IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

giovedì 9 agosto 2018

La Profezia Dell'Armadillo - Trailer Ufficiale

La Profezia Dell'Armadillo Film

Rilasciato il trailer ufficiale de "La Profezia Dell'Armadillo", il film di Emanuele Scaringi - ispirato al libro del fumettista Zerocalcare e in concorso nella sezioni Orizzonti alla 75^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica Di Venezia - con Simone Liberati, Valerio Aprea, Pietro Castellitto, Laura Morante, Claudia Pandolfi, Kasia Smutniak, Diana Del Bufalo, Adriano Panatta e Vincent Candela, dal 13 Settembre al cinema.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Zero ha ventisette anni, vive nel quartiere periferico di Rebibbia, più precisamente nella Tiburtina Valley. Terra di Mammuth, tute acetate, corpi reclusi e cuori grandi. Dove manca tutto ma non serve niente. Zero è un disegnatore ma non avendo un lavoro fisso si arrabatta dando ripetizioni di francese, cronometrando le file dei check-in all'aeroporto e creando illustrazioni per gruppi musicali punk indipendenti. La sua vita scorre sempre uguale, tra giornate spese a bordo dei mezzi pubblici attraversando mezza Roma per raggiungere i vari posti di lavoro e le visite alla Madre. Ma una volta tornato a casa, lo aspetta la sua coscienza critica: un Armadillo in carne e ossa, o meglio in placche e tessuti molli, che con conversazioni al limite del paradossale lo aggiorna costantemente su cosa succede nel mondo. A tenergli compagnia nelle sue peripezie quotidiane, nella costante lotta per mantenersi a galla, è l’amico d’infanzia Secco. La notizia della morte di Camille, una compagna di scuola e suo amore adolescenziale mai dichiarato, lo costringe a fare i conti con la vita e ad affrontare, con il suo spirito dissacrante, l’incomunicabilità, i dubbi e la mancanza di certezze della sua generazione di “tagliati fuori”.

venerdì 3 agosto 2018

Ritorno Al Bosco Dei 100 Acri - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Ritorno Al Bosco Dei 100 Acri Disney

Secondo trailer ufficiale italiano per "Ritorno Al Bosco Dei 100 Acri" il film diretto da Marc Forster con Ewan McGregor, Hayley Atwell, Mark Gatiss, Bronte Carmichael, Chris O'Dowd, Toby Jones, Jim Cummings, Adrian Scarborough, Peter Capaldi, Brad Garrett, al cinema dal 30 Agosto.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Diventato adulto, Christopher Robin è intrappolato in un lavoro stressante e sottopagato e ha davanti a sé un futuro incerto. Ha una moglie e una figlia ma il lavoro gli lascia poco tempo da dedicare alla famiglia. Christopher ha quasi dimenticato l’infanzia idilliaca trascorsa in compagnia di un orsetto di pezza un po’ sciocco e goloso di miele e dei suoi amici. Ma quando si ricongiunge con Winnie the Pooh, lacero e sporco dopo anni di abbracci e giochi, la loro amicizia si riaccende, permettendo a Christopher di ricordare gli infiniti giorni di meraviglia e immaginazione che hanno caratterizzato la sua infanzia, quando non fare niente era considerata la cosa migliore al mondo. A causa di uno spiacevole contrattempo con la valigetta di Christopher Robin, Pooh e i suoi amici, inclusi Pimpi, Ih-Oh e Tigro, escono dalla foresta e si avventurano a Londra per restituirne l’importante contenuto… perché i migliori amici sono sempre pronti ad aiutarti nel momento del bisogno.

mercoledì 1 agosto 2018

La Favorita - Trailer Ufficiale Italiano

La Favorita Yorgos Lanthimos

Rilasciato il trailer ufficiale italiano di "La Favorita", il film diretto da Yorgos Lanthimos - in concorso alla 75^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - con Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult, Olivia Colman, Joe Alwyn, Mark Gatiss, Jenny Rainsford, Basil Eidenbenz e James Smith, dal 14 Gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Mentre imperversa la guerra con la Francia, la fragile e instabile Regina Anna (Olivia Colman) siede sul trono inglese ma il regno è di fatto governato da una persona a lei vicina, Lady Sarah (Rachel Weisz). Quando a corte arriva Lady Abigail (Emma Stone), le due sfrutteranno la situazione politica per diventare la favorita della Regina.

martedì 31 luglio 2018

Amiche Di Sangue - La Recensione

Amiche Di Sangue Film
In originale è “Thoroughbreds”, che letteralmente significa purosangue, cavalli di razza; e si riferisce non tanto all'animale che Olivia Cooke uccide efferatamente nel prologo (ma tranquilli, noi non lo vediamo), ottenendo di diritto l’etichetta di persona con disturbo antisociale, quanto all’appartenenza a quella classe aristocratica che condivide anche con l’amica (a pagamento) Anya Taylor-Joy.
Un sottotesto che va a perdersi completamente nella (nostra) traduzione italiana, dove il titolo “Amiche Di Sangue” fa riferimento maggiormente a ciò che le due, poi, combineranno insieme.

Di purosangue e cavalli di razza, però, nell’esordio cinematografico di Cory Finley (che scrive e dirige), ci sarebbe da fare soprattutto un discorso concernente gli attori, anzi le attrici. Perché sia la Cooke che la Taylor-Joy – ma anche il compianto Anton Yelchin, qui (strepitoso) in una delle sue ultime apparizioni – confermano di essere due profili di grande spessore per quel che sarà il cinema americano del futuro. La prima, forse, è quella che stupisce maggiormente: a causa di un personaggio da interpretare per lo più in sottrazione, ma in grado lo stesso di restituire quel senso di non adattamento, freddezza e incapacità di relazione che vorrebbe il copione (per non parlare, poi, della scena dove simula un pianto con “la tecnica”, che lascia davvero a bocca aperta). La seconda, viene da due titoli – che sono “The Witch” e “Split” – che l’hanno sapientemente già messa in mostra e lanciata, ma che stavolta riesce addirittura a prendersi la scena, oltre che per una bravura naturale, per merito di una bellezza inquietante, esaltata alla perfezione dai primi piani e dai costumi indossati. Insomma, quello di Finley è un prodotto in cui a rubare la scena è la forma, non tanto il contenuto, il quale ridotto all’osso finisce per raccontare della pianificazione di un omicidio che unisce – appunto – come mai era accaduto prima le due ragazze, mostrandole assai meno diverse da quanto poteva apparire all’inizio.

Amiche Di Sangue Taylor-JoyE allora parliamo ancora di forma, si; quella che torna di fronte all’egregio lavoro eseguito in cabina di regia: dove Finley è bravissimo a non sbagliare neppure un’inquadratura, catturando immediatamente l’attenzione dello spettatore con piani stretti e carrellate, uniti a effetti sonori furbi, ma coerenti e persuasivi. Divide il suo film in quattro capitoli (e un prologo), snellendone in questo modo il flusso e aumentandone gradualmente la tensione, senza rinunciare all’umorismo grottesco – basilare - che si fa incandescente quando a interagire col duetto, tutto al femminile, si unisce anche l'ambizioso spacciatore per minorenni di Yelchin (la scena in macchina ne è un esempio). Un personaggio, il suo, che probabilmente avrebbe meritato ulteriore approfondimento (assente per via della sua morte?), l'aggiunta di leggerissime sfumature che vengono a mancare un po' in generale, per colorare una trama potenzialmente più accattivante e magnetica come il pre-finale da brividi, angoscioso e affascinante pur senza essere esplicito.

Sta di fatto, tuttavia, che nonostante le sue tenui imperfezioni “Amiche Di Sangue” resta un prodotto di medio-alto livello, godibile nel suo piccolo e abile a rimanere impresso a brandelli.
Di quei film, per intenderci, che difficilmente ci capiterà di rivedere, ma di cui a piccoli pezzi ci ricorderemo.

Trailer:

Venom - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Venom Tom Hardy

Secondo trailer ufficiale italiano per "Venom", il film diretto da Ruben Fleischer con Tom Hardy, Michelle Williams, Riz Ahmed, Scott Haze e Reid Scott, dal 4 Ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Venom, il protettore letale, uno dei personaggi Marvel più enigmatici, complessi e tosti arriva sul grande schermo.

venerdì 27 luglio 2018

Slender Man - Secondo Trailer Ufficiale

Slender Man Horror

Presentato il secondo trailer ufficiale italiano di "Slender Man", l'horror diretto da Sylvain White con Joey King, Javier Botet, Annalise Basso, Julia Goldani Telles e Jaz Sinclair, dal 6 Settembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiali):
In una cittadina del Massachussets, quattro liceali eseguono un rituale con l’intento di sfatare la leggenda di Slender Man. Quando una delle ragazze svanisce misteriosamente, nasce in loro il sospetto che lei sia diventata la SUA ultima vittima.

Ride - Trailer Ufficiale Italiano

Ride Film Rondinelli

Disponibile il trailer ufficiale di "Ride", il film diretto da Jacopo Rondinelli - e scritto, co-prodotto e supervisionato artisticamente da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro - con Lorenzo Richelmy, Ludovic Hughes, Simone Labarga e Matt Rippy, al cinema dal 6 Settembre 2018.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
"Ride" è la storia di Max (Lorenzo Richelmy) e Kyle (Ludovic Hughes), due riders acrobatici. Quando ricevono l’invito a partecipare a una misteriosa gara di downhill con in palio 250.000$, accettano senza esitazione per poi scoprire - ormai troppo tardi - di doversi spingere oltre i limiti delle loro possibilità fisiche e psicologiche. Quella che affronteranno sarà così una corsa estrema per la sopravvivenza.

giovedì 26 luglio 2018

Mission: Impossibile - Fallout - La Recensione

Mission: Impossibile - Fallout
C’è un momento in “Mission: Impossible – Fallout” in cui a Ethan Hunt – il personaggio interpretato da Tom Cruise – viene spiegato il motivo per cui, la maggior parte dei servizi segreti, a un certo punto, lo considera un traditore. In sostanza - gli dicono - la causa è legata ai suoi comportamenti (passati) ribelli che, con il tempo, lo hanno reso in pratica nemico di sé stesso.
Un discorso che può essere tranquillamente preso e rifatto in relazione alla saga di Mission: Impossible, la quale, a ogni episodio, deve guardare al precedente - appunto - come fosse un nemico di sé stesso, una minaccia da sconfiggere e da superare.
Impresa possibile solamente alzando, di volta in volta, l’asticella di spettacolarità.

Il problema è che intanto gli anni avanzano e Cruise - che, se non fosse ancora chiaro, è Mission: Impossible – per quanto di buona volontà ne abbia tanta, e ami mettercela tutta, non può muoversi ogni volta come se ciò non accadesse, o se madre-natura l’avesse graziato. Ecco perché – ci abbiate fatto caso, o meno – negli ultimi anni il suo franchise ha dovuto subire delle variazioni, reinventarsi: sempre e fortunatamente con l’intelligenza di chi era al corrente di come preservarlo. A cambiare è stata l’azione, fondamentalmente, quella che prima era spalmata in maniera omogenea per tutta la durata della storia e che adesso, invece, viene concentrata in dei punti cardine: sequenze memorabili che più che stimolare il fomento e l’adrenalina - come in principio - mettono lo spettatore in stato di altissima tensione e di ansia. Questo processo, questo cambiamento, in “Mission: Impossibile - Fallout” arriva, forse, a toccare quota 100%, finalizzando, così, una rivoluzione che può permettergli di andare avanti sereno per qualche altro anno. Lo fa attraverso una storia di spionaggio densissima e cupa, che mette da parte l’intrattenimento grossolano, perpetuo e gratuito (tipico dei blockbuster moderni) per favorirne un secondo - migliore – più oculato, studiato e (parzialmente) verosimile. Una storia fatta di doppi, tripli, quadrupli giochi e di tante teste pronte a sovrastarsi, allearsi e a colpirsi l'una con l'altra: esattamente come le origini del mito insegnano ed il genere vorrebbe.

Mission: Impossibile - FalloutMettersi lì, allora, a misurare se ci troviamo di fronte al capitolo migliore o peggiore del precedente, è un passatempo inutile e superficiale, perché il dato di fatto è che “Mission: Impossibile – Fallout” è il miglior capitolo della saga possibile oggi. Il merito - oltre che della testardaggine di Cruise - è del regista (e sceneggiatore) Christopher McQuarrie che, ereditato il prodotto (è il primo in assoluto ad aver diretto due capitoli), ha saputo leggerne attentamente potenzialità e rischi, riuscendo a comprendere come e dove c’era da mettere le mani.
Non sorprende, quindi, rivedere ancora un villain da brividi come quello di Sean Harris, simbolo (con Rebecca Ferguson) di una continuità mai così robusta e lineare che non smette, però, anche di arricchirsi di nuovi e intriganti personaggi: come l’agente-che-mena-come-un-fabbro, interpretato da Henry Cavill. Ne tantomeno sorprende – fino a che non lo si vede coi propri occhi, almeno – assistere a Cruise che rilancia la sfida alla sua follia aggrappandosi a un elicottero in fase di decollo, dando vita a un’ultima mezz'ora clamorosa, tosta ed estremamente mozzafiato (e da quel che si dice non c'erano controfigure).

Poi, vabbè, qualcuno potrebbe minimizzare il tutto esclamando (e lo diranno, fidatevi): "Il solito!". Che sarebbe giusto, se non fosse che quel solito è un solito per nulla scontato; che può restare tale solo se dietro di lui c’è un appoggio pregiato e onesto, come quello di una famiglia: quella unita e compatta che, da decenni, ce la mette tutta per tenere alto il marchio dell'action più prolifico, e qualitativamente elevato che si ricordi.
La stessa famiglia, insomma, che proprio “Mission: Impossibile – Fallout” - per riconoscenza, magari - nel suo piccolo sceglie, infine, di proteggere e di valorizzare.

Trailer:

Escape Plan 2: Ritorno All'Inferno - Trailer Ufficiale Italiano

Escape Plan 2: Ritorno All'Inferno Stallone

Trailer ufficiale italiano per "Escape Plan 2: Ritorno All'Inferno", sequel del film del 2013 diretto da Steven C. Miller con Sylvester Stallone, Dave Bautista, 50 Cent, Xiaoming Huang e Jaime King, dal 22 Agosto al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Anni dopo essere riuscito a trovare la via di fuga dal carcere di massima sicurezza soprannominato “La Tomba”, Ray Breslin (Sylvester Stallone) è alla guida di una nuova squadra di esperti di sicurezza di alto livello. Quando Shu, maestro di wing chun e membro della squadra, viene rapito e imprigionato all’interno di una labirintica prigione computerizzata dove gli uomini devono lottare come animali per sopravvivere, Breslin è costretto ad intervenire per salvare il suo amico. 

Mamma Mia!: Ci Risiamo - La Recensione

Mamma Mia! 2 Poster
Pensi: “Si ma questo è il Lato B, i pezzi migliori sono quelli del Lato A, si sa!”.
Solo che poi il Lato B di Mamma Mia! - che si chiama “Mamma Mia!: Ci Risiamo” - va in play, tu cominci ad ascoltarlo e dopo un po’ ti ritrovi a muovere i piedi, e poi le gambe e, infine, tutto il corpo. Certo, va detto che a metà playlist c’è il trucco (e pure in chiusura); che la scena in cui una bravissima Lily James (che se la cava alla grande a fare Meryl Streep da giovane) improvvisa il testo della canzone che da’ il titolo al film - seguita a ruota dai musicisti e poi dalle amiche di una vita - è sicuramente la più emozionante e riuscita del film, ma che importa?

Ciò che importa è che “Mamma Mia!: Ci Risiamo” non solo riesce a funzionare come sequel inatteso e forzato, ma supera probabilmente - in termini di godimento e fattura - persino quanto raggiunto dal suo predecessore. Sarà che l'impalcatura della trama, stavolta, può vantare il nome di un tale Richard Curtis (che ne divide i meriti con Ol Parker, Catherine Johnson e Judy Craymer), uno che di commedie romantiche ne sa qualcosina e che, pure quando scrive con la mano sinistra (come qui), sa mantenere quel minimo di eleganza sufficiente a non far storcere il naso a nessuno. E allora, anche se si va a perdere un pezzo da novanta come la Streep (che c’è, ma in una piccola apparizione), l’idea di mantenere il suo personaggio, raccontandone la giovinezza (e la vitalità), si rivela vincente e originale, perché alternata temporalmente a un presente dove la figlia, Amanda Seyfried, deve vedersela con l'eredità della sua scomparsa e con dei cambiamenti importanti che indirizzeranno il resto della sua esistenza. Una trama che, detta così - mi rendo conto - sembrerebbe appartenere a una pellicola prettamente drammatica, più che a un musical sprizzante, ma in realtà studiata e preparata al millimetro per intrattenere, far divertire e produrre spettacolo dando fondo a gran parte della discografia residua degli Abba.

Mamma Mia!: Ci Risiamo FilmPerciò, se si passa sopra a qualche tecnicismo, a qualche problemino relativo alla fotografia e agli effetti speciali - sinceramente non impeccabili - “Mamma Mia!: Ci Risiamo” diventa quel prodotto pop, eccentrico e spensierato, che nella nostra testa auspicavamo di vedere. Priva di preoccupazioni e di ambizioni, infatti, quella diretta dal regista (e sceneggiatore) Ol Parker è una pellicola che – come la precedente – non osa prendersi mai sul serio, che mira ad accontentare i fan e a conquistare colui che per caso è capitato a bordo, a suon di musica, ritmo e tanta, tanta simpatia. Un mood inoltrato da un cast – che per gran parte è quello storico, arricchito dalle versioni giovani dei protagonisti più agé – densissimo e che, per primo, ha saputo leggere e inglobare lo spirito leggero e goliardico posto alla base dell’operazione: e per rendersene conto basti vedere le espressioni rilassate di Colin Firth mentre da sfogo alle sue (grandi) doti di ballerino, oppure il trucco con cui appare, inizialmente, Stellan Skarsgård (ma anche il cameo di Cher e il suo duetto con Andy García).

Dettagli, piccole minuzie che, nell’economia di un film del genere, si notano a fatica e, soprattutto, ci stanno benissimo: perché servono a innalzare quella serenità interiore e allegria nello spettatore, che lo porteranno, poi, a tornare a casa canticchiando a bassa voce i ritornelli migliori rimasti stampati, fatalmente, nella sua testa. Quelli che, a un certo punto, gli faranno esclamare la fatidica frase: “Mamma Mia!, Here We Go Again!”.

Trailer: