IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

lunedì 18 novembre 2019

[Belli e (im)Possibili] The Art Of Self-Defense - La Recensione

The Art Of Self-Defense Eisenberg
Di quanto è incredibile Jesse Eisenberg se ne parlerà sempre troppo tardi: delle sue capacità di attore, delle sue doti e di quel talento – o istinto – che gli permette di diversificare ogni interpretazione, restituendoci personaggi apparentemente simili, eppure completamente diversi tra loro.
Bisognerà aspettare, forse, che gli plani addosso quel ruolo abbastanza iconico da portarlo all'attenzione del grande pubblico (per informazioni chiedere a Joaquin Phoenix), e a quel punto sì, che giustizia sarà fatta.

Un ruolo che, certamente, non ha nulla a che vedere – sebbene stracolmo di sfumature – con il Casey di “The Art Of Self-Defense”, dove lo vediamo nei panni di questo dimesso contabile trentacinquenne – pappa e ciccia col capo della sua azienda e, quindi, emarginato e vessato dagli altri dipendenti – che dopo un bruttissimo pestaggio notturno e gratuito, subito da parte di un gruppo di motociclisti dal volto coperto, decide di reagire alla paura e allo shock, iscrivendosi a un corso di karate, per imparare – appunto – l’arte dell’autodifesa. Un percorso che costringe Eisenberg a compiere un cambiamento profondo; a caratterizzare il suo personaggio in maniera diversa, modificandogli la postura, la camminata e il come porsi di fronte alle persone; ma un percorso, anche, compiuto all'interno di una cassa di risonanza decisamente inferiore, rispetto agli standard mainstream apprezzati oggi dal pubblico. Tuttavia, da queste parti, un film come quello (scritto e) diretto dallo (praticamente) sconosciuto Riley Stearns ce lo prendiamo e ce lo teniamo stretto, se non altro perché non succede spesso di ritrovarsi a ridere a crepapelle un momento prima e costringersi a mettere la mano davanti alla bocca per lo spavento, un momento dopo. E questo succede perché in questa storia – a cui piace estremizzare, ma con intelligenza – in parallelo all'evoluzione di un inetto che mira a farsi rispettare dal mondo, c’è il racconto di una disciplina che – come per la religione – pretende l'ottemperanza di determinati comandamenti e una particolare devozione.

The Art Of Self-Defense EisenbergSuccede, allora, che quello che era partito per essere un cammino verso la salvezza, l'integrazione e la fiducia verso sé stessi, diventa per il protagonista una sorta di prigione, di paradosso: come un piccolo Bruce Wayne il cui destino è affidato alla penna di Woody Allen, ma costretto a sopravvivere in un mondo governato da un Dio con la passione per Nicolas Winding Refn. Colpa del fanatismo di un maestro dai metodi ruvidi e inflessibili, di una classe tenuta sotto scacco che tende ad assecondarlo e a volerlo compiacere, e della necessità di Casey di non voler uscire dall'unico giro che lo ha accettato, senza pregiudizi. Elementi, questi, che permettono a Stearns di prendere pieghe molto strane e molto atipiche, di scivolare tra i generi e di abbattere qualunque tipo di muro possa impedirgli di fare ciò che più gli pare e piace. Il suo stile, infatti, risulta molto prevedibile da un lato, ma assolutamente fuori di testa e libero di sperimentare da tutti quanti gli altri. Un vantaggio che gli consente di sorprendere, se non nei colpi di scena, quanto nelle conseguenze: che sono sempre affilate e mai smussate, come pugni o calci sferrati per mettere k.o. l'avversario.

Il risultato è quello di una commedia grottesca, violentissima e ricca di ombre; orientata a rompere le regole perché unica strategia in grado di garantirgli di lasciare un segno. Del resto è uno dei comandamenti del karate a dire che se un metodo funziona, vale la pena che lo si usi. E con un karateka cintura nera come Eisenberg, che difficilmente è abituato a mostrare il fianco, è sempre meglio scegliere di giocare non togliendo né gamba, né braccio, piuttosto che mettersi lì a prender le misure e, magari, peccare di modestia.

Trailer:

venerdì 15 novembre 2019

Un Amico Straordinario - Trailer Ufficiale Italiano

Un Amico Straordinario Tom Hanks

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Un Amico Straordinario", il film diretto da Marielle Heller con Tom HanksMatthew Rhys prossimamente al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Un Amico Straordinario" si ispira alla vera storia di Fred Rogers, icona della televisione americana, autore e protagonista del famoso show per ragazzi Mister Rogers' Neighborhood. Il film racconta il rapporto d'amicizia tra Rogers e un cinico giornalista incaricato dalla rivista Esquire di scrivere un articolo su di lui.

giovedì 14 novembre 2019

[HOME VIDEO] American History X - Torna In Blu-Ray Uno Dei Titoli Più Ricercati Dai Collezionisti


Tra i collezionisti e gli appassionati era diventato uno dei titoli più gettonati. Un blu-ray introvabile, andato fuori catalogo troppo presto, forse, e quindi ricercatissimo da chi non aveva fatto in tempo ad acquistarlo, così come preziosissimo per coloro che, invece, erano riusciti ad agguantarselo al momento giusto.
Stiamo parlando di “American History X”, il film diretto da Tony Kaye con Edward Norton in versione skinhead, che finalmente, ora, torna disponibile in home video, grazie al contributo di Warner Bros..

La storia – per chi non lo sapesse ancora – è quella del naziskin Derek Vinyard che, complice la morte del padre causata da uno spacciatore afroamericano, un giorno spara a due criminali di colore che stavano provando a rubargli l’auto. Finito in carcere e affiliatosi immediatamente a un gruppo in linea con le sue idee politiche, si renderà presto conto di quanto sbagliato e fasullo fosse il suo credo: giusto in tempo, forse, per scontare la sua pena e cercare di salvare il fratello pronto a ripercorrere le sue stesse orme.

Un film (purtroppo) attualissimo, con un Norton straordinario – nominato all'Oscar come Miglior Attore Protagonista – e una fotografia in bianco e nero, alternata al colore, che non è messa lì solo a far distinguere gli eventi passati da quelli presenti. Quella di Kaye, infatti, è un’opera che ha la forza di riuscire a penetrare dentro la coscienza di un paese – l’America – tirandone fuori tutta la prepotenza, la rabbia e la violenza; di metterlo allo specchio privo di maschere, evidenziandone bruttezza, sporcizia e cattiveria. Condannandolo, di fatto, ma concedendogli anche una possibilità di espiazione che sa tanto di speranza.


Il Blu-Ray, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,85:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Francese, Polacco - 7.1 DTS HD: Inglese
Sottotitoli: Italiano Non Udenti, Inglese Non Udenti, Francese, Polacco, Rumeno, Cinese, Tailandese, Coreano
Contenuti Speciali: Scene eliminate
Durata: 118 minuti
Confezione: Amaray
Produttore: Warner
Distributore Home Video: Warner Home Video
Data di Uscita: 14 Novembre 2019

Cena Con Delitto: Knives Out - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano


Nuovo trailer ufficiale italiano per "Cena Con Delitto: Knives Out", il film diretto da Rian Johnson con Daniel Craig, Chris Evans, Ana De Armas, Jamie Lee Curtis, Michael Shannon, Don Johnson, Toni Collette, Lakeith Stanfield, Katherine Langford, Jaden Martell e Christopher Plummer, dal 5 dicembre al cinema.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Harlan Thrombey (Christopher Plummer), un agiato romanziere, viene trovato morto, in circostanze misteriose, nella sua proprietà la mattina dopo la festa per il suo 85esimo compleanno. Il celebre detective Benoit Blanc (Daniel Craig), uomo di straordinario intuito e carisma, è incaricato del caso, e sospetta si tratti di un omicidio. In perfetto stile “crime” la famiglia del defunto è numerosa, e tutti, nessuno escluso, sono potenziali sospettati: ognuno di loro, infatti, avrebbe un motivo più che valido per eliminare Harlan Thrombey, uomo che l’esperienza e l’età hanno reso tanto lungimirante quanto sagace. Quando il fatidico giorno della lettura del testamento si avvicina, l’avida e disfunzionale famiglia di Harlan, si rivela essere molto più complicata e conflittuale di quanto sembrasse all'inizio. Un contesto familiare costituito da personaggi variopinti, appartenenti a generazioni contrapposte tra loro per età, obiettivi e stili di vita. Quando Marta (Ana de Armas), la giovane e bella infermiera sudamericana di Thrombrey si ritrova implicata nel misterioso caso, appare chiaro che nessun segreto è più al sicuro nella casa, neppure i suoi.

mercoledì 13 novembre 2019

Santa Sangre - Trailer Ufficiale

Santa Sangre Jodorowsky

Presentato il trailer ufficiale di "Santa Sangre", il film di Alejandro Jodorowsky con Axel Jodorowsky, Blanca Guerra e Guy Stockwell che torna al cinema dal 25 novembre, restaurato in 4K e in versione sottotitolata, a distanza di 30 anni dalla sua prima uscita.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
L’infanzia del piccolo Fenix non è come quella di un bambino come tutti gli altri. Lavora nel circo gestito dal padre Orgo, un uomo ubriacone e infedele e la madre Concha, trapezista magnetica a capo di una setta religiosa che idolatra una giovane martire a cui vennero amputate le braccia. Nel circo vivono anche Alma, una bambina sordomuta e unica amica del bambino, e sua madre, la Donna Tatuata, autentica attrazione e seduttrice impenitente che intrattiene una storia segreta con Orgo. Un giorno, però, Concha li coglie in flagrante e, accecata dall’ira, versa dell’acido sul marito che, prima di morire, le amputa le braccia. Fenix assiste alla scena e lo shock di fronte a tanto orrore lo porta alla pazzia, al punto da venir rinchiuso in un manicomio in stato semi-catatonico fino all’età adulta. Ma il ritorno improvviso della madre lo spinge alla fuga…

Fantasy Island - Trailer Ufficiale Italiano

Fantasy Island Blumhouse

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Fantasy Island", il film di Jeff Wadlow con Michael Peña, Maggie Q, Portia Doubleday, Kim Coates, Lucy Hale e Michael Rooker, dal 13 febbraio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
In "Fantasy Island", l’enigmatico Mr. Roarke riesce a far avverare i sogni dei suoi fortunati ospiti, in un lussuoso, quanto remoto, villaggio vacanze tropicale. Ma quando le fantasie diventano incubi, gli ospiti dovranno risolvere il mistero dell’isola per fuggire e mettere in salvo le loro vite.

martedì 12 novembre 2019

Le Mans '66: La Grande Sfida - La Recensione

Ford v Ferrari Poster Film
La grande sfida è quella lanciata dalla casa automobilistica Ford alla rivale, Ferrari, nel 1963: quando Henry Ford II si vide rifiutare una proposta d’acquisto da Enzo Ferrari, perché al suo interno era previsto anche gli venisse ceduta la Scuderia di Maranello. Il due di picche del patron modenese scatenò, quindi, le ire della sua nemesi americana, che a quel punto – spinta dall'orgoglio – pretese a tutti i costi dal suo team la progettazione di una macchina da corsa velocissima, in grado di interrompere la striscia positiva di vittorie inanellate dal Cavallino Rampante nella 24 Ore di Le Mans. Un’ambizione a dir poco irraggiungibile, se non, forse, attraverso la visionarietà dell’ex-pilota e ingegnere Carroll Shelby e l’intuito del meccanico-collaudatore Ken Miles.

Eppure non è di questo che parla, in realtà, la pellicola di James Mangold.

Non è l’approccio documentaristico che interessa al regista, come nemmeno l’epicità di un duello su quattro ruote capace di scuotere lo spettatore come oggi, ormai, capita sempre più raramente davanti al televisore. Lui vuole raccontarci chi erano gli uomini che – senza fare spoiler – raccolsero il guanto di quella follia, da dove venivano, come ragionavano e per quale motivo: non dimenticando neppure di menzionare il sistema che li aveva assoldati, i suoi controsensi e le sue rigidità. Perché – e viene detto esplicitamente e più di una volta, in scena – la Ford all'epoca (come tuttora) era, in sostanza, una compagnia che vendeva automobili, che non aveva quindi la cultura delle gare automobilistiche e che se all'improvviso si era scoperta a voler investire in tal senso, era più che altro per una questione di arroganza e di vendetta. Non c’entrava niente, insomma, con lo Shelby di Matt Damon e con il Miles di Christian Bale: due che per quella vita ci avevano vissuto o ambivano a viverci; che la velocità la sentivano scorrere nelle vene; che parlavano la stessa lingua dei motori che costruivano, e vedevano le regole e le strategie del Capitalismo come un pilota, nel punto di maggior spinta di un circuito, può vedere un semaforo rosso sbucato dal nulla.

Le Mans '66 Christian BaleL’epicità, allora, in “Le Mans ’66: La Grande Sfida” non sta nei ruggiti dei motori, nei sorpassi e nelle curve eseguite ad alta velocità, ma nei ruggiti degli uomini, nei sorpassi e nelle curve che quest’ultimi devono affrontare per coltivare un sogno, una passione, un’idea, o semplicemente per rendere orgogliose di loro le persone che gli sono accanto e non hanno mai smesso di sostenerli. Valori d’altri tempi, verrebbe da dire, così come d’altri tempi appare la regia e lo sguardo di Mangold, il quale non si smentisce – per fortuna – e procede seguendo ancora le orme di quel cinema classico tanto trascurato, quanto trascinante: consapevole di poter contare sull'affidabilità e sul talento di due attori giganteschi che – alla stregua dei personaggi che interpretano (e che caratterizzano) – riescono a fiutare le sfumature emotive di ogni scena, a improvvisare d’istinto e ad aumentare, perciò, il coinvolgimento e il magnetismo complessivo.

E a testimoniarlo siamo noi, le nostre reazioni: quel senso di partecipazione spontaneo con cui decidiamo di accompagnare una battuta, una svolta; quell'entusiasmo a mille che utilizziamo per tifare il nostro pilota preferito durante la corsa; quelle lacrime di commozione che non riusciamo a trattenere nella scena finale, o se preferite quelle due ore e mezza di film che scorrono via come un pit-stop realizzato a tempo di record.

Trailer:

Sonic: Il Film - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Sonic Cinema

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Sonic: Il Film", la pellicola - ispirata all'omonimo videogioco - diretta da Jeff Fowler con James Marsden e Jim Carrey, al cinema dal 13 febbraio 2020

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Basato sul famosissimo franchise videoludico Sega, SONIC - IL FILM racconta la storia del riccio più veloce del mondo e della sua incredibile avventura nella sua ‘nuova casa’, la Terra. Nel film, Sonic e il suo nuovo migliore amico Tom (James Marsden) si uniscono per difendere il pianeta dal genio malvagio, il Dr. Robotnik (Jim Carrey) e dai suoi diabolici piani per il dominio del mondo. Il film, pensato per ragazzi e famiglie vede tra gli altri la partecipazione di Tika Sumpter nei panni di Annie Wachowski, moglie dello sceriffo Tom.

giovedì 7 novembre 2019

Soul - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Soul Film Disney

Sbarca online il teaser trailer italiano ufficiale di "Soul", il nuovo film Disney / Pixar diretto da Pete Docter con le voci - in lingua originale - di Jamie Foxx, Tina Fey, John Ratzenberger, Phylicia Rashad, Daveed Diggs e Ahmir-Khalib Thompson, al cinema dal 16 settembre 2020.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:

Zombieland: Doppio Colpo - La Recensione

Zombieland 2 Poster
Del caso-Zombieland, in Italia, abbiamo vissuto l’eco.
Mentre in America la pellicola di Ruben Fleischer si apprestava a diventare un cult, da noi regnava ancora il silenzio assoluto: che rimase tale fino a quando il tam-tam di internet non cominciò a trasformarsi in boato e gli appassionati di cinema più incalliti non trovarono il modo di sopperire alla mancata distribuzione del titolo nelle nostre sale attraverso i metodi più disparati. Fenomeno che scatenò una serie di consensi positivi – se non addirittura entusiastici – che, nel giro di un anno, permisero al film di arrivare sul nostro mercato, quantomeno nella sua edizione home video.

Da quel momento in poi, di “Benvenuti A Zombieland” – così è stato rinominato – non se ne parlò più: un po’ perché – sostanzialmente – era stato già detto tutto, un po’ perché – onestamente – non valeva la pena disturbare un fortunatissimo successo commerciale, solo per vedere se spremendolo ulteriormente potesse contenere altro succo (e poi questa politica dei parchi a tema, al cinema – nonostante il film si concludesse proprio in un parco giochi – all'epoca era in fase semi-embrionale). Fatto sta che son dovuti passare dieci anni per far sì che regista e sceneggiatori prima, e intero cast poi, riuscissero a trovare l’accordo, l’interesse e la voglia (e il tempo?) per rimettersi insieme e dare seguito a quell'avventura, alle dinamiche di quella assurda famiglia che trova, adesso, nuovi stimoli (e nuovi problemi) dalla crescita e dalle necessità fisiologiche della non più bambina Little Rock, impersonata da Abigail Breslin. Parte dal suo stato emotivo questo “Zombieland: Doppio Colpo”, dalla donna che è diventata – sebbene Woody Harrelson continui a vederla come non fosse mai cresciuta – e che sente il bisogno impetuoso di lasciare l’ovile, andando alla ricerca di coetanei con cui condividere interessi, passioni e, magari, sperimentare anche quell'insolito sentimento chiamato amore. Nel frattempo – ci informa il Columbus di Jesse Eisenberg – gli zombie là fuori hanno cominciato ad ambientarsi, a mutare, a differenziarsi: con l’avvento di specie evolute e pericolosissime, sulle quali domina quella tignosa e robusta, ribattezzata T-800.

Zombieland: Doppio ColpoRiferimento non casuale, del resto. Come nemmeno l’unico dedicato da Fleischer e compagni al “Terminator 2: Il Giorno Del Giudizio” di James Cameron. Un’istituzione quando si parla di sequel al cinema; un esempio; un punto di arrivo. Ambizione da capogiro che “Zombieland: Doppio Colpo” ha la consapevolezza (e l'intelligenza) totale di non poter (e voler) raggiungere, ma di cui si serve come fosse un amuleto, procedendo saldissimo per la sua strada conosciuta, costruita sempre a colpi di risate, sbeffeggi verso il genere e un pizzico di cuore. Un mix rinnovato, qui, dall'entrata in scena di personaggi azzeccatissimi, sui quali spicca notevolmente la svampita Madison di Zoey Deutch, sulla quale spareranno a zero più o meno tutti, con Emma Stone a fare da maliziosa capitana (mossa dalla gelosia). La sorpresa maggiore, tuttavia, è rappresentata dal gusto, dalla scioltezza e dall'alchimia inesauribile e inesaurita, che non ci fa sentire nemmeno per un istante il peso di quel grosso lasso di tempo che, in realtà, è passato: come se tutta l'acqua sotto i ponti che doveva scorrere nel mentre, avesse deciso di fermarsi, aspettando la reunion per non rischiare di far danni.

E danni non ne fa, allora, questo secondo capitolo, anzi, a dire il vero fa unicamente del bene: perché una volta terminato il bis – con una scena post titoli di coda che non dovete assolutamente perdere – il desiderio è quello di non vedere l’ora di organizzare al più presto una double-feature e vivere l’esperienza-Zombieland in un sol colpo. Visto e considerato che da certe separazioni, non può resistere in eterno.

Trailer: