico scopo di terrorizzare e uccidere le loro vittime. Dieci anni dopo, gli stessi criminali - utilizzando il medesimo canovaccio - decidono di assaltare una sorta di campeggio e, in particolare, una famiglia appena trasferitasi da quelle parti per rimettere in riga una figlia (e una sorella) che non vogliono rischiare finisca irrimediabilmente lungo strade pericolose.

Il riuscitissimo “The Strangers” di Bryan Bertino, insomma, ha finalmente avuto il sequel di cui tanto si parlava: scritto ancora una volta da Bertino stesso (con l’aiuto di Ben Ketai), ma diretto dal semi-sconosciuto Johannes Roberts. Un cambio al timone che poteva lasciar pensare alla solita operazione commerciale orientata a racimolare sconforto e dissensi, ma che, un po’ a sorpresa, si dimostra all'altezza delle attese regalandoci il degnissimo erede di un capostipite ineguagliabile. Perché lo sapevamo tutti, in fondo, che “The Strangers: Prey At Night” sarebbe stato un film in perdita, uno di quelli costretti a esistere per il successo raccolto dall'originale che, allo stesso tempo, ne penalizzava fattore novità e idee a disposizione. Eppure - sarà stata l’intelligenza di Bertino in sceneggiatura, o la bravura di Roberts nel praticare una regia costantemente al servizio della storia, ma con guizzi niente male – il ruolo che riesce a svolgere come horror e come aggiornamento delle regole è di gran lunga considerevole e da ammirare: mai volenteroso di sbrigarsela comodo, prendendo scorciatoie (vedi l'uso praticamente nullo dei jump scare), e ogni volta attento a bilanciare l’innalzamento della tensione con la profondità essenziale dei protagonisti. Un lavoro che consente a Roberts di disturbare e colpire la sensibilità dello spettatore, così come anche di andarlo a infiammare - vessazione dopo vessazione - e renderlo, di fatto, partecipante attivo e tifoso feroce del bene.

The Strangers: Prey At Night RobertsNon perde, infatti, il sottotesto di un mondo in cui la violenza gratuita è ormai assai radicata e in perenne crescita, “The Strangers: Prey At Night”, un concetto che, se nel capostipite restava confinato tra le mura casalinghe di Liv Tyler e Scott Speedman, adesso non ha problemi a sfondarle a colpi di accetta, quelle mura, espandendosi a tutto tondo, probabilmente per rivendicare – chi lo sa – una realtà politica e sociale, negli anni, in netto peggioramento. Giusto, allora, non commettere l'errore di approfondire le ragioni sadiche di questo trio di villain, di procedere col non svelarli nella loro umanità (tranne uno), nella loro storia: sebbene, il saperne l’identità, diventi per lo spettatore quasi una curiosità mista a ossessione (come se questo potesse, in qualche modo, aiutare a capirli o a giustificarli). Giusto continuare a inquadrarli come maschere, come i mostri spietati, portatori del male assoluto, da cui possiamo difenderci unicamente attraverso l’annientamento, quell'annientamento che, però, a noi altri ci costa, e neppure poco.

Ammesso e non concesso che sia possibile, poi, estirparlo, il male. Estirparlo tutto.
Perché nonostante il film di Roberts abbia - in contrapposizione a quello di Bertino - una chiusura più positiva, apparentemente ottimista, la sensazione con cui si esce dalla sala resta quella di un chi va là a cui non possiamo sfuggire; un chi va là che questo sequel accende, fiato sul collo, al pronti-via e che, al di là di tutte le teorie, si fa sinonimo di intrattenimento e spettacolo incisivo.

Trailer:

martedì 29 maggio 2018

[HOME VIDEO] Salvate Il Soldato Ryan - Il 20° Anniversario Si Celebra In 4K Ultra HD

Salvate Il Soldato Ryan Steven Spielberg

Verrà ricordato, innanzitutto, per la straripante scena iniziale dello sbarco in Normandia, “Salvate Il Soldato Ryan”, a occhio e croce una delle lezioni di regia e di cinema più alte e assolute che possiate incontrare nella vostra vita: ventiquattro minuti che volano via come fossero cinque, tra fango, sabbia, sangue ed esplosioni, attraverso i quali torniamo prontamente a rivivere nel suo pieno la Seconda Guerra Mondiale.

Tuttavia, quella raccontata dal maestro Steven Spielberg, è una guerra destinata a rimanere sullo sfondo, a non essere protagonista nel modo in cui, di solito, potremmo immaginare (sebbene protagonista lo è inevitabilmente), perché - come il suo cinema ci insegna – nulla è più importante degli uomini e della loro umanità. Allora - come il titolo suggerisce - la questione irrimediabilmente va ad attorcigliarsi intorno al soldato da recuperare, quel Ryan che, a fronte dei pericoli enormi che bisognerebbe affrontare, per provare a riportare a casa, forse non vale la vita degli uomini (plurale, appunto) facenti parte della spedizione speciale, capitanata da Tom Hanks.

Migliore regia, miglior fotografia, miglior montaggio, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro. Un curriculum che parla da solo, insomma. Un’altra pietra miliare del cinema e della filmografia spielbergiana che, a vent'anni dalla sua uscita in sala, torna in home video in formato 4K Ultra HD: con all'interno anche due blu-ray standard contenenti sia una seconda copia del film, sia una serie di contenuti speciali interessanti e tutti da scoprire. Una delle opere, probabilmente, più sottovalutate del regista di “E.T.: L’Extraterrestre”, a cui vi consigliamo, se non l'avete giù fatto, di dare una possibilità.
Salvate Il Soldato Ryan Home Video
Il Blu-Ray UHD 4K, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 3
Formato Video: Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Francese, Giapponese, Spagnolo, Tedesco - Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese Non Udenti, Francese, Giapponese, Portoghese, Spagnolo, Tedesco
Contenuti Speciali: Contenuti Extra Su Dischi Blu-Ray: Uno Sguardo Nel Passato; Miller E Il Suo Plotone; Il Campo Base Del Cast; Dietro Le Quinte Di Salvate Il Soldato Ryan; Ricreando Omaha Beach; Musica E Suoni; Un Pensiero Prima Di Lasciarci; Fra Le Onde: Salvate Il Soldato Ryan; Trailer Cinematografico HD; Il Nuovo Trailer HD; I Fotografi Di Guerra Del Secondo Conflitto Mondiale (presentato da Tom Hanks)
Durata: 169 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Paramount
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 23 Maggio 2018

[HOME VIDEO] Il Gladiatore - Il Film Più Amato Di Ridley Scott In 4K Ultra HD

Il Gladiatore Russell Crowe

Diciotto anni fa, Ridley Scott usciva al cinema con un film che lo avrebbe condotto dritto, diritto verso la gloria. Non quella personale, magari, (l’Oscar alla regia è un riconoscimento che, in carriera, ancora gli manca), ma, sicuramente uno dei suoi surrogati migliori. Perché per molti - per la maggior parte - lui resterà sempre e comunque il regista de “Il Gladiatore”, uno dei film più epici della storia del cinema (recente) e uno dei film più citati, amati e promossi dal (grande) pubblico (fu così in sala, fu così in seguito).

Non si poteva, perciò, negare agli appassionati e ai più accaniti fan del titolo una versione della pellicola degna degli standard attuali, e quindi in quel formato 4K Ultra HD stracolmo di qualità, definizione e brillantezza visiva. Il modo migliore, probabilmente, per trovare una scusa e rivivere sullo schermo di casa la storia drammatica - straripante di dolore e piena di vendetta - di Massimo Decimo Meridio, generale valoroso e rispettato dell’Impero Romano, tradito dal figlio del sovrano che serviva e costretto a passare, ingiustamente, a una condizione di schiavo-prigioniero.

Un film che Russell Crowe ricorda particolarmente e con enorme affetto, non solo per via del legame sbocciato con Roma e con il Colosseo che continua a preservare, ma anche perché fu quello che gli concesse di portare a casa l’unica statuetta della sua carriera come migliore attore protagonista. Un Oscar che andò ad aggiungersi agli altri quattro, incassati e portati a casa per il miglior film, migliori costumi, miglior sonoro e migliori effetti speciali.
E di fronte a questi incredibili numeri diventa davvero difficile aggiungere ulteriori parole…

Il Gladiatore Home Video

Il Blu-Ray UHD 4K, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K Dolby Vision
Tracce Audio: 5.1 DTS: Italiano, Spagnolo - DTS Headphone X: Inglese - DTS X: Inglese, Tedesco
Sottotitoli: Italiano, Inglese Non Udenti, Spagnolo, Tedesco, Polacco, Portoghese, Turco
Contenuti Speciali: Contenuti Extra Su Dischi Blu-ray: Versione Cinematografica Con Commento Audio; Versione Estesa Con Introduzione Di Ridley Scott E Commento Audio; Le Pergamene Della Conoscenza: U-Control (Contenuti interattivi)
Durata: 170 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Universal
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 23 Maggio 2018

[HOME VIDEO] Grease Boxset 1 & 2 - La Brillantina Festeggia I 40

Grease Film

Compie 40 anni uno dei musical più iconici e indimenticati della storia del cinema.
Era il 1978, infatti, quando il “Grease” di John Travolta e Olivia Newton-John usciva nelle nostre sale: ispirandosi alla versione teatrale ideata da Jim Jacobs e Warren Casey, che già aveva frantumato, dal 1971 in poi, ogni genere di record sui palcoscenici.

Un traguardo che merita di essere festeggiato, soprattutto perché gli anni, non hanno minimamente diluito o stroncato la forza di un film (e di un canovaccio) che continua a funzionare di generazione in generazione, conquistando il pubblico. E' vero, magari, il ruolo della donna collegiale (e generale) nel corso del tempo è – fortunatamente - piuttosto cambiato (oggi è meno uomo-dipendente), così come l’uomo – speriamo – è gallo nel pollaio in maniera assai diversa rispetto a prima, ma comunque l’asso nella manica di una storia che fa del romanticismo e della voglia di divertirsi (e divertire) il suo credo, resta inalterato per merito di una colonna sonora incredibile, decisamente trainante. Una colonna sonora che può vantare - nella pellicola - anche le performance maestose di un Travolta micidiale, straordinario ballerino e cantante, nonché propulsore di carisma assoluto. La sua presenza scenica riesce a dare al racconto una marcia in più, a rendere il tira e molla tra Danny e Sandy spiritoso, coinvolgente e magnetico, cosa che, per esempio, è mancata nel sequel uscito quattro anni dopo, dove - nonostante Michelle Pfeiffer -  le cose non hanno girato allo stesso modo.

Vale la pena, allora, approfittare del cofanetto in versione steelbook - esteticamente sgargiante - rilasciato dalla Universal, se la voglia è quella di celebrare a dovere l'attaccamento verso un evergreen praticamente immortale. Un box contenente entrambi i film in alta definizione (e per “Grease 2” è la prima volta), ricchissimo di contenuti speciali e con all'interno una serie di magneti con cui decorare - nel caso foste proprio appassionati incalliti - il vostro armadietto o - se avete terminato il liceo - semplicemente il vostro frigorifero.

Grease Home Video

Il boxset Blu-Ray steelbook, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: 2,35:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 2.0 Mono Dolby Digital: Italiano, Spagnolo, Giapponese - 2.0 Stereo Dolby Digital: Giapponese, Francese, Tedesco, Portoghese - 5.1 Dolby Digital: Italiano, Tedesco, Francese, Spagnolo - Dolby TrueHD 5.1: Inglese
Sottotitoli: Spagnolo, Tedesco, Francese, Olandese, Italiano, Inglese, Inglese Non Udenti, Finlandese, Svedese, Danese, Norvegese
Contenuti Speciali: Grease: A Chicago Story; Commento Audio Del Regista E Della Coreografa; Introduzione Al Film Del Regista Randal Kleiser; Rydell Karaoke; Ricordando Grease; Scene Eliminate, Estese E Alternative Con L’Introduzione Del Regista Randal Kleiser; Grease Reunion 2002; Ricordi Di John E Olivia; Le Mosse Dietro La Musica; Interviste Grease Day; Galleria e molto altro ancora...
Durata: 207 minuti ca. (somma dei due film)
Confezione: Steelbook
Produttore: Paramount
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 23 Maggio 2018

Il Sacrificio Del Cervo Sacro - Trailer Ufficiale Italiano

Il Sacrificio Del Cervo Sacro Farrell

Rilasciato il trailer ufficiale italiano di "Il Sacrificio Del Cervo Sacro" (qui la nostra recensione), il film diretto da Yorgos Lanthimos - presentato in Concorso al Festival di Cannes 2017, dove ha vinto il Premio alla Miglior Sceneggiatura - con Colin Farrell, Nicole Kidman, Barry Keoghan, Raffey Cassidy e Sunny Suljic, al cinema dal 28 Giugno.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Steven (Colin Farrell) è un famoso chirurgo cardiotoracico. Insieme alla moglie Anna (Nicole Kidman) e ai loro due figli, Kim (Raffey Cassidy) e Bob (Sunny Suljic), vive una vita felice e ricca di soddisfazioni. Un giorno Steven stringe amicizia con Martin (Barry Keoghan), un sedicenne solitario che ha da poco perso il padre, e decide di prenderlo sotto la sua ala protettrice. Quando il ragazzo viene presentato alla famiglia, tutto ad un tratto, cominciano a verificarsi eventi sempre più inquietanti, che progressivamente mettono in subbuglio tutto il loro mondo, costringendo Steven a compiere un sacrificio sconvolgente per non correre il rischio di perdere tutto.

lunedì 28 maggio 2018

Mektoub My Love: Canto Uno - La Recensione

Mektoub My Love: Canto Uno Kechiche
L’estate, la gioventù, la spensieratezza.
Visto da un’ottica non superficiale, ma piuttosto distante, sembra voglia parlare di questo il “Mektoub My Love: Canto Uno” di Abdellatif Kechiche. E sintetizzarlo così, alla fine, non sarebbe neppure tanto sbagliato, se non fosse che la pellicola del regista franco-tunisino porti con sé un’anima talmente profonda, talmente stratificata da essere infinitamente più di quel che appare, e allo stesso tempo - se assorbita da un occhio abituato a seguire e ad entrare dentro una vicenda specifica - infinitamente meno.

Tutto voluto, sia chiaro, nulla di casuale.
Il cinema di Kechiche, in fondo, le uniche regole che è abituato a seguire – e chi lo conosce, lo sa – sono quelle del suo autore: e meno male, verrebbe da aggiungere, considerato il talento immenso che, ogni volta, ha da offrirci. Parliamo di un cinema refrattario alle trame, insofferente ai paletti e molto più a suo agio a raccontare vite e a mostrare corpi; a lasciarsi trascinare dai personaggi, fornendo quasi l’impressione che sia tutto frutto di un documentario in divenire, tutto realistico, tangibile, autentico. Potremmo quasi scandirlo in momenti, momenti lunghi che sono, poi, dei veri e propri blocchi narrativi all’interno dei quali accade sempre qualcosa: viene definito un carattere, una situazione, un pensiero, o semplicemente esaltato l’erotismo e la bellezza di chi gioca, o andrà a giocare un ruolo fondamentale in futuro. Non serve altro, infatti, per identificare l’amore recondito di Amin nei confronti di Ophélie, è sufficiente stargli accanto quando – nella scena d’apertura, appena tornato da Parigi a Séte per le vacanze estive – scende dalla sua bicicletta per fissare, immobile, da una finestra, la donna che desidera da chissà quanti anni fare l’amore con suo cugino Toni: uno di quelli inaffidabili a cui, praticamente, piace avere ragazze parcheggiate in ogni porto. L’attesa necessaria; l’opportunità di concedere a Kechiche (e a noi) uno sguardo voyeuristico - l’unico esplicito - attraverso il quale ogni uomo guadagna il diritto di innamorarsi perdutamente di questa ragazza bellissima e dalle forme giunoniche, che siamo subito dentro il suo appartamento, alle prese con un saluto imbarazzato tra i due che rivela molto di entrambi sia dal lato privato-personale, che da quello intimo-sentimentale.

Mektoub My Love: Canto Uno OphélieA questo punto sembra fatta. A questo punto pensiamo di aver capito il tipo di storia che andremo a vedere. Eppure non potremmo commettere errore più grande. Perché - come accennato - Kechiche certi sottotesti te li fa intuire, ti conferma che esistono e non ti prende in giro, però non è detto che abbia voglia di affrontarli di petto, sacrificando il resto. In “Mektoub My Love: Canto Uno”, almeno le cose non girano in questo modo, Amin è oggettivamente il perno intorno a cui tutto ruota, ma a fianco a lui c’è una famiglia larga e ingombrante e una voglia sfrenata di ognuno di loro di non sfuggire al divertimento estivo, di ballare, mangiare, andare al mare e conquistare le belle turiste che, vista la stagione, popolano le spiagge. E questo vale per i più giovani, come per chi – teoricamente - da questa esplosione di ormoni e bollori dovrebbe rimanere più riparato, sebbene sia complicato rinunciare a quella voglia di rimettersi in gioco o di ricevere conferme in merito a un’età che passa, senza sciupare l’avvenenza.
E in questo scorrere naturale di attrazioni, entusiasmi, sentimenti e delusioni, Kechiche se la prende comoda. Nelle tre ore di visione di quello che è un canto uno – e quindi una parte di qualcosa che dovrà proseguire (ispirato, tra l’altro a La Blessure, La Vraie il romanzo di François Bégaudeau) – non ci fa capire nulla delle sue vere intenzioni; di dove potenzialmente andrà a parare e perché. Si, capiamo molto delle anime che segue rigorosamente camera a mano; del romanticismo e della sensibilità di Amin - che cammina e vive l'esaltazione e la libertà tipiche della sua generazione sempre defilato, come fosse interessato a qualcosa di meno effimero e più maturo – ma tuttavia è complicato azzardare previsioni o anticipare ciò che potrebbe contenere il secondo canto, poiché l'ipotesi di un abbaglio è altissima.

