IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

venerdì 9 agosto 2019

Attacco Al Potere 3 - Final Trailer Ufficiale Italiano

Attacco Al Potere 3 Butler

Final trailer italiano ufficiale per "Attacco Al Potere 3", il film diretto da Ric Roman Waugh con Gerard Butler, Morgan Freeman, Nick Nolte, Jada Pinkett Smith, Lance Reddick, Danny Huston, Piper Perabo e Tim Blake Nelson, dal 28 agosto al cinema.

Final Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Dopo una vorticosa fuga, Mike Banning è ricercato dalla sua stessa agenzia e dall'FBI, mentre cerca di trovare i responsabili che minacciano la vita del Presidente. Nel disperato tentativo di scoprire la verità, Banning si rivolgerà a improbabili alleati per dimostrare la propria innocenza e per tenere la sua famiglia e l’intero Paese e fuori pericolo.

lunedì 5 agosto 2019

C’Era Una Volta A…Hollywood - La Recensione

C’Era Una Volta A Hollywood Tarantino
Ve lo ricordate il fottuto campo da gioco?

Quello sul quale Vincent Vega e Jules, in “Pulp Fiction”, pesavano se la reazione – eventuale – di Marsellus Wallace nei confronti di uno scagnozzo che aveva osato massaggiare i piedi di sua moglie fosse stata onesta o eccessiva?
Bè ecco, parlando di “C’Era Una Volta A…Hollywood”, forse, sarebbe il caso di richiamarlo in causa.

Perché – per dirla come la direbbero i protagonisti di quel (suo) film – in questo caso ci troviamo in un campo da gioco fottutamente diverso da quelli calpestati finora nella filmografia tarantiniana. Non è un mistero che nella sua lunga – o corta, dipende da come preferiate leggerla – carriera Quentin Tarantino è cambiato molto: ha assaporato generi, sperimentato tecniche, sfidato il suo genio alzando sempre l’asticella, con la curiosità di intercettare dove – e se ci – fosse il suo tetto massimo e il suo limite. Un limite che – secondo chi scrive e che lo adora – non è mai riuscito ad inquadrare, a guardare negli occhi: sfornando ogni volta pellicole strabilianti, gargantuesche dal punto di vista tecnico e sorprendentemente mature da quello narrativo. Tutti, però, abbiamo dei limiti e più ne siamo ossessionati; più non vediamo l’ora di sapere quali sono, maggiore è il rischio che prima o poi questi ci si palesino davanti. Cosa che finalmente a Tarantino – a forza di scavare - è successa.
Era arrivato il momento, infatti, che tutto quell’amore per il Cinema che Quentin ci aveva mostrato, regalato e decantato in questi anni trovasse il modo di venire celebrato; che quella passione che lo contraddistingue e che ne ha contraddistinto la formazione artistica trovasse la via per una dedica vera e propria, per un attestato di riconoscenza, un testamento. Quella via si chiama “C’Era Una Volta A…Hollywood” e ha portato il suo regista a fare i conti con un’emotività inedita, straripante e percepibile che, inevitabilmente, deve aver offuscato – in forma volontaria o meno – un pizzico la sua lucidità.

C’Era Una Volta A Hollywood Brad PittParte con il voler raccontare il declino di una star negli ultimi giorni di una Hollywood - quella del 1969 - grandiosa e che non tornerà mai più, allora, la pellicola, sebbene a un certo punto sembri cambiare idea, attirata dall'aria di cambiamento, dai profumi dei set, dalle strade di Los Angeles, le sue insegne ed i suoi cinema. Un po’ come se l’anima di Tarantino fosse combattuta, titubante, spinta dal suo estro da un lato e dai ricordi della sua infanzia e un pizzico di malinconia dall’altro. Due strade che – colpendo sia il cerchio, sia la botte – il regista cerca poi di percorrere insieme, a corrente alternata, forte di una chiusura che, comunque, le andrà ad armonizzare e ad incastrare, sposandole. Un processo che funziona con qualche riserva, tuttavia, che in alcune occasioni rischia di ingolfarsi, di risultare compassato, creando una sorta di ritmo sincopato assolutamente insolito e inaspettato. A venirne fuori, quindi, è un’opera meno tarantiniana se esaminata nel senso pulp del termine – passatemi il concetto - e tarantiniana all'ennesima potenza, invece, se considerato quanto di personale e intimo sia stato inserito, specie in alcune sequenze, attingendo meticolosamente dalla memoria del suo autore.

Un film minore, dunque?

No, semplicemente un film diverso; un campo da gioco distinto. Per certi aspetti un regalo da parte di Tarantino, che condivide emozionato con noi spettatori un pezzo puro di sé stesso e un dispiacere che, forse, da qualche parte, fa rima pure con la fragilità mostrata dall’attore al tramonto Rick Dalton - interpretato da uno straordinario Leonardo DiCaprio a rischio Oscar – nel corso della discesa che lo vede passare dall’eroe che era, a trampolino di lancio – o punch ball – per le nuove leve.
Una generosità nuova, disarmante, insomma, accompagnata dalla dolcezza del personaggio di Margot Robbie e controbilanciata da un fichissimo Brad Pitt a cui è affidato il compito di rompere le righe e riaccendere puntuale la miccia di quello spettacolo irresistibile che, seppur diluito, non smette di timbrare il cartellino e lasciare il segno (chiudendo anche una trilogia Storica).

Trailer:

Zombieland: Doppio Colpo - Trailer Ufficiale Italiano

Zombieland: Doppio Colpo Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Zombieland: Doppio Colpo", il sequel del film uscito nel 2009 diretto ancora da Ruben Fleischer con Jesse Eisenberg, Woody Harrelson, Emma Stone, Abigail Breslin, Rosario Dawson, Zoey Deutch e Luke Wilson, dal 14 novembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Tra violenza, distruzione e situazioni comiche, che si diffondono dalla Casa Bianca al resto del Paese, i quattro protagonisti dovranno affrontare nuove forme di zombie, evolute rispetto al primo film, e incontreranno altri umani sopravvissuti. I quattro dovranno inoltre fronteggiare le crescenti difficoltà della loro irriverente quanto improvvisata famiglia.

E Poi C'è Katherine - Trailer Ufficiale Italiano

E Poi C'è Katherine Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "E Poi C'è Katherine", il film di Nisha Ganatra con Emma Thompson, Mindy Kaling, Max Casella, Hugh Dancy, John Lithgow, Denis O'Hare, Reid Scott e Amy Ryan, al cinema dal 12 settembre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Katherine Newbury è una conduttrice pionieristica e leggendaria nel circuito dei talk show di tarda notte. Quando viene accusata di essere una "donna che odia le donne", mette in atto delle azioni precise e Molly viene assunta come l'unica donna nella stanza degli scrittori maschili di Katherine. Ma Molly potrebbe essere arrivata un po' in ritardo, dato che la formidabile Katherine affronta anche la realtà dei bassi ascolti e un'azienda che vuole comunque sostituirla. Molly, volendo dimostrare che non è stata assunta semplicemente perché donna, è determinata ad aiutare Katherine rivitalizzando il suo spettacolo e la sua carriera, e forse effettuando anche cambiamenti più grandi allo stesso tempo.

venerdì 2 agosto 2019

Fast & Furious: Hobbs & Shaw - La Recensione

Hobbs Shaw Poster
Capire chi è chi e che tipo di connessione, strascico o sospeso hanno fra loro, è irrilevante. Perché “Fast & Furious: Hobbs & Shaw” ufficialmente nasce come spin-off di “Fast & Furious”, ma nella pratica è un action a sé stante, che serve a mettere insieme Dwayne Johnson e Jason Statham per farli giocare a chi è più maschio alfa tra loro, attraverso siparietti niente male. Si, il loro retaggio, le macchine e il passato, un po’ c’entrano pure, ma leggermente a forza e per via di una furbizia che serve, per lo più, a richiamare all’appello uno zoccolo duro di fan che comunque non si sentirà tradito.

Non si sentirà tradito nonostante il gioco preveda di non prendersi mai sul serio, di non provarci nemmeno a imitare la saga di origine, allontanandosi da essa fin da subito e buttandola in caciara a tal punto da scadere nella commedia. Una commedia testosteronica, ma pur sempre una commedia. E non è una mossa sbagliata, anzi, forse è il punto di forza di una pellicola che scrollatasi di dosso il più velocemente possibile una trama che somiglia molto a un pretesto, non vede l’ora di darci dentro e di divertirsi lei per prima a mettere faccia a faccia questi due bestioni - abituati a lavorare da soli e a darsele di santa ragione - e costringerli, in un modo o nell’altro, a collaborare insieme e ad evitare la solita minaccia che rischia di mettere in pericolo il nostro pianeta. Una sorta di “Avengers” in forma ridotta, quindi, con Hulk – o She-Hulk per utilizzare l’etichetta che Statham appioppa a Johnson – e Thor che devono sfidare un Black Panther cattivo – che, però, preferisce paragonarsi a un Superman nero – e tecnologicamente modificato, convinto che il futuro dell’umanità (e del pianeta) dipenda dalla morte dei più deboli e dalla resistenza formata dagli ibridi come lui: motivo per cui deve assolutamente recuperare le capsule del virus finite nelle vene della sorella di Statham, che in questo quadretto potremmo paragonare a una sorta di Vedova Nera scaltra e impossibile da domare.

Fast Furious Hobbs ShawUn figlio purissimo del cinema hollywoodiano moderno, ecco cos’è tecnicamente questo “Fast & Furious: Hobbs & Shaw”. Ed è purissimo perché di quella filosofia, bisogni e propositi decide di incarnare tutto con la massima disinvoltura ed espressione: ponendosi come obiettivo principe la spettacolarità smodata, accompagnata da interpreti in grado di esaltarla al meglio e da comprimari funzionali alla causa, strategici per eventuali strizzatine d’occhio, o ipotetici sviluppi futuri. Non deve avere avuto indicazioni diverse da "fai divertire il pubblico", probabilmente il regista - esperto in materia - David Leitch. E la conferma ci arriva dritta dritta da come lo vediamo muovere la sua creatura, dalla liquidità di come intende farla scorrere e dalla voglia di disinteressarsi di qualsiasi legge narrativa, fisica o gravitazionale che sia, pur di continuare a tenere il pedale schiacciato sull’acceleratore e non rischiare di frenare l'intera giostra: che difatti non subisce mai un calo e non permette alcuna distrazione.

Così, se non si hanno problemi - e fidatevi, alla fine non ne avrete - a chiudere gli occhi su quelle due, tre (ma facciamo pure quattro, cinque, sei, sette...) cose inverosimili che accadono sul grande schermo - che voi direte: "Vabbè, ma in questi film è normale!"; vero, ma stavolta siamo proprio oltre ogni limite – e che contribuiscono alle risate e al rifornimento dei pop-corn in sala, non sarà difficile apprezzare l’idea (e gli intenti) di un blockbuster estivo concepito con la missione unica di farci passare in un batter d’occhio quel paio d’ore abbondanti che, magari, abbiamo ritrovato in avanzo.

Trailer:

1917 - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

1917 Film Poster

Presentato il teaser trailer ufficiale italiano di "1917", il nuovo film di Sam Mendes con George Mackay, Dean-Charles Chapman, Mark Strong, Andrew Scott, Richard Madden, Claire Duburco, Colin Firth e Benedict Cumberbatch, al cinema dal 2020.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Al culmine della prima guerra mondiale, due giovani soldati britannici, Schofield (George MacKay) e Blake (Dean-Charles Chapman) ricevono una missione apparentemente impossibile. In una corsa contro il tempo, devono attraversare il territorio nemico e consegnare un messaggio che arresterà un attacco mortale contro centinaia di soldati, tra cui il fratello di Blake.

giovedì 1 agosto 2019

C'Era Una Volta...A Hollywood - Final International Trailer

C'Era Una Volta A Hollywood Tarantino

Final international trailer per "C'Era Una Volta A...Hollywood", il nuovo film di Quentin Tarantino con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Kurt Russel, Timothy Olyphant, Dakota Fanning, Luke Perry, Margaret Qualley e Al Pacino, dal 18 Settembre al cinema.

Final International Trailer:


Sinossi (Ufficiale):
"C'Era Una Volta...A Hollywood" di Quentin Tarantino è ambientato nella Los Angeles del 1969 in cui tutto sta cambiando, dove l’attore televisivo Rick Dalton (Leonardo DiCaprio) e la sua storica controfigura Cliff Booth (Brad Pitt) cercano di farsi strada in una Hollywood che ormai non riconoscono più. Il nono film dello sceneggiatore-regista presenta un cast stellare e diverse linee narrative in un tributo all'ultimo periodo dell'età d'oro di Hollywood.

mercoledì 31 luglio 2019

Un Giorno Di Pioggia A New York - Trailer Ufficiale Italiano

Un Giorno Di Pioggia A New York Allen

Sbarca online il trailer ufficiale italiano di "Un Giorno Di Pioggia A New York", il nuovo film scritto e diretto da Woody Allen con Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez, Jude Law, Diego Luna, Liev Schreiber, dal 10 ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Woody Allen torna a Manhattan con Un giorno di pioggia a New York, una commedia romantica che racconta la storia di due fidanzatini del college, Gatsby (Timothée Chalamet) e Ashleigh (Elle Fanning), i cui piani per un weekend romantico da trascorrere insieme a New York vanno in fumo non appena mettono piede in città. I due, fin dal loro arrivo a New York, si ritrovano separati e si imbattono in una serie di incontri casuali e bizzarre avventure, ciascuno per proprio conto.

Il Mostro Di St. Pauli - Trailer Ufficiale Italiano

Il Mostro Di St. Pauli Akin

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Il Mostro Di St. Pauli", il film di Fatih Akin con Marc Hosemann, Jonas Dassier, Margarethe Tiesel e Hark Bohm, dal 29 agosto al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Basato su una storia vera e sul romanzo ‘The Golden Glove’ di Heinz Strunk. Fritz Honka è uno dei più celebri serial killer della storia tedesca. Ambientato nell’Amburgo del 1970, il film indaga la vita segreta e le frequentazioni di quello che si rivelerà un vero e proprio mostro. Tutto ruota attorno al bar che da il nome al romanzo, dove Fritz passa la maggior parte del suo tempo.

lunedì 29 luglio 2019

L'Ospite - La Recensione

L'Ospite Parisi
C’è l’età adulta di “Short Skin”, che è quella dove a un certo punto, da adolescenti, bisogna entrare per forza, e poi ce n’è un’altra, una più complessa, che riguarda chi adulto lo è già e deve imparare a sostenerne il peso, evitando di farsi annientare, sconvolgere o demoralizzare dai vari ostacoli che la vita – specialmente questa, di vita – quando meno te lo aspetti ti piazza davanti.

Dopo aver affrontato la prima, allora, il regista Duccio Chiarini, con “L’Ospite”, si prende la briga di riflettere sulla seconda, raccontandoci di Guido che dopo aver confessato alla sua ragazza di non essere, poi, così contrariato all’idea di avere un figlio con lei, si ritrova a vagare di divano letto in divano letto, tra genitori e amici stretti, a causa di un rapporto che, forse, non era più così solido e felice come lui ipotizzava. Una pausa di riflessione, teoricamente; una richiesta di spazio necessaria a mettere in chiaro alcune incertezze: quelle che Guido sembra non conoscere affatto, ma che all'improvviso, entrato in contatto col privato di quelli che erano i suoi riferimenti principali, comincia a scorgere, a mettere a fuoco e a sostenere con ansia. La felicità di facciata dei suoi coetanei (ma non solo la loro) - quelli coi figli, quelli che ostentavano enormi capacità di intesa - vista da vicino non fa altro che svelare le sue crepe, la sua provvisorietà, dando l’impressione che a distinguerli sia solo la maniera diversa di essere infelici. C’è chi è madre e flirta con l’ex tornato dal Cile; chi è single, ma non riesce a decidere con quale donna valga la pena provare a costruire qualcosa di serio; chi ha smesso di credere alle favole e prova a vivere in modo pratico e chi, semplicemente, sta insieme da una vita e giunto alla vecchiaia ha trovato, ormai, una serie di escamotage per sopportare la convivenza.

L'Ospite ThonyLa fotografia di una generazione, insomma, quella dei trentenni e dei quarantenni di oggi, che – come dice la madre di Guido – non ripara niente, perché ricompra tutto. Una generazione che ha le sue colpe, magari, ma che deve molto della sua formazione alla precarietà cui deve far fronte e che, molto spesso, tende a svalutarla, a prenderla in giro, alimentandone paure, sfiducie e aprendo la porta a quella crisi esistenziale e sentimentale su cui “L’Ospite” decide di porre la lente. Lo fa, tra l’altro, mettendo a confronto generazioni diverse, paragonandole tra loro: consapevole che, probabilmente, i criteri di giudizio, le ambizioni e i valori di una volta non fanno (e non faranno) più parte del mondo che ci circonda. Quel mondo nel quale Guido, però, deve tornare a stare in piedi, a difendersi, a credere ancora, e l’unico modo che ha per farlo è quello di cominciare a guardarlo in faccia per come è veramente, accantonando gli ideali e adattandosi agli imprevisti.

Perché se i riferimenti che avevamo si rivelano deboli oppure obsoleti, l’unica via che abbiamo per non finire fuori strada è quella di imparare a stare senza di loro. Procedendo lungo il cammino con quel po’ di esperienza messa in tasca, la giusta dose di fiducia in noi stessi e una voglia matta di lasciarsi sorprendere.

Trailer:

Il Sindaco Di Rione Sanità - Trailer Ufficiale

Il Sindaco Di Rione Sanità Film

Disponibile il trailer ufficiale di "Il Sindaco Di Rione Sanità", il nuovo film di Mario Martone - tratto dall'opera di Eduardo De Filippo e in Concorso alla 76. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - con Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Adriano Pantaleo, Daniela Ioia, Giuseppe Gaudino, Gennaro Di Colandrea, Lucienne Perreca, Salvatore Presutto, Viviana Cangiano, Domenico Esposito, Ralph P, Armando De Giulio, Daniele Baselice, Morena Di Leva e l'amichevole partecipazione di Ernesto Mahieux, al cinema solo il 30 settembre e l'1 e il 2 ottobre.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Antonio Barracano, “uomo d’onore” che sa distinguere tra “gente per bene e gente carogna”, è “Il Sindaco” del rione Sanità. Con la sua carismatica influenza e l'aiuto dell'amico medico amministra la giustizia secondo suoi personali criteri, al di fuori dello Stato e al di sopra delle parti. Chi “tiene santi” va in Paradiso e chi non ne tiene va da Don Antonio, questa è la regola. Quando gli si presenta disperato Rafiluccio Santaniello, il figlio del fornaio, deciso a uccidere il padre, Don Antonio, riconosce nel giovane lo stesso sentimento di vendetta che da ragazzo lo aveva ossessionato e poi cambiato per sempre. Il Sindaco decide di intervenire per riconciliare padre e figlio e salvarli entrambi.

venerdì 26 luglio 2019

[HOME VIDEO] Waterworld - Il Film Con Kevin Costner, Disponibile In 4K UltraHD

Waterworld Film

Quando uscì fu considerato un flop, un flop che con gli anni è mutato a tal punto da trasformarsi in cult. Parliamo di “Waterworld”, il film con Kevin Costner e Dennis Hopper, diretto da Kevin Reynolds, che Universal ha da poco ridistribuito sul mercato home video in formato 4K UltraHD (unico modo, tra l’altro, per recuperare anche la versione blu-ray).

In un futuro distopico, il pianeta Terra è stato ormai quasi interamente sommerso dalle acque: colpa del riscaldamento globale che ha sciolto i ghiacciai, affondato i continenti e catapultato tutti i superstiti in una sorta di Medioevo 2.0. Tra loro, tuttavia, si aggira anche un mutante, un certo Mariner, il quale entrato in contatto con una donna e una bambina, si rende conto della mappa tatuata sulla schiena di quest’ultima, che potrebbe rappresentare la rotta verso Dreyland: l’unico pezzo di terra teoricamente scampato al disastro.

Disponibile in entrambe le versioni, quella integrale da 176 minuti e quella cinematografica da 136, “Waterworld” è uno di quei casi cinematografici – comuni, ma non troppo - in cui è il tempo a farsi galantuomo e a restituire all'opera quanto in principio gli era stato negato.
Un soggetto all'avanguardia, ricco di spettacolari scene d’azione ambientate in acqua, costituiscono il fiore all'occhiello di una pellicola ampiamente godibile e degna di nota. Non priva di difetti, sicuramente, ma assolutamente imperdibile per gli amanti di Costner e del genere.

Waterworld Home Video

Il Blu-Ray UltraHD 4K, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 2.0 Surround Dolby Digital: Turco - 5.1 DTS: Italiano, Inglese, Spagnolo - DTS X: Inglese, Tedesco
Sottotitoli: Italiano, Inglese Non Udenti, Spagnolo, Tedesco, Portoghese, Turco
Contenuti Speciali: /
Durata: 176 o 136 minuti
Confezione: Amaray
Produttore: Universal
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 17 Luglio 2019

giovedì 25 luglio 2019

Gemini Man - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Gemini Man Smith

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Gemini Man", il nuovo film diretto da Ang Lee con Will Smith, Mary Elizabeth Winstead, Clive Owen e Benedict Wong, nelle sale dal 10 Ottobre.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Henry Brogan è un assassino d'élite che viene improvvisamente preso di mira e perseguitato da un misterioso giovane agente che sembra poter predire ogni sua mossa.

Venezia 76 - Tutti I Film In Programma

Festival Venezia 2019

Questa mattina, a Roma, è stato reso noto il portentoso programma ufficiale del prossimo Festival di Venezia (Venezia 76), che si aprirà il 28 Agosto per concludersi, poi, il 7 Settembre.
Di seguito tutti i film divisi per categoria.

Concorso:
The Truth di Hirokazu Kore-eda (film d'apertura)
The Perfect Candidate di Haifaa Al-Mansour
Om Det Oandliga (About Endlessness) di Roy Andersson
Wasp Network di Olivier Assayas
Marriage Story di Noah Baumbach
Guest Of Honour di Atom Egoyan
Ad Astra di James Gray
A Herdade di Tiago Guedes
Gloria Mundi di Robert Guediguian
Waiting For The Barbarians di Ciro Guerra
Ema di Pablo Larrain
Lan Xin Da Ju Yuan (Saturday Fiction) di Lou Ye
Martin Eden di Pietro Marcello
La Mafia Non E' Più Quella Di Una Volta di Franco Maresco
The Painted Bird di Vaclav Marhoul
Il Sindaco Del Rione Sanità di Mario Martone
Babyteeth di Shannon Murphy
Joker di Todd Phillips
J'Accuse di Roman Polanski
The Laundrymat di Steven Soderbergh
Ji Yuan Tai Qi Hao (No. 7 Cherry Lane) di Yonfan

Fuori Concorso:
Seberg di Benedict Andrews
Mosul di Matthew Michael Carnahan
Adults In The Room di Costas-Gravas
The King di David Michod
Vivere di Francesca Archibugi
The Burt Orange Hersey di Giuseppe Captonidi
Tutto Il Mio Folle Amore di Gabriele Salvatores
Woman di Yann Arthus-Betrand e Anastasia Mikova
45 Seconds Of Laughter di Tim Robbins
Roger Waters Us + Them di Sean Evans, Roger Waters
I Diari Di Angela: Noi Due Cineasti (Capitolo Secondo) di Yervant Gianikian
Citizen K di Alex Gibny
Citizen Rosi di Didi Gnocchi e Carolina Rosi
The Kingmaker di Lauren Greenfeld
State Funeral di Segi Lonznitsa
Colective (Collective) di Alexander Nanau
Il Pianeta In Mare di Andrea Segre

Orizzonti:
Zumiriki di Oskar Alegra
Bik Eneich (Un Fils) di Mehdi M. Barsaoui
Blanco En Blanco di Theo Court
Mes Jours De Gloire di Antoine De Bary
Nevia di Nunzia De Stefano
Pelikanblut di Katrin Gebbe
Moffie di Oliver Hermanus
Rialto di Peter Mackie Burns
Borotmokmedi (The Criminal Man) di Dmitry Mamuliya
Revenier di Jessica Palud
Giants Being Lonely di Grear Patterson
Verdict di Ribay Gutierrez
Qiqiu (Balloon) di Pema Tseden
Metri Shesho Nim (Just 6.5) di Saeed Roustaee
Chola (Shadow Of Water) di Sasidharan Sanal Kumar
Hava, Maryam, Ayesha di Sahraa Karimi
Sole di Carlo Sironi

Proiezioni Speciali:
No One Left Behind di Guillermo Arriaga
Electric Swan di Konstantina Kotzamani
Irreversible: Inversion Integrale di Gaspar Noe
ZeroZeroZero di Stefano Sollima
The New Pope di Paolo Sorrentino
Never Just A Dream: Stanley Kubrick And Eyes Wide Shut di Matt Wells
Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick 

venerdì 19 luglio 2019

Top Gun: Maverick - Trailer Ufficiale Italiano

Top Gun: Maverick Tom Cruise

Svelate al Comic-Con di San Diego le prime immagini di "Top Gun: Maverick", il sequel dell'omonimo cult degli anni '80, diretto da Joseph Kosinski con Tom Cruise, Miles Teller, Jennifer Connelly, Jon Hamm, Glen Powell, Lewis Pullman e Ed Harris, nelle sale italiane dal 2020.

Trailer Ufficiale Italiano: 

giovedì 18 luglio 2019

It: Capitolo Due - Trailer Ufficiale Italiano

It: Capitolo Due Muschietti

Presentato il trailer ufficiale italiano di "It: Capitolo Due", il film diretto da Andy Muschietti con Bill Skarsgård, James McAvoy, Jessica Chastain e Bill Hader, dal 5 Settembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Poiché ogni 27 anni il male torna a manifestarsi nella cittadina di Derry, nel Maine, “It: Capitolo Due” riunisce i personaggi divenuti adulti, e che da tempo hanno intrapreso strade diverse, a distanza di trent'anni dagli eventi del primo film.

lunedì 15 luglio 2019

The King's Man: Le Origini - Trailer Ufficiale Italiano

The King's Man Vaughn

Disponibile il trailer ufficiale italiano "The King's Man: Le Origini", il prequel di "Kingsman", diretto ancora da Matthew Vaughn - e basato sul Comic Book “The Secret Service” di Mark Millar e Dave Gibbons - con Ralph Fiennes, Gemma Arterton, Rhys Ifans, Matthew Goode, Tom Hollander, Harris Dickinson, Daniel Brühl, con Djimon Hounsou, e Charles Dance, in sala dal 13 Febbraio.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La pellicola racconta di un gruppo nutrito dei peggiori tiranni della storia e di criminali che si riuniscono per organizzare una guerra di proporzioni mondiali, che annienti milioni di persone. Un uomo dovrà correre contro il tempo per fermarli. "The King's Man: Le Origini" è il racconto delle origini dell'agenzia di intelligence indipendente che tutti conosciamo con il nome di Kingsman.

5 E' Il Numero Perfetto - Trailer Ufficiale

5 E' Il Numero Perfetto Igort

Disponibile il trailer ufficiale di "5 E' Il Numero Perfetto", il film scritto e diretto da Igort - e tratto dalla sua graphic novel - con Toni Servillo, Valeria Golino e Carlo Buccirosso, dal 29 Agosto al cinema.

Trailer Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
Napoli, anni Settanta, Peppino Lo Cicero, guappo e sicario in pensione, torna in pista dopo l’omicidio di suo figlio. Questo avvenimento tragico innesca una serie di azioni e reazioni violente ma è anche la scintilla per cominciare una nuova vita. Un piccolo affresco napoletano nell’Italia anni Settanta. 5 è il numero perfetto è la storia di un’amicizia tradita, ma anche di una seconda opportunità e di una rinascita.

venerdì 12 luglio 2019

Midsommar: Il Villaggio Dei Dannati - La Recensione

Midsommar Ari Aster
Uno dei motivi – se non il motivo – che mi aveva impedito di apprezzare “Hereditary: Le Radici Del Male” era stato il personaggio di Gabriel Byrne: un padre fantoccio nelle reazioni e nei comportamenti, avente peso specifico non indifferente nell'andare a muovere la storia, cosa che contribuiva a rendere il tutto decisamente fastidioso, forzato e assurdo.
Fortunatamente in “Midsommar: Il Villaggio Dei Dannati”, il nuovo horror – che poi è più un thriller - scritto e diretto da Ari Aster, un personaggio analogo non è presente, ma solo perché si è preferito spezzettare e ripartire quel nonsense in piccole dosi, tra buona parte dei protagonisti.

Eppure comincia col piede giusto, la pellicola, con un episodio nel quale viene immediatamente messa in luce la dinamica di coppia presente tra Dani e Christian: lei insicura e fragile, abituata ad aggrapparsi continuamente al suo ragazzo e lui stanco e insoddisfatto di questa situazione, ma incapace di risolverla, rompendo il legame per tornare a divertirsi, come i suoi (migliori) amici provano a consigliargli. A complicare le cose ci pensa, poi, lo sviluppo dell’episodio di cui sopra, che si trasforma in shock per la ragazza e costringe Christian a portarsela dietro nel viaggio in Svezia con la sua comitiva, dal quale inizialmente era stata esclusa. Svolta dalla quale arrivano i problemi, sia per loro che per noi. Perché “Midsommar: Il Villaggio Dei Dannati” intraprende la sua discesa verso quell’archetipo classico del genere che vede dei turisti alle prese con una comunità e delle tradizioni che vanno al di fuori della loro cultura; che inizialmente hanno l’unica grana di apparire strambe e teatrali, ma che a lungo andare – come da consuetudine – si rivelano simili a una prigione da cui non è affatto semplice fuggire. Una prigione, però, nella quale non capitano per caso, non vengono tirati dentro a forza, bensì invitati da uno degli amici più fidati di Christian che, proprio per questo, non può permettersi di mantenere un profilo basso - come invece avviene - nel procedere di una storia che, infatti, risulta, improvvisamente, stracolma di ritardati mentali e perciò in perdita di tensione e di presa.

Midsommar AsterSi fosse trattato di un prodotto dai toni simili a “Quella Casa Nel Bosco”, ci si poteva anche passare sopra, ma nonostante l’umorismo nella pellicola di Aster ci sia – e funziona, a volte persino involontariamente – non è quello il riferimento principe a cui il regista intende guardare. Le sue ambizioni sono più alte, più serie, ma strozzate da una sceneggiatura che – come accadeva nel suo lavoro precedente – a causa di certe battute e a causa di certe azioni incomprensibili, si autolesiona: facendosi attirare maggiormente dalla costruzione di scene sinistre, fine a sé stesse, e da sequenze splatter talmente gratuite e reiterate da risultare fastidiose quanto sadiche. Il tutto a discapito del cammino emotivo e viscerale della vera protagonista – Dani – che va a perdere di enfasi, di importanza e di terrore, ritagliandosi un misero dialogo, relativo alla famiglia e all'accoglienza, - collocato nella parte centrale - e una chiusura che sottende un’accettazione ben precisa, ma che sarebbe stato bello vedere da vicino e non dare per scontata.

In prospettiva aveva tra le mani qualcosa di sostanzioso, Aster, insomma.
Sotto l'ego del suo film c’è un trattato oscuro sull'essere umano, sul suo bisogno d'affetto e sulle debolezze che lo trascinano, spesso, fuori rotta, alterandone la natura e tirandone fuori il peggio. Peccato aver voluto manipolare il tutto con arroganza e freddezza, prendendo ispirazione, magari, da autori moderni come Jordan Peele e Yorgos Lanthimos, piuttosto che dall'M. Night Shyamalan di The Village” – che comunque resta uno dei modelli – che con un copione così avrebbe tirato fuori qualcosa di sicuramente più pregiato.

Trailer:

martedì 9 luglio 2019

Fast & Furious: Hobbs & Shaw - Final Trailer Ufficiale Italiano

Fast & Furious: Hobbs & Shaw Poster

Final trailer ufficiale italiano per "Fast & Furious: Hobbs & Shaw", lo spin-off della saga diretto da David Leitch con Dwayne Johnson, Jason Statham, Idris Elba, Vanessa Kirby, Eddie Marsan, Stephanie Vogt, Eiza González, Helen Mirren, Teresa Mahoney, Cliff Curtis e John Tui, dall'8 Agosto al cinema.

Final Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Da quando il corpulento veterano del dipartimento di polizia Hobbs (Johnson), fedele agente del Diplomatic Security Service americano, e il fuorilegge Shaw (Statham), ex membro delle forze speciali britanniche, si sono affrontati per la prima volta nel film Fast & Furious 7 del 2015, i due si sono scambiati battute e non si sono risparmiati colpi bassi nel tentativo di annientarsi a vicenda. Ma quando l'anarchico Brixton (Elba), cyber-geneticamente potenziato, ottiene il controllo di una insidiosa arma biologica che potrebbe modificare per sempre l'umanità - e riesce a surclassare una brillante e indomita agente del MI6 (Kirby), che oltretutto è la sorella di Shaw - questi due nemici giurati saranno costretti ad allearsi per annientare l'unico cattivo che potrebbe essere ancor più cattivo di loro.

Maleficent: Signora Del Male - Trailer Ufficiale Italiano

Maleficent 2 Poster

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Maleficent: Signora Del Male", il sequel dell'omonimo franchise che vede la regia di Joachim Rønning e un cast composto ancora da Angelina Jolie, Elle Fanning, Sam Riley, Imelda Staunton, Juno Temple e Lesley Manville, insieme alle new entry di Harris Dickinson, Michelle Pfeiffer, Ed Skrein e Chiwetel Ejiofor, al cinema dal 17 ottobre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il tempo è stato gentile con Malefica e Aurora. Il loro rapporto, originato da un tradimento, dalla vendetta e infine dall'amore, è cresciuto ed è forte. Ciononostante c’è ancora dell’astio tra gli uomini e le creature magiche. Il matrimonio di Aurora con il Principe Filippo è motivo di festeggiamenti in tutto il Regno e nelle terre vicine poiché le nozze uniranno i due mondi. Un incontro inaspettato però darà vita a una nuova potente alleanza: Malefica e Aurora si ritroveranno sui fronti opposti di una Grande Guerra che metterà alla prova la loro lealtà e le porterà a chiedersi se potranno essere davvero una famiglia.

lunedì 8 luglio 2019

Teen Spirit - La Recensione

Teen Spirit FilmViolet è una teenager di origini polacche con un sogno nel cassetto: cantare.
Lo fa nel coro della chiesa della sua isola – quella di Wight – con l’autorizzazione della madre e poi di nascosto in un pub, dove si esibisce in delle cover pop, che rappresentano realmente la sua anima e i suoi interessi. Un giorno viene a sapere di un contest alla-X-Factor -  il Teen Spirit del titolo - che cerca talenti dalle sue parti e, nonostante le difficoltà economiche famigliari – complice anche un padre sparito chissà dove – la vorrebbero concentrata sullo studio e sul lavoro da cameriera, decide lo stesso di buttarsi e partecipare.

Di sicuro non la ricorderemo per l’originalità questa opera prima scritta e diretta da Max Minghella (il figlio di Anthony), che tra l’altro non fa neanche nulla di davvero convincente per istituire al modello di orientamento qualcosa di innovativo o al passo coi tempi. Gli eventi che si susseguono in “Teen Spirit” sono piuttosto prevedibili e telefonati, palesemente ispirati ai classici del genere che lo hanno preceduto e che – simpaticamente e onestamente – non si vergogna neppure di citare: vedi “Flashdance”. Solo in un accenno, forse, la mano di Minghella riesce a scrollarsi di dosso il pilota automatico e a sporcarsi di autorialità, ma parliamo di una punta, di un lampo: come quando vai al mare e decidi di avvicinarti alla riva bagnandoti esclusivamente le caviglie. Nello specifico succede quando la sua protagonista sbarca a Londra per le fasi finali del contest e all'improvviso gli viene catapultata addosso questa industria fabbrica-talent che ha una facilità disarmante nel procacciare fantomatici artisti e portarli in cima, pari solo alla velocità con cui riesce a fargli perdere, poi, contatto con la realtà, a spolparli, lasciandoli a terra agonizzanti. Un processo che non vediamo integralmente nella storia, che Minghella stimola magari anche per caso, ma che a un certo punto – attraverso un paio di scene – si fa tendenzialmente nitido e avvertibile, ricordandoci come nei tempi che stiamo vivendo la voracità nel mondo dello spettacolo si sia ritagliata un ruolo pericolosamente dominante.

Teen Spirit MinghellaDominante quasi ai livelli di Elle Fanning, un fenomeno cristallino che, ormai, da anni abbiamo smesso di chiamare talento. Se ci ricorderemo di “Teen Spirit”, del resto, il merito è suo, della sua gigantesca interpretazione: per certi versi la migliore della carriera. Con una voce incredibile e delle performance da pop-star fatta e finita, a cui va ad affiancare una recitazione drammatica costantemente precisa, controllata e mai sopra le righe, la sua Violet si carica la pellicola interamente sulle spalle senza farla traballare, scivolare o cadere in nessuna circostanza. Potremmo azzardare si tratti del ruolo della sua consacrazione, capace di metterla in luce a tutto tondo, evidenziandone una poliedricità spaventosa che le attrici della sua generazione presumibilmente si sognano.
Il rapporto che instaura con Vlad – ex cantante d’opera caduto nell'alcolismo, improvvisatosi suo manager e coach vocale – è tra le cose migliori della sceneggiatura e anche se avrebbe dovuto e potuto godere di un’amplificazione maggiore, sa comunque come fare per lasciare un segno e pungere emotivamente.

E' un esordio imperfetto, allora, quello di Minghella, da rivedere soprattutto in termini di coraggio e audacia di scrittura. Molto meglio, senza ombra di dubbio, sono invece gli sforzi che dedica agli aspetti della regia: la scelta degli attori, la direzione, la forma estetica. Fattori che vanno a esaltare e a coprire le debolezze e le superficialità di un prodotto che, alla fine, porta a casa più di quanto, sulla carta, avrebbe sperato di raggiungere.
Grazie a un'Attrice con la A maiuscola, che ha il potere di farci cadere a terra la mascella a ogni inquadratura.

Trailer:

domenica 7 luglio 2019

Mulan - Teaser Trailer Ufficiale

Mulan live action

Teaser trailer ufficiale italiano per "Mulan", la versione live-action dell'omonimo film d'animazione Disney, diretta da Niki Caro con Yifei Liu, Donnie Yen, Jason Scott Lee, Yoson An, Gong Li e Jet Li, al cinema dal 2020.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Quando l’Imperatore della Cina decreta che un uomo per ogni famiglia dovrà arruolarsi nell'Armata Imperiale per difendere il Paese dall'attacco di invasori provenienti dal Nord, Hua Mulan, la figlia maggiore di un rispettato guerriero, prende il posto del padre malato. Dopo essersi travestita da uomo ed essersi arruolata con il nome di Hua Jun, Mulan verrà messa alla prova in ogni momento del suo cammino e dovrà trovare la propria forza interiore e dimostrare tutto il suo autentico potenziale. Nel corso di questo epico viaggio si trasformerà in una stimata guerriera guadagnandosi il rispetto di una nazione riconoscente e l’orgoglio di un padre.

venerdì 5 luglio 2019

Spider-Man: Far From Home - La Recensione

Spider-Man: Far From Home
Il lavoro portato avanti da Jon Watts (e dagli sceneggiatori Chris McKenna ed Erik Sommers), legato alla genesi del nuovo Spider-Man, si conferma tra i più piacevoli e coerenti che potessimo immaginare. In “Spider-Man: Far From Home”, infatti, emerge chiarissima la volontà di proseguire il viaggio del giovane eroe, non abbandonando il genere del coming-of-age e i riferimenti al cinema di John Hughes già intravisti nel capitolo d’esordio, ponendoli al di sopra degli oneri controproducenti causati dalle zavorre del blockbuster-movie, del marvelverse e dello spettacolare e imprescindibile circo che, a un certo punto, deve forzatamente impadronirsi della scena.

Del resto quello di Tom Holland è il Peter Parker più giovane visto in versione live-action e per il quale – di conseguenza - la fatidica frase “da un grande potere derivano grandi responsabilità” ha un valore diverso, pesantissimo, enorme da portare. Come se non bastasse, poi, gli eventi accaduti in “Avengers: Endgame” finiscono per aggravare ulteriormente la sua posizione – e il suo stato emotivo – sollecitandolo ad adempiere a una maturità a lui ancora sconosciuta che con la vacanza in Europa, che sta al centro di questo sequel, vorrebbe provare almeno a mettere in stand-by, riprendendo contatto con quell'adolescenza che, all'improvviso, gli comincia ad apparire così lontana, quanto necessaria. Deve dirigere due film, allora, Watts: il primo – il migliore, quello da cui non vorremmo scostarci mai – vede una classe di ragazzini spassarsela tra Venezia, Praga, Berlino e Londra (passando per l’Olanda) con un Parker imbranato che non trova il coraggio (e il tempo) per confessare a MJ i suoi sentimenti, mentre il secondo ruota attorno a questi esseri elementali, venuti da un universo alternativo, che devono essere assolutamente sconfitti per non rischiare – come è accaduto al Mysterio di Jake Gyllenhaal (anche lui reduce dal multiverso) - che il Pianeta Terra collassi sotto la loro furia.
Due generi agli antipodi, insomma, che trovano parziale connessione solamente quando a emergere e ad allinearli entra in gioco la figura (e l'eredità) immortale di Tony Stark: lo zio Ben di turno, che, non a caso, porta con sé una componente drammatica robusta, decisiva e appassionante.

Spider-Man HollandPerché, va detto: una reale costanza o un equilibrio adeguato, non riuscirà mai a trovarlo, questo “Spider-Man: Far From Home”, ma nonostante ciò – ed è merito di Watts - sa sempre come tenere vivo, nello spettatore, quello spirito vivace e goliardico che gli impedisce di distrarsi. Certo, poi potremmo dire che avrebbe potuto gestire meglio il personaggio di Mysterio; che avrebbe potuto ridurre o tagliare i combattimenti contro gli elementali e qualche spiegone messo, lì, in coda; però quando un film di questo tipo, al netto di tutti i suoi difetti medio-piccoli, riesce lo stesso a non far svanire la percezione positiva che si ha di lui, significa che tendenzialmente il suo obiettivo a casa ce lo ha portato, eccome. E la maggior parte di questo merito sta nella bravura di Holland nel riuscire a mettere in evidenza, in quei pochi istanti in cui gli è permesso, le fragilità e le insicurezze tipiche di un ragazzino della sua età; sta in una scrittura che sceglie di allestire il passaggio di consegne della pellicola attraverso un percorso fatto di errori, ingenuità, riflessioni e citazioni – fisiche, estetiche, musicali – entusiasmanti, che gli appassionati incalliti non mancheranno di cogliere e di apprezzare con tanto di lacrimuccia; sta nel non infilarsi oltremisura in quello spunto attuale e affascinante, ma pure soffocante e pericoloso, su verità, post-verità e bisogno di eroi.

Uno slancio creativo intricato, azzardato; al passo coi tempi, ma macchinoso (e pericoloso) da amalgamare in un contesto illimitato e fantasioso come questo: dove, appunto, anziché arricchire, la sensazione ogni volta è quella di un estraniamento che, per fortuna, viene quasi subito individuato e quindi (moderatamente) assestato.
Tutto in favore, ovviamente, del continuare a prendersi meno sul serio possibile.

Trailer:

mercoledì 3 luglio 2019

Pinocchio - Teaser Trailer Ufficiale

Pinocchio Benigni

Teaser trailer ufficiale per il "Pinocchio" diretto da Matteo Garrone, film che vede tra i suoi protagonisti Roberto Benigni, Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Massimo Ceccherini, Marine Vacht e Federico Ielapi, in uscita nei nostri cinema dal 25 Dicembre.

Teaser Trailer Ufficiale:

Attacco Al Potere 3: Angels Has Fallen - Trailer Ufficiale Italiano

Attacco Al Potere 3 Poster

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Attacco Al Potere 3: Angels Has Fallen", terzo capitolo dell'omonima saga, affidato alla regia di Ric Roman Waugh con Gerard Butler, Morgan Freeman, Nick Nolte, Jada Pinkett Smith, Lance Reddick, Danny Huston, Piper Perabo e Tim Blake Nelson, al cinema dal 28 Agosto.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Dopo una vorticosa fuga, Mike Banning è ricercato dalla sua stessa agenzia e dall'FBI, mentre cerca di trovare i responsabili che minacciano la vita del Presidente. Nel disperato tentativo di scoprire la verità, Banning si rivolgerà a improbabili alleati per dimostrare la propria innocenza e per tenere la sua famiglia e l’intero Paese e fuori pericolo.

martedì 2 luglio 2019

Finché Morte Non Ci Separi - Trailer Ufficiale Italiano

Finché Morte Non Ci Separi Samara Weaving

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Finché Morte Non Ci Separi", il film diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett con Samara Weaving, Adam Brody, Mark O'Brien, Henry Czerny e Andie MacDowell, dal 24 Ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La notte di nozze di una giovane sposa prende una svolta sinistra quando la sua nuova, eccentrica famiglia acquisita la costringe a prendere parte a un gioco terrificante.

lunedì 1 luglio 2019

La Mia Vita Con John F. Donovan - La Recensione

La Mia Vita Con John F. Donovan Poster
C’era da aspettarselo.
D'altronde l’esagerazione ormai è diventata uno sport mondiale, e anche se di pesci che abboccano ce ne sono tanti – troppi, a dire il vero – che l’ultima opera di Xavier Dolan fosse un disastro totale, un film maledetto, addirittura, o qualcosa da cui girare alla larga, sinceramente, mi sembrava una notizia poco credibile. Certo, i continui rinvii dell’uscita, i problemi al montaggio e il taglio integrale del personaggio di Jessica Chastain - arrivato come un fulmine a ciel sereno - preannunciavano imperfezioni, difficoltà, insicurezze che “La Mia Vita Con John F. Donovan”, di fatto, ha davvero e non può nascondere.
Sebbene non siano quelli, alla fine, i suoi reali problemi.

Tutto sommato è una pellicola compiuta, infatti, quella che ha messo così tanto in pena Dolan; una pellicola che lo rappresenta, lo incarna, racchiudendo interamente e in via trasversale quelli che sono i suoi temi più cari e ricorrenti. Un punto di forza che, però, ormai rischia di cominciare a funzionare, nel suo caso, nell'esatto contrario: perché se con “È Solo La Fine Del Mondo” riusciva ancora a cavarsela, in qualche maniera, coprendo le ridondanze dei contenuti con una forma estetica straripante e vincente, stavolta la riproposizione consumata e insistente della medesima storia non riesce a trovare alcun appiglio, rimanendo schiacciata in quella che sembra, a tutti gli effetti, una crisi artistica ufficiale, non indifferente. L'enfant prodige di qualche anno fa, oggi, dà l’impressione di essersi scaricato, di aver esaurito ciò che aveva da dire, di essersi avvitato su sé stesso fino a incastrarsi e a scoprirsi bloccato. In “La Mia Vita Con John F. Donovan” ritroviamo per l’ennesima volta due protagonisti omosessuali - Kit Harington da una parte e Jacob Tremblay dall'altra – in conflitto con le loro madri, introversi nel relazionarsi al prossimo e spesso impulsivi perché alle prese con un'implosività da tenere a bada (che nell'adulto è decisamente più controllata che nel bambino).

La Mia Vita Con John F. Donovan FilmNessun approfondimento, dunque. Nessuna variazione. Nonostante le opportunità per costruire qualcosa di inedito e arrivare ugualmente al punto a Dolan non mancassero affatto. Vedere più da vicino come questa segreta corrispondenza tra un bambino di undici anni e un adulto aiutasse – attraverso gli innumerevoli punti in comune - entrambi a guardarsi dentro e a superare le difficoltà, poteva essere una soluzione, magari: una soluzione con la quale entrare maggiormente dentro le fragilità dei personaggi e rendere più netto (e forte) quel messaggio a cui il film ha intenzione di aggrapparsi e di stringersi. Il traguardo, del resto, è abbastanza noto: la libertà di essere noi stessi, messa al di sopra di qualsiasi cosa. Così come è nota la critica che il regista rivolge a una società – l'ambiente cinema ne fa parte, ma è relativo – in cui l’ipocrisia e la menzogna prosperano, influenzando passivamente il coraggio di determinate scelte e confidenze.

Stretto, forse, in un ruolo che non si è scelto, ma che il (prematuro e largo) successo gli ha donato, allora, Dolan – come il Donovan del suo film – al momento pare temere una libertà che, al contrario, avrebbe il diritto e il dovere di prendersi. Il suo cinema – quello circoscritto, che ha contribuito meritatamente alla sua fama – si sta prosciugando, affannando - tolta la scena a rallenty di Tremblay che corre da Natalie Portman (tra l’altro con una chiusura eccessivamente retorica) e un dialogo in cucina tra Harington e Michael Gambon, non c’è null'altro di memorabile, qui – , supplicando in una svolta capace di fargli riconquistare quella vitalità e quello slancio che per ora, speriamo, sia stato solo messo in ghiaccio.

Trailer:

Jumanji: The Next Level - Trailer Ufficiale Italiano

Jumanji The Next Level Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Jumanji: The Next Level", sequel della pellicola uscita due anni fa, diretto da Jake Kasdan con Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan, Danny Glover, Danny De Vito, Nick Jonas, Madison Iseman, Awkwafina, Colin Hanks, Alex Wolff, Dania Ramirez, Rhys Darby, Dean Russo, da Gennaio 2020 al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
In "Jumanji: The Next Level" la gang è tornata ma il gioco è cambiato. Rientrati in Jumanji per salvare uno dei loro, i giocatori scoprono che nulla è come avevano previsto. Per sopravvivere al gioco più pericoloso del mondo i protagonisti dovranno affrontare zone sconosciute e inesplorate: dagli aridi deserti fino alle montagne innevate.

venerdì 28 giugno 2019

Charlie's Angels - Trailer Internazionale Ufficiale

Charlie's Angels Stewart

Presentato il trailer internazionale ufficiale di "Charlie's Angels", remake dell'omonimo franchise diretto da Elizabeth Banks con Kristen Stewart, Naomi Scott e Ella Balinska, al cinema dal 21 Novembre.

Trailer Internazionale Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Le Charlie’s Angels hanno sempre messo a disposizione le loro abilità di investigazione e di security e ora l’agenzia Townsend si sta espandendo a livello internazionale con le donne più intelligenti, coraggiose e addestrate di tutto il pianeta: varie squadre di ‘Angeli’, guidate ciascuna da un Bosley, si fanno carico dei più difficili lavori in tutto il mondo. Quando un giovane ingegnere vuota il sacco su una pericolosa tecnologia, gli ‘Angeli’ entrano in azione mettendo a rischio le loro vite per la salvezza di tutti.

giovedì 27 giugno 2019

Genitori Quasi Perfetti - Trailer Ufficiale

Genitori Quasi Perfetti Anna Foglietta

Disponibile il trailer ufficiale di "Genitori Quasi Perfetti", il film diretto da Laura Chiossone con Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Radonicich, Francesco Turbanti, Paolo Mazzarelli, Marina Occhionero e - per la prima volta sullo schermo - Nicolò Costa, al cinema dal 29 Agosto.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
La prossima volta che vuoi organizzare una festa di compleanno a tuo figlio, pensaci!
Essere genitori è veramente il mestiere più difficile del mondo, anche le persone più sane ed equilibrate si ritrovano attanagliate da un costante senso di inadeguatezza, mossi da ansia da prestazione, dallo stress dello sguardo incombente degli altri. Per Simona, convinta di fare del proprio meglio, l’organizzazione della festa di compleanno per gli otto anni del suo Filippo si rivelerà un’occasione per rivalutare e mettere in discussione tutte le sue convinzioni, costringendola a misurarsi con altri tipi di genitori. Mentre i bambini giocano in salone intrattenuti dall'animatrice, i grandi si ritrovano in cucina e iniziano a studiarsi a vicenda, celandosi dietro ai soliti sterili convenevoli.
Tra genitori troppo apprensivi, troppo alternativi, troppo vegani o troppo intellettuali, richieste stravaganti e piccoli segreti, la festa di Filippo prenderà una piega del tutto inaspettata. Una commedia scomoda e divertente che ritrae con ironia single, famiglie moderne e una nuova generazione di genitori.

lunedì 24 giugno 2019

Vox Lux - La Recensione

Vox Lux Portman
Il pop, il glamour, il successo.
C’è tutto questo e molto di più, nel “Vox Lux” di Brady Corbet, che molto coerentemente con quella che era stata la sua opera prima – il notevolissimo “L’Infanzia Di Un Capo” - porta avanti riflessioni e punti di vista antropologici, in un discorso causa-effetto intelligente che questa volta decide di esporre in maniera assolutamente più mainstream, con l’ambizione e l’urgenza, forse, di aumentarne volume e raggio di azione.

Una scelta comprensibile e che va di pari passo a una storia che racconta - divisa in capitoli, scanditi da momenti cruciali della cronaca recente americana – l’ascesa musicale di un’adolescente scampata alla strage omicida avvenuta nella sua scuola, che nella fase di recupero e post-traumatica si scopre voce di dolore di un’intera comunità prima, e di un intero paese poi. Non si nasconde del resto Corbet, e che il suo film nasca per rappresentare un ritratto del secolo che stiamo vivendo ce lo scrive chiaramente dentro-alla-O del titolo – sia sul manifesto che durante la visione – quasi come a volerci indirizzare, inoltrare e coinvolgere verso la sua analisi che, stavolta, suona più come un’esortazione che come semplice, ma profonda esposizione. La paura, il dolore, le incertezze che quest’epoca continua a restituirci sono state assorbite, gestite e curate da noi – dalla maggior parte di noi, almeno – attraverso la medicina del pop. Un pop che in “Vox Lux” viene descritto come la musica che spegne il cervello, come una droga in grado di scacciare i diavoli e di riportare a un effimero benessere, ma che – allargando i confini e i canali – non si discosta poi tantissimo dalle trasmissioni che possiamo trovare nei palinsesti televisivi nostrani, dalla maggior parte dei remake/sequel e blockbuster che dominano le uscite cinematografiche, o da qualsiasi altra forma d’intrattenimento che contribuisce a spostare le attenzioni e ad abbassare il livello cerebrale generale.

Vox Lux PortmanIl risultato, allora, è quello di un pop che rischia di somigliare sempre di più al trash; che sta perdendo la sua identità e il suo lato nobile – perché il pop un lato nobile ce l’ha, eccome – per terminare la sua involuzione in un vacuo definitivo nel quale potremmo rimanere incastrati anche noi. Perché, in fondo, è solo nell’assenza più totale di valori e di intelletto che si può arrivare al punto in cui non conta più cosa vendi, ma come ti vendi, una frase che la Natalie Portman della pellicola imprime a sua figlia come fosse un consiglio di cui fare tesoro, ma che nelle orecchie di noi spettatori – e speriamo di tutti - suona come un monito atroce da cui vorremmo andare a salvarla. Eppure le parole di Celeste – il personaggio della Portman – non sono poi così sbagliate, anzi, ad essere sinceri sono perfettamente in linea con l’attualità, con il presente, con gli effetti collaterali di quell'influenza da cui Corbet vorrebbe svegliarci e salvarci, sebbene, poi, nel farlo smarrisca l'efficacia dei modi, agendo spesso bruscamente.

E dire che, per certi versi, il suo “Vox Lux” aveva tutte le carte in regola per imporsi impetuosamente, per eguagliare l’ottimo lavoro ostentato nella sua opera precedente, bastonando noi spettatori e costringendoci ad assumerci delle colpe che teoricamente ci avrebbero fatto bene, ma che, in pratica, finiamo con lo schivare - o per alleggerire - su tutta la linea.
E qui, non per demerito nostro.

Trailer:

venerdì 21 giugno 2019

Angry Birds 2: Nemici Amici Per Sempre - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Angry Birds 2 Film

Secondo trailer ufficiale italiano per "Angry Birds 2: Nemici Amici Per Sempre", sequel diretto da Thurop Van Orman e John Rice con le voci di - nella versione originale - Jason Sudeikis, Josh Gad, Danny McBride, Peter Dinklage, Rachel Bloom, Bill Hader, Awkwafina e Sterling K. Brown, dal 12 Settembre al cinema.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
All'emergere di una nuova minaccia, che metterà in pericolo entrambe le loro isole, Red (Jason Sudeikis), Chuck (Josh Gad), Bomb (Danny McBride), e Grande Aquila (Peter Dinklage) recluteranno la sorella di Chuck, Silver (Rachel Bloom) e si uniranno alla squadra dei maialini, Leonard (Bill Hader), il suo assistente Courtney (Awkwafina) e il tecnologico Garry (Sterling K. Brown) per giungere a una tregua e creare un’improbabile supersquadra per salvare le loro isole.

mercoledì 19 giugno 2019

Toy Story 4 - La Recensione

Toy Story 4 Film
Quando ho letto di un “Toy Story 4”, non ci volevo credere.

Per quanto mi riguarda, infatti, le avventure di Woody e Buzz Lightyear avevano trovato il compimento perfetto in “Toy Story 3” e nonostante il (mio) cuore avrebbe voluto vederli all’infinito (e oltre) sul grande schermo, il buon senso era d’accordo sul fatto che meglio di così, ormai, non si poteva fare (e avere).
E aveva ragione.

Però c’è un altro discorso.
Un discorso che il mio buon senso – ma probabilmente non solo il mio – non aveva neppure preso in considerazione, legato non a quanto la saga di “Toy Story” potesse ancora dare a noi, ma a quanto noi potessimo (e dovessimo) concedere a lei. Perché se è vero che i nostri giocattoli, quando ci assentiamo dalla nostra stanza, prendono vita e mostrano l’anima, allora, è vero altrettanto che loro, come noi, hanno il diritto e il bisogno di fare un percorso. Un percorso che non è scontato debba essere ciclico e sempre uguale a sé stesso, perché come ci sono esseri umani a cui guai se ti azzardi a toccargli la loro routine, ne esistono anche altri che, a un certo punto, in preda alla stanchezza, alla noia, o semplicemente a nuovi stimoli, sentono che è arrivato il momento di cambiare qualcosa. Per cui quel finale splendido, commovente e definitivo che non avremmo mai toccato, ma solo difeso a spada tratta, posta questa premessa diventa all’improvviso proseguibile, analizzabile, insomma: un’opportunità. Del resto la piccola Bonnie non è Andy. Non ha i suoi gusti, non ha il suo cervello, non ha comprato lei quei giocattoli, ma gli sono stati regalati: un dettaglio che, vuoi o non vuoi, alla lunga rischia di fare tutta la differenza del mondo. Eppure non è qui che pone l’accento questo quarto capitolo diretto da Josh Cooley, che non a caso mette al centro un Woody insolitamente riflessivo e poco utilizzato, impegnato ad affannarsi in lungo e in largo per aiutare la bambina cui è stato destinato a superare il possibile trauma dell’esordio all’asilo.

Toy Story 4 Una questione di convenienza, verrebbe da dire: approfittarsi delle fragilità della bambina per rimescolare le gerarchie affettive e tornare in pista da prima donna, scacciando tutti i fantasmi del passato. E invece no, non sono queste le sue intenzioni, affatto. In “Toy Story 4” c’è, forse, il Woody più sceriffo che si sia mai visto fino ad ora, in crisi d’identità, magari, ma solo perché impegnato a risolvere il dilemma tra chi è(ra) sulla carta e chi è realmente adesso. Una presa di coscienza che dovrà sciogliere mentre proverà a prendersi cura del (non)giocattolo Forky: creato a mano da Bonnie a scuola (con la spazzatura) e promosso – suo malgrado – immediatamente, dalla bambina, come punto di riferimento insindacabile e incontrastato. Un duetto che, sulle prime, somiglia a un pretesto per far divertire noi spettatori – che, nel frattempo, ci chiediamo se davvero la pellicola abbia da offrire così poco – e al quale serve il respiro necessario per trasformarsi, poi, in qualcosa di più complesso, particolare e inedito. Quel mondo che credevamo di conoscere, all'incirca, come le nostre tasche viene quindi allargato, ampliato e persino macchiato da una puntina di horror - roba che dalla Pixar (e dalla Disney) proprio non te lo aspetti - virando - nel (nostro) disorientamento generale che, fortunatamente, è sostenuto da una scarica di risate - verso una meta malinconica che, tuttavia, risulterà la migliore e la più felice per chi sceglierà di abbracciarla.

Assai meno per noi, purtroppo.
Perché è fuori da ogni dubbio che da parte nostra continueremo a vedere a "Toy Story 3" come alla sublimazione, come al coronamento di una saga che non poteva congedarsi meglio e a cui non era il caso di chiedere qualcos’altro. Ma questo audace e generoso sequel cerca - riuscendoci pienamente - di mostrarci delle appendici – coerentissime – che, forse, avevamo sottovalutato del tutto e che valeva la pena analizzare.

Anche solo per amare ulteriormente – se possibile – i nostri giocattoli preferiti.

Trailer:

Il Signor Diavolo - Trailer Ufficiale

Il Signor Diavolo Pupi Avati

Disponibile il trailer ufficiale di "Il Signor Diavolo", il nuovo film di Pupi Avati con Gabriele Lo Giudice, Filippo Franchini, Cesare S. Cremonini, Massimo Bonetti, Lino Capolicchio, Chiara Caselli, Gianni Cavina, Alessandro Haber e Andrea Roncato, dal 22 Agosto al cinema.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Autunno 1952. Nel nord est è in corso l'istruttoria di un processo sull'omicidio di un adolescente, considerato dalla fantasia popolare indemoniato. Furio Momentè, ispettore del Ministero, parte per Venezia leggendo i verbali degli interrogatori. Carlo, l’omicida, è un quattordicenne che ha per amico Paolino. La loro vita è serena fino all'arrivo di Emilio, un essere deforme figlio unico di una possidente terriera che avrebbe sbranato a morsi la sorellina. Paolino, per farsi bello, lo umilia pubblicamente suscitando la sua ira: Emilio, furioso, mette in mostra una dentatura da fiera. Durante la cerimonia delle Prime Comunioni, Paolino nel momento di ricevere l’ostia, viene spintonato da Emilio. La particola cade al suolo costringendo Paolino a pestarla. Di qui l’inizio di una serie di eventi sconvolgenti.