IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

venerdì 29 marzo 2019

[TEATRO] Trascendi E Sali - Il Nuovo Delirio Di Alessandro Bergonzoni

Trascendi E Sali Teatro Vittoria

Comincia lo spettacolo e si rimane subito spaesati.
L’artista è invisibile, o meglio, è visibile, ma solo dalle ginocchia in giù. La sensazione è quella che qualcosa non quadri, che uno scherzo simile non possa durare troppo a lungo, ma poi ci si ricorda che sul palco – anche se, appunto, lui preferisce restare sopra un’impalcatura - c’è Alessandro Bergonzoni e quindi all'improvviso tutto prende più senso, le regole saltano e tutto è possibile.

Come al solito sono le parole, infatti, la sua forza; il lessico, le assonanze, la maniera con cui miscelando entrambi riesce a tirar fuori un vortice, un delirio di racconti, quesiti e riflessioni - anche paradossalmente esistenziali - di fronte alle quali si resta disarmati, divertiti, meravigliati. Il nonsense che incontra il suo esatto opposto, lo spinge via, lo richiama, ci si allea, cacciandolo, infine, nuovamente per allestire un ballo di parole che Bergonzoni sa padroneggiare come una mitraglietta sa fare coi proiettili. Parla di tutto, parla di niente, o forse parla di tutto mentre parla del niente, e anche quando scende le scale - o le trascende se preferite - aggiungendo finalmente – dopo una ventina di minuti buoni - più corpo e mimica facciale alla sua performance, la situazione non cambia. Si resta travolti, centrati in pieno, paralizzati da questa girandola vocale che ogni tanto, imprevedibilmente, assesta colpi durissimi proprio a quella realtà da cui intende sfuggire: i migranti, i politici, Cucchi e Regeni, i giovani, la società, il paese. La grande forza di Bergonzoni, infatti, è proprio quella di riuscire ad alleggerire, ad eliminare il peso da certi argomenti e questioni, reinventandoli in un gioco di storie e di filastrocche che, mentre diverte, solletica e spiazza, sa perfettamente come andare a trafiggere le coscienze – e a stimolare il cervello – perdendo praticamente nulla della portata o veemenza che, in teoria, avrebbe potuto avere se si fosse affacciato privo di maschere.

Scorre via, allora, che nemmeno te ne accorgi “Trascendi e Sali”, come un incanto che dall'instante in cui ha luogo ti cattura e non ti molla mai. Una girandola anarchica, sotto ogni punto di vista, che dà l’impressione di volere ignorare il linguaggio e le distorsioni di questo presente, ma che invece a questo presente lo guarda dritto negli occhi, lo scruta, lo esamina accuratamente, evidenziandone problemi, nevrosi e bruttezze. Per chiudere il cerchio, a fine corsa, con qualche suggerimento (o ironica imposizione) utile ad affrontarlo e, magari, contribuire a ripristinarne il buono.

Trascendi E Sali Teatro

Per maggiori informazioni potete consultare il sito: http://www.teatrovittoria.it/spettacoli/in-abbonamento/609-trascendi-e-sali.html

giovedì 28 marzo 2019

I Fratelli Sisters - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

I Fratelli Sisters Audiard

Nuovo trailer ufficiale italiano di "I Fratelli Sisters", il nuovo film diretto da Jacques Audiard (qui la recensione) - vincitore del Leone d’Argento per la Miglior Regia a Venezia 75 - con Joaquin Phoenix, John C. Reilly, Jake Gyllenhaal e Riz Ahmed al cinema dal 2 Maggio.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
È il 1851, e Charlie ed Eli Sisters (Joaquin Phoenix e John C. Reilly) sono due fratelli e assassini, cresciuti in un mondo selvaggio e ostile. Hanno le mani sporche di sangue: sangue di criminali, sangue di vittime innocenti ... sono dei pistoleri e quella è l'unica vita che conoscono. Il più anziano dei due, l'introspettivo Eli (Reilly) continua ad uccidere su commissione insieme al fratello più giovane, ma sogna una vita normale. Il più giovane dei due, Charlie (Phoenix) che è un grande bevitore, ha preso entusiasta il controllo del duo nell'esecuzione dei cruenti mandati. Ciascuno di loro mette però in discussione il metodo dell'altro e la loro vita è un continuo battibecco. Durante un viaggio nei territori del Nord Ovest, i fratelli Sisters giugnono sulle montagne dell'Oregon, poi in un pericoloso bordello nella piccola città di Mayfield e, infine, nella California della febbre dell'oro. Il viaggio metterà a dura prova il legame tra i due fratelli basato sulla loro attività omicida, ma potrebbe anche trasformarsi nell'occasione per riscoprire ciò che resta della loro umanità?

Ted Bundy: Fascino Criminale - Trailer Ufficiale Italiano

Ted Bundy Zac Efron

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Ted Bundy: Fascino Criminale", il film diretto da Joe Berlinger con Zac Efron, Lily Collins e John Malkovich, dal 9 Maggio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Ted è un ragazzo bello, intelligente, carismatico e affettuoso. Liz è una ragazza madre, attenta e innamorata. Una normale coppia felice, a cui in apparenza non manca nulla. Quando Ted viene arrestato e accusato di una serie di efferati omicidi, Liz viene messa a dura prova: Chi è davvero l’uomo con cui condivide tutta la sua vita? Mano a mano che i particolari vengono a galla capirà che Ted non è vittima di un grande equivoco ma il vero colpevole.

mercoledì 27 marzo 2019

Angry Birds 2: Il Film - Trailer Internazionale Italiano

Angry Birds 2 Film

Trailer internazionale italiano per "Angry Birds 2: Il Film", sequel dell'omonimo film, doppiato (in originale) da Jason Sudeikis, Josh Gad, Danny McBride, Peter Dinklage, Rachel Bloom, Bill Hader, Awkwafina e Sterling K. Brown, dal 12 Settembre al cinema.

Trailer Ufficiale Internazionale:


Sinossi (Ufficiale):
All'emergere di una nuova minaccia, che metterà in pericolo entrambe le loro isole, Red (Jason Sudeikis), Chuck (Josh Gad), Bomb (Danny McBride), e Grande Aquila (Peter Dinklage) recluteranno la sorella di Chuck, Silver (Rachel Bloom) e si uniranno alla squadra dei maialini, Leonard (Bill Hader), il suo assistente Courtney (Awkwafina) e il tecnologico Garry (Sterling K. Brown) per giungere a una tregua e creare un’improbabile supersquadra per salvare le loro isole.

Noi - La Recensione

Noi Jordan Peele
Ridotto all'osso, il nuovo film di Jordan Peele, somiglia un po’ a un “The Strangers” rovesciato: con una famiglia – qui con i figli: due – in vacanza per l’estate che all'improvviso deve vedersela con l’arrivo di un’altra famiglia – numericamente speculare - che in piena notte decide di fargli visita, irrompendo in casa aggressivamente. A fare la differenza, però, è che quelle persone – e non è uno spoiler, perché a svelarcelo è già il trailer – altro non sono che delle versioni macabre e crudeli di loro stessi, dei doppi quasi perfetti sbucati da chissà dove e alla ricerca di chissà cosa.

Riparte da un home invasion, allora, il regista di “Scappa: Get Out”, uno di quelli che sanno come distinguersi e affascinare, perché intrisi di un mistero tutto da scoprire, capace di terrorizzare e tenere lo spettatore rigorosamente sulle spine, allo stesso tempo. Non si tratta, infatti, della classica storia di violenza gratuita nella quale una famiglia a pezzi, o in crisi, nell’'affrontare un’esperienza ad alto tasso di paura e dolore, sarà in grado, infine, di ricucirsi e di ritrovarsi. Dietro “Noi” ci sono delle premesse, degli scheletri, assai più oscuri e spaventosi da affrontare, scheletri di cui è possibile percepire le ombre nelle informazioni testuali fornite in apertura e in un prologo, ambientato negli anni ’80, volto a mischiare ancora di più carte, di per sé, già enigmatiche. Una serie di nodi che - forse con meno forza di quanto avrebbero potuto - contribuiscono a rendere la pellicola inquieta, ricca di tensione, specialmente dall'istante in cui Peele decide di scostare ogni indugio e far entrare in scena quegli agghiaccianti doppelgänger di cui eravamo in attesa. Da qui in poi l’effetto è quello di un crocevia fondamentale che inizia ad aprirsi, a schiudersi, strizzando l’occhio allo spettatore e al genere, ma consapevole di dover cominciare anche a sbrogliare una matassa decisamente imbrogliata e arcana.

Noi FilmMatassa che – lo diamo per scontato – Peele ha ben chiara nella sua testa e che ci semplifica e ci ricomplica a suo piacimento, un po’ per piacere di infierire sulla nostra curiosità e un po’ per necessità di sviluppo narrativo. Ci concede informazioni a piccole dosi, ritardando i spiegoni attraverso l’azione, l’angoscia e l’umorismo – quest’ultimo, a volte leggermente esagerato o fuori luogo – di una storia che comunque segue le regole che gli spettano e che la ispirano, pur dichiarandosi altezzosamente di livello superiore e innovativo. Furbizie di un regista che, nemmeno troppo celatamente, conosce il suo pubblico – quello americano, almeno - sa di essere tecnicamente abile e, per questo, può permettersi di comportarsi anche con sufficiente presunzione: e a dimostrarlo è l’incoerenza con la quale crede di poter dribblare determinati quesiti, a cui (non)risponde unicamente in parte, o in maniera del tutto ondivaga.
L’attrattiva e l’interesse, perciò, nei confronti di quell'idea, oggettivamente intrigante e raccapricciante, legata a una nostra copia-ombra, metaforicamente – forse – nata per esprimere nel concreto quel lato oscuro che tendenzialmente abbiamo, ma che scegliamo spesso di chiudere nell'armadio, si sfalda non appena la sceneggiatura che dovrebbe sorreggerla si svela fragile e incapace di poterlo fare: grossolana in certe sequenze e ridicola all'occorrenza.

Probabilmente Peele avrà pensato che il pubblico alle spiegazioni tiene meno, che quello che conta, al cinema, è la trazione emotiva, che la logica è una materia sopravvalutata. Ma per quanto certe considerazioni potrebbero, parzialmente, avere davvero un loro valore, è altrettanto vero che non basta uno spunto geniale e un po’ di maestria per confezionare un horror sofisticato (politico?) e ultramoderno. A volte la differenza - se si è alla ricerca di consacrazioni - sta nel non lasciare nulla al caso, cosa che “Noi”, ahimè, purtroppo non vuole fare, approssimando e delegando.

Trailer:

Dumbo - La Recensione

Dumbo Burton
Dal cast di esseri umani annunciato (e dalle immagini), che il “Dumbo” di Tim Burton prendesse le distanze dalla versione animata del 1941 era cosa piuttosto scontata. Il rischio di ritrovarsi di fronte a un aperitivo de “Il Re Leone”, per intenderci, era abbondantemente scongiurato, da scartare – anche se un riferimento, o omaggio, a quello e ad “Aladdin” è facile lo si possa intravedere – nonostante, in questo modo, aumentassero di gran lunga le ombre e le curiosità (decisamente meno l’aspettativa) nei confronti della piega che il regista – e soprattutto la Disney – aveva intenzione di voler dare a questo ennesimo classico, riversato in live-action.

Era impossibile, del resto, ipotizzare che Burton potesse rinunciare a dare alla pellicola una sua impronta. Al massimo – come, in effetti, è stato – era verosimile sostenere che per il suo lato più dark, questa volta, non ci sarebbe stato alcuno spazio. Dumbo e la sua parabola, però, c’è da dire che andavano esattamente di pari passo con la poetica di un autore che coi freak e per i freak – a prescindere se umani o no – ha da sempre dimostrato di provare gigantesco interesse e spiccata sensibilità: ecco perché per l’ennesima volta la speranza di un rilancio, da parte sua, seppur difficilissimo, era comunque da dover prendere in considerazione. E poi, ad alimentare la fiducia, c’era persino la scelta di affidare nuovamente un intero circo agli ordini di Danny DeVito: la cui presenza rimandava inevitabilmente a quel capolavoro – l’ultimo del regista – che era “Big Fish: Le Storie Di Una Vita Incredibile”, potenziando maggiormente l’idea che il caro, vecchio, Tim stesse preparando silenziosamente il terreno per un suo riscatto. Da parte nostra, insomma, eravamo disposti a mettercela tutta, ad attaccarci a qualunque cosa pur di immaginare l’inverosimile: d'altronde se si accetta di credere che un elefantino possa volare con le proprie orecchie, dopo, il resto, è tutto in discesa, no?

Dumbo FarrellSbagliato.
A quanto pare è tutto in salita, invece. Perlomeno per quel che riguarda Burton e il suo sguardo visionario, che con “Dumbo” finisce dritto, dritto dentro un abisso difficile da rintracciare. La sua regia è pressoché anonima, indistinguibile, e se non fosse per determinati riferimenti narrativi e scelte di casting (l'affascinantissima Eva Green o il fido Michael Keaton), faremmo realmente fatica a credere che sia davvero lui la persona dietro la macchina da presa. Neppure inserire la sottotrama (che va in simbiosi con quella del protagonista) di questi ragazzini orfani di madre e con un padre appena tornato dalla guerra, privo di un braccio, - sebbene potrebbe venirgli incontro in termini di materiale e di spunti - riesce a tendergli una mano e a salvarlo dalla crisi e dalla tormenta: che per lui significa – sia chiaro – ridursi a confezionare un film in grado di rispettare ampiamente le (medie) aspettative, intrattenere il suo pubblico di riferimento, senza l’ambizione di lasciare chissà quale traccia scolpita nella memoria.

Perché, in sostanza, non rappresenta nient'altro questa nuova versione dedicata al dolcissimo elefantino dalle lunghissime orecchie. Tolta della firma (ingombrante) del suo autore, e quindi alleggerita dagli entusiasmi (ammesso che qualcuno li coltivasse), il suo destino è quello di incanalarsi simmetricamente nella medesima scala di valori – che non prevede vette, ad oggi– dei fratellastri che l’hanno preceduta. Tutti vittime incolpevoli, diciamo, della fredda operazione di marketing da-animazione-a-live-action” che, al momento, procede contando più feriti che trionfatori.

Trailer:

martedì 26 marzo 2019

Attenti A Quelle Due - Trailer Ufficiale Italiano

Attenti A Quelle Due Hathaway

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Attenti A Quelle Due", il film diretto da Chris Addison - remake femminile di "Due figli di..." con Michael Caine e Steve Martin - con Anne Hathaway e Rebel Wilson, al cinema dal 16 Maggio 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Una è affascinante e sofisticata, l’altra imbranata e pasticciona. Un’abilità in comune: ingannare gli uomini raggirandoli con una scaltrezza tutta al femminile.

lunedì 25 marzo 2019

Attacco A Mumbai - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Attacco A Mumbai Dev Patel

Teaser trailer italiano ufficiale di "Attacco A Mumbai", il film diretto da Anthony Maras con Dev Patel, Armie Hammer, Nazanin Boniadi, Jason Isaacs, dal 30 Aprile al cinema.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Nel novembre del 2008, un gruppo di terroristi mette in atto una serie di devastanti attentati in tutta Mumbai. Per tre giorni gli attentatori assediano anche il Taj Mahal Palace Hotel tenendo in ostaggio oltre 500 persone tra ospiti e dipendenti. Mentre il mondo è testimone impotente dell’attacco attraverso i media, il rinomato chef dell’hotel e un umile cameriere rischiano la vita per portare in salvo gli ospiti della struttura, una giovane coppia tenta disperatamente di proteggere il proprio bambino, mentre un freddo miliardario sembra interessato solo a salvare se stesso.

sabato 23 marzo 2019

Shazam! - La Recensione

Shazam Film
Ti aspetti un basso profilo, una pellicola divertente, disposta a rischiare – viste le ultime grane e fallimenti - il meno possibile e, invece, con “Shazam!” l’universo DC non solo fa scelte piuttosto controcorrente, ma riparte anche col piede migliore possibile.

Il primo segnale di un cambiamento in atto arriva da un prologo dove un bambino vessato e svalorizzato da fratello maggiore e padre, si ritrova per la prima volta a contatto con un mago che vorrebbe sceglierlo come eletto, cedendogli tutti i suoi super-poteri in cambio di una manifestazione di incorruttibilità. Solitamente, in questi casi, assistiamo quindi alla rivincita del nerd, il quale può finalmente riscattarsi e dimostrare a quel mondo che lo riteneva uno sfigato che, in realtà, è esattamente l’opposto. Ma stavolta la situazione cambia. Perché quella a cui stiamo assistendo non è la nascita dell’eroe, ma quella del villain. Paradossalmente, infatti, nel film diretto da David F. Sandberg è il cattivo ad avere più spessore, a mettere in evidenza le cicatrici e le motivazioni (tutte affettive) che finiscono per deviarlo al lato oscuro: trasformandolo in un adulto assetato di potere e di vendetta. E questo perché probabilmente (nei sequel) ci sarà abbastanza tempo – e spazio – per approfondire le pieghe relative a Billy, l’adolescente che, qualche decennio più tardi, scopriamo essere stato abbandonato dalla madre quando era ancora piccolissimo e costretto a vagare di casa famiglia in casa famiglia, fuggendo puntuale per mettersi alla ricerca degli unici affetti di cui vorrebbe circondarsi: quelli originali. Sarà lui, nonostante alcune oggettive riserve, a ereditare, allora, i poteri del mago di cui sopra, diventando una sorta di Peter Parker raimiano affidato a due genitori che, complice il loro passato da orfani, hanno pensato bene di adottare altri cinque ragazzi, formando una famiglia completamente fuori dal comune e per questo divertentissima, assortita e imprevedibile.

Non c’è da scavare, insomma, per rintracciare dove si nasconda il cuore di questo “Shazam!”: concentrato integralmente sull'amore e sugli affetti che non è detto debbano per forza avere radici profonde, o legami di sangue. Il bello, però, di questa pellicola fresca, leggera e spensierata come non se ne vedevano da tempo tra i cine-comic, è che non appena se ne ha l’opportunità la si coglie per far divertire lo spettatore in maniera intelligente, acuta: giocando sia con un umorismo bilanciato sull'età dei protagonisti, sia con alcune regole cinematografiche, spesso date per scontato, ma non sempre colme di logica (vedi la scena del discorso di Mark Strong tra i palazzi). Nulla pare sia stato lasciato al caso, dunque, neppure la scelta di un regista che, sulle prime appariva molto aziendalista e privo della personalità giusta, ma che si rivela improvvisamente oculato, pronto e azzeccato in tutto e in particolare quando a fuoriuscire deve essere un lato horror piuttosto spinto – considerando il target – che fa perfettamente scopa con la genesi e le inclinazioni di Sandberg.

Così, dai pregiudizi che si portava dietro e le aspettative nulla a pretendere che l’accompagnavano, “Shazam!”, più rapido di quanto ci metta il suo stesso eroe a gonfiarsi e a trasformarsi nel bravissimo Zachary Levi, apre il petto e fa la voce grossa, portando al cinema e al genere di riferimento quella boccata d’aria fresca che stavamo aspettando e che, magari, non ci dispiacerebbe affatto riprendere.

Trailer:

venerdì 22 marzo 2019

Captive State - La Recensione

Captive State Wyatt
Gli alieni hanno conquistato la terra. Ci hanno sconfitto  militarmente e, anziché sterminarci, obbligato a eseguire i loro ordini. Lo scopo è quello di prendere le risorse in nostro possesso ed esportarle sul loro pianeta. Chi ha accettato la nuova legislazione – che comprende anche l’impianto di una cimice di controllo nel collo – è rimasto vivo, chi si è rifiutato e ha provato a fuggire, non è più tra noi. Tranne i ribelli. Loro fanno caso a parte: un gruppo di esseri umani reazionari, spariti dai radar, in gran parte vittime di una guerra perduta, ma ancora numericamente abbastanza per poter accendere un fuoco e rimettere tutto in discussione.

Quella di “Captive State” – e lo si capiva già dal (minimo) materiale sviscerato in fase promozionale – è fantascienza d’autore: ovvero quel tipo di fantascienza che rinnega la spettacolarità estetica e gratuita delle grandi produzioni hollywoodiane, rilanciando di minimalismo e affidandosi a una narrazione dall'impalcatura più solida e originale. Volessimo trovare un termine di paragone per inquadrarlo meglio, potremmo chiamare in causa “Arrival” di Denis Villeneuve: prendendo, tuttavia, le rispettive distanze o misure di sicurezza, causate se non altro da un ritmo qui eccessivamente più forsennato (relativamente, è) e da una tendenza a calarsi nel thriller-action che nella pellicola con Amy Adams figuravano come tratti decisamente più schiariti e sommessi. Il regista e co-sceneggiatore (insieme a Erica Beeny) Rupert Wyatt, però, sembra essere sicuro di sé, di quello che ha tra le mani e in particolare della forza di un intreccio assemblato per fornire pochissimi punti di riferimento, tanti misteri, alternandosi di volta in volta tra le vicende dell’agente John Goodman - incaricato di stanare e catturare coloro che stanno tramando contro gli alieni - e quelle dei ribelli, alle prese con un piano articolatissimo che dovrebbe rimettere in discussione ogni gerarchia e rilanciare il genere umano.

Captive State WyattMa archiviato un prologo piuttosto energico, girato camera a mano (come del resto è gran parte del film) e quindi tesissimo - per via anche di questi alieni presentati in forma umana (testa, braccia e gambe), ma dalla conformazione simile a quella dei ricci – “Captive State” sembra compiere una sorta di parabola discendente a flusso costante. Se è comprensibile – e intrigante – infatti, il rallentamento esplicativo subito nelle fasi iniziali, dove personaggi e intenti vengono messi sul piatto per somministrare carattere e densità alla trama, è allo stesso tempo evidente come, a seguito del picco più alto - quello determinato da una scena ambientata all'interno di uno stadio, nella quale viene a crearsi una spaccatura tra fazioni insanabile - la regia di Wyatt cominci a franare lentamente, faticando a tenere in piedi l’attenzione e ostentando, infine, anche i problemi di una scrittura, forse, meno ferrea e acuta di quello che il suo autore aveva immaginato.

Perché, si, possiamo apprezzare le intenzioni – riuscite o meno - di provare a rinnovare lo scontro tra alieni e esseri umani; è interessantissima la critica sociale – poco esaminata – di un pianeta migliorato sotto tutti i punti di vista, non appena tolto dalle nostre mani; esemplare la voglia di allontanarsi il più possibile dai classici film di fantascienza industriali, ma se poi ci si dimentica di irrobustire a dovere il colpo di scena risolutivo - quello capace di dare un senso a tutta la corsa - il rischio, dopo, è quello che ogni cosa finisca per spegnersi istantaneamente, con una soffiata.

Trailer:

giovedì 21 marzo 2019

John Wick 3: Parabellum - Trailer Ufficiale Italiano

John Wick 3: Parabellum Poster

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "John Wick 3: Parabellum", il terzo capitolo dell'omonima saga diretto da Chad Stahelski, con Keanu Reeves, Halle Berry, Laurence Fishburne, Mark Dacascos, Asia Kate Dillon, Lance Reddick, Jason Mantzoukas, Tobias Segal, Angelica Huston e Ian McShane, al cinema dal 16 Maggio.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
John Wick è in fuga per due ragioni: una taglia di 14 milioni di dollari e per aver infranto una delle regole fondamentali, uccidere qualcuno all'interno dell'Hotel Continental. La vittima infatti era un membro della Gran Tavola che aveva posto la taglia su di lui. John avrebbe dovuto già essere stato eliminato, ma il manager dell'Hotel Continental gli concede un'ora di tempo prima di dichiararlo ufficialmente “scomunicato". John dovrà cercare di restare vivo, lottando e uccidendo, in cerca di una via d’uscita da New York City.

mercoledì 20 marzo 2019

Il Campione - Trailer Ufficiale

Il Campione Accorsi

Disponibile il trailer ufficiale di "Il Campione", l'opera prima di Leonardo D’Agostini con Stefano Accorsi e Andrea Carpenzano, nelle nostre sale dal 18 Aprile.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Giovanissimo, pieno di talento, indisciplinato, ricchissimo e viziato. Christian Ferro è IL CAMPIONE, una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso gli occhi dei tifosi di mezzo mondo. Valerio, solitario e schivo, con problemi economici da gestire e un’ombra del passato che incombe sul presente, è il professore che viene assegnato al giovane goleador quando - dopo l’ennesima bravata - il presidente del club decide che è arrivato il momento di impartirgli un po’ di disciplina attraverso una tappa fondamentale per un ragazzo della sua età, l’esame di maturità. I due, che non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altro, si troveranno legati a doppio filo, generando un legame che farà crescere e cambiare entrambi.

C'Era Una Volta A Hollywood - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

C'Era Una Volta A Hollywood Tarantino

Presentato il teaser trailer ufficiale italiano di "C'Era Una Volta A Hollywood", il nono film di Quentin Tarantino con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie, dal 19 Settembre al cinema.

Teaser Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"C'Era Una Volta A Hollywood" di Quentin Tarantino è ambientato nella Los Angeles del 1969 in cui tutto sta cambiando, dove l’ attore televisivo Rick Dalton (Leonardo DiCaprio) e la sua storica controfigura Cliff Booth (Brad Pitt) cercano di farsi strada in una Hollywood che ormai non riconoscono più. Il nono film dello sceneggiatore-regista presenta un cast stellare e diverse linee narrative in un tributo all'ultimo periodo dell'età d'oro di Hollywood.

giovedì 14 marzo 2019

Avengers: Endgame - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Avengers: Endgame Marvel Film

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Avengers: Endgame", il quarto capitolo della saga Marvel, diretto da Anthony e Joe Russo con Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle, Paul Rudd, Brie Larson, Karen Gillan, Danai Jekesai Gurira, Bradley Cooper e Josh Brolin, al cinema dal 24 Aprile.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano


mercoledì 13 marzo 2019

Shazam! - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Shazam! Zachary Levi

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Shazam!", il cine-comic diretto da David Sandberg con Zachary Levi, Asher Angel, Mark Strong, Jack Dylan Grazer, Grace Fulton, Faithe Herman, Ian Chen, Jovan Armand, Cooper Andrews, Marta Milans e Djimon Hounsou, dal 3 Aprile al cinema.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Tutti abbiamo un supereroe dentro di noi, ci vuole solo un po’ di magia per farlo uscire fuori. Nel caso di Billy Batson (Angel), basta pronunciare una sola parola – SHAZAM! – per far sì che uno scaltro quattordicenne rimasto orfano si trasformi in un adulto, il Supereroe Shazam (Levi), per gentile concessione di un anziano mago. Essendo ancora un ragazzino nell'animo – dentro un corpo sovrumano – Shazam si diverte in questa versione adulta di sé stesso, facendo ciò che qualsiasi adolescente farebbe con dei superpoteri! Può volare? Ha una vista a raggi X? Può lanciare dei fulmini dalle mani? Può saltare i test delle lezioni di studi sociali? Shazam si propone di testare i limiti delle sue capacità con la gioiosa imprudenza di un bambino. Ma avrà bisogno di imparare a dominare rapidamente questi poteri, per combattere le forze del male controllate dal Dr. Thaddeus Sivana (Strong).

L'Uomo Fedele - Trailer Ufficiale Italiano

L'Uomo Fedele Louis Garrel

Presentato il trailer ufficiale italiano di "L'Uomo Fedele", il film diretto e interpretato da Louis Garrel con Laetitita Casta, Lily-Rose Depp e Joseph Angel, dall'11 Aprile al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Otto anni dopo essersi lasciati, Abel (Louis Garrel) e Marianne (Laetitia Casta) si ritrovano al funerale di Paul, il miglior amico di lui. Questo tragico evento si rivela in realtà di buon auspicio: Abel e Marianne tornano insieme. Così facendo, però, suscitano la gelosia di Joseph, il figlio di Marianne, e soprattutto di Eve (Lily-Rose Depp), la sorella di Paul da sempre segretamente innamorata di Abel.

martedì 12 marzo 2019

L'Angelo Del Male: Brightburn - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

L'Angelo Del Male Elizabeth Banks

Nuovo trailer ufficiale italiano di "L'Angelo Del Male: Brightburn", il film diretto da David Yarovesky - e prodotto da James Gunn - con David Denman, Elizabeth Banks e Jackson A. Dunn, dal 13 Giugno al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Cosa succederebbe se un bambino arrivato sulla terra da un altro mondo invece di dimostrarsi un eroe fosse qualcosa di molto più sinistro?

sabato 9 marzo 2019

Book Club: Tutto Può Succedere - Trailer Ufficiale Italiano

Book Club Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Book Club: Tutto Può Succedere", il film di Bill Holderman con Jane Fonda, Diane Keaton, Candice Bergen, Mary Steenburgen, Craig T. Nelson, Andy Garcia, Don Johnson e Richard Dreyfuss, dal 4 Aprile.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Carol, Diane, Jane, Sharon, 4 donne alle prese con gli eterni problemi sentimentali. La loro vita scorre piuttosto noiosa fino a quando la lettura di Cinquanta Sfumature di Grigio la cambierà irrimediabilmente. Ispirandosi allo scandaloso romanzo, vivranno nuovi amori, vecchi ritorni di fiamma, situazioni esilaranti e sconvenienti… Saranno finalmente pronte a entrare nel nuovo capitolo della loro vita?

venerdì 8 marzo 2019

Captive State - Trailer Finale Italiano

Captive State Film

Trailer finale italiano per "Captive State", il film di Rupert Wyatt con John Goodman, Vera Farmiga, Ashton Sanders, Madeline Brewer, Machine Gun Kelly, Alan Ruck e James Ransone, dal 28 Marzo al cinema.

Trailer Finale Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Dieci anni dopo un’invasione aliena, l’ormai occupata Chicago è divisa in due fazioni: coloro che hanno giurato fedeltà agli alieni e coloro che si sono uniti ai ribelli nella loro lotta contro gli invasori.

giovedì 7 marzo 2019

Hellboy - Trailer Ufficiale Italiano

Hellboy 2019 Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Hellboy", il film diretto da Neil Marshall con David Harbour, Milla Jovovich, Ian McShane, Sasha Lane e Daniel Dae Kim, al cinema dall'11 Aprile.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Hellboy è tornato ed è più indemoniato che mai nel reboot della saga tratta dai fumetti cult di Mike Mignola. Il leggendario supereroe demoniaco, detective del BPRD (Bureau for Paranormal Research and Defense) che protegge la Terra dalle creature soprannaturali che la minacciano, è chiamato in Inghilterra per combattere tre giganti infuriati. Qui scoprirà le sue origini e dovrà vedersela con Nimue, la Regina di Sangue, un’antica strega resuscitata dal passato e assetata di vendetta contro l’umanità. Hellboy dovrà cercare di fermare Nimue con ogni mezzo, in un epico scontro per scongiurare la fine del mondo.

martedì 5 marzo 2019

Captain Marvel - La Recensione

Captain Marvel Brie Larson
Sarò impopolare, ma è un riflesso spontaneo quello di immaginare quanto avrebbe potuto guadagnare, in termini di qualità, un film come “Captain Marvel” se tagliato del suo inizio e della sua fine.
Si, per carità, mi rendo conto io per primo che leggere un’affermazione così, sembra quasi una follia; che certi spiegoni te li devi sorbire per forza quando c’è lo stand-alone sulle origini di un personaggio - per giunta mai apparso fino ad ora nei capitoli precedenti; che i combattimenti-caciaroni sono un marchio di fabbrica, ormai, e che, a metterci il carico da undici, stavolta, c’era pure la contestualizzazione anni ’90 che, in pratica, anticipa temporalmente e di netto l’intero marvelverse visto fino ad ora.

Però vuoi mettere?
Quanto migliora la pellicola diretta da Anna Boden e Ryan Fleck non appena si scrolla di dosso i suoi doveri? Non appena – come accadde nel primo “Thor” – la sua supereroina si stabilisce sulla terra e comincia a legare, in maniera ironica e investigativa, con Nick Fury? Dalla noia mortale delle esplosioni, gli alieni e le astronavi - che pretendono gli venga dato un ritmo forsennato, caotico e asfissiante - si passa a una condizione più rilassata, serena – per quanto possa esserlo in un film del genere, sia chiaro – con i rapporti umani che conquistano il dominio e scaldano l’atmosfera: raccontando decisamente meglio e con fare più incisivo le particolarità di ogni protagonista. Nella parte centrale, allora, “Captain Marvel” diventa un cine-comic piacevole, coinvolgente, si distacca da quelle istruzioni che stava seguendo - e che stavano rischiando di farlo passare come un prodotto omologato e freddo - e da’ inizio a una sgambata che gli permette di sgranchire i muscoli, di scaldarsi e inanellare qualche apprezzabile numero. Su tutti quello più sfruttato e prevedibile – ma responsabile di una spinta propulsiva non poco indifferente – relativo all'intera operazione nostalgia vincolata all'epoca: aperta da quel blockbuster su cui Brie Larson viene fatta schiantare e portata avanti con grande furbizia e coerenza da abbigliamento, musica, oggettistica e – nella scena più esilarante, forse – da un computer che, diciamo, non restituisce esattamente le celeri prestazioni a cui siamo abituati oggi.

Captain Marvel FilmPeccato che la festa non possa procedere mantenendo tali corde troppo a lungo; che certe dinamiche e certe politiche di stampo industriale debbano essere rispettate (e ingombranti), perché a un certo punto si riesce – con grande stupore – persino a tirare in ballo, in maniera per niente superflua e scontata, la tematica dell’immigrazione e della manipolazione delle informazioni, rovesciando il discorso dell’azione utile puramente al divertimento dello spettatore, in qualcosa di più serio e di più attuale. Ma si tratta solo di un preludio costruito per riportarci al disordine, al trambusto, con navicelle spaziali e combattimenti corpo a corpo che, tra citazioni a “Matrix” e “Star Wars”, si rivelano incapaci - registicamente parlando - di reggere sotto l’aspetto del confronto e della spettacolarità, risultando mai gustosi, mai avvincenti e mai adrenalinici.
Ma esiste un aspetto, tuttavia, in cui “Captain Marvel” riesce a mettersi in risalto, a compiere una sorta di miracolo, a farsi capostipite: e stiamo parlando della tecnica digitale con la quale Samuel L. Jackson è stato ringiovanito e lasciato sulla scena per una porzione di film decisamente lunga (quasi tutto), riducendo al minimo, se non addirittura annullando, la sensazione di artificio e di videogioco che, magari, si era potuta percepire quando il medesimo tentativo era stato applicato in passato.

Piccoli traguardi che possono - senza esagerare, mi raccomando - tornare utili in futuro e altrove, e che la Marvel col suo universo ha oggettivamente contribuito a sdoganare e a perfezionare. Intervento, a questo punto, che non sarebbe male riuscire ad apportare anche al concetto complessivo d’intrattenimento vigente: ammesso che quello della perfezione sia per loro obiettivo costante, posto su ogni settore.

Trailer:

lunedì 4 marzo 2019

Una Giusta Causa - Trailer Ufficiale Italiano

Una Giusta Causa Felicity Jones

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Una Giusta Causa", il film diretto da Mimi Leder con Felicity Jones, Armie Hammer, Kathy Bates e Justin Theroux, nelle nostre sale 28 Marzo.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Ruth Bader Ginsburg è una delle nove donne ad entrare, nel 1956, al corso di Legge dell'Università di Harvard e che, nonostante il suo talento, fu rifiutata da tutti gli studi legali in quanto donna. Sostenuta dall'amore del marito Martin Ginsburg e dall'avvocato progressista Dorothy Kenyon, accetta un controverso caso di discriminazione di genere. Contro il parere di tutti, Ruth vinse il processo, determinando un epocale precedente nella storia degli Stati Uniti sul fronte della parità dei diritti. Un tributo a una delle figure più influenti del nostro tempo, seconda donna a essere nominata Giudice alla Corte Suprema; un omaggio a tutte le donne, un invito a non farsi sopraffare.

venerdì 1 marzo 2019

[TEATRO] La Commedia Di Gaetanaccio - L'Opera Di Luigi Magni Torna A Teatro Dopo Quarant'Anni Di Assenza

La Commedia di Gaetanaccio Eliseo

Erano quarant'anni (circa) che “La Commedia Di Gaetanaccio” – scritta da Luigi Magni – mancava dai palcoscenici: precisamente da quando Gigi Proietti e Luisa de Santis la misero in scena al Teatro Brancaccio di Roma, nel 1978. Un vuoto inspiegabile, assurdo, ma colmato forse nel modo più naturale possibile, con un’eredità passata di padre in figlia e di maestro in allievo. Sono Carlotta Proietti e Giorgio Tirabassi, infatti, a riprendere, rispettivamente, i ruoli di Nina e di Gaetanaccio, riportandoli sul palco del Teatro Eliseo a partire dal 19 febbraio, fino al 10 marzo.

Ci troviamo a Roma - in un tempo indefinito (potrebbe benissimo essere oggi) - e i poteri forti - il clero – hanno appena emesso un verdetto che sopprime – pena la tortura - chiunque provi a esercitare qualunque genere di attività culturale. Inevitabilmente a cadere nello sconforto - e nella povertà - è l’intera classe di attori e commedianti, sulla quale spicca il burattinaio Gaetanaccio che con la sua baracca ambulante si ostina, comunque, a fregarsene delle regole, ribellandosi all'oppressione. Una presa di posizione che convincerà a prendere anche a Nina, la donna (e attrice) di cui è innamorato e insieme a cui dovrà affrontare, molto presto, un braccio di ferro fatto di orgoglio e amore da una parte e minacce e compromessi dall'altra.

Come fu per “Rugantino” allora - con la quale condivide la paternità autoriale - anche “La Commedia Di Gaetanaccio” va ad inserirsi di diritto in quel filone popolare di commedia musicale romana, con protagonista uno spaccone dal cuore d’oro. Questo sebbene al suo interno spicchi fortemente l'intero discorso, attualissimo e non mutato nel tempo, di una condizione sociale in cui - come viene spesso ripetuto - c'è poco da ridere e dove la libertà d'espressione ed il bene della cultura diventano elementi sempre più a rischio, temuti da chi vuol continuare a muovere le fila agevolmente.
Per cui si ride, ci si diverte e si applaude il talento dell'intera compagnia, guardando lo spettacolo diretto da Giancarlo Fares, meditando, però, tra una canzone e l'altra, in maniera inesorabile, sulle condizioni di un Italia che, probabilmente, pur cambiando negli anni, da' l'impressione d'essere rimasta costantemente uguale a sé stessa.
Il che, di certo, non è da prendere come una grande notizia.

Gaetanaccio Carlotta Proietti

Per maggiori informazioni potete consultare il sito: http://www.teatroeliseo.com/eventi/la-commedia-di-gaetanaccio/