[HOME VIDEO] Eyes Wide Shut - L'Ultimo Capolavoro Di Stanley Kubrick Disponibile In 4K UltraHD


"Don't ever ask me that!"
Sono le parole cha usato Stanley Kubrick per rispondere a Nicole Kidman, quando gli chiese di cosa parlasse "Eyes Wide Shut". Una storia colma di misteri, di segreti e un film che, inevitabilmente, da un certo punto in poi, si trasforma in una sorta di thriller: paranoico prima e psicologico poi.

Tutto nasce da una crisi.
Una crisi che, più che matrimoniale (anche se poi è anche matrimoniale), è una crisi di certezze, quella che subisce il Dottor Bill Harford di Tom Cruise, non appena la moglie Alice di Kidman - all'epoca i due erano sposati per davvero - gli confessa di aver fantasticato di tradirlo e poi di fuggire con un ufficiale della marina, incrociato solo con lo sguardo nella hall di un albergo. Da quel momento in poi, ciò che credeva e di cui era convinto - riguardo lei, ma sulle donne in generale - è come se si sgretolasse all'istante, facendolo entrare in un aspirale di rabbia, tentazioni e rivalsa.

Tratto liberamente dal romanzo "Doppio Sogno" di Arthur Schnitzler, l'ultimo film di Kubrick - morto pochi giorni dopo aver terminato il montaggio finale - è ancora considerato un oggetto (semi)misterioso, un racconto (freudiano) da interpretare, nel quale ognuno, grossomodo, è libero di trovarci e di vederci qualsiasi cosa gli risuoni e lo stimoli. Chiudere la visione con alcuni dubbi in tasca, perciò, è da mettere in conto - probabilmente voluto, anzi - sebbene ciò non penalizzi affatto l'esperienza travolgente, dettata da dialoghi (di coppia) affilatissimi - per nulla passati di moda - risvolti inattesi e da atmosfere agghiaccianti e macabre. Cosi come la New York che vediamo è in realtà una Londra ricostruita, un po' tutto quello che c'è dentro "Eyes Wide Shut" sembra essere e voler somigliare, infatti, a una sovrapposizione tra sogno e realtà, tra verità e finzione. E, forse, la chiave - o una delle chiavi - per provare a tradurlo è racchiusa proprio nella maniera in cui Bill e Alice decidono di farsi male a vicenda: lui, quasi tradendola nel concreto, mentre lei facendolo tramite l'uso dell'immaginazione.

Indizi e inclinazioni, forse, derivati dal sesso, forse dalle convenzioni di una società di stampo (borghese e) prettamente maschilista, forse dalle incognite dettate dalla natura umana, ma comunque estremamente utili a far si che "Eyes Wide Shut" resti l'onirico capolavoro che all'epoca sconvolse e divise pubblico e critica. Un film da vedere e rivedere - anche per densità di informazioni, di significati - che questo mese torna a rivivere in home video con la sua inedita versione in 4K UltraHD.

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