IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

giovedì 31 gennaio 2019

Pets 2: Vita Da Animali - Quarto Trailer Ufficiale Italiano

Pets 2: Vita Da Animali

Quarto trailer ufficiale italiano per "Pets 2: Vita Da Animali", il sequel dell'omonimo blockbuster d'animazione diretto da Chris Renaud che vedremo al cinema dal 6 Giugno 2019.

Quarto Trailer Ufficiale Italiano:

Il Corriere: The Mule - La Recensione

Il Corriere The Mule Poster
Dieci anni fa era Walt Kowalski, un reduce di guerra brusco e dalle tendenze razziste, con un’immensa passione per la sua Ford Gran Torino. Oggi, Clint Eastwood, torna davanti la macchina da presa per interpretare Earl Stone: anche lui un reduce di guerra razzista - non nei comportamenti, ma nel linguaggio - ma più accogliente verso il prossimo e con un'intera vita passata a coltivare fiori e piante. Se non fosse il temperamento a distanziarli un poco, insomma, potrebbero sembrare quasi fratelli, i due: sia per come guardano (critici) al futuro e – in questo caso, in particolare – alla tecnologia, sia per come certi cambiamenti finiscono per rivoluzionare pesantemente la loro (quasi) pacifica routine.

Se in “Gran Torino”, allora, ciò che si chiedeva a Kowalski era di ammorbidire i suoi pregiudizi e di imparare a conoscere l’altro, prima di disprezzarlo, in “Il Corriere: The Mule”, al povero Stone - distrutto dall’e-commerce floreale e separato da una famiglia che troppo spesso ha messo in secondo piano - gli viene chiesto, per sopravvivere, di re-inventare sé stesso in tenera età: con la prospettiva di sfruttare la sua abitudine a lavorare on-the-road, facendosi corriere della droga per un cartello messicano. Un mestiere facile, facile per chi, orgogliosamente, va dicendo in giro di non aver mai preso multe e di non essere stato mai fermato durante i suoi viaggi, in lungo e in largo, sulla superficie americana; e un mestiere con il quale, in brevissimo tempo, riesce a compiere risultati straordinari, diventando il trasportatore di punta – il più affidabile e il più carico - dei trafficanti e mettendo a posto ogni pendenza economica, non solo personale. Tutto merito di un carattere sornione, un po’ ingenuo e un po’ furbastro. Quel carattere che, quando hai a che fare con gente pericolosa, può risultare indispensabile a salvarti la pelle, ad entrare in sintonia, sebbene rischi di non servire a niente, nell'istante in cui decidi di provare a ricucire con tua moglie e tua figlia, sfruttando gli assist di una nipote che ancora continua a difenderti e a volerti intorno.

Il Corriere The MuleCome capita spesso, perciò, nel cinema di Eastwood, un accadimento si fa porta strategica per andare a calcare diversi territori - più o meno prevedibili – volti ad aumentare i piani di racconto e ad addensare una sceneggiatura che, in “Il Corriere: The Mule”, pur non mostrandosi perfettamente amalgamata – specie nel frangente famigliare – riesce comunque ad ostentare solidità e vivacità: oltre che a confessare di essere stata cucita a pennello per esaltare il fisico e le abilità del suo regista e protagonista. La storia di Stone, quindi (che poi è ispirata a quella vera di Leo Sharp), non è più solo quella assurda quanto (in)credibile di un anziano salito rapidamente in cima alla lista dei criminali più ricercati dalla DEA, ma anche quella di un uomo che, nell’ultimo pezzettino di vita che gli rimane, si rende conto dell’importanza dei propri cari e degli errori commessi e sceglie di rimediare a essi con la sfacciataggine e il buon cuore che, dentro, in fondo, non gli son mai mancati.

Lato tenero di una pellicola che, al fotofinish, riesce persino a fare inumidire gli occhi, a mettere i sentimenti (e l'esistenza) in primo piano e ad oscurare tutto quel ragionamento collaterale e politico sui messicani spacciatori che, in epoca trumpiana e con Eastwood esponente repubblicano per eccellenza, rischiava di prendere il sopravvento, sviando le attenzioni.

Cosa che, probabilmente, è accaduta tra i membri dell'Academy e che ha impedito a “Il Corriere: The Mule” di prenotare un posto (meritato) in platea, per gli Oscar che verranno.

Trailer:

Domani E' Un Altro Giorno - Trailer Ufficiale

Domani E' Un Altro Giorno Film

Disponibile il trailer ufficiale di "Domani E' Un Altro Giorno", il film diretto da Simone Spada - remake dello spagnolo "Truman: Un Vero Amico E' Per Sempre" - con Valerio Mastandrea e Marco Giallini, dal 28 Febbraio al cinema.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea) sono amici da trent'anni e li aspettano i quattro giorni più difficili della loro amicizia. Tommaso vive da tempo in Canada e insegna robotica. Giuliano è rimasto a Roma e fa l’attore. Entrambi sono romani “dentro”, seppur con caratteri molto diversi: Giuliano estroverso e pirotecnico, Tommaso riservato e taciturno. Giuliano, l’attore vitalista, seduttore e innamorato della vita è condannato da una diagnosi terminale e, dopo un anno di lotta, ha deciso di non combattere più. Ai due amici di una vita rimane un solo compito, il più arduo, quasi impossibile: dirsi addio. E hanno solo il tempo di un lungo weekend, quattro giorni. Quando Tommaso arriva a Roma bastano poche battute per ritrovare la complicità, quella capacità di scherzare su tutto è fondamentale per esorcizzare l’inevitabile.Inizia così per i due amici un "road movie dei ricordi”. C’è qualche conto da chiudere, ma soprattutto un luogo antico e ricco da ritrovare, da ripercorrere, da riconoscere come qualcosa per cui ne è valsa la pena: è lo spazio intatto e inattaccabile della loro amicizia. Con loro “viaggia” un terzo incomodo, Pato, un bovaro bernese dallo sguardo sperduto, che per Giuliano è praticamente un figlio. Il primo dei conti da chiudere, è trovare una sistemazione proprio a Pato. I quattro giorni della loro ritrovata amicizia sono finiti. Tommaso sta per prendere l’aereo e non si vedranno mai più. Ma il vecchio istrione Giuliano non può lasciare che l’amico gli rubi la scena neanche una volta ed è suo l’ultimo coup de théâtre...

martedì 29 gennaio 2019

[HOME VIDEO] Fahrenheit 11/9 - In Blu-Ray e DVD L'Ultimo Documentario Di Michael Moore

Fahrenheit 11/9

Uno dei documentari maggiormente apprezzati e considerevoli dello scorso anno, sbarca finalmente sul mercato home video. Ci stiamo riferendo al “Fahrenheit 11/9” di Michael Moore che, invertendo la posizione dei numeri rispetto al suo lavoro – premiato con tanto di Palma d’Oro - di quattordici anni fa, cerca di ragionare, scavando su più fronti, sui motivi che hanno portato Donald Trump ad essere eletto Presidente degli Stati Uniti d’America.

Chi si aspetta un’opera intenta ad andare all'attacco del nuovo leader della Casa Bianca, però, rischia di rimanere deluso, perché a Moore, più che sparare a zero su un esponente politico che considera, senza mezzi termini, un’assurda catastrofe, interessa trovare le cause che questa catastrofe sono riuscite a generarla. Se la prende coi democratici, allora, con un partito che non ha saputo tener fede ai suoi principi, tradendo, di fatto, il suo (vastissimo) elettorato. Se la prende con Obama e la sua ipocrisia, passando per lo scandalo dell’acqua che ha colpito la città di Flint, fino ad arrivare alla speranza dei giovani, come ultima chiamata per salvare la democrazia.

Si ride (meno del solito), ci si arrabbia (tantissimo), ma soprattutto ci si commuove in “Fahrenheit 11/9”, un documentario attuale, sincero, che trascende il territorio di cui parla, tracciando una crisi politica e sociale che tocca praticamente l’intero globo. Un’opera imponente, emozionante, che non si risparmia di infondere preoccupazione, ma che suggerisce anche una strada da cui ripartire.

Fahrenheit 11/9 Home Video

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,78:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Inglese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Trailer
Durata: 128
Confezione: Amaray
Produttore: Lucky Red
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 17 Gennaio 2019

lunedì 28 gennaio 2019

I Fratelli Sisters - La Recensione

I Fratelli Sisters AudiardUn Commodoro incarica i suoi due sicari di uccidere chiunque provi a mettergli i bastoni in mezzo alle ruote, o comunque non voglia sottomettersi al suo potere. Una consuetudine che viene spezzata quando, per un lavoro in particolare, i due killer, vedono affiancarsi, in forma distaccata, un capo missione che dovrebbe preparargli il terreno e controllare che il loro celebre furore non provochi la morte della vittima, prima ancora che quest’ultima abbia fornito le importantissime informazioni in suo possesso.

Messa così sembrerebbe quasi una trama da gangster-movie - uno di quelli ultra-violenti e muscolari, che ultimamente al cinema vanno tanto di moda - e invece è un western, quello diretto da Jacques Audiard, il quale fa di tutto per rispettare formalmente ed esteticamente il genere, pur non potendo garantire uno svolgimento esattamente convenzionale. Perché, appunto, non ci sono indiani, non c’è una vera e propria oppressione verso i cittadini e neppure donzelle in pericolo in “I Fratelli Sisters”, un film dove chi deve essere salvato, casomai, sono gli uomini che (si) danno la caccia e quelli che vengono cacciati. Violenza che dovrebbe servire per andare a sovrascrivere - o a placare - altra violenza: una violenza paterna, patriarcale, che li ha segnati e allontanati dalla loro famiglia, gettandoli in pasto a un mondo, sicuramente, non meno infame o spietato. C’è uno scienziato, però, un chimico che porta con sé, stampata in testa, la formula magica per estrarre l’oro dalle rive dei fiumi, e non con lo scopo di arricchirsi e di sostituire il tiranno di turno, ma con quello di fondare una comunità dove l’avidità è bandita e la condivisione, l’educazione e l’armonia risiedono alla base. Un illuso, forse, uno di quelli che nel mucchio lo riconosci subito essere gazzella circondata da leoni, eppure, per chi è stanco di camminare a unghie di fuori, per chi è nostalgico nei confronti di un luogo accogliente abbastanza da poter chiamare casa, avere la fortuna di imbattersi in una persona del genere può diventare anche una motivazione per ricominciare a sperare.

I Fratelli Sisters FilmPer cui non te ne accorgi, ma all'improvviso tra l’umorismo grottesco, le suggestive panoramiche, le cavalcate e le uccisioni a sangue freddo, né “I Fratelli Sisters” comincia a farsi largo una certa dose di romanticismo; la voglia di credere che una società diversa è possibile e che la condanna al dolore che credevamo eterna, non è detto, magari, che non possa subire degli insperati sconti. Il primo a crederci è l’investigatore Jake Gyllenhaal, che non ci mette molto a portarsi appresso pure il già mezzo convinto Sisters maggiore, John C. Reilly: il quale a sua volta prova a far leva e a far ragionare, calmandolo, l’altro fratello più scalmanato e alcolizzato (e tormentato) Joaquin Phoenix. Per un attimo, allora, Audiard ci fa assaporare la bellezza e la serenità di un’esistenza buonista, pacifica, di un’esistenza ideale, fatta di fratellanza e di amicizia che sappiamo benissimo, tuttavia, non potrà resistere a lungo, nonostante provi a difendersi.

Perché l’avidità, per quanto tenuta a bada, farà sempre parte dell’istinto e della natura dell’essere umano: colui che, a volte, riesce a far del male persino involontariamente e senza premeditazione.
Un paradiso non è possibile, quindi. In queste condizioni, secondo Audiard, può esserci concesso, al massimo, un purgatorio. Ma anche quello bisogna guadagnarselo imparando a salire piano dopo piano, partendo dal punto più basso.

Trailer:

Gloria Bell - Trailer Ufficiale Italiano

Gloria Bell Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Gloria Bell", il film diretto da Sebastiàn Lelio con Julianne Moore, John Turturro, Alanna Ubach, Michael Cera, Sean Astin e Jeanne Tripplehorn, dal 7 Marzo al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Gloria è una donna di cinquant'anni con due figli ormai adulti e un divorzio alle spalle; nonostante la routine e la solitudine di tutti i giorni, non ha nessuna intenzione di smettere di godersi la vita e di credere all'amore, tra notti di balli sfrenati nei club di Los Angeles e amanti passeggeri. Durante una di queste serate, incontra Arnold: tra i due nasce una passione inaspettata, che travolgerà Gloria con tutte le sue gioie e, soprattutto, le sue complicazioni. Ma per lei, in fondo, nulla è insuperabile finché si può continuare a ballare.

giovedì 24 gennaio 2019

Croce E Delizia - Trailer Ufficiale

Croce E Delizia Godano

Disponibile il trailer ufficiale di "Croce E Delizia", il nuovo film di Simone Godano con Alessandro Gassmann, Jasmine Trinca, Fabrizio Bentivoglio e Filippo Scicchitano, al cinema dal 28 Febbraio.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
I Castelvecchio sono una famiglia di eccentrici, hanno una mentalità aperta, ma sono narcisisti e disuniti. I Petagna sono tutto l’opposto: gente molto affiatata, di estrazione sociale più umile, dai valori tradizionali ma conservatori.Come mai queste due famiglie così diverse si ritrovano a trascorrere le vacanze estive insieme? Lo sanno solo i capifamiglia Tony (Fabrizio Bentivoglio) e Carlo (Alessandro Gassmann): l’inaspettato annuncio del loro amore scardinerà gli equilibri delle due famiglie ma soprattutto quelli di Penelope (Jasmine Trinca) e Sandro (Filippo Scicchitano), i loro rispettivi primogeniti.

martedì 22 gennaio 2019

Oscar 2019 - Le Nomination


Poche ore fa sono state ufficializzate le nomination agli Oscar 2019.
Qui di seguito trovate la lista completa, divisa per categorie, con tutti i nominati:

Miglior Film
Black Panther
BlacKkKlansman
Bohemian Rhapsody
La Favorita
Green Book
Roma
A Star Is Born
Vice: L'Uomo Nell'Ombra

Miglior Regia
Spike Lee per "BlackKklansman"
Pawel Pawlikowski per "Cold War"
Yorgos Lanthimos per "La Favorita"
Alfonso Cuaron per "Roma"
Adam Mckay per "Vice: L'Uomo Nell'Ombra"

Miglior Attore Protagonista
Christian Bale per "Vice: L'Uomo Nell'Ombra"
Bradley Cooper per "A Star Is Born"
Willem Dafoe per "Van Gogh: Sulla Soglia Dell'Eternità"
Rami Malek per "Bohemian Rhapsody"
Viggo Mortensen per "Green Book"

Miglior Attrice Protagonista
Yalitza Aparicio per "Roma"
Glenn Close per "The Wife"
Olivia Colman per "La Favorita"
Lady Gaga per "A Star Is Born"
Melissa McCarthy per "Copia Originale"

Miglior Attore Non Protagonista
Mahershala Ali per "Green Book"
Adam Driver per "BlacKkKlansman"
Sam Elliott per "A Star Is Born"
Richard E. Grant per "Copia Originale"
Sam Rockwell per "Vice: L'Uomo Nell'Ombra"

Miglior Attrice Non Protagonista
Amy Adams per "Vice: L'Uomo Nell'Ombra"
Marina De Tavira per "Roma"
Regina King per "Se La Strada Potesse Parlare"
Emma Stone per "La Favorita"
Rachel Weisz per "La Favorita"

Miglior Sceneggiatura Originale
Deborah Davis e Tony McNamara per "La Favorita"
Paul Schrader per "First Reformed"
Nick Vallelonga e Peter Farrelly per "Green Book"
Alfonso Cuaron per "Roma"
Adam McKay per "Vice: L'Uomo Nell'Ombra"

Miglior Sceneggiatura Non Originale
Joel & Ethan Coen per "La Ballata di Buster Scruggs"
Charlie Watchel, David Rabinowitz, Kevin Willmott e Spike Lee per "BlacKkKlansman"
Nicole Holofcener e Jeff Whitty per "Copia Originale"
Barry Jenkins per "Se La Strada Potesse Parlare"
Eric Roth, Bladley Cooper e Will Fetters per "A Star Is Born"

Miglior Film Straniero
Cafarnao (Libano)
Cold War (Polonia)
Opera Senza Autore (Germania)
Roma (Messico)
Un Affare Di Famiglia (Giappone)

Miglior Film D'Animazione
Gli Incredibili 2
L'Isola Dei Cani
Mirai
Ralph Spacca Internet
Spider-Man: Un Nuovo Universo

Miglior Montaggio
BlacKkKlansman
Bohemian Rhapsody
La Favorita
Green Book
Vice: L'Uomo Nell'Ombra

Miglior Scenografia
Black Panther
La Favorita
First Man: Il Primo Uomo
Il Ritorno Di Mary Poppins
Roma

Miglior Fotografia
Cold War
La Favorita
Opera Senza Autore
Roma
A Star Is Born

Migliori Costumi
La Ballata Di Buster Scruggs
Il Ritorno Di Mary Poppins
Black Panther
La Favorita
Maria Regina Di Scozia

Miglior Trucco E Acconciature
Border
Maria Regina Di Scozia
Vice: L'Uomo Nell'Ombra

Migliori Effetti Speciali
Avengers: Infinity War
Ritorno Al Bosco Dei 100 Acri
First Man: Il Primo Uomo
Ready Player One
Solo: A Star Wars Story

Miglior Sonoro
Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man: Il Primo Uomo
Roma
A Star is Born

Miglior Montaggio Sonoro
Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man: Il Primo Uomo
A Quiet Place: Un Posto Tranquillo
Roma

Miglior Colonna Sonora Originale
Black Panther
BlackKklansman
Se La Strada Potesse Parlare
L'Isola Dei Cani
Il Ritorno Di Mary Poppins

Miglior Canzone
"All The Stars" presente in "Black Panther"
"I'll Fight" presente in "RBG"
"The Place Where Lost Things Go" presente in "Il Ritorno Di Mary Poppins"
"Shallow" presente in "A Star Is Born"
"When A Cowboy Trades His Spurs For Wings" presente in "La Ballata Di Buster Scruggs"

Miglior Documentario
Free Solo
Hale County This Morning, This Evening
Minding The Gap
Of Fathers And Sons
RBG

Miglior Corto Documentario
Black Sheep
End Game
Lifeboat
A Night At The Garden
Period. End Of sentence

Miglior Cortometraggio
Detainment
Fauve
Marguerite
Mother
Skin

Miglior Cortometraggio D'Animazione
Animal Behaviour
Bao
Late Afternoon
One Small Step
Weekends

Per scoprire chi saranno i vincitori dovremo aspettare la notte tra il 24 e il 25 Febbraio 2019, data in cui ci sarà la cerimonia di premiazione.

lunedì 21 gennaio 2019

La Casa Di Jack - La Recensione

La Casa Di Jack Lars Von TrierSotto c’è sempre Lars Von Trier. Di mezzo ancora la sua (auto)analisi.
Non si ferma il regista danese e prosegue il percorso di coscienza con il quale ha iniziato a scavarsi dentro, mettendosi a nudo senza alcuna paura (e pietà). Questa volta lo fa attraverso gli omicidi di un serial-killer: il Jack di Matt Dillon che, traghettato da Verge (in italiano Virgilio) tra i gironi dell’inferno, approfitta del lungo viaggio per raccontare - a lui, ma soprattutto a noi - come cinque incidenti a caso – dove la parola incidenti è sinonimo di uccisioni – lo hanno costretto e incoraggiato a intraprendere il cammino verso una selva oscura.

Rispolvera le tracce della Divina Commedia che aveva già toccato nel primo volume di “Nymphomaniac”, Von Trier, con l’intento stavolta di non abbandonarle per la strada, ma di portarle al culmine nel momento più opportuno. Anche lo stile narrativo – diviso in 5 capitoli più un epilogo – e la modalità con la quale vengono spiegati e giustificati certi fatti o comportamenti – con riferimenti artistici e approfondimenti culturali – paiono ripresi in blocco dal suo lavoro precedente, portando “La Casa Di Jack” ad essere assimilato come la conseguenza antologica di una seduta di psicoterapia destinata a scendere maggiormente in profondità. Non è più, infatti, una questione relativa solo al suo rapporto con le donne e col mondo femminile – che pure torna e, se non fosse per il quinto incidente, rischia addirittura di equivocare nel maschilismo – la maschera di Jack con cui Von Trier copre il suo volto, in questo caso, vuole prendere di mira il mondo, il prossimo, l’altro. Ci sbatte in faccia il suo lato egocentrico, il regista, la sua superiorità, il suo intelletto, con un protagonista che è una sorta di Dexter che non ce l’ha fatta a immettersi sulla buona strada perché non ha voluto nemmeno provarci. E come Dexter anche lui simula le emozioni, si confonde tra la gente, ostenta gentilezza: celando quella parte psicopatica e ossessivo-compulsiva, sbocciata da bambino, con la quale riesce puntualmente, poi, a manipolare chiunque e a nutrire, infine, la sua sete di sangue e di violenza.

La Casa Di Jack Matt DillonUna tendenza - e una dipendenza - che, man mano, cresce, si evolve, raggiungendo parallelismi estetici, raffinati, creativi: con fotografie di cadaveri che diventano composizioni, che a loro volta mutano puntando a vere e proprie installazioni elaborate e grottesche. Non rinuncia alle provocazioni, insomma, Von Trier, e non è una novità. Spesso rischia di farsi eccessivo, insensibile, ma è lui stesso - tramite le ammonizioni di Bruno Ganz, in controbattuta - il primo a mettersi in discussione, a rimproverarsi, ad accusarsi.
Cita il suo cinema, il Nazismo: rincarando la dose su una materia che lo aveva messo in discussione qualche anno fa e che continua ad affascinarlo dal punto di vista iconico e d'impatto. Va a ruota libera, spavaldo, tirando dentro persino l'ipotesi di un appoggio divino, propenso al male, e fregandosene del nostro giudizio perché tanto, per quanto crudele, orribile e duro che sia, non sarebbe mai all'altezza di quello che lui ha deciso di apparecchiarsi da sé: sbarcando laddove Dante fu di passaggio, come ultima fermata possibile e inevitabile.

Non c'è scampo, allora.
Von Trier si condanna e, in teoria, nessuno dovrebbe avere il coraggio di obiettare, di aprire bocca. Eppure, mentre Jack tenta di compiere l'ultimo gesto folle, estremo e superbo della sua vita, noi siamo lì a sperare che ce la faccia. Siamo lì a sperare che possa raggiungere il Paradiso: come se gli avessimo già perdonato, o scaricato da sopra le spalle, tutti gli atroci peccati commessi. Una reazione istintiva, spontanea, che ci fa capire quanto, in fondo, a uno come Lars Von Trier si vuole bene a prescindere. Come il suo cinema, per quanto architettato, aggressivo e caustico, sia contemporaneamente puro, libero, unico. Un cinema dal quale si diventa dipendenti e dopo il quale si fa difficile scendere di livello e accontentarsi.
E che sarebbe un peccato enorme, dunque, lasciar dissolvere tra le fiamme dell'inferno.

Trailer:

Cocaine: La Vera Storia Di White Boy Rick - Trailer Ufficiale Italiano

Cocaine: La Vera Storia Di White Boy Rick poster

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Cocaine: La Vera Storia Di White Boy Rick", il film diretto da Yann Demange con Matthew McConaughey e Bruce Dern, dal 7 Marzo al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
A metà degli anni '80 un quattordicenne diventa un informatore sotto copertura per la polizia locale e per i federali. In seguito soprannominato "White Boy Rick", il ragazzo si affermò come spacciatore di alto rilievo. I federali posero fine alla sua doppia vita quando, qualche anno dopo, venne trovato con 8kg di cocaina. Passò il resto della sua vita in prigione.

Un Uomo Tranquillo - Trailer Ufficiale Italiano

Un Uomo Tranquillo Liam Neeson

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Un Uomo Tranquillo", il film diretto da Hans Petter Moland con Liam Neeson, Emmy Rossum, Laura Dern, Tom Bateman e Julia Jones, al cinema dal 21 Febbraio.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Nels Coxman (Liam Neeson) è un uomo semplice, fiero di essere un diligente cittadino della sua città nel Colorado, dove ha vinto il premio dell’anno per l’impegno nel suo lavoro di spazzaneve. Improvvisamente, la sua vita viene sconvolta quando il figlio viene ucciso da un potente boss della droga locale soprannominato il Vichingo. Alimentato dal bisogno di vendetta e armato di artiglieria pesante, questo improbabile eroe si propone di smantellare il cartello con estrema precisione, nel tentativo di arrivare al vertice della catena che ha ucciso suo figlio.

venerdì 18 gennaio 2019

La Paranza Dei Bambini - Trailer Ufficiale

La Paranza Dei Bambini Giovannesi

Arriva il trailer ufficiale di "La Paranza Dei Bambini", il film diretto da Claudio Giovannesi - tratto dal libro di Roberto Saviano e in concorso al prossimo Festival di Berlino - con Francesco Di Napoli, Viviana Aprea, Renato Carpentieri, Biagio Forestieri e Valentina Vannino, al cinema dal 13 Febbraio.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Napoli 2018. Sei quindicenni – Nicola, Tyson, Biscottino, Lollipop, O’Russ, Briatò –
vogliono fare soldi, comprare vestiti firmati e motorini nuovi. Giocano con le armi e
corrono in scooter alla conquista del potere nel Rione Sanità. Con l’illusione di portare
giustizia nel quartiere inseguono il bene attraverso il male. Sono come fratelli, non
temono il carcere né la morte, e sanno che l’unica possibilità è giocarsi tutto, subito.
Nell'incoscienza della loro età vivono in guerra e la vita criminale li porterà ad una scelta
irreversibile: il sacrificio dell'amore e dell’amicizia.

[HOME VIDEO] L'Imbalsamatore - Il Film Di Matteo Garrone In Edizione Rimasterizzata E In Blu-Ray

L'Imbalsamatore Film

Edizione rimasterizzata e prima volta in blu-ray per “L’Imbalsamatore”, il quarto film di Matteo Garrone con Ernesto Mahieux, Valerio Foglia Manzillo e Elisabetta Rocchetti, presentato al Festival di Cannes - all'interno della Quinzaine des Réalisateurs - nel 2002.

Ispirato alla vicenda di cronaca del nano di Termini, il film racconta dell’attrazione di Peppino Profeta, un tassidermista napoletano, - ingaggiato frequentemente anche dalla Camorra per traffici illeciti nei corpi - nei confronti del giovane Valerio, un cuoco che riesce a trasformare in suo collaboratore, a seguito di un’irrinunciabile offerta economica. Un rapporto grottesco, ambiguo, che con l’entrata in scena di una donna, di cui Valerio si innamora, diventerà presto morboso, intricato e pericoloso per tutti.

Premiato con la Migliore Sceneggiatura e con il premio al Miglior Attore Non Protagonista ai David di Donatello del 2003, “L’Imbalsamatore” è riconosciuto ancora oggi come carta d’identità principale - e titolo di riferimento - di un regista (e autore) che, col tempo, nonostante la strada – tanta – fatta, torna spesso e volentieri a quello stile cupo e minimale, realizzando un genere di cinema potentissimo, disturbante e immensamente apprezzato in tutto il mondo.
Un tassello importante, da recuperare, per tutti gli estimatori di Garrone.

L'Imbalsamatore Blu-Ray

Il Blu-Ray prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 2,35:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano
Sottotitoli: Italiano Non Udenti, Inglese, Francese
Contenuti Speciali: Dentro L'Imbalsamatore; Trailer
Durata: 100
Confezione: Amaray
Produttore: Fandango
Distributore Home Video: Cecchi Gori Home Entertainment
Data di Uscita: 6 Dicembre 2018
Scheda Filmhttps://www.cgentertainment.it/film-dvd/limbalsamatore/f1502/

John Wick 3: Parabellum - Teaser Trailer Italiano Ufficiale

John Wick 3: Parabellum

Teaser trailer ufficiale italiano per "John Wick 3: Parabellum", il terzo capitolo del franchise diretto da Chad Stahelski con Keanu Reeves, Halle Berry, Laurence Fishburne, Mark Dacascos, Asia Kate Dillon, Lance Reddick, Jason Mantzoukas, Tobias Segal, Anjelica Huston e Ian McShane, al cinema dal 16 Maggio.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
John Wick è in fuga per due ragioni: una taglia di 14 milioni di dollari e per aver infranto una delle regole fondamentali, uccidere qualcuno all'interno dell'Hotel Continental. La vittima infatti era un membro della Gran Tavola che aveva posto la taglia su di lui. John avrebbe dovuto già essere stato eliminato, ma il manager dell'Hotel Continental gli concede un'ora di tempo prima di dichiararlo ufficialmente “scomunicato". John dovrà cercare di restare vivo, lottando e uccidendo, in cerca di una via d’uscita da New York City.

The Prodigy: Il Figlio Del Male - Trailer Ufficiale Italiano

The Prodigy Poster Film

Disponibile il trailer italiano di "The Prodigy: Il Figlio Del Male", il film di Nicholas McCarthy con Jackson Robert Scott, Taylor Schilling, Colm Feore, Peter Mooney e Brittany Allen, dal 21 Marzo al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Sarah è preoccupata per il comportamento inquietante del figlio di 8 anni Miles: la giovane madre, infatti, teme che qualcosa di soprannaturale possa essersi impossessato del bambino. Decide quindi di farlo ipnotizzare, scoprendo così che un demone ha scelto il corpo di suo figlio per manifestarsi.

giovedì 17 gennaio 2019

[HOME VIDEO] L'Ultimo Bacio - Il Film Di Gabriele Muccino Torna Disponibile In Blu-Ray

L'Ultimo Bacio

Dopo essere andato fuori catalogo, torna disponibile in blu-ray – in una versione che racchiude anche dei contenuti speciali – “L’Ultimo Bacio”: il terzo film di Gabriele Muccino, campione d’incassi nel 2001, con un super cast composto – tra gli altri – da Stefano Accorsi, Giovanna Mezzogiorno, Stefania Sandrelli, Martina Stella, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Sabrina Impacciatore, Giorgio Pasotti e Sergio Castellitto.

Il film racconta della crisi di Carlo, trentenne prossimo al matrimonio (e alla paternità) con la sua Giulia, che un giorno si invaghisce di una diciottenne, rischiando di mandare totalmente all’aria la sua vita, a causa, forse, di svariate responsabilità che non sente ancora la necessità di assumersi. A fargli compagnia, un gruppo di amici (ma non solo) che, in maniera diversa, nel privato, conferma quella serie di incertezze relative ai rapporti sentimentali e all’età adulta che avanza che, spesso, ci portano a compiere scelte sbagliate.

Vincitore di cinque David di Donatello – tra cui Miglior Regista e Miglior Attrice Protagonista – con “L’Ultimo Bacio”, Gabriele Muccino, è riuscito a far risuonare il suo nome in Italia e nel resto del mondo. Merito di una storia corale, diretta diligentemente, capace – nonostante certe leggerezze - di andare a toccare dilemmi, paure e indecisioni che, per quanto risolti - e secondo alcuni non gestiti con esuberante cattiveria - finiscono sempre per pungere, a prescindere dagli anni e dalla maturità che abbiamo.

L'Ultimo Bacio Home Video

Il Blu-Ray prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 2,35:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano
Sottotitoli: Italiano Non Udenti, Inglese
Contenuti Speciali: Dietro Le Quinte; I Provini; Scene Tagliate; Videoclip Di Carmen Consoli; Trailer; Trailer Inedito
Durata: 118
Confezione: Amaray
Produttore: Fandango
Distributore Home Video: Cecchi Gori Home Entertainment
Data di Uscita: 6 Dicembre 2018
Scheda Film: https://www.cgentertainment.it/film-dvd/lultimo-bacio/f9664/

La Favorita - La Recensione

La Favorita Film
Dirige senza scrivere, Yorgos Lanthimos, e all’improvviso il suo cinema diventa immediatamente più digeribile. Certo, fosse riuscito a ridurre un tantino anche il suo ego, forse, in questo momento, molti di noi, starebbero gridando al miracolo, ma se nella vita è vero che, a volte, bisogna accontentarsi, ciò che si vede ne “La Favorita” è da considerarsi più che un ottimo compromesso.

Smette di manipolare i suoi spettatori, infatti, il regista greco, e il caso vuole che lo faccia proprio con una pellicola in cui la manipolazione è l’arma principale usata dalle cortigiane - nonché cugine - Rachel Weisz e Emma Stone per accaparrarsi la fiducia e le grazie della Regina d'Inghilterra, Olivia Colman. Ci troviamo all’inizio del 1700 e mentre le sorti approssimative di una guerra contro la Francia rischiano di affossare economicamente il paese, a Palazzo tiene banco un triangolo amoroso - e di potere - tutto al femminile che cerca tacitamente di approfittarsi della situazione. Mantiene il suo cinismo, allora, Lanthimos e con esso anche la sua indole macchinosa e assai feroce, ma finalmente a diluire un mix oggettivamente freddo e austero, stavolta arriva un raggio di sole chiamato ironia, con la quale è lui stesso il primo a divertirsi, stimolato a seguire le sue protagoniste in quella che è una scalata piena di insidie e di strategie che dovrebbe portare, a partita finita, la vincitrice – o la favorita, appunto - a compiere scacco matto ai danni della Regina. Gli affidano un copione meraviglioso, infatti, i sceneggiatori Deborah Davis e Tony McNamara, talmente solido, ben dialogato e in linea con le sue corde, da convincerlo a fare un passo indietro, svestire i panni del Dio che solitamente ama indossare, accontentandosi di quelli da esecutore, libero di dare sfogo alla sua creatività visiva e artistica.

La Favorita Rachel WeiszIl risultato è quello di un film dirompente, straordinario, dove a dominare è la donna, il suo sesso e le sconfinate conseguenze che quest’ultimo può scatenare quando coniugato a dovere a una spiccata facoltà intellettuale. Non fa distinzioni “La Favorita”, che siano uomini – come nella maggior parte dei casi – o siano donne – come in quello principale – si fa beffa degli stereotipi, le convenzioni e i ruoli per assecondare e animare le astute mosse delle sue due attrici non protagoniste, dotate di visioni e di prospettive fuori dal (loro) tempo. Perché se Olivia Colman giganteggia nei panni di una sovrana scorbutica, nevrotica, tanto quanto fragile e insicura, Rachel Weisz ed Emma Stone, non faticano affatto a stargli dietro: con la seconda che, forse, non è mai stata così sensuale - generosa davanti alla camera - e intensa, nella gestione di un personaggio scritto per fare emergere le sue reali emozioni, praticamente, solo in sottrazione.

All'interno di un duello apparentemente razionale, spietato e calcolatore, nel quale, tuttavia, inaspettatamente, c’è addirittura lo spazio per un pizzico di romanticismo. Parliamo di una punta, di un assaggio che Lanthimos, probabilmente, prende per allestire ancora meglio quello schiaffo che vuole tirare in fase di chiusura. Ma si tratta di una mossa coerente, simmetrica, che lui condivide pur non avendola partorita, e che lo aiuta a cesellare un'opera assolutamente frizzante e stupefacente.

Trailer:

mercoledì 16 gennaio 2019

Creed II - La Recensione

Creed 2 Film
La storia si ripete. Più o meno.
A trent’anni dalla morte di Apollo Creed per mano – anche se sarebbe più coerente dire per pugni – di Ivan Drago e dalla vendetta consumata da Rocky ai suoi danni, gli eventi sembrano voler convogliare verso un inquietante bis: col figlio di Creed appena eletto campione dei pesi massimi in America e il figlio di Drago in fortissima ascesa negli incontri disputati in Russia. Il marketing se ne accorge e non intende lasciarsi sfuggire questa opportunità, Ivan Drago pensa al riscatto che ciò potrebbe portare al suo nome, in patria, mentre Adonis – nonostante i freni di Rocky – sente di non potersi tirare indietro per via di suo padre.

Era forse l’unico canovaccio possibile, allora, quello da cui parte “Creed II”, sicuramente il migliore in termini di spettacolo e di retaggio: capace di concedere agli spettatori di vecchia e nuova generazione quell’adrenalina e quei sussulti che ci si aspettano davanti a una pellicola che fa della boxe la sua attrazione principale, ma ancora orbitante – tantissimo - attorno alla saga lanciata da Sylvester Stallone nel lontano 1976. Un amore infinito che l’attore continua a manifestare grandiosamente defilato in scena e da assoluto protagonista in scrittura: figurando tra gli sceneggiatori – al fianco di Cheo Hodari Coker e Ryan Coogler – e trasmettendo, quindi, la garanzia di un franchise non completamente robotizzato da una major, ma leale e attento a voler conservare la sua fama. Una virtù per nulla scontata e da non sottovalutare, percepibile sotto il testosterone e sotto i muscoli di una storia che - per quanto incanalata su binari dritti e inevitabilmente condizionati dal cuore – ce la mette tutta per aumentar di spessore, galvanizzare e accendere gli entusiasmi. Più che un sequel, infatti, l’impressione è quella di assistere ad una vera e propria prosecuzione, all’evoluzione e alla crescita di un personaggio che - come accadde per il suo coach ai bei tempi - deve iniziare a prendere coscienza di sé stesso, di chi gli sta intorno e dei motivi che lo spingono a salire sul ring.

Figli che diventano uomini (e padri), dunque.
Creed 2 FilmUn passaggio che in “Creed II”, per esigenze di spettacolo, deve avvenire attraverso le conseguenze dell’epico incontro posto al centro; manifestarsi a corrente alternata, assimilato all’interno di uno spettacolo che non può certo farsi da parte, o reinventarsi, lasciando campo a stravolgimenti troppo intimisti e – in questi casi - fuori luogo. Un passaggio che, però, nonostante queste difficoltà, la pellicola riesce a rendere piuttosto chiaro, evidente, magari tagliato con l’accetta a volte – specie per quanto riguarda la famiglia Drago – ma comunque abbastanza profondo da non risultare mai superficiale o sprecato. A beneficiarne è un epilogo che funziona alla grande sia sotto l’aspetto dell’imperativa resa dei conti – con tanto di preparazione rudimentale-coatta – e sia per quanto riguarda il trasferimento del testimone che poi - come sapevamo da mesi - era l’obiettivo numero uno da raggiungere.

Perché secondo Rocky – e quindi secondo Stallone – ormai Adonis Creed ha ossa sufficientemente forti per andare avanti senza di lui, per emergere come protagonista assoluto della sua saga e provare ad imporsi come icona delle nuove generazioni, alla stregua di come lui riuscì a fare con le precedenti.
E che tale pensiero possa trovarci d'accordo o meno, in realtà, poco importa, visto che sicuramente nessuno di noi ha voglia di provare a discutere con lui, cercando di fargli cambiare idea.


Trailer:

martedì 15 gennaio 2019

Spider-Man: Far From Home - Teaser Trailer Italiano

Spider-Man: Far From Home Film

Presentato il teaser trailer italiano di "Spider-Man: Far From Home", il sequel di "Spider-Man: Homecoming!" diretto da Jon Watts con Tom Holland, Michael Keaton, Zendaya, Marisa Tomei, Jake Gyllenhaal, Cobie Smulders e Samuel L. Jackson, al cinema nel 2019.

Teaser Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Peter Parker ritorna in "Spider-Man: Far From Home", il secondo capitolo della serie di "Spider-Man: Homecoming!" ‘Il nostro amichevole Spider-Man di quartiere’ decide di partire per una vacanza in Europa con i suoi migliori amici Ned, MJ e con il resto del gruppo. I propositi di Peter di non indossare i panni del supereroe per alcune settimane vengono meno quando decide, a malincuore, di aiutare Nick Fury a svelare il mistero degli attacchi di creature elementali che stanno creando scompiglio in tutto il continente.

lunedì 14 gennaio 2019

Il Primo Re - Nuovo Trailer Ufficiale

Il Primo Re Alessandro Borghi

Nuovo trailer ufficiale per "Il Primo Re", il nuovo film di Matteo Rovere con Alessandro Borghi e Alessio Lapice, nelle sale dal 31 gennaio 2019.

Nuovo Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):Due fratelli, soli, nell'uno la forza dell’altro, in un mondo antico e ostile sfideranno il volere implacabile degli Dei.
Dal loro sangue nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi.
Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda.
La leggenda mai raccontata.

Un'Avventura - Trailer Ufficiale

Un'Avventura Film

Disponibile il trailer ufficiale di "Un'Avventura", il musical di Marco Danieli con Michele Riondino e Laura Chiatti - con protagoniste le canzoni di Lucio Battisti e la consulenza artistica di Mogol - al cinema dal 14 Febbraio.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Sulle note delle intramontabili canzoni scritte da Lucio Battisti e Mogol, Matteo (Michele Riondino) e Francesca (Laura Chiatti) scoprono l’amore, si perdono, si ritrovano, si rincorrono, ognuno inseguendo il proprio sogno: lei vuole essere una donna libera, lui vuole diventare un musicista.
Francesca gira il mondo per cinque anni, mentre Matteo rimane a scrivere canzoni d’amore. Quando Francesca ritorna porta con sé il vento di cambiamento degli anni ‘70, fatto di emancipazione, progresso ed evasione. I due si ritrovano e il loro amore rinasce più forte di prima, ma la loro storia seguirà sentieri inaspettati.

[HOME VIDEO] L’Albero Degli Zoccoli - Il Capolavoro Di Ermanno Olmi In Alta Definizione

L’Albero Degli Zoccoli Ermanno Olmi

Arriva in alta definizione “L’Albero Degli Zoccoli”, il capolavoro di Ermanno Olmi, vincitore della Palma D’Oro al Festival di Cannes del 1978, ambientato nella bassa pianura bergamasca e recitato rigorosamente in quello stesso dialetto, da contadini e campagnoli del posto (attori, quindi, non professionisti).

Un film enorme, capace di raccontare attraverso quattro storie che si incrociano tra loro cosa significava, all'epoca, – ma anche cosa significa ancora, per quanto certe cose siano oggettivamente mutate – svolgere la mansione di contadino subordinato a un fattore, che lavorava e viveva all'interno di una cascina, spaccandosi di lavoro per racimolare il minino indispensabile per la sopravvivenza sua e della sua famiglia (onere di uomini, ma anche di donne e madri).

Tra povertà, paura dell’inverno e famiglie costrette ad arrangiarsi in qualsiasi modo pur di non sciogliere il loro nucleo, arrendersi e andare avanti, Olmi innalza un manifesto storico e di civiltà di fronte al quale si resta rapiti, affascinati, drammaticamente scossi (e nonostante le tre ore di film). Costruisce sequenze di cinema stratosferiche, dalla straordinaria potenza emotiva, centrando completamente l'obiettivo di mettere a fuoco la condizione operaia e dell'uomo e non lasciando scampo a certi ragionamenti che, specialmente leggendo la cronaca recente, dovrebbero far riflettere.

L’Albero Degli Zoccoli Home Video

Il Blu-Ray prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,33:1 1080p
Tracce Audio: 1.0 Dolby Digital: Italiano, Bergamasco
Sottotitoli: Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Albero, Nostro: Docufilm A Cura Di Federica Ravera; Galleria Fotografica; Booklet Di 16 Pagine
Durata: 187
Confezione: Amaray
Produttore: General Video Recording
Distributore Home Video: Cecchi Gori Home Entertainment
Data di Uscita: 18 Dicembre 2018
Scheda Filmhttps://www.cgentertainment.it/film-dvd/lalbero-degli-zoccoli/f31034/

domenica 13 gennaio 2019

[HOME VIDEO] Radiofreccia - In Blu-Ray L'Esordio Cinematografico Di Luciano Ligabue

Radiofreccia Accorsi

Per la prima volta in alta definizione – e quindi in formato blu-ray disc - arriva in home videoRadiofreccia”, l’apprezzatissimo esordio cinematografico del cantante Luciano Ligabue, con protagonisti Stefano Accorsi, Luciano Federico, Serena Grandi e Francesco Guccini.

Liberamente tratto da “Fuori e Dentro Il Borgo” – insieme di racconti scritti sempre dal cantante di Correggio - il film parte dal pretesto dell’imminente chiusura di una radio libera, rinominata Radiofreccia, per catapultarci diciotto anni indietro, nel 1975, nelle vite di un gruppetto di amici costretti a fare i conti coi pregi e i difetti del vivere quel momento cruciale della loro esistenza, a cavallo tra giovinezza ed età adulta, tra le strette pieghe di una piccola provincia.

Una sorta di amarcord per Ligabue, il quale, pur abituato a svolgere altro mestiere, riesce comunque a centrare l’essenza di quel mondo che probabilmente ha vissuto in prima persona, restituendocelo attraverso la realizzazione di un film sincero, abile a concedersi qualche guizzo e a cui si perdonano facilmente, dunque, anche dei piccoli errori di gioventù.

Radiofreccia Blu-Ray

Il Blu-Ray prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,85:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano
Sottotitoli: Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Trailer Cinema Originale; 2 Video Musicali Di Ligabue: "Ho Perso Le Parole" e "Metti In Circolo Il Tuo Amore"; Backstage
Durata: 113
Confezione: Amaray
Produttore: Fandango
Distributore Home Video: Cecchi Gori Home Entertainment
Data di Uscita: 6 Dicembre 2018
Scheda Film: https://www.cgentertainment.it/film-dvd/radiofreccia/f9657/

[HOME VIDEO] Dillinger E’ Morto - Il Controverso FIlm Di Marco Ferreri Esce In Alta Definizione

Dillinger è Morto Michel Piccoli

Il servizio START UP! della CG Entertainment continua a sfornare interessantissime gioie. 

Una delle ultime è il restauro – effettuato da CSC-Cineteca Nazionale, partendo dai negativi originali in 35mm forniti dalla Movie7 Media – del controverso, eppure bellissimo, film di Marco Ferreri, “Dillinger E’ Morto”: che per la prima volta in assoluto, adesso, possiamo ammirare nella sua inedita versione in alta definizione.

Un film incredibile, interpretato praticamente solo da Michel Piccoli - al quale raramente si affiancano le presenze di Anita Pallenberg e Annie Girardot - e dalla reazione che provoca nel suo personaggio il ritrovamento di una vecchia pistola a tamburo - accartocciata in un vecchio giornale che racconta della morte del Nemico Pubblico Dillinger - nascosta in uno dei cassetti della sua dispensa in cucina. Un oggetto che decide di studiare e di rimettere a nuovo - smontandolo e oliandolo a dovere - lavorandoci tra le pause della cena che sta cucinando.

Surrealista, minimalista e perfettamente centrato nel suo periodo di realizzazione – il 1968 – “Dillinger E’ Morto” si affaccia, allora, come un perfetto esempio di cinema a bassissimo costo che vive e arde per merito delle idee del suo stesso autore. Una storia in tempo reale, apparentemente vuota di azione e distesa nell’arco di una serata - tra la preparazione, la consumazione e la digestione di un pasto – ma capace di descrivere perfettamente la crisi, la noia e quella voglia di fuggire dell'essere umano, da una quotidianità che, forse, oggi più di ieri, tende a reprimere, a schiacciare e isolare.

Dillinger è Morto Home Video

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,33:1 1080p
Tracce Audio: 2.0 DTS HD: Italiano, Francese - 2.0 Mono Dolby Digital: Italiano, Francese
Sottotitoli: Italiano, Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Booklet Esclusivo Di 28 Pagine A Cura Di Elisa Baldini; Trailer; Dillinger E' Morto... Il Cinema E' Vivo: Interviste A Cura Di Nocturno
Durata: 95
Confezione: Amaray
Produttore: Cecchi Gori Home Entertainment
Distributore Home Video: Cecchi Gori Home Entertainment
Data di Uscita: 6 Dicembre 2018
Scheda Film: https://www.cgentertainment.it/film-dvd/dillinger-e-morto/f21907/

giovedì 10 gennaio 2019

Glass - La Recensione

Glass Shyamalan
Alla fine di “Split” una sequenza – a metà tra colpo di scena e post-credit – svelava che ci trovavamo nello stesso universo di “Unbreakable: Il Predestinato”. Era una goliardata, una trovata escogitata dal regista M. Night Shyamalan per citare sé stesso, per strizzare l’occhio al suo cinema e, magari, solleticare i suoi fan più accaniti.
Difficile credere, infatti, che dietro l’apparizione di Bruce Willis, all’epoca, esistesse già l’ombra di questo “Glass”: la pellicola con la quale concretamente i protagonisti di quelle due storie entrano in contatto tra loro, dando vita a una trilogia e a un progetto praticamente nato all'improvviso.

E che sia improvviso - quindi costruito su basi non solide, ma concepite in corso d’opera, per cavalcare l’onda generata da uno scherzo - “Glass” lo fa intendere quasi subito: trascinato da una trama decisamente meno robusta e incalzante di quelle a cui il cinema del suo regista ci ha abituati, e con lo scopo unico di voler allestire una reunion con la quale divertirsi, alla stregua di come un bambino farebbe con dei giocattoli appena scartati. Solo che quel bambino è un adulto e per quanto possa prostrarsi alle regole di un mercato che lo vede sempre più incline a confezionare prodotti mainstream, Shyamalan conserverà sempre e gelosamente quell’attitudine a dover creare tensione a prescindere, a lavorare in sottrazione, a raccontare qualcosa che tanto – e per chi lo conosce non è una sorpresa – sarà destinato a subire ribaltamenti e strappi, in un terzo atto che, come per gli illusionisti, mostrerà come qualche indizio che abbiamo avuto sempre sotto il naso, portasse più peso di quello da noi istituito a caldo.
Del resto è proprio a causa di questi vizi - o marchi di fabbrica – che questo suo ultimo film, pur non spiccando il volo, riesce a rimanere stabile sulle sue gambe, perdendo raramente il senso dell’equilibrio, bravissimo a procedere di mestiere.

Glass FilmPerché a livello di struttura narrativa, “Glass”, è studiato per temporeggiare, per accumulare interamente l’aria sinistra che si respira nella specie di manicomio in cui si svolge, e poi andare a esplodere, dichiaratamente, in un finale assai meno spettacolare di quello che ci si attenderebbe da un cine-comic (perché volente o nolente di questo si tratta), ma caratterizzato da un'indole rivelatoria, nonché – come dice il suo vero protagonista, Samuel L. Jackson – dalla nascita di determinate e inaspettate origini. Uno di quelli alla Shyamalan, verrebbe da dire, se non fosse per delle forzature evidenti che paiono messe lì apposta, per far quadrare i conti, e perciò incapaci di provocare scosse, o di spiazzare lo spettatore in maniera significativa. Una chiusura del cerchio – e probabile apertura di qualcos’altro, volendo – scandita attraverso alcuni schemi tipici del fumetto (edizioni limitate, showdown, ecc, ecc) che lentamente si fanno largo e vengono chiarificati, diventando - involontariamente, forse - l’elemento più elettrizzante in assoluto a cui, per consolazione, conviene aggrapparsi.

Intrattenimento leggero, ben confezionato, gradevole, insomma. Eppure parecchio fragile e diverso da quello che, potenzialmente, si poteva modellare.
Meglio, allora, quando l’unione tra i mondi di “Split” e di “Unbreakable: Il Predestinato” era solo una suggestione, quando la visione di un film in grado di accorparli veramente era ancora una solleticante idea: visto e considerato che, adesso, a operazione conclusa, non è che questa riunione di famiglia con tempesta – tanto per fare una semi-citazione non casuale – abbia portato a risultati scoppiettanti o sperati.

Trailer:

martedì 8 gennaio 2019

The Lego Movie 2: Una Nuova Avventura - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

The Lego Movie 2 Film

Nuovo trailer ufficiale italiano di "The Lego Movie 2: Una Nuova Avventura", il film diretto da Mike Mitchell - sequel dell'omonima saga lanciata nel 2014 - con le voci, in lingua originale, di Chris Pratt, Elizabeth Banks, Will Arnett, Nick Offerman, Alison Brie, Tiffany Haddish, Stephanie Beatriz e Arturo Castro, dal 21 Febbrai al cinema.

Nuovo Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Sono passati cinque anni da quella spaventosa avventura e ora i cittadini devono affrontare una nuova e gigantesca minaccia: i LEGO DUPLO®, invasori dallo spazio esterno, che distruggono tutto più velocemente di quanto si possa ricostruire. La battaglia per sconfiggerli e riportare l’armonia nell'universo LEGO condurrà Emmet, Lucy, Batman e i loro amici in mondi lontani e inesplorati, tra cui una strana galassia in cui tutto è un musical. Saranno messi alla prova il loro coraggio, la creatività e le abilità dei Mastri Costruttori, e si scoprirà quanto siano davvero speciali.

lunedì 7 gennaio 2019

Golden Globe 2019 - Tutti I Vincitori

Golden Globe

Questa notte si è svolta la 76esima edizione dei Golden Globe, di seguito tutti i vincitori:

Sezione Cinema

Miglior Film Drammatico:
Bohemian Rhapsody

Miglior Film Commedia O Musical:
Green Book

Miglior Regista:
Alfonso Cuaron per "Roma"

Miglior Attrice In Un Film Drammatico:
Glenn Close per "The Wife"

Miglior Attrice In Un Film Commedia O Musical:
Olivia Colman per "La Favorita"

Migliori Attore In Un Film Drammatico:
Rami Malek per "Bohemian Rhapsody"

Miglior Attore In Un Film Commedia O Musical:
Christian Bale per "Vice"

Miglior Attrice Non Protagonista:
Regina King per "Se La Strada Potesse Parlare"

Miglior Attore Non Protagonista:
Mahershala Ali per "Green Book"

Miglior Film Straniero:
Roma

Miglior Film D'Animazione:
Spider-Man: Un Nuovo Universo

Miglior Sceneggiatura:
Nick Vallelonga, Brian Currie e Peter Farrelly per "Green Book"

Miglior Colonna Sonora:
Justin Hurwitz per "First Man"

Miglior Canzone:
"Shallow" da "A Star Is Born"

Sezione Televisione

Migliore Serie Drammatica:
The Americans​

Migliore Serie Commedia o Musical:
Il Metodo Kominsky

Migliore Attore In Una Serie Drammatica:
Richard Madden per "Bodyguard"

Migliore Attrice In Una Serie Drammatica:
Sandra Oh per "Killing Eve"

Migliore Attore In Una Serie Commedia o Musical:
Michael Douglas per "Il Metodo Kominsky"

Migliore Attrice In Una Serie Commedia o Musical:
Rachel Brosnahan per "The Marvelous Mrs. Maisel"

Miglior Miniserie O Film TV:
American Crime Story: L'Assassinio Di Gianni Versace

Migliore Attore In Una Miniserie O Film TV:
Darren Criss per "American Crime Story: L'Assassinio Di Gianni Versace"

Migliore Attrice In Una Miniserie O Film TV:
Patricia Arquette per "Escape at Dannemora"

Migliore Attore Non Protagonista In Una Serie, Miniserie O Film TV:
Ben Whishaw per "A Very English Scandal"

Migliore Attrice Non Protagonista In Una Serie, Miniserie O Film TV:
Patricia Clarkson per "Sharp Objects"

venerdì 4 gennaio 2019

Suspiria - La Recensione

Suspiria Guadagnino
Il ragionamento in questi casi tende ad essere spaccato in due.

Si potrebbe valutare il “Suspiria” di Luca Guadagnino come un remake reinterpretato da un autore secondo il suo stile, oppure in base a quello schianto, evitato, che in molti – fanatici del genere e di Dario Argento, o meno – attendevano al varco.
Perché Guadagnino – per quanto audace – del “Suspiria” del 1977 ha preso l’epoca, un pizzico d’atmosfera, la scuola di ballo e i suoi misteri, ma non è stato abbastanza esaltato – per fortuna – da cimentarsi in una copia carbone con la quale avrebbe avuto solo e soltanto da perdere.

Questo nuovo “Suspiria”, infatti, è un horror di facciata; che si accontenta di strizzare l’occhio al genere in un paio di occasioni – la prima, con Dakota Johnson che balla e provoca effetti collaterali su di un’altra ballerina, anche piuttosto interessante – decisamente più stratificato e ambizioso – se vogliamo – a livello di sceneggiatura, al punto da sembrare, a tratti, proprio un altro film: liberamente ispirato, si direbbe, in questi casi. Ci mette dentro la Raf, la banda Baader Meinhof e gli attentati terroristici subiti da Berlino durante l’epoca del muro, Guadagnino, contrapponendo il terrore respirato in strada, con quello consumato all’interno della scuola di danza dove Susie, la nuova e talentuosa ballerina appena arrivata, è stata ammessa grazie al posto rimasto vacante dopo la scomparsa, ancora irrisolta, di Patricia: un’attivista che, nel frattempo, aveva provato a confessare le stranezze e i rituali delle sue insegnanti al suo anziano psicanalista. Un tentativo originale per dare più respiro, per approfondire, per distaccarsi maggiormente dalla zona pericolo, andando ad aggiungere questioni e tematiche inedite, eppure perfettamente in linea con l’ambientazione, ma soprattutto con la filmografia del regista palermitano. Torna l’amore, quindi, carica prepotente e spirito dominante; la figura della Madre (con tanto di inquadratura su un quadro intento a sottolinearne il peso), e perciò della donna, esaltata nell'erotismo come nella sua malignità; insieme a quella voglia tutta estetica di rifarsi al cinema anni ‘80, attraverso una tecnica esemplare e accattivante che rinuncia, però, ai colori e alla psichedelia delle origini.

Suspiria GuadagninoUn ottimo lavoro, insomma, se l'obiettivo era quello di portare a casa un esercizio di stile, o di sperimentare a livello personale un genere e le sue potenzialità intrinseche: sebbene, in tal senso, sarebbe stato più vantaggioso scegliere un altro titolo e distaccarsi il più possibile da eventuali confronti (magari puntando all'omaggio indiretto). Perché quando prendi in prestito un brand, per quanto le tue intenzioni possano essere positive e costruttive, è inevitabile portarsi dietro, a cascata, tutta la Storia che quel brand conserva. E se il tuo brand si chiama “Suspiria” – e se lo promuovi con quella locandina, inoltre - non puoi assolutamente esimerti dal compito di spaventare, o quantomeno di tenere in tensione lo spettatore che decide di darti fiducia. Un aspetto che Guadagnino riesce a bucare su tutta la linea, non avendo nelle corde, forse, quel genere di cinema, ed essendo più organizzato a muoversi sotto altri canoni: tant’è che quando, nel finale, decide addirittura di scadere nello splatter, il risultato è a dir poco confusionario ed estraniante.

Cosa fa, allora, Guadagnino? Perde? Vince? Pareggia.
Sicuramente perde se pensiamo che nessuno – tranne un folle – nominerà mai “Suspiria”, in futuro, riferendosi alla sua versione: troppo distaccata e debole per essere degna di nota al punto da meritare una revisione o un rimando.

Pareggia, tuttavia, se pensiamo allo scoglio che è riuscito a superare quasi indenne (pur cercandoselo, è) - o comunque con qualche graffio superficiale - mentre tutti, intorno a lui, erano già pronti a tirare fuori la croce dalla tasca.

E questo, a secondo di chi valuta, può trapelare persino come una vittoria.

Trailer:

Noi - Trailer Ufficiale Italiano

Noi Jordan Peele

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Noi", il nuovo film scritto e diretto da Jordan Peele con Elisabeth Moss, Lupita Nyong’o, dal 28 Marzo al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Ambientato ai giorni nostri lungo l'iconica costa della California del Nord, "Noi", ha come protagonista Adelaide Wilson, una donna che torna alla sua casa d'infanzia sul mare con il marito Gabe e i due figli per un'idilliaca vacanza estiva. Tormentata da un trauma irrisolto del suo passato e sconvolta da una serie di inquietanti coincidenze, Adelaide sente crescere e materializzarsi la sua ossessione e capisce che qualcosa di brutto sta per accadere alla sua famiglia. Dopo un’intensa giornata trascorsa in spiaggia con i loro amici, i Tyler, Adelaide e la sua famiglia tornano a casa. Quando cala l'oscurità, i Wilson vedono sul vialetto di casa la sagoma di quattro figure che si tengono per mano. "Noi" traccia la contrapposizione fra un’affettuosa famiglia americana e un terrificante e misterioso avversario: i sosia di ciascuno di loro.