La sola certezza è che, nonostante ciò, da “Mektoub My Love: Canto Uno” non si possono staccare gli occhi di dosso; non si può non restare follemente innamorati, inglobati da una freschezza, una vitalità e una passione che non sono le nostre, ma, per forza di cose, è come se poi, inevitabilmente, lo diventassero lo stesso.
Per questo, è malinconico, giunti al dunque, dover abbandonare la sala in attesa di ritornare.

Trailer:

Mary E Il Fiore Della Strega - Trailer Ufficiale Italiano

Mary E Il Fiore Della Strega Yonebayashi

Disponibile il trailer italiano ufficiale di "Mary E Il Fiore Della Strega", il nuovo film d'animazione di Hiromasa Yonebayashi - regista di "Arrietty" e "Quando C’Era Marnie", al cinema dal 14 al 20 Giugno.

Trailer:

venerdì 25 maggio 2018

Hurricane: Allerta Uragano - Trailer Ufficiale Italiano

Hurricane: Allerta Uragano Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Hurricane: Allerta Uragano", il film diretto da Rob Cohen con Toby Kebbell, Maggie Grace e Ryan Kwanten, al cinema dal 27 Giugno.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Venticinque anni dopo la morte del padre, vittima di uno dei tornado cui aveva sempre dato la caccia, Will è un meteorologo del Governo impegnato a studiare Tammy: un uragano in arrivo sull'Alabama che si preannuncia essere il più violento nella storia degli Stati Uniti. Mentre gli abitanti cominciano ad evacuare la zona, Will, suo fratello Breeze e la determinata agente del Tesoro Casey si ritrovano soli in mezzo alla furia dell’uragano e, allo stesso tempo, alle prese con un gruppo di rapinatori che vuole approfittare dell’imminente catastrofe per compiere il colpo del secolo: una rapina da 600 milioni di dollari alla Zecca dello Stato.

Papillon - Trailer Ufficiale Italiano

Papillon Poster Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Papillon", il film di Michael Noer - basato sull'autobiografico best-seller internazionale - con Charlie Hunnam e Rami Malek, nelle sale italiane dal 27 Giugno.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi(Ufficiale):
Il film segue l'epica storia di Henri "Papillon" Charrière (Charlie Hunnam), uno scassinatore della malavita parigina che viene incastrato per omicidio e condannato a scontare la pena nella famigerata colonia penale sull'Isola del Diavolo. Determinato a riconquistare la libertà, Papillon crea un'improbabile alleanza con un altro condannato, l’eccentrico contraffattore Louis Dega (Rami Malek), che in cambio di protezione, accetta di finanziare la fuga di Papillon, creando con questo un indistruttibile legame di amicizia.

giovedì 24 maggio 2018

Solo: A Star Wars Story - La Recensione

Solo: A Star Wars Story Film
Le premesse erano negative. Tutte.
A partire dall'ambizione di realizzare uno spin-off sulle origini di Han Solo con la speranza di trovare un attore in grado anche solo di competere col phisique du role vestito, anni fa, dalle spalle di un certo Harrison Ford: uno di quelli, per intenderci, che in quanto a personalità e carisma è da considerarsi assoluto fuoriclasse. Poi, come se non bastasse, a complicare le cose, la notizia del licenziamento improvviso – a riprese quasi ultimate - dei registi Phil Lord e Chris Miller: sostituiti in fretta e furia da Ron Howard, chiamato a traghettare e a riparare quella che appariva, ormai, a chiunque, come una situazione, se non compromessa, di grande emergenza.

