IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

lunedì 17 dicembre 2018

Spider-Man: Un Nuovo Universo - La Recensione

Spider-Mani Nuovo Universo
Dici: “Ma come un altro Spider-Man? Di già?!”.
No, o meglio si, però questo è animato, non c’entra nulla coi film (o quasi). Avendo ceduto la gestione – non i diritti - della versione live-action alla Disney (che l’ha integrata nel marvelverse e negli Avengers), l’unico modo per la Sony di rimettere mani sul super-eroe creato da Stan Lee era, infatti, architettare uno stratagemma che non pestasse i piedi alla concorrenza e non oltrepassasse i confini burocratici del loro accordo.
Perciò dici: “Vabbè, ma quindi è la solita operazione commerciale, pensano solo a guadagnarci di più?
Forse, anzi, sicuramente. Ma, in questo caso, sembra esserci anche la volontà di creare qualcosa di nuovo e, a suo modo, interessante.

Perché con l’animazione e con il linguaggio del fumetto - che questo “Spider-Man: Un Nuovo Universo” tende a fare suo, sia a livello formale che estetico – si aprono spiragli completamente nuovi, inediti, addirittura folli. C’è uno Spider-Man teenager, afro-americano, allora, ad essere protagonista di questa nuova avventura, morsicato accidentalmente da un ragno radioattivo, in una Brooklyn dove, comunque, lo Spider-Man di Peter Parker esiste, e giornali, telegiornali e persone non fanno altro che parlarne. Due Spider-Man, insomma, che in pochissimo tempo diventano sei, dopo essere stati - in teoria - sette per un brevissimo istante! Roba da mani nei capelli, incomprensibile, assurda. Eppure è tutto meno complicato del previsto, tutto piuttosto chiaro: con un acceleratore di particelle - utilizzato dal cattivo di turno per riportare da lui moglie e figlio scomparsi - che apre le porte di varie dimensioni, facendole confluire in un’unica principale, generando l’anomalia. Varie collane del personaggio, quindi, all’improvviso si trovano a dover condividere lo stesso spazio e raggio d’azione, unendo le forze – con meno contrasti egocentrici di quanto ci si aspetti - per rimettere a posto un collasso che nessuno di loro - fatta eccezione per il protagonista - sarebbe in grado di sostenere troppo a lungo.

Spider-Man: Un Nuovo Universo ProtagonistaDelle origini piuttosto fuori dal comune, ma perfettamente in linea con la tradizione. Spetta questo al giovane Miles Morales, che nonostante le apparenze di una coralità che c’è in scena, deve compiere quel percorso di iniziazione, fatto di insicurezze, paure e di perdita, a cui ogni Peter Parker che si rispetti – ma non solo lui, scopriremo – non può assolutamente sottrarsi, né tantomeno scavalcare. Ce lo insegna la Storia, quella che “Spider-Man: Un Nuovo Universo” riassume in apertura e che tira fuori ogni volta - sfogliando i fumetti - c’è da contestualizzare la new entry del gruppo: avvalendosi della consapevolezza e dell’ironia di chi vuole evitare di sembrare noioso e ridondante, ma non può neanche esimersi dall’infarinare velocemente eventuali nuovi adepti o smemorati. Dimostra intelligenza, sfrontatezza e persino una certa incoscienza - figlia, forse, di un esperimento in cui era concesso osare più del solito - la pellicola diretta a sei mani da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman, che rompe schemi a ripetizione, risultando divertente, piena di sorprese e di grosse potenzialità: sarebbe interessante vedere se, in futuro, è previsto uno stand-alone su una delle due Spider-Man donna, o magari su quello noir, doppiato in originale da Nicolas Cage.

Una freschezza, una spensieratezza artistica, a cui si perdonano anche degli errori – uno di sceneggiatura, probabilmente – dettati, può darsi, dal troppo entusiasmo. Errori che, tuttavia, nella giostra movimentata di colori, battute e emozioni, non rischiano mai di far perdere il filo, il gusto, come nemmeno di sciupare la vivacità di quel messaggio essenziale - inviato in trasversale – secondo il quale, in fondo, esiste un Peter Parker in ognuno di noi.

Trailer:

domenica 16 dicembre 2018

[HOME VIDEO] Mission: Impossible - La Collezione Completa In 4K UltraHD

Mission: Impossible Tom Cruise

Approfittando dell’uscita in home video – nei formati 4K UltraHD, blu-ray e streaming legale - di “Mission: Impossible - Fallout”, la Paramount Pictures e la Universal hanno deciso di distribuire - in parallelo alle versioni singole della pellicola - anche un cofanetto riassuntivo dell’intera saga, con all’interno tutti e 6 i capitoli (e 13 dischi), in formato 4K UltraHD e blu-ray. Un’occasione dedicata, probabilmente, a chi ha voglia di avvicinarsi al franchise per la prima volta o a chi solo ora – magari scollato dalle logiche dei collezionisti – ha deciso di volerla collezionare e di volerlo fare in blocco: risolvendo la questione con la praticità e la disinvoltura di un unico, secco, acquisto.

Non ci sarebbe nulla di cui stupirsi, del resto, se pensiamo alla capacità con la quale “Mission: Impossibile” ha saputo, lungo il suo tragitto, rinnovarsi costantemente e cambiare pelle (parzialmente), tenendo alta la sua qualità media e diventando, di fatto, la saga action-thriller maggiormente prolifica (e di riferimento) in circolazione. E il merito è pure di un protagonista come Tom Cruise che, nonostante l’età, ogni volta ha cercato di trovare un metodo per superarsi, per mettersi alla prova e valicare i suoi limiti, trasformando ogni nuovo capitolo in un evento da non perdere per via di una performance altamente spettacolare di cui godere, e con cui farci agitare sulla poltrona.

Una costante che non manca all’appello neppure in questa sesta – e per ora ultima – uscita, con un combattimento in elicottero all’ultimo respiro e tutto da vivere che, oltre a cesellare l’ennesimo, riuscitissimo film, va a nutrire ulteriormente quella fame e quella fiamma che da anni ci porta al cinema super-curiosi di rispondere alla domanda: Chissà cosa dovrà inventarsi stavolta Ethan Hunt per salvare il mondo?

Mission: Impossible 4K UltraHD

Il Blu-Ray 4K, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 13
Formato Video: Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco, Portoghese, Giapponese - Dolby TrueHD 5.1: Inglese - Dolby TrueHD 7.1: Inglese - Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese Non Udenti, Danese, Olandese, Finlandese, Francese, Giapponese, Norvegese, Portoghese, Spagnolo, Svedese, Tedesco
Contenuti Speciali: gli stessi presenti nelle edizioni singole di ogni film
Confezione: Slipcover
Produttore: Paramount
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 12 Dicembre 2018

venerdì 14 dicembre 2018

[HOME VIDEO] Spider-Man Collection - Tutti I Live-Action Racchiusi In Un Super Cofanetto

Spider-Man Collection Film

C’è la trilogia di Sam Raimi, il dittico di Marc Webb e il primo capitolo della nuova era – allacciata al Marvel Cinematic Universe - affidato a Jon Watts.
Mantiene la sua parola, insomma, il cofanetto “Spider-Man Collection”, con 6 film al suo interno e ben 12 dischi per riuscire ad accontentare sia i fanatici della tecnologia, già passati al 4K UltraHD, e sia chi sta temporeggiando per effettuare l’upgrade – ma magari ha intenzione di farlo a brevissimo – e possiede ancora un semplicissimo lettore blu-ray.

La maniera più rapida e indolore per recuperare in un sol colpo tutto l’universo in live-action appartenente all’uomo ragno, con sedici anni di successi, reboot e rivoluzioni che, in qualche modo, hanno anche saputo accompagnare l’evoluzione (e l’avanzata) dei cine-comic all’interno del cinema contemporaneo. Le differenze tra il Peter Parker di Tobey Maguire, quello di Andrew Garfield e l’ultimo - riportato al liceo e arruolato negli Avengers - di Tom Holland, sono evidenti, in fondo, e non per forza (e non tutte) da affibbiare al cambio di casting o alla voglia di diversificarsi da chi è venuto prima.

Perché Spider-Man, in fondo, è uno dei pochi – pochissimi - super-eroi che al cinema c’è sempre stato, che ha spianato la strada per fare spazio a chi è venuto dopo e dimostrato di saper resistere (e rispondere), negli anni, a ogni intemperia, crisi o minaccia che tentasse di farlo fuori.
Conservando gelosamente la sua aria da simpaticone di quartiere che a Natale, per esempio, potrebbe rivelarsi decisiva per tutti coloro che avessero intenzione di radunare sotto lo stesso schermo parenti e amici di ogni età.

Spider-Man Collection Blu-Ray

Il Blu-Ray 4K, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 12
Formato Video: Ultra HD 4K Dolby Vision e Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano - 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese - Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli: Italiano Inglese Non Udenti
Contenuti Speciali: gli stessi presenti nelle edizioni singole di ogni film
Durata: 733
Confezione: Slipcover
Produttore: Sony Pictures
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 12 Dicembre 2018

Il Ritorno Di Mary Poppins - La Recensione

La falsa riga.
Ormai è diventata la soluzione a tutti quei progetti che vorrebbero riportare in auge un franchise famosissimo, abbassando il più possibile la soglia di fallimento (e disapprovazione dei fan). Lo aveva fatto J. J. Abrams con “Star Wars: Il Risveglio Della Forza” e, vista la resa, probabilmente, alla Disney hanno deciso di replicare la formula anche per questo nuovo “Mary Poppins”.

Ritorna, allora, la tata ideale, e lo fa ricalcando per filo e per segno i passi che le avevano portato fortuna cinquantaquattro anni fa: con un copione che si assume la briga – obbligata – di spostarsi in avanti di una ventina d’anni e mostrarci i piccoli Banks, ormai adulti, alle prese con la Grande Depressione che rischia di portargli via la casa in cui sono cresciuti. Niente più favole, insomma, niente più viaggi immaginari e né tantomeno magie, perché se Jane è diventata - seguendo le orme rivoluzionarie della madre – una sindacalista attivissima, a Michael spetta il duro compito di districarsi tra il lavoro part-time di banchiere – ereditato dal padre – e la sua passione per la pittura: messa da parte, recentemente, a causa della scomparsa della moglie e di tre figli a cui badare. Canovaccio che, teoricamente, avrebbe potuto portare questo sequel remake in qualsiasi direzione si fosse voluto, ma che lo sceneggiatore David Magee e il regista Rob Marshall non si azzardano neppure lontanamente a sviluppare di sana pianta, tenendo sotto mano, stretta fortissima, la scaletta consolidata della pellicola originale. Già dalla prima scena, infatti, le intenzioni paiono incontrovertibili, con il lampionaio Jack di Lin-Manuel Miranda che, a suon di canzone, si presenta e ci comunica di aver preso lui il ruolo - non lo stesso, ma in termini di compiti da svolgere, quello è - che fu di Dick Van Dyke (il quale torna, ma in un piccolissimo cameo), riuscendo in un colpo solo e in pochissimi minuti a farci avere uno schema mentale ben preciso sul tipo di prodotto che ci aspetta, ma soprattutto di quelli che saranno i suoi limiti.

Mary Poppins Emily BluntPretendere di avere successo con un’imitazione, del resto, è un’ipotesi percorribile esclusivamente se hai la certezza di avere il medesimo talento di chi vuoi andare a imitare. Che in un progetto come “Il Ritorno Di Mary Poppins” - che di fatto è un musical - è un discorso destinato ad andare oltre la bravura e il carisma degli attori – sui quali è stato comunque fatto un lavoro, non eccelso, ma buonissimo – perché esteso in maniera imprescindibile anche sulla scrittura di pezzi musicali e coreografie che devono assolutamente colpire lo spettatore, restandogli in testa, in alcuni casi, provando a conquistarlo. Una magia – restando in tema – che nella versione di Marshall - remissiva, ma onesta e tutto sommato godibile - non si verifica praticamente mai, che tu da spettatore dai per scontata, attendi al varco, – non sarò stato, e non sarò, l’unico a pensare, a ogni brano: “Eccola, è questa! Vabbè, sarà quest’altra! Dai, è questa sicuro!” - ma a ogni passo falso, a ogni testo debole che scorre, la convinzione che non si sia riusciti a scrivere una nuova Supercalifragilistichespiralidoso o Cam-Caminì aumenta, fino a cicatrizzarsi, ahi-noi, definitivamente.

Tutta colpa della falsa riga.
Quella che una mente brillante e astuta, come Abrams, può permettersi di manipolare quasi a piacimento, ma che affidata a un regista come Marshall - abituato a eseguire il suo lavoro e nient’altro – si rivela più insidiosa e meno agevole del previsto.

Basti pensare allo svarione di sceneggiatura presente nel terzo atto, dove – senza fare spoiler - i lampionai devono arrampicarsi su qualcosa di molto alto, rischiando di cadere, ma quando il tempo stringe e la situazione si complica, Mary Poppins – che, nel frattempo, era rimasta di sotto a guardarli impensierita – decide di volare in cielo col suo ombrello e di metterci una pezza.

Una scena che, sinceramente, oltre a generare comprensibili perché, va a macchiare non poco l'aurea di perfezione e di positività di un personaggio così iconico (e storico). Dicendo molto persino su questa discutibile operazione di rilancio.

Trailer:

giovedì 13 dicembre 2018

Ancora Auguri Per La Tua Morte - Trailer Ufficiale Italiano

Ancora Auguri Per La Tua Morte Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Ancora Auguri Per La Tua Morte", il sequel della commedia-thriller uscita lo scorso anno, diretto da Christopher Landon, con Jessica Rothe, Israel Broussard e Ruby Modine, al cinema dal 28 Febbraio .

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale): Questa volta, la nostra eroina Tree (Jessica Rothe) scopre che morire di continuo è stato sorprendentemente più facile dei pericoli che la attendono.

After - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

After Anna Todd

Teaser trailer ufficiale italiano per "After", il film diretto da Jenny Gage - tratto dalla saga bestseller di Anna Todd - con Josephine Langford, Hero Fiennes Tiffin, nei nostri cinema dall'11 Aprile 2019.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
After racconta la storia di Tessa (Langford), studentessa e figlia modello, con all'attivo una relazione di lunga data con un fidanzato dolce e affidabile. Al primo anno di college, Tessa sembra avere un futuro già scritto, ma le coordinate del suo mondo così sicuro e protetto cambiano radicalmente quando incontra il misterioso Hardin Scott (Tiffin), un ragazzo arrogante e ribelle e allo stesso tempo magnetico, che le fa mettere in dubbio tutto ciò che pensava di sapere di se stessa e quello che vuole realmente dalla vita. Ogni storia ti segna. Una sola ti cambia.

Attenti Al Gorilla - Trailer Ufficiale

Attenti Al Gorilla Matano

Disponibile il trailer ufficiale di "Attenti Al Gorilla", il nuovo film di Luca Miniero con Frank Matano, Cristiana Capotondi, Lillo Petrolo, Francesco Scianna, Diana Del Bufalo e la voce di Claudio Bisio, nelle sale dal 10 Gennaio 2019.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Come ci si sente se all'improvviso ci si ritrova a condividere la casa con il più intelligente degli animali: un gorilla? Lo sa bene Lorenzo, un avvocato fallito, che per recuperare la stima della sua famiglia e l’amore di sua moglie decide di fare causa allo zoo della città. Ovviamente la vince ma dovrà portarsi il primate in casa. E vivere con Lorenzo non è una cosa facile... provare per credere.

Playmobil: The Movie - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Playmobil Film

Teaser trailer ufficiale italiano per "Playmobil: The Movie", il film d'animazione diretto da Lino DiSalvo, ispirato agli amati e pluripremiati giocattoli, nelle sale italiano nel 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Quando il fratello minore Charlie scompare inaspettatamente nell'universo magico e animato di Playmobil, Marla, sorella maggiore, totalmente impreparata, dovrà mettersi sulle sue tracce per riportarlo a casa. Partirà per un fantastico viaggio attraverso incredibili mondi, alleandosi con alcuni nuovi e improbabili amici: lo stravagante Del, l'affascinante e carismatico agente segreto Rex Dasher, un fidato e strambo robot, una straordinaria fata madrina e molti altri. Marla e Charlie impareranno da questa avventura che la vita spesso ci mette davanti a delle prove importanti, ma che si può ottenere qualsiasi cosa quando credi in te stesso e se hai degli amici al tuo fianco!

Green Book - Trailer Ufficiale Italiano

Green Book Viggo Mortensen

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Green Book", il film di Peter Farrelly - candidato a 5 Golden Globe, vincitore del premio People’s Choice Award al Toronto International Film Festival e presentato all'ultima Festa Del Cinema di Roma (qui la recensione) - con Viggo Mortensen e Mahershala Ali, dal 31 Gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Nel 1962, dopo la chiusura di uno dei migliori club di New York in cui lavorava, il buttafuori italoamericano Tony Lip deve a tutti i costi trovare un lavoro per mantenere la sua famiglia. Accetta di lavorare per il pianista afroamericano Don Shirley e decide si seguirlo in tour nel sud degli Stati Uniti. Nonostante le differenze e gli iniziali contrasti, tra i due si instaurerà una forte amicizia.


Macchine Mortali - La Recensione

Macchine Mortali Film
In un futuro distopico e post-apocalittico, il mondo – così come lo conosciamo – è stato devastato dalla cosiddetta “Guerra Dei Sessanta Minuti”, evento che l’ha reso praticamente un deserto esteso, decadente, e che ha costretto i sopravvissuti – più ricchi che poveri - a cercare metodi alternativi estremi, in grado di non fargli mancare i beni necessari. Sono nate così due fazioni, i trazionisti e gli anti-trazionisti: i primi supportati da quei ricchi che, attraverso il darwinismo urbano, sono riusciti a trasformare le città in giganteschi veicoli, armati per depredare qualsiasi spazio si trovino di fronte e i secondi - poveri per definizione - destinati ad opporre resistenza a una politica che, indirettamente, li vorrebbe spazzare via.

Spiegata così, con la serenità di una lettura, una trama come questa – articolata, ma a suo modo lineare - può riuscire, in poche righe, a istituire quel genere di chiarezza, che diventa fondamentale nell’istante in cui si decide di portare lo spettatore all’interno di un contesto fantasy e fantascientifico, totalmente rivoluzionario. Persino Peter Jackson – che di “Macchine Mortali” è produttore – quando realizzò “Il Signore Degli Anelli”, pensò bene di aprire con un prologo ordinato e semplice, che potesse immediatamente, e in pochi minuti, infarinarci su chi erano i buoni, chi i cattivi e quali fossero i loro rispettivi intenti. Un consiglio che – sempre da produttore – avrebbe fatto meglio a suggerire anche al regista Christian Rivers che, al contrario, in “Macchine Mortali”, sembra non possa permettersi di fermarsi un attimo e andare a mettere i puntini sulle i – quelli indispensabili, almeno – senza evitare che qualche esplosione, stacco di montaggio frenetico o digressione gli prendano la mano, vanificando lo sforzo.
Figlio dell’industria intrattenitiva moderna - e quindi strabordante all’estremo, ma incapace di costruire un’intelaiatura drammatica appassionante - il suo film somiglia, infatti, a una corsa contro il tempo, a una gigantesca passerella di personaggi, effetti speciali e scene d’azione che raramente riescono a simulare legami e coerenza tra loro.

Macchine Mortali JacksonLo si guarda, allora, questo “Macchine Mortali”, si distingue a grandi linee chi ha torto e chi ha ragione, ma in sostanza se ne resta regolarmente al di fuori, distaccati, in attesa di un momento in cui Rivers scelga finalmente di rifiatare, concentrandosi magari, con una camera dedicata, sulle profondità e le evoluzioni dei (due) protagonisti della storia. Una speranza – la nostra – che, tuttavia, non verrà mai esaudita, perché piuttosto che scadere nell’intimo, piuttosto che delineare i profili dei suoi eroi, il regista preferisce abbracciare a piene mani la natura da blockbuster della sua pellicola, lavorando in addizione e allestendo quel finale immancabile dove esplosioni, morti e battaglie la fanno da padrone.
Un finale palesemente ispirato – per via della battaglia ambientata, in parte, tra i cieli – a “Star Wars: Una Nuova Speranza”, non unico riferimento al genere, preso in prestito e riarrangiato in maniera riconoscibile, ma pure totalmente dozzinale e sprecata.

Un adattamento da dimenticare, insomma, quello del romanzo di Philip Reeve, che con le sue potenzialità e la sua cultura steampunk poteva sicuramente ambire a qualcosa di maggiormente avvincente. Per farlo, però, era necessario avere delle idee abbastanza chiare, un concetto solido, un pubblico di riferimento (nonostante la forza per risultare trasversale, la storia ce l’abbia), tutti elementi che, purtroppo, sono venuti a mancare.

Trailer:

mercoledì 12 dicembre 2018

Il Gioco Delle Coppie - La Recensione

Il Gioco Delle Coppie Assayas
Certo, il manifesto italiano non rende giustizia al nuovo film di Olivier Assayas, allo stesso modo di come non gli rende giustizia neppure il titolo: che in originale era “Doubles Vies” – ovvero Doppio Gioco – e da noi, non si sa come, è finito per diventare “Il Gioco Delle Coppie”.
Ma, in fondo, ci sta, va bene così, perché, involontariamente, tutto questo voler confondere, illudere lo spettatore che si tratti di una commedia parigina influenzata da whatsapp, e quindi alla-perfetti-sconosciuti, non fa altro che rafforzare quelle riflessioni che il suo regista davvero si pone, invitando a porcele anche a noi (ammesso e non concesso che la questione, seppur superficialmente, non ci abbia già sfiorati).

Stiamo cambiando, anzi, siamo cambiati: da capire è solo se – come scriveva il citato Giuseppe Tomasi di Lampedusa né “Il Gattopardo” – per fare in modo che tutto resti uguale. A vedere i protagonisti di Il Gioco Delle CoppieDoubles Vies” (dai, facciamo i seri e chiamiamolo come merita) la sensazione, però, è che sia troppo presto per dare un giudizio a riguardo, sputare sentenze; ciò che possiamo fare, al massimo, è soffermarci sul concreto, su quel cambiamento causato dal digitale che, in qualche maniera ci sta influenzando e cambiando nel nostro stile di vita, come nei piccoli particolari. Non è unicamente una questione superficiale: ad Assayas non interessa porre l’accento su quanto e come utilizziamo uno smartphone, piuttosto che un tablet o un portatile durante il giorno. No, lui si arrovella per capire come l’accesso diretto a determinati apparecchi possa modificare il nostro rapporto nei confronti dell’arte, per esempio, della politica, e ultimo, ma non per importanza, degli affetti, e quindi dei rapporti in generale.
Nella sua pellicola (che potremmo anche definire pièce, per come è stata concepita), allora, è più che coerente ritrovarsi a seguire le vicende di un editore di successo alle prese con una digitalizzazione che non gradisce, ma che sa essere indispensabile per la sua sopravvivenza; di uno scrittore di non-fiction, la cui vena creativa è legata ai rapporti sentimentali che realmente vive, e delle rispettive donne (e amanti) di ognuno di loro, impegnate, una a fare l’attrice in una serie-tv seguitissima, ma che non la soddisfa, e l’altra come portavoce di un politico, forse, in ascesa.

Il Gioco Delle Coppie AssayasAttraverso di loro, Assayas, può dare sfogo al suo fiume di parole, imbastire dialoghi, supposizioni e invettive che non paiono mai fuori luogo, bensì perennemente in linea col contesto e con la profondità intellettuale dei suoi personaggi. Con la razionalità di chi è consapevole di non trovarsi, per forza, dalla parte della ragione - ma nemmeno da quella del torto – il suo tentativo, infatti, è quello – nobilissimo – di provare a fare due calcoli, di tirare giù le somme: vedendo se i numeri che poi cadono davanti ai nostri occhi sono accettabili, oppure preoccupanti. Che l’arte sia in crisi, del resto, è un dato di fatto; che si legga di più, ma male – perché un libro sull'iPhone, ma come fai? – e siano aumentati i scrittori per via della spinta dei social - nonostante imparare a tweettare non sia la scuola migliore per guadagnarsi il diritto a un romanzo - è una piaga piuttosto evidente. Però, allo stesso tempo, esiste anche un discorso, più delicato e denso, relativo alla fruizione passiva: quella alimentata dai blog; da chiunque voglia (e può) esprimere la propria opinione, opportuna o meno, sparando a zero nel mucchio; delle notizie, a volte false, da cui bisogna sapersi difendere, e di personalità di spicco – come politici, magari - che decidono di svolgere il loro mestiere cavalcando l’onda, cedendo alla furbizia e incrementando quindi rabbia e odio contemporaneamente.

Un caos, un disordine che una volta entrato in moto e presa velocità può dar vita a un vortice pericolosissimo e impossibile da fermare. Vortice che, poi, è lo stesso che travolge tutti i protagonisti di “Doubles Vies”, i quali, perfettamente a conoscenza dei peccati e delle debolezze - loro, e di chi gli sta a fianco - cercano sempre di aggrapparsi al medicinale dell’ipocrisia e del silenzio per non dover affrontare la faticosa verità.
Quella che nel finale, Assayas, tuttavia sceglie di portare a galla per suggerirci che, probabilmente, è vero che tutto cambia affinché nulla cambi, e a dimostrarcelo potrebbe essere quel nostro sistema illogico di amare che da secoli (tra evoluzioni e rinnovamenti) rimane ancora un mistero, impossibile da decifrare.

Trailer:

Ben Is Back - La Recensione

Ben Is Back Julia Roberts
Ben è il figlio di Julia Roberts – interpretato da Lucas Hedges – e torna – appunto - dal centro di disintossicazione dove la madre - d’accordo col compagno - lo ha mandato sperando di guarirlo completamente dalla dipendenza di eroina, per passare a casa, con la sua famiglia, il giorno di Natale. Una visita inaspettata, precoce, che tutti temono, ma che il ragazzo giustifica tranquillizzando e esaltando gli ottimi risultati raggiunti e premiati dal suo sponsor con il ticket d’uscita. Ovviamente, malgrado vorrebbero, nessuno gli crede, pur accettando ognuno di restare al gioco e simulare (forzandola) un’unione famigliare senza crepe che, però, non può durare.

Perché c’è sempre un passato in queste storie che, se non sei tu il primo ad andarlo a cercare, allora è lui che ti viene incontro, a mano tesa, presentando il conto. Quel conto che, solitamente, hai lasciato insoluto, o che addirittura è proprio insolvibile, riguardante, o qualcuno meno fortunato, caduto in disgrazia, oppure qualche spacciatore al quale, in un modo o nell'altro, hai mancato di rispetto. E Ben, diciamo, che sotto questo aspetto non si è fatto mancare niente, a parte il vantaggio di far parte di una pellicola – scritta e diretta da Peter Hedges – che quantomeno prova a battere una strada che è, si, a senso unico, ma dal fare meno logoro e scontato. Ci evita l’intera parentesi – insopportabile, ormai - del figlio che prende in giro i famigliari e ricade nel tunnel da cui aveva giurato di essere uscito, infatti, “Ben Is Back”, che quando torna a contatto con quel mondo malato e pericoloso, abitato da dolore, malessere e solitudine lo fa per la necessità di appianare determinati sospesi e dare la possibilità al suo protagonista – a cui vuole molto bene – di redimersi e poter ricominciare. Un tragitto che, il giovane, deve compiere sotto la sorveglianza e il supporto ostinato di una madre che per Hedges rappresenta un po’ il modello tipo di tutte quelle madri (o genitori) che hanno dovuto affrontare situazioni drastiche - come quella di un figlio tossicodipendente - accumulando silenziosamente ferite invisibili, non rimarginabili.

Ben Is Back FilmUn punto di vista, questo, che viene messo, spesso, in secondo piano, o al massimo sul medesimo di chi è prigioniero e vittima delle proprie debolezze, ma a cui, invece, a un certo punto, Hedges dà l’impressione di voler dare peso maggiore, facendolo salire al di sopra di tutto e di tutti: e concedendo a Julia Roberts lo spazio per un paio di scene che sono, forse, la cosa che più resta impressa (emotivamente, almeno) del film. La prima è quella in cui la vediamo conversare in macchina con un amico del figlio che conosceva da quando era in fasce e che, ora, fatica a distinguere, tanto pietose sono diventate le sue condizioni (chiama tua madre, alla fine, gli dice). Mentre la seconda si svolge a casa di una madre che ha perduto la figlia, anche per colpa di Ben, e devastata le rivela che non salverai mai definitivamente suo figlio, ma ciò non significa che deve smettere di provarci.

Si tratta di due momenti molto repentini in cui “Ben Is Back” si prende il lusso di uscire leggermente fuori strada, di fare una pausa dalla sua scaletta rigida, ordinata e a tratti traballante, per diffondere una visceralità palpabile. Prima di tornare, infine, su quel tracciato più sicuro e dritto, in cui le ombre sparpagliate hanno un colore assai meno oscuro di quello che vorrebbero fare apparire.

Trailer:

martedì 11 dicembre 2018

Shaun, Vita Da Pecora: Farmageddon - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Vita Da Pecora Farmageddon

Disponibile il teaser trailer ufficiale italiano di "Shaun, Vita Da Pecora: Farmageddon", il sequel del film d'animazione del 2015 targato Aardman, diretto da Richard Starzack, al cinema dal 31 Ottobre 2019.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Quando un misterioso, piccolo extraterrestre cade con il suo UFO nella fattoria di Mossy Bottom, Shaun non si lascia scappare l'occasione di vivere una nuova, incredibile avventura.
Insieme ai suoi amici di sempre, la simpaticissima pecora si lancerà, così, in un’emozionante missione per aiutare la strana creaturina a tornare a casa, mentre una losca agenzia governativa inizierà a starle alle calcagna…
Riuscirà Shaun ad evitare il Farmageddon nella fattoria e riportare l’alieno a casa sua, prima che sia troppo tardi?

Van Gogh: Sulla Soglia Dell'Eternità - Trailer Ufficiale Italiano

Van Gogh Film Dafoe

Disponibile il trailer italiano del film "Van Gogh: Sulla Soglia Dell'Eternità", il film di Julian Schnabel - presentato in concorso all'ultimo Festival Di Venezia - con Willem Dafoe (premiato con la Coppa Volpi al Miglior Attore), Rupert Friend, Oscar Isaac, Mathieu Almaric, Emmanuelle Seigner, Mads Mikkelsen e Stella Schnabel, nei nostri cinema dal 3 Gennaio.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il film racconta gli ultimi anni dell’artista Vincent Van Gogh, dal burrascoso rapporto con Paul Gauguin a quello viscerale con il fratello Théo, fino al misterioso colpo di pistola che gli ha tolto la vita a soli 37 anni. Tra conflitti esterni e solitudine, un periodo frenetico e molto produttivo che ha portato alla creazione di capolavori che hanno fatto la storia dell’arte e che continuano ad incantare il mondo intero. Un film sulla creatività e sui sacrifici del genio olandese, sull'intensità febbrile della sua arte, sulla sua visione del mondo e della realtà.

Godzilla II: King Of The Monsters - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Godzilla II: King Of The Monsters Film

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Godzilla II: King Of The Monsters", il film diretto da Michael Dougherty - sequel dell'omonimo uscito nel 2014 - con Kyle Chandler, Vera Farmiga, Millie Bobby Brown, Ken Watanabe, Zhang Ziyi, dal 30 Maggio 2019.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La nuova storia segue le eroiche gesta dell’agenzia cripto-zoologica Monarch e dei suoi membri, che fronteggeranno una serie di mostri dalle dimensioni divine, tra cui il possente Godzilla, che si scontrerà con Mothra, Rodan e la sua nemesi più pericolosa, il mostro a tre teste King Ghidorah. Quando queste antiche super specie – ritenute veri miti – tornano in vita, inizierà la competizione per la supremazia, mettendo a rischio l’esistenza dell’umanità.

lunedì 10 dicembre 2018

L'Angelo Del Male: Brightburn - Trailer Ufficiale Italiano

L'Angelo Del Male: Brightburn James Gunn

Presentato il trailer ufficiale italiano di "L'Angelo Del Male: Brightburn", il film diretto da David Yarovesky - e prodotto da James Gunn - con David Denman, Elizabeth Banks e Jackson A. Dunn, al cinema dal 2019

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Cosa succederebbe se un bambino arrivato sulla terra da un altro mondo invece di dimostrarsi un eroe fosse qualcosa di molto più sinistro?

sabato 8 dicembre 2018

Un Piccolo Favore - La Recensione

Un Piccolo Favore Paul Feig
Se ci facciamo aiutare dalla memoria, leggere la notizia di Paul Feig alla regia di un thriller potrebbe provocarci una discreta perplessità. Lui, marchio riconoscibilissimo di commedie americane, più o meno trash, all’improvviso alle prese con un genere totalmente discorde e una sceneggiatura che si preannuncia pregna di colpi di scena e ritmi serrati. Una follia, probabilmente. Eppure, se ci andiamo a fare un giro per la rete, scopriamo che il suo esordio cinematografico, nel 2003, è stato “Io Sono David”, un film drammatico che pur non essendo thriller, non aveva comunque nulla a che vedere con le risate.

Prima di buttarsi a capofitto in produzioni più leggere, insomma, Feig aveva notificato di possedere (di avere attrazione?) uno sguardo più ampio di quello che poi ha scelto, o gli è stato chiesto di utilizzare. Uno sguardo, magari, che avrebbe avuto bisogno di sviluppare, di migliorarsi e non di venir chiuso dentro a un cassetto, come cause di forza maggiore hanno richiesto. Tuttavia, per lui, l’entrare in contatto con “Un Piccolo Favore”, adattamento del romanzo di Darcey Bell, altro non deve esser stato che riprendere un discorso lasciato aperto molti anni fa; un discorso che, forse, non sarà abbastanza denso, ora, da rivoluzionare la sua carriera artistica, ma neppure così frivolo da non riuscire a influenzargli il futuro. Perché non è affatto quello di un pesce fuor d’acqua l'approccio alla regia messo in mostra; di un impreparato in materia, anzi, se non fosse per qualche rigurgito (di troppo e fuori luogo) che, purtroppo, ogni tanto gli sfugge e non è in grado di controllare - dove, in sostanza, dell’umorismo grossolano prova a farsi largo a gomitate - faticheremmo addirittura a riconoscerlo all’opera. In quella che – sceneggiata da Jessica Sharzer – vorrebbe affacciarsi come una sorta di rivisitazione di “L’Amore Bugiardo: Gone Girl”, con Blake Lively nei panni di Rosamund Pike e Anna Kendrick e Henry Golding a spartirsi il ruolo che – con le dovute distanze e sfumature – fu di Ben Affleck.

Un Piccolo Favore Anna KendrickCome nel film di Fincher, quindi, anche qui c’è una donna splendida, quanto impalpabile e oscura, che a un certo punto scompare lasciando marito, figlio e migliore amica alle prese con la polizia e un mistero da risolvere: mistero che, ovviamente, è molto più contorto e anomalo di ciò che le apparenze e le indagini vorrebbero sostenere; decisamente meno orientato a partorire critiche feroci verso la nostra società, e dal quale noi spettatori – colpa di un’originalità non possibile, ormai - non rischiamo mai di farci cogliere impreparati o incerti. A meno che non siate carenti in materia, infatti, è la curiosità, non la suspense, a tenere alta l'attenzione verso "Un Piccolo Favore": vedere quando e come i nodi che abbiamo previsto verranno tirati su dal pettine, che tipo di qualità avrà l’intreccio messo a punto e come - una volta girate e mostrate tutte le carte – l’onda d’urto andrà a influire su vittime, carnefici e ordine delle cose.
Dinamica lineare, conciliante, non idonea ad accendere fiamme, ma calzante se lo scopo è quello di evitare che queste vadano a spegnersi del tutto.

Del resto, nonostante i molteplici twist innescati nel finale – apprezzabili e legittimi - il vero salto dalla poltrona, la pellicola di Feig, sa di non poterselo permettere. Lo sa perché conosce i suoi limiti e quali sono i suoi pregi. Una cognizione da non sottovalutare, che dovrebbe esser presa a esempio da parecchi, e che gli consente di coprire egregiamente il ruolo che gli spetta, limitando al minimo sbavature e esuberanze, spesso responsabili di disastri.

Trailer:

venerdì 7 dicembre 2018

Avengers: Endgame - Trailer Ufficiale Italiano

Avengers Endgame Film

Un po' a sorpresa arriva online il primo trailer ufficiale italiano di "Avengers: Endgame", il capitolo - probabilmente finale - numero quattro della saga, diretto ancora da Anthony e Joe Russo, con Robert Downey Jr., Chris Evans, Chris Hemsworth, Karen Gillan, Scarlett Johansson, Josh Brolin, Evangeline Lilly, Brie Larson, Sebastian Stan, Dave Bautista, Jeremy Renner, Chadwick Boseman, Paul Rudd, Michelle Pfeiffer, Mark Ruffalo, Jon Favreau, Ty Simpkins, Gwyneth Paltrow, Hiroyuki Sanada, Don Cheadle e Terry Notary, al cinema dal 24 Aprile 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:

Vice: L'Uomo Nell'Ombra - Trailer Ufficiale Italiano

Vice: L'Uomo Nell'Ombra Poster Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Vice: L'Uomo Nell'Ombra", il film diretto da Adam McKay - e candidato a 6 Golden Globe - con Christian Bale, Amy Adams, Steve Carell e Sam Rockwell, al cinema dal 3 Gennaio 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Un eccezionale e camaleontico Christian Bale interpreta Dick Cheney, il vice-presidente più potente della storia americana, considerato da molti "il vero numero uno" della Casa Bianca durante l'amministrazione di George W. Bush. Il film racconta l'ascesa dell'uomo "nell'ombra" che a poco a poco ha preso in mano le redini del gioco.

giovedì 6 dicembre 2018

Suspiria - Trailer Ufficiale Italiano

Suspiria Guadagnino

Trailer ufficiale italiano per "Suspiria", il film diretto da Luca Guadagnino - presentato in concorso all'ultimo Festival Di Venezia - con Tilda Swinton, Dakota Johnson, Chloë Grace Moretz e Mia Goth, al cinema dal 1 Gennaio 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
In questo scioccante horror psicologico, l’ambiziosa danzatrice americana Susie Bannion arriva a Berlino negli anni '70 con la speranza di entrare nella rinomata Compagnia di Danza Helena Markos. Già dalla prima prova, Susie, col suo talento, sbalordisce la famosa coreografa Madame Blanc, guadagnandosi il ruolo da prima. Olga ha un crollo emotivo e accusa le “Madri” che dirigono la compagnia, di essere delle streghe. Prima che possa fuggir via, però, viene catturata e torturata da una forza misteriosa, legata in qualche modo alla danza di Susie… Durante le prove per l'esibizione finale “Volk”, Susie e Madame Blanc si avvicinano sempre di più, rivelando come l’interesse di Susie per la compagnia vada oltre la danza. Nel frattempo un anziano psicoterapeuta, il dottor Klemperer, cerca di svelare i segreti più oscuri della compagnia con l’aiuto di Sara, un'altra ballerina, che esplorerà i sotterranei della scuola dove l'attenderanno atroci scoperte…

mercoledì 5 dicembre 2018

[HOME VIDEO] Hook: Capitan Uncino - Il Cult Di Steven Spielberg Completamente Restaurato In 4K

Hook: Capitan Uncino Robin Williams

La versione 4K Ultra HD di “Hook: Capitan Uncino” approda finalmente anche sul mercato home video italiano. Completamente restaurata, partendo dal negativo originale, e approvata da Steven Spielberg in persona, l’edizione comprende – come al solito – al suo interno anche il blu-ray classico, ma spicca, e ha fatto molto parlare di sé, soprattutto per via di undici scene tagliate, pubblicate per la prima volta tra i contenuti speciali.

Resta immutata – tranne che per la qualità visiva – l’intramontabile storia: quella di Robin Williams nei panni di un Peter Pan cresciuto e sposato, non più in vena di abbandonarsi alla fantasia, che viene richiamato dal Capitan Uncino di Dustin Hoffman a tornare nell'Isola Che Non C’è attraverso il rapimento dei suoi bambini. Privo dei ricordi di ciò che è stato, cancellati dal tempo e dalla realtà, per ricompattare la sua famiglia e riconquistare l’amore dei suoi cari Peter dovrà fidarsi, allora, delle parole di Trilli, la quale lo aiuterà a seguire il cammino della seconda stella a destra e ad andare dritto fino al mattino.

Nominato a cinque premi Oscar – per scenografia, costumi, effetti visivi, trucco e migliore canzone – nel 1992, “Hook: Capitan Uncino” resta ancora uno dei titoli più amati della filmografia di Spielberg, il quale - ed è un paradosso - ha ammesso pubblicamente di ricordare non felicissimo quell'esperienza, per via della confusione e degli intoppi che contaminarono il set delle riprese. Tuttavia, ciò non gli ha impedito di realizzare lo stesso un classico a tutti gli effetti, un’opera fuori dagli schemi, unica, che rivediamo sempre volentieri e con grandissimo e invariato affetto.

Hook: Capitan Uncino 4K

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 1.0 Dolby Digital: Tailandese - 2.0 Stereo Dolby Digital: Ceco - 2.0 Surround Dolby Digital: Giapponese, Portoghese, Spagnolo, Ungherese - 5.1 Dolby Digital: Polacco, Russo - 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese Non Udenti, Arabo, Ceco, Cinese, Coreano, Danese, Finlandese, Francese, Giapponese, Greco, Hindi, Norvegese, Olandese, Polacco, Portoghese, Rumeno, Russo, Slovacco, Sloveno, Spagnolo, Svedese, Tailandese, Tedesco, Turco, Ungherese
Contenuti Speciali:
Durata: 142
Confezione: Amaray
Produttore: Sony Pictures
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 14 Novembre 2018

[HOME VIDEO] Mamma Mia!: Ci Risiamo - In Home Video Il Sequel/Prequel Del Famosissimo Musical

Mamma Mia!: Ci Risiamo Lily James

Disponibile in blu-ray, 4K Ultra HD, dvd e streaming legale, “Mamma Mia!: Ci Risiamo”, il sequel dell’omonimo e famosissimo musical portato al cinema, per la prima volta, nel 2008, con protagonista Meryl Streep. Stavolta, però, ad interpretare quelli che furono i suoi panni troviamo la giovane e lanciatissima Lily James, sostenuta da gran parte del vecchio cast, composto da Amanda Seyfried, Pierce Brosnan, Stellan Skarsgaard, Colin Firth, Julie Walters e Christine Baranski a cui si aggiungono le new entry Andy Garcia e Cher.

In questa nuova storia, infatti, si va indietro nel tempo, raccontando di quando Donna, appena laureata, decide di partire in viaggio per l’Europa alla ricerca di sé stessa. Tra Parigi, passaggi in barca a vela e isole greche, lungo il suo cammino verrà sedotta, e sedurrà anche, Harry, Bill e Sam: i tre uomini che, poi, come sappiamo, finiranno per domandarsi, in futuro, se sono o meno loro i padri di sua figlia Sophie.

Un sequel/prequel, insomma, sul quale in molti non avrebbero neppure scommesso, probabilmente perché pensavano che tanto la forza delle migliori canzoni degli Abba fosse andata esaurita con la pellicola precedente. Ma invece “Mamma Mia!: Ci Risiamo” riesce a sorprendere, a intrattenere con ritmo e, soprattutto, a far ballare (e cantare, nel caso in cui siate fan del gruppo) ogni spettatore presente alla festa. Regalando quelle due ore scarse di evasione e divertimento che molto spesso cerchiamo al cinema o quando decidiamo di rilassarci sul divano, davanti alla televisione.

Mamma Mia!: Ci Risiamo 4K

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K Dolby Vision
Tracce Audio: 7.1 Dolby Digital Plus: Italiano - Dolby TrueHD Atmos: Inglese, Tedesco
Sottotitoli: Italiano Inglese Non Udenti, Tedesco, Turco, Rumeno
Contenuti Speciali: (su 4K): Canzoni E Scene Tagliate Ed Estese Con Commento Audio Del Regista; Commenti Audio; Molto Altro... - (su blu-ray): Canzoni E Scene Tagliate Ed Estese Con Commento Audio Del Regista; La Storia Di Nuovo Insieme; Nel Ruolo Di Donna; La Storia Di Sophie; Incontriamo Cher; Le Coreografie; Il Cast Incontra Il Cast; Anatomia Di Una Scena; Chiacchiere Con Il Cast, Classe '79; Cantare Gli Abba Agli Abba; Commenti Audio; I Costumi; Chiamata Alla Ribalta
Durata: 114
Confezione: Amaray
Produttore: Universal
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 27 Novembre 2018

Moschettieri Del Re - Trailer Ufficiale

Moschettieri Del Re Veronesi

Ci sono due divertentissimi trailer a presentare "Moschettieri Del Re", il nuovo film di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy, Alessandro Haber, Matilde Gioli, Giulia Bevilacqua, Lele Vannoli, Valeria Solarino, Luis Molteni e Roberta Procida, nei cinema dal 27 Dicembre.

Trailer Ufficiale #1:


Trailer Ufficiale #2:


Sinossi (Ufficiale):
D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Porthos (Valerio Mastandrea), Athos (Rocco Papaleo) e Aramis (Sergio Rubini). Oggi sono un allevatore di bestiame con un improbabile accento francese, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone, che per amor patrio saranno di nuovo moschettieri.
Cinici, disillusi e sempre abilissimi con spade e moschetti, saranno richiamati all’avventura dalla Regina Anna (Margherita Buy) per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido Cardinale Mazzarino (Alessandro Haber), con la sua cospiratrice Milady (Giulia Bevilacqua).
Affiancati nelle loro gesta dall’inscalfibile Servo muto (Lele Vannoli) e da un’esuberante Ancella (Matilde Gioli), i quattro - in sella a destrieri più o meno fedeli - combatteranno per la libertà dei perseguitati Ugonotti e per la salvezza del giovanissimo, parruccato e dissoluto Luigi XIV (Marco Todisco). Muovendosi al confine tra realtà e fantasia, i nostri si spingeranno fino a Suppergiù, provando a portare a termine un’altra incredibile missione. Difficile dire se sarà l’ultima o la penultima.

Non Ci Resta Che Il Crimine - Trailer Ufficiale

Non Ci Resta Che Il Crimine Giallini

Disponibile il trailer ufficiale di "Non Ci Resta Che Il Crimine", il nuovo film di Massimiliano Bruno con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi e Ilenia Pastorelli, al cinema dal 10 Gennaio 2019.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
E se improvvisamente, per destino o per caso, vi ritrovaste negli anni’80? E’ quello che succede a tre improbabili amici che hanno fatto dell’arte di arrangiarsi uno stile di vita.
Siamo a Roma nel 2018 e tre amici di lungo corso, con scarsi mezzi ma un indomabile talento creativo, decidono di organizzare un "Tour Criminale" di Roma alla scoperta dei luoghi simbolo della Banda della Magliana. L’idea, ne sono convinti, sarà una miniera di soldi. Abiti d’epoca, jeans a zampa, giubbotti di pelle, stivaletti e Ray-Ban specchiati, ed è fatta…sono pronti per lanciarsi nella nuova impresa. Se non fosse che, per un imprevedibile scherzo del destino, vengono catapultati negli anni ’80 nei giorni dei gloriosi Mondiali di Spagna e si ritrovano faccia a faccia con alcuni membri della Banda che all’epoca gestiva le scommesse clandestine sul calcio. Per non parlare dell’incontro con una vulcanica e dirompente ballerina che rischia di scombinare ancora di più le carte. Per i tre amici potrebbe rivelarsi una ghiotta occasione di riscatto oppure….

lunedì 3 dicembre 2018

Captain Marvel - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Captain Marvel Brie Larson

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Captain Marvel", il film diretto da Anna Boden e Ryan Fleck con Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lashana Lynch, Gemma Chan, Mckenna Grace, Lee Pace, Algenis Perez Soto, Clark Gregg, Jude Law e Rune Temte, al cinema dal 6 Marzo 2019.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Basata sul personaggio Marvel apparso per la prima volta nel 1968, la storia segue Carol Danvers nel suo percorso per diventare uno dei più potenti eroi dell’universo quando la Terra si ritrova nel mezzo di una guerra galattica tra due razze aliene. Ambientata negli anni ’90, Captain Marvel è un’avventura tutta nuova che si svolge in un periodo mai ancora esplorato dall’Universo Cinematografico Marvel.

Bohemian Rhapsody - La Recensione

Bohemian Rhapsody Film
Doveva esserci Sacha Baron Cohen a interpretare Freddie Mercury in “Bohemian Rhapsody”. Sarebbe stata l’ennesima metamorfosi incredibile di un attore che – ha ammesso – ci teneva particolarmente a restituire al leader dei Queen un’opera biografica degna della sua grandezza e dell’eredità che ci ha lasciato. Doveva però, perché poi, per via delle solite divergenze creative, il suo posto è stato preso da Rami Malek: il quale, pure, va detto, se l’è cavata tutt’'altro che male.
Destino simile – seppur diverso – a quello capitato a Bryan Singer: inizialmente – e per un bel pezzo - regista della pellicola, ma rimpiazzato a riprese in corso – e pressoché ultimate - dal collega Dexter Fletcher, a causa di alcune notizie che lo vedevano coinvolto nello scandalo molestie sessuali.

Insomma, la genesi di “Bohemian Rhapsody” non si può dire non sia stata travagliata tanto quanto la vita del protagonista che racconta, quella che vediamo partire dal dietro le quinte del Live Aid di Wembley prima che un grosso balzo all'indietro ci trascini fino agli antipodi: laddove i Queen non erano ancora nati e il loro futuro perfomer portava il nome di Farrokh Bulsara. Atteggiamento da biopic educato, allora, classico, con il quale si entra facilmente in empatia e si resta elettrizzati mentre, scena dopo scena, le canzoni più famose della band prendono corpo e il loro successo cresce e si sviluppa. Quasi ci si dimentica, infatti, che i presupposti della pellicola erano quelli di tratteggiare il privato, la personalità e i vizi del loro front-man, approfittando dell’enorme occasione per lanciarsi in quel serio approfondimento - magari definitivo - che alla fine si è scelto di respingere o di scremare per la paura di portare alla luce, forse, determinate ombre che, comunque, mai avrebbero rischiato di eclissarne il Mito. Un senso perenne di preclusione, parzialità e furbizia, che si respira soprattutto quando il lato omosessuale – o bisessuale – di Mercury viene sviscerato e – più avanti – svelato in tutta la sua eccentricità e dismisura; quando realmente la sua figura comincia ad essere isolata e messa al centro e la drammaticità chiamata a salire in cattedra (o a provarci, almeno).

Bohemian Rhapsody FilmIn queste parentesi l’accenno di ciò che in origine il progetto doveva rappresentare torna in superficie, tenta di recuperare terreno, di lottare contro quella mentalità ristretta che continua a sostenere che smorzare Mercury coi Queen sia l’unico modo per rendere il film su Mercury energico e proporzionato. Uno sforzo che, anziché contribuire a dare spessore, nel suo essere ai limiti dell’estemporaneo e assai approssimativo, riesce solo nell'intento di far perdere ritmo e calore, non trovando la forza necessaria per incidere e facendo rimpiangere, a questo punto, la mancata scelta - più coerente - di allestire una storia concentrata sul gruppo-tutto, piuttosto che sul singolo elemento e icona.
Un errore a monte, se vogliamo, considerabile tale se ciò che ci si attendeva era qualcosa di non-mainstream, di non-celebrativo, come uno sguardo imparziale e schietto verso i (tanti) demoni di un angelo insolente che con la (sua) musica (e con le parole) era capace di esprimere tutte le sue fragilità, contraddizioni e ambiguità, conquistando universalmente.

Perché il sapore di qualcosa che aveva le carte in regola per affacciarsi in maniera più significativa e roboante, ma che non ha saputo rispettare i pronostici, ce l’ha questo “Bohemian Rhapsody”; costretto ad accontentarsi di quell'intuizione – che poi tanto intuizione non è, forse meglio chiamarla astuzia – con la quale chiude il suo show, che lo fa tornare proprio da dove aveva aperto le danze: a Wembley, al Live Aid, mostrando buona parte di quell'epica esibizione e riuscendo, in extremis, a far venir giù quelle lacrime e quelle emozioni che non era stato all'altezza di toccare a posteriori.

Trailer:

La Befana Vien Di Notte - Trailer Ufficiale

La Befana Vien Di Notte Paola Cortellesi

Presentato il trailer ufficiale di "La Befana Vien Di Notte", il film diretto da Michele Soavi con Paola Cortellesi e Stefano Fresi, al cinema dal 27 Dicembre.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Paola è una maestra di scuola elementare con un segreto da nascondere: bella e giovane di giorno, di notte si trasforma nell’eterna e leggendaria Befana!
A ridosso dell’Epifania, viene rapita da un misterioso produttore di giocattoli. Il suo nome è Mr. Johnny e ha un conto da saldare con Paola che, il 6 Gennaio di vent’anni prima, gli ha inavvertitamente rovinato l’infanzia…
Sei compagni di classe assistono al rapimento e dopo aver scoperto la doppia identità della loro maestra decidono di affrontare, a bordo delle loro biciclette, una straordinaria avventura che li cambierà per sempre.
Tra magia, sorprese e risate, riusciranno a salvare la Befana?

sabato 1 dicembre 2018

Concorso Letterario Tre Colori - Prima Edizione

Concorso Tre Colori

L’Associazione Culturale Cinema e Società di Lenola, organizzatrice del concorso cinematografico internazionale “Inventa un Film” (ventunesima edizione nell'estate del 2019), indice la prima edizione del concorso letterario “Tre Colori”, a tema libero, che prevede le seguenti sezioni:

Poesia (Blu)
Narrativa (Bianco)
Sceneggiatura (Rosso)

I lavori possono essere inviati anche per email all'indirizzo trecolori@inventaunfilm.it
Le opere, edite o inedite, possono essere a Tema Libero.

Per ogni sezione sono previsti i seguenti premi

Primo Classificato: 500 euro più targa
Secondo Classificato: targa
Terzo Classificato: targa
Dal Quarto al Decimo Classificato verranno consegnati (inviati) attestati di merito.
I nomi dei vincitori saranno pubblicati nei comunicati stampa che verranno diffusi a livello nazionale e internazionale.
Le premiazioni si svolgeranno durante lo svolgimento del 21° festival internazionale Inventa un Film Lenola 2019 .

I lavori dovranno essere accompagnati da scheda di partecipazione debitamente compilata e firmata;

A parziale copertura delle spese organizzative e di segreteria inviare per ogni sezione in cui si partecipa un contributo di € 10,00 (dieci,00).

Saluti dal presidente dell’Associazione Culturale Cinema e Società, Ermete Labbadia (340/8014229)

Per il bando completo e la scheda d'iscrizione potete consultare il sito ufficiale: http://www.concorsotrecolori.com/