IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

mercoledì 27 febbraio 2019

X-Men: Dark Phoenix - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

X-Men: Dark Phoenix Film

Secondo trailer ufficiale italiano per "X-Men: Dark Phoenix", il film diretto da Simon Kinberg con Jennifer Lawrence, Jessica Chastain, James McAvoy, Michael Fassbender, Olivia Munn, Evan Peters, Evan Jonigkeit, Sophie Turner, Nicholas Hoult e Tye Sheridan, al cinema dal 6 Giugno.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
La telepate Jean Grey sviluppa incredibili poteri psichici che corrompono la sua mente, trasformandola nella terribile Fenice Nera.Gli X-men alle prime armi, Ciclope (Tye Sheridan), Tempesta (Alexandra Shipp), Nightcrawler (Kodi Smit-McPhee) e Quicksilver (Evan Peters) uniscono le forze con l’indomita Mystica (Jennifer Lawrence) e l’imprevedibile Magneto, ora a capo di un gruppo di mutanti dell’isola di Ganosha, per salvare la vita della loro amica.

Peterloo - Trailer Ufficiale Italiano

Peterloo Mike Leigh

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Peterloo", il film scritto e diretto da Mike Leigh - presentato in concorso all'ultimo Festival di Venezia - con Rory Kinnear, Maxine Peake, Neil Bell, Philip Jackson, Vincent Franklin, Karl Johnson e Tim McInnerny, dal 21 Marzo al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Un ritratto epico degli eventi legati ai fatti di Peterloo, quando nel 1819 un pacifico raduno pro-democrazia riunitosi presso St Peter's Fields a Manchester si trasforma in uno degli episodi più sanguinosi e tristemente noti della storia britannica. Una folla di oltre 60.000 persone radunate per richiedere riforme politiche e per protestare contro i crescenti livelli di povertà viene attaccata dalle forze governative. Molti manifestanti furono uccisi e centinaia rimasero feriti, dando vita a proteste in tutta la nazione, ma anche a nuove repressioni da parte del governo. I fatti di Peterloo rappresentano un momento fondamentale nella definizione della democrazia britannica e hanno giocato un ruolo importante anche nella fondazione del quotidiano "The Guardian".

Captive State - Trailer Ufficiale Italiano

Captive State Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Captive State", il film diretto da Rupert Wyatt con John Goodman, Vera Farmiga, Ashton Sanders, Madeline Brewer, Machine Gun Kelly, Alan Ruck e James Ransone, dal 28 Marzo al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Dieci anni dopo un’invasione aliena, l’ormai occupata Chicago è divisa in due fazioni: coloro che hanno giurato fedeltà agli alieni e coloro che si sono uniti ai ribelli nella loro lotta contro gli invasori.

martedì 26 febbraio 2019

Pokémon: Detective Pikachu - Trailer Ufficiale Italiano

Pokémon Detective Pikachu Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Pokémon: Detective Pikachu", il film in live-action diretto da Rob Letterman con Justice Smith, Kathryn Newton, Ken Watanabe, Bill Nighy, Chris Geere, Suki Waterhouse, Rita Ora, Omar Chaparro, dal 9 Maggio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La storia inizia quando il geniale detective privato Harry Goodman scompare misteriosamente, costringendo il figlio di 21 anni Tim a scoprire cosa sia successo. Ad aiutarlo nelle indagini l'ex compagno Pokémon di Harry, il Detective Pikachu: un adorabile, esilarante e saggio super-investigatore che sorprende tutti, persino se stesso. Avendo scoperto che i due sono equipaggiati per comunicare tra loro in modo singolare, dato che Tim è l’unico essere umano in grado di parlare con Pikachu, uniscono le loro forze in un’avventura elettrizzante per svelare l’intricato mistero. Si trovano così ad inseguire gli indizi lungo le strade illuminate al neon di Ryme City, una moderna e disordinata metropoli dove umani e Pokémon vivono fianco a fianco in un iperrealistico mondo live-action. Qui incontreranno una serie di Pokémon, scoprendo una trama sconvolgente che potrebbe distruggere la loro coesistenza pacifica con gli umani e minacciare l’universo stesso dei Pokémon.

lunedì 25 febbraio 2019

[HOME VIDEO] Halloween (2018) - In Home Video Arriva Il Michael Myers Di David Gordon Green

Halloween Gordon Green

Di tentativi caduti nel vuoto ce n’erano stati abbastanza, e non era un segreto che in parecchi davano già per scontato che l’ennesimo e ostinato, avrebbe cambiato di nulla le sorti di un franchise che, forse, sarebbe stato meglio smettere una volta per tutte di stuzzicare. Ma invece con David Gordon Green alla regia, “Halloween”, è tornato a far paura, a muoversi sulla falsa riga dell’originale di John Carpenter (che torna come produttore esecutivo), accontentando tutti quei fan che non avevano perso le speranze e smentendo chiunque si fosse già armato di coltello affilato.

In questo nuovo capitolo vediamo Michael Myers fuggire dal centro di detenzione che lo teneva prigioniero e tuffarsi alla ricerca della sua vittima preferita: la Laurie Strode di Jamie Lee Curtis – che ritorna – che non vede l’ora, a sua volta, di incontrarlo, perché anche lei, a quarant'anni di distanza da quel famoso Halloween, ha covato segretamente il bisogno di una vendetta che deve e vuole soddisfare.

Un sequel concatenato alle origini, insomma, pregno di tensione, violenza e sangue.
Green riesce a mettere in scena un copione capace di mostrare una personalità autonoma, ben definita, senza mancare di rispetto o andare a rinegoziare gli eventi che furono in principio: che anzi vengono spesso citati, a volte, con la volontà di miscelare (volontariamente) alcune (simboliche) carte e ribaltare i ruoli. Parliamo di un titolo, quindi, consigliato a tutti gli amanti dell’horror e del film cult omonimo, ora disponibile nei suoi formati blu-ray disc, 4K Ultra HD, dvd e streaming legale.
Halloween 2018 Home Video

Il Blu-Ray 4K Ultra HD, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 5.1 DTS: Italiano - DTS X: Inglese, Tedesco
Sottotitoli: Italiano, Inglese Non Udenti, Tedesco, Turco
Contenuti Speciali: Disco 4K: Scene Tagliate Ed Estese - Disco Blu-Ray: Scene Tagliate Ed Estese; Making Of; Il Suono Della Paura; Il Viaggio Della Maschera; L'Eredità
Durata: 106
Confezione: Amaray
Produttore: Universal
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 20 Febbraio 2019

[Belli e (im)Possibili] Sorry To Bother You - La Recensione

Sorry To Bother You Film
In rete l’hanno etichettato chi come il fratellastro, chi come la variante, chi come il successore di “Scappa: Get Out”: ingannati, forse, dalla presenza del protagonista Lakeith Stanfield, che nella pellicola di Jordan Peele era una delle vittime del macabro esperimento posto al centro della storia.
Macabro esperimento che non manca, ad essere sinceri, neppure a margine (è il colpo di scena che aprirà il terzo atto) del “Sorry To Bother You” diretto dall'esordiente Boots Riley, il quale, però, se ne serve per estremizzare dei ragionamenti assai più complessi e curiosi (e verissimi), che vanno ben oltre la questione razziale (comunque accennata), toccando trasversalmente l’intera società.

Lo spunto arriva dall'esperienza personale fatta da Riley in alcuni call center in California, dove gli consigliarono di esercitarsi a fare una voce più da bianco, per evitare che dall'altra parte gli attaccassero il telefono in faccia e avere, quindi, più possibilità di chiudere contratti. Consiglio che comincia a seguire anche il suo alter ego sullo schermo, Cassius "Cash" Green, raccogliendo risultati insperati e passando rapidamente ai piani superiori della sua azienda con la nobile qualifica di Power Caller. Questo mentre i suoi ex colleghi danno vita a una protesta che li vorrebbe meno schiavizzati e più partecipi dei profitti di cui sono responsabili e la multinazionale WorryFree continua ad espandersi, lucrando sulla disperazione dei più poveri, proponendo loro alloggio e pasti, in cambio di un contratto a vita che li vedrebbe vivere nello stesso spazio in cui andrebbero a svolgere determinate mansioni. Una nuova forma di schiavitù, insomma, basata non più sul colore della pelle, bensì su classe sociale, e figlia di un sistema capitalista che ha con sé l’unico obiettivo di abbassare i costi di produzione, aumentando il fatturato e, se possibile, la durata di manovalanza e di forza lavoro che un essere umano standard, di solito, è consono a restituire.

Sorry To Bother You RileyIl concetto è chiaro, allora, metaforico per certi aspetti, ma ugualmente in grado di essere afferrato, masticato e, infine, compreso. Le distanze tra ricchi e poveri si stanno allargando, gli impieghi disponibili per il ceto medio stanno abbassando notevolmente dignità e profitti, mentre le prestazioni richieste a chi vorrebbe provare a sbarcare il lunario, raddoppiano il carico, con l’aspirazione di riuscire a triplicarlo, magari, in futuro (stringendo ulteriormente i tempi, se plausibile). Un’analisi pungente, e per nulla utopistica, che “Sorry To Bother You” si diverte a rendere ancor più grottesca e cupa attraverso dei toni umoristici che vanno a sfociare, poi, in un horror dal retrogusto leggero, farsesco e folle. L’evoluzione – o la perdita di controllo - del sogno americano che dovrebbe fare rima con quello di una specie – la nostra – che se vuole stare al passo col successo e col benessere economico deve adeguarsi a trottare, spingere e fornire nuovo significato ai concetti di vita, valori e lavoro. Questo a meno che una ribellione non decida, presto, di metterci una pezza, arrestando la corrente.

Perciò, no, non date retta a chi sostiene – sempre in rete - che la pellicola di Riley sia di stampo troppo statunitense per varcare alcuni confini. Al limite sarà complicata da tradurre nei dialoghi (per il doppiaggio), ma se vista con un cervello attivo e partecipe può tranquillamente inserirsi senza problemi in quel filone indipendente e originale che, seppur in un numero esiguo di copie e titoli, ogni anno arriva puntuale nelle nostre sale.
Cervello attivo e partecipe che, peraltro, sarebbe indispensabile, anche, per contrastare le inquietanti ipotesi, qui, delineate.

Trailer:

Rocketman - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Rocketman Egerton

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Rocketman", il film diretto da Dexter Fletcher con Taron Egerton, Jamie Bell, Richard Madden, Gemma Jones e Bryce Dallas Howard, al cinema dal 30 Maggio.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il film, ambientato nel mondo delle canzoni più amate di Elton John e interpretato da Taron Egerton, segue la sorprendente avventura che ha visto il timido pianista prodigio, Reginald Dwight, diventare la superstar internazionale Elton John. Queste vicende, che sono state d'ispirazione per tanti, rappresentano una storia assolutamente universale, di come un ragazzo di provincia sia diventato una delle figure più iconiche della cultura pop.

Oscar 2019: And The Oscar Goes To...

Academy Awards 2019

La 91esima edizione degli Oscar è appena terminata, di seguito l'elenco dei vincitori:

Miglior Film: "GREEN BOOK" - Produttori: Jim Burke, Charles B. Wessler, Brian Currie, Peter Farrelly e Nick Vallelonga

Miglior Regia: ALFONSO CUARON per "Roma"

Migliore Attore Protagonista: RAMI MALEK per "Bohemian Rhapsody"

Migliore Attrice Protagonista: OLIVIA COLMAN per "La Favorita"

Miglior Attore Non Protagonista: MAHERSHALA ALI per "Green Book"

Migliore Attrice Non Protagonista: REGINA KING per "Se La Strada Potesse Parlare"

Miglior Sceneggiatura Originale: GREEN BOOK - Scritto da da Nick Vallelonga, Brian Currie, Peter Farrelly

Miglior Sceneggiatura Non Originale: BLAKKKLANSMAN - Scritto da Charlie Wachtel & David Rabinowitz e Kevin Willmott & Spike Lee

Miglior Film d’Animazione: "SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO" di Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman, Phil Lord e Christopher Miller

Miglior Film Straniero: "ROMA" di Alfonso Cuarón (Messico)

Miglior Documentario: "FREE SOLO" di Elizabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin, Evan Hayes e Shannon Dill

Miglior Fotografia: ALFONSO CUARON per "Roma"

Miglior Scenografia: "BLACK PANTHER" - Production Design: Hannah Beachler e Set Decoration: Jay Hart

Migliori Costumi: "BLACK PANTHER" - Ruth Carter

Miglior Trucco e Acconciature: "VICE: L'UOMO NELL'OMBRA" - Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia DeHaney

Miglior Montaggio: "BOHEMIAN RHAPSODY" - John Ottman

Miglior Montaggio Sonoro: "BOHEMIAN RHAPSODY" - John Warhurst e Nina Hartstone

Miglior Missaggio Sonoro: "BOHEMIAN RHAPSODY" - Paul Massey, Tim Cavagin, John Casali

Migliori Effetti Speciali: "FIRST MAN: IL PRIMO UOMO" - Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles e J.D. Schwalm

Migliore Colonna Sonora: "BLACK PANTHER" - Ludwig Goransson

Migliore Canzone: SHALLOW da "A STAR IS BORN" - Musica e Parole di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt

Miglior Cortometraggio Live-Action: "SKIN" di Guy Nattiv e Jaime Ray Newman

Miglior Cortometraggio Documentario: "PERIOD. END OF SENTENCE" di Rayka Zehtabchi e Melissa Berton

Miglior Cortometraggio d’Animazione: "BAO" di Domee Shi e Becky Neiman-Cobb

venerdì 22 febbraio 2019

Ricordi? - Trailer Ufficiale


Presentato il trailer ufficiale di "Ricordi?", il film di Valerio Mieli - presentato alla XV ed. delle Giornate degli Autori a Venezia, vincendo il Premio Del Pubblico - con Luca Marinelli, Linda Caridi, Giovanni Anzaldo e Camilla Diana, al cinema dal 21 Marzo.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Una lunga grande storia d'amore, raccontata però sempre solo attraverso i ricordi, più o meno falsati dagli stati d’animo, dal tempo, dalle differenze di punto vista, dei giovani protagonisti. Il viaggio di due persone negli anni: insieme e divise, felici, infelici, innamorate tra loro, innamorate di altri, visto in un unico flusso di colori ed emozioni. I due si conoscono raccontandosi fantasiosi episodi d’infanzia. Anche la festa in cui si incontrano però è ricordata, e in due versioni: il mondo di lui, malinconico, quello di lei allegro e ancora incantato. Passano gli anni. Lo sguardo di lui si trasforma, si alleggerisce. Quello di lei matura, si fa più complesso e più scuro. Il rapporto che sembrava consolidarsi rischia ora di perdere magia. Inizia una crisi. Nel corso del film i due ragazzi crescono e cambiano: lui scopre che è possibile un amore che dura nel tempo, lei impara la nostalgia. Con la distanza le immagini di questa relazione, come quelle dell’infanzia, di un lutto, di un’amicizia tradita, di una grande gioia, si modificano. Si saturano di emozione, o invece sbiadiscono, si cancellano, finché, riesumate da un profumo, da una parola, riemergono più forti, in un presente che scivola via per farsi subito memoria.

Momenti Di Trascurabile Felicità - Trailer Ufficiale

Momenti Di Trascurabile Felicità Pif

Il trailer ufficiale di "Momenti Di Trascurabile Felicità", il nuovo film di Daniele Luchetti - liberamente tratto da Momenti Di Trascurabile Felicità e Momenti Di Trascurabile Infelicità di Francesco Piccolo - con Pif, Thony e Renato Carpentieri, al cinema dal 14 Marzo.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Lo yoga e l'Autan non sono in contraddizione? La luce del frigorifero si spegne veramente quando lo chiudiamo? Perché il primo taxi della fila non è mai davvero il primo? Perché il martello frangi vetro è chiuso spesso dentro una bacheca di vetro? E la frase: ti penso sempre, ma non tutti i giorni, che sembra bella, è davvero bella? A queste, e ad altre questioni fondamentali, cerca di dare una risposta Paolo (Pif), cui rimangono solo 1 ora e 32 minuti per fare i conti con i punti salienti della sua vita.

Gloria Bell - La Recensione

Gloria Bell Julianne MooreC’è Julianne Moore che va in discoteca perché gli piace ballare, ma perché vuole anche rimorchiare. Quando si reca a lavoro, la mattina, in macchina, la vediamo ascoltare e cantare con trasporto musica pop-romantica. Da brava madre, poi, va dai suoi figli e tenta di instaurare un dialogo facendogli sentire al massimo il suo sostegno e l'affetto. Una donna modello, in pratica, con un divorzio alle spalle che vorrebbe archiviare, aprendo un nuovo capitolo amoroso nella sua vita, e lo spettro della vecchiaia che incombe – ci mette il carico persino sua madre – e che sarebbe meglio non affrontare soli.

Come fu per il “Funny Games” di Michael Haneke, anche Sebastian Lelio decide di cimentarsi, allora, nella riproposizione di un suo film cambiandone territorio, scenari e – di conseguenza - tradizioni. Dal Cile di “Gloria” si passa all'America di “Gloria Bell”, nonostante l’obiettivo resti sempre quello di raccontare, con fare femminista (forse più femminista di quanto non lo fosse in precedenza), le solitudini e le paure di quelle cinquantenni alla ricerca di una compagnia (moderatamente)stabile, che possa adattarsi e amalgamarsi - se non perfettamente, almeno in parte – ai capitoli – positivi e negativi - già scritti nel corso del primo spaccato della loro vita: tenendo conto di tutto ciò che questo comporti e voglia dire. Un discorso biunivoco che tuttavia non è detto – anzi, è praticamente impossibile - debba avere il medesimo peso specifico da ambo le parti: perché se ognuno ha la sua Storia, è altrettanto vero che ognuno, allo stesso tempo, ha modi diversi di gestire e vivere determinate situazioni e rapporti. Senza sottovalutare nemmeno quella teoria – che, comunque, fa acqua da tutte le parti - secondo la quale, se sei separato, è molto plausibile che tu sia difettoso e quindi incanalato a nascondere qualcosa, oppure a non essere esattamente un soggetto modello.

Gloria Bell LelioSupposizioni e logiche che, ovviamente, vanno ben oltre gli acciacchi dovuti all'età con cui la Moore deve combattere, o la panciera che John Turturro nasconde sotto la maglia e poi le chiede di togliere e buttare via, con leggerezza, durante il loro primo amplesso. Si tratta di ferite cicatrizzate, sprazzi di felicità e, a volte, scudi troppo protettivi e comodi da voler smontare, su cui diventa complicatissimo edificare, piuttosto che piantare dei semi. Un terreno sfruttato, quindi, che se non germoglia da subito compiacendo il nostro gradimento è utopistico immaginare possa riuscire a dare frutti diversi in futuro. Un muro su cui la Gloria di Julianne Moore sbatte, risbatte, prendendosi una pausa prima di tornare a sbatterci ancora: preda delle fantasie, delle angosce e delle convenzioni che le suggeriscono che per ballare, o rimettersi in pista, a questo mondo, è assolutamente indispensabile avere un partner al proprio fianco.

Uno schema che Lelio ci rammenta (o ci incoraggia a sostenere) essere superato - se non addirittura ridotto in frantumi - una volta giunti al finale, cesellando una pellicola un remake che, probabilmente, per riproposizione e per delocalizzazione risulta più centrato nella tematica-base, magari, ma meno acuto e intenso nell'esposizione: tant'è che a rimanere più impressa, tirando le somme, è la sublime interpretazione della sua bellissima e affascinante (a quasi sessant'anni) protagonista messa (letteralmente) a nudo.

Trailer:

giovedì 21 febbraio 2019

[OSCAR 2019] Deve Vincere / Vincerà - I Vincitori Di Inglorious Cinephiles

Academy Awards 2019

Cominciamo subito con l’affermare che, molto probabilmente - e sarà la prima volta dopo un bel po’ di anni - quest’anno non guarderò in diretta La Notte Degli Oscar. Dormirò profondamente (speriamo) e vedrò il palmares definitivo al suono della sveglia, il giorno dopo, mentre farò colazione.
Va bè, ma sti ca…voli, direte voi, giustamente. Eppure è la scelta (politica?) di chi - come non mai, forse - ha perduto profondamente fiducia e passione verso una manifestazione che, ingenuamente, fino a tanto tempo fa, considerava – sbagliando – come un riferimento credibile del Cinema-tutto. Guardandola da vicino, tuttavia, anno dopo anno, e aumentando quello che inizialmente era un bagaglio di conoscenze assai superficiali, mi sono reso conto che la premiazione degli Oscar, in realtà, - e spesso – altri non è che uno show-americano che utilizza il cinema per inviare o rispondere a messaggi politici e sociali. Il che va benissimo, per carità, ma se eseguito in modo scriteriato contribuisce a deteriorare, inevitabilmente, una meritocrazia e una mission sempre più in crisi e in disordine.
Aggiungiamoci, poi, anche la nota dolente che quest’anno non è stato neppure così brillante a livello di grandi film e, allora, va da sé che l’idea di dirigersi verso il letto, spegnere la luce e poggiare la testa sopra al cuscino finisce facilmente col prendere prepotentemente il sopravvento, vincendo a mani basse.
Comunque, nonostante questo, ci sono tradizioni che sanno resistere a tutto – anche a “Black Panther” e “Bohemian Rhapsody” candidati al Miglior Film – per cui perfino in un momento dove fare pronostici e ragionare è da considerarsi inutile e fuori luogo, una proiezione su chi deve vincere e vincerà la tanto ambita statuetta, da queste parti, proviamo a farla comunque.
E' tradizione, ormai, no?
Quindi diamo il via alle previsioni sulle principali categorie:

Miglior Film
Deve Vincere: "La Favorita" di Yorgos Lanthimos
Perché se è vero che, per quanto mi riguarda, il migliore in assoluto tra i candidati è “Vice: L’Uomo Nell’Ombra”, quello di Lanthimos – che comunque lo tallona – rappresenta il film maggiormente abile a condensare insieme autorialità, ironia, intrattenimento e capacità, venendo assorbito quindi con meno difficoltà da un pubblico trasversale e parzialmente mainstream.
Vincerà: "Roma" di Alfonso Cuarón
Perché - nonostante, a mio modesto avviso, non sia all'altezza delle potenzialità del suo regista, risulti abbastanza freddo e poco coinvolgente - vuoi per via dell’intolleranza di Trump con i messicani, vuoi per via di una forma stilistica, tuttavia, affascinante, o perché semplicemente la sensazione che sia stato piuttosto sopravvalutato è un problema solo mio, la pellicola di Cuarón – dati alla mano – risulta lanciatissima a fare grosso bottino e ad affermarsi come Il Film di quest’anno.

Miglior Regia
Deve Vincere: Adam McKay per “Vice: L’Uomo Nell’Ombra
Perché la regia del suo film – così come la sceneggiatura – è meravigliosa, geniale, acuta. Artisticamente “Vice: L’Uomo Nell’Ombra” ha soluzioni visive uniche, paradossali, che si mangiano in un sol boccone la pur validissima ed elevata concorrenza della sua categoria. Sarebbe un premio più che meritato per chi è stato sempre considerato soltanto un mero esecutore di film demenziali e che, non appena avuta la possibilità, si è dimostrato tra i più intelligenti, competenti e brillanti autori in circolazione.
Vincerà: Alfonso Cuarón per "Roma"
Perché se l’aria – come sembra – è quella di un “Roma” protagonista assoluto non potrebbe andare diversamente. E poi – tolto Adam McKay – non c’è nessuno, onestamente, in categoria che sia in grado di sovrastare di netto gli altri.

Miglior Attore Protagonista
Deve Vincere: Christian Bale per "Vice: L’Uomo Nell’Ombra"
Perché se avete visto la sua mutazione e la sua performance nel film non ci sarebbe neppure motivo di proseguire. Comunque per l’ennesima volta l’attore è ingrassato fisicamente, si è sottoposto a un trucco pesante e assai invasivo ed è riuscito ad aderire alla perfezione a un personaggio affascinante e intrigante, tanto quanto malvagio e senza cuore. Stiamo parlando di un fuoriclasse. Un fuoriclasse vero.
Vincerà: Rami Malek per "Bohemian Rhapsody"
Perché l’apoteosi di "Bohemian Rhapsody" in qualche modo deve racimolare il suo trofeo e la statuetta all'attore che ha fatto rivivere il mito di Freddie Mercury – peraltro anche piuttosto bene – è l’unica strada percorribile per adempiere a tale mandato. Inoltre, anche qui, i premi anticipatori stanno confermando questa la tendenza.

Miglior Attrice Protagonista
Deve Vincere: Olivia Colman per “La Favorita
Perché nel film di Lanthimos la sua presenza giganteggia, domina, dandole finalmente lo spazio necessario (e meritato) per evidenziare un talento enorme, sacrificato per troppo tempo all'interno di ruoli da co-protagonista e da caratterista. Ruoli importantissimi, portati a casa splendidamente, ma che hanno restituito sempre troppo poco a chi, probabilmente, meritava di più.
Vincerà: Olivia Colman per “La Favorita
Perché non ci sono santi. Su questa categoria il discorso è da considerarsi praticamente chiuso.

Miglior Attore Non Protagonista
Deve Vincere: Richard E. Grant per “Copia Originale
Perché di tutte le interpretazioni che rischiano di soffiargli il premio, la sua è la più incisiva. L’omosessuale emarginato e affetto da solitudine di “Copia Originale” sa essere divertente, sboccato, cinico, ma capace anche di mostrare un lato umano, delicato, con il quale istituire quel background che lo fa entrare facilmente in affezione con lo spettatore. Un vantaggio che, in una categoria apertissima, potrebbe rivelarsi decisivo e degno di nota.
Vincerà: Richard E. Grant per “Copia Originale
Perché in una cerimonia politicamente corretta o – nei confronti di Trump – scorretta che sia, un premio così si adatterebbe magnificamente al quadro completo.

Miglior Attrice Non Protagonista
Deve Vincere: Emma Stone per "La Favorita"
Perché la sua Abigail Masham è un personaggio incredibile, bidimensionale solo superficialmente, con uno spessore ampissimo svelato piano piano attraverso l'uso di sguardi ed espressioni. In molti potranno sostenere che sono di parte – non credo, ma non posso escluderlo – però, secondo me, è più facile che chi lo dica abbia sottovalutato qualcosa di fondamentale durante la visione.
Vincerà: Regina King per "Se La Strada Potesse Parlare"
Perché, come accennato in precedenza, in un quadro politico come quello che si prospetta anche questo è un premio essenziale, di quelli praticamente già assegnati.

Miglior Sceneggiatura Originale
Deve Vincere: Adam McKay per “Vice: L’Uomo Nell’Ombra
Perché, dai, come si fa a non premiare una sceneggiatura folle, spiazzante e ironica che riesce, contemporaneamente, a far divertire e a raccontare con serietà e precisione uno spaccato terrificante della Storia americana? Come si fa a non rimanere estasiati dai titoli di coda messi a metà film, dalla citazione di Macbeth e da altre, numerosissime, sequenze incredibili, a dir poco geniali? Io non lo so, se lo sapete, ditemelo voi…
Vincerà: Deborah Davis e Tony McNamara per “La Favorita
Perché anche in questo caso è il compromesso più equilibrato. Quella di “La Favorita” è comunque la sceneggiatura migliore in lista, posta uno/due gradini sotto quella di Adam McKay, il che, diciamo, la renderebbe una vittoria onesta su cui nessuno si sentirebbe di mettere bocca.

Miglior Sceneggiatura Non Originale
Deve Vincere: Nicole Holofcener e Jeff Whitty per “Copia Originale
Perché di tutte le sue concorrenti è la sceneggiatura più solida, compatta, appuntita. Tutte le altre hanno - chi per un motivo, chi per un altro - dei difetti significativi con cui dover fare i conti, e sono difetti che in questi contesti, in teoria, fanno la differenza e non possono essere trascurati.
Vincerà: Nicole Holofcener e Jeff Whitty per “Copia Originale
Perché speriamo che almeno in questo frangente la politica si prenda una pausa e la meritocrazia venga fuori. Del resto privare questo film del premio, forse, più sacrosanto che si merita sarebbe veramente un peccato.

Miglior Film Straniero
Deve Vincere: “Affari Di Famiglia” di Hirokazu Kore-eda (Giappone)
Perché il film di Kore-eda – Palma d’Oro all'ultimo Festival di Cannes, ricordiamolo – è di gran lunga il più affascinante, toccante e potente della categoria. Purtroppo le correnti sembrano andare verso altri lidi, ma se in questo mondo ci fosse un minimo di giustizia, non ci sarebbe neppure da aprire un dibattito.
Vincerà: “Cold War” di Paweł Pawlikowski (Polonia)
Perché se “Roma” dovesse vincere il premio come Miglior Film (assoluto) è difficile ipotizzare gli venga dato anche quello per Miglior Film Straniero – sarebbe un evento straordinario – e quello di Pawlikowski, a livello di giudizio internazionale, pare sia stato designato come il secondo preferito a cui doversi appoggiare. Certo è, che visto e considerato che questo premio verrà consegnato molto prima dell’altro, più importante, in base a chi sarà il suo vincitore si potrà già immaginare tantissimo su come andrà a finire la serata. Uno snodo importante, insomma.

Miglior Film D'Animazione
Deve Vincere: “L’Isola Dei Cani” di Wes Anderson, Scott Rudin, Steven Rales e Jeremy Dawson
Perché, forse, non avrà il messaggio semplice e diretto di quello che pare sarà il vincitore, ma dentro il film di Wes Anderson di messaggi ce ne sono tanti e tutti meravigliosi e da cogliere. Parliamo di un film, come al solito, vivace, brillante, adatto ai più piccoli, ma orientato tantissimo verso gli adulti. Un film che fa ridere, pensare, commuovere e che sarebbe davvero un delitto veder snobbare come se niente fosse.
Vincerà: “Spider-Man: Un Nuovo Universo” di Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman, Phil Lord e Christopher Miller
Perché ora come ora l’America, probabilmente, ha bisogno di messaggi semplici, facili da assimilare, ed un film in cui si dice che tutti quanti possono essere Spider-Man e che quindi tutti quanti possono essere super-eroi e, di conseguenza, fare qualcosa per portare il bene nel mondo, magari è la risposta migliore per poter sostenere la speranza di un futuro più roseo.

Miglior Fotografia
Deve Vincere: Robbie Ryan per “La Favorita
Perché esteticamente, in “La Favorita”, ci sono soluzioni visive affascinanti e, spesso, fuori dal coro. Una fotografia prevalentemente calda che accompagna il mood di un film, comunque, sempre in continua ebollizione e in fermento. Una spinta necessaria e fondamentale per arrivare a raggiungere quell'ottimo risultato che, poi, si è riusciti ad agguantare.
Vincerà: Alfonso Cuarón per “Roma
Perché oggettivamente anche quella di Cuarón, seppur non trascinante a livello emotivo, è una fotografia esemplare, incantevole, con quel bianco e nero che fa sempre effetto e che conquista rapidamente i nostri occhi. Dovesse vincere – e lo farà – non ci sarebbe da battere ciglio, forse il premio più giusto ad un film che sta raccogliendo fin troppo, lanciatissimo verso una sopravvalutazione assoluta.

Miglior Canzone
Deve Vincere: "Shallow" da “A Star Is Born” (Musica e Parole di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt)
Perché è la canzone più emozionante, potente e trainante di tutte. Tra l’altro la scena in cui viene cantata vale da sola l’intero film per cui, direi, che le carte in regola per la statuetta ce l’abbia praticamente tutte. Così come, del resto, ha già la vittoria in tasca.
Vincerà: "Shallow" da “A Star Is Born” (Musica e Parole di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt)
Perché l’altra sera sono andato a casa di Lady Gaga e ho visto quest’Oscar esposto sulla sua bacheca. “Strano!”, gli ho detto! “Non hai visto niente!”, mi ha risposto!.

E queste erano le mie previsioni.
Tuttavia, la certezza che la serata – senza un conduttore definitivo, ricordiamolo – possa prendere pieghe assurde, premiando in maniera spiazzante e mandando all'aria ogni valutazione tecnica, è molto alta. Ve lo dico nel caso in cui siate dei pazzi e pensiate di darmi retta, recandovi al primo centro scommesse vicino casa vostra e piazzare una giocata, non appena terminato di leggere questo articolo (ma lo so che son più pazzo io ad aver pensato una cosa simile).
Non vi azzardate, è una causa persa.
Di positivo c’è che più in basso di così cadere è difficile, per cui l’anno prossimo, magari, avremo una lista di titoli di caratura superiore e degna di partecipare a una manifestazione (mediaticamente) così prestigiosa e autorevole. Riconoscimenti a parte, certo.
Per il resto, non resta che attendere la notte tra domenica 24 e lunedì 25 Febbraio, momento in cui conosceremo, ufficialmente, chi saranno i fortunati vincitori.

Peppermint: L'Angelo Della Vendetta - Trailer Ufficiale Italiano

Peppermint Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Peppermint: L'Angelo Della Vendetta", il film diretto da Pierre Morel con Jennifer Garner, John Oritz, John Gallagher Jr., Juan Pablo Raba, Annie Ilonzeh, Jeff Hephner, Pell James e Cliff "Method Man" Smith, dal 21 Marzo al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Riley North, una moglie felice ed una madre modello, assiste impotente all'omicidio del marito e della figlia per mano di alcuni narcotrafficanti. Gli autori del brutale omicidio vengono catturati ma durante il processo, nonostante la sua testimonianza, le accuse vengono fatte cadere e gli assassini liberati grazie all'intervento di un giudice corrotto e di avvocati e poliziotti collusi. Quando Riley decide di vendicarsi, il suo obiettivo non saranno soltanto i carnefici della sua famiglia ma tutto il sistema, dalla giustizia americana ai potenti cartelli della droga.

lunedì 18 febbraio 2019

Il Professore E Il Pazzo - Trailer Ufficiale Italiano

Il Professore E Il Pazzo Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Il Professore E Il Pazzo", il film diretto da P. B. Sherman - tratto dall'acclamato best-seller di Simon Winchester - con Mel Gibson, Sean Penn, Jeremy Irvine, Natalie Dormer e Steve Coogan, al cinema dal 21 Marzo.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La storia, rimasta segreta fino a pochi anni fa, è quella di un’incredibile ed inaspettata amicizia tra il professor James Murray, filologo britannico a cui venne affidato l’incarico di redigere l’Oxford English Dictionary, e un colto e visionario assassino rinchiuso in un manicomio criminale londinese. Una storia leggendaria con due protagonisti straordinari, che intraprendono una collaborazione folle per la realizzazione di un’opera mai vista prima.

venerdì 15 febbraio 2019

La Paranza Dei Bambini - La Recensione

La Paranza Dei Bambini Film
I denominatori sono quelli: Roberto Saviano, Gomorra, compreso Claudio Giovannesi, che di quella serie tv è stato chiamato a dirigere alcuni episodi. A cambiare, però, è la temperatura, l’approccio: perché “La Paranza Dei Bambini” a livello emotivo non lascia affatto freddi come “Gomorra: La Serie”, sebbene riesca a gelare il sangue, se possibile, ancora di più.

Lo stupore verso ciò che accade, verso le vite di questi adolescenti che, in qualche modo, sembrano segnate e destinate a spezzarsi, ad avvelenarsi, più per necessità che per aspirazione – anche se poi l’aspirazione, inevitabilmente, una volta varcata la soglia, comincia a farsi largo – si è esaurito, ormai. Il loro mondo, del resto, è stato oltremodo definito, raccontato, descritto in molteplici forme, oggi, al cinema (e in televisione) da non avere praticamente quasi più segreti e sbocchi. Bisogna scavare, allora, per recuperare qualcosa di nuovo, di fresco, e Giovannesi – che è un regista bravissimo, in questo – riesce perfettamente a prendere il romanzo di Saviano e a spremerlo in maniera tale da renderlo, si, prodotto parallelo al genere, ma anche per niente innocuo, superandone abbondantemente i (grossi) rischi. Più che polarizzare l’attenzione sulle scorribande, dare spazio a episodi di malavita e adeguarsi a quelli che potremmo definire gli archetipi della materia, infatti, “La Paranza Dei Bambini” - pur mostrando tutto ciò - prova a porre il suo accento sulla sensazione contrastante che può percepire un quindicenne alle prese con ciò che la sua età richiederebbe – e quindi pulsioni sessuali, divertimento sfrenato e voglia di affermazione – e ciò che gli sta imponendo di diventare (e di fare). Una conciliazione impossibile, di cui si è in grado di realizzarne la gravità solo quando è troppo tardi per poter tornare indietro, e capace di bruciare, quindi, vitalità e anima anche nei volti (e nei corpi) di coloro che, pensi, al dolore e alla paura siano (e debbano essere) oggettivamente immuni.

La Paranza Dei Bambini FilmMadri dal volto spento e dal sorriso corto che non si oppongono a ciò che, probabilmente, avevano messo in conto; bambini che giocano a pallone, ma, anziché immaginare di alzare una coppa, bramano di riuscire a impugnare una pistola; ragazzi che col pallone, o con qualsiasi altro passatempo, sanno di non avere abbastanza talento per migliorare la loro condizione, cedendo, perciò, alla scorciatoia della criminalità. Ci catapulta in questa realtà, la pellicola di Giovannesi. O meglio, attraverso una regia fatta prevalentemente di camera a mano e piani stretti, la sensazione è proprio quella che provi a sbattercela addosso, a farci sentire parte integrante di essa, di un dramma sociale e esistenziale, assorbito meticolosamente dalle espressioni, dagli occhi e dai gesti silenziosi che vengono sciorinati man mano dai suoi (giovani) attori. Prende una storia dagli esiti pronosticabili – sui quali può farci poco – e dai paragrafi prevedibili – che, al contrario, appuntisce - e la impreziosisce con vibrazioni delicate, ma distinguibili; con picchi emozionali che vanno ad istituirle un tono tutt'altro che ridondante e/o stereotipato.

Un lavoro esemplare, degno di un autore che non tradisce ma conferma la sua intelligenza e il suo (già) riconosciuto talento, traendo il massimo, forse, da un testo che in mano a qualcun altro rischiava davvero di farsi ennesima fotocopia e passare pressoché inosservato.

Trailer:

mercoledì 13 febbraio 2019

Frozen 2: Il Segreto Di Arendelle - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Frozen Arendelle

Teaser trailer ufficiale italiano per "Frozen 2: Il Segreto Di Arendelle", il sequel del film d'animazione targato Disney diretto da Jennifer Lee e Chris Buck, con le voci originali di Idina Menzel, Kristen Bell, Jonathan Groff e Josh Gad, prossimamente al cinema.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:

martedì 12 febbraio 2019

Yesterday - Trailer Ufficiale Italiano

Yesterday Danny Boyle

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Yesterday", il nuovo film diretto da Danny Boyle - e scritto da Richard Curtis - con Lily James, Himesh Patel e Kate McKinnon, in uscita nei nostri cinema a Settembre 2019

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Yesterday" è incentrato sulla storia di un giovane musicista che una mattina si sveglia e scopre di essere l’unica persona al mondo a ricordare le canzoni dei Beatles.

lunedì 11 febbraio 2019

La Llorona: Le Lacrime Del Male - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

La Llorona film

Nuovo trailer ufficiale italiano per "La Llorona: Le Lacrime Del Male", il film diretto da Michael Chaves con Linda Cardellini, Raymond Cruz, Patricia Velasquez e Marisol Ramirez, dal 18 Aprile al cinema.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La Llorona. La donna che piange. Un’apparizione terrificante, intrappolata tra il Paradiso e l’Inferno, quella di una donna segnata da un terribile destino che si è creata con le sue stesse mani. Il solo sentir menzionare il suo nome ha terrorizzato il mondo per generazioni. La sua colpa è stata quella di aver annegato i figli in preda ad un raptus di rabbia e gelosia, per poi gettarsi nello stesso fiume, disperata e piangente. Ora le sue lacrime sono eterne e letali, e coloro che sentono di notte il suo richiamo mortale sono condannati. La Llorona si insinua nell'ombra e va a caccia di bambini, nel disperato tentativo di sostituirli ai suoi. Con il passare dei secoli il suo desiderio è diventato sempre più vorace…e i suoi metodi sempre più terrificanti. Negli anni ’70 a Los Angeles, La Llorona si aggira nella notte alla ricerca di bambini. Un’assistente sociale non prende sul serio l’inquietante avvertimento di una madre sospettata di aver compiuto violenze sui figli, e presto sarà proprio lei, insieme ai suoi bambini, ad essere risucchiata in uno spaventoso regno soprannaturale. L’unica speranza di sopravvivere all'ira mortale della Llorona potrebbe essere un prete disilluso e la mistica che pratica per scacciare il male, dove la paura e la fede si incontrano. Attenzione al suo gemito agghiacciante…non si fermerà davanti a niente pur di attirarti nel buio. Perché non c’è pace per la sua angoscia, non c’è misericordia per la sua anima. E non si può sfuggire alla maledizione della Llorona.

Copia Originale - La Recensione

Copia Originale Poster McCarthy
Nel 1984, in Italia, tre studenti livornesi misero in imbarazzo giornalisti e critici d’arte costruendo tre teste di Modigliani, non autentiche, che nascosero dentro al Fosso Reale per alimentare la leggenda secondo la quale si credeva che lo scultore avesse realizzato e poi gettato alcune delle sue opere come reazione a delle prese in giro. Servì la loro smentita con tanto di prove, alla fine, per dimostrare che quei pezzi erano, in realtà, degli artefatti, il risultato di uno scherzo beffardo, fatto da dei ragazzi che - forse, o forse no - avevano solo intenzione di dimostrare qualcosa.

In molti dovettero fare i conti, infatti, con una verità che stava lì a confermare che l’oggettività nell'arte è paragonabile a qualcosa di liquido, di inafferrabile, di vago, e l’unica certezza a cui possiamo (e dobbiamo credere) aggrapparci, purtroppo, è l’emozione che quel determinato dipinto, scritto o oggetto che sia, è in grado di scatenare su noi singoli individui. Certo, poi per arrivare al beneficio del dubbio, al tentennamento nei confronti dell’autenticità di un’opera, è necessario che quest’ultima abbia seguito, o segua, determinati canoni: che ricalchi fedelmente lo stile del suo autore, i vezzi, i pregi e i difetti e, in casi particolari, persino i strumenti di composizione. Per approfondimenti in materia si potrebbe dare un’occhiata al libro dell’autrice Lee Israel che, in uno dei momenti più miserabili della sua carriera da scrittrice, a un certo punto (era il 1991), ha pensato bene di cominciare a pagarsi le bollette componendo lettere contraffatte di autori e celebrità famosissime, passate a miglior vita. Erano lettere private, valorizzate da frammenti intimi, umani e, spesso, sgraziati dell’artista: un lavoro per nulla banale e talmente accurato – credibile nella forma linguistica, nella tipologia della carta e nella macchina da scrivere utilizzata (la quale variava a seconda delle esigenze) - da riuscire a scatenare l’eccitazione di compratori e poi, a catena, di cultori e appassionati, disposti a sborsare cifre fuori mercato per accaparrarsele e aggiungerle alla loro collezione personale.

Copia Originale FilmUna storia tanto assurda, quanto vera, portata al cinema dalla regista Marielle Heller e messa sulle spalle (robuste) di una Melissa McCarthy inedita, se non altro perché lontanissima dal suo solito ruolo di comica demenziale, un po’ sboccata. È un personaggio assai più complesso di quel che potrebbe apparire la sua Israel, allora, scaricata dalla sua editrice per via delle biografie non commerciali che continua a proporgli e incapace di svendersi pubblicamente in tv e in radio (come gli era stato consigliato di fare) a causa della sua intolleranza agli esseri umani (preferisco i gatti, ammette sincera): che è responsabile, inevitabilmente, di un'estrema solitudine, stemperata solo dalla dipendenza da alcol. Un personaggio, insomma, che per non sopperire ai colpi delle sue stesse debolezze – che le penalizzano pure l’ispirazione – e ribellarsi a un sistema che la preferirebbe ai margini, decide di compiere l’atto più reazionario, cinico e folle possibile, prendendosi gioco di quel mercato che non ha voluto riconoscerle il talento, proprio attraverso i lampi del suo talento cristallino.

Da essere umano emarginato, a tanti esseri umani simulati e alterati, capaci di rendere felici e far brillare gli occhi ad un mucchio di persone.
E' la svolta grottesca maggiormente affascinante di "Copia Originale", di un percorso chiaramente destinato a doversi interrompere e franare, ma non prima, però, di aver terminato quel processo di scongelamento all'interno di un cuore che, vuoi per merito di un partner stravagante e (piuttosto) speculare, vuoi per una celata e spiccata sensibilità, deve con urgenza ritrovare la strada per scaldarsi di nuovo, quantomeno tiepidamente.

Trailer:

venerdì 8 febbraio 2019

The Front Runner: Il Vizio del Potere - La Recensione

The Front Runner Jackman
L’etica, la morale. Quanto contano?
Quanto hanno il diritto di influenzare le nostre opinioni nei confronti di qualcuno, considerando che di Santi a questo mondo non è che ce ne siano poi così tanti?
Viene da chiederselo mentre si segue la parabola del Senatore e candidato democratico alla Presidenza degli Stati Uniti, Gary Hart: preparatissimo sul suo programma politico, ferreo e motivato nel voler aiutare un paese ad uscire dalle sue difficoltà, eppure umano al punto da tirarsi la zappa sui piedi da solo, facendosi cogliere (praticamente) in flagrante, durante un episodio d’infedeltà coniugale commesso proprio a pochissimi metri dal traguardo (e  da favorito).

Un passo falso perdonato – parzialmente – dalla moglie, ma non dalla stampa, che si accanisce su di lui tendenzialmente per fare gossip, truccando l’operazione come se volesse smontarne l’integrità popolare, mettendo in guardia la Nazione da un potenziale leader, di fatto, ipocrita e inaffidabile. E questo davanti. Perché in “The Front Runner: Il Vizio del Potere” c'è anche tutto un discorso compiuto a bassa voce, una riflessione interna – interessantissima - elaborata dagli esponenti del Post (che poi era la redazione osannata da Spielberg nel film con Meryl Streep e Tom Hanks) - lontano dal caos delle telecamere e dei giornalai alla ricerca dello scoop - sull'importanza di una notizia e sul suo valore di pubblicazione: dobbiamo scriverlo perché fa vendere, oppure perché è un’informazione rilevante e necessaria ai cittadini?, viene chiesto, a un certo punto, da uno dei giovani dipendenti. Ecco, al contrario della pellicola di Spielberg, quella diretta da Jason Reitman, allora, ci racconta di un altro momento storico, uno decisamente più negativo e prolifico, rispetto allo scandalo dei Pentagon Papers, ovvero di quando il giornalismo ha cominciato a lasciarsi corrompere, tradendo la sua missione e i suoi codici, influenzando e abbassando, inevitabilmente, l’intelletto dei suoi lettori.
Lo stesso intelletto che - come viene ricordato prima dei titoli di coda - rischia di portare, poi, se addormentato, alla promozione di esponenti politici che meritiamo davvero.

The Front Runner JackmanConsiderazioni profonde e di spessore di cui “The Front Runner: Il Vizio del Potere” si arricchisce gradualmente, con pazienza, dopo una prima parte dedicata (e necessaria) a tracciare un profilo leale e simmetrico del suo protagonista: un Hugh Jackman bravissimo a entrare nei panni del candidato competente, risoluto e appassionato, mantenendo quel profilo basso da americano-medio, solitamente attinente a figure membri di determinati partiti. Una pellicola, quella di Reitman, che è impossibile, dunque, non catalogare come figlia dei tempi; come la risposta a un periodo storico preoccupante e sul quale intervenire con ogni forma di comunicazione possibile. Il cinema – come la stampa, del resto – ha il dovere, oggi più di ieri, di utilizzare la sua libertà ed il suo potenziale per arricchire e parlare allo spettatore, approfittando magari anche della crisi di un quinto potere sempre più calpestato (e calpestabile) e ulteriormente bastonato dall'ascesa di correnti gelide come fake news e post-verità (bellissimo, tra l’altro, l’accostamento allarmante tra la vita politica e quella hollywoodiana).

Parliamo di un film, quindi, che mira – riuscendoci - ad infilarsi di diritto e con merito in quel filone giornalistico – che da queste parti tanto amiamo – stimolante e incisivo (con un peso specifico diverso, ma complementare), che schiva egregiamente il rischio di farsi compitino effimero, e da cui è complicato staccare la spina troppo facilmente.

Trailer:

Pet Sematary - Trailer Ufficiale Italiano

Pet Sematary Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Pet Sematary", il film diretto da Kevin Kölsch e Dennis Widmyer con Jason ClarkeJohn Lithgow, Amy Seimetz, Hugo Lavoie, Maria Herrera, Jeté Laurence e Lucas Lavoie, dal 9 Maggio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale): 
Tratto dal racconto dell’orrore di Stephen King, Pet Sematary racconta la storia del dottor Louis Creed (Jason Clarke) che, dopo essersi trasferito da Boston in una zona rurale del Maine con la moglie e i suoi due figli, scopre un misterioso cimitero nascosto nel bosco vicino alla nuova casa. Quando una tragedia improvvisa colpisce la sua famiglia, Louis si rivolge al suo bizzarro vicino, Jud Crandall (John Lithgow), portandolo a commettere azioni che scateneranno malefiche conseguenze.

giovedì 7 febbraio 2019

[HOME VIDEO] A Star Is Born - In Home Video L'Esordio Alla Regia Di Bradley Cooper Con Lady Gaga

A Star Is Born Cooper

È stato uno dei casi cinematografici del 2018, “A Star Is Born”, l’ottimo esordio alla regia di Bradley Cooper che, alla stregua di una sorprendente Lady Gaga, si è concesso anche di il lusso di portare a casa quella che, sicuramente, verrà ricordata come una delle sue migliori interpretazioni di sempre davanti la macchina da presa. Ora, a 2019 inoltrato, il film arriva sul mercato home video nei suoi formati 4K Ultra HD, blu-ray, dvd e streaming legale, forte del Golden Globe vinto per la Miglior Canzone Originale e delle 8 nomination all'Oscar conquistate (tra cui spicca Miglior Film).

Nata inizialmente nel mondo del cinema, in questa sua quarta riproposizione – ne esistono altre datate 1937, 1954 e 1976 - la storia, allora, resta confinata sulla scena musicale, con Cooper cantante rock, alcolizzato, che una sera, vagando alla ricerca di un locale per la solita sbronza, s’imbatte – innamorandosene – nel talento artistico e nell'affascinante fragilità di Lady Gaga. Tra i due nasce una relazione apparentemente benefica per entrambi, insieme ad una collaborazione che, però, dovrà fare presto i conti coi demoni di lui e con la minaccia di alcune influenze esterne, legate all'industria del successo.

C’è un’alchimia quasi palpabile tra Lady Gaga e Bradley Cooper, un’armonia gigantesca che consente ad “A Star Is Born” di tamponare una certa gracilità (o prevedibilità) di sceneggiatura, attraverso la destrezza della regia e di performance prodigiose, capaci di scaldare i cuori e far scendere lacrime, specialmente negli istanti in cui la musica e le parole decidono di farsi largo e di salire in superficie.

A Star Is Born Home Video

Il Blu-Ray 4K Ultra HD, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K Dolby Vision
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Inglese, Spagnolo, Tedesco, Polacco, Ceco - 5.1 DTS HD: Inglese - Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli: Italiano Non Udenti, Inglese Non Udenti, Tedesco Non Udenti, Polacco, Ceco, Svedese, Norvegese, Finlandese, Danese, Arabo, Spagnolo
Contenuti Speciali: Canzoni Ed Esibizioni Inedite; The Road To Stardom: Making Of; Video Musicali
Durata: 135
Confezione: Slipcover
Produttore: Warner
Distributore Home Video: Warner Home Video
Data di Uscita: 12 Febbraio 2019

mercoledì 6 febbraio 2019

Dumbo - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Dumbo Poster Burton

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Dumbo", la rivisitazione in chiave-action del classico d’animazione Disney diretto da Tim Burton, con Colin Farrell, Michael Keaton, Danny DeVito, Eva Green, Nico Parker e Finley Hobbins, al cinema dal 28 Marzo.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale): 
Max Medici (Danny DeVito), proprietario di un circo, assume l’ex star Holt Farrier (Colin Farrell) insieme ai figli Milly (Nico Parker) e Joe (Finley Hobbins) per occuparsi di un elefante appena nato le cui orecchie sproporzionate lo rendono lo zimbello di un circo già in difficoltà. Quando si scopre che Dumbo sa volare, il circo riscuote un incredibile successo attirando l’attenzione del persuasivo imprenditore V.A. Vandevere (Michael Keaton) che recluta l’insolito elefante per il suo nuovo straordinario circo, Dreamland. Dumbo vola sempre più in alto insieme all'affascinante e spettacolare trapezista Colette Marchant (Eva Green) finché Holt scopre che, dietro alla sua facciata scintillante, Dreamland è pieno di oscuri segreti.

venerdì 1 febbraio 2019

Fast & Furious: Hobbs & Shaw - Trailer Ufficiale Italiano

Fast & Furious Hobbs & Shaw

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Fast & Furious: Hobbs & Shaw", lo spin-off di "Fast & Furious" diretto da David Leitch - e scritto da Chris Morgan - con Dwayne Johnson, Jason Statham, Idris Elba, Vanessa Kirby, e Hiram Garcia, al cinema dall'8 Agosto.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
In seguito al loro primo scontro in "Fast & Furious 7" del 2015, tra Hobbs (Johnson), mastodontico veterano del dipartimento di polizia statunitense Diplomatic Security Service, e Shaw (Statham), emarginato fuorilegge ed ex agente scelto dell'esercito inglese, c'è sempre stato un forte scambio di provocazioni e scontri nel tentativo di farsi fuori a vicenda.
Ma quando Brixton (Idris Elba), un anarchico ciberneticamente e geneticamente potenziato, si trova in possesso di una minaccia biologica che potrebbe alterare il genere umano per sempre - ed ha la meglio contro una brillante ed impavida agente dell'MI6 (Vanessa Kirby), nonché sorella di Shaw - i due acerrimi nemici dovranno unire le forze per annientare l'unico uomo che potrebbe dimostrarsi più duro di loro due.