IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

lunedì 17 dicembre 2018

Spider-Man: Un Nuovo Universo - La Recensione

Spider-Mani Nuovo Universo
Dici: “Ma come un altro Spider-Man? Di già?!”.
No, o meglio si, però questo è animato, non c’entra nulla coi film (o quasi). Avendo ceduto la gestione – non i diritti - della versione live-action alla Disney (che l’ha integrata nel marvelverse e negli Avengers), l’unico modo per la Sony di rimettere mani sul super-eroe creato da Stan Lee era, infatti, architettare uno stratagemma che non pestasse i piedi alla concorrenza e non oltrepassasse i confini burocratici del loro accordo.
Perciò dici: “Vabbè, ma quindi è la solita operazione commerciale, pensano solo a guadagnarci di più?
Forse, anzi, sicuramente. Ma, in questo caso, sembra esserci anche la volontà di creare qualcosa di nuovo e, a suo modo, interessante.

Perché con l’animazione e con il linguaggio del fumetto - che questo “Spider-Man: Un Nuovo Universo” tende a fare suo, sia a livello formale che estetico – si aprono spiragli completamente nuovi, inediti, addirittura folli. C’è uno Spider-Man teenager, afro-americano, allora, ad essere protagonista di questa nuova avventura, morsicato accidentalmente da un ragno radioattivo, in una Brooklyn dove, comunque, lo Spider-Man di Peter Parker esiste, e giornali, telegiornali e persone non fanno altro che parlarne. Due Spider-Man, insomma, che in pochissimo tempo diventano sei, dopo essere stati - in teoria - sette per un brevissimo istante! Roba da mani nei capelli, incomprensibile, assurda. Eppure è tutto meno complicato del previsto, tutto piuttosto chiaro: con un acceleratore di particelle - utilizzato dal cattivo di turno per riportare da lui moglie e figlio scomparsi - che apre le porte di varie dimensioni, facendole confluire in un’unica principale, generando l’anomalia. Varie collane del personaggio, quindi, all’improvviso si trovano a dover condividere lo stesso spazio e raggio d’azione, unendo le forze – con meno contrasti egocentrici di quanto ci si aspetti - per rimettere a posto un collasso che nessuno di loro - fatta eccezione per il protagonista - sarebbe in grado di sostenere troppo a lungo.

Spider-Man: Un Nuovo Universo ProtagonistaDelle origini piuttosto fuori dal comune, ma perfettamente in linea con la tradizione. Spetta questo al giovane Miles Morales, che nonostante le apparenze di una coralità che c’è in scena, deve compiere quel percorso di iniziazione, fatto di insicurezze, paure e di perdita, a cui ogni Peter Parker che si rispetti – ma non solo lui, scopriremo – non può assolutamente sottrarsi, né tantomeno scavalcare. Ce lo insegna la Storia, quella che “Spider-Man: Un Nuovo Universo” riassume in apertura e che tira fuori ogni volta - sfogliando i fumetti - c’è da contestualizzare la new entry del gruppo: avvalendosi della consapevolezza e dell’ironia di chi vuole evitare di sembrare noioso e ridondante, ma non può neanche esimersi dall’infarinare velocemente eventuali nuovi adepti o smemorati. Dimostra intelligenza, sfrontatezza e persino una certa incoscienza - figlia, forse, di un esperimento in cui era concesso osare più del solito - la pellicola diretta a sei mani da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman, che rompe schemi a ripetizione, risultando divertente, piena di sorprese e di grosse potenzialità: sarebbe interessante vedere se, in futuro, è previsto uno stand-alone su una delle due Spider-Man donna, o magari su quello noir, doppiato in originale da Nicolas Cage.

Una freschezza, una spensieratezza artistica, a cui si perdonano anche degli errori – uno di sceneggiatura, probabilmente – dettati, può darsi, dal troppo entusiasmo. Errori che, tuttavia, nella giostra movimentata di colori, battute e emozioni, non rischiano mai di far perdere il filo, il gusto, come nemmeno di sciupare la vivacità di quel messaggio essenziale - inviato in trasversale – secondo il quale, in fondo, esiste un Peter Parker in ognuno di noi.

Trailer:

domenica 16 dicembre 2018

[HOME VIDEO] Mission: Impossible - La Collezione Completa In 4K UltraHD

Mission: Impossible Tom Cruise

Approfittando dell’uscita in home video – nei formati 4K UltraHD, blu-ray e streaming legale - di “Mission: Impossible - Fallout”, la Paramount Pictures e la Universal hanno deciso di distribuire - in parallelo alle versioni singole della pellicola - anche un cofanetto riassuntivo dell’intera saga, con all’interno tutti e 6 i capitoli (e 13 dischi), in formato 4K UltraHD e blu-ray. Un’occasione dedicata, probabilmente, a chi ha voglia di avvicinarsi al franchise per la prima volta o a chi solo ora – magari scollato dalle logiche dei collezionisti – ha deciso di volerla collezionare e di volerlo fare in blocco: risolvendo la questione con la praticità e la disinvoltura di un unico, secco, acquisto.

Non ci sarebbe nulla di cui stupirsi, del resto, se pensiamo alla capacità con la quale “Mission: Impossibile” ha saputo, lungo il suo tragitto, rinnovarsi costantemente e cambiare pelle (parzialmente), tenendo alta la sua qualità media e diventando, di fatto, la saga action-thriller maggiormente prolifica (e di riferimento) in circolazione. E il merito è pure di un protagonista come Tom Cruise che, nonostante l’età, ogni volta ha cercato di trovare un metodo per superarsi, per mettersi alla prova e valicare i suoi limiti, trasformando ogni nuovo capitolo in un evento da non perdere per via di una performance altamente spettacolare di cui godere, e con cui farci agitare sulla poltrona.

Una costante che non manca all’appello neppure in questa sesta – e per ora ultima – uscita, con un combattimento in elicottero all’ultimo respiro e tutto da vivere che, oltre a cesellare l’ennesimo, riuscitissimo film, va a nutrire ulteriormente quella fame e quella fiamma che da anni ci porta al cinema super-curiosi di rispondere alla domanda: Chissà cosa dovrà inventarsi stavolta Ethan Hunt per salvare il mondo?

Mission: Impossible 4K UltraHD

Il Blu-Ray 4K, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 13
Formato Video: Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco, Portoghese, Giapponese - Dolby TrueHD 5.1: Inglese - Dolby TrueHD 7.1: Inglese - Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese Non Udenti, Danese, Olandese, Finlandese, Francese, Giapponese, Norvegese, Portoghese, Spagnolo, Svedese, Tedesco
Contenuti Speciali: gli stessi presenti nelle edizioni singole di ogni film
Confezione: Slipcover
Produttore: Paramount
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 12 Dicembre 2018

venerdì 14 dicembre 2018

[HOME VIDEO] Spider-Man Collection - Tutti I Live-Action Racchiusi In Un Super Cofanetto

Spider-Man Collection Film

C’è la trilogia di Sam Raimi, il dittico di Marc Webb e il primo capitolo della nuova era – allacciata al Marvel Cinematic Universe - affidato a Jon Watts.
Mantiene la sua parola, insomma, il cofanetto “Spider-Man Collection”, con 6 film al suo interno e ben 12 dischi per riuscire ad accontentare sia i fanatici della tecnologia, già passati al 4K UltraHD, e sia chi sta temporeggiando per effettuare l’upgrade – ma magari ha intenzione di farlo a brevissimo – e possiede ancora un semplicissimo lettore blu-ray.

La maniera più rapida e indolore per recuperare in un sol colpo tutto l’universo in live-action appartenente all’uomo ragno, con sedici anni di successi, reboot e rivoluzioni che, in qualche modo, hanno anche saputo accompagnare l’evoluzione (e l’avanzata) dei cine-comic all’interno del cinema contemporaneo. Le differenze tra il Peter Parker di Tobey Maguire, quello di Andrew Garfield e l’ultimo - riportato al liceo e arruolato negli Avengers - di Tom Holland, sono evidenti, in fondo, e non per forza (e non tutte) da affibbiare al cambio di casting o alla voglia di diversificarsi da chi è venuto prima.

Perché Spider-Man, in fondo, è uno dei pochi – pochissimi - super-eroi che al cinema c’è sempre stato, che ha spianato la strada per fare spazio a chi è venuto dopo e dimostrato di saper resistere (e rispondere), negli anni, a ogni intemperia, crisi o minaccia che tentasse di farlo fuori.
Conservando gelosamente la sua aria da simpaticone di quartiere che a Natale, per esempio, potrebbe rivelarsi decisiva per tutti coloro che avessero intenzione di radunare sotto lo stesso schermo parenti e amici di ogni età.

