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venerdì 1 marzo 2019

[TEATRO] La Commedia Di Gaetanaccio - L'Opera Di Luigi Magni Torna A Teatro Dopo Quarant'Anni Di Assenza

La Commedia di Gaetanaccio Eliseo

Erano quarant'anni (circa) che “La Commedia Di Gaetanaccio” – scritta da Luigi Magni – mancava dai palcoscenici: precisamente da quando Gigi Proietti e Luisa de Santis la misero in scena al Teatro Brancaccio di Roma, nel 1978. Un vuoto inspiegabile, assurdo, ma colmato forse nel modo più naturale possibile, con un’eredità passata di padre in figlia e di maestro in allievo. Sono Carlotta Proietti e Giorgio Tirabassi, infatti, a riprendere, rispettivamente, i ruoli di Nina e di Gaetanaccio, riportandoli sul palco del Teatro Eliseo a partire dal 19 febbraio, fino al 10 marzo.

Ci troviamo a Roma - in un tempo indefinito (potrebbe benissimo essere oggi) - e i poteri forti - il clero – hanno appena emesso un verdetto che sopprime – pena la tortura - chiunque provi a esercitare qualunque genere di attività culturale. Inevitabilmente a cadere nello sconforto - e nella povertà - è l’intera classe di attori e commedianti, sulla quale spicca il burattinaio Gaetanaccio che con la sua baracca ambulante si ostina, comunque, a fregarsene delle regole, ribellandosi all'oppressione. Una presa di posizione che convincerà a prendere anche a Nina, la donna (e attrice) di cui è innamorato e insieme a cui dovrà affrontare, molto presto, un braccio di ferro fatto di orgoglio e amore da una parte e minacce e compromessi dall'altra.

Come fu per “Rugantino” allora - con la quale condivide la paternità autoriale - anche “La Commedia Di Gaetanaccio” va ad inserirsi di diritto in quel filone popolare di commedia musicale romana, con protagonista uno spaccone dal cuore d’oro. Questo sebbene al suo interno spicchi fortemente l'intero discorso, attualissimo e non mutato nel tempo, di una condizione sociale in cui - come viene spesso ripetuto - c'è poco da ridere e dove la libertà d'espressione ed il bene della cultura diventano elementi sempre più a rischio, temuti da chi vuol continuare a muovere le fila agevolmente.
Per cui si ride, ci si diverte e si applaude il talento dell'intera compagnia, guardando lo spettacolo diretto da Giancarlo Fares, meditando, però, tra una canzone e l'altra, in maniera inesorabile, sulle condizioni di un Italia che, probabilmente, pur cambiando negli anni, da' l'impressione d'essere rimasta costantemente uguale a sé stessa.
Il che, di certo, non è da prendere come una grande notizia.

Gaetanaccio Carlotta Proietti

Per maggiori informazioni potete consultare il sito: http://www.teatroeliseo.com/eventi/la-commedia-di-gaetanaccio/

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