IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

sabato 24 giugno 2017

Red State - L'Ultimo Grande Kevin Smith

Red State Parks

Per molti è l’ultimo lavoro degno del nome di Kevin Smith, l’ultimo a non aver deluso i suoi fan e ad essere rimasto in linea con il suo stile corrosivo, ironico e spiazzante. Stiamo parlando di “Red State”, il thriller-horror realizzato dal regista nell'ormai lontano 2011 e mai uscito nel nostro paese se non ora, finalmente, grazie alla release in DVD e Blu-Ray Disc di Midnight Factory e Koch Media.

Tre ragazzi decidono di accettare la proposta di una donna matura, adescata su internet, intenzionata a fare sesso di gruppo con loro, ma una volta raggiunta la roulotte dell’appuntamento vengono drogati e fatti prigionieri da una setta religiosa che si prende la libertà di giustiziare e punire chiunque non sia in linea con i dettami, i comandamenti e le regole proferite dal loro Signore. Il destino dei tre ragazzi sembra essere a questo punto segnato e in linea con la morte, sebbene la loro volontà di fuggire e un minimo d’astuzia tramuteranno l’esecuzione certificata in una guerra interna a cui parteciperà anche uno sceriffo della zona.

Un cast di grandissimi comprimari (John Goodman, Melissa Leo, Michael Parks) e la voglia di provocare con solita furbizia e intelligenza da parte di Smith, fanno di "Red State" una delle opere più sbalorditive e al cardiopalma partorite dal genere negli ultimi anni. Un film che non merita assolutamente l'oscurità che gli è stata dedicata in Italia e che vale assolutamente la pena recuperare, se non altro per ricordarci che il regista di "Clerks", una volta, era abituato a ben altri standard di creatività.

Red State Blu-Ray


La versione Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 2,35:1
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Booklet, Trailer
Durata: 88 minuti ca.
Confezione: Slipcase
Produttore: Midnight Factory
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 8 Giugno 2017

Trailer:

martedì 20 giugno 2017

Civiltà Perduta - La Recensione

Civiltà Perduta Hunnam
Il vero mistero da risolvere è che fine abbia fatto il James Gray migliore, quello de “I Padroni Della Notte” e di “Two Lovers”. Un mistero che, a vedere “Civiltà Perduta”, è sicuramente più interessante e oscuro dell’esistenza reale o immaginaria della città di Zeta da cui il protagonista Charlie Hunnam è ossessionato e attratto.

Un luogo nascosto tra il fango, le tribù cannibali e la vegetazione dell'Amazzonia, terra di scoperta e di riscatto dove il suo Percy Fawcett va alla ricerca smaniosa di onorificenze e di gloria capaci di cancellare la cattiva sorte di un cognome evidentemente non proprio fortunato per lascito. Cognome per il quale è disposto a sacrificare famiglia e matrimonio, moglie e figli e a rischiare vita e uomini a ripetizione, perseguendo quella che per lui, di fatto, è una certezza mentre per molti è solo una chimera. Un richiamo all'avventura, alla curiosità dell’uomo e alle atmosfere affascinanti e imprevedibili legate all'ignoto e all'esplorazione allora, tematiche che Gray sceglie di tratteggiare controbilanciando il tutto con la rappresentazione, sullo sfondo, di una società conservatrice, mentalmente chiusa e sull'orlo di una inaspettata Prima Guerra Mondiale; una società nella quale erano già evidenti le scorie di conquista e di violenza, così come quelle di ribellione e di emancipazione di alcune donne a cui non stava bene - per usare un eufemismo - limitarsi a indossare il corsetto nelle serate di gala organizzate dai loro mariti. Il tentativo, probabilmente, è quello di accarezzare un parallelo tra le epoche che avanzano e determinate pieghe che comunque non smettono di restare confinate ai nostri schemi, intralciandoci nell'integrazione e nello sviluppo e condannandoci, per così dire, al conflitto e alla paura.

Civiltà Perduta GreyNon gli mancavano gli spunti dunque al romanzo “Z La Città Perduta” di David Grann per potersi affacciare come un prodotto cinematografico di puro intrattenimento ma allo stesso tempo anche di grande spessore. Nell'adattamento di Gray infatti si percepiscono forte gli intenti, i sottotesti e la voglia di rievocare lo spirito e le suggestioni di un viaggio (a cui poi ne seguiranno altri) storicamente avvenuto davvero, eppure assai simile per organizzazione e follia a una caccia alle streghe in cui si ha solo da perdere e poco da guadagnare. Peccato che nonostante ciò a prendere il sopravvento sia quasi sempre (e subito) la noia, una noia alimentata da un mancato senso di centralità e di lucidità narrativa, da un ritmo impreparato a comprendere i tempi da dilatare e quelli da comprimere e da un senso di inadeguatezza e cognizione generali dai quali “Civiltà Perduta” non riesce mai a scastrarsi e che paiono essere figli del talento di un regista ultimamente piuttosto in crisi, nonché copia sbiadita di sé stesso.

Più che l'El Dorado boliviano perciò la domanda che sorge post e durante la visione della pellicola è se esista ancora o meno la possibilità di rivedere il piglio di Grey nelle sue condizioni ottimali, quelle che lo avevano spinto velocemente agli apici del cinema indipendente americano e che facevano somigliare i suoi lavori a dei giganteschi tesori per intenditori. Tesori che, rispetto a quello vago, grezzo e ambiguo, appartenente alla città di Zeta, con un minimo di coordinate e un pizzico di volontà potevano essere facilmente scovati, raccolti e assaporati da tutti.    
Un'abitudine che ci piacerebbe presto ritrovare.

Trailer:

giovedì 15 giugno 2017

Auguri Per La Tua Morte - Trailer Ufficiale Italiano

Auguri Per La Tua Morte horror

Disponibile il trailer italiano ufficiale di "Auguri Per La Tua Morte", il nuovo thriller prodotto da Jason Blum e diretto da Christopher Landon con Jessica Rothe, Israel Broussard e Ruby Modine, dal 9 Novembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Auguri Per La Tua Morte" è un thriller originale e creativo sul rivivere il passato, in cui una studentessa del college rivive in continuazione il giorno del suo omicidio, dai momenti del tutto ordinari che avevano scandito l’inizio della giornata alla sua terrificante conclusione, fino a scoprire l’identità del suo assassino.

martedì 13 giugno 2017

Aspettando Il Re - La Recensione

Aspettando Il Re Hanks
Aspettando Il Re” è il secondo romanzo di Dave Eggers approdato al cinema nello strettissimo arco di due mesi. A precederlo fu infatti quel “The Circle” con protagonista Emma Watson, che raccontava di un mondo distopico dove la tecnologia sfondava le porte della privacy creando conseguenze tutt'altro che promettenti e positive per l'essere umano. Lì c’era anche Tom Hanks, nelle vesti (cortissime) di uno Steve Jobs maggiormente estremo, intenzionato con ogni mezzo a mettere in moto una rivoluzione sociale dal sapore 3.0. Rivoluzione che, in qualche maniera, torna a fronteggiare pure nella pellicola diretta da Tom Tykwer, in cui è chiamato a vestire i panni di un venditore in caduta libera, catapultato in Arabia Saudita per convincere il Re ad acquistare la videoconferenza a ologramma prodotta dalla società per cui lavora.

Ancora tecnologia dunque, ma stavolta sullo sfondo, una tecnologia innovativa, sorprendente, che tuttavia non fa capolino se non per un istante, nello spaccato finale della storia. Questo perché “Aspettando Il Re” è un film totalmente diverso da “The Circle”, un film che non vuole raccontare un mondo - anche se poi un mondo, quello di oggi, scherzando scherzando, finisce col delinearlo davvero – ma al contrario le incertezze e le paure di un uomo che si ritrova casualmente a tirare le somme della sua vita in attesa che il particolare cliente che deve incontrare decida di palesarsi e dargli retta. Lo vediamo finire quasi in un limbo allora l’Alan Clay di Hanks, in un posto in fase di avanzamento che mira a diventare la metropoli che lui stesso si è lasciato alle spalle, ma che al momento ha da offrigli solo grandi distese di sabbia, ostentata ricchezza e una cultura da assimilare e rispettare. Non c’è neppure il wi-fi, per intenderci, ma questo è l’ultimo dei problemi, gli assicurano, mentre lo stallo lavorativo avanza e Alan sente sempre più vicino il paragone tra esso e la sua esistenza, quella che i flashback ci chiariscono essere stata danneggiata da un divorzio complicato, la cessione di un’azienda importante acquisita dai cinesi (che neppure il padre gli ha perdonato) e l’attuale impossibilità economica di pagare il semestre universitario della figlia.

Aspettando Il Re HanksFa parte di coloro che hanno dovuto reinventarsi, praticamente, Alan, di quelli che quantomeno dopo la crisi economica ci hanno provato e ci provano ancora, tutti i santi giorni, metodici e alla ricerca di un riscatto. Riscatto che, secondo la sua cultura, non può che avere il sapore del denaro, del successo, della logica capitalista: quella trapiantata ormai quasi ovunque e con la quale ci stiamo abituando pericolosamente a distrarci e a trascurarci di continuo. Una corrente però che non ha ancora attecchito nell'universo paradossale in cui resta incastrato, quello privo di fretta e colmo di pazienza, munito di una filosofia (per noi e) per lui abbastanza incomprensibile, eppure per nulla da sottovalutare o snobbare. Così un po' per forza e un po' per assenza di soluzioni succede che da questa corrente finisce con il lasciarsi trascinare, con il provare a conoscere l'altro senza pregiudizi, rispettarlo, e magari scoprire pure che tanto diverso dall'uomo occidentale, in fondo, non lo è.

In quello che vuole essere, probabilmente, da parte del regista un tentativo buonista e speranzoso soprattutto per il futuro, non esaltante in termini di originalità, ma accettabile per una pellicola priva di grandissime ambizioni se non quelle di intrattenere, tranquillizzarci e suggerirci che, ogni tanto, le seconde possibilità possono essere valide e preziose anche se discordanti da come ce le aspettavamo.

Trailer:

sabato 10 giugno 2017

Black Panther - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Black Panther Marvel

Rilasciato il teaser trailer ufficiale italiano di "Black Panther", il nuovo film Marvel diretto da Ryan Coogler con Chadwick Boseman, Michael B. Jordan, Andy Serkis, Angela Bassett, Lupita Nyong'o, Forest Whitaker, Martin Freeman e Sterling K. Brown in uscita al cinema dal 14 Febbraio 2018.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il film Marvel Black Panther è ambientato dopo gli eventi raccontati in Captain America: Civil War e vede T’Challa tornare nell’isolata e tecnologicamente avanzata nazione africana di Wakanda per prendere il suo posto come Re. Ma quando un vecchio nemico farà ritorno, il suo ruolo come sovrano e la sua identità come Black Panther verranno messe alla prova e T’Challa sarà trascinato in un conflitto che metterà a rischio il destino di Wakanda e di tutto il mondo.

giovedì 8 giugno 2017

La Mummia - La Recensione

La Mummia 2017
Parte tutto dalla Marvel (o dalla Disney, fate voi). Dall’universo cinematografico che ha creato, dalla risposta di pubblico (ed economica) ricevuta, seguita a ruota dalla Warner Bros. con l’universo parallelo targato DC Comics, approvato anch’esso e quindi divenuto di conseguenza formula vincente su cui vale la pena costruire un progetto a lungo termine, all’occorrenza diviso in fasi. Progetto che mancava ancora, tra le grandi case, alla Universal, che nel cassetto aveva però un intero filone dedicato ai mostri, di cui deteneva integrali diritti, inaugurato intorno al 1920 e facilmente reinventabile secondo le regole entrate in vigore negli ultimi anni.
Ecco, in sostanza, nasce da qui l’idea di voler formare un dark universe. Che la cosa piaccia oppure no.

Quelli che in altri lidi sono i super-eroi in questo universo oscuro e parallelo allora diventano Mostri, l’identificazione del male, del male puro ovviamente. E a fungere da apripista verso queste terre colme di ombre, maledizioni e scoperte ci pensa “La Mummia”, remake del film uscito nel 1932 con protagonista Boris Karloff, rifatto in seguito più e più volte tra cui l’ultima, datata 1999. In questa versione è una donna ad essere stata rinchiusa dentro a un sarcofago sotterrato nel profondo del deserto della Mesopotamia secoli e secoli prima, Mesopotamia che - ci ricorda la pellicola - oggi altro non è che l’Iraq: una terra di conquista, invasioni e guerra. E, guarda un po’, è proprio durante una perlustrazione non autorizzata e autogestita che il soldato Tom Cruise – che soldato lo è al massimo quando ha la divisa, altrimenti è semplicemente un Ethan Hunt fuori dal suo universo – scatena, spalleggiato dal suo braccio destro, uno scontro diplomatico che, a furia di mitragliate e bombardamenti apre una voragine sul terreno rivelando il luogo del misfatto contenente la cripta dedicata alla sepoltura della principessa Ahmanet. Cripta che proprio lui, assetato di materiale prezioso da rivendere al mercato nero, deciderà di profanare, dando il via al processo di vendetta e di riscatto della donna.

La Mummia Tom CruiseUn blockbuster preparato ad hoc, insomma, con tutti gli ingredienti giusti al posto giusto. Ecco, come si potrebbe riassumere questa nuova edizione de “La Mummia” scritta da Jon Spaihts e diretta da Alex Kurtzman. C’è la star protagonista, la spettacolarità dell’azione e degli effetti speciali, l’umorismo leggero e quella punta di horror corredata da jump-scare che piace tanto al pubblico di riferimento. Mix quasi ineccepibile di fattori che tuttavia non riesce a restituire i risultati sperati e stimati su carta a causa presumibilmente di quel contraccolpo prevedibile e fisiologico, trascurato con superficialità da chi di dovere per evidenti motivi. Perché la sensazione è che si sia giunti alla saturazione, al limite sostenibile di un genere che, per quanto possa curarsi, innovarsi e spremersi per stupire, continua a frugare nel cassetto dei medesimi archetipi, a seguire coordinate conosciute e ad accontentarsi di consegnare quel compitino sufficiente, con l’aspettativa di prendere un distinto poiché confezionato con rigore.

Rigore che in questo caso si vede, si percepisce, ma non basta a distribuire interesse verso una storia che al netto delle sue variazioni e accrescimenti, non ha dalla sua quella freschezza tale da stimolare lo spettatore tenendo viva la sua partecipazione in maniera costante. Quella che per intenderci, invece, potrebbe avere lo spin-off praticamente annunciato sul dottore interpretato da Russell Crowe, di cui per sensibilità agli spoiler non facciamo il nome, ma che appena lo sentirete nominare non vedrete l’ora di vederlo anche voi.

Trailer:

lunedì 5 giugno 2017

Dragon Ball Z - In Home Video Il Primo Volume Di Una Saga Epica

Goku Radish

Disponibile il primo volume (di 5) di “Dragon Ball Z”, la serie più famosa e longeva dedicata all'omonimo universo creato da Akira Toriyama, con protagonista l’alieno Goku che, giunto sul pianeta Terra con lo scopo di distruggerlo, viene trovato e allevato da un anziano signore che, sin da piccolo, lo istruisce e lo educa secondo i valori più puri dell’umanità facendone il primo difensore.

In questo primo box, contenente 10 DVD e 60 episodi, la storia prende il via dall'arrivo di Radish piombato all'improvviso sulla Terra per vendicare il tradimento di suo fratello Goku, scatenando una serie di eventi che porteranno alla presenza anche degli altri Sayan, Vegeta e Napa, e all'entrata in scena del primo villain memorabile e, secondo molti, invincibile chiamato Freezer. Il tutto mentre Goku sarà impegnato a percorrere il famoso serpentone che lo porterà alla corte del misterioso personaggio Re Kaio.

Chiaramente stiamo parlando di un’edizione da collezione, con le versioni integrali dei cartoni e senza censure televisive, un oggetto che vale la pena avere a portata di mano sia se non si è ancora avuto il privilegio di scoprire l'epicità di questa saga, sia se a chiederci la revisione è quella nostalgia canaglia alla quale si fa davvero fatica spesso a dire di no.

Dragon Ball Z Volume 1

Il cofanetto DVD in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 10
Formato Video: Anamorfico 1,33:1
Tracce Audio: 1.0 Dolby Digital: Italiano, Giapponese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Booklet Esclusivo Di 32 Pagine, Anticipazioni Inedite Sottotitolate, Mitica Sigla TV Italiana E Sigle Originali
Durata: 1500 minuti ca.
Confezione: Slipcase
Produttore: Yamato Video
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 25 Maggio 2017

Barry Seal: Una Storia Americana - Trailer Italiano Ufficiale

Barry Seal: Una Storia Americana Cruise

Rilasciato il trailer italiano ufficiale di "Barry Seal: Una Storia Americana", il film tratto da una storia vera diretto da Doug Liman, con Tom Cruise, Domhnall Gleeson, Sarah Wright, Lola Kirke e Caleb Landry Jones, al cinema dal prossimo 14 Settembre.

Trailer Italiano Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
La pellicola racconta le tanto incredibili quanto vere peripezie di Barry Seal, pilota truffaldino che si è ritrovato inaspettatamente reclutato dalla CIA per guidare sotto copertura una delle più importanti operazioni della storia degli Stati Uniti.

venerdì 2 giugno 2017

Un Appuntamento Per La Sposa - La Recensione

Un Appuntamento Per La Sposa Film
Fosse stata americana, quella diretta da Rama Burshtein, sarebbe stata una commedia che avrebbe fatto parlare di sé per gli incassi considerevoli prodotti al box-office. Una storia leggera, in apparenza, in linea con quei filoni alla Bridget Jones e compagnia: se non fosse per una matrice d'appartenenza d'altro tipo che al suo interno gli fa racchiudere dei sottotesti interessanti relativi alla cultura israeliana, all'ebraismo e ai condizionamenti, forzature e problemi che queste due correnti, spesso, possono provocare incrociandosi.

C’è dunque una donna preoccupata di rimanere sola e di non trovare qualcuno in grado di amarla e farla sentire normale, in “Un Appuntamento Per La Sposa”, disperata al punto da recarsi in visita da una sorta di fattucchiera del posto che con sangue di pesce e risposte sincere pare essere in grado di esorcizzare eventuali malocchi, restituendo felicità ai propri pazienti. Un rito che, stando allo stacco di montaggio successivo, sembra avere realmente degli esiti positivi: con la stessa donna improvvisamente fidanzata, alle prese con l’assaggio dei piatti del ristorante che dovrebbe ospitare la festa del suo imminente matrimonio. Qualcosa però non va secondo i piani, perché l’uomo a fianco a lei, a furia di essere sollecitato con domande legate a un comportamento particolarmente distaccato, ammette sfiancato di non amarla più come all’inizio, mandando in fumo il loro fidanzamento, ma non una cerimonia che, invece, la donna decide di lasciare pianificata, convinta di trovare un degno sostituto entro la data di scadenza prevista (meno di un mese). Cominciano qui le peripezie di Michal, la protagonista disperata eppure testardamente forte della pellicola, decisa contro tutto e tutti a non voler far più passi indietro e convinta di meritarsi, attraverso l’intervento divino o meno, quel lieto fine che, al momento, madre, sorelle e amiche gli fanno notare essere più simile a una pazza presa di posizione.

Un Appuntamento Per La Sposa BurshteinDifficile non notare a questo punto allora dei vaghi punti di contatto con “La Sposa Promessa”, opera precedente della Burshtein, diversissima per dinamiche, eppure non così distante per quel che riguarda la messa in scena di inclinazioni, timori e paure, rovesciate qui in favore di un approccio non più drammatico, ma leggero, volto ad esaltare l'ironia e le assurdità del caso tramite una frizzantezza di fondo infiammata da situazioni comiche e nevrosi irresistibili. Dimostra di avere uno sguardo, oltre che sensibile, anche assai fresco e spigliato la regista israelo-americana, che senza giudicare né mettere alla berlina qualcosa o qualcuno, si cimenta e si prende cura di un canovaccio che, nonostante le radici, dimostra in varie occasioni di possedere un respiro internazionale favorevole a conquistare trasversalmente e con gusto ogni spettatore in ascolto. Questo a prescindere da un racconto prevalentemente al femminile, dove gli uomini ricoprono uno spazio superfluo, minimo, perché oscurati da una controparte obiettivamente più viva e intrigante da seguire, superiore a loro quando si tratta di esporsi, tenere il punto o raggiungere traguardi.

Tutto il mondo è paese, insomma, e le donne che ci mostra "Un Appuntamento Per La Sposa" non fanno eccezione. Del resto parliamo di un film che nella sua singolarità sa mimetizzarsi benissimo tra le proposte e le logiche commerciali del mercato, ritagliandosi un ruolo piuttosto di spicco tra le commedie brillanti e la probabilità di diventare, nei prossimi anni, potenziale materia d'acquisto per qualche produttore nostrano (e non) alla ricerca di un remake dall'appeal indiscusso. 

Trailer:

giovedì 1 giugno 2017

Assassinio Sull'Orient Express - Trailer Ufficiale Italiano

Assassinio Sull'Orient Express Branagh

Disponibile il trailer ufficiale, italiano, di "Assassinio Sull'Orient Express", il remake dell'omonimo film diretto da Sidney Lumet nel 1974, tratto dal romanzo di Agatha Christie, affidato ora alle mani di Kenneth Branagh, con Tom Bateman, Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad, Derek Jacobi, Leslie Odom Jr., Michelle Pfeiffer, Daisy Ridley, Marwan Kenzari, Olivia Colman, Lucy Boynton, Manuel Garcia-Rulfo e Sergei Polunin, al cinema dal prossimo 7 Dicembre 2017.

Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Quello che è iniziato come un viaggio di lusso in treno attraverso l’Europa diventa improvvisamente uno dei più eleganti, ricchi di tensione ed emozionanti misteri mai narrati. “Assassinio sull’Orient Express” racconta la storia di tredici estranei bloccati su un treno, dove ciascuno di loro è un sospettato. Un uomo dovrà combattere contro il tempo per risolvere l’enigma prima che l’assassino colpisca ancora.