Chissà come avrebbe vissuto questo nuovo declino delle sale cinematografiche, Ettore Scola. Lui che già all'inizio degli anni '90, con "Splendor", aveva affrontato la crisi di un piccolo cinema di paese - situato ad Arpino - costretto a chiudere (e a trasformarsi in un negozio di elettrodomestici) a causa della televisione e dei suoi quiz, che erano riusciti a plasmare talmente tanto le menti del pubblico da aver corrotto anche i loro sogni (indirizzandoli verso il capitalismo e le promesse di milioni "facili").
Una lettera d'amore dal sapore assai malinconico, la sua, perché manifesto di un cambiamento (e di una resa) che segna la fine di uno splendore cinematografico - appunto - che non tornerà mai più. Sembrano lontani, infatti, i tempi in cui il Jordan bambino di Marcello Mastroianni girava col padre, a bordo del suo furgoncino, sponsorizzando in piazze gremite la magia del loro cinema itinerante: che proiettava il "Metropolis" di Fritz Lang ai tempi del Fascismo. Così come somigliano a fantascienza le code lunghissime e le sgomitate che animavano il cinema-vero - che porta il nome del film - che, anni dopo, la sua famiglia riuscirà a permettersi. Un luogo meraviglioso, dove sognare a occhi aperti, lasciarsi rapire dalle storie e dalle gigantesche immagini proiettate dal grande schermo. Approfittando, magari, anche per rompere il ghiaccio e approcciare finalmente con quella persona per la quale si era presa una cotta, o per rubare fotogrammi dalle pellicole dei film per conservare, in segreto, i primi piani delle attrici più belle che si fantasticava di conoscere: come accade al proiezionista Luigi di Massimo Troisi.
Bei tempi, direbbe qualcuno.
Soprattutto perché era li che, di fatto, prima le vite si incontravano, che le cose sembravano poter accadere, che le ambizioni prendevano il volo. E mentre Scola racconta il cambiamento, saltando tra passato e presente - un presente che sono gli inizi degli anni '90 - a noi vien quasi spontaneo seguire il filo, le stagioni e i periodi, attraverso il ricambio delle locandine che esposte all'esterno e accanto alla biglietteria del cinema: specchio di una Storia (del nostro paese) che avanza inesorabile e di una società che prova a interpretarla e a comprenderla (adattandosi come può). Il tutto davanti agli occhi di Jordan, Luigi e Chantal - la donna amata da entrambi, ma con la quale nessuno dei due si legherà davvero - che riescono, in qualche modo, a mantenere un distacco, quel pizzico di lucidità che, magari, rischia di renderli un po' troppo fermi, rispetto alla realtà, ma che, viceversa, li protegge dal disinteresse comune e da un declino (culturale) dilagante.
In tal senso simbolica è la scena che anticipa il finale del film, quella dove un Jordan costretto ad arrendersi e a rinunciare al suo cinema, decide di prendersi una piccola rivincita colpendo il suo rivale nell'onore, sottovalutando che ormai a contare più di tutto, a stabilire lo status, è il denaro. Una disfatta che Scola cerca poi di ribaltare aggrappandosi a Frank Capra e al suo "La Vita è Meravigliosa", alla favola quindi, per non ammantare la sua opera di troppo amaro e troppo disincanto. E regalandosi un finale tanto utopistico quanto romantico, che forse va in contrasto con la realtà dei fatti, ma perlomeno conserva lo spirito dolce e speranzoso di cui il cinema ha bisogno.
Il Blu-Ray, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,66:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 2.0 DTS HD: Italiano - 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano
Sottotitoli: Italiano Non Udenti
Formato Video: 1,66:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 2.0 DTS HD: Italiano - 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano
Sottotitoli: Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali:
- Trailer
Durata: 115 minuti
Confezione: Amaray
Produttore: Surf-Film
Distributore Home Video: CG Home Entertainment
Produttore: Surf-Film
Distributore Home Video: CG Home Entertainment
Data di Uscita: 20 Gennaio 2026


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