Eppure.
Eppure di queste traversie produttive, di queste eventuali grosse difficoltà - di cui ci si aspettava di scorgere qualche scoria - in "Solo: A Star Wars Story" non sembra esserci alcuna traccia. Quello diretto da Howard è un fantasy fluido, scorrevole, che esalta - più di ogni altro capitolo del franchise, probabilmente – il brivido dell'avventura e regala agli affezionati lo stand alone su Solo che desideravano vedere. Perché, è vero, magari non brillerà per originalità e coraggio, questo secondo spin-off prodotto dalla Disney, però riesce, senza sembrare mai impacciato o sconclusionato, a costruire una storia credibile e notevolmente avvincente, buttandoci dentro quanto di più iconico e memorabile appartenga al suo protagonista. C’è il pianeta d’origine di Corellia da cui tutto ha inizio, la fuga e il sogno di diventare un grande pilota, le peripezie che lo hanno portato a incontrare Chewbacca e poi la carriera da contrabbandiere, il Millennium Falcon, Lando Calrissian e la famosa rotta di Kessel percorsa in meno di dodici parsec. Un prodotto chiaramente furbo, chiaramente tagliato su misura per una determinata fetta di pubblico, ma che - al contrario di quanto spesso capita in questi casi - riesce comunque a farsi volere bene e a funzionare, ponendosi come obiettivo isolato quello onesto e non proprio semplice di intrattenere con qualità.

Solo: A Star Wars Story HowardUn fine apprezzabile e da non sottovalutare, alla stregua del lavoro compiuto dal povero Alden Ehrenreich che - sebbene ci metta un po' a carburare - alla lunga viene fuori mostrando, soprattutto nei dettagli, l'esercizio compiuto sul personaggio per avvicinarsi il più possibile alle espressioni e ai movimenti sdoganati da Ford. Pian piano il suo Solo prende fiducia e va a coprire sempre più e sempre meglio quel divario, apparentemente incolmabile, presente con la versione sacra-originale (o storica, o autentica, a voi il termine migliore), non al punto da eguagliarla o da raggiungerla, ma abbastanza da arrivare a evocarla senza farla rimpiangere. Vittoria niente male, insomma, da condividere con l’esperienza e l’affidabilità di Howard che - entrato a gamba tesa - da conoscitore del mestiere e del significato di mainstream, si è dimostrato incredibilmente abile a rimettere in sesto – stando a quanto trapelato – in tempi brevissimi, un progetto prossimo alla deriva che Lord e Miller stavano trascinando, forse, su equilibri e lidi poco adatti all'universo starwarsiano.

Chissà in quanti ci avrebbero scommesso, quindi, dopo tutte le voci che si erano rincorse, che "Solo: A Star Wars Story" sarebbe stato decisamente più compiuto e stabile - opinione di chi scrive, sia chiaro, e senza includere i vari Episodi - di quel "Rogue One" che magari sapeva essere più spericolato nell'osare e nel cercare di rinnovarsi, ma privo della capacità di mettere le basi solide di una trama e di presentare eroi definiti e consistenti quanto basta, per rimanere nella memoria. Rischio che qui - complice il materiale di partenza relativamente preesistente - quantomeno viene schivato in pieno, in favore di un film godibilissimo che sfreccia quasi come il Falcon nella galassia lontana, lontana.

Trailer:

Favola - Trailer Ufficiale

Favola Poster Sebastiano Mauri

Disponibile il trailer ufficiale di "Favola", il film diretto da Sebastiano Mauri con Filippo Timi, Lucia Mascino, Piera Degli Esposti e Sergio Albelli al cinema come evento speciale solo il 25, 26, 27 Giugno.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
"Favola" è una commedia fantastica e dissacrante sul tema dell’identità per raccontare, attraverso un’estetica sfarzosa, la presa di coscienza e liberazione di una straordinaria donna americana, borghese e transessuale.

