IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

domenica 30 giugno 2013

Now You See Me: I Maghi del Crimine - La Recensione

Abituato ai grandi action - dobbiamo a lui la saga di “The Transporter” e il reboot de "L'Incredibile Hulk" con Edward Norton - Louis Leterrier con "Now You See Me" si confronta per la prima volta con un prodotto d'intrattenimento più quieto e ragionato del solito, recintato se vogliamo, per una personalità che ha trovato puntualmente e a ripetizione, in battaglie ed inseguimenti gli espedienti salvavita con cui alzare i ritmi e rinforzare i suoi lavori.

Per compensare la suddetta mancanza allora l'affidamento ad un cast corale di tutto rispetto era doveroso, forniva fiducia e soprattutto speranze di vedere finalmente Leterrier nei panni del vero regista, occupato a gestire gli attori e a non far naufragare le sorti di un thriller dall'accento intrigante che con illusioni e trucchi aggancia colpi di scena a raffica per stupire infine il pubblico con uno spiazzante finale annunciato sin dalle parole del prologo di apertura, e presumibile quando la materia di base si chiama magia.

A "Now You See Me" si assiste perciò allo stesso modo di come si fa in quei spettacoli di maghi celebri, quelli che promettono l'impossibile e mirano a sconvolgere i loro paganti, che curiosi e diffidenti cercano sempre, senza successo, di anticiparne o prevedere le mosse. Ma Leterrier però un mago non è, e come accennato, la costruzione precisa di intrighi e suspance non è proprio il suo forte, così, inevitabilmente la sua pellicola incomincia a imbarcare acqua prestissimo, rivelandosi incapace di far scomparire le mancanze di chi, nella sua carriera, ha sempre prediletto l'adrenalina e il caos al resto. Non sorprende quindi che a spiccare e a rimanere impresso sia solamente il twist finale del suo show, concepito con combattimenti corpo a corpo, esplosioni, corse sulla strada ed alcuni spunti interessanti che strizzano l'occhio alla crisi economica, a chi si prende gioco dei poveri cittadini e ad una mancata giustizia in generale.

Aver delineato la struttura dei quattro maghi protagonisti come fossero dei Robin Hood in borghese è senz'altro l'idea migliore che "Now You See Me" mette in pratica. Jesse Eisenberg è tra i migliori ad entrare in questa parte e, insieme a Mark Ruffalo, è tra gli unici a mostrare quel minimo di voglia utile a portare a casa una prestazione accettabile. Visto come semplice prodotto di svago un risultato tanto modesto potrebbe anche essere ritenuto ammissibile ma è anche vero che quando non si riescono a sfruttare a dovere le prestazioni di Michael Caine, Morgan Freeman e Woody Harrelson, l'amaro che resta in bocca è assai complicato da lavare via.

Di prodotti come questi, bisogna dirlo, oramai se ne cominciano a vedere in abbondanza e sicuramente la voglia di bissare una tendenza simile è l'ultima che ci passa per la testa. Va bene spingere le ali di una commedia incoraggiando il meraviglioso charme della magia, va bene avvalersene come vendetta e prendersela con chi raggira i più deboli, ma scrivere una sceneggiatura raffazzonata e colma di lacune è assolutamente il modo peggiore di utilizzare carte decisamente più valide.

Trailer:

sabato 29 giugno 2013

To The Wonder - La Recensione

La sensazione spirituale che si respira durante la visione di "To The Wonder" non è affatto nuova se pensiamo al cinema di Terrence Malick. Il sospetto che il regista goda di una conoscenza sconfinata della vita, della fede e (con questo film) dell'amore, alimentata magari da un canale preferenziale con qualche essere superiore, magari proprio Dio o forse un suo affine, sta diventando via via sempre più una certezza sulla quale (probabilmente) non avremo mai risposta tangibile, a meno che non ci impegnassimo a raccogliere e a decifrare per bene i numerosissimi afflussi che lui stesso puntualmente non manca mai di distribuire in quelli che, più che film, potremmo definire vere e proprie esperienze illuminanti.

Quello di Malick è un cinema aulico, mistico, impossibile da paragonare ad altri, e per questo da vivere lasciandosi trasportare senza remore o freni, fiduciosi che qualunque sia la destinazione, arrivarci significherà conoscenza, comprensione e giovamento. In "To The Wonder" frammenti e attimi di ricordi costruiscono lentamente una storia d'amore travagliata, in cui la protagonista Olga Kurylenko è disposta ad amare incondizionatamente un Ben Affleck rigido e schivo, con cui dopo una brevissima lacerazione, riesce ad ottenere il matrimonio che desiderava ma non a liberarsi di quello schermo fastidioso filtra-sentimenti montato accuratamente nell'uomo e assai meno nella donna. Da attore passivo infatti Affleck incarna esattamente la forza contrastante all'amore più puro, sia nella relazione con quella che poi diventerà sua moglie che nella breve parentesi condivisa assieme a Rachel McAdams, durante la brevissima rottura centrale. Il suo personaggio chiude ripetutamente le porte a due donne che, senza troppi indugi, gli dichiarano, a turno, fiducia e amore supremo.

Malick risalta disinvolto quindi quella che è la forza femminile, suggerisce la totale essenza di amore riposta nel sangue della donna, il bisogno di maternità senza il quale è impossibile non sentirsi sperduti, e lo contrasta a sua volta con la rappresentazione di uomini complessi, impauriti e perplessi che trascinano, in qualche modo, al tradimento e all'allontanamento. Un allontanamento con cui cerca di combattere nelle contate parentesi a lui dedicate anche il sacerdote spagnolo interpretato da Javier Bardem, in crisi con la fede e alla ricerca di un contatto con Cristo perché incapace di rispondere da solo agli innumerevoli quesiti che continuano a tormentarlo impedendogli di svolgere con serenità quella delicata mansione che, in passato, ha scelto come motivo di vita.

Principalmente narrato dalle voci fuori campo dei protagonisti - da cui solo raramente la pellicola sceglie di allontanarsi - e da immagini affascinanti che chiamano la natura a fare da sfondo, "To The Wonder" si pone come ennesima composizione malickiana illustre alla quale è necessario partecipare solo se muniti di forte passione e partecipazione. Un cinema assolutamente non per tutti, dal quale non si può pretendere una saturazione completa di intendimento e per cui dedicato esclusivamente a coloro che hanno il coraggio e la voglia di entrare in profondità con loro stessi e con le loro emozioni, avvicinando il rischio di guardare le cose da un altro punto di vista, magari più esplicativo e limpido del nostro.

Trailer:

World War Z - Quattro Nuove Clip


Da giovedì nelle nostre sale, il "World War Z" prodotto e interpretato da Brad Pitt e diretto da Marc Forster ha toccato già gli ottocentomila euro di incasso in due giorni. Oggi vi mostriamo quattro nuove clip del film da poter guardare direttamente qui in basso.

Philadelphia:


Airplane Attack:


Arm Chop:


Attacking the Chopper:


Sinossi (Ufficiale): La storia segue Gerry Lane (Pitt), un impiegato delle Nazioni Unite, che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

"World War Z" è uscito in Italia Giovedì 27 Giugno 2013.

C'era Una Volta a New York - La Recensione

Sogni infranti e redenzione. Punti cardine sui quali "C'era Una Volta a New York" cuce parte della sua struttura narrativa, annacquata in crescendo dal triangolo amoroso accentratore del conflitto che lega inseparabilmente - senza alcuno scampo - le vite dei protagonisti interpretati da Marion Cotillard, Joaquin Phoenix e Jeremy Renner.

La storia ruota attorno all'immigrata polacca Ewa, bloccata ad Ellis Island dov'è appena sbarcata alla ricerca di fortuna insieme alla sorella Magda, malata di tubercolosi. Inaspettatamente trasferita nella coda per le espulsioni, Ewa viene avvicinata da Bruno, un uomo apparentemente per bene che l’aiuta ad entrare in America garantendogli un lavoro retribuito che possa fargli guadagnare i soldi necessari per curare la malattia della sorella, messa in quarantena. Per farlo però Bruno costringerà lentamente Ewa a prostituirsi, inserendola nel giro delle sue ragazze e facendo leva sul suo grande amore verso Magda.

L'ultima fatica di James Gray è una vite che gira a vuoto non appena incastrata la punta: distrugge il sogno americano e sussurra la sacra perdita del valore e del concetto di famiglia, anche se quello in cui riesce meglio è nel collezionare un buco nell'acqua segnando il vertice più basso nella carriera del suo regista. Questa volta Gray non riesce infatti a inquadrare lo stomaco dei suoi spettatori e a colpirlo con la grintosa forza tipica del suo cinema, anzi, peggio ancora non riesce a mettere a segno neppure un leggero pizzichino, forse per via di una sceneggiatura che cerca di mettere troppa carne al fuoco, distogliendo dalle dinamiche più illuminanti e primeggiando le relazioni tra i personaggi non proprio scritti con il massimo della lucidità.

Tecnicamente apprezzabile per scenografia e costumi d'epoca (siamo nel 1921), e sottile nel segnalare quanto la felicità sia in realtà reperibile ovunque e non necessariamente da ricercare in un paese dai mille volti come l'America, dove anzi è più facile smarrirsi che ritrovarsi, "C'era Una Volta a New York" trova le basi per posizionare le sue mura più solide proprio nel punto apparentemente suo più debole: il personaggio di Ewa, interpretato da una sventurata e intensa Marion Cotillard. L’attrice francese risplende di luce propria ogni volta che la troviamo sola e abbandonata, lascia che sia il suo viso scarno a far fiorire le emozioni, e ad ogni occasione ruba facilmente il proscenio ai colleghi facendolo totalmente suo. E’ la sola a godere di un trattamento più accentuato e definito sul ruolo, cattura dolcemente per capacità interpretative e spessore, soffrendo un pochino l'ombra ogni volta che la lotta dichiarata tra i due cugini, Joaquin Phoenix e Jeremy Renner, la costringe a dividere (e a dividersi) la scena.

Con un'altro racconto amaro, a tratti persino angosciante, privo di un vero e proprio lieto fine, James Gray, nonostante la sua scarsa forma, non eclissa l’indole che lo contraddistingue e non rinuncia a mostrare ancora quanto sia prevalentemente autore condensato a trattare dolori ed espiazioni. "C'era Una Volta a New York" pur non essendo degno del suo nome non fa altro che ribadire un istinto, una attitudine, che anche in momenti d’opacità totale non smette mai di rimarcare la sua esistenza.

Trailer:

giovedì 27 giugno 2013

La Fine del Mondo - Trailer Italiano


Il regista Edgar Wright torna a dirigere l'esilarante coppia Simon Pegg e Nick Frost in una nuova commedia che si preannuncia tra le più divertenti della stagione. "La Fine Del Mondo" uscirà in italia il 26 settembre e nel cast oltre ai sopra citati vanterà anche la presenza di Martin FreemanRosamund PikeEddie MarsanPaddy Considine. Qui sotto potete vedere il primo trailer italiano.

Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale): In un mitico pub le maratone di bevute sono qualcosa in più di una sfida tra amici. Se ne accorgeranno un gruppo di quarantenni alle prese con il loro passato, il loro presente e soprattutto il loro futuro.

Data di Uscita: 26 Settembre 2013
Sito Ufficiale: http://www.cinema.universalpictures.it
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L'Uomo d'Acciaio - Una Speciale Featurette


Tre minuti di featurette per "L'Uomo d'Acciaio", il ritorno di Superman diretto da Zack Snyder e prodotto da Christopher Nolan. Al cinema da Giovedì 20 Giugno, la pellicola ha già incassato oltre 400 milioni di dollari in tutto il mondo nei primi giorni di programmazione in sala.

Featurette Speciale:


Sinossi (Ufficiale): Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano “L’Uomo d’Acciaio”, con Henry Cavill (“Immortals”, “The Tudors” per la tv) nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder (“300”, “Watchmen”).

Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar® Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar® Diane Lane (“Unfaithful: L’Amore Infedele”) e il premio Academy Award® Kevin Costner (“Balla coi Lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar® Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e Demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award® Russell Crowe (“Il Gladiatore”).

Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton.

Uscita in sala: giovedì 20 Giugno 2013.

mercoledì 26 giugno 2013

Like Father Like Son - La Recensione

E' un argomento tutt'altro che semplice quello su cui pone la lente d'ingrandimento "Like Father Like Son", un quesito intrigante, con cui parallelamente nessuno vorrebbe trovarsi mai a fare i conti.

I figli sono di chi li genera o di chi li cresce?
Capire se il tipo di connessione che unisce i genitori alla prole derivi da una forma esclusivamente educativa o, al contrario, sia definita inseparabilmente dai geni e dai cromosomi è ciò che accade al padre protagonista quando scopre che il figlio che ha cresciuto fino a quel momento in realtà non gli appartiene biologicamente, poiché vittima di uno scambio avvenuto in ospedale appena dopo la nascita, e sul quale vien fatta luce solo a sei anni di distanza, quando per limitare i (gravi) danni ormai è già troppo tardi ed il rischio di generare traumi irreparabili è enorme. Il caso, o non proprio quello, vuole che le due famiglie coinvolte nell'incidente appartengano a ceti sociali diametralmente opposti e che il loro modo di allevare i figli, forse subordinato forse no alla loro ricchezza, sia assolutamente disuguale l'uno dall'altro, un fattore che assumerà ruolo decisivo dal momento in cui il tentativo dei coinvolti sarà quello di voler rimediare alla disgrazia effettuando di nuovo lo scambio.

Come suggerisce il titolo, il regista Hirokazu Koreeda convoglia la sua attenzione allora sul rapporto tra padre e figlio e, senza dimenticare le conseguenze che un evento simile scatena anche addosso alla figura di una madre, con “Like Father Like Son” mette i fari fissi della camera contro il cinismo del protagonista interpretato da Masaharu Fukuyama – un padre tanto lavoro e poca famiglia – e contro la sua inflessibile convinzione che sia giusto educare i figli con metodi piuttosto militareschi, privi di qualsiasi forma di affezione o accondiscendenza. Dentro di lui la scoperta spiazzante per qualsiasi tipo di genitore assume la forma di una liberazione, di un peso covato a lungo e finalmente giunto a galla, lo conduce ad unire i puntini di un disegno ora dal sapore ovvio e a trarre somme insinuate e ancor più sperate quando, spesso, gli pareva impossibile scorgere nel figlio egli stesso.

Vissuto sotto un forte senso morale "Like Father Like Son" può far male per snervante scorrettezza. Con dolore assordante, ma tollerato alla vista, affronta scelte umanamente dure ostentando distacco, scambia figli come oggetti, mette madri incolpevoli sotto accusa, passando poi su padri troppo esigenti ed infine, per non risultare troppo robotico, opta per l’ammissione - tramite la figura dell’altro padre, assai più presente e amorevole - del predominio dell'elemento affettivo su quello genetico, pur non rinnegando mai quest’ultimo categoricamente.

Koreeda perciò più che rispondere alla critica domanda che chiede se un figlio venga definito dai geni o dall'educazione impartita preferisce spingere il pedale dell'acceleratore sui sentimenti, su quanto alcuni errori compiuti dai padri ricadano sui figli, e risolvere uno sbaglio umano generato proprio a causa dei sentimenti con la riscoperta dei sentimenti stessi, riappacificando un uomo con la propria persona, la propria famiglia e il proprio bambino. Ed evitando soprattutto facili trappole o facili soluzioni.

Trailer:

lunedì 24 giugno 2013

Giovane e Bella - La Recensione

Con un incipit a dir poco sintetico e svigorito François Ozon racconta il sesso moderno servendosi del corpo da femme fatale di una ragazzina minorenne che, perduta la verginità con algido disinteresse, inizia a prostituirsi all'insaputa della famiglia.

"Giovane e Bella " è decisamente un lavoro meno scavato di quanto ci si potesse aspettare dal regista francese, ha voglia di manifestare quanto il sesso abbia perduto oggi l'inibizione di un tempo e lo fa raccontandolo nelle sue forme più disparate: atteso, scoperto, pagato e venduto. Mette quindi l’amore all'angolo, sconfitto dal metro di giudizio dell’eccitazione di sentirsi ripetutamente desiderati che per la protagonista assume un valore più alto e duraturo di qualsiasi altro.

Ozon lascia allora che il pubblico diventi voyeurista di questa libera scelta, lo alterna con l’altro voyeurista attivo del film, il fratellino più piccolo della protagonista, il quale spia e pende dalle labbra della sorella aspettandola di nascosto in camera affamato di informazioni e scoperte relative a una materia sulla quale ha appena iniziato ad affacciarsi. L’aspetto di Lea (questo il nome con cui ama farsi chiamare sul lavoro) e le sue avventure con gli uomini più disparati si fa allora contenitore seducente di una pellicola piuttosto fredda, che si ghiaccia ancor di più nel momento in cui la morte accidentale di un anziano cliente durante l’amplesso sdogana pubblicamente in casa la sua attività segreta che da quel momento subirà arresto e terapia psicologica.

Resta decisamente una pellicola attraente "Giovane e Bella " - almeno a livello estetico - la sensualità e la bellezza di Marine Vacth aiutano senz'altro a coprirne determinate mancanze di contenuti e scrittura che inevitabilmente però si fanno attendere al varco quando costrette a venire a galla con lo scioglimento degli eventi. Come la sua protagonista infatti la storia lascia piuttosto insoddisfatti, trascina e stimola per accennare a dei messaggi che tuttavia accarezza e basta, senza mai spogliarli completamente, rendendo così piuttosto vano il tentativo di un film che si dimentica facilmente, o quasi.

Ozon tiene viva la grande esperienza di narratore di cui è padrone, fa procedere la sua storia con un ritmo insistente e piacevole, ci sistema invisibili sulle tracce di una ragazza borghese incapace di amare e di sentirsi amata. Eppure ciò non è sufficiente a salvare “Giovane e Bella ” dall'inconsistenza che lo circonda, stavolta al regista è mancato il saper cogliere lesto la meta del giro, la stessa in grado di lasciare lo spettatore con qualcosa da portarsi dietro e che eviti di farlo tornare a casa ne impoverito e ne arricchito dalla visione, come invece ahinoi accade.

Trailer:

domenica 23 giugno 2013

Nebraska - La Recensione

E' un'altro viaggio on the road a contraddistinguere l'ultimo film di Alexander Payne, un'altro viaggio di ricostruzione che, come accadde in "Paradiso Amaro", fa il suo esordio con un nucleo familiare in conflitto e si consuma in una ricucita appagante e liberatoria.

In "Nebraska" però la situazione è leggermente diversificata: un padre con problemi di alcolismo e fisicamente stanco dopo una vita fatta di lavori manuali e servizi alla patria, trova le forze per rimettersi in piedi in un biglietto-truffa-pubblicitario arrivatogli per posta che gli promette la vincita di un milione di dollari da ritirare a Lincoln, città del Nebraska. Nonostante la sua famiglia provi in tutti i modi a farlo ragionare e razionalizzare, l'anziano non si da pace e, disposto a compiere il suo viaggio anche a piedi, alla fine troverà nel secondogenito il passaggio in macchina che lo accompagnerà alla meta.

In un bianco e nero non giustificato dal tempo - che pur non espresso è nitidamente contemporaneo - allora Payne allestisce una traversata padre-figlio che nei suoi imprevisti e nelle sue soste si arricchisce lungo i chilometri di primogeniti, moglie e parenti, riunendo famiglie spezzate e trascurate e restituendo ad alcune di loro degli accettabili motivi per tornare a schierarsi e a volersi bene. Ma "Nebraska" è più che altro un confronto generazionale, un ultimo sguardo alla vita di chi è prossimo ad andare, una rievocazione malinconica sui tempi andati, è l'ultima speranza di un padre di lasciare ai propri figli quella felicità materiale che non è stato capace di trasferirgli coi sentimenti in vita. Sotto questa facciata infatti la pellicola trova i canali azzeccati e rintraccia senza troppi sforzi la sua parte più autentica e onesta, nonostante continui insistentemente a facilitarsi il lavoro accaparrandosi risate con momenti e dialoghi obiettivamente esilaranti e divertenti, assecondati da un parco di personaggi dall'aspetto comune, consumati dalla stupidità come dall'avidità.

E proprio tutta questa volontà smisurata di Payne di forzare l’acceleratore sull'ilarità per compiacere il suo pubblico, sebbene non manchi di filare, si traduce in corso d’opera in elemento sfiancato e penalizzante. In certi casi ci si sofferma troppo a specchiarsi di fronte a parentesi nonsense, in particolare in quelle rimpatriate familiari dove per il regista è un gioco da ragazzi mettere in moto determinati andamenti e dinamiche. Ciò fa perdere del peso al suo (buon) lavoro, dando l'impressione che ci sia meno convinzione del solito riguardo alla solidità del muscolo dominante che da forza al racconto e provocando perciò dei sbandamenti dovuti al troppo indugiare nell'ossigeno del sogghigno.

Al di la di ciò, comunque, "Nebraska" il suo centro lo colpisce benissimo, lo fa con la bravura travolgente dei suoi protagonisti, con i buoni sentimenti e i riscatti - familiari e personali - che mette in gioco, e con la sequenza di gloria che sancisce la conclusione di un viaggio che, a prescindere dal punto di vista da cui si scelga di guardarlo, premia il valore della sincerità e si fa beffe del resto.

Trailer:

sabato 22 giugno 2013

La Vita di Adèle - La Recensione

La scoperta della sessualità di una giovane ragazza, il consecutivo abbraccio dell’amore omosessuale, la convivenza di quell'amore in maniera passionale, intensa, sana, per niente diversa da una relazione considerata ordinaria secondo le più antiche regole sociali.

L’ultimo film di Abdellatif Kechiche racconta esattamente questo, seguendo da vicinissimo - con primi piani spesso compiuti camera a mano - la vita della protagonista Adèle: dalla fase conclusiva della sua adolescenza fino a scivolare poi, con naturalezza, nell'esperienza del sesso più esplicito, nella vita di coppia e nelle felicità e sofferenze di una donna e della (sua) esistenza. Il regista arabo, naturalizzato francese, con impressionante tocco magico e calamitato cattura in blocco il nostro spirito e lo proietta in questa storia meravigliosa, sostenuta con estrema delicatezza anche nei suoi momenti più duri e dove vien ribadito il concetto semplice quanto sfuggente del vivere ogni amore in maniera istintiva e priva di qualsivoglia regola.

Trasuda sensualità "La Vita di Adèle" e non solo per le lunghe scene di sesso lesbo che poco, anzi pochissimo, tralasciano all'immaginazione, la sensualità più grande, vorace - per usare un termine appropriato - è quella a profusione continua dell'attrice protagonista Adèle Exarchopoulos. Il suo volto affascinante e in carne è il modello perfetto per appoggiarci sopra i rimandi e le sensazioni urtate lungo quel percorso a lei completamente nuovo e annebbiato, incomprensibile per molti dei suoi coetanei, e da gestire allora assolutamente con estrema indipendenza, assorbendone difficoltà e tenendo testa ai pregiudizi. Con una esposizione così impostata il lavoro di Kechiche però non può soffermarsi ad esprimere esclusivamente il tabù dell'omosessualità, che con fare intelligente non rende affatto esageratamente anomalo o complicato, e si prende la possibilità di andare a dibattere verso altri piccoli nodi ad esso legati per affondare ancor più il coltello sull'amore, i suoi riguardi e le scelte spesso dolorose a cui veniamo chiamati a rispondere pur non avendone preparazione.

Così, senza perder neanche il suo feticismo notificato verso il cibo – che gli ha fatto realizzare il bellissimo "Cous Cous" – il regista non si scolla mai dal volto del suo soggetto, segue Adèle incondizionatamente, ne suggerisce gli stati d'animo, manifesta proprio con la fame nervosa il suo perenne contatto con paure e ansie. Fa scorrere il suo flusso vitale nel tempo, spontaneamente, senza stacchi o informazioni, delineandone la maturazione con una maestria e una semplicità disarmante che quasi ne nasconde il processo di crescita rendendolo impulsivo e reale agli occhi dello spettatore.

Conosciamo quindi Adèle tra i banchi di scuola, minorenne intimorita, attratta da una ragazza più grande già emancipata che gli fa perdere velocemente la testa, ma la lasciamo al termine del suo tragitto donna fatta e finita, un'insegnate, che si conosce, sa chi è e fin dove può spingersi. Qui Kechiche decide allora che può bastare, mette i puntini di sospensione e abbandona questa ragazzina-ora-donna (ma anche noi) sospesa, incompleta e ferita, forte di risposte sul suo presente ma sprovvista di quelle sul suo futuro. Fortificando, con il finale tra le vie della strada, la riflessione di un cammino incessante seppur pieno di incertezze. Un cammino che riguarda tutti. Nell'amore, nella vita.

Trailer:

World War Z - Due Clip e Lo Sketch di Brad Pitt al Late Night


Manca meno di una settimana all'uscita di "World War Z" nelle nostre sale (qui la recensione), qui sotto due clip del film e uno sketch con protagonisti Brad Pitt e Jimmy Fallon al Late Night.

Tetto:


Madre Natura:


Brad Pitt Al al Late Night with Jimmy Fallon:


Sinossi (Ufficiale): La storia segue Gerry Lane (Pitt), un impiegato delle Nazioni Unite, che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

"World War Z" uscirà in Italia Giovedì 27 Giugno 2013.

venerdì 21 giugno 2013

World War Z - La Recensione

Per certi titoli basta uno sguardo al trailer o al manifesto per capire benissimo di che pasta son fatti. Il “World War Z” diretto da Marc Foster altro non poteva essere che il classico blockbuster estivo eseguito ad hoc per strappare (facili) dollari al box office, aiutato dalla furbesca presenza attira-pubblico di (almeno) una star americana - in questo caso Brad Pitt - a garantirne considerazione e richiamo.

L’unico approccio possibile per non uscire insoddisfatti da questo genere di film è quello di entrare in sala senza alcuna aspettativa ma a volte anche questo cortese accorgimento stenta a filare. Scritto in maniera elementare e consolidata, come altri analoghi prodotti del genere, questo zombie-movie con Pitt debilitato protagonista ha come unico pregio quello di non voler uscire fuori dalla sua natura primordiale: non cerca di gonfiarsi il petto e rispetta le regole imposte dal suo incarico, mediante una confezione onesta che almeno è in grado di salvargli la faccia. Già, salvargli la faccia. Perché se per un attimo “World War Z” si fosse chiesto quale fosse il modo per fare un passettino più lungo della sua gamba, tentare di librarsi con il rischio di cadere, allora forse adesso ne staremmo parlando in tutt'altro modo. L’attenzione a non alzare troppo il gomito e la sobrietà che si autoinduce rende la pellicola di Marc Foster un prodotto insipido e dimenticabile, cosa che probabilmente non sarebbe stata se avesse tentato di sporcarsi le mani, magari, operando meglio su quel personaggio ordinato e saldo affidato a Brad Pitt, e sugli eventi catastrofici che lo coinvolgono.

Così senza quell'inutile pregio di tener basso il gomito e portare a casa il compitino ma con qualche ostentazione di sfacciataggine in più probabilmente si sarebbe trovata la maniera giusta per dare altro senso e vita alla pellicola, salvarla dal dimenticatoio, ed inserirla furbescamente in un contesto da b-movie simile a quel “Grindhouse” realizzato da Tarantino e Rodriguez. Poiché alla fin fine, quello che più infastidisce di “World War Z” son proprio le dinamiche che utilizza per procedere oltre, le trovate di sceneggiatura, i momenti drammatici che costruisce, il non scomporsi di fronte a una condizione che esposta così come è, di fatto, nulla di nuovo aggiunge alla causa, risultando incapace e soporifera venditrice di un argomento che non solo ha già detto quel che sapeva ma che ultimamente è stato saccheggiato a ripetizione e profondamente (meglio).

Per questa serie di motivi non possiamo che attribuire a Marc Foster i nostri più sentiti dispiaceri, per essere finito tra le sbarre di Hollywood e aver perduto ogni tipo di istinto a sperimentare e rischiare. Un po’ più di libertà creativa, la stessa accarezzata nel suo “Vero Come la Finzione”, forse stavolta gli sarebbe stata preziosa e lo avrebbe aiutato a fare dell’opera di Max Brooks (World War Z: La Guerra Mondiale degli Zombi) un adattamento superiore. La morte di un medico che preso dal panico si esaurisce da solo come speranza per l’intero pianeta genera solo risate involontarie da parte del pubblico, che a questo punto, tanto valeva far ridere volontariamente.

Trailer:

Kick-Ass 2 - Nuovo Trailer Italiano


Secondo trailer italiano per "Kick Ass 2", l'attesissimo secondo capitolo di "Kick Ass" scritto e diretto da Jeff Wadlow che uscirà nei nostri cinema a ferragosto con il cast del primo film confermatissimo, ad eccezione di Nicolas Cage che dovrebbe apparire in qualche flashback di sua figlia Hit-Girl. La new entry pesante, come saprete, sarà Jim Carrey, in un'altro ruolo da svitato in cui promette di fare faville.

Nuovo Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale): Kick-Ass, Hit Girl e Red Mist tornano nel sequel dell’irriverente commedia d’azione sui supereroi del 2010 diventata in breve tempo un cult cinematografico: Kick-Ass 2. La folle bravata di Kick-Ass (Aaron Taylor-Johnson) ispira una nuova ondata di crociati mascherati fai-da-te, guidati dall’odioso Colonnello Stars (Jim Carrey), a cui si unisce anche il nostro eroe. Quando questi supereroi dilettanti vengono inseguiti da Red Mist (Christopher Mintz-Plasse) — rinato con il nome di Mother Fucker — solo Hit Girl (Chloë Grace Moretz), riuscirà a sventare la loro fine.

L’ultima volta che abbiamo visto la ragazza assassina Hit Girl e il giovane vigilante Kick-Ass, stavano entrambi cercando di vivere come due normali teenager con i nomi di Mindy e Dave. Preoccupato del diploma di fine anno e di un futuro alquanto incerto, Dave crea la prima squadra di supereroi “mondiali” insieme a Mindy. Sfortunatamente però la ragazza viene scoperta nei panni di Hit Girl, ed è costretta a ritirarsi, restando sola ad affrontare il terrificante mondo della scuola, popolato da malvagie studentesse. Dave, a quel punto, si rivolge all’ex criminale Colonnello Stars per entrare a far parte del suo gruppo di giustizieri.

Mentre i supereroi si danno da fare sulle strade della città, il supercattivo di tutto il mondo, Mother Fucker, crea la propria squadra e mette in atto un piano per far pagare Kick-Ass e Hit Girl per ciò che hanno fatto a suo padre…

Data di Uscita: 15 agosto 2013
Sito Ufficiale: http://www.kick-ass2ilfilm.it
Facebook: https://www.facebook.com/kickass2ilfilm
Twitter: https://twitter.com/kickass2it

Pain & Gain: Muscoli e Denaro - Secondo Trailer Italiano


E' disponibile il secondo trailer italiano per "Pain & Gain: Muscoli e Denaro", la nuova commedia d'azione di Michael Bay regista di "Transformers", "Bad Boys" e "The Island". Tra i protagonisti Mark Wahlberg e Dwayne "The Rock" Johnson, affiancati dalla compartecipazione di Antony Mackie, Rebel Wilson e Ed Harris.

Nuovo Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale): Dall'acclamato regista Michael Bay arriva "Pain & Gain: Muscoli e Denaro", la nuova commedia d'azione con Mark Wahlberg, Dwayne "The Rock" Johnson, Anthony Mackie ed Ed Harris. Basato sull'incredibile storia vera di un gruppo di personal trainer negli anni '90 a Miami. Nel desiderio di realizzare il sogno americano, si troveranno implicati in un'impresa criminale orribilmente sbagliata.

Data di Uscita: 18 luglio 2013
Sito Ufficiale: http://www.painandgain-muscoliedenaro.it
Facebook: https://www.facebook.com/painandgainIT

The Lego Movie - Teaser Trailer Italiano


Sarà senz'altro uno dei film più assurdi e attesi della prossima stagione, per chi era scettico e stentava a crederci sono uscite le prime immagini di "The Lego Movie", il nuovo film diretto da Phil Lord & Christopher Miller e doppiato, nella versione originale, da Liam Neeson, Morgan Freeman, Chris Pratt, Will Ferrell, Elizabeth Banks, Will Arnett, Nick Offerman e Alison Brie. A voi il teaser trailer.

Teaser Trailer italiano:


Sinossi (Ufficiale): "The Lego Movie", la prima vera esperienza LEGO® al cinema, diretto da Phil Lord & Christopher Miller, in uscita nel 2014.

La storia, interamente in animazione 3D, segue Emmet, una comune, onesta minifigura LEGO
che viene erroneamente identificata come la persona più straordinaria di sempre
e la chiave per la salvezza del mondo. Si ritroverà a guidare una compagnia di estranei
in una missione epica per fermare un tiranno malvagio, un viaggio per cui Emmet
è disperatamente e buffamente impreparato.

mercoledì 19 giugno 2013

World War Z - Una Clip e Due Spot


Una clip e due spot per "World War Z", il blockbuster con Brad Pitt diretto da Marc Foster in uscita il prossimo 27 giugno. La pellicola affronterà il problema di un epidemia virale che trasforma l'essere umano in uno zombie aggressivo. A Pitt il compito di fermarla.

Non c'è rimasto un posto che se la passi bene:


Più aggressivi:


Spot italiano ufficiale:


Sinossi (Ufficiale): La storia segue Gerry Lane (Pitt), un impiegato delle Nazioni Unite, che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

"World War Z" uscirà in Italia Giovedì 27 Giugno 2013.

Into Darkness: Star Trek - Una Nuova Clip


Nuova clip per "Into Darkness: Star Trek", secondo capitolo della saga Sci-Fi diretta da J.J. Abrams. Nel video potete ammirare lo schianto della nave nemica sul pianeta terra, che darà seguito all'inseguimento spettacolare per la cattura dell'antagonista John Harrison.

Nave nemica:


Sinossi (Ufficiale): Quando l’Enterprise è chiamata a tornare verso casa, l’equipaggio scopre una terrificante e inarrestabile forza all'interno della propria organizzazione che ha fatto esplodere la flotta e tutto ciò che essa rappresenta, lasciando il nostro mondo in uno stato di crisi. Spinto da un conflitto personale, il Capitano Kirk condurrà una caccia all'uomo in un mondo in guerra per catturare una vera e propria arma umana di distruzione di massa.
Mentre i nostri eroi vengono spinti in un’epica partita a scacchi tra la vita e la morte, l’amore verrà messo alla prova, le amicizie saranno lacerate, e i sacrifici compiuti per l’unica famiglia che Kirk abbia mai avuto: il suo equipaggio.

Diretto da J.J Abrams, "Into Darkness: Star Trek" è uscito in Italia da mercoledì 12 Giugno.

lunedì 17 giugno 2013

L’Uomo d’Acciaio - La Recensione

Inutile negarlo, cominciavamo a chiedercelo in molti: dov’è finito Superman?
Arrivati al punto in cui al cinema i supereroi abbondano e addirittura si uniscono in team, era estraniante non vedere alcuna traccia del supereroe per eccellenza, colui che persino il maestro Quentin Tarantino considera filosoficamente il più interessante in assoluto. Impossibile doversi arrendere al fatto che il suo destino fosse quello di crollare fatalmente sotto l’effetto della celluloide, arma rivelatasi letalmente potente per lui tanto quanto l'intollerante kryptonite.

L'ultimo dei coraggiosi era stato Bryan Singer qualche anno fa, uno che coi supereroi aveva fatto intendere di saperci fare benissimo, eppure il suo “Superman Returns” si rivelò talmente un disastro da riuscire a spedire sia il nativo di krypton e sia la bravura di Singer stesso nei lunghissimi e terrificanti dimenticatoi di Hollywood. E’ servito il talento di Christopher Nolan per far capire che la risalita di un supereroe è missione possibile, è servita la sua trilogia di Batman e il suo interesse a riportare l’uomo d’acciaio nuovamente in piedi e in condizioni energiche. La collaborazione con Zack Snyder era quanto di più incomprensibile si potesse immaginare, due personalità diversissime, due registi con nulla in comune, tranne - a questo punto - la causa morale di restituire potere e attrazione a un personaggio ingiustamente maltrattato e abbandonato.

La sceneggiatura scritta dallo stesso Nolan e dal suo fedele collaboratore David S. Goyer pur di non fallire l’ultima occasione allora si prende la responsabilità di tradire il cinecomic: apre con un prologo ambientato su Krypton e ne racconta la distruzione, mentre Jor-El e Zod, a modo loro, tentano di evitare l’inevitabile. E’ la sequenza che imposta un conflitto destinato a ripercuotersi negli anni, è il momento in cui Kal-El viene spedito sulla terra e soprattutto è l'unico spicchio di pellicola in cui la narrazione mantiene una linearità che, per scelta, poi verrà trascurata. Con gli occhi puntati sulla vita terrestre di Kal-El infatti il montaggio comincia a vivere di singhiozzi, a saltare di palo in frasca, caratterizzando la storia e diventandone componente rischioso ma efficace. La confusione che (non) generano questi continui e insistenti rimbalzi affina meglio lo stato emotivo vissuto dal protagonista, ne risalta i momenti più importanti e lascia intendere senza alcun dubbio il peso di una diversità da nascondere e da trattenere di fronte a un mondo non ancora pronto per accettarlo.

La struttura emotiva di Clark Kent (interpretato da un ottimo Henry Cavill) riesce ad emergere così in maniera pulita e chiara: i conflitti interni del personaggio si lasciano intravedere anche solo dallo sguardo, e le espressioni del viso rivelano a colpo d’occhio le sue buone intenzioni miste alla paura di non essere accettato. Peccato allora che per aderire alla sua natura blockbusteriana “L’Uomo d’Acciaio” prima o poi debba sposare la causa della spettacolarità assoluta e tralasciare il modellamento di un personaggio straripante, fragile e sempre alla ricerca del suo posto nel mondo. La costruzione dell'invasione aliena che ci accompagna verso un finale scoppiettante e dal tasso altissimo di combattimenti e distruzione sembra più figlia della paura di fallire di nuovo che una necessità vera e propria.

Dalla fusione di Nolan-produttore e Snyder-regista ne deriva pertanto una pellicola dal DNA misto, che ricorda per alcuni versi la trilogia di Batman e per altri riferimenti - alcuni videoludici - il fantastico giocattolone di turno. Ciò non evita di strappare all'ibrida accoppiata il merito di aver realizzato un cinecomic vincente, per metà introspettivo e per metà epico e grandioso. “L’Uomo d’Acciaio” sa andare a toccare benissimo le corde emotive, sia con la sua composizione che coi suoi dialoghi, e sebbene nella sua piega finale si lasci un tantino andare sgretolandosi, è netto lo stupore di vedere finalmente Superman riuscire a volare al cinema come un proiettile, ostentando picchi da Dio (e non mancano i richiami a riguardo) a dei leggeri vuoti d’aria.

Trailer:

mercoledì 12 giugno 2013

La Notte del Giudizio - Poster e Trailer Italiani


Lo scorso week-end ha vinto il box office americano a sorpresa, superando i 36 milioni di dollari nella prima settimana di programmazione e dal 1 Agosto si appresta a fare lo stesso con quello italiano. Stiamo parlando de "La Notte del Giudizio", horror scritto e diretto da James DeMonaco, prodotto da Michael Bay ("Transformers") e interpretato da Ethan Hawke e Lena Headey.

Sinossi (Ufficiale): Cosa faresti se una notte all’anno potessi commettere qualsiasi tipo di crimine senza conseguenze? La Notte del Giudizio è un thriller che segue le vicende di una famiglia lungo il corso di una singola notte. Quattro persone dovranno confrontarsi per capire cosa sono disposte a fare per proteggere i propri cari quando la violenza entrerà nella loro casa.

In un America distrutta dalla criminalità e con le prigioni stracolme di malviventi, il governo ha deciso di instaurare un giorno all’anno in cui per 12 ore ogni tipo di crimine, incluso l’omicidio, diventa legale. Non è possibile chiamare la polizia. Gli ospedali sono chiusi. E’ una notte nella quale i cittadini si autogestiscono senza il pericolo di essere puniti per le loro azioni. In questa notte invasa da una criminalità endemica e appestata dalla violenza, una famiglia si trova alle prese con un interrogativo logorante: che succederà quando uno sconosciuto busserà alla loro porta?

Diretto da James DeMonaco (sceneggiatore di "Assault on Precinct 13" e "Il Negoziatore") "La Notte del Giudizio" è prodotto da Jason Blum per conto della Blumhouse ("Paranormal Activity", "Insidious", "Sinister"), Michael Bay, Brad Fuller e Andrew Form della Platinum Dunes ("Amityville Horror", "Non Aprite Quella Porta"), e Sébastien Kurt Lemercier ("Assault on Precinct 13").

Trailer Italiano Ufficiale:


Data di uscita: 1 Agosto 2013
Sito Ufficiale: http://www.lanottedelgiudizio.it
Facebook: https://www.facebook.com/lanottedelgiudizio
Twitter: https://twitter.com/nottegiudizio

Into Darkness: Star Trek - Character Profile di John Harrison e Bones


E' uscito oggi nei cinema italiani "Into Darkness: Star Trek" (qui la recensione) e nei giorni scorsi vi abbiamo mostrato delle featurette, clip e character poster di alcuni personaggi. Alcuni mancavano all'appello, alcuni importanti tra l'altro, ma oggi è giunto il momento di sanare il vuoto. Ecco quindi i character profile dedicati al villain John Harrison e al fedele Bones.

Character Profile - John Harrison:


Character Profile - Bones:


Sinossi (Ufficiale): Quando l’Enterprise è chiamata a tornare verso casa, l’equipaggio scopre una terrificante e inarrestabile forza all'interno della propria organizzazione che ha fatto esplodere la flotta e tutto ciò che essa rappresenta, lasciando il nostro mondo in uno stato di crisi. Spinto da un conflitto personale, il Capitano Kirk condurrà una caccia all'uomo in un mondo in guerra per catturare una vera e propria arma umana di distruzione di massa.
Mentre i nostri eroi vengono spinti in un’epica partita a scacchi tra la vita e la morte, l’amore verrà messo alla prova, le amicizie saranno lacerate, e i sacrifici compiuti per l’unica famiglia che Kirk abbia mai avuto: il suo equipaggio.

Diretto da J.J Abrams, "Into Darkness: Star Trek" uscirà in Italia mercoledì 12 Giugno.

Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug - Teaser Poster e Teaser Trailer in Italiano


La Warner Bros ha rilasciato il primo teaser trailer italiano dedicato al secondo capitolo di "Lo Hobbit". Sarà intitolato "Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug", uscirà nelle nostre sale giovedì 12 Dicembre 2013 e vanterà un cast foltissimo formato da Luke Evans, Martin Freeman, Cate Blanchett, Evangeline Lilly, Richard Armitage, Hugo Weaving, Ian McKellen, Elijah Wood, Christopher Lee, Orlando Bloom, Ian Holm e Andy Serkis.

Teaser Trailer Italiano:

[ESCLUSIVA] L'Uomo d'Acciaio - Premiére Londinese


A brevissimo (ore 18.30 italiane) si svolgerà a Londra la premiére di "L'Uomo d'Acciaio".
Inglorious Cinephiles vi da la possibilità di prendere parte all'evento con una diretta streaming che vi proietterà direttamente sul tappeto rosso su cui passeranno tutti gli attori e i principali artefici dell'ennesimo, attesissimo, ritorno di Superman.


Diretta Streaming:

Into Darkness: Star Trek - Character Profile di Spock e Featurette J.J.'s Vision


A ridosso dell'uscita italiana arrivano un'altro character profile e un'altra featurette per "Into Darkness: Star Trek" (qui la recensione). Il personaggio approfondito in questa clip è Spock mentre nella featurette J.J.'s Vision, il regista J.J. Abrams racconta le sue impressioni sul clima respirato nel set.

Spock Character Profile:


Featurette JJ's Vision:


Sinossi (Ufficiale): Quando l’Enterprise è chiamata a tornare verso casa, l’equipaggio scopre una terrificante e inarrestabile forza all'interno della propria organizzazione che ha fatto esplodere la flotta e tutto ciò che essa rappresenta, lasciando il nostro mondo in uno stato di crisi. Spinto da un conflitto personale, il Capitano Kirk condurrà una caccia all'uomo in un mondo in guerra per catturare una vera e propria arma umana di distruzione di massa.
Mentre i nostri eroi vengono spinti in un’epica partita a scacchi tra la vita e la morte, l’amore verrà messo alla prova, le amicizie saranno lacerate, e i sacrifici compiuti per l’unica famiglia che Kirk abbia mai avuto: il suo equipaggio.

Diretto da J.J Abrams, "Into Darkness: Star Trek" uscirà in Italia mercoledì 12 Giugno.

martedì 11 giugno 2013

L'Uomo d'Acciaio - Tre Character Poster e Due Nuovi Spot


Tre character poster e due nuovi spot per "L'Uomo d'Acciaio", titolo che segna il ritorno al cinema del supereroe Superman. Mancano ancora pochi giorni prima di vederlo nelle sale (in 2D e 3D), eppure il connubio tra i registi Zack Snyder e Christopher Nolan (questa volta produttore) già promette scintille e non fa che aumentare la curiosità. Molto presto sapremo dirvi di più.




La Scelta:


Cambierai il mondo:


Sinossi (Ufficiale): Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano “L’Uomo d’Acciaio”, con Henry Cavill (“Immortals”, “The Tudors” per la tv) nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder (“300”, “Watchmen”).

Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar® Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar® Diane Lane (“Unfaithful: L’Amore Infedele”) e il premio Academy Award® Kevin Costner (“Balla coi Lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar® Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e Demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award® Russell Crowe (“Il Gladiatore”).

Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton.

Uscita in sala: giovedì 20 Giugno 2013.

World War Z - Una Nuova Clip


Va avanti la promozione di "World War Z", il nuovo film di Marc Foster con Brad Pitt. In basso potete vedere una nuova clip che mostra il personaggio di Pitt particolarmente preoccupato per il bene della sua famiglia.

Non Posso Lasciare la Mia Famiglia:


Sinossi (Ufficiale): La storia segue Gerry Lane (Pitt), un impiegato delle Nazioni Unite, che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

"World War Z" uscirà in Italia Giovedì 27 Giugno 2013.

sabato 8 giugno 2013

Stoker - La Recensione

La lingua inglese ed un cast composto da attori di fama internazionale non costringono "Stoker" a cambiar pelle. Park Chan-wook in fondo è sudcoreano e per la prima esperienza lontano dal suo paese (da cui si è distinto meritatamente per via della "Trilogia della Vendetta") non ha voglia di rinunciare allo stampo asiatico ma anzi vuole esportarlo insieme all'intero nucleo a cui appartiene, legandolo stretto alla sceneggiatura scritta sotto il falso nome di Ted Foulke dall'attore Wentworth Miller e ottenendo una pellicola dai continui cambi di carattere e di atmosfera.

Di legami si parla anche nella parabola della protagonista India - appena rimasta orfana di padre e costretta a vivere con una madre alla quale non è mai stata affezionata - legami di sangue, che vanno a congiungersi ai desideri e agli impulsi ereditari nascosti piuttosto che repressi. Dato che "Stoker" altro non fa che forzare la mano e trascinare in un viaggio difficile una personalità disturbata e confusa, convincendola a non essere spaventata e a non fuggire dalla propria natura, abbracciando con ricercata quiete quei stimoli che percepisce nel profondo e mandando anche in fumo, se necessario, i piani di chi - sapendo distinguere ancora la differenza tra bene e male - ha tentato nella vita di tenere a bada quel fuoco che sin troppo minacciava di ardere.

Chan-wook allora tinge il suo thriller con piccole macchie d’horror, alimentando il mistero puro con il volto, la fisicità e la compostezza britannica del personaggio laccatissimo e dall'aspetto poco rassicurante di Matthew Goode: lo zio ricomparso all'improvviso dopo la morte del fratello e morbosamente interessato a prendere contatti con la nipote che puntualmente si lascia sfuggire allo stesso modo di come lui ama fare quando si scava nel suo passato. Curando molto più l'estetica e la forma, e sciorinando soluzioni di trama col contagocce, "Stoker" preferisce così disturbare lo spettatore a livello visivo, con inquadrature scomposte e sequenze angoscianti, scelta registica da cui la pellicola fatica a trarre grossi benefici ma che gli consente di tener chiusa in gabbia più a lungo del previsto la rivelazione-chiave, liberandosene poi solamente nel momento anticipatorio al twist finale (non troppo sorprendente).

Succede quindi che per una buona e lunga dose di assunzione il lavoro di Chan-wook, non trova mai l'accordo giusto per andare a tempo, magari stonare è una scelta intenzionale ma il diritto di non essere compresa da parte nostra, oltre che lecito, è naturale. Come è lecito e naturale d'altronde che India tiri alla fine un colpo al cerchio e uno alla botte e termini la sua ricerca interiore difendendo sia gli insegnamenti protettivi del padre che il rispetto nei confronti di se stessa, imboccando inesorabilmente il tunnel a cui è sempre appartenuta e lasciandosi cullare in esso da una liberazione soave dal retrogusto crudele.

Trailer:

Into Darkness: Star Trek - Una Nuova Clip


Nuova clip per "Into Darkness: Star Trek" (qui la recensione), protagonisti il Capitano Kirk e l'antagonista John Harrison mentre si scontrano verbalmente su chi stia detenendo davvero il comando della situazione.

Io permetto che sia così:


Sinossi (Ufficiale): Quando l’Enterprise è chiamata a tornare verso casa, l’equipaggio scopre una terrificante e inarrestabile forza all'interno della propria organizzazione che ha fatto esplodere la flotta e tutto ciò che essa rappresenta, lasciando il nostro mondo in uno stato di crisi. Spinto da un conflitto personale, il Capitano Kirk condurrà una caccia all'uomo in un mondo in guerra per catturare una vera e propria arma umana di distruzione di massa.
Mentre i nostri eroi vengono spinti in un’epica partita a scacchi tra la vita e la morte, l’amore verrà messo alla prova, le amicizie saranno lacerate, e i sacrifici compiuti per l’unica famiglia che Kirk abbia mai avuto: il suo equipaggio.

Diretto da J.J Abrams, "Into Darkness: Star Trek" uscirà in Italia mercoledì 12 Giugno.

L'Uomo d'Acciaio - Trailer Finale Italiano


E' stato rilasciato, a pochi giorni dalla sua uscita (il 20 Giugno), il trailer finale in italiano dedicato a "L'Uomo d'Acciaio", reboot di Superman firmato Zack Snyder e prodotto da Christopher Nolan. Potete guardarlo qui sotto.

Trailer Finale Italiano:


Sinossi (Ufficiale): Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures presentano “L’Uomo d’Acciaio”, con Henry Cavill (“Immortals”, “The Tudors” per la tv) nel ruolo di Clark Kent/Superman, per la regia di Zack Snyder (“300”, “Watchmen”).

Il film è interpretato anche da Amy Adams (“The Fighter”), attrice candidata tre volte agli Oscar, nel ruolo della giornalista del Daily Planet Lois Lane, e il candidato all’Oscar® Laurence Fishburne (“What’s Love Got to Do with It”) in quello del direttore del giornale, Perry White. Nel ruolo dei genitori adottivi di Clark Kent, Martha e Jonathan Kent, ci sono la candidata agli Oscar® Diane Lane (“Unfaithful – L’Amore Infedele”) e il premio Academy Award® Kevin Costner (“Balla coi Lupi”).

A combattere contro il supereroe sono due altri Kryptoniani sopravvissuti, il malvagio Generale Zod, interpretato dal candidato agli Oscar® Michael Shannon (“Revolutionary Road”) e Faora, interpretata da Antje Traue. Originari di Krypton sono anche i genitori biologici di Superman, la madre Lara Lor-Van, interpretata da Ayelet Zurer (“Angeli e Demoni”) e il padre Jor-El, interpretato dal premio Academy Award® Russell Crowe (“Il Gladiatore”).

Nel cast anche Harry Lennix, nel ruolo del Generale Swanwick, Christopher Meloni in quello del Colonnello Hardy e Richard Schiff che interpreta il Dr. Emil Hamilton.

Al cinema dal 20 Giugno.

Into Darkness: Star Trek - Tre Nuove Clip e Character Profile di Sulu


Aumentano le clip di "Into Darkness: Star Trek" (qui la recensione), secondo capitolo della saga rispolverata dalle mani di J.J. Abrams e in uscita mercoledì prossimo. Oggi ce ne sono addirittura tre, accompagnate da un'altro character profile stavolta dedicato al personaggio di Sulu.

Ce la farai:


I sistemi di gravità collassano:


Capello Perfetto:


Character Profile - Sulu:


Sinossi (Ufficiale): Quando l’Enterprise è chiamata a tornare verso casa, l’equipaggio scopre una terrificante e inarrestabile forza all'interno della propria organizzazione che ha fatto esplodere la flotta e tutto ciò che essa rappresenta, lasciando il nostro mondo in uno stato di crisi. Spinto da un conflitto personale, il Capitano Kirk condurrà una caccia all'uomo in un mondo in guerra per catturare una vera e propria arma umana di distruzione di massa.
Mentre i nostri eroi vengono spinti in un’epica partita a scacchi tra la vita e la morte, l’amore verrà messo alla prova, le amicizie saranno lacerate, e i sacrifici compiuti per l’unica famiglia che Kirk abbia mai avuto: il suo equipaggio.

Diretto da J.J Abrams, "Into Darkness: Star Trek" uscirà in Italia mercoledì 12 Giugno.

Red 2 - Poster e Trailer Italiano


Finalmente disponibili anche poster e trailer italiano di "Red 2", seguito della commedia-action con protagonisti Bruce Willis, John Malkovich, Helen Mirren, Mary-Louise Parker e le nuove entrate Catherine Zeta-Jones, Anthony Hopkins e Byung-Hun Lee.

Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale): L'ex agente speciale CIA Frank Moses riunisce la sua improbabile squadra di agenti segreti in una ricerca a livello globale per rintracciare un congegno nucleare portatile scomparso. Per riuscire, dovranno sopravvivere ad un esercito di implacabili assassini, spietati terroristi e incontrollati ufficiali governativi, desiderosi di accaparrarsi quest'arma di ultima generazione. La missione porterà Frank e la sua eterogenea squadra a Parigi, Londra e Mosca. Senza armi e senza equipaggiamento, possono contare solo sulla loro astuzia, il loro spirito, la loro esperienza e la fiducia in loro stessi mentre cercano di salvare il mondo – provando a rimanere vivi.

Diretto da Dean Parisot, "Red 2" uscirà in Italia il prossimo 21 Agosto.

Sito Ufficiale: http://www.red2-ilfilm.it
Facebook: https://www.facebook.com/RED2ilfilm
Twitter: https://twitter.com/RED2ilfilm

After Earth - Tre Nuove Clip


Partito non benissimo, "After Earth" (da giovedì nelle sale) spera di rifarsi vivamente durante questo week end, ecco a voi tre clip del film con protagonista Will Smith ma soprattutto suo figlio Jaden (qui la recensione).

Una Forma Aliena:


Devi recuperare tu l'aerofaro:


Attacco:


Sinossi (Ufficiale): A causa di un incidente, il giovane Kitai Raige (Jaden Smith) e il suo leggendario padre, Cypher (Will Smith), precipitano sulla Terra mille anni dopo che cataclismi avevano costretto l’umanità ad abbandonare il Pianeta.
Essendo Cypher gravemente ferito, sarà Kitai a dover intraprendere un viaggio pieno pericoli per chiedere soccorso, affrontando territori inesplorati, nuove specie animali che ora governano il pianeta e un’incontrollabile creatura aliena scappata durante la collisione.
Padre e figlio dovranno imparare a collaborare e a fidarsi l’uno dell’altro se vorranno avere qualche possibilità di tornare a casa.

Sito Ufficiale: http://www.afterearth.it
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/AfterEarthIT
Twitter: https://twitter.com/AfterEarthIT

Voices - Clip, Dietro le Quinte e Interviste



Uscito giovedì scorso nei nostri cinema, vi proponiamo oggi un ricco assaggio di clip, dietro le quinte e interviste dedicate al film "Voices" (qui la recensione).

Le Bellas Cantano Bruno Mars:


Figli a Cappella:


Noduli alle Corde Vocali:


Ciccia Amy si Presenta:


Ciccia Amy e Bumber:


Dietro le Quinte:


Anna Kendrick è Beca:


Rebel Wilson è Ciccia Amy:


Il Lancio del Burrito:


Sul Set di Voices con Ester Dean:


Anna Camp è Aubrey:


Alexis Knapp è Stacie:


Adam DeVine è Bumper:


Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale): Beca è una ragazza che preferisce ascoltare quello che viene fuori dalle sue cuffie piuttosto che quello che le accade attorno. Arrivando nel suo nuovo college non trova alcuna comitiva a cui unirsi, ma in qualche modo è in sintonia con un gruppo che non avrebbe mai preso in considerazione: le Bellas, ragazze dolci e un po' strambe che hanno in comune un'unica cosa, la loro bravura quando cantano insieme...

Data di uscita: 6 giugno 2013
Sito ufficiale: http://www.voices-ilfilm.it
Facebook: https://www.facebook.com/voices
Twitter: https://twitter.com/voicesilfilm

giovedì 6 giugno 2013

Into Darkness: Star Trek - La Recensione

Certo di più non si poteva chiedere a J.J. Abrams, questo bisogna dirlo. Il suo impegno nei confronti di Star Trek è stato a dir poco stupefacente. Nessuno era mai riuscito a portare a livelli cinematograficamente così alti la serie ideata da Gene Roddenberry, lui invece ha aspirato via completamente la scomoda oscillazione di un tempo, conquistando incondizionatamente vecchi e nuovi appassionati e compiendo un lavoro di fino con un reboot ingegnoso e affascinante.

Con "Into Darkness: Star Trek" quindi la missione non ripartiva più dalla realizzazione di un episodio ragguardevole, quanto dal prolungamento di un discorso logicissimo che affluiva nell'espansione interiore dei personaggi, andando a caratterizzare ulteriormente i già noti e inserendo delicatamente i nuovi senza perdere di vista il villain di turno, forte di una fama non indifferente e perciò destinato ad essere impiantato meticolosamente nell'amalgama.

Chi meglio di Abrams e della sua troupe allora - la stessa che lavora insieme da sempre, da quando si occupava ancora solamente di televisione - poteva eseguire egregiamente un lavoro simile. Allungare temporalmente un franchise episodico come Star Trek è un processo che non si discosta poi molto da quello appartenente alla prosecuzione di una serie tv e per questo, più che avere in mano una storia sistematicamente avvincente, il vero obiettivo stavolta era non fallire il cammino incalzante dei protagonisti. Di conseguenza "Into Darkness: Star Trek" si mobilita per portare a termine questo esercizio, il cuore pulsante viene racchiuso interamente nel rapporto tra Spock e il Capitano Kirk, assai equivoco per via delle diversità morali e per colpa delle risposte che entrambi vanno cercando per risolvere i problemi personali. Una situazione che proietta i due eroi in una dimensione di normalità comune, mostrando senza alcun remore la loro umanità assediata da insicurezze e paure: Kirk si domanda se è in grado di gestire e scegliere per il bene del suo equipaggio e Spock soffoca i suoi sentimenti per non soffrire come gli è capitato durante la distruzione del suo pianeta. Intorno chiaramente il pericolo incombe e ad impersonarlo è l'oscuro John Harrison (nome fittizzio) che, non a caso, è l’opposto speculare nonché nemesi perfetta di tutti e due: un superuomo invincibile e geneticamente modificato che da solo dichiara guerra alla Federazione.

Con una sceneggiatura non lucidissima, ma che ha il pregio di non fare acqua da nessuna parte, "Into Darkness: Star Trek" fa perciò onestamente il suo lavoro, non raggiungendo magari la proporzione equa tra qualità e divertimento che aveva il suo capostipite ma senza neppure farsi trovare impreparato in qualche determinata occasione. Abrams agisce di esperienza, gioca su terreni che ben conosce e si muove con scioltezza anche su temi a lui molto cari. Da buon nerd non dimentica neppure il fascino della citazione (anche di sue opere) e ne approfitta per esorcizzare finalmente quel meccanismo divenuto insistente da "Il Cavaliere Oscuro", connesso alla mania dell'antagonista di lasciarsi imprigionare per poi distruggere con un piano apposito i suoi rivali dall'interno.

Capace come pochi di sfornare prodotti di livello altissimo, J.J. Abrams si conferma attualmente così il miglior regista di fantascienza in attività, ed il merito va soprattutto alla sua squadra di fedelissimi amici e collaboratori con i quali ha raggiunto ormai un’intesa artistica tale da consentirgli di lavorare ad ogni (poderoso) progetto con scioltezza e tranquillità. In questo secondo appuntamento trekkiano allora il regista non fa altro che muovere il franchise di un passetto più avanti, virandolo nella direzione che più gli spetta e svestendolo totalmente di quell'abito improprio indossato temporaneamente per il nuovo inizio.
Promettendoci in realtà un bello che deve ancora venire.

Trailer:

mercoledì 5 giugno 2013

Come ti Spaccio la Famiglia - Trailer Italiano


Primo trailer italiano per "Come ti Spaccio la Famiglia" commedia diretta da Rawson Marshall Thurber ("Palle al Balzo: Dodgeball") con Jason Sudeikis nei panni di uno spacciatore e Jennifer Aniston in quelli di una provocante stripper. La trama vede Sudeikis impegnato a far passare un carico di droga dal Messico fino al suo boss, con il quale è in debito per un lavoro finito male. Per confondere le tracce ingaggerà allora una finta famiglia (Jennifer Aniston gli farà da moglie) sperando che sia sufficiente ad aggirare i controlli e a non mandare tutto il piano all'aria. La pellicola uscirà nelle sale italiane giovedì 12 Settembre.

Trailer Italiano:

Cattivissimo Me 2 - Doppiatori Italiani e Mongolfiera Stuart


Sarà ancora Max Giusti a doppiare l’ex supercattivo Gru nel secondo capitolo di "Cattivissimo Me". Stavolta Gru, le sue adorabili figlie e gli imprevedibili e buffi Minion dovranno confrontarsi con nuovi e divertentissimi personaggi tra cui Lucy, doppiata dalla cantante/attrice/scrittrice e sempre talentuosissima Arisa, e Macho, doppiato dall'attore, imitatore e presentatore Neri Marcorè.

A partire dal mese di Giugno, inoltre, i cieli si tingeranno di giallo e blu con l'enorme mongolfiera a forma di Minion “Stuart”. La mongolfiera sarà alta 30 metri, occuperà il volume di 1000 metri cubi (per rendere l'idea conterrebbe il cemento che si impiega per costruire un intero condominio) e ci vorranno ben 45 minuti per gonfiarla. Dopo la prima apparizione a Manchester durante la Maratona della città, la Mongolfiera sta proseguendo il suo tour in altre città europee e arriverà in Italia in occasione del concerto di Vasco Rossi a Bologna il 22 Giugno, la prima delle tappe previste nel nostro paese. A breve si potranno seguire gli spostamenti della mongolfiera “Stuart” sul sito www.trovastuart.it e segnalare tutti gli avvistamenti della stessa aggiungendo alle proprie foto e ai video realizzati l'hashtag #TrovaStuart.

La Mongolfiera Minion:

Il film "Cattivissimo Me 2" (Despicable Me 2) di Universal Pictures e Illumination Entertainment arriverà nelle sale USA il 3 Luglio 2013, con Steve Carell come la voce di Gru e Kristen Wiig come quella di Lucy, mentre l'uscita italiana è prevista per il 17 ottobre 2013 e verrà visto in anteprima grazie ad Alice nella Città.

After Earth - Dietro le Quinte in Costa Rica


Domani uscirà nelle nostre sale "After Earth", il blockbuster con Will Smith e il figlioletto Jaden diretto da M. Night Shyamalan (qui la recensione). Se avete intenzione di andare al cinema ma di saperne anche di più riguardo la realizzazione, Inglorious Cinephiles vi propone un dietro le quinte che fa al caso vostro.

Dietro le quinte: Costa Rica:


Sinossi (Ufficiale): A causa di un incidente, il giovane Kitai Raige (Jaden Smith) e il suo leggendario padre, Cypher (Will Smith), precipitano sulla Terra mille anni dopo che cataclismi avevano costretto l’umanità ad abbandonare il Pianeta.
Essendo Cypher gravemente ferito, sarà Kitai a dover intraprendere un viaggio pieno pericoli per chiedere soccorso, affrontando territori inesplorati, nuove specie animali che ora governano il pianeta e un’incontrollabile creatura aliena scappata durante la collisione.
Padre e figlio dovranno imparare a collaborare e a fidarsi l’uno dell’altro se vorranno avere qualche possibilità di tornare a casa.

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