IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

giovedì 17 ottobre 2019

Motherless Brooklyn: I Segreti Di Una Città - La Recensione

Motherless Brooklyn Norton
Un investigatore privato viene ucciso nel bel mezzo di un faccia a faccia con dei criminali. La sua squadra – composta da tre ex-orfani che lui stesso ha tolto dalle grinfie delle suore – resta sconvolta e addolorata, ma solo uno – il meno indicato, vista la sindrome di Tourette da cui è afflitto – ha davvero intenzione di spingersi fino in fondo per capire chi è il colpevole e fare luce su un caso, forse, più grosso del previsto e dalle mille ombre.

Torna alla regia Edward Norton – da cui mancava da diciannove anni – e per l’occasione si improvvisa anche sceneggiatore, adattando (liberamente) il romanzo Motherless Brooklyn dello scrittore Jonathan Lethem. Uno sforzo che non gli impedisce minimamente di ritagliarsi pure un ruolo da protagonista (e nemmeno facile), all'interno di un film che guarda esplicitamente al genere noir – nonostante le numerose scene diurne – ricalcando il più possibile gli intrecci, il torbido e gli intrighi politici di un classico come il “Chinatown” di Roman Polanski. Il suo Lionel – come il detective Jake di Jack Nicholson all'epoca – si ritrova, infatti, invischiato al centro di un enigma che si allarga a vista d’occhio e ad ogni indizio, attorcigliando dentro sé stesso personaggi che vanno dai bassifondi della città passando per quelli, soprannominati squali, a cui sarebbe sensato – gli dicono – non andare a mettere i bastoni in mezzo alle ruote. Ma Lionel – fortunatamente oppure no – non è uno di quelli con tutte le rotelle al proprio posto, anzi, se non fa ordine nella sua testa, lui soffre di emicrania, per cui in qualche modo è condannato a perseverare, a ricevere minacce, pugni in faccia e calci alle costole. In più, uno dei pochi vantaggi della sua condizione, è quello di riuscire a ricordare facilmente informazioni, visi, numeri e collegare pezzi del puzzle come pochi altri in circolazione: tutte aggravanti che gli impediscono, onestamente, di farsi da parte.

Motherless Brooklyn DafoeScorre, allora, e nemmeno con molta fatica, questa indagine sporca, immorale e bastarda, dove a tirare le fila – come al solito – è chi detiene il potere e chi è chiamato (o stimolato) a ruotargli attorno. Un’indagine che, nella sua complessità, tuttavia, sa sorprendere poco e aggiungere se possibile ancora meno al suo canovaccio, e nella quale viene piuttosto istintivo indovinare buoni, cattivi e che tipo di progetto finale quest’ultimi abbiano intenzione di raggiungere. Un sistema marcio americano che di certo non ci è nuovo; che fa parte dei cromosomi di una nazione abituata a esercitare potere e a coltivarne la filosofia per allenarla e, di volta in volta, migliorarla, ingigantirla. A tal proposito c’è un dialogo tra Norton e Alec Baldwin, in chiusura, che ha la forza di farsi contemporaneamente potente e agghiacciante, forse il momento più interessante e vivace di una storia ben diretta e interpretata, ma scritta (seppur in forma ordinata) con un pilota eccessivamente automatico che non trova mai il coraggio di farsi manuale e ribelle.

Siamo negli anni '50, eppure i riferimenti all'America di Trump, al suo modo di essere e di fare – e non è un caso, viene da pensare, che sia stato arruolato Baldwin, che del nuovo Presidente è imitatore praticamente ufficiale – sono azzeccati e facili da cogliere, se si ha voglia di carpirli: con discorsi relativi al razzismo, a muri, ponti e grattacieli da costruire che se ne fregano degli esseri umani, complicandone gestione e traffico. Gli intenti di Norton - e quindi la sua posizione politica, antropologica e cinematografica - sono decisamente a fuoco, meno la voglia di rischiare e di osare per poter lasciare un segno.
Quello che lascia, invece, la colonna musicale jazz che accompagna alcune scene di ballo e l'intera l'atmosfera mystery.

Trailer:

Light Of My Life - La Recensione

Light Of My Life Affleck
C’è un ponte in “Light Of My Life” che, a un certo punto Casey Affleck e sua figlia devono attraversare. Un ponte che non appena viene inquadrato dalla cinepresa tende a ricordare moltissimo quello dove Emily Blunt e famiglia lasciavano brutti ricordi all'inizio di “A Quiet Place: Un Posto Tranquillo”. Un ponte che quando ci si palesa davanti, però, non trasmette quella strana sensazione di plagio o di spaesamento, perché in qualche modo è come se andasse a chiudere un cerchio, a confermare quell'impressione che tra i due film ci fosse una sorta di involontaria (?) connettività.

Sarà lo scenario post-apocalittico, sarà quel parlare a bassa voce e quella voglia (necessaria) di farsi notare il meno possibile, sta di fatto che il ritorno alla regia (e alla sceneggiatura) dell'Affleck più piccolo – la prima volta era stata con lo strambo “Joaquin Phoenix: Io Sono Qui!” – pare essere stato influenzato moltissimo dalle atmosfere e dai toni presenti nella pellicola di John Krasinski. Anche qui, infatti, c’è una famiglia (o ciò che ne resta) costretta ad abbandonare la civiltà, la metropoli, a nascondersi nei boschi e a sopravvivere alla meglio, facendo rifornimento di cibo in centro, presso strutture specifiche e attrezzate, solo quando è strettamente necessario. Il motivo è che al posto dei mostri, stavolta, c’è da fare i conti con un virus che ha colpito e quasi eliminato completamente il genere femminile, e Affleck che è padre di una bambina adolescente immune al batterio, non può permettersi di rischiare che questa fortuna la metta in pericolo: e quindi la veste e la concia (e la presenta) come fosse un maschio. Fa ciò che deve fare, insomma, sebbene spetti a lui – persa la moglie – adempiere pure al difficile ruolo di madre: il che significa affrontare discorsi relativi alla pubertà, al sesso, trovando la sensibilità migliore per insegnare alla figlia come approcciare a quello che c’è fuori e all'essere donna, dentro un mondo che non si sa nemmeno più se potrà essere ancora quello da lui (e da noi) conosciuto.

Light Of My Life FilmLo vediamo Affleck allora – in tutta la sua incredibile intensità e bravura – gestire certi discorsi letteralmente in imbarazzo e a stento, pensando magari a quanto si troverebbe più a suo agio nel mettere in pratica l’ennesima fuga, scovare un rifugio, o proteggere e difendere il suo bene più prezioso da chi è intenzionato a fargli del male. Perché la verità è che ci sono ruoli ai quali noi uomini, per quanto ci sforziamo, non riusciremo mai a sopperire; ruoli fondamentali, naturali, che non ci appartengono e mai lo faranno. Per questo motivo una vita senza donne – ci dice “Light Of My Life”, strizzando al minimo la retorica – è una vita fredda, arida, che ci rende tutti un po’ più cattivi, egoisti e diffidenti verso il prossimo; che ci trasforma in dei selvaggi, in animali affamati, privandoci lentamente di quell'umanità e condivisione che, forse, fa il paio, o addirittura si nutre, di quell'istinto materno, non simulabile o acquisibile dal genere maschile.

Ed è questo, probabilmente, il punto di contatto maggiore che la pellicola di Affleck stabilisce con quella di Krasinski, diventandone quasi un sequel antologico, non ufficiale. In tutti e due ci sono uomini disposti a sacrificare sé stessi per il bene dei propri figli e in tutti e due la figura della donna è considerata come indispensabile per tenere viva la speranza di un futuro sereno, positivo.
Krasinski lo ha detto con l’horror, Affleck scegliendo una via più realistica e filosofica (che non a caso chiama in causa e mette a confronto morale ed etica).
Il risultato, tuttavia, resta il medesimo: ed è ottimo.

Trailer:

mercoledì 16 ottobre 2019

[HOME VIDEO] Stand By Me: Ricordo Di Un’Estate - Il Capolavoro Di Rob Reiner Disponibile In Formato 4K Ultra HD


Stand By Me Film

È il turno di approdare in formato 4K Ultra HD anche per uno dei nostri – e parlo al plurale, perché non può essere altrimenti - film del cuore. Mi sto riferendo a “Stand By Me: Ricordo Di Un’Estate”, il capolavoro di Rob Reiner - tratto dal racconto "Il Corpo" di Stephen King – che ogni volta, ad ogni visione, riesce ad appassionarci, divertirci e commuoverci intensamente.

Villaggio dell’Oregon, 1959, quattro dodicenni venuti a sapere del cadavere di un ragazzino fuori città, non ancora denunciato, decidono di partire all'avventura con lo scopo di ritrovarlo e prendersi i meriti. Un viaggio lunghissimo, da percorrere attraverso i binari di una ferrovia, che segnerà per loro la perdita dell’innocenza, il consolidamento dell’amicizia e il travolgente passaggio verso l’età adulta.

Un film malinconico, stracolmo di emozioni, ineccepibile.
Difficile aggiungere qualcosa di nuovo quando si parla di “Stand By Me: Ricordo Di Un’Estate”. Per fortuna a venirci incontro, stavolta, c’è un’edizione home video che aggiunge – rispetto alle precedenti – dei contenuti extra originali, con scene inedite eliminate e alternative. Una ghiotta occasione che può essere colta sia da chi non ha ancora inserito questo titolo nella sua videoteca personale, sia da chi lo ha già acquistato, ma ne è talmente innamorato da non volersi perdere neppure una chicca.

Stand By Me Home Video

Il Blu-Ray 4K Ultra HD, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 2.0 DTS HD: Inglese - 5.1 Dolby Digital: Italiano, Ceco, Francese, Giapponese, Polacco, Portoghese, Spagnolo, Tedesco, Ungherese - 5.1 DTS HD: Inglese - Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese Non Udenti, Arabo, Ceco, Cinese, Coreano, Croato, Danese, Ebraico, Finlandese, Francese, Giapponese, Greco, Hindi, Indonesiano, Norvegese, Olandese, Polacco, Portoghese, Slovacco, Spagnolo, Svedese, Tailandese, Tedesco, Turco, Ungherese
Contenuti Speciali: Su Blu-ray 4K: Scene Inedite Eliminate E Alternative - Su Blu-Ray 2K: Camminando Sui Binari: L'Estate Di Stand By Me; Video Musicale: "Stand By Me" di Ben E.King; Commento Picture-In-Picture Di Regista E Attori; Filmografie; Commento Audio Regista
Durata: 88 minuti
Confezione: Amaray
Produttore: Sony Pictures
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 9 Ottobre 2019

[HOME VIDEO] Go Home: A Casa Loro - L'Opera Seconda Di Luna Galano In Blu-Ray E DVD

Go Home: A Casa Loro Galano

Disponibile in Blu-Ray e DVD, Go Home: A Casa Loro”, l’opera seconda di Luna Galano, presentata alla Festa del Cinema di Roma dello scorso anno, nella sezione parallela Alice Nella Città.

Il film è uno zombie-movie di stampo politico che comincia con una manifestazione fascista organizzata alle porte di un centro accoglienza per migranti, dove improvvisamente appaiono delle strane e violente creature che decidono di attaccare i contestanti. Tra questi c’è anche Enrico che, in preda al panico, finisce col rifugiarsi proprio all'interno di quel centro pieno di persone che, la sua ideologia, non riesce a tollerare.

Vincitore dei premi Panorama Italia (per Alice Nella Città) e Mario Bava (per il Fantafestival), “Go Home: A Casa Loro” è un film che inevitabilmente non può nascondere le difficoltà inerenti alla sua genesi: ovvero quelle di una produzione che ha dovuto attingere solo ed esclusivamente dai fondi racimolati tramite il crowdfunding. L’idea di base, tuttavia, resta il punto di forza maggiore dell’operazione, e nonostante si affievolisca un po’ nel corso della narrazione, la speranza è che in futuro, il nostro cinema, trovi il coraggio di sostenere ulteriormente giovani con idee e progetti di questo tipo. Magari, pure, con più convinzione.

Go Home: A Casa Loro Blu-Ray

Il Blu-Ray prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 2,35:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano - 5.1 DTS HD: Italiano
Sottotitoli: Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Backstage; Trailer
Durata: 86 minuti
Confezione: Amaray
Produttore: Cecchi Gori Home Entertainment
Distributore Home Video: Cecchi Gori Home Entertainment
Data di Uscita: 9 Ottobre 2019

martedì 15 ottobre 2019

[HOME VIDEO] Last Action Hero: L’Ultimo Grande Eroe - Torna In Home Video La Commedia Action Cult

Last Action Hero Schwarzenegger

Finito fuori catalogo per un breve periodo di tempo, ripiomba – e meno male – nel nostro mercato home video – in versione Blu-Ray e DVD – “Last Action Hero: L’Ultimo Grande Eroe”, la commedia action diretta da John McTiernan, sceneggiata da Shane Black e David Arnott, con protagonisti Arnold Schwarzenegger e Austin O’Brien.

L’idea di fondo – geniale – è quella di catapultare – tramite l’utilizzo di un biglietto del cinema dai magici poteri – un dodicenne appassionato di film d’azione nel surreale mondo del suo grande eroe, diventandone il partner improvvisato e aiutandolo a portare a termine la sua missione attraverso la conoscenza dei principali cliché appartenenti al genere.

Un cult immortale, capace di funzionare perfettamente sia come pop-corn-movie, sia come ragionamento intelligente sui film d’azione hollywoodiani: di cui mette alla berlina schemi triti e ritriti, ironizzandoci su in maniera acuta e brillante. Uno spettacolo metacinematografico che conquista su tutta la linea – merito pure della presenza di uno come Black in scrittura – con uno Schwarzenegger incontenibile e una serie di momenti che vi faranno venire voglia di bissarne la visione.

Last Action Hero Home Video

Il Blu-Ray, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 2,40:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese, Spagnolo
Sottotitoli: Italiano Inglese, Portoghese, Cinese, Coreano, Tailandese
Contenuti Speciali: /
Durata: 131 minuti
Confezione: Amaray
Produttore: Sony Pictures
Distributore Home Video: Cecchi Gori Home Video
Data di Uscita: 25 Giugno 2019

Midway - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Midway Emmerich

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Midway", il kolossal diretto da Roland Emmerich con Luke Evans, Aaron Eckhart, Patrick Wilson, Woody Harrelson, Dennis Quaid, Nick Jonas, Darren Criss, Alexander Ludwig ed Ed Skrein, in uscita il 27 novembre 2019.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale): 
Midway è basato sulla storia vera della Battaglia delle isole Midway combattuta nel Pacifico da giapponesi e americani tra il 4 e il 6 giugno 1942, punto di svolta cruciale della Seconda Guerra Mondiale. Il film racconta le eroiche imprese dei soldati e degli aviatori che, con i loro incredibili sacrifici, sono riusciti a cambiare le sorti della guerra.

lunedì 14 ottobre 2019

[Belli e (im)Possibili] La Disparition Des Lucioles - La Recensione

La Disparition Des Luciole Pilote
Le lucciole, nella pellicola di Sébastien Pilote, sono creature sacre, magiche.
Termini coi quali, in verità, non vengono mai descritte esplicitamente, ma che la loro esistenza sia legata all'armonia, alla bellezza e alla vita, si capisce quando, a un certo punto, il patrigno della giovane protagonista Léo – conduttore radiofonico populista, di grande successo – commenta la loro leggendaria sparizione, polemizzando su un progresso industriale e tecnologico che di certo non può essere fermato solo per far contenta la sensibilità di insetti così marginali (chissà come gli avrebbe risposto Pasolini).

Tuttavia – e a dispetto del titolo – non parla di loro “La Disparition Des Lucioles”, non direttamente, almeno. La storia infatti è quella di una teenager, prossima al diploma, che sta vivendo un momento di ribellione piuttosto particolare e frustrante. I genitori si sono lasciati e la madre ha intrapreso una relazione con un uomo che la ragazza odia profondamente, soprattutto per via della responsabilità che lo lega all'allontanamento del suo padre biologico, costretto a trasferirsi lontanissimo per rialzare la testa dopo il fallimento (e lo smantellamento) della fabbrica in cui lavorava. Una fase paragonabile a quel famoso “Odio Tutti” che negli ultimi anni è entrato talmente in voga nel linguaggio giovanile, da apparire persino su t-shirt e sulle cover dei cellulari. Il problema è che Léo non manifesta tale emozione per seguire un flusso o per pura provocazione, nel suo modo scorbutico di porsi e di sfuggire ad amici e parenti (e genitori) sono nascoste una serie di ferite, delusioni e vuoti che lei per prima preferisce fare implodere dentro sé stessa, piuttosto che lasciare andare. Un senso di disordine e d’incompiutezza che proverà a sistemare attraverso le fatiche di un lavoro estivo e delle lezioni di chitarra impartite da un uomo molto più grande di lei, con il quale andrà a instaurare un rapporto di amicizia e di condivisione (mai sessuale) piuttosto stretto.

La Disparition Des Luciole PiloteSiamo in pieno coming of age, allora, con Pilote che mette subito le cose in chiaro, scavalcando gli archetipi del genere per prendere una strada tutta personale, capace di ridare freschezza laddove, ultimamente, si stava annidando prevedibilità. Anticipare le mosse, gli sviluppi e le splendide sfumature (dei personaggi e di trama) di “La Disparition Des Lucioles”, non a caso, è un’operazione pressoché ineseguibile, tanta è la libertà, la destrezza e il brio con il quale ci si va a muovere. Basti pensare alla scena in (quasi) apertura con Léo che sale su un autobus per sfuggire alla cena in famiglia organizzata per il suo compleanno, con quella musica di sottofondo potentissima, dalle tonalità incantante, che quasi suggerisce l’entrata in un mondo fantastico che, in realtà, mai vedremo. Perché l’unico mondo con cui dobbiamo fare i conti – e con cui Léo deve imparare a fare i conti – è quello che già conosciamo: abitato da una società capitalista, perbenista e ipocrita che non sa più cosa siano il valore e il rispetto e dove pensare al futuro è, ormai, un riflesso incondizionato rimasto solo agli adulti, visto che ai giovani – a corto di prospettive, sogni e affetti – non resta che guardare ad esso come a un tempo sin troppo distante per suscitare preoccupazioni nel presente.

La salita che dovrà affrontare Léo, perciò, sarà non lasciarsi schiacciare da tutto questo; accettare il fatto che non esistono gli stinchi di santo (nonostante, a volte, è faticoso ammetterlo) e che la rabbia – anche se giustificata – non deve assolutamente diventare alibi di chiusura o sentimento facile da scagliare. Solo così la sua luce potrà tornare a riaccendersi, solo così la lucciola che è in lei sarà in grado di salvarsi: salendo su un autobus, magari, che stavolta non starà lì a rappresentare una via di fuga, ma la corsa verso qualcosa che, forse, è vicino a un lontanissimo futuro.

Trailer:

venerdì 11 ottobre 2019

Jungle Cruise - Trailer Ufficiale Italiano

Jungle Cruise Disney

Sbarca online il trailer ufficiale italiano di "Jungle Cruise", il film diretto da Jaume Collet-Serra - ispirato all'omonima storica attrazione di Disneyland, in California - con Dwayne Johnson e Emily Blunt, nelle nostre sale in estate 2020.

Trailer Ufficiale Italiano:

Charlie's Angels - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Charlie's Angels 2020

Secondo trailer ufficiale italiano per "Charlie's Angels", il film diretto da Elizabeth Banks con Kristen Stewart, Naomi Scott e Ella Balinska, al cinema dal 9 gennaio.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Kristen Stewart, Naomi Scott e Ella Balinska lavorano per il misterioso Charles Townsend. Le Charlie’s Angels hanno sempre messo a disposizione le loro abilità di investigazione e di security e ora l’agenzia Townsend si sta espandendo a livello internazionale con le donne più intelligenti, coraggiose e addestrate di tutto il pianeta: varie squadre di ‘Angeli’, guidate ciascuna da un Bosley, si fanno carico dei più difficili lavori in tutto il mondo. Quando un giovane ingegnere vuota il sacco su una pericolosa tecnologia, gli ‘Angeli’ entrano in azione mettendo a rischio le loro vite per la salvezza di tutti.

La Belle Époque - Trailer Ufficiale Italiano

La Belle Époque Auteuil

Presentato il trailer ufficiale italiano di "La Belle Époque", il film diretto da Nicolas Bedos - visto all'ultimo Festival di Cannes e prossimamente di passaggio alla Festa Del Cinema di Roma - con Daniel Auteuil, Fanny Ardant, Guillaume Canet e Doria Tillier, dal 7 novembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Victor è un uomo all'antica che odia il presente digitale. Quando un eccentrico imprenditore, grazie alluso di scenografie cinematografiche, comparse e un po’ di trucchi di scena, gli propone di rivivere il giorno più bello della sua vita, Victor non ha dubbi. Sceglie di tornare al 16 maggio del 1974: il giorno in cui in un café di Lione ha incontrato la donna della sua vita, la bellissima Marianne.

[HOME VIDEO] Rocketman - In Blu-Ray Il Biopic Che Celebra Elton John

Rocketman Egerton

Dopo essere stato presentato fuori concorso all'ultimo Festival di Cannes e avere incassato circa 200 milioni di dollari in tutto il mondo, arriva in home video – nei canonici formati 4K Ultra HD, Blu-Ray, DVD e streaming legale – “Rocketman”, il biopic su Elton John, interpretato da Taron Egerton, con la regia di Dexter Fletcher.

Il film ripercorre la vita – per nulla monotona – del cantante britannico partendo dalla sua infanzia e dal difficile rapporto col padre, raccontandone ovviamente la scalata al successo, ma anche i problemi derivati dall'omosessualità e dall'abuso di alcol, droghe, sesso e shopping. Una vita al massimo, direbbe qualcuno, che come è normale in questi casi ha rischiato di perdere il controllo e schiantarsi contro un muro: quel muro che fortunatamente Elton, colto da un barlume di lucidità, è riuscito a schivare, per poi decelerare.

Non poteva che essere un film dai tratti inevitabilmente stravaganti ed eccentrici, quindi, “Rocketman”. Un film costruito per farsi omaggio e celebrazione di uno degli artisti musicali più importanti e più influenti al mondo: tanto da evitare l’entrata in quelle profondità e in quegli eccessi che promette in apertura, per agevolare le vie dell’intrattenimento e andare a costruire scene capaci di far cantare e ballare gli spettatori all'ascolto. Una biografia eseguita con rispetto, insomma. Meno sincera o sfrontata di quanto alcuni di noi avrebbero preferito, ma non per questo meno efficace.

Rocketman Blu-Ray

Il Blu-Ray, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 2,40:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco, Turco - Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Danese, Olandese, Finlandese, Francese, Tedesco, Norvegese, Spagnolo, Svedese, Turco
Contenuti Speciali: Performance Musicali Estese; 10 Scene Eliminate E Versioni Estese; Canta Con La Versione Karaoke; Sarà Un'Avventura Incredibile: La Visione Creativa; La Musica Reinterpretata: Le Sessioni In Studio; I Testi Delle Canzoni: Canta Con La Versione Karaoke (solo in inglese)
Durata: 120 minuti
Confezione: Amaray
Produttore: Paramount
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 2 Ottobre 2019

martedì 8 ottobre 2019

Cetto C'è, Senzadubbiemente - Trailer Ufficiale

Cetto C'è Senzadubbiemente

Disponibile il trailer ufficiale di "Cetto C'è, Senzadubbiemente", il film diretto da Giulio Manfredonia con Antonio Albanese, Caterina Shulha, Lorenza Indovina, Maria Rosaria Russo, Manfredi Saavedra e Cesare Capitani, nei cinema dal 21 novembre.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
A dieci anni dalla sua elezione a sindaco di Marina di Sopra di Cetto la Qualunque si erano perse le tracce. Scopriamo che vive in Germania e, messa da parte ogni ambizione politica, Cetto la Qualunque oggi per i tedeschi è soltanto un irresistibile e pittoresco imprenditore di successo, che considera la Germania una terra di conquiste e la mafia un marchio di qualità. La sua catena di ristoranti e pizzerie infatti spopola; ha una bella compagna tedesca e due suoceri neonazisti che lo guardano con la simpatia riservata ai migranti. Il richiamo della sua terra tuttavia resta forte e la notizia dell’aggravarsi delle condizioni dell’amata zia che lo hacresciuto, lo induce a tornare sul luogo del delitto e del diletto. In Italia la zia gli rivelerà qualcosa sul suo passato, e sui suoi natali, che cambieranno per sempre il corso della sua vita e, purtroppamente, anche quelli di tuttinoi. Cetto torna al comando e questa volta le conseguenze possono essere imponderabili.

Zombieland: Doppio Colpo - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Zombieland: Doppio Colpo

Secondo trailer ufficiale italiano di "Zombieland: Doppio Colpo", il sequel dell'omonimo film diretto ancora da Ruben Fleischer con Jesse Eisenberg, Woody Harrelson, Emma Stone, Abigail Breslin, Rosario Dawson, Zoey Deutch e Luke Wilson, al cinema dal 14 novembre.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Tra violenza, distruzione e situazioni comiche, che si diffondono dalla Casa Bianca al resto del Paese, i quattro protagonisti dovranno affrontare nuove forme di zombie, evolute rispetto al primo film, e incontreranno altri umani sopravvissuti. I quattro dovranno inoltre fronteggiare le crescenti difficoltà della loro irriverente quanto improvvisata famiglia.

venerdì 4 ottobre 2019

Festa Del Cinema Di Roma 2019 - Tutti I Film In Programma

Festa Cinema Roma 2019

Poche ore fa sono stati resi noti tutti i titoli che verranno presentati, tra qualche giorno, alla quattordicesima edizione della Festa Del Cinema di Roma: che, lo ricordiamo, si svolgerà dal 17 al 27 Ottobre all'Auditorium Parco Della Musica.
Di seguito l'elenco completo dei film.

Selezione Ufficiale:
438 DAGAR (438 DAYS) di Jesper Ganslandt
1982 di Oualid Mouaness
THE AERONAUTS di Tom Harper
ANTIGONE di Sophie Deraspe
DEUX (TWO OF US) di Filippo Meneghetti
DOWNTON ABBEY di Michael Engler
DROWNING di Melora Walters
THE FAREWELL di Lulu Wang
FÊTE DE FAMILLE: HAPPY BIRTHDAY di Cédric Kahn
HONEY BOY di Alma Har’el
HUSTLERS (LE RAGAZZE DI WALL STREET: BUSINESS IS BUSINESS) di Lorene Scafaria
THE IRISHMAN di Martin Scorsese’
JUDY di Rupert Goold
KOHTUNIK (YOUR HONOR) di Andres Puustusmaa
IL LADRO DI GIORNI di Guido Lombardi
LE MEILLEUR RESTE À VENIR di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière
MILITARY WIVES di Peter Cattaneo
MOTHERLESS BROOKLYN (MOTHERLESS BROOKLYN: I SEGRETI DI UNA CITTÀ) di Edward Norton (FILM DI APERTURA)
MYSTIFY: MICHAEL HUTCHENCE di Richard Lowenstein
NOMAD. IN THE FOOTSTEPS OF BRUCE CHATWIN di Werner Herzog
ON AIR di Manno Lanssens
PAVAROTTI di Ron Howard
REWIND di Sasha Joseph Neulinger
SANTA SUBITO di Alessandro Piva
RUN WITH THE HUNTED di John Swab
SCARY STORIES TO TELL IN THE DARK di André Øvredal
TANTAS ALMAS (VALLEY OF SOULS) di Nicolás Rincón Gille
TROIS JOURS ET UNE VIE di Nicolas Boukhrief
VRBA (WILLOW) di Milcho Manchevski
WAVES di Trey Edward Shults
WESTERN STARS di Thom Zimny e Bruce Springsteen
WHERE’S MY ROY COHN? di Matt Tyrnauer
YOUR MUM AND DAD di Klaartje Quirijns

Tutti Ne Parlano (film che arrivano alla Festa del Cinema di Roma dopo un sorprendente esordio internazionale):
LA BELLE ÉPOQUE di Nicolas Bedos
SHARE di Pippa Bianco
THE VAST OF NIGHT di Andrew Patterson

Gli Eventi Speciali:
CECCHI GORI: UNA FAMIGLIA ITALIANA di Simone Isola e Marco Spagnoli
VERY RALPH di Susan Lacy
ILLUMINATE: LAURA BIAGIOTTI di Maria Tilli
INTERDEPENDENCE
LUNAR CITY di Alessandra Bonavina
NEGRAMARO: L’ANIMA VISTA DA QUI di Gianluca Grandinetti
NICK DRAKE: SONGS IN A CONVERSATION di Giorgio Testi
TORNARE di Cristina Comencini (FILM DI CHIUSURA)
IL PECCATO di Andrei Konchalovsky
THE FANATIC di Fred Durst
PUPAZZI ALLA RISCOSSA: UGLYDOLLS di Kelly Asbury

1917 - Trailer Ufficiale Italiano

1917 Sam Mendes

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "1917", il nuovo film di Sam Mendes con George Mackay, Dean-Charles Chapman, Mark Strong, Andrew Scott, Richard Madden, Claire Duburcq, Colin Firth e Benedict Cumberbatch, dal 23 gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Al culmine della prima guerra mondiale, due giovani soldati britannici, Schofield (George MacKay) e Blake (Dean-Charles Chapman) ricevono una missione apparentemente impossibile.
In una corsa contro il tempo, devono attraversare il territorio nemico e consegnare un messaggio che arresterà un attacco mortale contro centinaia di soldati, tra cui il fratello di Blake.

giovedì 3 ottobre 2019

L'Età Giovane - Trailer Ufficiale Italiano

L'Età Giovane Dardenne

Presentato il trailer ufficiale italiano di "L'Età Giovane", il film di Jean-Pierre e Luc Dardenne - vincitore della Miglior Regia all'ultimo Festival Di Cannes e presentato anche alla Festa Del Cinema Di Roma 2019 - con Idir Ben Addi, Olivier Bonnaud, Myriem Akheddiou, Victoria Bluck, Claire Bodson e Othmane Moumen, dal 31 Ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
In Belgio, ai giorni nostri, il destino del giovane Ahmed, 13 anni, combattuto tra gli ideali di purezza professati dal suo imam e i richiami della vita.

martedì 1 ottobre 2019

Birds Of Prey - Trailer Ufficiale Italiano


Presentato il trailer ufficiale italiano di "Birds Of Prey", il film diretto da Cathy Yan con Margot Robbie, Mary Elizabeth Winstead, Jurnee Smollett-Bell, Rosie Perez, Chris Messina ed Ewan McGregor, dal 6 febbraio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Joker - La Recensione

Joker Phoenix
Una risata fuori luogo.
Una risata involontaria, che forza i lineamenti del viso, non segue l’espressione degli occhi, la situazione del contesto. Perché la risata di Arthur non è una risata sincera, non sempre almeno; è una risata che quando si scatena lascia le persone attonite, confuse e lui costretto a lasciare un bigliettino – simile a quelli da visita – di scuse, che lo giustifica in quanto malato mentale.
Non pericoloso, però.
Non ancora.

Devono accadere determinate cose, prima che Arthur diventi Joker. Prima che la pellicola scritta e diretta da Todd Phillips cominci ad avere a che fare con l’universo DC e con il reboot di Batman: tracciando quei collegamenti forzati e superficiali – se vogliamo – che questo “Joker” – che poteva benissimo chiamarsi “Arthur” – avrebbe tranquillamente potuto rifiutare, perdendo un pizzico di appeal magari, ma senza dover andare a modificare minimamente la sua struttura, le sue corde e i suoi intenti. La Gotham che vediamo infatti, così degradata, con il problema rifiuti in essere e il divario tra ricchi e poveri in costante ascesa, è il ritratto di una società che può risultarci estranea fino a un certo punto. È la proiezione futuristica ed estremizzata del nostro presente, che col mondo dei fumetti, se c’entra, lo fa involontariamente e non per desiderata fedeltà. Un ragionamento che va ad applicarsi anche alla figura dell’Arthur di Joaquin Phoenix (superbo, come al solito), quel futuro Joker che sempre questa società ha voluto relegare a ruolo di reietto, abbandonare, sfruttare, prendendosene gioco e invitandolo, inevitabilmente, a una disperazione che – e se facciamo attenzione, lo vediamo – può portare solamente a due conseguenze: il suicidio o la vendetta. Due scelte, a loro modo, drastiche e sulle quali Arthur pende e oscilla regolarmente, salvo buttarsi alla fine su quella che già conosciamo, per via di un corto circuito legato ancora – e guarda caso – al sistema che lo ha creato, leso e condannato (e che lui stesso, lucidamente, considera malato).

Joker PhillipsNon bisogna lasciarsi ingannare, insomma: il genere cinecomic abita da tutt’altro lato.
La pellicola di Phillips guarda maggiormente dalle parti di “Taxi Driver”, di “Re Per Una Notte” – dal quale prende in prestito Robert De Niro e un surrogato del suo personaggio – e tenta di ragionare in maniera (più) feroce e (più) brutale su come quelle personalità, quei casi limite, approccerebbero (e approcciano?) la realtà di oggi. Una realtà decisamente coi piedi meno saldati a terra, meno sana e per questo incapace di fornirci risposte o reazioni logiche e normali. Dove il Joker non è (più) un criminale con la maschera, non è l’anomalia, ma il Dio-simbolo di una rivoluzione alle porte che attendeva il pretesto e il suo leader per partire alla carica. Una rivoluzione che, però, non è costruttiva, non ha valori e né tantomeno morale, ma unicamente il bisogno di sfogare quella rabbia repressa mista a violenza, verso i Signori e verso il Potere (uno specchio della politica moderna).

Danza sul caos, allora, Arthur: su quello suo mentale e poi sul nostro, totale.

In una pellicola dove da ridere non c’è quasi nulla (e quando lo si fa la risata è caustica), dove il pessimismo è cosmico, e fa da padrone, e da cui, perciò, non si può che uscire piuttosto rigidi e agghiacciati.

E con il dubbio che, forse, una parvenza di ottimismo - pure striminzita - non avrebbe fatto male.

Trailer:

Gli Uomini D'Oro - Trailer Ufficiale

Gli Uomini D'Oro Alfieri

Disponibile il trailer ufficiale di "Gli Uomini D'Oro", il film diretto da Vincenzo Alfieri con Fabio De Luigi, Edoardo Leo, Giampaolo Morelli, Giuseppe Ragone, Mariela Garriga, Matilde Gioli, Susy Laude e Gian Marco Tognazzi, dal 7 novembre al cinema.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Torino, 1996. Luigi, impiegato postale con la passione per il lusso e le belle donne, ha sempre sognato la baby pensione e una vita in vacanza in Costa Rica. Quando il sogno si dissolve scopre di essere disposto a tutto, persino a rapinare il furgone portavalori che guida tutti i giorni, perché la svolta della vita è proprio lì, alle sue spalle e il confine fra l’impiegato modello e il criminale è veramente sottile. Anche se dovrà rinunciare ad Anna, la seducente ragazza incontrata in una notte sfrenata. Un colpo grosso, un piano perfetto. Niente armi. Niente sangue. Un disegno criminale per cui avrà bisogno dell’aiuto del suo migliore amico Luciano, ex postino quarantenne insoddisfatto, e soprattutto dell'ambiguo collega Alvise, tutto casa e famiglia e con una vita apparentemente senza scosse. Nella banda anche un ex pugile, il Lupo, tutto muscoli e poche parole, legato a Gina, una donna forse troppo bella e forte per lui, e a Boutique, un couturier d’alta moda con un’insospettabile doppia vita. Ma il crimine non è per tutti e per uomini qualunque – ciascuno con la voglia di intascarsi tutto il bottino - si rivela un gioco pericoloso. E una storia incredibilmente vera si trasforma in un rocambolesco e inestricabile noir metropolitano.