IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

sabato 8 dicembre 2018

Un Piccolo Favore - La Recensione

Un Piccolo Favore Paul Feig
Se ci facciamo aiutare dalla memoria, leggere la notizia di Paul Feig alla regia di un thriller potrebbe provocarci una discreta perplessità. Lui, marchio riconoscibilissimo di commedie americane, più o meno trash, all’improvviso alle prese con un genere totalmente discorde e una sceneggiatura che si preannuncia pregna di colpi di scena e ritmi serrati. Una follia, probabilmente. Eppure, se ci andiamo a fare un giro per la rete, scopriamo che il suo esordio cinematografico, nel 2003, è stato “Io Sono David”, un film drammatico che pur non essendo thriller, non aveva comunque nulla a che vedere con le risate.

Prima di buttarsi a capofitto in produzioni più leggere, insomma, Feig aveva notificato di possedere (di avere attrazione?) uno sguardo più ampio di quello che poi ha scelto, o gli è stato chiesto di utilizzare. Uno sguardo, magari, che avrebbe avuto bisogno di sviluppare, di migliorarsi e non di venir chiuso dentro a un cassetto, come cause di forza maggiore hanno richiesto. Tuttavia, per lui, l’entrare in contatto con “Un Piccolo Favore”, adattamento del romanzo di Darcey Bell, altro non deve esser stato che riprendere un discorso lasciato aperto molti anni fa; un discorso che, forse, non sarà abbastanza denso, ora, da rivoluzionare la sua carriera artistica, ma neppure così frivolo da non riuscire a influenzargli il futuro. Perché non è affatto quello di un pesce fuor d’acqua l'approccio alla regia messo in mostra; di un impreparato in materia, anzi, se non fosse per qualche rigurgito (di troppo e fuori luogo) che, purtroppo, ogni tanto gli sfugge e non è in grado di controllare - dove, in sostanza, dell’umorismo grossolano prova a farsi largo a gomitate - faticheremmo addirittura a riconoscerlo all’opera. In quella che – sceneggiata da Jessica Sharzer – vorrebbe affacciarsi come una sorta di rivisitazione di “L’Amore Bugiardo: Gone Girl”, con Blake Lively nei panni di Rosamund Pike e Anna Kendrick e Henry Golding a spartirsi il ruolo che – con le dovute distanze e sfumature – fu di Ben Affleck.

Un Piccolo Favore Anna KendrickCome nel film di Fincher, quindi, anche qui c’è una donna splendida, quanto impalpabile e oscura, che a un certo punto scompare lasciando marito, figlio e migliore amica alle prese con la polizia e un mistero da risolvere: mistero che, ovviamente, è molto più contorto e anomalo di ciò che le apparenze e le indagini vorrebbero sostenere; decisamente meno orientato a partorire critiche feroci verso la nostra società, e dal quale noi spettatori – colpa di un’originalità non possibile, ormai - non rischiamo mai di farci cogliere impreparati o incerti. A meno che non siate carenti in materia, infatti, è la curiosità, non la suspense, a tenere alta l'attenzione verso "Un Piccolo Favore": vedere quando e come i nodi che abbiamo previsto verranno tirati su dal pettine, che tipo di qualità avrà l’intreccio messo a punto e come - una volta girate e mostrate tutte le carte – l’onda d’urto andrà a influire su vittime, carnefici e ordine delle cose.
Dinamica lineare, conciliante, non idonea ad accendere fiamme, ma calzante se lo scopo è quello di evitare che queste vadano a spegnersi del tutto.

Del resto, nonostante i molteplici twist innescati nel finale – apprezzabili e legittimi - il vero salto dalla poltrona, la pellicola di Feig, sa di non poterselo permettere. Lo sa perché conosce i suoi limiti e quali sono i suoi pregi. Una cognizione da non sottovalutare, che dovrebbe esser presa a esempio da parecchi, e che gli consente di coprire egregiamente il ruolo che gli spetta, limitando al minimo sbavature e esuberanze, spesso responsabili di disastri.

Trailer:

venerdì 7 dicembre 2018

Avengers: Endgame - Trailer Ufficiale Italiano

Avengers Endgame Film

Un po' a sorpresa arriva online il primo trailer ufficiale italiano di "Avengers: Endgame", il capitolo - probabilmente finale - numero quattro della saga, diretto ancora da Anthony e Joe Russo, con Robert Downey Jr., Chris Evans, Chris Hemsworth, Karen Gillan, Scarlett Johansson, Josh Brolin, Evangeline Lilly, Brie Larson, Sebastian Stan, Dave Bautista, Jeremy Renner, Chadwick Boseman, Paul Rudd, Michelle Pfeiffer, Mark Ruffalo, Jon Favreau, Ty Simpkins, Gwyneth Paltrow, Hiroyuki Sanada, Don Cheadle e Terry Notary, al cinema dal 24 Aprile 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:

Vice: L'Uomo Nell'Ombra - Trailer Ufficiale Italiano

Vice: L'Uomo Nell'Ombra Poster Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Vice: L'Uomo Nell'Ombra", il film diretto da Adam McKay - e candidato a 6 Golden Globe - con Christian Bale, Amy Adams, Steve Carell e Sam Rockwell, al cinema dal 3 Gennaio 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Un eccezionale e camaleontico Christian Bale interpreta Dick Cheney, il vice-presidente più potente della storia americana, considerato da molti "il vero numero uno" della Casa Bianca durante l'amministrazione di George W. Bush. Il film racconta l'ascesa dell'uomo "nell'ombra" che a poco a poco ha preso in mano le redini del gioco.

giovedì 6 dicembre 2018

Suspiria - Trailer Ufficiale Italiano

Suspiria Guadagnino

Trailer ufficiale italiano per "Suspiria", il film diretto da Luca Guadagnino - presentato in concorso all'ultimo Festival Di Venezia - con Tilda Swinton, Dakota Johnson, Chloë Grace Moretz e Mia Goth, al cinema dal 1 Gennaio 2019.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
In questo scioccante horror psicologico, l’ambiziosa danzatrice americana Susie Bannion arriva a Berlino negli anni '70 con la speranza di entrare nella rinomata Compagnia di Danza Helena Markos. Già dalla prima prova, Susie, col suo talento, sbalordisce la famosa coreografa Madame Blanc, guadagnandosi il ruolo da prima. Olga ha un crollo emotivo e accusa le “Madri” che dirigono la compagnia, di essere delle streghe. Prima che possa fuggir via, però, viene catturata e torturata da una forza misteriosa, legata in qualche modo alla danza di Susie… Durante le prove per l'esibizione finale “Volk”, Susie e Madame Blanc si avvicinano sempre di più, rivelando come l’interesse di Susie per la compagnia vada oltre la danza. Nel frattempo un anziano psicoterapeuta, il dottor Klemperer, cerca di svelare i segreti più oscuri della compagnia con l’aiuto di Sara, un'altra ballerina, che esplorerà i sotterranei della scuola dove l'attenderanno atroci scoperte…

mercoledì 5 dicembre 2018

[HOME VIDEO] Hook: Capitan Uncino - Il Cult Di Steven Spielberg Completamente Restaurato In 4K

Hook: Capitan Uncino Robin Williams

La versione 4K Ultra HD di “Hook: Capitan Uncino” approda finalmente anche sul mercato home video italiano. Completamente restaurata, partendo dal negativo originale, e approvata da Steven Spielberg in persona, l’edizione comprende – come al solito – al suo interno anche il blu-ray classico, ma spicca, e ha fatto molto parlare di sé, soprattutto per via di undici scene tagliate, pubblicate per la prima volta tra i contenuti speciali.

Resta immutata – tranne che per la qualità visiva – l’intramontabile storia: quella di Robin Williams nei panni di un Peter Pan cresciuto e sposato, non più in vena di abbandonarsi alla fantasia, che viene richiamato dal Capitan Uncino di Dustin Hoffman a tornare nell'Isola Che Non C’è attraverso il rapimento dei suoi bambini. Privo dei ricordi di ciò che è stato, cancellati dal tempo e dalla realtà, per ricompattare la sua famiglia e riconquistare l’amore dei suoi cari Peter dovrà fidarsi, allora, delle parole di Trilli, la quale lo aiuterà a seguire il cammino della seconda stella a destra e ad andare dritto fino al mattino.

Nominato a cinque premi Oscar – per scenografia, costumi, effetti visivi, trucco e migliore canzone – nel 1992, “Hook: Capitan Uncino” resta ancora uno dei titoli più amati della filmografia di Spielberg, il quale - ed è un paradosso - ha ammesso pubblicamente di ricordare non felicissimo quell'esperienza, per via della confusione e degli intoppi che contaminarono il set delle riprese. Tuttavia, ciò non gli ha impedito di realizzare lo stesso un classico a tutti gli effetti, un’opera fuori dagli schemi, unica, che rivediamo sempre volentieri e con grandissimo e invariato affetto.

Hook: Capitan Uncino 4K

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K HDR
Tracce Audio: 1.0 Dolby Digital: Tailandese - 2.0 Stereo Dolby Digital: Ceco - 2.0 Surround Dolby Digital: Giapponese, Portoghese, Spagnolo, Ungherese - 5.1 Dolby Digital: Polacco, Russo - 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Inglese Non Udenti, Arabo, Ceco, Cinese, Coreano, Danese, Finlandese, Francese, Giapponese, Greco, Hindi, Norvegese, Olandese, Polacco, Portoghese, Rumeno, Russo, Slovacco, Sloveno, Spagnolo, Svedese, Tailandese, Tedesco, Turco, Ungherese
Contenuti Speciali:
Durata: 142
Confezione: Amaray
Produttore: Sony Pictures
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 14 Novembre 2018

[HOME VIDEO] Mamma Mia!: Ci Risiamo - In Home Video Il Sequel/Prequel Del Famosissimo Musical

Mamma Mia!: Ci Risiamo Lily James

Disponibile in blu-ray, 4K Ultra HD, dvd e streaming legale, “Mamma Mia!: Ci Risiamo”, il sequel dell’omonimo e famosissimo musical portato al cinema, per la prima volta, nel 2008, con protagonista Meryl Streep. Stavolta, però, ad interpretare quelli che furono i suoi panni troviamo la giovane e lanciatissima Lily James, sostenuta da gran parte del vecchio cast, composto da Amanda Seyfried, Pierce Brosnan, Stellan Skarsgaard, Colin Firth, Julie Walters e Christine Baranski a cui si aggiungono le new entry Andy Garcia e Cher.

In questa nuova storia, infatti, si va indietro nel tempo, raccontando di quando Donna, appena laureata, decide di partire in viaggio per l’Europa alla ricerca di sé stessa. Tra Parigi, passaggi in barca a vela e isole greche, lungo il suo cammino verrà sedotta, e sedurrà anche, Harry, Bill e Sam: i tre uomini che, poi, come sappiamo, finiranno per domandarsi, in futuro, se sono o meno loro i padri di sua figlia Sophie.

Un sequel/prequel, insomma, sul quale in molti non avrebbero neppure scommesso, probabilmente perché pensavano che tanto la forza delle migliori canzoni degli Abba fosse andata esaurita con la pellicola precedente. Ma invece “Mamma Mia!: Ci Risiamo” riesce a sorprendere, a intrattenere con ritmo e, soprattutto, a far ballare (e cantare, nel caso in cui siate fan del gruppo) ogni spettatore presente alla festa. Regalando quelle due ore scarse di evasione e divertimento che molto spesso cerchiamo al cinema o quando decidiamo di rilassarci sul divano, davanti alla televisione.

Mamma Mia!: Ci Risiamo 4K

Il Blu-Ray, in edizione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K Dolby Vision
Tracce Audio: 7.1 Dolby Digital Plus: Italiano - Dolby TrueHD Atmos: Inglese, Tedesco
Sottotitoli: Italiano Inglese Non Udenti, Tedesco, Turco, Rumeno
Contenuti Speciali: (su 4K): Canzoni E Scene Tagliate Ed Estese Con Commento Audio Del Regista; Commenti Audio; Molto Altro... - (su blu-ray): Canzoni E Scene Tagliate Ed Estese Con Commento Audio Del Regista; La Storia Di Nuovo Insieme; Nel Ruolo Di Donna; La Storia Di Sophie; Incontriamo Cher; Le Coreografie; Il Cast Incontra Il Cast; Anatomia Di Una Scena; Chiacchiere Con Il Cast, Classe '79; Cantare Gli Abba Agli Abba; Commenti Audio; I Costumi; Chiamata Alla Ribalta
Durata: 114
Confezione: Amaray
Produttore: Universal
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 27 Novembre 2018

Moschettieri Del Re - Trailer Ufficiale

Moschettieri Del Re Veronesi

Ci sono due divertentissimi trailer a presentare "Moschettieri Del Re", il nuovo film di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy, Alessandro Haber, Matilde Gioli, Giulia Bevilacqua, Lele Vannoli, Valeria Solarino, Luis Molteni e Roberta Procida, nei cinema dal 27 Dicembre.

Trailer Ufficiale #1:


Trailer Ufficiale #2:


Sinossi (Ufficiale):
D’Artagnan (Pierfrancesco Favino), Porthos (Valerio Mastandrea), Athos (Rocco Papaleo) e Aramis (Sergio Rubini). Oggi sono un allevatore di bestiame con un improbabile accento francese, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone, che per amor patrio saranno di nuovo moschettieri.
Cinici, disillusi e sempre abilissimi con spade e moschetti, saranno richiamati all’avventura dalla Regina Anna (Margherita Buy) per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido Cardinale Mazzarino (Alessandro Haber), con la sua cospiratrice Milady (Giulia Bevilacqua).
Affiancati nelle loro gesta dall’inscalfibile Servo muto (Lele Vannoli) e da un’esuberante Ancella (Matilde Gioli), i quattro - in sella a destrieri più o meno fedeli - combatteranno per la libertà dei perseguitati Ugonotti e per la salvezza del giovanissimo, parruccato e dissoluto Luigi XIV (Marco Todisco). Muovendosi al confine tra realtà e fantasia, i nostri si spingeranno fino a Suppergiù, provando a portare a termine un’altra incredibile missione. Difficile dire se sarà l’ultima o la penultima.

Non Ci Resta Che Il Crimine - Trailer Ufficiale

Non Ci Resta Che Il Crimine Giallini

Disponibile il trailer ufficiale di "Non Ci Resta Che Il Crimine", il nuovo film di Massimiliano Bruno con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi e Ilenia Pastorelli, al cinema dal 10 Gennaio 2019.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
E se improvvisamente, per destino o per caso, vi ritrovaste negli anni’80? E’ quello che succede a tre improbabili amici che hanno fatto dell’arte di arrangiarsi uno stile di vita.
Siamo a Roma nel 2018 e tre amici di lungo corso, con scarsi mezzi ma un indomabile talento creativo, decidono di organizzare un "Tour Criminale" di Roma alla scoperta dei luoghi simbolo della Banda della Magliana. L’idea, ne sono convinti, sarà una miniera di soldi. Abiti d’epoca, jeans a zampa, giubbotti di pelle, stivaletti e Ray-Ban specchiati, ed è fatta…sono pronti per lanciarsi nella nuova impresa. Se non fosse che, per un imprevedibile scherzo del destino, vengono catapultati negli anni ’80 nei giorni dei gloriosi Mondiali di Spagna e si ritrovano faccia a faccia con alcuni membri della Banda che all’epoca gestiva le scommesse clandestine sul calcio. Per non parlare dell’incontro con una vulcanica e dirompente ballerina che rischia di scombinare ancora di più le carte. Per i tre amici potrebbe rivelarsi una ghiotta occasione di riscatto oppure….

lunedì 3 dicembre 2018

Captain Marvel - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Captain Marvel Brie Larson

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Captain Marvel", il film diretto da Anna Boden e Ryan Fleck con Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lashana Lynch, Gemma Chan, Mckenna Grace, Lee Pace, Algenis Perez Soto, Clark Gregg, Jude Law e Rune Temte, al cinema dal 6 Marzo 2019.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Basata sul personaggio Marvel apparso per la prima volta nel 1968, la storia segue Carol Danvers nel suo percorso per diventare uno dei più potenti eroi dell’universo quando la Terra si ritrova nel mezzo di una guerra galattica tra due razze aliene. Ambientata negli anni ’90, Captain Marvel è un’avventura tutta nuova che si svolge in un periodo mai ancora esplorato dall’Universo Cinematografico Marvel.

Bohemian Rhapsody - La Recensione

Bohemian Rhapsody Film
Doveva esserci Sacha Baron Cohen a interpretare Freddie Mercury in “Bohemian Rhapsody”. Sarebbe stata l’ennesima metamorfosi incredibile di un attore che – ha ammesso – ci teneva particolarmente a restituire al leader dei Queen un’opera biografica degna della sua grandezza e dell’eredità che ci ha lasciato. Doveva però, perché poi, per via delle solite divergenze creative, il suo posto è stato preso da Rami Malek: il quale, pure, va detto, se l’è cavata tutt’'altro che male.
Destino simile – seppur diverso – a quello capitato a Bryan Singer: inizialmente – e per un bel pezzo - regista della pellicola, ma rimpiazzato a riprese in corso – e pressoché ultimate - dal collega Dexter Fletcher, a causa di alcune notizie che lo vedevano coinvolto nello scandalo molestie sessuali.

Insomma, la genesi di “Bohemian Rhapsody” non si può dire non sia stata travagliata tanto quanto la vita del protagonista che racconta, quella che vediamo partire dal dietro le quinte del Live Aid di Wembley prima che un grosso balzo all'indietro ci trascini fino agli antipodi: laddove i Queen non erano ancora nati e il loro futuro perfomer portava il nome di Farrokh Bulsara. Atteggiamento da biopic educato, allora, classico, con il quale si entra facilmente in empatia e si resta elettrizzati mentre, scena dopo scena, le canzoni più famose della band prendono corpo e il loro successo cresce e si sviluppa. Quasi ci si dimentica, infatti, che i presupposti della pellicola erano quelli di tratteggiare il privato, la personalità e i vizi del loro front-man, approfittando dell’enorme occasione per lanciarsi in quel serio approfondimento - magari definitivo - che alla fine si è scelto di respingere o di scremare per la paura di portare alla luce, forse, determinate ombre che, comunque, mai avrebbero rischiato di eclissarne il Mito. Un senso perenne di preclusione, parzialità e furbizia, che si respira soprattutto quando il lato omosessuale – o bisessuale – di Mercury viene sviscerato e – più avanti – svelato in tutta la sua eccentricità e dismisura; quando realmente la sua figura comincia ad essere isolata e messa al centro e la drammaticità chiamata a salire in cattedra (o a provarci, almeno).

Bohemian Rhapsody FilmIn queste parentesi l’accenno di ciò che in origine il progetto doveva rappresentare torna in superficie, tenta di recuperare terreno, di lottare contro quella mentalità ristretta che continua a sostenere che smorzare Mercury coi Queen sia l’unico modo per rendere il film su Mercury energico e proporzionato. Uno sforzo che, anziché contribuire a dare spessore, nel suo essere ai limiti dell’estemporaneo e assai approssimativo, riesce solo nell'intento di far perdere ritmo e calore, non trovando la forza necessaria per incidere e facendo rimpiangere, a questo punto, la mancata scelta - più coerente - di allestire una storia concentrata sul gruppo-tutto, piuttosto che sul singolo elemento e icona.
Un errore a monte, se vogliamo, considerabile tale se ciò che ci si attendeva era qualcosa di non-mainstream, di non-celebrativo, come uno sguardo imparziale e schietto verso i (tanti) demoni di un angelo insolente che con la (sua) musica (e con le parole) era capace di esprimere tutte le sue fragilità, contraddizioni e ambiguità, conquistando universalmente.

Perché il sapore di qualcosa che aveva le carte in regola per affacciarsi in maniera più significativa e roboante, ma che non ha saputo rispettare i pronostici, ce l’ha questo “Bohemian Rhapsody”; costretto ad accontentarsi di quell'intuizione – che poi tanto intuizione non è, forse meglio chiamarla astuzia – con la quale chiude il suo show, che lo fa tornare proprio da dove aveva aperto le danze: a Wembley, al Live Aid, mostrando buona parte di quell'epica esibizione e riuscendo, in extremis, a far venir giù quelle lacrime e quelle emozioni che non era stato all'altezza di toccare a posteriori.

Trailer: