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sabato 29 dicembre 2018

I Migliori 20 Film Del 2018 Secondo Inglorious Cinephiles - Parte Due

12/29/2018 By Giordano Caputo , , No comments

Migliori Film 2018

Come va?
Sopravvissuti al post-Natale?!
Spero per voi di si, perché altrimenti potreste perdervi il momento della verità.
Della seconda tranche.
Delle feste, certo! Ma pure della classifica dei migliori 20 film dell'anno!
L'avete letta la prima parte, si? (se la risposta è no, cliccate qui)
Mancavano le prime dieci posizioni, ricordate?
Bè, è giunta l'ora di svelarle!
Siete pronti?

10 – Blackkklansmen
Blackkklansmen Film

Ad aprire la Top 10 è Spike Lee, che si risveglia bruscamente dal torpore degli ultimi anni e ritorna prepotentemente con questa pellicola grottesca e divertentissima che si prende gioco dei razzisti e del razzismo-tutto. Una storia vera, ambientata negli anni ’70 e che risulta attualissima ancora oggi, al punto da lasciare, nel finale, una punta di amarezza che nei titoli di coda si trasforma in bastonata.

09 - Fahrenheit 11/9
Fahrenheit 11/9 Film

In questo periodo politicamente buio, confuso e preoccupante non poteva mancare il punto di vista e l’approfondimento di Michael Moore. Ma come cazzo è potuto accadere? Si apre con questa domanda - riferita alla Presidenza di Trump - il suo ultimo documentario, prima di andare ad aprire un vaso di Pandora struggente, che ogni tanto strappa qualche risata, ma che prevalentemente ci mette in guardia su un futuro in cui l’unica speranza – della politica e del mondo – arriva dai giovani.

08 – Dogman
Dogman Marcello Fonte

Niente sangue, niente splatter, niente exploitation. Matteo Garrone ricostruisce – liberamente – i fatti di cronaca relativi al Canaro della Magliana raccontando non la storia di un Mostro, ma quella di un uomo: uno straordinario Marcello Fonte che, nella sua anima fragile e dolce, coltiva un’attrazione spontanea verso il lato oscuro e violento che vede nel suo (non)amico Simone. A derivarne è un film tetro, ambiguo, ansiogeno; una discesa agli inferi profondissima che vi accompagnerà ben oltre i titoli di coda.

07 - Un Affare Di Famiglia
Un Affare Di Famiglia Kore-Eda

C’è ancora una volta la famiglia a caratterizzare il cinema di Hirokazu Kore-Eda, nella sua declinazione, forse definitiva: che questa volta va ad occuparsi direttamente del nucleo, mettendo da parte ogni sfumatura. Parliamo di un film pieno di maschere, di cui meno si dice e meglio è per la visione; che fra scheletri nell'armadio, tempeste e interrogativi, prova a fornire un nuovo punto di vista sull'argomento, talmente ragionato e impetuoso, da non poter lasciare indifferenti.

06 - The Post
The Post Streep

Due mostri sacri del cinema contemporaneo - Meryl Streep e Tom Hanks – diretti da un regista – Steven Spielberg – tra i più influenti e importanti in circolazione. Non poteva che uscirne un film gigantesco, vitale, che ruota attorno all'etica e alla morale del giornalismo, alla sua divulgazione e alle responsabilità assunte da chi tale mestiere decide praticarlo, diffondendo la verità. Una verità che all'epoca – siamo negli anni ’70 – avrebbe potuto mettere in ginocchio un paese e che spettava a una donna – e questo era più unico che raro, perché la disparità di genere era ancor più netta – decidere se diramare o meno.

05 - I Segreti Di Wind River
Wind River Sheridan

Un western tra i ghiacci ambientato in una riserva indiana. Una morte e un caso da risolvere. Taylor Sheridan scrive e dirige un thriller controllato, ma trascinante, dall'atmosfera algida, ma capace anche di concedersi - a più riprese - attimi di calore assoluto: favoriti dalla conoscenza e dall'accrescimento delle minimali-ma-essenziali storyline dei suoi protagonisti. Il risultato è quello di un film potente, chirurgico e proporzionato in ogni suo strato.

04 - Last Flying Flag
Last Flying Flag Film

Uscito su Amazon Prime Video a maggio (e non in sala, purtroppo), l'ultimo film di Richard Linklater spicca soprattutto per un trio d'attori formidabile, composto da Bryan Cranston, Steve Carell e Laurence Fishburne. La storia è quella di un viaggio on-the-road divertente, amaro e sincero, con il quale elaborare il grave lutto di uno dei tre ex-soldati protagonisti, analizzando indirettamente una madre - l'America - che proprio non ce la fa, nonostante gli anni, a farsi pura e protettiva nei confronti dei propri figli. Meraviglioso.

03 - Mektoub My Love: Canto Uno
Mektoub My Love: Canto Uno Kechiche

Uno dei pregi del cinema di Abdellatif Kechiche è che praticamente mai ti consente di staccare gli occhi dallo schermo. Si resta ipnotizzati, rapiti, attratti dalla sua maniera di raccontare storie, di raccontare la vita, al punto che quando arrivano i titoli di coda si finisce con il restare spaesati, scossi: provando a fare mente locale e a metabolizzare. Esperienza che si ripete anche qui, guardando (o entrandoci proprio, fate voi) l'estate bollente ed entusiasmate di Amin, che tra feste, amori e spiagge, comincia - suo malgrado - a fare i conti con piccoli sussulti di una maturità di cui, forse, capiremo di più nel Canto Due.

02 - Tre Manifesti Ad Ebbing, Missouri
Tre Manifesti McDormand

Vi svelo un segreto (che poi, se mi conoscete o mi seguite, è il segreto di Pulcinella): per me - per i miei gusti - questo film rappresenta tutto quello che io chiedo e vorrei trovare quando vado al cinema. Una sceneggiatura di ferro, dialoghi corrosivi, interpretazioni magistrali, regia all'altezza. Per questo non smetterò mai di ringraziare Martin McDonagh - che è uno dei migliori sceneggiatori in circolazione, uno di quelli (e sono pochissimi) con un altro passo - per aver tirato fuori dal cilindro questa storia micidiale, un tumulto di emozioni incessante dall'inizio alla fine, che ancora adesso, quando ci penso, mi viene voglia di mollare tutto e andare a rivedere. Stratosferico.

01 - Il Filo Nascosto
Il Filo Nascosto Paul Thomas Anderson

Sopra lo stratosferico c'è solo il sublime. E il sublime è materia per i Maestri.
Il miglior film del 2018 l'ha firmato Paul Thomas Anderson, il regista contemporaneo, forse, più grande in circolazione. La sua nuova pellicola pone sul tavolo argomenti e riflessioni assolutamente attuali, trapiantati indietro nel tempo probabilmente per questioni di fascinazione, eleganza, intelligenza, ma con uno spirito perennemente proiettato in avanti, se non addirittura oltre. Un fuoriclasse che dirige, poi, un altro fuoriclasse, Daniel Day Lewis, formando così un'accoppiata che a vederla ti cade la mascella per quanto è perfetta, armonica, onnipotente.
Certo, non sarà quel film mainstream che puoi dare in pasto a chi ti pare; non sarà quel film che ti basta una singola visione per metterlo a fuoco, ma sicuramente è quel film che quando lo guardi capisci subito cos'è il Cinema e chi lo sa fare per davvero.

Menzioni Speciali:

Premio "Stamo A Fidasse!" (il film da recuperare: non visto da me, di cui si dice un gran bene) : "Museo: Folle rapina a Città del Messico"

Premio "Peggior Sequel/Remake/Reboot" : "Ocean's 8"

Premio "Pussa Via!" : "Nelle Pieghe Del Tempo"

Premio "Dai, C'Hai Provato!" : "7 Sconosciuti A El Royale"

Premio "Migliore Serie TV 2018" : "Barry"

Ed è in questo modo - in bellezza, direi - che andiamo a chiudere quest'ennesimo anno cinematografico. Cosa accadrà (e cosa vedremo) nel 2019 è ancora presto per dirlo, ma - in un modo o nell'altro - da queste parti proveremo sempre a parlare, discutere e raccontare di cinema (del resto, qualsiasi altra cosa ci verrebbe peggio!).
Vi auguro di cominciare al meglio l'anno che verrà e di rivedervi nuovamente passare da queste parti!
A presto! ;)

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