IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

venerdì 6 dicembre 2019

Cena Con Delitto: Knives Out - La Recensione

Knives Out Poster Ita
Lo hanno massacrato Rian Johnson.
Dopo aver scritto (e diretto) “Star Wars: Gli Ultimi Jedi” lo hanno letteralmente linciato e insultato, sui social e non solo, accusandolo di essersi preso troppe libertà all’interno di una saga che – secondo l’opinione dei fan – aveva binari di ferro a cui non serviva alcun tipo di manutenzione, né tantomeno di accrescimento. Lui, invece, quei binari aveva pensato (bene?) che fosse necessario – per dare uno scopo alla storia di Rey – andarli a rinnovare, svecchiarli: modificando un concept che altrimenti rischiava di perdere vitalità e restare sempre uguale a sé stesso.

Perché, in sostanza, è questo che diverte maggiormente uno come Johnson: prendere un genere, o un archetipo, e scoprire come poterlo ammodernare o cambiare, evitando di mettere il pubblico nuovamente di fronte alla medesima riproposizione di qualcosa che già conosce e che, quindi, sa perfettamente come andrà a finire (o ad evolversi). E che il regista (e sceneggiatore) sia un tipo audace, determinato e sicuro di sé, non lo capiamo unicamente da come abbia tentato di stravolgere un franchise sacro come quello di George Lucas, ma da come, nonostante la shitstorm ricevuta in seguito, abbia deciso di non arretrare neppure di un millimetro, rilanciando il suo credo attraverso una pellicola che punta a rinfrescare (e a omaggiare) un canovaccio tanto classico quanto usurato, come quello alla-Agatha-Christie. Ambizioni considerevoli già in fase di partenza, che “Cena Con Delitto: Knives Out” decide di alzare ulteriormente svelando quasi nell’immediato l’andamento dei fatti che hanno portato alla morte dell’anziano e ricco capofamiglia sulla quale è stato chiamato a indagare – misteriosamente – il detective di Daniel Craig: spostando, in questo modo, immediatamente la tensione su un secondo enigma, che per un po’ sembrerà tenere banco, salvo poi aprire le porte a una miriade di colpi di scena che andranno, addirittura, a mettere in discussione anche quella singola certezza che ormai pareva inamovibile.

Cena Con Delitto CraigUn prodigio di scrittura che conferma il talento di Johnson, mettendone a tacere finalmente ogni riserva. Per elaborare una trama così infatti – piena di ombre, di tranelli e di rovesci – è necessario che tu abbia masticato una enorme quantità di cinema, e che, dopo averla masticata, tu sia riuscito pure a digerirla, ad assorbirla e, infine, a comprenderla. Devi padroneggiare la materia, prima di assumerti la responsabilità di piegarla in base alle tue esigenze; di miscelarla con altri generi e, magari, scegliere di rivederne determinati tratti. In “Cena Con Delitto: Knives Out” Johnson riesce nell’impresa di intrattenere a più livelli, allestendo un thriller risolto (quasi) dal principio – ma in grado comunque di non perdere mai un minimo d’interesse – nel quale va a inserire una forte critica – non gratuita – alla società americana odierna, che sfrutta intelligentemente, poi, per poter entrare e uscire, a piacimento, tra le pieghe gustosissime della black-comedy.

Un lavoro complesso e ragionato, che il regista porta a compimento senza perderne il controllo e senza commettere sbavature. Complice un cast di grande livello e scrupolosamente dedito alla causa, nel quale spicca – per via del ruolo – la bellissima e bravissima Ana De Armas, sventurata regina di un Cluedo assai tagliente e ingarbugliato.

Trailer:

Che Fine Ha Fatto Bernadette? - La Recensione

Che Fine Ha Fatto Bernadette? Poster Film
Che siamo in un film di Richard Linklater lo capiamo da una scena: quella in cui la Bernadette del titolo è in macchina con la figlia a cantare a squarciagola una canzone – Time After Time di Cyndi Lauper – riprodotta dallo stereo e, ad un certo punto, non riesce a trattenere le lacrime, facendosi prendere dalla commozione e lasciandosi andare a una confessione nella quale ammette che le sue difficoltà sono rappresentate dalla banalità della vita.
Un momento di cinema appassionato, emozionante, dove la fragilità di una donna, apparentemente scontrosa e fredda col mondo intero, viene fuori, evidenziando un'implosività che comincia a vacillare.

Perché nascosta in profondità, sotterrata dagli abiti che indossa, dalle medicine che colleziona (e che prende), dalle nevrosi e dalla solitudine che dice di volere intorno, la Bernadette di Cate Blanchett ha una pagina nera, legata alla sua carriera professionale (considerevole) di architetto, che per orgoglio e per il trauma che le ha provocato non intende più né vedere, né metabolizzare. Si è bloccata, infatti, protetta da una casa che finge di ristrutturare in eterno, da un’assistente indiana virtuale che considera la sua migliore amica e dal ruolo di madre che, probabilmente, è ciò che la rende più fiera e più viva: anche perché quello della moglie, con un marito ossessionato dal lavoro e quasi sempre altrove, è praticamente da considerarsi in stand-by come il resto. Una routine, la sua, che pare aver trovato una sorta di equilibrio mortifero duro abbastanza da resistere a ogni genere di attacco o di minaccia esterna: sebbene si riveli fragile come un burro di fronte al desiderio di una figlia che sogna disperatamente di andare in vacanza, in Antartide, con la propria madre e il proprio padre.
Ma che fine ha fatto Bernadette? Quel genio di creatività di cui scrivevano i giornali e di cui parlavano le televisioni, è ancora lì, in quel corpo, in attesa di essere risvegliato, oppure è solo un ricordo? La versione passata di una donna che non è riuscita a reagire alle tempeste della vita?

Che Fine Ha Fatto Bernadette LinklaterPorta al cinema il romanzo di Maria Semple, allora, Linklater, adattandolo a modo suo (con l’aiuto di Vincent Palmo Jr.) e scoprendo forse, troppo tardi, di non averne centrato correttamente la direzione e lo spirito. Guardando “Che Fine Ha Fatto Bernadette?” accade qualcosa che solitamente, non dovrebbe mai accadere, di fronte alla pellicola di un autore: pensare che la storia che si sta seguendo avrebbe reso nettamente meglio se affidata in mani differenti. Nel caso specifico (e secondo chi scrive), in quelle di uno come Wes Anderson. Sarebbe stato perfetto, lui, per esaltare la smisurata quantità di elementi assurdi, divertenti e al limite dello straordinario contenuti nel copione, e che fanno inesorabilmente scopa con un cinema che non ha nulla a che vedere con quello splendido, ma piedi a terra e verismo, tipico di Linklater. Il suo desiderio – ragionevole e comprensibile – probabilmente era quello di scostarsi un po’ da territori fin troppo familiari; di sperimentare sfumature diverse, ai limiti del surreale, ma ciò gli fa perdere lucidità, precisione e personalità, nell'economia di un racconto confuso pure nella centralità del suo punto di vista (inizialmente doveva essere la piccola Bee, ma cause di forza maggiore poi forzano a un tradimento).

Tant'è che viene da chiederselo, in conclusione (e considerando il vedo/non vedo): “Che fine ha fatto Richard Linklater? Veramente la sua impronta, stavolta, è percepibile nell'arco di un'unica scena?". 
La risposta è si, a grandi linee. Ma per fortuna le conseguenze, per lui, non sono così amare. Perché per quanto non a suo agio e costretto a rincorrere un ideale di film che non riesce a raggiungere, le sue capacità, la sua tenacia e il suo cuore gli permettono di istituire comunque un po’ di calore nel mezzo di una freddezza che, di certo, non faceva parte dei piani.
Fermo restando che, da parte nostra, le aspettative erano decisamente più grandi e più alte.
Indubbiamente, meno algide.

Trailer:

giovedì 5 dicembre 2019

Mulan - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Mulan Poster Film

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Mulan", la versione live-action del classico Disney diretto da Niki Caro con Yifei Liu, Donnie Yen, Jason Scott Lee, Yoson An, Gong Li e Jet Li, al cinema dal 26 Marzo 2020.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Basato sul poema narrativo “La ballata di Mulan”, il film racconta l’epica storia della leggendaria guerriera, una giovane donna senza paura che rischia ogni cosa per proteggere la propria famiglia e il proprio Paese, diventando uno dei più grandi guerrieri che la Cina abbia mai conosciuto.

mercoledì 4 dicembre 2019

No Time To Die - Trailer Ufficiale Italiano


Presentato il trailer ufficiale italiano di "No Time To Die", il nuovo film di 007 diretto da Cary Joji Fukunaga con Daniel Craig, Léa Seydoux, Ralph Fiennes, Rami Malek, Naomie Harris, Ben Whishaw, Rory Kinnear, Jeffrey Wright, Dali Benssalah, Billy Magnussen, Ana De Armas, David Dencik e Lashana Lynch, dal 9 Aprile al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
In "No Time To Die", Bond si gode una vita tranquilla in Giamaica dopo essersi ritirato dal servizio attivo. Il suo quieto vivere viene però bruscamente interrotto quando Felix Leiter, un vecchio amico ed agente della CIA, ricompare chiedendogli aiuto. La missione per liberare uno scienziato dai suoi sequestratori si rivela essere più insidiosa del previsto, portando Bond sulle tracce di un misterioso villain armato di una nuova e pericolosa tecnologia.

martedì 3 dicembre 2019

Black Widow - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Black Widow Marvel Film

Primo teaser trailer ufficiale italiano per "Black Widow", il film diretto da Cate Shortland con Scarlett Johansson, David Harbour e Florence Pugh, nelle sale italiane il 29 aprile 2020

Trailer Ufficiale Italiano:


lunedì 2 dicembre 2019

Il Diritto Di Opporsi - Trailer Ufficiale Italiano

Il Diritto Di Opporsi Jamie Foxx

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Il Diritto Di Opporsi", il film diretto da Destin Daniel Cretton con Michael B. Jordan, Jamie Foxx e Brie Larson, dal 30 Gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Una storia vera potente e stimolante, "Il Diritto Di Opporsi" segue il giovane avvocato Bryan Stevenson (Jordan) e la sua storica battaglia per la giustizia. Dopo essersi laureato ad Harvard, Bryan avrebbe potuto scegliere fin da subito di svolgere dei lavori redditizi. Al contrario, si dirige in Alabama con l’intento di difendere persone condannate ingiustamente, con il sostegno dell'avvocatessa locale Eva Ansley (Larson). Uno dei suoi primi casi, nonché il più controverso, è quello di Walter McMillian (Foxx), che nel 1987 viene condannato a morte per il famoso omicidio di una ragazza di 18 anni, nonostante la preponderanza di prove che dimostrano la sua innocenza, e il fatto che l'unica testimonianza contro di lui sia quella di un criminale con un movente per mentire. Negli anni che seguono, Bryan si ritroverà in un labirinto di manovre legali e politiche, di razzismo palese e sfacciato, mentre combatte per Walter, e altri come lui, con le probabilità - e il sistema - contro.

venerdì 29 novembre 2019

Un Giorno Di Pioggia A New York - La Recensione

Un Giorno Di Pioggia A New York Allen
Mentre abbandoni la sala, rifletti: pensi a cosa abbia voluto dire Woody Allen con “Un Giorno Di Pioggia A New York”; pensi se abbia voluto dire davvero qualcosa, o se l’unico intento, da parte sua, fosse quello di scrivere l’ennesima commedia per farci divertire – ma senza esagerare – e provare a fregarci tutti – per dirla come la direbbe lui – un’altra volta.
Poi però da questa analisi, fin troppo profonda, in materia ti accorgi di non riuscire a cavare un ragno dal buco, di impantanarti, e allora non ti resta che fare la cosa più logica: tornare in superficie. Provare a ripercorrere la storia di Gatsby in maniera semplice, ripassare le sue tappe, la sua crisi; unire tutti i puntini e accorgerti che, come d’incanto, la soluzione era proprio lì.

Nella semplicità di un racconto che non ha nulla da nascondere, da mascherare; che utilizza un linguaggio diretto, immediato, che forse siamo noi a cercare di complicare ad ogni costo, perché non abituati a ricevere cotanta linearità. Il Gatsby di Timothée Chalamet – che è l’alter-ego di Allen – infatti è un giovane di nobili origini, in forza al college, che vuole sfruttare il viaggio di lavoro a New York della sua ragazza Ashleigh – una Elle Fanning a cui l’aggettivo straordinaria, ormai, non rende giustizia – per visitare con lei la città nella maniera più dolce e romantica possibile. L’organizzazione di lui, tuttavia, deve fare i conti con gli imprevisti dell’intervista assegnata a lei, nonché con le decisioni prese dalla Grande Mela nei loro confronti. Nulla di eclatante, insomma. Nulla di inconsueto, se conosciamo un poco la filmografia alleniana e i meccanismi attraverso i quali è solita dare origine agli intrecci, ai colpi di scena e alle battute. Eppure non è un mero esercizio di stile quello posto alla base di questa pellicola, ingiustamente messa in ghiaccio e alla quale è servito circa un anno di tempo per arrivare, finalmente, in sala e far avvertire il suo (illuminante) spirito.

Un Giorno Di Pioggia A New York FanningLucidissimo, vitale e volenteroso di non smettere di lottare – e visto come lo stanno trattando è una buona notizia – stavolta Allen prende il suo sapere, la sua intelligenza e la sua furbizia e la mette al servizio di una pellicola dedicata ai romantici, ai sognatori, alle persone che, come lui, non hanno voglia di scendere a compromessi e piegarsi o integrarsi in una società sempre più liquida e più frivola: quella dove scivola Ashleigh e da cui Gatsby viene ripetutamente percosso. Ci dimostra – a modo suo – che se facciamo parte di quella categoria – e se amiamo Woody, sostanzialmente, è così – tradire noi stessi non è l’unica via per sopravvivere; che c’è speranza; che se continuiamo a credere e a non mollare, prima o poi, la felicità busserà anche alla nostra porta. 

E non serve a nulla la razionalità, il calcolo, o il giudizio, perché in certi casi è solo questione di magia e di pancia; è in questo modo che nascono le storie più incredibili, più belle (più durature?), più vere: come Gatsby verrà a sapere dalla madre, in una delle scene più toccanti e sincere del film.

Perciò mentre abbandoni la sala, rifletti.

Pensi a tutto questo e poi pensi pure al modo in cui Vittorio Storaro illuminava il volto della Fanning quando pronunciava la parola scoop, a come contrastava i colori per accentuare l’umore dei protagonisti e, infine, concludi pensando a quanto Woody Allen sia immenso, infinito. Uno che alla sua età sa vederci più chiaro di noi, di tutti; che per quello che afferma potrebbe essere paragonato a un sovversivo e che se hanno provato a censurarlo, probabilmente, è perché aveva trovato la risposta. Qualunque fosse la domanda.

Trailer:

Gli Anni Più Belli - Trailer Ufficiale

Gli Anni Più Belli Muccino

Presentato il trailer ufficiale di "Gli Anni Più Belli", il nuovo film di Gabriele Muccino con Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart e Claudio Santamaria, dal 13 febbraio al cinema.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Gli Anni Più Belli” è la storia di quattro amici Giulio (Pierfrancesco Favino), Gemma (Micaela Ramazzotti), Paolo, (Kim Rossi Stuart), Riccardo (Claudio Santamaria), raccontata nell'arco di quarant'anni, dal 1980 ad oggi, dall'adolescenza all'età adulta. Le loro speranze, le loro delusioni, i loro successi e fallimenti sono l’intreccio di una grande storia di amicizia e amore attraverso cui si raccontano anche l’Italia e gli italiani. Un grande affresco che racconta chi siamo, da dove veniamo e anche dove andranno e chi saranno i nostri figli. È il grande cerchio della vita che si ripete con le stesse dinamiche nonostante sullo sfondo scorrano anni e anche epoche differenti.

mercoledì 27 novembre 2019

Onward - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Onward Film Pixar

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Onward" il nuovo film Disney-Pixar diretto da Dan Scanlon con le voci - nella versione originale di Tom Holland, Chris Pratt, Octavia Spencer e Julia Louis-Dreyfus, in Italia da Marzo 2020.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Ambientato in un immaginario mondo fantastico, "Onward" racconta la storia di due fratelli elfi adolescenti che si imbarcano in una straordinaria avventura per scoprire se nel mondo esista ancora un po’ di magia.

lunedì 25 novembre 2019

Last Christmas - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Last Christmas Emilia Clarke

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Last Christmas", il film diretto da Paul Feig con Emilia Clarke, Henry Golding, Michelle Yeoh e Emma Thompson, al cinema dal 19 dicembre.

Nuovo Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Kate (Clarke) si ritrova a vagare per Londra, alle prese con le conseguenze di una serie di decisioni sbagliate, accompagnata dal tintinnio delle campanelle sulle sue scarpe, un'altra conseguenza irritante del suo lavoro da ‘elfo’ in un negozio Natalizio aperto tutto l’anno. Tom (Golding) sembra troppo perfetto per essere vero quando entra nella sua vita e inizia a vedere al di là delle tante barriere di Kate. Sullo sfondo di una Londra che si trasforma per il periodo più meraviglioso dell'anno, niente sembra funzionare per questi due.
Ma a volte bisogna affidarsi al destino, ascoltare il proprio cuore ... e avere fede.