IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

lunedì 16 settembre 2019

Yesterday - La Recensione

Yesterday Film
Cosa succederebbe se, per un motivo qualsiasi, facciamo un blackout, il mondo perdesse alcuni dei suoi dati? Succede spesso con gli hard disk, con gli apparati elettronici muniti di schede di memoria: un imprevisto, un errore di sistema e come per magia, di certi file, di certe foto, di certi ricordi non rimane nulla, il vuoto assoluto. Partendo, forse, da questa intuizione (o forse no), lo sceneggiatore Richard Curtis si è chiesto, quindi, cosa potrebbe accadere se a finire nel dimenticatoio, disgraziatamente, fossero i Beatles: se la loro musica e le loro canzoni scomparissero per sempre e completamente, restando nella testa solo di un aspirante cantante che non ce la fa a sfondare.

È un canovaccio brillante e vivace, allora, quello che fa da spalla a “Yesterday”, un canovaccio elastico, poliedrico, che – come qualcuno ha correttamente fatto notare – poteva essere cantato e arrangiato in due modalità antitetiche: ragionando seriamente sull'importanza dei Beatles e sull'eredità che (ci) hanno lasciato, oppure attraverso la strada della leggerezza, dei ritmi scanzonati e dei testi convenzionali, tipici del pop. Ora, nonostante la prima opzione sarebbe stata l’ideale e avrebbe dato vita a una pellicola di tutt'altro spessore, il copione che Curtis consegna nelle mani di Danny Boyle prevede che a prevalere debba essere la seconda, con il conflitto tra amore e successo che colpisce il protagonista, non appena la fama comincia a tallonarlo per quelle canzoni meravigliose che fanno sciogliere il mondo intero. Eppure non è un passo falso come a orecchio rischia di suonare, quello commesso dal duo, perché la commedia romantica che ne viene fuori, al netto della generosità di zucchero, scalda il cuore e strappa sorrisi – non è solo il gruppo di Liverpool a svanire, c’è dell’altro – compiendo in forma assai più epidermica, ma incisiva, anche quel discorso legato all'importanza di quei pezzi – e di una band - che hanno contribuito a scrivere la Storia della musica.

Yesterday CurtisLe soddisfazioni migliori di “Yesterday”, tuttavia, arrivano dal contorno; dal quel mondo simile al nostro, ma diverso, da cui ogni volta l’immaginazione di Curtis è in grado di cavare un personaggio, un monologo o una scena che ti restano addosso, scolpiti a fondo. In questo caso, probabilmente, l’apice è raggiunto da una trovata che vede Jack – il protagonista – incontrare una persona molto speciale, capace di rimetterlo in riga e di fissare l’ordine delle priorità – sue, ma di chiunque, alla fine – da (in)seguire. Si tratta di una scena che, a pensarci bene, stava lì a portata di mano, ma che allo stesso tempo (ci) appare assurda e inverosimile; una scena cruciale, perché fa (non) prendere al film una piega specifica, indirizzandolo verso una conclusione prevedibile (sentimentalmente), ma per determinati aspetti pure malinconica, audace e spiazzante.
Il resto, invece, è ordinaria amministrazione. Ma di quell'ordinaria che però sa quasi di straordinario, se consideriamo la qualità dei tempi, delle virgole e dei puntini messi nero su bianco da un direttore d’orchestra che praticamente è una garanzia: capace di far cadere in secondo piano persino un Boyle inspiegabilmente (o volontariamente?) sottotono, autore di una regia in cui passa inosservato.

Così, quando a trionfare – e piuttosto facilmente – sono l’amore, la condivisione e la sincerità, non fai troppo caso alla retorica – che comunque resta controllata – pensi più che non poteva essere altrimenti, che non avresti saputo fare (o accettare) di meglio. Che dentro quel mondo – quello di Richard Curtis – sarebbe bello se un giorno ti ci svegliassi anche tu, fa niente se per colpa di un blackout o di un errore a piacere.

Trailer:

venerdì 13 settembre 2019

[HOME VIDEO] Stanlio & Ollio - Il Duo Comico Più Celebre Della Storia Del Cinema Rivive In Blu-Ray

Stanlio & Ollio Coogan Reilly

Uscirà in home video il 19 settembre “Stanlio & Ollio”, il film diretto da Jon S. Baird con John C. Reilly e Steve Coogan nei panni del duo comico più celebre della storia del cinema. Un tributo esemplare e toccante che indaga anche (e in gran parte) sulle vite private dei due uomini, tutt'altro che semplici e leggere come lo il grande schermo amava suggerire.

Ce li presentano inizialmente, infatti, quando sono ancora sulla cresta dell’onda, all'apice del loro successo, ma si tratta di un attimo, di una sorta di prologo, perché una volta poste le basi, la pellicola fa un balzo avanti e ci mostra la coppia – a inizio anni ’50 – alle prese con una tournée teatrale che dovrebbe servire a rilanciarli nel cinema e che, in sostanza, ne decreterà invece la definitiva uscita dalle scene.

Si concentra, dunque, su una profonda relazione che è quasi paragonabile a un matrimonio, “Stanlio & Ollio”. Lo fa con sincerità, con tenerezza, mettendoci dentro quei diverbi e quelle cicatrici che all'interno di una carriera enorme, che praticamente vale una vita, esistono e non devono mancare. I due attori, dal canto loro, sono eccezionali, tali e quali: capaci di farci rivivere non solo il mito che raccontano, ma pure le emozioni intime di un’amicizia incredibile che resta scolpita nel cuore.

Stanlio & Ollio Home Video

Il Blu-Ray, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 2,35:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano, Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Il Film; Dietro Le Quinte; Il Trucco; Trailer
Durata: 94 minuti
Confezione: Amaray
Produttore: Lucky Red
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 19 Settembre 2019

Le Verità - Trailer Ufficiale Italiano

Le Verità Kore-Eda Hirokazu

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Le Verità", il film diretto da Kore-Eda Hirokazu - in Concorso alla 76. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - con Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke, dal 10 Ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Fabienne (Catherine Deneuve) è una star del cinema francese circondata da uomini che la adorano e la ammirano. Quando pubblica la sua autobiografia, la figlia Lumir (Juliette Binoche) torna a Parigi da New York con marito (Ethan Hawke) e figlia. L’incontro tra madre e figlia si trasformerà velocemente in un confronto: le verità verranno a galla, i conti saranno sistemati, gli amori e i risentimenti confessati.

[HOME VIDEO] Godzilla II: King of the Monsters - Lo Scontro Più Spettacolare Dell'Anno Sbarca In Home Video

Godzilla II Film

Dal prossimo 19 settembre si appresta a entrare nelle vostre case (nelle versioni 4K Ultra HD, Blu-Ray, DVD e streaming legale) “Godzilla II: King of the Monsters”: il sequel del film uscito nel 2014 – diretto da Gareth Edwards – affidato alla regia di Michael Dougherty e interpretato, tra gli altri, da Kyle Chandler, Vera Farmiga, Millie Bobby Brown, Ken Watanabe e Sally Hawkins. Si tratta del terzo titolo appartenente al monsterverse promosso dalla collaborazione di Warner Bros. e Legendary Pictures, la stessa che a breve ci regalerà – nel 2020, pare – anche il super-crossover Godzilla vs. Kong”.

In questo grande ritorno, il celebre kaijū del cinema giapponese, dovrà prepararsi a tenere testa a Mothra, Rodan e al mostro a tre teste King Ghidorah: tre avversari decisamente alla sua altezza che, risvegliati dal sonno, combatteranno tra loro per stabilire a chi spetta il ruolo di Re. Il campo di battaglia, neanche a dirlo, sarà il nostro pianeta Terra: con la squadra di un’agenzia cripto-zoologica che proverà a fare il possibile per sistemare gli errori commessi e sostenere un Godzilla mai così in difficoltà.

La sfida è chiaramente quella di superare i limiti calcati fino ad ora; di gonfiare lo spettacolo; di stupire il pubblico ponendolo al cospetto di creature gigantesche, infuriate e spaventose. Una sfida che la pellicola vince indubbiamente a mani basse, magari lesinando qualcosina in sceneggiatura, ma recuperando terreno a falcate con l'impiego di smodati effetti speciali. “Godzilla II: King of the Monsters” incarna a pieno, infatti, il significato di blockbuster moderno: lo fa suo, lo sposa incondizionatamente, spingendo la concorrenza interessata a stare al passo e a controbattere, a rimboccarsi le maniche, escogitando l’impossibile.

Godzilla II: King of the Monsters 4K

Il Blu-Ray UltraHD 4K, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K Dolby Vision
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Inglese, Tedesco, Polacco, Spagnolo - Dolby TrueHD Atmos: Italiano, Inglese, Tedesco
Sottotitoli: Italiano Non Udenti, Inglese Non Udenti, Tedesco Non Udenti, Svedese, Spagnolo, Polacco, Norvegese, Finlandese, Danese
Contenuti Speciali: Welcome To The Monsterverse; Godzilla 2.0; Mothra: Queen Of The Monsters; Scene Eliminate; Commento Del Regista Michael Dougherty, Del Produttore Esecutivo Zach Shields E Dell'Attore O'Shea Jackson Jr.
Durata: 131 minuti
Confezione: Slipcover
Produttore: Warner
Distributore Home Video: Warner Home Video
Data di Uscita: 19 Settembre 2019

La Mafia Non E' Più Quella Di Una Volta - La Recensione

La Mafia Non E' Più Quella Di Una Volta Maresco
Quando sullo schermo appare quest’anziana donna, alle prese col trucco e con delle luci che non apprezza, che si rivolge a Franco Maresco ricordandogli di stare ancora aspettando che lui le faccia interpretare il ruolo della vecchia bottana in un suo film, i più impreparati – come è successo al sottoscritto – penseranno che il regista abbia trovato l’ennesimo mostro da mettere di fronte alle telecamere. Servirà qualche minuto e la rettifica ufficiale di Maresco per scoprire che quella donna coi “suoi mostri” non ha nulla a che vedere; che si chiama Letizia Battaglia ed è una fotoreporter italiana famosissima, assai vicina (lavorativamente e politicamente, in passato e nel presente) a Falcone e Borsellino.

Si prendono in giro, i due, ogni tanto si stuzzicano, ma è evidente la stretta amicizia e la stima reciproca che nutrono l’uno verso il lavoro e l’impegno sociale dell’altra. Ed è proprio insieme alla presenza, alle emozioni e alle parole di Letizia che Maresco vorrebbe documentare la venticinquesima edizione della festa che ogni anno, a Palermo, si celebra intorno a quello che è stato rinominato l’Albero Falcone, per onorare la morte del magistrato vittima della Mafia. Una festa che nel tempo, a quanto pare, ha paradossalmente perduto le sue radici, somigliando sempre più a una sagra e per nulla a quella resistenza e lotta alla malavita che era in principio. Un pretesto che “La Mafia Non E’ Più Quella Di Una Volta” prende e plasma a modo suo (alla-Maresco, se vogliamo), apparentemente scegliendo una strada di comodo: quella che riporta il regista in quelle periferie e in quei rioni, che avevamo già incontrato nel suo precedente “Belluscone: Una Storia Siciliana”, andando a intervistare persone di diverse età anagrafiche che, puntualmente, alle parole Falcone e Borsellino, lo insultano, lo ignorano, o semplicemente gli rispondono con sufficienza, come se si stesse parlando di due persone comuni, o comunque di basso rilievo. Tra loro, a fare capolino e a rubare – inevitabilmente – la scena, c’è anche Ciccio Mira, l’organizzatore squattrinato e impresentabile di feste di paese, devoto alla Mafia per definizione, ma stranamente impegnato, adesso, nella preparazione di un evento – con location allo Zen 2, quartiere non esattamente di parte – in memoria dei due esponenti antimafia.

La Mafia Non E' Più Quella Di Una Volta MarescoE’ lui a pronunciare - incalzato da Maresco - la frase che da il titolo al documentario; lui che attraverso la scarsa proprietà di linguaggio, l’ingenuità e la meschinità che lo contraddistingue, a poco a poco, si lascia andare a dichiarazioni, stramberie e confessioni che culminano, infine, nel backstage e nel dietro le quinte di un live surreale, quanto tristemente pericoloso e di cattivo gusto. Non a caso si ride e molto spesso si ride persino a crepapelle, assistendo alle castronerie, ai comportamenti palesemente omertosi e alle bruttezze che “La Mafia Non E’ Più Quella Di Una Volta” ci scaraventa addosso, ma lo si fa sempre con quella coda di amarezza che alla fine ti stringe lo stomaco e alla quale stenti a dar credito per non farti cadere le braccia: nonostante sai perfettamente che, purtroppo, esiste e che bisogna pure farci i conti. Del resto Maresco non vuole prendersi (solo) gioco dei suoi “attori”, non vuole ridimensionare la solennità di un film che, appunto, nasce con l’intento di andare a onorare due grandi Uomini, ma utilizzare casomai questo circo, questa incredibile passerella di corpi e di volti - che a David Lynch piacerebbero molto - per comunicare a noi spettatori che la Mafia vince, laddove a perdere è la cultura, l’intelligenza, il sapere.

La sua, infatti, è un opera che ci esorta non (solo) a ricordare Falcone e Borsellino, non (solo) a ribadire quanto la Mafia sia da abbassare, ma che la nostra salvezza, la salvezza del nostro paese e – perché no – dell’umanità e del mondo-tutto, risiede unicamente nelle nostre mani. Nella fame di istruzione implacabile che può rendere ognuno di noi un po' più eroe, concedendogli la forza necessaria a sconfiggere i mostri.

Trailer:

giovedì 12 settembre 2019

Last Christmas - Trailer Ufficiale Italiano

Last Christmas Emilia Clarke

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Last Christmas", il film diretto da Paul Feig con Emilia Clarke, Henry Golding, Michelle Yeoh e Emma Thompson, al cinema dal 14 Novembre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Kate (Emilia Clarke) arranca per le strade di Londra, un ammasso di scelte sbagliate accompagnato dal tintinnio delle campanelle sulle sue scarpe, un'altra irritante conseguenza del suo lavoro come elfo in un negozio natalizio aperto tutto l'anno. L'entrata di Tom (Henry Golding) nella sua vita, e la sua capacità di vedere attraverso le numerose barriere di Kate, le sembra qualcosa di troppo bello per essere vero. Sullo sfondo di una Londra che si trasforma per il periodo più meraviglioso dell'anno, niente sembra funzionare per questi due. A volte, però, devi lasciare che la neve cada dove vuole, devi ascoltare il tuo cuore... e devi avere fede.

Piccole Donne - Trailer Ufficiale Italiano

Piccole Donne Greta Gerwig

Primo trailer italiano di "Piccole Donne", il film scritto e diretto da Greta Gerwig - basato sul romanzo di Louisa May Alcott - con Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Timothee Chalamet, Laura Dern e Meryl Streep, dal 30 Gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:

mercoledì 11 settembre 2019

[Belli e (im)Possibili] Nuestro Tiempo - La Recensione

Nuestro Tiempo FilmVedrai che si sistemerà tutto.
Voi vivete in un altro mondo.
Tu hai i tuoi tori, la tua casa, i tuoi figli, la tua poesia.
Sono le parole dette da un amico a Juan – il protagonista di “Nuestro Tiempo” – nel momento di crisi maggiore del suo rapporto coniugale: quello che ora vede sua moglie Ester andare regolarmente a letto con un altro uomo. I due si amano, tanto; hanno sempre vantato di essere una coppia aperta, libera, ma quando lei decide di servirsi – per necessità e maturazione – di questa apertura mentale, lui comincia a mettere in discussione tutto, compreso sé stesso.

Non basta il ranch, allora, a tranquillizzare Juan, non bastano le parole di consolazione che gli vengono dette – e alle quali risponde che sarebbe disposto a rinunciare a tutto, pur di uscire da questo limbo – e tantomeno gli basta compiere quella mossa altruista – che in realtà è più disperata e manipolatoria – con la quale chiama il suo rivale in amore per comunicargli il via libera a perseverare, se ciò serve a far sentire meglio la sua amata. Perché, in fin dei conti, l’anima di “Nuestro Tiempo” sta tutta dentro questo quesito, al cruccio di un amore improvvisamente cambiato, diverso, ma non per questo, forse, da ripristinare, terminare o buttare via. Ci ragiona Juan, ne parla onestamente (e ossessivamente) con Ester, pensa a cosa farebbe qualsiasi altro uomo e a cosa sarebbe giusto debba fare lui; riflette di pancia e poi di testa e agisce ancora alternando prima l’una e poi l’altra. Lo fa per onorare quelle che furono le promesse stipulate dalla coppia in principio, lo fa perché ama troppo sua moglie per lasciarla andare via e lo fa – particolarmente – per dimostrare a sé stesso di poter sostenere davvero ciò che, inizialmente, era stato posto solo come ipotesi. Prova a recuperare le fila, in sostanza, a ricomporre il gomitolo che gli era sfuggito di mano, convinto stavolta di poterlo gestire, di poterlo tenere: sottovalutando che proprio in quel presupposto e in quella certezza di potere è racchiuso l’errore.

Non è un altro mondo, infatti, quello in cui vivono Juan e Ester, o meglio lo è nella superficie, nell'ambiente, ma non nelle regole che lo costituiscono e che, poi, sono le stesse che tutti conosciamo. Non ci si sente mai estraniati da Juan e dalle sue reazioni, anzi, spesso ci rispecchiamo e peniamo con lui, tifando contemporaneamente per una (ri)soluzione che, magari, riesca a darci nuove letture e informazioni sull’amore e le sue conseguenze. Perché, in fondo, quell’emancipazione in materia, quel volere a tutti i costi, e a prescindere, il benessere di chi ci è a fianco - a noi uomini nello specifico - serve e servirebbe, ed il fatto che la pellicola del messicano Carlos Reygadas – che dirige, sceneggia e interpreta (con la moglie nei panni di Ester, tra l’altro) – provi almeno ad esplorarla, a scavare nella tematica (seppur sperimentando, a volte), è già qualcosa che l'aiuta a mettersi in mostra, a differenziarsi, ad attirare l’attenzione. Se poi ciò riesce ad essere persino eseguito con lucidità, con passione, ed enorme originalità, sia tecnica che estetica, sotto il profilo visivo, ecco che la grandezza dell'opera che si ha di fronte si fa palese, indiscutibile.

E non solo per via delle tre ore di durata, che tanto scorrono senza neppure accorgersene, ma per la forza e l'intensità con la quale questo western sentimentale sa piazzarsi nel cervello e – che sia per determinate sequenze, che sia per determinati dilemmi – non vuole più saperne di traslocare.
Continuando a elaborare, a crescere e a confermare il suo splendore.

Trailer:

Brave Ragazze - Trailer Ufficiale

Brave Ragazze Andreozzi

Presentato il trailer ufficiale di "Brave Ragazze", il film diretto da Michela Andreozzi con Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli, Serena Rossi, Silvia D'Amico, Luca Argentero, Stefania Sandrelli e Max Tortora, al cinema dal 10 Ottobre.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
A Gaeta, primi anni '80.
Quattro donne in crisi provano a cambiare il corso delle loro vite armate di bigodini e pistole. Anna (Ambra Angiolini) è una ragazza madre, due figli da mantenere e nessun lavoro stabile. Maria (Serena Rossi) è una timida devota alla Vergine, vittima di un marito violento. Chicca (Ilenia Pastorelli) e Caterina (Silvia D’Amico), sorelle di indole opposta, sognano un futuro migliore, lontano. Col coraggio di chi ha poco da perdere, decidono di travestirsi da uomini e svaligiare insieme la banca del paese. Ma è solo l'inizio di una serie di azioni spericolate, su cui è chiamato ad indagare il commissario Morandi (Luca Argentero), un vortice destinato a stravolgere per sempre il destino di quattro "brave ragazze”.

martedì 10 settembre 2019

[HOME VIDEO] Dr. House: Medical Division - La Serie Completa Torna Disponibile In Un Cofanetto DVD

Dr. House: Medical Division

C’è un cofanetto che somiglia molto a un’enciclopedia medica, ad attirare l’attenzione sulla nuova edizione home video - composta da ben 46 DVD - di “Dr. House: Medical Division”. Il frutto di 8 stagioni televisive e di 177 episodi, tutti costruiti secondo quella dinamica - un po’ rischiosa e un po’ intrigante - di un particolare caso clinico da risolvere ogni volta, arricchita dalle storyline dei protagonisti che, in pratica, sono il vero fiore all'occhiello dello show.

Su tutti, neanche a dirlo, l’ironia, il cinismo e la verve di chi questo show lo deve tenere sulle spalle, scuoterlo, animarlo: quel dottore scorbutico, dispettoso, detestabile, ma spaventosamente accattivante e capace, interpretato da uno Hugh Laurie stratosferico - e, fidatevi, anche stratosferico, come aggettivo, è assai limitativo. Lui è il punto fermo che, puntualmente, si trova a rimbalzare contro tutti: assistenti, superiori, colleghi, amici, pazienti. Lo Sherlock Holmes della medicina, munito persino di un Watson che, in questo caso, è interpretato dal povero oncologo e migliore unico amico James Wilson (Robert Sean Leonard). Il loro rapporto, così come quello che vedrà coinvolta la direttrice sanitaria dell’ospedale Lisa Cuddy (Lisa Edelstein), oltre che professionale, è soprattutto intimo e profondo, e lo diventerà puntata dopo puntata, stagione dopo stagione, mentre lentamente verrà sviscerato, raccontato e sviluppato.
Allo stesso modo di come accade per quello coi tre specializzandi: il team (che poi cambierà) che lavora a stretto contatto con House, messo costantemente sotto pressione (pure privata), interrogato, schernito e col quale il medico si confida per venire a capo della patologia oscura che tormenta il paziente di turno, quasi sempre in lotta tra la vita e la morte.

Ma al di là di queste dinamiche, che vanno a costituire la struttura ossea della serie, sono l’etica e la filosofia applicate dal suo protagonista al mestiere, alle relazioni e alla vita, che hanno permesso a “Dr. House: Medical Division” di dominare per otto anni sulla scena televisiva, appassionando e stregando regolarmente una crescente moltitudine di spettatori. L'ingrediente segreto che, se non l'avete ancora fatto, non mancherà di far cadere anche voi nella tela del Dottore più famoso, più perfido e più irresistibile del pianeta.

Dr. House: Medical Division Home Video

Il cofanetto DVD, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 46
Formato Video: 1,78:1 Anamorfico
Tracce Audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano, Inglese - 5.1 Dolby Digital: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese
Contenuti Speciali: Casting, Speciali, Visite Sul Set, Interviste
Durata: 7900 minuti
Confezione: Cofanetto
Produttore: Universal
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 28 Agosto 2019