IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

venerdì 31 agosto 2018

[HOME VIDEO] A Quiet Place: Un Posto Tranquillo - L'Horror Con Emily Blunt Rompe Il Silenzio E Arriva A Casa Nostra

A Quiet Place Film

A poche ore dall'annuncio del sequel - pianificato dalla Paramount per uscire nel 2020 - torniamo a parlare di “A Quiet Place: Un Posto Tranquillo”, uno (ad avviso di chi scrive) degli horror più riusciti della stagione, finalmente disponibile in home video nei formati standard blu-ray, 4k ultra-hd, dvd e streaming legale.

Diretto (co-scritto con Scott Beck e Bryan Woods) e interpretato da John Krasinski, affiancato in scena dalla moglie (anche nella vita reale) Emily Blunt, la pellicola ci porta in un futuro post-apocalittico, non troppo lontano, in cui la popolazione umana è stata decimata dall'arrivo di alcuni mostri alieni dal raffinatissimo udito in grado di intercettare e uccidere le loro vittime attraverso il volume del rumore emesso. Rendendo, di fatto, il silenzio l'unica speranza di sopravvivenza.

Praticamente costretto a rasentare il muto per assecondare la sua spina dorsale, “A Quiet Place: Un Posto Tranquillo”, allora, fa del reparto effetti audio il suo cavallo di battaglia: lavorando su respiri, sussurri e il suono di movimenti (quasi) impercettibili per accentuare – una volta reso palese il contesto – un livello di tensione che si fa presto palpabile e che riesce a tenere costantemente sulle spine lo spettatore. Un compito che – congiuntamente a quello svolto sugli effetti speciali visivi – viene giustamente evidenziato e sviscerato in un comparto extra prevalentemente a sfondo tecnico, nel quale però non manca nemmeno un dietro le quinte interessante.

A Quiet Place Blu-Ray

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K Dolby Vision
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Ungherese, Portoghese - Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese Non Udenti, Arabo, Malese, Mandarino, Cantonese, Ceco, Danese, Olandese, Finlandese, Francese, Tedesco, Greco, Hindi, Ungherese, Norvegese, Islandese, Coreano, Polacco, Portoghese, Romeno, Russo, Slovacco, Spagnolo, Svedese, Tailandese, Turco
Contenuti Speciali: Creando Il Tranquillo (dietro le quinte); Il Suono dell’Oscurità: Creando Il Suono Di Un Mondo Silenzioso; Silenzio Per Un Motivo: L’Arte Di Effetti Visivi Indimenticabili
Durata: 90 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Paramount
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 1 Agosto 2018

giovedì 30 agosto 2018

Venom - Il Villain Della Marvel Contagia Lo Spogliatoio Romanista

Venom Tom Hardy

Per celebrare la curiosa (e a questo punto divertente) partnership appena nata tra la Warner Bros. e l'AS Roma, è stato rilasciato in rete uno spot a tema "Venom" con protagonisti i calciatori romanisti Daniele De Rossi, Kostas Manolas, Antonio Mirante, Justin Kluivert e, in un cameo, Francesco Totti.
Un video di circa un minuto, in cui - pubblicizzando il film con Tom Hardy, in uscita il prossimo 4 Ottobre - i giocatori della squadra giallorossa, prima di una sfida imminente, fanno i conti con l'avversario più temibile che ci sia: quello che portano dentro. Vedere per credere...

Venom Contagia l'AS Roma:

mercoledì 29 agosto 2018

Sulla Mia Pelle - Trailer Ufficiale

Sulla Mia Pelle Netflix

Disponibile il trailer ufficiale di "Sulla Mia Pelle", il film diretto da Alessio Cremonini, basato sugli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi - e presentato nella sezione Orizzonti alla 75^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora e Milvia Marigliano, dal 12 Settembre su Netflix e in alcune sale selezionate.

Trailer Ufficiale Italiano:

Capri-Revolution - Trailer Ufficiale

Capri-Revolution Mario Martone

Presentato il trailer ufficiale di "Capri-Revolution", il film diretto da Mario Martone - presentato in concorso alla 75^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - con Marianna Fontana, Reinout Scholten Van Aschat, Antonio Folletto, Gianluca Di Gennaro, Eduardo Scarpetta, Jenna Thiam, Ludovico Girardello, Lola Klamroth, Maximilian Dirr e Donatella Finocchiaro, dal 13 Dicembre al cinema.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Siamo nel 1914, l'Italia sta per entrare in guerra. Una comune di giovani nordeuropei ha trovato sull'isola di Capri il luogo ideale per la propria ricerca nella vita e nell'arte. Ma l'isola ha una sua propria e forte identità, che si incarna in una ragazza, una capraia il cui nome è Lucia (Marianna Fontana). Il film narra l'incontro tra Lucia, la comune guidata da Seybu (Reinout Scholten van Aschat) e il giovane medico del paese (Antonio Folletto). E narra di un'isola unica al mondo, la montagna dolomitica precipitata nelle acque del Mediterraneo che all'inizio del Novecento ha attratto come un magnete chiunque sentisse la spinta dell'utopia e coltivasse ideali di libertà, come i russi che, esuli a Capri, si preparavano alla rivoluzione.

venerdì 24 agosto 2018

The Equalizer 2: Senza Perdono - La Recensione

The Equalizer 2 Washington
L’ex agente della CIA, Robert McCall, non ha terminato di svolgere il suo lavoro di tassista con l’hobby per la giustizia. Torna, infatti, munito di Chevrolet e del suo fedele orologio da polso a guadagnarsi da vivere e a vigilare su chiunque commetta peccato, entrando in azione ogni qual volta c’è da ristabilire equilibrio tra giusto e sbagliato. Un vendicatore del giorno e della notte - con la tendenza a voler concedere seconde possibilità (ma solo se dimostri di meritartele davvero) – che, rispetto al capitolo precedente, ha deciso di allargare il suo margine operativo e di riallacciare legami con un passato intenzionato a rivoltarsi presto contro di lui, chiedendogli l’esclusiva.

Il sequel che non ti aspetti, come te lo aspetti.
Potrebbe essere questo il sottotitolo migliore per “The Equalizer 2: Senza Perdono”, con l’accoppiata Antoine Fuqua e Denzel Washington di nuovo insieme, intenta a replicare un accidentale successo attraverso una pellicola senza infamia e senza lode che ha il solo obiettivo di portare a termine il suo compitino, non deludendo gli appassionati del genere (e i fan). Un lavoro, sostanzialmente, riuscito, portato a casa tra gli alti e i bassi di una trama che - per forza di cose - deve andare a scavare nel passato di un personaggio torbido e ambiguo per trovare le motivazioni che gli servono a pompare i muscoli e a rilasciare adrenalina. Il tutto - ed è chiarissimo - con la coscienza (e con la voglia) di chi sa perfettamente di trovarsi alla guida di un’operazione commerciale, assai più commerciale di quanto non lo fosse quella originale. La bravura massima, allora, di Fuqua e dello sceneggiatore Richard Wenk (che è il medesimo del primo film) è quella di essere riusciti a limitare i danni; a mantenere l’interesse e l’impegno su livelli non stratosferici, ma quantomeno accettabili, impedendo così che il progetto potesse accartocciarsi su sé stesso.

The Equalizer 2 FuquaUn merito, il loro, che tuttavia è da condividere quantomeno alla pari con un Washington mattatore incontrastato e decisamente a suo agio in un ruolo che – perlomeno sotto l’aspetto religioso – sembra confinare molto coi suoi principi effettivi (violenza esclusa, è ovvio). Sarà per questo, forse, che gli riesce abbastanza facile lo sforzo di caricarsi l’intera pellicola sulle sue spalle - dalla prima all'ultima scena - conducendola al traguardo con un fiatone lievissimo, sicuramente inferiore a quello che qualcun altro avrebbe potuto sentire se messo al suo posto. Perché “The Equalizer 2: Senza Perdono” più che un action – genere che rispetta, ma permettendosi delle pause atipiche – dà la sensazione di essere una sorta di predica comportamentale che, mentre diffonde intrattenimento, educa lo spettatore a non perdere mai di vista la retta via, imparando a distinguere sempre il lato chiaro da quello oscuro: rinnegando (e castigando) la teoria del personaggio di Pedro Pascal che, a un certo punto, sostiene che nel mondo di oggi non esistano più i buoni e i cattivi.

Per sua fortuna riesce a fare ciò non risultando mai pedante o paternale (oddio, magari un po' paternale si), affidandosi alla sincerità, l’impeto e l’ironia elargite da un protagonista, per nulla esente da macchie e con il quale è impossibile – per tanti motivi – non entrare in simpatia e in empatia. Che poi questo non basti a calibrare in alto l’interesse verso un film che resta comunque limitato e impigliato alle sue esigue e disorganiche ambizioni, è un altro paio di maniche, ma del resto non ci si poteva aspettare di più.

Trailer:

mercoledì 22 agosto 2018

Belli e (im)Possibili: I Love You, Daddy - La Recensione

I Love You Daddy Louis CK
Sere fa, mentre guardavo distratto un programma della tv generalista, sentivo Paolo Villaggio dire - a un conduttore che non mi sovviene - che un passaggio specifico della canzone su Carlo Martello - scritta con (e per) Fabrizio De André - era un feroce attacco al razzismo fatto da lui che, in realtà, razzista lo era, ma che in quel momento simulava di non esserlo. Un ragionamento strambo che mi è tornato in mente, tuttavia, durante la visione di “I Love You, Daddy”, la pellicola scritta, diretta, interpretata e prodotta da Louis C. K. che ha visto arrestare la sua distribuzione in sala a causa delle accuse di molestie sessuali che, in prossimità dell’uscita, vedevano coinvolto lo stand up comedian in prima persona.

Una pellicola che - guarda un po’ - parla proprio di molestie sessuali, allargando il suo raggio d’azione quanto più gli è possibile per avventurarsi – come è solito fare a chi fa stand up comedy – in riflessioni ciniche, a volte assurde, ma non per questo sbagliate sull'essere-umano-tutto, sull’uomo e sulla donna. In pratica, quello di Louis C. K. è, forse, il lavoro migliore sulla materia e sulla stretta attualità disponibile al momento; un trattato sincero, mai ipocrita e - tra le righe - confessionale, partorito da chi magari ha peccato davvero, però ha il coraggio – a suo modo – di chiedere scusa e la faccia tosta di provare a spiegare (e a spiegarsi). Perché oggi come oggi è diventato fin troppo facile puntare il dito, accusare, avallare cacce alle streghe e a mostri che, forse, non saranno Santi, ma neppure e certamente il male assoluto. Ci sono le sfumature, infatti, quelle che “I Love You, Daddy” ci pone davanti agli occhi, mettendoci in difficoltà con la storia di un padre (autore televisivo di successo) preoccupatissimo e impreparato a gestire la notizia che vede la sua figlioletta diciassettenne-viziata frequentare con regolarità un famoso regista cinematografico, sessantottenne, che le voci di corridoio battezzano come pervertito e poco raccomandabile (un John Malkovich straordinario, peraltro)..

I Love You, Daddy FilmLa patata bollente che nessun genitore vorrebbe avere tra le mani; quella che non sai come prendere: perché se sbagli un minimo a gestire l’argomento, ecco che la situazione si complica e le ripicche rischiano di aggravare il quadro generale. Quel quadro che solitamente ci capita di dare per scontato, pensando in automatico che l’equazione anziano-ragazzina preveda, per forza, un abuso intellettuale o fisico del primo nei confronti della seconda. Eppure – sarà che Louis C. K. è meno puro di noi: chi lo sa? – la verità è che la differenza tra una diciassettenne – incapace di intendere e di volere – e una diciottenne – responsabile e con diritto al voto - non possono farla i dodici mesi che stanno lì a dividerli; così come – per citare un'altra scena del film – sarebbe onesto ammettere che, in fondo, siamo tutti un po’ dei pervertiti (quante volte l’immaginazione prende il sopravvento?), abituati a nascondere il nostro sporco sotto al tappeto, mostrandoci al di fuori migliori di quanto, effettivamente, siamo dentro. È un'oggettività scomoda, probabilmente, che in parecchi tenderanno a prendere a calci e a respingere: inconsapevoli che, tale atteggiamento, non faccia altro che andare a rinforzare la tesi, rimescolando logiche, insinuazioni e tabù..

Del resto quello che cerca di fare “I Love You, Daddy” - del quale, a questo punto, è quasi impossibile parlare tecnicamente: dire che col suo bianco e nero somiglia a un film del passato con lo sguardo puntato fisso sul presente (e sul futuro) - è solamente muovere le corde giuste utili a mettere in moto il nostro cervello: facendoci rendere conto della complessità (e della meschinità) dell'essere umano che, a sua volta, va a riversarsi, e rende intricatissima, la lettura e la comprensione di alcune tematiche - come il sesso, appunto - troppo spesso manipolate con superficialità e date in pasto all'opinione pubblica più stupida e sciatta. Perché punire chi sbaglia, affidandosi alla meccanicità del dare per scontato, piuttosto che alla piaga delle voci di corridoio, è un metodo di valutazione, ormai, fuori fuoco che non possiamo permetterci di continuare a utilizzare ancora (a meno che non si voglia passare per stupidi). Allo stesso modo - se vogliamo - di come è inappropriato bloccare la divulgazione dell'opera di un autore, se quest'ultimo, nel privato, ha commesso degli errori che comunque spetterà a chi di dovere (non a noi) e in altra sede, valutare e, in caso, condannare.

Trailer:

lunedì 20 agosto 2018

Revenge - La Recensione

Revenge Coralie Fargeat
C’è da chiudere un occhio per accettare il primo colpo di scena di “Revenge”, e c’è da chiuderlo nonostante – per noi uomini, specialmente – sia missione piuttosto difficile farlo, se non altro per via del magnetismo e della bellezza sbandierati dalla protagonista Matilda Lutz, la quale - per esigenze di copione - non fa altro che girare in casa svestita, mettendo in risalto le sue forme perfette e un sex-appeal da lasciare sbigottiti.

Inizialmente, infatti, la vediamo interpretare la classica donna portachiavi: in fuga d’amore con l'uomo sposato di turno, che le regala un week-end romantico nella sua lussuosissima villa situata in un punto impreciso nel deserto del Nevada. Un week-end che, però, è destinato a prendere una brutta piega nel momento in cui gli amici di lui – attesi nei giorni a venire, per andare a caccia – irrompono la loro intimità, mettendo gli occhi - e non solo quelli - su una Dea che, da frutto del peccato qual è, inevitabilmente spalancherà loro le porte dell'inferno. Una simbologia – questa - piuttosto didascalica e non casuale, suggerita dalla stessa regista, Coralie Fargeat, con ritorni scenici a una mela morsicata, mai finita e in stato di macerazione. Perché, a un certo punto, quando la tentazione prende il sopravvento e i freni inibitori – semmai ci fossero stati – saltano, “Revenge” va finalmente incontro a quello che è il suo destino, togliendosi la maschera e mostrando la sua vera appartenenza al genere – appunto - rape and revenge (letteralmente, stupro e vendetta). Accade allora quel fatto per cui vale la pena chiudere un occhio, quel fatto che frantuma ogni certezza, aprendo la strada al divertimento all'adrenalina e all'action. In sostanza, la povera vittima indifesa si tramuta in una carnefice assetata di giustizia e di morte, reinventando il suo status di donna-oggetto e finendo con l’assomigliare a una versione libera di Lara Croft, dotata di meno addestramento, ma di gigantesche motivazioni.

Revenge FilmOra - prese in esame tali informazioni - l’errore più grande che si potrebbe commettere è quello di dare per scontato che “Revenge” sia figlio dei tempi e dei movimenti #metoo e #timesup, perché nonostante venga spontaneo pensarlo e crederlo, basta guardarlo per accorgersi quanto il suo scopo sia decisamente più frivolo e rivolto esclusivamente all'intrattenimento. Casomai - se proprio volessimo trovare delle risposte - dovremmo concentrarci sul fatto che a dirigere (e a scrivere) sia una donna, una donna che probabilmente ha una vaga idea di come (purtroppo) gira il mondo e che soprattutto - visto che si parla di cinema - sa perfettamente come muovere la macchina da presa e maneggiare un plot con determinate caratteristiche. E a parte alcune esagerazioni che sfiorano il fumettistico - su cui, però, si passa volentieri su – la Fargeat non sbaglia praticamente un colpo, riuscendo a condensare in una miscela piacevolissima e intensa, senso dell’estetica, ritmo e sostanza, regalando al pubblico uno spettacolo, magari da fast-food, ma dalla consistenza decisa e dal sapore convincente.

Un esordio stra-convincente e di gran lunga positivo per il futuro, insomma, del quale si apprezza - tra i vari spunti - anche la spregiudicatezza di un finale a tinte splatter che sottolinea la predisposizione di una regista intenta a voler rompere gli schemi e a frantumare eventuali stereotipi.
E questo, forse, è il miglior endorsment possibile fatto ai tempi che corrono.

Trailer:

giovedì 16 agosto 2018

Roma - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Roma Netflix Film

Rilasciato il teaser ufficiale italiano di "Roma", il nuovo film di Alfonso Cuarón - che sarà presentato in concorso alla 75^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - con Marina de Tavira, Yalitza Aparicio, Nancy García García, che potremo vedere prossimamente su Netflix e al cinema (in sale selezionate).

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Roma" racconta la storia di Cleo (Yalitza Aparicio), giovane domestica di una famiglia che vive a Città del Messico nel quartiere borghese Roma. In questa magistrale dichiarazione d'amore alle donne che lo hanno cresciuto, Cuarón prende ispirazione dalla propria infanzia per creare un ritratto intenso ed emozionante delle difficoltà familiari e delle gerarchie sociali durante i disordini politici negli anni '70.

giovedì 9 agosto 2018

La Profezia Dell'Armadillo - Trailer Ufficiale

La Profezia Dell'Armadillo Film

Rilasciato il trailer ufficiale de "La Profezia Dell'Armadillo", il film di Emanuele Scaringi - ispirato al libro del fumettista Zerocalcare e in concorso nella sezioni Orizzonti alla 75^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica Di Venezia - con Simone Liberati, Valerio Aprea, Pietro Castellitto, Laura Morante, Claudia Pandolfi, Kasia Smutniak, Diana Del Bufalo, Adriano Panatta e Vincent Candela, dal 13 Settembre al cinema.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Zero ha ventisette anni, vive nel quartiere periferico di Rebibbia, più precisamente nella Tiburtina Valley. Terra di Mammuth, tute acetate, corpi reclusi e cuori grandi. Dove manca tutto ma non serve niente. Zero è un disegnatore ma non avendo un lavoro fisso si arrabatta dando ripetizioni di francese, cronometrando le file dei check-in all'aeroporto e creando illustrazioni per gruppi musicali punk indipendenti. La sua vita scorre sempre uguale, tra giornate spese a bordo dei mezzi pubblici attraversando mezza Roma per raggiungere i vari posti di lavoro e le visite alla Madre. Ma una volta tornato a casa, lo aspetta la sua coscienza critica: un Armadillo in carne e ossa, o meglio in placche e tessuti molli, che con conversazioni al limite del paradossale lo aggiorna costantemente su cosa succede nel mondo. A tenergli compagnia nelle sue peripezie quotidiane, nella costante lotta per mantenersi a galla, è l’amico d’infanzia Secco. La notizia della morte di Camille, una compagna di scuola e suo amore adolescenziale mai dichiarato, lo costringe a fare i conti con la vita e ad affrontare, con il suo spirito dissacrante, l’incomunicabilità, i dubbi e la mancanza di certezze della sua generazione di “tagliati fuori”.

venerdì 3 agosto 2018

Ritorno Al Bosco Dei 100 Acri - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Ritorno Al Bosco Dei 100 Acri Disney

Secondo trailer ufficiale italiano per "Ritorno Al Bosco Dei 100 Acri" il film diretto da Marc Forster con Ewan McGregor, Hayley Atwell, Mark Gatiss, Bronte Carmichael, Chris O'Dowd, Toby Jones, Jim Cummings, Adrian Scarborough, Peter Capaldi, Brad Garrett, al cinema dal 30 Agosto.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Diventato adulto, Christopher Robin è intrappolato in un lavoro stressante e sottopagato e ha davanti a sé un futuro incerto. Ha una moglie e una figlia ma il lavoro gli lascia poco tempo da dedicare alla famiglia. Christopher ha quasi dimenticato l’infanzia idilliaca trascorsa in compagnia di un orsetto di pezza un po’ sciocco e goloso di miele e dei suoi amici. Ma quando si ricongiunge con Winnie the Pooh, lacero e sporco dopo anni di abbracci e giochi, la loro amicizia si riaccende, permettendo a Christopher di ricordare gli infiniti giorni di meraviglia e immaginazione che hanno caratterizzato la sua infanzia, quando non fare niente era considerata la cosa migliore al mondo. A causa di uno spiacevole contrattempo con la valigetta di Christopher Robin, Pooh e i suoi amici, inclusi Pimpi, Ih-Oh e Tigro, escono dalla foresta e si avventurano a Londra per restituirne l’importante contenuto… perché i migliori amici sono sempre pronti ad aiutarti nel momento del bisogno.

mercoledì 1 agosto 2018

La Favorita - Trailer Ufficiale Italiano

La Favorita Yorgos Lanthimos

Rilasciato il trailer ufficiale italiano di "La Favorita", il film diretto da Yorgos Lanthimos - in concorso alla 75^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - con Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult, Olivia Colman, Joe Alwyn, Mark Gatiss, Jenny Rainsford, Basil Eidenbenz e James Smith, dal 14 Gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Mentre imperversa la guerra con la Francia, la fragile e instabile Regina Anna (Olivia Colman) siede sul trono inglese ma il regno è di fatto governato da una persona a lei vicina, Lady Sarah (Rachel Weisz). Quando a corte arriva Lady Abigail (Emma Stone), le due sfrutteranno la situazione politica per diventare la favorita della Regina.