Ride - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Ride Poster Jacopo Rondinelli

Rilasciato il teaser trailer ufficiale italiano di "Ride", il film diretto da Jacopo Rondinelli (scritto, co-prodotto e supervisionato artisticamente da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro) con Lorenzo Richelmy e Ludovic Hughes che arriverà al cinema a settembre 2018.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Max (Lorenzo Richelmy) e Kyle (Ludovic Hughes) sono due riders acrobatici. Quando ricevono l’invito a partecipare a una misteriosa gara di downhill con in palio 250.000$ accettano senza esitazione per poi scoprire - ormai troppo tardi - di doversi spingere oltre i limiti delle loro possibilità fisiche e psicologiche. Quella che affronteranno sarà così una corsa estrema per la sopravvivenza.

mercoledì 23 maggio 2018

Il Sacrificio Del Cervo Sacro - La Recensione

A Yorgos Lanthimos va riconosciuto di essere un autore ricco d’immaginazione, capace di incuriosire lo spettatore portando sul grande schermo storie intriganti, assurde e grottesche, abili a fondere insieme fantascienza e realtà. Lo avevamo captato con "The Lobster", dove questi elementi erano fondamentali a gettare interesse su di un racconto intriso di possibilità che però, di punto in bianco, decideva di buttare tutto all'aria, dedicandosi più a disturbare chi stava guardando che a scavare dentro sé stesso. Questo perché Lanthimos è anche, e soprattutto, un grandissimo provocatore, uno di quegli autori che spaccano di netto l'opinione, dividendola tra chi lo adora e chi, semplicemente, non vorrebbe averlo davanti agli occhi per preservare i nervi.

Chi scrive, appartiene senza ombra di dubbio alla seconda categoria, facendo fatica di volta in volta a digerire le manovre ingiustificate di un regista che controlla i suoi personaggi, non secondo logica, ma come pupazzi privi di cervello utili a dare sfogo alle sue perversioni: e questo solo per andare a toccare corde irritanti e scomode che neppure è in grado di suonare a dovere (fosse, no so, Lars von Trier…). Ne è prova provata ciò che succede ne "Il Sacrificio Del Cervo Sacro", dove il sinistro rapporto tra il chirurgo Colin Farrell e l’adolescente Barry Keoghan - orfano di padre – parte da una direzione già abbastanza discutibile, per compiere poi delle scelte ancor più insensate e paradossali, che riescono a ridimensionare - ponendolo in secondo piano - qualsiasi dubbio o spiegazione legata al colpo di scena - irrazionale, ma accettabile - che a metà pellicola fa capolino, ribaltando totalmente ogni lettura e previsione (a meno che non abbiate visto il trailer italiano, fin troppo ricco di spoiler). Parliamo di una storia ricca di misteri e di scheletri negli armadi, di sensi di colpa, delitti e di castighi, indirizzata inevitabilmente a smuovere questioni morali e inquietudini profonde, che a Lanthimos, tuttavia, sembrano interessare assai meno dei tranelli che escogita per farci sentire di continuo a disagio.

Il Sacrificio Del Cervo Sacro FilmPraticamente un disegno architettato a dovere, il suo, all'interno del quale ogni battuta, ogni sguardo e ogni gesto compiuto dai protagonisti è pensato, non secondo una spontaneità legata o suggerita dal contesto, ma attraverso una meccanicità rigidissima che è anche sinonimo di freddezza e di scarsa genuinità. Quella che percepiamo nella recitazione volontariamente a intensità zero degli attori; nell'impossibilità di empatizzare con loro per via di un comportamento mai simile a quello di una persona normale e nel tentativo evidente, ma inefficace, di innestare gradualmente un’atmosfera a tinte horror (con un bambino all'interno volto, forse, a richiamare lo “Shining” di Kubrick), assolutamente conforme alle circostanze, eppure distantissima dall'incutere ansie e timori, magari perché non affine alle attitudini note del suo esecutore.
E' bravo a girare, infatti, il greco, a indovinare le inquadrature, ma quando si tratta di scrivere sceneggiature o di azzeccare i toni, probabilmente, farebbe meglio a cedere il posto a qualcun altro o a chiedere aiuto: tenendo a bada un istinto ambizioso, ma molto impulsivo che ogni volta lo spinge a strafare e a sbattere contro il muro.

Se "Il Sacrificio Del Cervo Sacro" allora non solo non convince, ma fa perdere proprio la pazienza -  generando contrasti profondi tra quello che passa sullo schermo e la pancia dello spettatore - è unicamente colpa dell'arroganza e dell'ego eccessivi di un regista che, anziché essere premiato e sorretto senza motivo (come accaduto a Cannes dello scorso anno, ma non solo), andrebbe un attimino rimesso coi piedi a terra e, se necessario, bastonato come si deve.
Il tutto, s'intende, metaforicamente parlando...

Trailer: