IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

venerdì 19 luglio 2019

Top Gun: Maverick - Trailer Ufficiale Italiano

Top Gun: Maverick Tom Cruise

Svelate al Comic-Con di San Diego le prime immagini di "Top Gun: Maverick", il sequel dell'omonimo cult degli anni '80, diretto da Joseph Kosinski con Tom Cruise, Miles Teller, Jennifer Connelly, Jon Hamm, Glen Powell, Lewis Pullman e Ed Harris, nelle sale italiane dal 2020.

Trailer Ufficiale Italiano: 

giovedì 18 luglio 2019

It: Capitolo Due - Trailer Ufficiale Italiano

It: Capitolo Due Muschietti

Presentato il trailer ufficiale italiano di "It: Capitolo Due", il film diretto da Andy Muschietti con Bill Skarsgård, James McAvoy, Jessica Chastain e Bill Hader, dal 5 Settembre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Poiché ogni 27 anni il male torna a manifestarsi nella cittadina di Derry, nel Maine, “It: Capitolo Due” riunisce i personaggi divenuti adulti, e che da tempo hanno intrapreso strade diverse, a distanza di trent'anni dagli eventi del primo film.

lunedì 15 luglio 2019

The King's Man: Le Origini - Trailer Ufficiale Italiano

The King's Man Vaughn

Disponibile il trailer ufficiale italiano "The King's Man: Le Origini", il prequel di "Kingsman", diretto ancora da Matthew Vaughn - e basato sul Comic Book “The Secret Service” di Mark Millar e Dave Gibbons - con Ralph Fiennes, Gemma Arterton, Rhys Ifans, Matthew Goode, Tom Hollander, Harris Dickinson, Daniel Brühl, con Djimon Hounsou, e Charles Dance, in sala dal 13 Febbraio.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La pellicola racconta di un gruppo nutrito dei peggiori tiranni della storia e di criminali che si riuniscono per organizzare una guerra di proporzioni mondiali, che annienti milioni di persone. Un uomo dovrà correre contro il tempo per fermarli. "The King's Man: Le Origini" è il racconto delle origini dell'agenzia di intelligence indipendente che tutti conosciamo con il nome di Kingsman.

5 E' Il Numero Perfetto - Trailer Ufficiale

5 E' Il Numero Perfetto Igort

Disponibile il trailer ufficiale di "5 E' Il Numero Perfetto", il film scritto e diretto da Igort - e tratto dalla sua graphic novel - con Toni Servillo, Valeria Golino e Carlo Buccirosso, dal 29 Agosto al cinema.

Trailer Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
Napoli, anni Settanta, Peppino Lo Cicero, guappo e sicario in pensione, torna in pista dopo l’omicidio di suo figlio. Questo avvenimento tragico innesca una serie di azioni e reazioni violente ma è anche la scintilla per cominciare una nuova vita. Un piccolo affresco napoletano nell’Italia anni Settanta. 5 è il numero perfetto è la storia di un’amicizia tradita, ma anche di una seconda opportunità e di una rinascita.

venerdì 12 luglio 2019

Midsommar: Il Villaggio Dei Dannati - La Recensione

Midsommar Ari Aster
Uno dei motivi – se non il motivo – che mi aveva impedito di apprezzare “Hereditary: Le Radici Del Male” era stato il personaggio di Gabriel Byrne: un padre fantoccio nelle reazioni e nei comportamenti, avente peso specifico non indifferente nell'andare a muovere la storia, cosa che contribuiva a rendere il tutto decisamente fastidioso, forzato e assurdo.
Fortunatamente in “Midsommar: Il Villaggio Dei Dannati”, il nuovo horror – che poi è più un thriller - scritto e diretto da Ari Aster, un personaggio analogo non è presente, ma solo perché si è preferito spezzettare e ripartire quel nonsense in piccole dosi, tra buona parte dei protagonisti.

Eppure comincia col piede giusto, la pellicola, con un episodio nel quale viene immediatamente messa in luce la dinamica di coppia presente tra Dani e Christian: lei insicura e fragile, abituata ad aggrapparsi continuamente al suo ragazzo e lui stanco e insoddisfatto di questa situazione, ma incapace di risolverla, rompendo il legame per tornare a divertirsi, come i suoi (migliori) amici provano a consigliargli. A complicare le cose ci pensa, poi, lo sviluppo dell’episodio di cui sopra, che si trasforma in shock per la ragazza e costringe Christian a portarsela dietro nel viaggio in Svezia con la sua comitiva, dal quale inizialmente era stata esclusa. Svolta dalla quale arrivano i problemi, sia per loro che per noi. Perché “Midsommar: Il Villaggio Dei Dannati” intraprende la sua discesa verso quell’archetipo classico del genere che vede dei turisti alle prese con una comunità e delle tradizioni che vanno al di fuori della loro cultura; che inizialmente hanno l’unica grana di apparire strambe e teatrali, ma che a lungo andare – come da consuetudine – si rivelano simili a una prigione da cui non è affatto semplice fuggire. Una prigione, però, nella quale non capitano per caso, non vengono tirati dentro a forza, bensì invitati da uno degli amici più fidati di Christian che, proprio per questo, non può permettersi di mantenere un profilo basso - come invece avviene - nel procedere di una storia che, infatti, risulta, improvvisamente, stracolma di ritardati mentali e perciò in perdita di tensione e di presa.

Midsommar AsterSi fosse trattato di un prodotto dai toni simili a “Quella Casa Nel Bosco”, ci si poteva anche passare sopra, ma nonostante l’umorismo nella pellicola di Aster ci sia – e funziona, a volte persino involontariamente – non è quello il riferimento principe a cui il regista intende guardare. Le sue ambizioni sono più alte, più serie, ma strozzate da una sceneggiatura che – come accadeva nel suo lavoro precedente – a causa di certe battute e a causa di certe azioni incomprensibili, si autolesiona: facendosi attirare maggiormente dalla costruzione di scene sinistre, fine a sé stesse, e da sequenze splatter talmente gratuite e reiterate da risultare fastidiose quanto sadiche. Il tutto a discapito del cammino emotivo e viscerale della vera protagonista – Dani – che va a perdere di enfasi, di importanza e di terrore, ritagliandosi un misero dialogo, relativo alla famiglia e all'accoglienza, - collocato nella parte centrale - e una chiusura che sottende un’accettazione ben precisa, ma che sarebbe stato bello vedere da vicino e non dare per scontata.

In prospettiva aveva tra le mani qualcosa di sostanzioso, Aster, insomma.
Sotto l'ego del suo film c’è un trattato oscuro sull'essere umano, sul suo bisogno d'affetto e sulle debolezze che lo trascinano, spesso, fuori rotta, alterandone la natura e tirandone fuori il peggio. Peccato aver voluto manipolare il tutto con arroganza e freddezza, prendendo ispirazione, magari, da autori moderni come Jordan Peele e Yorgos Lanthimos, piuttosto che dall'M. Night Shyamalan di The Village” – che comunque resta uno dei modelli – che con un copione così avrebbe tirato fuori qualcosa di sicuramente più pregiato.

Trailer:

martedì 9 luglio 2019

Fast & Furious: Hobbs & Shaw - Final Trailer Ufficiale Italiano

Fast & Furious: Hobbs & Shaw Poster

Final trailer ufficiale italiano per "Fast & Furious: Hobbs & Shaw", lo spin-off della saga diretto da David Leitch con Dwayne Johnson, Jason Statham, Idris Elba, Vanessa Kirby, Eddie Marsan, Stephanie Vogt, Eiza González, Helen Mirren, Teresa Mahoney, Cliff Curtis e John Tui, dall'8 Agosto al cinema.

Final Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Da quando il corpulento veterano del dipartimento di polizia Hobbs (Johnson), fedele agente del Diplomatic Security Service americano, e il fuorilegge Shaw (Statham), ex membro delle forze speciali britanniche, si sono affrontati per la prima volta nel film Fast & Furious 7 del 2015, i due si sono scambiati battute e non si sono risparmiati colpi bassi nel tentativo di annientarsi a vicenda. Ma quando l'anarchico Brixton (Elba), cyber-geneticamente potenziato, ottiene il controllo di una insidiosa arma biologica che potrebbe modificare per sempre l'umanità - e riesce a surclassare una brillante e indomita agente del MI6 (Kirby), che oltretutto è la sorella di Shaw - questi due nemici giurati saranno costretti ad allearsi per annientare l'unico cattivo che potrebbe essere ancor più cattivo di loro.

Maleficent: Signora Del Male - Trailer Ufficiale Italiano

Maleficent 2 Poster

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Maleficent: Signora Del Male", il sequel dell'omonimo franchise che vede la regia di Joachim Rønning e un cast composto ancora da Angelina Jolie, Elle Fanning, Sam Riley, Imelda Staunton, Juno Temple e Lesley Manville, insieme alle new entry di Harris Dickinson, Michelle Pfeiffer, Ed Skrein e Chiwetel Ejiofor, al cinema dal 17 ottobre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il tempo è stato gentile con Malefica e Aurora. Il loro rapporto, originato da un tradimento, dalla vendetta e infine dall'amore, è cresciuto ed è forte. Ciononostante c’è ancora dell’astio tra gli uomini e le creature magiche. Il matrimonio di Aurora con il Principe Filippo è motivo di festeggiamenti in tutto il Regno e nelle terre vicine poiché le nozze uniranno i due mondi. Un incontro inaspettato però darà vita a una nuova potente alleanza: Malefica e Aurora si ritroveranno sui fronti opposti di una Grande Guerra che metterà alla prova la loro lealtà e le porterà a chiedersi se potranno essere davvero una famiglia.

lunedì 8 luglio 2019

Teen Spirit - La Recensione

Teen Spirit Film
Violet è una teenager di origini polacche con un sogno nel cassetto: cantare.
Lo fa nel coro della chiesa della sua isola – quella di Wight – con l’autorizzazione della madre e poi di nascosto in un pub, dove si esibisce in delle cover pop, che rappresentano realmente la sua anima e i suoi interessi. Un giorno viene a sapere di un contest alla-X-Factor -  il Teen Spirit del titolo - che cerca talenti dalle sue parti e, nonostante le difficoltà economiche famigliari – complice anche un padre sparito chissà dove – la vorrebbero concentrata sullo studio e sul lavoro da cameriera, decide lo stesso di buttarsi e partecipare.

Di sicuro non la ricorderemo per l’originalità questa opera prima scritta e diretta da Max Minghella (il figlio di Anthony), che tra l’altro non fa neanche nulla di davvero convincente per istituire al modello di orientamento qualcosa di innovativo o al passo coi tempi. Gli eventi che si susseguono in “Teen Spirit” sono piuttosto prevedibili e telefonati, palesemente ispirati ai classici del genere che lo hanno preceduto e che – simpaticamente e onestamente – non si vergogna neppure di citare: vedi “Flashdance”. Solo in un accenno, forse, la mano di Minghella riesce a scrollarsi di dosso il pilota automatico e a sporcarsi di autorialità, ma parliamo di una punta, di un lampo: come quando vai al mare e decidi di avvicinarti alla riva bagnandoti esclusivamente le caviglie. Nello specifico succede quando la sua protagonista sbarca a Londra per le fasi finali del contest e all'improvviso gli viene catapultata addosso questa industria fabbrica-talent che ha una facilità disarmante nel procacciare fantomatici artisti e portarli in cima, pari solo alla velocità con cui riesce a fargli perdere, poi, contatto con la realtà, a spolparli, lasciandoli a terra agonizzanti. Un processo che non vediamo integralmente nella storia, che Minghella stimola magari anche per caso, ma che a un certo punto – attraverso un paio di scene – si fa tendenzialmente nitido e avvertibile, ricordandoci come nei tempi che stiamo vivendo la voracità nel mondo dello spettacolo si sia ritagliata un ruolo pericolosamente dominante.

Teen Spirit MinghellaDominante quasi ai livelli di Elle Fanning, un fenomeno cristallino che, ormai, da anni abbiamo smesso di chiamare talento. Se ci ricorderemo di “Teen Spirit”, del resto, il merito è suo, della sua gigantesca interpretazione: per certi versi la migliore della carriera. Con una voce incredibile e delle performance da pop-star fatta e finita, a cui va ad affiancare una recitazione drammatica costantemente precisa, controllata e mai sopra le righe, la sua Violet si carica la pellicola interamente sulle spalle senza farla traballare, scivolare o cadere in nessuna circostanza. Potremmo azzardare si tratti del ruolo della sua consacrazione, capace di metterla in luce a tutto tondo, evidenziandone una poliedricità spaventosa che le attrici della sua generazione presumibilmente si sognano.
Il rapporto che instaura con Vlad – ex cantante d’opera caduto nell'alcolismo, improvvisatosi suo manager e coach vocale – è tra le cose migliori della sceneggiatura e anche se avrebbe dovuto e potuto godere di un’amplificazione maggiore, sa comunque come fare per lasciare un segno e pungere emotivamente.

E' un esordio imperfetto, allora, quello di Minghella, da rivedere soprattutto in termini di coraggio e audacia di scrittura. Molto meglio, senza ombra di dubbio, sono invece gli sforzi che dedica agli aspetti della regia: la scelta degli attori, la direzione, la forma estetica. Fattori che vanno a esaltare e a coprire le debolezze e le superficialità di un prodotto che, alla fine, porta a casa più di quanto, sulla carta, avrebbe sperato di raggiungere.
Grazie a un'Attrice con la A maiuscola, che ha il potere di farci cadere a terra la mascella a ogni inquadratura.

Trailer:

domenica 7 luglio 2019

Mulan - Teaser Trailer Ufficiale

Mulan live action

Teaser trailer ufficiale italiano per "Mulan", la versione live-action dell'omonimo film d'animazione Disney, diretta da Niki Caro con Yifei Liu, Donnie Yen, Jason Scott Lee, Yoson An, Gong Li e Jet Li, al cinema dal 2020.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Quando l’Imperatore della Cina decreta che un uomo per ogni famiglia dovrà arruolarsi nell'Armata Imperiale per difendere il Paese dall'attacco di invasori provenienti dal Nord, Hua Mulan, la figlia maggiore di un rispettato guerriero, prende il posto del padre malato. Dopo essersi travestita da uomo ed essersi arruolata con il nome di Hua Jun, Mulan verrà messa alla prova in ogni momento del suo cammino e dovrà trovare la propria forza interiore e dimostrare tutto il suo autentico potenziale. Nel corso di questo epico viaggio si trasformerà in una stimata guerriera guadagnandosi il rispetto di una nazione riconoscente e l’orgoglio di un padre.

venerdì 5 luglio 2019

Spider-Man: Far From Home - La Recensione

Spider-Man: Far From Home
Il lavoro portato avanti da Jon Watts (e dagli sceneggiatori Chris McKenna ed Erik Sommers), legato alla genesi del nuovo Spider-Man, si conferma tra i più piacevoli e coerenti che potessimo immaginare. In “Spider-Man: Far From Home”, infatti, emerge chiarissima la volontà di proseguire il viaggio del giovane eroe, non abbandonando il genere del coming-of-age e i riferimenti al cinema di John Hughes già intravisti nel capitolo d’esordio, ponendoli al di sopra degli oneri controproducenti causati dalle zavorre del blockbuster-movie, del marvelverse e dello spettacolare e imprescindibile circo che, a un certo punto, deve forzatamente impadronirsi della scena.

Del resto quello di Tom Holland è il Peter Parker più giovane visto in versione live-action e per il quale – di conseguenza - la fatidica frase “da un grande potere derivano grandi responsabilità” ha un valore diverso, pesantissimo, enorme da portare. Come se non bastasse, poi, gli eventi accaduti in “Avengers: Endgame” finiscono per aggravare ulteriormente la sua posizione – e il suo stato emotivo – sollecitandolo ad adempiere a una maturità a lui ancora sconosciuta che con la vacanza in Europa, che sta al centro di questo sequel, vorrebbe provare almeno a mettere in stand-by, riprendendo contatto con quell'adolescenza che, all'improvviso, gli comincia ad apparire così lontana, quanto necessaria. Deve dirigere due film, allora, Watts: il primo – il migliore, quello da cui non vorremmo scostarci mai – vede una classe di ragazzini spassarsela tra Venezia, Praga, Berlino e Londra (passando per l’Olanda) con un Parker imbranato che non trova il coraggio (e il tempo) per confessare a MJ i suoi sentimenti, mentre il secondo ruota attorno a questi esseri elementali, venuti da un universo alternativo, che devono essere assolutamente sconfitti per non rischiare – come è accaduto al Mysterio di Jake Gyllenhaal (anche lui reduce dal multiverso) - che il Pianeta Terra collassi sotto la loro furia.
Due generi agli antipodi, insomma, che trovano parziale connessione solamente quando a emergere e ad allinearli entra in gioco la figura (e l'eredità) immortale di Tony Stark: lo zio Ben di turno, che, non a caso, porta con sé una componente drammatica robusta, decisiva e appassionante.

Spider-Man HollandPerché, va detto: una reale costanza o un equilibrio adeguato, non riuscirà mai a trovarlo, questo “Spider-Man: Far From Home”, ma nonostante ciò – ed è merito di Watts - sa sempre come tenere vivo, nello spettatore, quello spirito vivace e goliardico che gli impedisce di distrarsi. Certo, poi potremmo dire che avrebbe potuto gestire meglio il personaggio di Mysterio; che avrebbe potuto ridurre o tagliare i combattimenti contro gli elementali e qualche spiegone messo, lì, in coda; però quando un film di questo tipo, al netto di tutti i suoi difetti medio-piccoli, riesce lo stesso a non far svanire la percezione positiva che si ha di lui, significa che tendenzialmente il suo obiettivo a casa ce lo ha portato, eccome. E la maggior parte di questo merito sta nella bravura di Holland nel riuscire a mettere in evidenza, in quei pochi istanti in cui gli è permesso, le fragilità e le insicurezze tipiche di un ragazzino della sua età; sta in una scrittura che sceglie di allestire il passaggio di consegne della pellicola attraverso un percorso fatto di errori, ingenuità, riflessioni e citazioni – fisiche, estetiche, musicali – entusiasmanti, che gli appassionati incalliti non mancheranno di cogliere e di apprezzare con tanto di lacrimuccia; sta nel non infilarsi oltremisura in quello spunto attuale e affascinante, ma pure soffocante e pericoloso, su verità, post-verità e bisogno di eroi.

Uno slancio creativo intricato, azzardato; al passo coi tempi, ma macchinoso (e pericoloso) da amalgamare in un contesto illimitato e fantasioso come questo: dove, appunto, anziché arricchire, la sensazione ogni volta è quella di un estraniamento che, per fortuna, viene quasi subito individuato e quindi (moderatamente) assestato.
Tutto in favore, ovviamente, del continuare a prendersi meno sul serio possibile.

Trailer: