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venerdì 7 febbraio 2020

[OSCAR 2020] Deve Vincere / Vincerà - I Vincitori Di Inglorious Cinephiles

febbraio 07, 2020 By Giordano Caputo , , No comments

Oscars 2020

Allora, cominciamo?
Ah, no. Avete ragione.
Serve un cappello. Vabbè, ma è la solita, dai!
Quella cosa che io scrivo chi dovrebbe vincere l'Oscar secondo me e poi sotto scrivo chi, sempre secondo me, l'Academy premierà come vincitore.
Semplice.

Lineare.
Vale come cappello?

Dai, che tanto nemmeno li leggete i cappelli quando ci sono i pronostici. 
Andate tutti quanti a vedere direttamente quali sono, questi pronostici.
Quindi cominciamo?
Si, coi pronostici, intendo.
Dai...

Miglior Film
Deve Vincere: “Parasite”: perché secondo me è nettamente superiore a tutti i nove titoli presenti in lizza. Quella di Bong Joon Ho è la pellicola più centrata, più lucida e capace di dire tantissimo sui nostri tempi e di farlo onorando come meglio non si potrebbe il significato di cinema.
Vincerà: "C’Era Una Volta A…Hollywood": perché la dichiarazione d’amore di Quentin Tarantino al cinema che è stato e che, probabilmente, non tornerà mai più – con tanto di finale romantico e dolce – è piaciuta tantissimo sia al pubblico che alla critica statunitense, e questo potrebbe fare la differenza al momento della scelta.

Miglior Regia
Deve Vincere: “Parasite”: per coerenza e per merito non posso che ribadire quanto, anche tecnicamente, il film di Bong Joon Ho sia una spanna sopra a tutti. Non è una sorpresa la bravura del regista, ma forse mai come in questa occasione – con una storia così piena di colpi di scena e di eccellenti trovate – il suo talento emerge in tutta la sua grandiosità.
Vincerà: “1917”: perché se è vero che il film di Tarantino ha convinto tutti, anche quello di Sam Mendes è riuscito a conquistare: forse, anche in maniera fin troppo eccessiva rispetto a quanto meritava. E quindi, la mia sensazione, è che si possa scegliere di spaccare a metà i riconoscimenti, facendo torto a nessuno.
E poi questi piani sequenza (finti) lunghi-un-film non lasciano mai indifferenti.

Miglior Attrice Protagonista
Deve Vincere: Scarlett Johansson: perché, sarà per via di un film che ho apprezzato di più, ma in “Storia Di Un Matrimonio” dimostra che quando vuole sa essere un’attrice sorprendente. Ironica, drammatica, intensa, cose che non gli si vedevano fare da tanto, tantissimo tempo.
Vincerà: Renée Zellweger: perché la sua interpretazione in “Judy” è oggettivamente calzante, azzeccata e poi perché l’Academy tendenzialmente non lascia mai a bocca asciutta chi si presta a questo tipo di immedesimazioni.

Miglior Attore Protagonista
Deve Vincere: Joaquin Phoenix: perché il suo Joker è come ogni sua solita interpretazione: meraviglioso. E nonostante quest’anno una parte di me è convinta che toccherebbe a Leonardo DiCaprio vincere questo premio, un’altra sa perfettamente che Phoenix avrebbe meritato di vincerlo già in passato – e per molte volte – per cui già che ci siamo – e che DiCaprio l’ha vinto quando non lo meritava – è giusto che le cose vadano così.
Vincerà: Joaquin Phoenix: per quello che ho detto sopra e anche perché, nonostante il suo carattere lo abbia spesso penalizzato agli occhi dell’Academy, quest’anno Phoenix – aiutato da chi gli sta vicino – sta cercando di limitare le sue alzate di gomito, proprio perché sente che non è mai stato così vicino alla statuetta. E ha ragione.

Miglior Attrice Non Protagonista
Deve Vincere: Scarlett Johansson: perché se non vince l’altro, almeno questo glie lo dovrebbero dare. Ufficialmente per un film in cui il suo talento si nota meno (“Jojo Rabbit”), ma tecnicamente per la summa di un’annata in cui merita di essere celebrata.
Vincerà: Laura Dern: perché in certe occasioni esistono anche i trend e, in questo caso, si va per questa linea. Oggettivamente discutibile, considerato quanto poco faccia in “Storia Di Un Matrimonio” (e lungi da me mettere in discussione il talento della Dern, è), ma quando la maggioranza ai piani alti decide una cosa, di solito…

Miglior Attore Non Protagonista
Deve Vincere: Al Pacino: perché a quasi 80 anni davanti alla macchina da presa è ancora un leone, un gigante. Quando c’è lui in scena lo schermo scotta, vibra, come non accade con tanti altri attori, teoricamente, sulla cresta dell’onda. E in “The Irishman” è nettamente il più in forma del gruppo.
Vincerà: Brad Pitt: perché ad avere la meglio sarà sempre quel trend di cui sopra, che, sinceramente qui, mi fa un tantino più piacere. Penso che il meglio di Pitt lo abbiamo visto ne “L’Arte Di Vincere: Moneyball”, ma anche in “C’Era Una Volta A…Hollywood” ogni volta che c’è lui sono grasse risate e immenso divertimento, per cui…

Miglior Sceneggiatura Originale
Deve Vincere: “Parasite”: perché ormai sarà abbastanza chiaro che si tratti del mio pupillo, e pur cambiando di categoria, questo film non mostra il fianco a nessuno dei suoi avversari.
Vincerà: “C'Era Una Volta... A Hollywood”: perché se immaginiamo una serata in cui “Parasite” venga emarginato da una festa a tinte prevalentemente americane - pur meritando di più “Storia Di Un Matrimonio”, forse - le voci di corridoio vanno tutte in favore di un trionfo di Mr. Quentin.

Miglior Sceneggiatura Non Originale
Deve Vincere: “The Irishman”: perché è nettamente la migliore della sua categoria. In assoluto. In teoria, se non ci fosse la variabile / discriminazione Netflix di mezzo, non bisognerebbe neppure starne a parlare, mentre invece alcune schermaglie degli ultimi mesi lasciano clamorosamente tutto aperto.
Vincerà: “Joker”: perché è la vittoria “scavalca-The-Irishman” che aprirebbe meno polemiche e meno delusioni. Parliamo comunque di un film che ha saputo convincere – più o meno – trasversalmente e che, se non lo si sottopone a un’autopsia accurata, può apparire come il candidato ideale.

Miglior Film Straniero
Deve Vincere: “Parasite”: senza che vi ammorbi ancora, le motivazioni sono sempre quelle, l’unica cosa che posso dire è che se non l’avete visto, correte a vederlo.
Vincerà: “Parasite”: perché se per le categorie Miglior Film e Miglior Regia dovesse andare come penso, almeno qui nessuno può impedire a questo fantastico film di prendersi il minimo di ciò che gli spetta.

Miglior Film D’Animazione
Deve Vincere: "Toy Story 4": perché lo ammetto, mi manca “Klaus: I Segreti Del Natale” e da qualche parte ho letto che possa essere un valido candidato. Gli altri però li ho visti tutti e, secondo me, nonostante non sia indiscutibilmente compiuto, il film della Pixar merita di vincere questo premio.
Vincerà: Dov'è Il Mio Corpo?: non me lo chiedete il perché, non lo so. Certe volte vado a sensazione, a istinto, e sento che quest’anno l’Academy deciderà di dare l’Oscar a questo film. A mio avviso non ottimo – come molti hanno scritto – ma abbastanza buono e, per certi versi, singolare.

Miglior Fotografia
Deve Vincere: “1917”: perché al film di Sam Mendes gli si può dire tutto e il contrario di tutto, ma il lavoro tecnico ed estetico compiuto da Roger Deakins è sotto gli occhi di chiunque (e da sempre). Girare un film in questo modo comporta non poche difficoltà e richiede non pochi stratagemmi (e accortezze) da utilizzare, e i professionisti in grado di sostenere sfide del genere si contano, forse, sulle dita di una mano.
Vincerà: “1917”: per quanto detto sopra e perché penso che questa pellicola porterà a casa la maggior parte dei premi tecnici per i quali è candidata.

Bene, detto questo, vi ricordo che la cerimonia di premiazione avverrà questo week-ed: nella notte tra domenica e lunedì. Quindi lunedì mattina troverete - dappertutto - la lista delle premiazioni ufficiali e, se volete, potrete confrontare com'è andata, con come pensavo io che sarebbe andata e, infine, con come avrei voluto che andasse.
Si, sembra uno scioglilingua, ma ho ricontrollato e ha senso!
Stay tuned!

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