IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

venerdì 16 febbraio 2018

Dark Night - La Recensione

Dark Night Sutton
Era il 2012 quando alla prima di “The Dark Knight Rises”, ad Aurora, in Colorado, un ragazzo armato fece irruzione in una sala cinematografica sparando agli spettatori: causando un bilancio tragico di 12 morti e 70 feriti. Tuttavia, a distanza di sei anni da quella drammatica data, non sembra che – e sono notizie di questi giorni – in America la situazione in merito alle armi e alla facilità di procurarsele – specialmente per chi dovrebbe starne alla larga o per chi è mentalmente instabile – sia cambiata in maniera considerevole, e a confermarlo sono gli episodi sempre meno sporadici che accadono nelle scuole, nelle chiese e in altri luoghi sociali, di ritrovo.

Quello di Tim Sutton, allora, sebbene prenda spunto nel nome dall'ultimo capitolo del Batman di Nolan, in realtà, pur facendo libero riferimento a quell'episodio, è praticamente un prodotto a metà tra fiction e mockumentary volto a imbastire una riflessione profonda e quasi viscerale sul rapporto d’attrazione che c’è tra gli americani e le armi. Lo fa seguendo la vita di sei persone – assassino compreso – nelle ore precedenti alla suddetta strage, raccontandocele in modo impalpabile, schivo, come fosse un estraneo che dall'esterno studia curioso comportamenti che non riesce a capire, o che in gran parte lo turbano (come accade per l’unico ragazzo davvero intervistato e nel caso del ragazzo che poi aprirà il fuoco). La sensazione è dunque quella di un ticchettio silenzioso e indolente che inevitabilmente scorre verso un finale che tutti conosciamo e che Sutton non ci tiene neppure a rimettere in scena: tant'è che si accontenta di evocarlo, costruirlo, ma staccando le immagini su di esso proprio nell'attimo in cui le nostre orecchie stavano già ricercando il suono dei proiettili. Un suono che non arriva, quindi, ma che la consapevolezza riesce piuttosto chiaramente a replicare nel nostro inconscio; sordo e potente come se fossimo noi per primi all'interno di quella sala, una sala piena di persone in cerca d’aiuto, forse, ancora prima di andare incontro al loro destino.

Dark Night VeneziaCerto, è oggettivo ammettere che “Dark Night” nel complesso sia un’opera molto particolare, una raffigurazione del lato più oscuro e violento dell’America eseguita in una forma stilistica che va in netta controtendenza con ciò che ci si aspetterebbe da una storia come questa. Sutton infatti evita come la peste la strumentalizzazione dei fatti in termini di spettacolarizzazione, punta la telecamera al di fuori del sangue e della morte, lasciandosi trasportare da una regia, tutta personale e altamente estetica, che sulle prime spiazza, salvo guadagnare, a poco a poco, l'ansia e il timore non appena si avvicina sempre di più verso l'epicentro dichiarato nonché punto definitivo. Un epicentro che, in un film che punta tutto sull'andare ad evidenziare i sintomi che lo hanno provocato, diventa quasi naturale che, alla fine, non venga replicato, ricostruito fino in fondo, come se le righe testuali che, di fatto, vanno a sostituirlo da sole bastassero a rendere l'idea e a restituirne il dolore.

Compreso dei pregi e pure dei difetti - che di certo non gli mancano (soprattutto nel ritmo) - "Dark Night" riesce, perciò, non solo a rendere percettibile quel senso di malessere generale, palese, al quale gli Stati Uniti paiono essere ormai assuefatti, tanto da non percepirlo quasi più come un grave problema, ma anche a mettere in evidenza le doti di un regista interessante, da tenere d'occhio, nonostante l'arroganza che lo porta, ogni tanto, ad abusare della sua potenziale bravura.

Trailer:

giovedì 15 febbraio 2018

Gli Incredibili 2 - Trailer Ufficiale Italiano

Gli Incredibili 2 Pixar

Sbarca online il primo trailer italiano ufficiale di "Gli Incredibili 2" il sequel dell'omonimo film Pixar e Disney del 2004, diretto ancora una volta da Brad Bird e con le voci - nella versione americana - di Samuel L. Jackson, Holly Hunter, Craig T. Nelson e John Ratzenberger. La data di uscita italiana, al momento, è fissata per il 19 Settembre 2018.

Trailer Italiano Ufficiale:

Yattaman - La Saga Completa Arriva In Blu-Ray

Yattaman Anime

Quando “Yattaman” apparì per la prima volta sulle televisioni italiane era il 1983 e di certo nessuno, allora, sarebbe stato capace di ipotizzare che quella serie avrebbe riscosso in breve tempo un successo così grande da farla rimanere sulla scena delle programmazioni per più di un decennio. Ha contaminato almeno due generazioni, invece, l’anime giapponese della Tatsunoko, tanto da diventare anche protagonista di memorabilia, di cosplayer, e da poter vantare anche un film in live action diretto, nel 2009, dal regista Takashi Miike: non uno qualsiasi, insomma.

Oggi, grazie alla Yamato Video e alla Koch Media, l'intera serie - compresa di tutti i suoi 60 episodi - è stata rilasciata sul mercato home video nei formati Blu-Ray Disc (in due volumi) e DVD, permettendo a chiunque, quindi, di recuperare o rivivere le avventure di Ganchan e Janet, a bordo dei loro robot, volti a sventare le ripetute truffe del Trio Drombo, interessato a mettere le mani su un meraviglioso, ma irraggiungibile tesoro, attraverso le indicazioni ricevute dal temibile Dottor Dokrobei.

Un edizione composta (integralmente) da 16 Dischi (22 nell'edizione DVD), nella quale è stato mantenuto il doppiaggio storico italiano (rimasterizzato, per l'occasione) insieme a quello originale giapponese, sottotitolato fedelmente, e dove non mancano - per fortuna - nemmeno le sigle vintage d'apertura e chiusura, a cui tanto siamo rimasti affezionati.

Yattaman Home Video

Yattaman - Home Video

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 16 (8+8)
Formato Video: 1,33:1 1080p
Tracce Audio: 2.0 PCM: Italiano Giapponese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Booklet di 36 Pagine con Disegni Preparatori e Sinossi, Sigle Italiane Vintage, Doppiaggio Storico Rimasterizzato, Sottotitoli Fedeli all'Originale
Durata: 2700 minuti ca.
Confezione: Slipcase
Produttore: Yamato Video
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 18 Gennaio 2018

mercoledì 14 febbraio 2018

Un Sogno Chiamato Florida - La Recensione

Un Sogno Chiamato Florida Film
Il nome di Sean Baker, in Italia, è uno di quelli che ancora non dice niente a nessuno. In pochi - per lo più i festivalieri e gli appassionati – infatti sono a conoscenza che il regista statunitense si è distinto un paio di anni fa, in patria (e nel mondo, visto poi il passaparola), per quel piccolo film (da noi inedito, ad oggi) intitolato “Tangerine”, girato interamente con un iPhone 5s. Una realtà che, purtroppo, non verrà stravolta – almeno non radicalmente – nemmeno da "Un Sogno Chiamato Florida", sua ultima fatica con la quale è riuscito comunque a compiere - in termini di popolarità - dei netti passi avanti, trovando – a dispetto del predecessore – una data di uscita nei nostri cinema e guadagnandosi anche una nomination ai prossimi Premi Oscar (come Miglior Attore Non Protagonista a Willem Dafoe).

Ci sta mettendo del tempo, insomma, Baker, per sfondare le porte che lo dividono dal successo che merita, ma sul fatto che sia destinato a far parlare di sé e a raggiungere i corridoi dell’Olimpo, dedicato agli autori, ormai sembra non ci sia praticamente alcun dubbio. Ha del talento incredibile lui, del resto, che se con l’avventura low-budget di due anni fa riusciva a trasparire con moderazione, adesso trova tutti i mezzi necessari per esplodere e farsi sentire a chilometri e chilometri di distanza. Lo fa con la storia di una ragazzina dolcissima, eppure canaglia allo stesso tempo, che passa le giornate con i suoi amichetti a elemosinare dollari per un gelato, a fare casino e a importunare i turisti che transitano per il motel lilla pastello della Florida: dove vive con la madre spogliarellista-disoccupata perché - rispetto alle colleghe - ha preferito limitare il suo rapporto coi clienti alla (sola) danza in sala. Una ragazzina quindi a cui manca il sostegno di un'educatrice, che ha con la figura materna un rapporto più simile a quello che si può avere con una sorella maggiore: visto e considerato che quando sbaglia, non c'è mai nessuno pronto a sgridarla, e che spesso, addirittura, viene usata come esca-esperta per degli espedienti utili a racimolare il denaro per pagare l'affitto.

Un Sogno Chiamato Florida FilmFa parte di quelle bambine (e bambini) a cui non è stato concesso il lusso di vivere la propria infanzia, allora, Moonee; di quelle bambine (e bambini) costrette a crescere velocemente, che le vedi giocare con gli altri, sorridere, rincorrere il divertimento, ma che sotto sotto – nascosto - hanno uno strato di maturità precoce che devono gestire, loro malgrado. E questo strato di maturità, in Moonee, Baker preferisce filtrarlo attraverso le pause amare e violente che annullano il suo sorriso, tratteggiarlo mentre è presa a guardare attenta i comportamenti della madre, la sua rabbia, le situazioni scomode in cui non smette di cacciarsi, ma che lei sente di dover difendere, da chi giudica, con le urla, gli insulti e tutta se stessa. Perché Moonee è più grande degli altri bambini, più sensibile, e anche quando finge di non capire, sa perfettamente cosa non si vuole farle sapere: ecco perché il suo posto preferito, quando ha bisogno di star sola, è su di un albero caduto, un albero che nonostante tutto - confessa alla sua migliore amica - cresce ancora.

Albero che è il riassunto perfetto della sua situazione famigliare, che a volte sembra voglia danneggiarsi da solo, sabotarsi, ma che poi ci ripensa e fa di tutto per tornare sui suoi passi e non venire abbattuto. Un albero resiliente, quindi, capace di lottare, di opporre resistenza, ma anche di piangere e chiedere aiuto quando ha paura e si sente solo: come dimostra un finale da brividi, in cui commuoversi è spontaneo e l'inquadratura dedicata a una famosa struttura d'intrattenimento per nulla casuale.

Trailer:

I Segreti Di Wind River - Trailer Ufficiale Italiano

I Segreti Di Wind River Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "I Segreti Di Wind River", il film scritto e diretto da Taylor Sheridan - Miglior Regia a Cannes 2017, nella sezione Un Certain Regard - con Jeremy Renner e Elizabeth Olsen, al cinema dal 29 Marzo (qui la recensione).

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Un cacciatore solitario (Jeremy Renner) ritrova durante un’escursione tra le nevi il corpo senza vita della figlia di un suo caro amico. Mosso da un passato personale misterioso decide di unirsi alla giovane agente FBI Jane Banner (Elizabeth Olsen) in una pericolosa caccia all'assassino. Nell’apparente silenzio dei ghiacci si nasconde una sconvolgente verità.

martedì 13 febbraio 2018

Rampage: Furia Animale - Trailer Ufficiale Italiano

Rampage: Furia Animale Johnson

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Rampage: Furia Animale", il film diretto da Brad Peyton con Dwayne Johnson, Naomie Harris, Malin Akerman, Jake Lacy, Joe Manganiello e Jeffrey Dean Morgan, dal 12 Aprile al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il primatologo Davis Okoye (Johnson) è un uomo schivo. Condivide un legame indissolubile con George, un gorilla silverback straordinariamente intelligente di cui si occupa dalla nascita. Un esperimento genetico scorretto e dai risultati catastrofici trasforma la gentile scimmia in un’enorme creatura furiosa. A peggiorare le cose, ben presto si scopre che altri animali sono stati modificati nello stesso modo. Mentre questi nuovi predatori alfa devastano il Nord America, distruggendo ogni cosa che incontrano lungo il loro cammino, Okoye si allea con uno screditato ingegnere genetico per creare un antidoto, facendosi strada attraverso un campo di battaglia in continua evoluzione, non solo per impedire una catastrofe globale ma per salvare lo spaventoso primate che una volta era suo amico.

lunedì 12 febbraio 2018

A Quiet Place: Un Posto Tranquillo - Trailer Ufficiale Italiano

A Quiet Place Krasinski

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "A Quiet Place: Un Posto Tranquillo", il thriller soprannaturale diretto e interpretato da John Krasinski, con Emily Blunt, Noah Jupe e Millicent Simmonds, al cinema dal 12 Aprile.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Una famiglia vive un'esistenza isolata nel silenzio più assoluto, per paura di una minaccia sconosciuta che segue solo il suono e attacca a qualsiasi rumore.

venerdì 9 febbraio 2018

Black Panther - La Recensione

Black Panther Film Marvel
Del sovrabbondante parco di super-eroi proposti dalla Marvel al cinema (perlomeno tra i front-man), Black Panther è, forse, quello che gode dell’appeal minore in assoluto. E non solo per una questione legata al fatto che non gli era stato ancora concesso un film stand-alone con il quale mettersi in mostra a tutto tondo, ma proprio perché non rappresenta, per designazione e immaginario, il modello classico e di riferimento del paladino amato da grandi e piccini.

Non a caso è un personaggio che nasce in Africa, quello di Re T’Challa; nella regione spirituale del Wakanda: una terra semi-sconosciuta, battezzata dai più distratti come una delle tante facenti parte del Terzo Mondo. Solo chi ci abita, infatti, è a conoscenza dell’enorme riserva di vibranio che quelle terre nascondono: un prezioso metallo indistruttibile che, se messo al servizio della tecnologia, è in grado di produrre passi da gigante inconcepibili, capaci di rivoluzionare l’universo-tutto. Informazioni segrete, protette nel corso delle generazioni, che, se diffuse a livello internazionale, non avrebbero fatto altro che portare le maggiori potenze mondiali a depredare ulteriormente un continente già in difficoltà e in costante vessazione: motivo per cui il compito principale del Black Panther in carica è quello di fare in modo che ciò non accada, proteggendo esclusivamente il suo paese, i suoi abitanti e la materia prima, di cui sopra, utile alla loro crescita e sostentamento. Insomma, stiamo parlando di un super-eroe fuori dal comune, non di un ragazzino, non di un magnate pentito, ma di qualcuno che per essere capito, amato e preso ad esempio, ha bisogno che dall'altra parte ci sia un cervello e una conoscenza particolare, al di fuori della semplicità e della leggerezza abituale, invocata da un cine-comic. Un’arma a doppio taglio, quindi, specie per quanto riguarda l’orientamento ultimo di queste pellicole a prendersi troppo sul serio pur non avendone la stoffa; a dimenticare che il loro scopo primario sia l’intrattenimento, andando sempre alla ricerca di qualcosa di più pretenzioso (e prezioso) che, se è raggiungibile, lo è sicuramente con determinate precauzioni.

Black Panther Chadwick BosemanPrecauzioni che "Black Panther" prova a prendere, ma con scarsi risultati, affondando le radici nella retorica grossolana e puntando più alla sensibilizzazione dello spettatore che al suo divertimento. Fa filosofia da quattro soldi, la pellicola diretta da Ryan Coogler, si sofferma su problematiche sociali palesi; sulla complicata gestione del potere; mette in mostra una politica arrabbiata, sporca e dedita alla violenza, che è un po’ quella dei tempi che corrono e che, noi per primi, non vorremmo vedere; eppure non riesce mai a pescare la chiave giusta per essere convincente, mai a permettere agli argomenti che ha tra le mani di graffiare come farebbe una Pantera Nera, accusando il contraccolpo di un appesantimento generale che va a ricoprire l’intera storia.
Una storia che - ad essere sinceri - nonostante i vari legami - spesso anche eccessivamente lampanti - con altri famosi titoli cinematografici, nelle parentesi in cui si abbandona all'action e alla leggerezza cambia immediatamente di ritmo e passione: specialmente nella trasferta koreana (forse la sequenza migliore del film) dove Chadwick Boseman riesce ad offrirci un'anteprima gratuita di come potrebbe essere 007 semmai decidessero, un giorno, di affidare il ruolo ad un attore afro-americano (e il villain a Andy Serkis, vi prego!).

Tuttavia, di fronte a tale sbilanciamento e confusione, c'è ben poco da stupirsi: nel senso che ormai la piega presa dalla Marvel la conosciamo ed è destinata a restare questa quantomeno fino al termine della famosa terza-fase. Certo, un po’ dispiace il non poter assistere più ai cine-comic come si faceva una volta: quando Sam Raimi col primo Spider-Man dettava le regole e nessuno si sarebbe mai azzardato a eseguire assoli fuori sincrono, non in linea con la musica e, soprattutto, al di sopra del suo estro.

Trailer:

giovedì 8 febbraio 2018

Venom - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Venom Tom Hardy

Rilasciato il primo teaser trailer italiano ufficiale di "Venom", il film diretto da Ruben Fleischer con Tom Hardy, Michelle Williams, Riz Ahmed, Scott Haze e Reid Scott, al cinema dal 4 Ottobre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Venom, il protettore letale, uno dei personaggi Marvel più enigmatici, complessi e tosti arriva sul grande schermo interpretato dall'attore Tom Hardy.

Ore 15:17: Attacco Al Treno - La Recensione

Ore 15:17: Attacco Al Treno Eastwood
L’attacco al treno a cui fa riferimento il titolo, nella pellicola di Clint Eastwood dura circa venti minuti: troppo poco quando il tuo scopo e quello di dover realizzare un lungometraggio. Solitamente, allora, in questi casi, quello che si fa è temporeggiare, dare spessore ai protagonisti e qualche informazione di contorno relativa alle vite dei passeggeri che li circondano: raccontando chi sono, cosa fanno e perché si trovano lì. Evidentemente, però, secondo Eastwood, ciò non era molto interessante, avrebbe virato il suo lavoro verso un thriller che non lo entusiasmava e non rispecchiava il genere che aveva in mente, così, anziché standardizzarsi, ha deciso di virare verso una strada meno battuta e assai più azzardata.

Punta tutto sugli eroi della storia (vera), allora, “Ore 15:17: Attacco Al Treno”, descrivendo Stone, Skarlatos e Sadler (interpretati, nella versione adulta, non da attori ma dagli originali) partendo dall’amicizia sbocciata tra loro, quando erano ancora ragazzini e si ritrovavano continuamente a condividere l’anticamera dell’ufficio del preside a causa di una disciplina non proprio in linea con le regole della scuola Cattolica frequentata. Tre ragazzini che già all’epoca coltivavano (in particolare Stone e Skarlatos) una passione per la guerra e per le armi non comune; che li portava a fare soft-air nei boschi, muniti di un’attrezzatura che farebbe invidia a un professionista adulto. Un’inclinazione preoccupante che, in teoria, in una famiglia normale verrebbe quantomeno tenuta sott’occhio, limitata o frenata, ma che le madri di ognuno (che, va detto, crescono i loro figli separati dai mariti) non riescono a controllare, allo stesso modo di come non riescono a controllarne temperamento, concentrazione e applicazione allo studio. Più li guardi, insomma, e più degli eroi dimostrano di avere ben poco questi adolescenti di Sacramento, casomai a contraddistinguerli è una cultura, tutta americana, che andrebbe leggermente rivista e archiviata; una cultura che fonda le proprie radici sul bene verso il prossimo e il sacrificio di noi stessi in favore della pace, eppure a conti fatti pare far rima con morte e con sangue.

Ore 15:17: Attacco Al Treno FilmTuttavia non è questo il punto di vista di Eastwood, non è esattamente la politica quella che vuole esaminare con la sua pellicola: che a sorpresa finisce con il prendere uno stile piuttosto documentaristico, spiazzando lo spettatore e, insieme a lui, una narrazione che non prende mai per davvero quel ritmo spedito e teso di cui avrebbe bisogno. In qualche modo infatti “Ore 15:17: Attacco Al Treno”, non se ne accorge, probabilmente (in realtà fa solo finta), ma tende a essere un prodotto più moderato e semplice di quanto si pensi e ci si aspetti dal suo esecutore. Perché a conti fatti Eastwood ci parla di tre ragazzi (che poi, tecnicamente, sono due, visto che uno non si arruola) non così intelligenti, non così fortunati, che nella rotta militare trovano, infine, un modo per realizzarsi parzialmente: un modo che non avrebbero trovato da nessun’altra parte e che nulla c’entra con le gesta che poi si son trovati a compiere. Del resto, a un certo punto, prende una piega quasi filosofica, il film, sia nella scena in cui Stone parla, a grandi linee, di destino e sia in quella più importante, dell’attentato, in cui a scatenare il successo del contenimento è una casualità non calcolabile e totalmente sporadica.

Una di quelle che toglie ogni dubbio riguardo al timore di ritrovarsi di fronte a una pellicola di propaganda militare o di esaltazione patriottica (anzi, in questo senso c'è una battuta, niente male, volta a ridimensionare l'arroganza a stelle e strisce), sebbene restino accesi, in sostanza, tutti gli altri, di dubbi, relativi a un Eastwood che stavolta non pare abbia avuto ben preciso, nella testa, l’obiettivo da raggiungere e colpire.

Trailer:

mercoledì 7 febbraio 2018

Deadpool 2 - Wade Wilson incontra Cable

Deadpool 2 Reynolds

Prende in giro la "Justice League", Deadpool, nel nuovo video in cui ci presenta chi sarà il villain di "Deadpool 2", il sequel in uscita il prossimo 16 Maggio che vedrà Ryan Reynolds tornare nei panni del super-eroe in tutina rossa, affiancato da Josh Brolin, Brianna Hildebrand, T.J. Miller, Zazie Beetz, Jack Kesy, Leslie Uggams e diretto da David Leitch.

Deadpool Meets Cable:

Blade Runner 2049 - Un Sequel Che Non Smette Di Far Parlare Di Sé

Blade Runner 2049 Gosling

Sul sequel di “Blade Runner” diretto da Denis Villeneuve si è detto tutto, e il contrario di tutto. Ad esprimersi, oltre alla solita critica - orientata a svolgere il proprio mestiere - sono stati anche i diretti interessati, gli addetti ai lavori che alla pellicola di Ridley Scott hanno preso parte (tra cui il regista stesso), che l’hanno vissuta da vicino, respirata e, forse, capita a fondo come pochi altri.

Il lavoro di Villenueve però, sebbene abbia diviso e spaccato nettamente le frange, ha saputo trovare una massiccia dose di consensi sia da parte di chi era un grande fan del film originale e sia da parte di chi, rispetto al film di trentacinque anni fa, si è sentito meno coinvolto o meno severo nell'emettere un giudizio. Di positivo c’è che, ora, sfruttando l’uscita in home video di “Blade Runner 2049”, chi non ha potuto partecipare a tale contesa, chi pensa di aver bisogno di una seconda visione e chi, semplicemente ha voglia di riassaporare, entusiasta, le atmosfere post-apocalittiche calcate da Ryan Gosling e (ancora) da Harrison Ford, può farlo usufruendo non solo di svariate edizioni a disposizione (praticamente in grado di soddisfare qualunque misura di gradimento), ma anche di ricchissimi contenuti speciali che vanno ad arricchire l’esperienza di un progetto comunque di enorme spessore.

A corredare l’esperienza visiva cinematografica di quasi tre ore, infatti, tra i contenuti speciali, ci sono i trailer prequel rilasciati su Youtube a ridosso dell’uscita nelle sale, ovvero quelli che andavano a raccontare gli eventi accaduti nella parentesi di tempo sconosciuta, trascorsa tra i due film. Materiale affascinante, da non dare per scontato, che va ad unirsi alla creazione dell’universo voluto da Villeneuve e fotografato in maniera impressionante e sublime dal direttore della fotografia Roger Deakins.

Blade Runner 2049 Blu Ray

Il Blu-Ray, in edizione italiana Steelbook, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: 2,40:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese, Portoghese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Portoghese
Contenuti Speciali: La Creazione Del Mondo Di Blade Runner 2049, Blade Runner 101: Prologhi (2036: Alba dei Nexus, 2048: Nessuna Via Di Fuga, 2022: Blackout), Essere Umani, Battaglie Del Futuro, Due Diventano Unici, Vestire la pelle
Durata: 112 minuti ca.
Confezione: Steelbook
Produttore: Sony Pictures
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 7 Febbraio 2018

Quello Che Non So Di Lei - Trailer Ufficiale Italiano

Quello Che Non So Di Lei Polanski

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Quello Che Non So Di Lei", il nuovo film di Roman Polanski, presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2017, con Emmanuelle Seigner, Eva Green e Vincent Perez, al cinema dal 1 Marzo.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale)
Delphine è una scrittrice di successo. Il suo ultimo romanzo, quello più personale in cui racconta la storia della sua famiglia, è diventato un best-seller mondiale. Scrivendolo si è messa completamente a nudo, al punto da essere accusata di aver strumentalizzato il suo dolore.
Tutti aspettano un suo nuovo romanzo, ma Delphine è paralizzata, ha un blocco creativo.
Un giorno, per caso, incontra Leila, una giovane donna affascinante e misteriosa, comparsa dal nulla, eppure capace con naturalezza di entrare nella sua vita, come amica e confidente.
La presenza di Leila in poco tempo diventa imprescindibile e quella che sembrava essere un’amicizia si trasforma in un rapporto morboso e ambiguo.
Ma chi è davvero Leila? E cosa vuole realmente da Delphine?

martedì 6 febbraio 2018

Tokyo! - Un'Operazione Cinematografica Singolare, Ma D'Infinita Qualità

Tokyo! Bong Gondry Carax

Tre registi. Tre stili differenti. Tre storie ambientate a Tokyo, concepite da chi di Tokyo non è.
Michel Gondry, Leos Carax e Bong Joon-ho si dividono equamente il minutaggio a disposizione raccontando la capitale giapponese ognuno attraverso il loro cinema e il gusto cinematografico che li contraddistingue. Un’operazione allettante, curiosa, presentata per la prima volta a Cannes nel 2008 (nella sezione Un Certain Regard) e ora, finalmente, con Koch Media, disponibile anche per il mercato home video italiano.

Ad aprire le danze è Gondry, con l’episodio intitolato Interior Design, dove una coppia di innamorati - ospitati temporaneamente dall'amica di lei, in un minuscolo appartamento – comincia a fare i conti con la difficoltà di trovare una sistemazione e un lavoro che possa permettergli di mantenersi in città autonomamente. In particolare Hiroko – la ragazza – che stando a quanto dice il suo compagno Akira, tende a peccare di mancanza di ambizioni.
Ambizioni a cui non pensa proprio, invece, Merda (nell'episodio omonimo), il personaggio inventato da Carax che sbuca dalle fogne terrorizzando le vie del centro allo stesso modo di come potrebbe fare un Godzilla qualunque. Parliamo di una creatura apparentemente umana, fuori di testa, ma soprattutto misteriosa, che rivedremo, in futuro, nello splendido “Holy Motors” del regista.
A chiudere questo via vai di strani accadimenti ed eventi inspiegabili ci pensa allora Bong Joon-ho, con l’episodio forse più emozionante, poetico e sorprendente della pellicola (dal nome Shaking Tokyo): in cui un hikikomori (ovvero un essere umano che ha deciso di rinunciare alla vita sociale, chiudendosi in casa), innamoratosi di una ragazza che consegna pizze a domicilio, è messo davanti al dilemma di abbandonare o meno il voto all'isolamento spinto dai sentimenti che iniziano a invaderlo.

La massima espressione dell'autorialità, della fantasia e, perché no, della sperimentazione. E’ tutto questo e anche di più “Tokyo!” che proprio dalla forza del collettivo riesce a far breccia nello spettatore, regalandogli quasi due ore di spettacolo eterogeneo, singolare, ma d’infinita qualità.

Tokyo! Blu-Ray

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,77:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Giapponese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Backstage, Interviste
Durata: 112 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Koch Media
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 18 Gennaio 2018

lunedì 5 febbraio 2018

Solo: A Star Wars Story - Teaser Trailer Ufficiale Italiano


Primo teaser trailer ufficiale italiano per "Solo: A Star Wars Story", lo spin-off di "Star Wars" diretto da Ron Howard con Alden Ehrenreich, Woody Harrelson, Emilia Clarke, Donald Glover, Thandie Newton, Joonas Suotamo, Phoebe Waller-Bridge, Richard Dixon, Ian Kenny, Paul Bettany, Deepak Anand e Douglas Robson, al cinema dal 23 Maggio 2018.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Molti anni prima di incontrare Luke Skywalker e il Maestro Jedi Obi-Wan Kenobi nell'affollata Cantina di Mos Eisley, sul pianeta Tatooine, il cinico e scaltro contrabbandiere spaziale, Han Solo, bazzicava già i locali più malfamati della galassia in compagnia del fedele wookiee, Chewbecca, e del suo mentore: un incallito criminale di nome Beckett. Gli insegnamenti del malvivente (ingannare, truffare e sgraffignare) forniscono ad Han gli strumenti per costruirsi da solo la propria fortuna: nel rischioso torneo di carte citato nella trilogia originale, il futuro pilota dell'Alleanza Ribelle la spunta sul famigerato Lando Calrissian sottraendogli l'adorato Millennium Falcon.

The Devil's Candy - Un Horror Freak Che Sa Distinguersi

The Devil's Candy Sean Byrne

Di Sean Byrne - regista australiano rinomato per avere una follia piuttosto accesa - gli amanti del genere horror ne avevano sentito parlare già nel 2009 (o giù di lì): quando il suo "The Loved Ones" (ancora inedito in Italia, purtroppo) aveva in qualche modo fatto centro, racimolando premi, consensi e un costante passaparola (meritato e) entusiasmato. Da noi il suo nome è arrivato (ufficialmente) con netto ritardo e attraverso una pellicola, "The Devil's Candy" che, pur non raggiungendo le vette di chi l'ha preceduta, mantiene saldo uno stile spregiudicato, imprevedibile e risoluto che è segno di un talento sporco, contestabile, forse, ma decisamente unico nel suo genere.

Da provocatore qual è allora Byrne stavolta decide di prendere di mira il luogo comune che c’è tra la musica heavy metal e il Diavolo, una leggenda che pur essendosi raffreddata, negli anni, formalmente non è mai stata dissacrata del tutto: e probabilmente anche perché un po’ tende a fare comodo. In “The Devil’s Candy” quindi seguiamo le vicende di un modesto pittore, Jesse, appena trasferitosi con la sua famiglia nella casa dei suoi sogni. Una villa acquistata ad un prezzo vantaggioso, a tratti sinistra e con un passato legato a un padrone che, a breve, ha intenzione di rifarsi vivo nel presente: uno strano uomo, altamente disturbato, a cui serve come il pane suonare la chitarra elettrica a volume elevatissimo.

Uscito al cinema troppo sottovoce, il film di Byrne, ci riprova, quindi, sbarcando ora sul mercato home video con l’aiuto di Koch Media e Midnight Factory, consapevole di essere un valido titolo di genere, apparentemente canonico, ma arricchito da una serie di inclinazioni un po’ freak che non fanno altro che aiutarlo a distinguersi tra la folla, facendosi notare.
Che poi non è altro che uno degli obiettivi principali voluti dal suo suonato regista.

The Devil's Candy Home Video

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 2,40:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio5.1 DTS HD: Italiano Inglese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Booklet, Trailer
Durata: 83 minuti ca.
Confezione: Slipcase
Produttore: Midnight Factory
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 18 Gennaio 2018

Mission Impossibile: Fallout - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Mission Impossibile: Fallout Tom Cruise

Rilasciato il primo teaser trailer italiano ufficiale di "Mission Impossibile: Fallout", il sesto capitolo della saga, diretto da Christopher McQuarrie, con Tom Cruise, Henry Cavill, Simon Pegg, Rebecca Ferguson, Ving Rhames, Sean Harris, Angela Bassett, Vanessa Kirby, Michelle Monaghan, Alec Baldwin, Wes Bentley e Frederick Schmidt, al cinema la prossima estate.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Mission Impossibile: Fallout" ritrova Ethan Hunt (Tom Cruise) e il suo team IMF (Alec Baldwin, Simon Pegg, Ving Rhames) insieme ad alcuni alleati molto familiari (Rebecca Ferguson e Michelle Monaghan) in una corsa contro il tempo dopo una missione fallita.

Skyscraper - Trailer Ufficiale Italiano

Skyscraper Dwayne Johnson

Disponibile il trailer italiano ufficiale di "Skyscraper", l'action-thriller diretto da Rawson Marshall Thurber con Dwayne Johnson, Neve Campbell e Pablo Schreiber, al cinema dal 19 Luglio.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La star mondiale Dwayne Johnson guida il cast di Skyscraper nei panni di Will Ford, un ex leader del Team di Recupero Ostaggi dell'FBI e veterano americano di guerra, che ora valuta la sicurezza dei grattacieli. Durante un lavoro in Cina trova il più alto e sicuro edificio del mondo improvvisamente in fiamme e viene incolpato per questo. Da ricercato in fuga, Will deve trovare i responsabili, ripulire il suo nome e salvare in qualche modo la sua famiglia intrappolata all'interno dell'edificio in fiamme.

Jurassic World: Il Regno Distrutto - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Jurassic World: Il Regno Distrutto Film

Secondo trailer ufficiale italiano di "Jurassic World: Il Regno Distrutto", il sequel del film del 2015, diretto da J.A. Bayona con Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, BD Wong, James Cromwell, Ted Levine, Justice Smith, Geraldine Chaplin, Daniella Pineda, Toby Jones, Rafe Spall e Jeff Goldblum, al cinema dal 7 Giugno.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Sono passati quattro anni da quando il parco tematico di Jurassic World è stato distrutto dai dinosauri scappati dalle gabbie di contenimento; Isla Nublar adesso è un luogo selvaggio abbandonato dagli umani dove i dinosauri sopravvissuti vivono nella giungla. Al risveglio del vulcano, inattivo fino a quel momento, Owen (Chris Pratt) e Claire (Bryce Dallas Howard) intraprendono una campagna per salvaguardare le specie di dinosauri ancora in vita da un evento di distruzione di massa. Owen è intento a ritrovare Blue, il “suo” raptor ancora disperso nella foresta, mentre Claire nel frattempo ha maturato un vero rispetto nei confronti di queste creature, che sono diventate la sua missione. Giunti sull’isola proprio mentre la lava inizia a scorrere i due scoprono anche una cospirazione di portata globale che potrebbe far ritornare l’intero pianeta a un rovinoso stato di disordine come non si vedeva dalla preistoria.

sabato 3 febbraio 2018

The Post - La Recensione

The Post Spielberg
Dell’etica e della morale che ruotano attorno al giornalismo, alla sua divulgazione e a coloro cui spetta il compito di fare in modo che tale mestiere continui ad avere, in eterno, senso, peso e importanza, ce ne aveva parlato con spietata acutezza e spessore la serie televisiva scritta da Aaron Sorkin, “The Newsroom”. Per cui non è una sorpresa - come neppure è sbagliato – ammettere che il “The Post” di Steven Spielberg arrivi, da un certo punto di vista, in netto ritardo, nel ribadire grossomodo gli stessi concetti, gli stessi ostacoli e non aggiungendo nulla neppure in merito alla piaga moderna delle fake-news che, ultimamente, - e soprattutto in America – sta danneggiando un servizio già di per sé in grande difficoltà.

Tuttavia è anche vero che quella di "The Post" era una storia che non poteva non essere raccontata, una storia che, si, arriva in ritardo, ma che cronologicamente contribuì a dare il e fu fondamentale a costituire quel deontologismo che, poi, Sorkin, di recente, ha sentito, appunto, il bisogno di riprendere, evidenziandone la totale o parziale scomparsa. Non a caso quella di Spielberg è una pellicola orientata a muoversi verso il centro, a camminare dritta verso il nucleo, tra quei salotti dove gli editori sedevano allo stesso tavolo e partecipavano alle stesse feste dei politici, intrecciando legami intimi che, in qualche modo, creavano conflitto d’interessi nell’istante in cui bisognava decidere di pubblicare o meno una notizia volta ad attaccare, non più l’operato di un governante, ma praticamente di un amico. Siamo nel 1971, infatti, e l’America amministrata dal Presidente Nixon viene sconvolta da un articolo pubblicato sul Times, relativo ai cosiddetti Pentagon Papers: vale a dire dei documenti classificati e top secret - divulgati illegalmente, quindi - nei quali si evinceva, in maniera piuttosto chiara, che se le truppe americane non erano ancora state richiamate dal campo di battaglia, il motivo non era associato ai progressi ottenuti e per cui valeva la pena fare dei sacrifici - come dichiarato in via ufficiale - ma al semplice orgoglio di uno Stato arrogante che proprio non ci stava a fare la figura del perdente.

The Post Hanks StreepNon appena, perciò, la superficie di questo barile cominciò a essere raschiata, il governo americano pensò bene di intimidire e bloccare la fuoriuscita delle notizie, aprendo - di fatto - l’enorme quesito legato alla libertà di stampa e quindi – per dirla alla Spielberg – alla difesa della democrazia: che poi è l'argomento che interessa maggiormente a "The Post", soprattutto perché ad avere quello che potremmo metaforicamente chiamare il pulsante rosso sulla scrivania, capace di sganciare la bomba, in quel caso fu una delle persone più improbabili possibili. Perché toccò alla Katharine Meyer Graham di una stratosferica Meryl Streep – che di amici al governo ne aveva non pochi – decidere se continuare o meno ciò che al Times era stato proibito. Spettò a lei, donna proprietaria di un piccolo giornale locale - il The Washington Post - , scegliere se mettersi contro Nixon, salvando il diritto d'informazione, ma rischiando la chiusura, oppure se abbassare la testa, cedere al potere e dare ragione a chi quel ruolo di Capo ereditato dal padre, si ostinava a non riconoscerglielo.

E sta tutta qui, allora, l'intera forza e l'intera potenza della pellicola di Spielberg, nella forma classica, rigorosa ed emozionante con la quale racconta gli eventi di un verdetto complicato e rischioso che vale la Storia, il futuro e la libertà di un paese, come dei suoi cittadini. Un qualcosa che all'apparenza, oggi, può sembrare facile, indubbio da gestire, ma che per rendere tale è servita l'intera famiglia di una redazione disposta - in parte, almeno - a mettere a repentaglio una carriera e, forse, anche l'incolumità; e questo pur di permettere alla verità di farsi largo, non restando sepolta sotto la tirannia di una politica che deve sempre ricordarsi di dover restare al di sotto e al servizio dei suoi cittadini.

Trailer:

venerdì 2 febbraio 2018

Il Giustiziere Della Notte - Trailer Ufficiale Italiano

Il Giustiziere Della Notte Bruce Willis

Disponibile il trailer ufficiale italiano de "Il Giustiziere Della Notte", il remake dell'omonimo film di Michael Winner, uscito 42 anni fa, diretto da Eli Roth con Bruce Willis, Vincent D'Onofrio, Camila Morrone, Dean Norris, Kimberly Elise, Mike Epps e Elisabeth Shue al cinema dall'8 Marzo.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Ad indossare gli abiti di Paul Kersey, resi celebri dal mitico Charles Bronson, questa volta è Bruce Willis, che qui interpreta un medico del pronto soccorso di Chicago la cui vita viene distrutta dall’omicidio della moglie e dalle violenze che riducono sua figlia in coma. Da quel momento Kersey cesserà di esistere e al suo posto subentrerà “Il giustiziere” che, con il suo desiderio di vendetta, andrà a caccia dei criminali che hanno massacrato la sua famiglia. La città comincerà presto a domandarsi se questo vigilante sia un angelo custode o un inquietante mietitore in preda al desiderio di uccidere.

Hostiles: Ostili - Trailer Ufficiale Italiano

Hostiles: Ostili Christian Bale

Rilasciato il trailer ufficiale italiano di "Hostiles: Ostili" (qui la recensione), il film di Scott Cooper - presentato all'ultima Festa Internazionale del Film di Roma - con Christian Bale, Rosamund Pike e Wes Studi, dal 22 Marzo al cinema.

Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
1892, New Mexico. Il leggendario Capitano Joseph Blocker, implacabile sterminatore di pellerossa, sta per compiere la sua ultima missione prima di ritirarsi: scortare Yellow Hawk, un capo indiano anziano e malato terminale, dal forte dove è tenuto prigioniero alla riserva indiana situata nella sua terra d’origine, la Valle degli Orsi, dove gli è stato concesso di tornare dalla famiglia per gli ultimi giorni della sua vita. Dopo 20 anni di lotta violenta, questo gesto di umanità sembra impensabile, ma nel corso di questo lungo e tormentato viaggio questi due grandi guerrieri, un tempo rivali, impareranno a fidarsi l’uno dell’altro e a trovare la pace in una terra che non pedona.

giovedì 1 febbraio 2018

Quello Che Non Ho - Neri Marcorè Illumina Il Ponte Tra Pasolini e De Andrè

Quello Che Non Ho Teatro

L’istinto è quello di tornare a casa e mettersi ad ascoltare Fabrizio De Andrè con un libro di Pier Paolo Pasolini in mano. Meglio se “Le Nuvole” del primo e “La Rabbia” del secondo.

È questa la prima sensazione che ti avvolge una volta usciti dal Teatro Brancaccio e aver visto “Quello Che Non Ho” di Neri Marcorè, uno spettacolo in cui si alternano proprio i pensieri e le parole di Pasolini alla musica e ai testi di De Andrè per raccontare un paese, l’Italia, imbruttito da una crisi d’identità e da un tumore (psicosomatico?) che mai come adesso sta facendo vedere i suoi effetti, ma che in realtà – e ce lo dicono proprio Pasolini e De Andrè – viene da lontano, lontanissimo anzi. Lo si afferra immediatamente dai Scritti Corsari di Pasolini che Marcorè ricorda, racconta e legge, pubblicati sul Corriere Della Sera tra il 1973 e il 1975, recuperati da lui quasi per caso un giorno in cui era a Napoli per assistere a un concerto di De Andre. Un’assunzione che all'epoca fece senza accorgersene e tutta d’un fiato, ingannando l'attesa che lo separava dalla musica e da uno sguardo - ma questo gli fu chiaro alla fine - che da quel giorno fu sicuramente diverso rispetto a prima.

Diretto da Giorgio Gallione e accompagnato sul palco - per lo più musicalmente - da Giua, Pietro Guarracino e Vieri Sturlini allora Marcorè cerca di (aiutarci a) fare chiarezza, di fare quello che molte persone nel loro privato - e molti italiani, in generale, anche - tendono molte volte a perdere di vista e a sottovalutare, ovvero emettere un lungo respiro, provando a ragionare e a interrogarsi. A capire come mai ci sembra di vivere un nuovo dopo-guerra, senza che la guerra si sia fatta viva, perché le prospettive del futuro appaiono così misere da farci impallidire solo a parlarne; quali sono i motivi che hanno spinto un paese straordinario come il nostro a ribaltarsi in posto da abbandonare o criticare spietatamente, nel pieno di un assurdo che ormai non solo ci contraddistingue, ma addirittura ci domina.

E se Pasolini questo, bene o male, lo aveva previsto e lo metteva nero su bianco, De Andre era uno dei pochi che nelle sue strofe già lo cantava. Cantava di un popolo poco lucido, distratto, che forse aveva appena voltato per quella strada che adesso lo fa ritrovare impantanato nella melma fino al collo. Una strada che però ha il vantaggio di poter essere percorsa anche all'indietro, con molta più facilità, se si vuole, di quella impiegata per procedere in avanti. Una strada che - e qui magari Pasolini era stato troppo negativo - non è vero che è irreversibile, perché può riportarci ancora sulla via del sentiero giusto, basti remare con tutto il corpo e non solo una minima parte.

E Marcorè, che questa strada ce l'ha almeno più chiara di chi sta al timone (e di noi?), prova ad illuminarcela, illuminandoci: con aneddoti per lo più veri, nonostante il paradossale, che ci fanno arrabbiare, ridere e restare di stucco, fin quando il suono delle chitarre ricomincia la sua melodia e le emozioni tornano a pulsare, avvolgendoci nell'armonia.

Per informazioni sullo spettacolo potete consultare la pagina ufficiale del Teatro Brancaccio, di Roma: https://www.teatrobrancaccio.it/stagione/stagione-2017-2018/964-quello-che-non-ho.html

The Disaster Artist - Trailer Ufficiale Sottotitolato In Italiano

The Disaster Artist James Franco

Presentato il trailer ufficiale sottotitolato in italiano di "The Disaster Artist", il film diretto e interpretato da James Franco - vincitore del Golden Globe come miglior attore in un film commedia o musical - e con Dave Franco, Seth Rogen, Alison Brie, Ari Graynor, Jacki Weaver, Josh Hutcherson, Zac Efron, Bryan Cranston, Sharon Stone e Melanie Griffith, al cinema dal 22 Febbraio.

Trailer Ufficiale Sottotitolato:


Sinossi (Ufficiale):
In "The Disaster Artist", il regista James Franco trasforma la tragicomica storia vera dell’aspirante regista, e famoso outsider di Hollywood, Tommy Wiseau – artista la cui passione era genuina tanto quanto discutibili erano i suoi metodi – nella celebrazione dell’amicizia, dell’espressione artistica e dell’inseguimento dei sogni contro ogni pronostico. Basato sul best seller di Greg Sestero, che rivelava ogni cosa sulla realizzazione del “disastroso” classico di culto di Tommy, The Room (“Il Più Grande Peggior Film Mai Realizzato”), "The Disaster Artist" è un ironico e gradito avvertimento che ci ricorda come ci sia più di un modo per diventare una leggenda, e che non ci sono limiti a quello che si può ottenere anche quando non si ha assolutamente idea di cosa si stia facendo.