Spider-Man Collection Blu-Ray

Il Blu-Ray 4K, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 12
Formato Video: Ultra HD 4K Dolby Vision e Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano - 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese - Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli: Italiano Inglese Non Udenti
Contenuti Speciali: gli stessi presenti nelle edizioni singole di ogni film
Durata: 733
Confezione: Slipcover
Produttore: Sony Pictures
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 12 Dicembre 2018

Il Ritorno Di Mary Poppins - La Recensione

La falsa riga.
Ormai è diventata la soluzione a tutti quei progetti che vorrebbero riportare in auge un franchise famosissimo, abbassando il più possibile la soglia di fallimento (e disapprovazione dei fan). Lo aveva fatto J. J. Abrams con “Star Wars: Il Risveglio Della Forza” e, vista la resa, probabilmente, alla Disney hanno deciso di replicare la formula anche per questo nuovo “Mary Poppins”.

Ritorna, allora, la tata ideale, e lo fa ricalcando per filo e per segno i passi che le avevano portato fortuna cinquantaquattro anni fa: con un copione che si assume la briga – obbligata – di spostarsi in avanti di una ventina d’anni e mostrarci i piccoli Banks, ormai adulti, alle prese con la Grande Depressione che rischia di portargli via la casa in cui sono cresciuti. Niente più favole, insomma, niente più viaggi immaginari e né tantomeno magie, perché se Jane è diventata - seguendo le orme rivoluzionarie della madre – una sindacalista attivissima, a Michael spetta il duro compito di districarsi tra il lavoro part-time di banchiere – ereditato dal padre – e la sua passione per la pittura: messa da parte, recentemente, a causa della scomparsa della moglie e di tre figli a cui badare. Canovaccio che, teoricamente, avrebbe potuto portare questo sequel remake in qualsiasi direzione si fosse voluto, ma che lo sceneggiatore David Magee e il regista Rob Marshall non si azzardano neppure lontanamente a sviluppare di sana pianta, tenendo sotto mano, stretta fortissima, la scaletta consolidata della pellicola originale. Già dalla prima scena, infatti, le intenzioni paiono incontrovertibili, con il lampionaio Jack di Lin-Manuel Miranda che, a suon di canzone, si presenta e ci comunica di aver preso lui il ruolo - non lo stesso, ma in termini di compiti da svolgere, quello è - che fu di Dick Van Dyke (il quale torna, ma in un piccolissimo cameo), riuscendo in un colpo solo e in pochissimi minuti a farci avere uno schema mentale ben preciso sul tipo di prodotto che ci aspetta, ma soprattutto di quelli che saranno i suoi limiti.

Mary Poppins Emily BluntPretendere di avere successo con un’imitazione, del resto, è un’ipotesi percorribile esclusivamente se hai la certezza di avere il medesimo talento di chi vuoi andare a imitare. Che in un progetto come “Il Ritorno Di Mary Poppins” - che di fatto è un musical - è un discorso destinato ad andare oltre la bravura e il carisma degli attori – sui quali è stato comunque fatto un lavoro, non eccelso, ma buonissimo – perché esteso in maniera imprescindibile anche sulla scrittura di pezzi musicali e coreografie che devono assolutamente colpire lo spettatore, restandogli in testa, in alcuni casi, provando a conquistarlo. Una magia – restando in tema – che nella versione di Marshall - remissiva, ma onesta e tutto sommato godibile - non si verifica praticamente mai, che tu da spettatore dai per scontata, attendi al varco, – non sarò stato, e non sarò, l’unico a pensare, a ogni brano: “Eccola, è questa! Vabbè, sarà quest’altra! Dai, è questa sicuro!” - ma a ogni passo falso, a ogni testo debole che scorre, la convinzione che non si sia riusciti a scrivere una nuova Supercalifragilistichespiralidoso o Cam-Caminì aumenta, fino a cicatrizzarsi, ahi-noi, definitivamente.

Tutta colpa della falsa riga.
Quella che una mente brillante e astuta, come Abrams, può permettersi di manipolare quasi a piacimento, ma che affidata a un regista come Marshall - abituato a eseguire il suo lavoro e nient’altro – si rivela più insidiosa e meno agevole del previsto.

Basti pensare allo svarione di sceneggiatura presente nel terzo atto, dove – senza fare spoiler - i lampionai devono arrampicarsi su qualcosa di molto alto, rischiando di cadere, ma quando il tempo stringe e la situazione si complica, Mary Poppins – che, nel frattempo, era rimasta di sotto a guardarli impensierita – decide di volare in cielo col suo ombrello e di metterci una pezza.

Una scena che, sinceramente, oltre a generare comprensibili perché, va a macchiare non poco l'aurea di perfezione e di positività di un personaggio così iconico (e storico). Dicendo molto persino su questa discutibile operazione di rilancio.

Trailer:

giovedì 13 dicembre 2018

Ancora Auguri Per La Tua Morte - Trailer Ufficiale Italiano

Ancora Auguri Per La Tua Morte Film

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Ancora Auguri Per La Tua Morte", il sequel della commedia-thriller uscita lo scorso anno, diretto da Christopher Landon, con Jessica Rothe, Israel Broussard e Ruby Modine, al cinema dal 28 Febbraio .

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale): Questa volta, la nostra eroina Tree (Jessica Rothe) scopre che morire di continuo è stato sorprendentemente più facile dei pericoli che la attendono.

After - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

After Anna Todd

Teaser trailer ufficiale italiano per "After", il film diretto da Jenny Gage - tratto dalla saga bestseller di Anna Todd - con Josephine Langford, Hero Fiennes Tiffin, nei nostri cinema dall'11 Aprile 2019.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
After racconta la storia di Tessa (Langford), studentessa e figlia modello, con all'attivo una relazione di lunga data con un fidanzato dolce e affidabile. Al primo anno di college, Tessa sembra avere un futuro già scritto, ma le coordinate del suo mondo così sicuro e protetto cambiano radicalmente quando incontra il misterioso Hardin Scott (Tiffin), un ragazzo arrogante e ribelle e allo stesso tempo magnetico, che le fa mettere in dubbio tutto ciò che pensava di sapere di se stessa e quello che vuole realmente dalla vita. Ogni storia ti segna. Una sola ti cambia.

Attenti Al Gorilla - Trailer Ufficiale

Attenti Al Gorilla Matano

Disponibile il trailer ufficiale di "Attenti Al Gorilla", il nuovo film di Luca Miniero con Frank Matano, Cristiana Capotondi, Lillo Petrolo, Francesco Scianna, Diana Del Bufalo e la voce di Claudio Bisio, nelle sale dal 10 Gennaio 2019.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Come ci si sente se all'improvviso ci si ritrova a condividere la casa con il più intelligente degli animali: un gorilla? Lo sa bene Lorenzo, un avvocato fallito, che per recuperare la stima della sua famiglia e l’amore di sua moglie decide di fare causa allo zoo della città. Ovviamente la vince ma dovrà portarsi il primate in casa. E vivere con Lorenzo non è una cosa facile... provare per credere.

Playmobil: The Movie - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Playmobil Film

Teaser trailer ufficiale italiano per "Playmobil: The Movie", il film d'animazione diretto da Lino DiSalvo, ispirato agli amati e pluripremiati giocattoli, nelle sale italiano nel 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Quando il fratello minore Charlie scompare inaspettatamente nell'universo magico e animato di Playmobil, Marla, sorella maggiore, totalmente impreparata, dovrà mettersi sulle sue tracce per riportarlo a casa. Partirà per un fantastico viaggio attraverso incredibili mondi, alleandosi con alcuni nuovi e improbabili amici: lo stravagante Del, l'affascinante e carismatico agente segreto Rex Dasher, un fidato e strambo robot, una straordinaria fata madrina e molti altri. Marla e Charlie impareranno da questa avventura che la vita spesso ci mette davanti a delle prove importanti, ma che si può ottenere qualsiasi cosa quando credi in te stesso e se hai degli amici al tuo fianco!

Green Book - Trailer Ufficiale Italiano

Green Book Viggo Mortensen

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Green Book", il film di Peter Farrelly - candidato a 5 Golden Globe, vincitore del premio People’s Choice Award al Toronto International Film Festival e presentato all'ultima Festa Del Cinema di Roma (qui la recensione) - con Viggo Mortensen e Mahershala Ali, dal 31 Gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Nel 1962, dopo la chiusura di uno dei migliori club di New York in cui lavorava, il buttafuori italoamericano Tony Lip deve a tutti i costi trovare un lavoro per mantenere la sua famiglia. Accetta di lavorare per il pianista afroamericano Don Shirley e decide si seguirlo in tour nel sud degli Stati Uniti. Nonostante le differenze e gli iniziali contrasti, tra i due si instaurerà una forte amicizia.


Macchine Mortali - La Recensione

Macchine Mortali Film
In un futuro distopico e post-apocalittico, il mondo – così come lo conosciamo – è stato devastato dalla cosiddetta “Guerra Dei Sessanta Minuti”, evento che l’ha reso praticamente un deserto esteso, decadente, e che ha costretto i sopravvissuti – più ricchi che poveri - a cercare metodi alternativi estremi, in grado di non fargli mancare i beni necessari. Sono nate così due fazioni, i trazionisti e gli anti-trazionisti: i primi supportati da quei ricchi che, attraverso il darwinismo urbano, sono riusciti a trasformare le città in giganteschi veicoli, armati per depredare qualsiasi spazio si trovino di fronte e i secondi - poveri per definizione - destinati ad opporre resistenza a una politica che, indirettamente, li vorrebbe spazzare via.

Spiegata così, con la serenità di una lettura, una trama come questa – articolata, ma a suo modo lineare - può riuscire, in poche righe, a istituire quel genere di chiarezza, che diventa fondamentale nell’istante in cui si decide di portare lo spettatore all’interno di un contesto fantasy e fantascientifico, totalmente rivoluzionario. Persino Peter Jackson – che di “Macchine Mortali” è produttore – quando realizzò “Il Signore Degli Anelli”, pensò bene di aprire con un prologo ordinato e semplice, che potesse immediatamente, e in pochi minuti, infarinarci su chi erano i buoni, chi i cattivi e quali fossero i loro rispettivi intenti. Un consiglio che – sempre da produttore – avrebbe fatto meglio a suggerire anche al regista Christian Rivers che, al contrario, in “Macchine Mortali”, sembra non possa permettersi di fermarsi un attimo e andare a mettere i puntini sulle i – quelli indispensabili, almeno – senza evitare che qualche esplosione, stacco di montaggio frenetico o digressione gli prendano la mano, vanificando lo sforzo.
Figlio dell’industria intrattenitiva moderna - e quindi strabordante all’estremo, ma incapace di costruire un’intelaiatura drammatica appassionante - il suo film somiglia, infatti, a una corsa contro il tempo, a una gigantesca passerella di personaggi, effetti speciali e scene d’azione che raramente riescono a simulare legami e coerenza tra loro.

Macchine Mortali JacksonLo si guarda, allora, questo “Macchine Mortali”, si distingue a grandi linee chi ha torto e chi ha ragione, ma in sostanza se ne resta regolarmente al di fuori, distaccati, in attesa di un momento in cui Rivers scelga finalmente di rifiatare, concentrandosi magari, con una camera dedicata, sulle profondità e le evoluzioni dei (due) protagonisti della storia. Una speranza – la nostra – che, tuttavia, non verrà mai esaudita, perché piuttosto che scadere nell’intimo, piuttosto che delineare i profili dei suoi eroi, il regista preferisce abbracciare a piene mani la natura da blockbuster della sua pellicola, lavorando in addizione e allestendo quel finale immancabile dove esplosioni, morti e battaglie la fanno da padrone.
Un finale palesemente ispirato – per via della battaglia ambientata, in parte, tra i cieli – a “Star Wars: Una Nuova Speranza”, non unico riferimento al genere, preso in prestito e riarrangiato in maniera riconoscibile, ma pure totalmente dozzinale e sprecata.

Un adattamento da dimenticare, insomma, quello del romanzo di Philip Reeve, che con le sue potenzialità e la sua cultura steampunk poteva sicuramente ambire a qualcosa di maggiormente avvincente. Per farlo, però, era necessario avere delle idee abbastanza chiare, un concetto solido, un pubblico di riferimento (nonostante la forza per risultare trasversale, la storia ce l’abbia), tutti elementi che, purtroppo, sono venuti a mancare.

Trailer: