IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

sabato 30 novembre 2013

La Mafia Uccide Solo D'Estate - La Recensione

Il cinema italiano ha ancora speranza. E la speranza arriva dall'avanzamento del nuovo, da colui giudicato esordiente.
Più o meno però.

Perché Pif, all'anagrafe Pierfrancesco Diliberto, tanto nuovo e tanto esordiente non lo è davvero con un passato da protagonista a Le Iene di Mediaset e a Il Testimone su MTV, due tra i programmi più brillanti e seri ma allo stesso tempo ironici che il panorama televisivo italiano ha saputo offrirci negli ultimi anni. Ed è proprio da quella serietà miscelata a quella ironia infatti che "La Mafia Uccide Solo D'Estate" nasce, un opera prima intrisa di stile e connotati che il suo autore-giornalista ci ha insegnato a riconoscere, e composta sulla falsa riga di una struttura narrativa preesistente ma comunque tra le più rischiose e complicate in assoluto. Riesce laddove recentemente aveva fallito Giovanni Veronesi e dove aveva avuto successo in passato Robert Zemeckis, Pif, proponendo un prodotto romantico ma trascinando insieme ad esso l'avanzamento di eventi di cronaca reali che, in questo caso, riguardano da vicino non l'Italia intera ma la città di Palermo nel periodo tra gli anni '70 e gli anni '90.

Il titolo all'immaginazione del resto lascia ben poco, ed è un chiaro riferimento all'omertà e alla tendenza di ridurre all'estremo qualcosa di troppo scomodo e pericoloso. Allora, affiancandola in maniera non predominante ma intelligente all'innocente e dolcissima storia d'amore tra il protagonista Arturo e l'inarrivabile Flora, "La Mafia Uccide Solo D'Estate" scandisce eventi storici amari e durissimi costruendoci intorno una fiaba tenera e deliziosa, portata avanti tramite gli occhi e la crescita di un bambino che si trova a vivere all'interno di una società all'epoca, se vogliamo, piuttosto repressa e atipica. Eppure, tenendo vivo questo processo, il suo regista scherza, fa sorridere, senza assolutamente ostentare la minima intenzione a voler ridurre la gravità di ciò che denuncia; con lo sguardo ingenuo del suo alter ego - impersonato dal piccolo Alex Bisconti - Pif torna così bambino e trasmette il suo cristallino amarcord replicando atteggiamenti e reazioni di un popolo che il più possibile ha tentato, toccando l'esasperazione, di ignorare la presenza e l'afflizione di una realtà ingombrante ma effettiva, spaventato dalla morte e tendente a chiudere gli occhi componendo fantasie rassicuranti con la speranza che da un giorno all'altro gli sterili conforti politici e cittadini, pur non essendo fondati, divenissero improvvisamente verità. Con il paese sotto il governo Giulio Andreotti - assunto da Arturo come mito e mentore personale - la pellicola menziona quindi moltissimi degli episodi chiave complici del lento risveglio, tra cui l'ascesa di Cosa Nostra, l'omicidio del prefetto Dalla Chiesa, quello del giudice Chinnici, per poi raggiungere le morti determinanti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i cui funerali portarono alla famosa rivolta dei palermitani che santificò la ribellione di un popolo ormai stanco e volenteroso a reagire.

Commedia non deve essere per forza un sinonimo di leggerezza dunque, come ultimamente ci è stato voluto far credere. Un cinema italiano come quello modellato da Pif non solo fa bene a corpo e mente ma è persino esportabile ovunque con orgoglio e facilità.
Ridere, riflettere, emozionarsi e commuoversi, se non è cinema questo dobbiamo rivedere il concetto.

Trailer:

venerdì 29 novembre 2013

BoxTrolls: Le Scatole Magiche - Nuovo Trailer


Un nuovo trailer per "Boxtrolls: Le Scatole Magiche", arricchito con immagini inedite che vi porteranno fin dietro le quinte del film diretto da Anthony Stacchi e Graham Annable. Vi ricordiamo che l'uscita in sala è prevista per Ottobre 2014.

Nuovo Trailer:

Sinossi (Ufficiale): I Boxtroll sono creature che indossano scatole di cartone e abitano nel mondo sotterraneo dove hanno accolto e cresciuto un piccolo orfano. Per lui, giovane protagonista della storia, loro sono l'unica famiglia. Ecco perché, quando la città e "le scatole magiche" saranno minacciate da un malvagio sterminatore, Arichibald Snatcher, non esiterà a uscire in superficie per correre in loro soccorso.
Basato sul libro per bambini "Here Be Monsters" di Alan Snow, "BoxTrolls: Le Scatole Magiche" è il nuovo film d'animazione in stop motion dei creatori di "Coraline e la Porta Magica" e "ParaNorman".

Il Grande Match - Trailer Italiano


Warner Bros ha rilasciato il trailer italiano de "Il Grande Match", film che vede la coppia Robert De Niro e Sylvester Stallone tornare sul ring e darsele di santa ragione. La pellicola, diretta dal regista Peter Seagal, uscirà il 16 Gennaio 2014 e vedrà la partecipazione anche di Kevin Hart, Alan Arkin, Kim Basinger e Jon Bernthal.

Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale): Ne “Il Grande MatchStallone e De Niro sono rispettivamente Henry “Razor” Sharp e Billy “The Kid” McDonnen, due pugili di Pittsburgh finiti sotto i riflettori dell’intera nazione a causa della loro accanita rivalità. Ai tempi d’oro ognuno di loro aveva vinto un match ma, nel 1983, alla vigilia del terzo e decisivo incontro, improvvisamente Razor aveva annunciato il suo ritiro, rifiutandosi di spiegare il perché, ma assestando un colpo definitivo alla carriera di entrambi. Trenta anni dopo il promoter di pugilato Dante Slate Jr., vedendo la possibilità di fare soldi, fa ai due boxers un’offerta che non possono rifiutare: tornare sul ring e regolare i conti una volta per tutte. Ma i due non ce la fanno ad aspettare: già durante il loro primo incontro dopo decenni finiscono con il darsele di santa ragione in una esilarante rissa che finisce subito in rete e diventa famosissima. L’improvvisa frenesia dei social media trasforma quindi il loro match locale in un evento imperdibile per HBO. Ora, se riusciranno a sopravvivere agli allenamenti, potranno combattere di nuovo e scoprire chi è il più forte.

Intervista speciale al regista premo Oscar Asghar Farhadi


Asghar Farhadi, il regista premio Oscar per "Una Separazione", attualmente nelle nostre sale con "Il Passato" (qui la recensione) si racconta in un una speciale intervista.

Intervista al Regista Asghar Farhadi:

giovedì 28 novembre 2013

The Lego Movie - Trailer Italiano


Rilasciato il trailer italiano per "The Lego Movie" il nuovo film diretto da Phil Lord & Christopher Miller al cinema dal 20 Febbraio 2014.

Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale): "The Lego Movie", la prima vera esperienza LEGO® al cinema, diretto da Phil Lord & Christopher Miller, in uscita nel 2014. La storia, interamente in animazione 3D, segue Emmet, una comune, onesta mini figura LEGO che viene erroneamente identificata come la persona più straordinaria di sempre e la chiave per la salvezza del mondo. Si ritroverà a guidare una compagnia di estranei in una missione epica per fermare un tiranno malvagio, un viaggio per cui Emmet è disperatamente e buffamente impreparato.

Colpi di Fortuna - Trailer Ufficiale


Rilasciato il trailer ufficiale di "Colpi di Fortuna", il film di natale griffato Filmauro con Christian De Sica, Lillo & Greg, Luca & Paolo e Francesco Mandelli. Potete vederlo proprio qui sotto.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale): Gabriele Brunelli (Christian De Sica) è un imprenditore tessile di successo, ma terribilmente superstizioso e terrorizzato dai porta iella. Deve concludere un affare molto importante con la Mongolia e ha bisogno di un interprete. Gli viene indicato un giovane e bravo traduttore, Bernardo Fossa (Francesco Mandelli), che però è anche uno dei più grandi porta sfiga che la storia conosca!
Felice (Lillo), ex ballerino di prima fila di Raffaella Carrà, è ora un insegnante di danza in una casa di riposo di lusso. Ha moglie e quattro figli e le difficoltà economiche non mancano, ma un giorno la fortuna fa capolino: ha ricevuto un'imprevista eredità. Eredità decisamente non ricca: qualche spicciolo e un fratello. Walter (Greg), il fratello a sorpresa, è inoltre pieno di manie, pazzie e fissazioni assurde.
Mario (Luca Bizzarri) e Piero (Paolo Kessisoglu) lavorano in una compagnia di crociere al porto di Napoli. Sono genovesi e il loro sogno è quello di avere una barca tutta loro.

Oldboy - La Recensione

La versione originale di "Oldboy", quella del 2003, quella coreana, quella osannata da Quentin Tarantino, è a tutti gli effetti un capolavoro. E i capolavori, lo dice la parola stessa, essendo lavori capi, difficilmente possono essere superati, difficilmente possono avere margini di miglioramento, e di sicuro quando si prova a innalzare ulteriormente qualcosa che di per sé è già perfetto il rischio del fallimento è matematicamente più alto rispetto a quello del successo. Quindi la domanda sorgeva piuttosto spontanea: che bisogno c'era di fare un remake americano di “Oldboy”?

Apparentemente nessuno.
A mettere un po' di acqua sul fuoco e a placare gli animi ci ha pensato però il nome di Spike Lee e il suo coinvolgimento nel progetto. Lui, regista di esperienza, intelligente, con un grosso sbaglio alle spalle non all'altezza del suo nome da farsi perdonare: il "Miracolo a Sant'Anna" di qualche anno fa.
Insomma, le strade erano due: o il grande Spike era finito al centro di una morsa e stava per commettere un secondo passo falso che gli avrebbe fatto perdere l'aggettivo grande prima del suo nome, oppure il riscatto era lì, dietro l'angolo, pronto a spazzare via il peccato.
E, a dir la verità, il pensiero che il remake di "Oldboy" fosse solo un grande scherzo, una montatura, era anche passato per l'anticamera del cervello di qualcuno, il dubbio che recuperare lo script di Park Chan-wook fosse solo il pretesto per andare a rimetterci mano e deviarlo completamente in tutt'altro luogo, un po' come ha fatto sapientemente di recente Fede Alvarez con "La Casa" di Sam Raimi, poteva essere un'idea stuzzicante che avrebbe allo stesso tempo spiazzato e persino sollevato i palati più cinici e non.

Tuttavia i castelli in aria e le fantasie sono durati ben poco, il tempo di mettere gli occhi sullo schermo e di verificare quanto la potenza e l’audacia dell’industria cinematografica americana sia diventata talmente autorevole da potersi permettere di compiere, consapevole, dei salti nel buio con morte certa, senza preoccuparsi neppure delle conseguenze degli stessi. Rispetto all'originale infatti questo nuovo “Oldboy” apporta solo dei leggerissimi cambiamenti, e nessuno di essi volto a intaccare la struttura fondamentale della trama, si tratta di cambiamenti legati a elementi di secondo piano, equivalenti a piccole sfumature, inutili e di prassi, abitudinari quando si parla di rifacimenti. Chiaramente l’effetto è il peggiore che ci si potesse aspettare, quello di un prodotto analogo ma nettamente inferiore e che, essendo venuto dopo, non è in grado di giustificare minimamente il suo intervento sulla scena. A pagarne le spese maggiori, come prevedibile, allora è proprio Spike Lee, ingoiato dal sistema e sempre più orfano dell’esplosività che una volta era suo delizioso e inconfondibile marchio. La sensazione di un attaccamento al progetto da parte sua è praticamente minima se non assente, la concessione di qualche sprazzo d’appariscenza visiva è piacevole e apprezzabile ma la mancanza di quell'anima che sapeva farsi sentire e colpire anche duro pare essere finita in tasche ormai chiuse e blindate.

Pur sforzandoci mentalmente a livelli estremi e inauditi perciò un vero senso a questa operazione di remake è davvero impossibile da trovare, Josh Brolin fornisce una delle sue migliori interpretazioni, è vero, ma il costo da pagare è troppo elevato se esaminiamo il numero delle vittime. Prosciugata di ogni goccia della poetica meravigliosa contenuta nell'originale, quella americana è una versione di ”Oldboy” altamente fruibile ma non all'altezza, a meno che non ci siano persone che preferiscano il buono all'eccellente.

Trailer:

mercoledì 27 novembre 2013

Blue Jasmine - La Recensione

Il metro di giudizio con cui andare a misurare "Blue Jasmine", strano a dirsi, ma dovrebbe arrivare obbligatoriamente da quello che è stato il miglior Woody Allen della storia recente, ovvero quello che ha diretto il gioiellino di "Midnight in Paris".

Decisivo infatti sarebbe capire se quel lavoro per il regista sia stato frutto di un illuminazione temporanea, residuo dei tempi perduti, oppure padronanza di un talento ancora vivo, ma al quale, per agire in forma,  serve un respiro più lungo e profondo di prima. Perché se il Woody Allen visto a Parigi è da ritenersi tutt'ora in attività allora "Blue Jasmine" è un opera che gode decisamente di tono inferiore e meno incisivo, mentre invece se considerassimo quell'uscita unicamente un lampo, una mosca bianca, potremmo attribuire a quest'ultima fatica l'etichetta di lavoro discreto e piuttosto passabile, un ritorno in pista, diciamo, prendendo atto del fiasco compiuto con il disorientato "To Rome With Love".

Supposizioni a parte, la notizia buona comunque è che Woody Allen la sua bussola l'ha ritrovata e che, nonostante l'età, la capacità di scrivere storie in maniera spedita, focalizzata e terapeutica è rimasta intatta, assolutamente invariata. "Blue Jasmine" non può che essere una pellicola la cui paternità è da attribuire a lui e a lui solamente, sia per come segue la crisi nevrotica e psicologica della sua protagonista - che dal lusso si ritrova a dover fare i conti con la povertà per via di uno scandalo finanziario che colpisce il marito - e sia per come si fa gioco dei suoi personaggi, simulando caparbiamente casualità e ironia drammatica della vita. Tuttavia, a far maggior rumore, è la scelta di mettere davanti al pubblico una protagonista tra le più negative, fastidiose e antipatiche che il cinema alleniano abbia mai abbracciato: una donna fragile, ingenua, fuori di testa, incapace di essere autosufficiente e di rialzarsi da terra per ricominciare a camminare da sola, sbilanciata da un tornado che l'ha portata in cima alla montagna con la stessa, identica, rapidità con cui poi l'ha fatta cadere.

E' un carattere, a suo modo, molto complesso, stratificato e volubile quello di Jasmine, interpretabile probabilmente solo da un attrice straordinaria e intensa come Cate Blanchett (in una delle prestazioni migliori della sua carriera). Destreggiandosi tra depressione, pazzia, rabbia e dolore l'attrice riesce ad imprimere un ritratto piuttosto accurato della psicologia del suo personaggio, ne delinea un contorno nitido, inventa duetti perfetti con la sorellastra meno fortunata e dai piedi per terra (interpretata da Sally Hawkins) e tramite il sussurro di alcuni indizi, lascia a noi il compito di intercettare un passato remoto da aspirante antropologa, antecedente all'incontro con l'imprenditore Alec Baldwin che da giovane gli spalancò le porte oscure della ricchezza, del vizio e dell'alta società.

Alternato su due piani narrativi (presente-passato) che si danno il cambio procedendo a intervalli irregolari, il duro dramma messo in scena da Woody Allen però non è altro che un generico teorema sul processo di evoluzione messo a segno da un devastante shock psicologico, la cui derivazione, tra l'altro, è decisamente relativa. "Blue Jasmine" purtroppo è prevedibile, manca di un vero picco, di un colpo di coda alla "Match Point" e di quel pizzico di ironia o di cattiveria ficcante in grado di marcare ulteriormente il passo. Ha "solo" una Cate Blanchett dalla bravura disumana a prenderlo sotto braccio ma, per quanto incredibile lei sia, l'insieme non è proporzionato per sostare al di là di una stiracchiata sufficienza.
Che ovviamente non vediamo l'ora di alzare non appena l'Allen di Parigi decida di rifarsi vivo.

Trailer:

Dietro i Candelabri - Due Nuove Clip


Due nuove clip per "Dietro i Candelabri" (qui la recensione), la pellicola di Steven Soderbergh interpretata da Michael Douglas e Matt Damon che uscirà il prossimo 5 Dicembre.

Chirurgia:


Slot Machine:


Sinossi (Ufficiale): Prima di Elvis, di Elton John, di Madonna, Bowie e Lady Gaga, c’è stato Liberace: pianista virtuoso, intrattenitore stravagante e figura appariscente sia sul palcoscenico che in televisione. Primo vero performer famoso in tutto il mondo, con il suo stile ha affascinato un pubblico sterminato per tutti i 40 anni di carriera. Wladziu Valentino Liberace (il nome all’anagrafe del musicista nato in America da padre italiano e madre polacca) ha rappresentato in scena come nella vita privata tutto l’eccesso, il glamour e il kitsch che solo un entertainer totale come lui poteva permettersi negli anni Cinquanta e Sessanta.
Nell’estate del 1977 Liberace conosce il giovane e affascinante Scott Thorson e, nonostante la differenza di età e l’appartenenza a mondi decisamente lontani, i due saranno amanti per 5 anni. Dietro i candelabri è la storia di questa stupefacente relazione amorosa – dal primo incontro in un teatro di Las Vegas all’amara separazione finale.

Data di Uscita: 5 Dicembre 2013
Facebook: https://www.facebook.com/dietroicandelabri
Instagram: http://instagram.com/dietroicandelabri/

Hunger Games: La Ragazza di Fuoco - Una Nuova Clip


Mancano solo poche ore alle prime proiezioni in sala di "Hunger Games: La Ragazza di Fuoco" (qui la recensione) e la clip che anticipa questo grande evento e che vi proponiamo oggi porta con sé proprio un titolo idoneo ad aprire le danze, "Diamo il Via".

Diamo il Via:


Sinossi (Ufficiale): "The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco" inizia con Katniss Everdeen che è tornata a casa incolume dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, insieme al suo amico, il “tributo” Peeta Mellark. La vittoria però vuol dire cambiare vita e abbandonare familiari e amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto "Tour di Victor". Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione sta montando, ma che il Capitol cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75ª edizione dei giochi (The Quarter Quell), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.

Data di Uscita: Giovedì 21 Novembre 2013
Sito Ufficiale: www.laragazzadifuocofilm.it
Facebook: https://www.facebook.com/hungergamesIT
Twitter: http://twitter.com/hungergamesita

Storia D'Inverno - Trailer Italiano


Dopo avervi presentato quello in lingua originale, arriva il trailer italiano anche per "Storia D'Inverno", il film del Premio Oscar Akiva Goldsman con Colin Farrell, Jessica Brown Findlay, Jennifer Connelly, William Hurt, Eva Marie Saint e Russell Crowe in uscita al cinema da Febbraio 2014.

Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale): Ambientato in una mitica New York nell'arco di più di 100 anni, “Storia D’Inverno” è un racconto di miracoli, destini incrociati e dell’antica battaglia tra il bene e il male.

Oldboy - Una Nuova Clip


Nuova clip per il remake di "Oldboy" firmato Spike Lee, si intitola "Ti Conosco" e vede il protagonista Josh Brolin impegnato al telefono con chi, probabilmente, lo ha tenuto in isolamento per vent'anni.

Ti Conosco?:


Sinossi (Ufficiale): "Oldboy" è un thriller provocatorio e viscerale che racconta la storia di Joe Doucette, un uomo che senza alcuna ragione apparente, viene improvvisamente rapito e tenuto in ostaggio in completo isolamento, per vent'anni. Al momento del suo rilascio inaspettato, e senza alcuna spiegazione, inizia una missione ossessiva per scoprire chi lo ha imprigionato, anche se quel che emergerà è che il vero mistero è il motivo della sua liberazione.

Data di Uscita: Giovedì 5 Dicembre 2013

martedì 26 novembre 2013

Un Boss in Salotto - Trailer Ufficiale


Disponibile il trailer ufficiale del nuovo film di Luca Miniero, "Un Boss in Salotto" commedia con protagonisti Paola Cortellesi, Rocco Papaleo, Luca Argentero, Angela Finocchiaro e Ale & Franz. Al cinema dal 1 Gennaio 2014.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale): Cristina (Paola Cortellesi) è un’energica meridionale trapiantata in un piccolo centro del Nord dove è finalmente riuscita a costruirsi una vita e una famiglia perfette insieme al marito, Michele Coso (Luca Argentero), e ai loro due splendidi figli. Un giorno Cristina, convocata in Questura, scopre che suo fratello Ciro (Rocco Papaleo) - che non vede da 15 anni – è implicato in un processo di camorra e ha chiesto di poter trascorrere gli arresti domiciliari a casa sua. Cristina suo malgrado accetterà e da quel momento i suoi piani e l’ordinatissima routine dei Coso verranno letteralmente sconvolti dall'arrivo dello zio Ciro, un tipo tutto tatuaggi, catene d’oro e poco abituato alle buone maniere…
Il nuovo film di Luca Miniero è una commedia familiare moderna che fa ridere e al contempo riflettere sulla camorra, sulla vita e su tutte le famiglie imperfette che, spesso però, si rivelano il posto più caldo dove stare.

All is Lost: Tutto è Perduto - Trailer Ufficiale Italiano


Presentato al 31esimo Festival di Torino, il nuovo thriller in mare aperto con Robert Redford scritto e diretto da J.C. Chandor dal titolo "All is Lost: Tutto è Perduto" ha ora anche un trailer ufficiale italiano.

Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale): L’attore premio Oscar® Robert Redford è il protagonista assoluto di “All Is Lost: Tutto è Perduto”, un thriller che si svolge in mare aperto, in cui un uomo disperso nell'Oceano a seguito del naufragio della sua barca a vela, dovrà lottare e contare sulle sue sole forze per sopravvivere.
Scritto e diretto da J.C. Chandor (già nominato agli Oscar ® per "Margin Call"), e con una Colonna Sonora affidata ad Alex Ebert (Edward Sharpe & The Magnetic Zeros), il film è un omaggio commovente, viscerale e potente a favore dell’ingegnosità e dello spirito di sopravvivenza.
Perso in mezzo all’Oceano Indiano, il viaggiatore solitario senza identità (Redford) si accorge che il suo yacht di 14 metri inizia ad imbarcare acqua dopo aver urtato contro un container che galleggiava in alto mare. Con il navigatore e la radio fuori uso, l’uomo si ritrova nel mezzo di una violenta tempesta. Nonostante la riparazione dei danni allo scafo e la sua intuizione da esperto marinaio unita ad una forza che smentisce la sua età, l’uomo riesce a malapena a sopravvivere alla tempesta. Avendo a disposizione un sestante ed alcune carte nautiche, per tracciare una rotta verso la salvezza, è costretto ad affidarsi unicamente alle correnti oceaniche nella speranza di incrociare delle barche di passaggio. Sotto un sole battente, accerchiato dagli squali e con le riserve alimentari che iniziavano a scarseggiare, l’ intraprendente marinaio si è trovato molto spesso faccia a faccia con la morte.

Data di Uscita: 6 febbraio 2014
Sito Ufficiale: http://www.allislost-ilfilm.it
Facebook: https://www.facebook.com/allislostilfilm
Twitter: https://twitter.com/allislostilfilm

domenica 24 novembre 2013

Maleficent - Teaser Trailer Italiano


Disponibile il primo teaser trailer italiano per "Maleficent", spin-off diretto da Robert Stromberg interamente dedicato al personaggio di Malefica, antagonista de "La Bella Addormentata nel Bosco". Ad interpretare il ruolo una Angelina Jolie quasi irriconoscibile e inquietante che nell'oscurità minaccia di paura la povera Elle Fanning.

Teaser Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale): Disney presenta "Maleficent", la storia mai raccontata di una delle più amate cattive delle favole Disney, tratta dal classico del 1959 "La Bella Addormentata nel Bosco". Malefica, una bella e giovane donna dal cuore puro, vive una vita idilliaca immersa nella pace della foresta del regno, fino a quando, un giorno, un esercito di invasori minaccia l'armonia di quei luoghi. Malefica diventa la più fiera protettrice delle sue terre, ma rimane vittima di uno spietato tradimento ed è a questo punto che il suo cuore puro comincia a tramutarsi in pietra. Decisa a vendicarsi, Malefica affronta una battaglia epica contro il successore del re invasore e, alla fine, lancia una maledizione contro la piccola Aurora. Quando la bambina cresce, Malefica capisce che Aurora rappresenta la chiave per riportare la pace nel regno e, forse, per far trovare anche a lei la vera felicità.

Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug - Sei Nuovi Character Poster Italiani


Ecco i sei nuovi character poster italiani dedicati a "Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug", i protagonisti rappresentati sono, in ordine: Bilbo, Gandalf, Legolas, Thorin, Tauriel e Bard.







Sinossi (Ufficiale): Tratto dal capolavoro di J.R.R. Tolkien, "Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug", continua a seguire le avventure del protagonista Bilbo Baggins (Martin Freeman) nel suo viaggio con il mago Gandalf (Ian Mckellen) e i tredici nani, capeggiati da Thorin Scudodiquercia (Richard Armitage), verso l’epica ricerca per reclamare il Regno dei nani di Erebor.

Disconnect - Trailer Italiano Ufficiale


Presentato alla penultima edizione del festival di Venezia, arriva con circa due anni di ritardo in Italia (uscirà il 9 Gennaio 2014) "Disconnect", film diretto da Henry-Alex Rubin e interpretato da Jason Bateman, Hope Davis, Frank Grillo, Michael Nyqvist, Paula Patton, Andrea Riseborough, Alexander Skarsgard, Max Thieriot, Colin Ford, Jonah Bobo. Di seguito il trailer ufficiale in italiano.

Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale): Un avvocato infaticabile vive incollato al cellulare tanto da non riuscire a trovare tempo da dedicare alla moglie e ai due figli adolescenti. Una coppia in crisi usa internet come via di fuga da un matrimonio ormai finito. Un ex-poliziotto vedovo si scontra ogni giorno con il figlio che pratica bullismo in rete ai danni di un compagno di classe. Una ambiziosa giornalista crede di potere fare carriera usando la storia di un ragazzino che si esibisce su siti per soli adulti. Sono sconosciuti, vicini di casa, colleghi, e le loro storie si incrociano in questo avvincente film che racconta la vita di persone comuni alla disperata ricerca di un contatto umano.
"Disconnect" esplora le conseguenze della tecnologia moderna e come questa possa influenzare e modificare le nostre esistenze. Un film incredibilmente attuale: il nostro modo di vivere "digitale" di ogni giorno alla fine non è mai davvero "connesso" con il mondo reale. "Disconnect" fotografa in maniera drammatica una realtà molto cupa e ci svela profonde verità. E' un film che parla di tutti noi.

Nymphomaniac - Trailer Ufficiale NON Censurato


Che Lars Von Trier sappia sempre come far parlare di sé è cosa nota, ma le immagini del suo ultimo film "Nymphomaniac" sono riuscite a far reagire anche un canale libero come YouTube che ha preferito censurare il trailer. La pellicola, della durata di quattro ore e dal contenuto esplicito, vanterà un cast straordinario, composto da Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Christian Slater, Uma Thurman, Willem Dafoe, Shia LaBeouf, Jamie Bell, Connie Nielsen, Udo Kier, Caroline GoodallJesper Christensen e Jean-Marc Barr. Ancora non molto invece sappiamo sulla trama, solamente che seguirà le vicende di Joe (Charlotte Gainsbourg), donna che si autodefinisce una ninfomane.

Trailer Ufficiale NON censurato:

Oldboy - Due Clip in Italiano


Due inedite clip per "Oldboy" di Spike Lee, remake dell'omonimo film del 2003 diretto da Park Chan-wook e nella versione americana interpretato da Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson e Sharlto Copley. La pellicola uscirà al cinema il prossimo Giovedì 5 dicembre.

Hai Letto le Mie Lettere:


Che Stai Cercando?:


Sinossi (Ufficiale): "Oldboy" è un thriller provocatorio e viscerale che racconta la storia di Joe Doucette, un uomo che senza alcuna ragione apparente, viene improvvisamente rapito e tenuto in ostaggio in completo isolamento, per vent'anni. Al momento del suo rilascio inaspettato, e senza alcuna spiegazione, inizia una missione ossessiva per scoprire chi lo ha imprigionato, anche se quel che emergerà è che il vero mistero è il motivo della sua liberazione.

Hunger Games: La Ragazza di Fuoco - Prime due Clip in Italiano


Si avvicina la data di uscita di "Hunger Games: La Ragazza di Fuoco" (qui la recensione) e vengono rese disponibili le prime due clip in italiano del film. Diretto da Francis Lawrence e interpretato da Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci e Donald Sutherland, il secondo capitolo della saga tratta dai romanzi di Suzanne Collins arriverà nelle sale italiane il 27 Novembre 2013.

Dovrete Essere Una Distrazione:


Io Rimango:


Sinossi (Ufficiale): "The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco" inizia con Katniss Everdeen che è tornata a casa incolume dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, insieme al suo amico, il “tributo” Peeta Mellark. La vittoria però vuol dire cambiare vita e abbandonare familiari e amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto "Tour di Victor". Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione sta montando, ma che il Capitol cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75ª edizione dei giochi (The Quarter Quell), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.

Data di Uscita: Giovedì 21 Novembre 2013
Sito Ufficiale: www.laragazzadifuocofilm.it
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Twitter: http://twitter.com/hungergamesita

sabato 23 novembre 2013

Don Jon - La Recensione

Dipendenza da porno a parte, la storia di "Don Jon" non ha nulla a che vedere con quella scritta per "Shame" da Steve McQueen.
Ogni termine di paragnone tra le due pellicole pertanto è da considerarsi assolutamente errato e privo di fondamenta, e non solo perché, a conti fatti, quella con Michael Fassbender era una sceneggiatura puntellata su livelli di drammaticità che quella scritta, diretta e interpretata da Joseph Gordon-Levitt non ha e non vuole nemmeno provare ad inseguire.

Le potenzialità, di certo, non mancavano, magari a mancare era una consapevolezza, quella di non rendersi conto di avere in mano molto più di ciò che a un primo sguardo, ingenuo, poteva sembrare. Perché nell'opera prima di Gordon-Levitt regista, messo in ordine sparso, c'è molto più di un protagonista egoista e montato che vorrebbe avere un sesso reale simile a quello che vede nei porno e c'è molto più della moralina zuccherosa e già sentita che ribadisce che fare l'amore significa sempre soddisfare prima l'altra persona e poi noi stessi. In ordine sparso in "Don Jon" ci sono due mondi che si scontrano con forza, ci sono due estremi che corrono contro corrente per avvicinarsi, nonostante sanno benissimo di non poterselo permettere a causa delle loro discrepanze personali. C'è un confronto uomo donna seguito da larga distanza, a volte visto in maniera un tantino superficiale, eppure divertente e mai troppo lontano da dinamiche realmente esistenti e con le quali ci si trova spesso in contatto. Ovviamente la commedia obbliga la dettatura di un linguaggio prestabilito e l'amplificazione è compresa nel pacchetto ma la distinzione dell'uomo che ama vedere i porno bilanciata alla donna che ama vivere nei film romantici, per quanto esagerata e assurda, da un senso di quadratura alle distanze che per antonomasia dividono antropologicamente i due sessi.

E allora, si, a "Don Jon" gli si possono cerchiare in penna rossa un sacco di errori, su tutti quello di aver rinnegato sin dall'inizio l'accesso a un tono più serio che nella trama avrebbe non solo trovato spazio ma addirittura comodità, possiamo sottolineargli l'utilizzo di alcuni stereotipi stanchi e gretti, ma anche riconoscergli dei meriti che altri prodotti analoghi del genere neppure arrivano a prendere in considerazione. Gordon-Levitt da inesperto imprime la sensazione che numerosissime accortezze che il suo lavoro presenta siano state inserite più per subconscio che per volontà e che la spinta totale su altri elementi, meno entusiasmanti, sia invece il frutto della sua mano registica, ma tuttavia, come esordio, non si può dire al ragazzo che il passo sia stato troppo lungo rispetto alla gamba.

Togliendo di mezzo, dunque, il paragone (scomodo e inutile) con "Shame", e sottolineando quanto a volte avere al fianco una bomba sexy come Scarlett Johansson non sia per forza solamente rose e fiori, ci sentiamo di promuovere "Don Jon" con estrema riserva. Una riserva che speriamo il giovane Joseph utilizzi per analizzare al meglio il suo operato, per capire quanto buono ci fosse oltre ai concetti debolini da lui favoriti e arrivare, infine, a una maturazione successiva con cui andare a realizzare una seconda opera dallo spessore maggiore.

Trailer:

mercoledì 20 novembre 2013

Dietro i Candelabri - La Recensione

Doveva essere la pellicola che avrebbe chiuso i rapporti tra Soderbergh e la regia, "Dietro i Candelabri", parliamo al passato perché pare che il regista abbia fatto marcia indietro e ora voglia proseguire - seppur con intensità minore - il mestiere che l'ha portato a togliersi ricchissime soddisfazioni personali. Ma a prescindere da cosa rappresenti per il poliedrico Steven l'apparente biopic dedicato all'eccentrico e vanitoso pianista Liberace, la cosa che più ci interessa è constatare che - finale o proseguo - la sua cinematografia non smette mai di destare curiosità e, cosa fondamentale, di spingersi sempre oltre quel che ha già catturato.

Ha posto l'occhio critico su molteplici argomenti infatti Steven Soderbergh nella sua scalata filmografica, andando avanti senza mai adagiarsi o guardarsi alle spalle, molto spesso imbrogliando lo spettatore, usando per le sue pellicole confezioni appositamente studiate per adescarlo attraverso il racconto di qualcosa che puntualmente andava a rovesciarsi in tutt'altra analisi. E identica è la formula utilizzata anche per "Dietro i Candelabri" che anziché seguire fedele, freddo e rigido la vita del suo altezzoso protagonista, si sofferma sulle manie di grandezza scatenate dal successo e sulle conseguenze che questo provoca a contatto con ulteriori personalità, le quali, entrandone in contatto, si lasciano ammaliare, comprare e possedere da esso. La relazione omosessuale tra il Liberace di Michael Douglas e lo Scott Thorson di Matt Damon allora pur avendo un suo contorno tangibile di autenticità (al principio e al traguardo) va a fondarsi prevalentemente sull'abbaglio e sul controllo di chi vanta la potenza, a volte estrema, del carico della moneta, linguaggio che permette a chiunque lo pratichi di modellare a proprio piacimento la realtà ottenendo risultati fuori da ogni immaginazione.

Ci proietta in un mondo sfarzoso e kitch, il regista statunitense, curando con estremo interesse estetica di arredamento, vestiti, luci e particolari. Plasma fisicità e volti dei suoi attori e approfondisce il concetto di apparenza smascherandolo come promette nel titolo che ha attribuito al film. Così "Dietro i Candelabri" diventa, appunto, uno sguardo generico e assoluto sul fasto ricercato dalle celebrità - Liberace non pare poi troppo distante dal quella che oggi potrebbe essere la Lady Gaga di turno - e bistratta lo strato superficiale di solito bramato con invidia da chi non è in grado di arrivare laddove a subentrare c'è il disgusto e la pochezza di un'esistenza alternativa attaccata da solitudini, paure e rifiuto di accettare l'incedere di una vita che per quanto privilegiata e al massimo non lasci scampo all'età e alla vecchiaia.

Tempo non ce n'è insomma per indugiare a discutere di omosessualità e di una società che, specie negli anni '70 e '80 - epoca in cui la pellicola è ambientata - guardava con ulteriore scandalo al diverso, come non c'è neppure lo spazio per affrontare il tema dell'AIDS, ma ciò non è un male, anzi, mette in condizione Soderbergh di non perdersi in trattati distanti dal suo pensiero, già stilati e consumati . Letto come una chiusura, quindi, "Dietro i Candelabri" sarebbe un lavoro metodico e poco effervescente, ma letto come continuazione di un idea, invece, ha il sapore coerente di chi della teoria di guardare avanti ne ha fatto filosofia e credo.

Trailer:

Hunger Games: La Ragazza di Fuoco - Première di Roma e Interviste agli Attori


L'auditorium a Roma in otto edizioni di festival non è mai stato così pieno come in quel giorno, il 14 novembre 2013, quando sul suo red carpet si apprestavano a sfilare le star di "Hunger Games: La Ragazza di Fuoco" (qui la recensione). Ma se eravate tra i pochi a non aver assistito all'evento, eccovi la possibilità di rimediare alla sciagura: di seguito potete (ri)vivere la cerimonia e (ri)ascoltare le interviste a tutti i protagonisti che hanno sfilato nella capitale quel pomeriggio, mandando su di giri migliaia di adolescenti.

Première Festiva Internazionale de Film di Roma:


Jennifer Lawrence:


Josh Hutcherson:


Liam Hemsworth:


Nina Jacobson:


Sinossi (Ufficiale): "The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco" inizia con Katniss Everdeen che è tornata a casa incolume dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, insieme al suo amico, il “tributo” Peeta Mellark. La vittoria però vuol dire cambiare vita e abbandonare familiari e amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto "Tour di Victor". Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione sta montando, ma che il Capitol cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75ª edizione dei giochi (The Quarter Quell), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.

Data di Uscita: Giovedì 21 Novembre 2013
Sito Ufficiale: www.laragazzadifuocofilm.it
Facebook: https://www.facebook.com/hungergamesIT
Twitter: http://twitter.com/hungergamesita

martedì 19 novembre 2013

300: L'Alba di un Impero - Primo Trailer Italiano


Primo trailer italiano per "300: L'Alba di un Impero", il nuovo film di Noam Murro, con Sullivan Stapleton, Eva Green, Lena Headey, Hans Matheson, David Wenham e Rodrigo Santoro al cinema dal 6 marzo 2014.

Primo Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale): Tratto dall'ultimo romanzo a fumetti di Frank Miller, Xerxes, e raccontato nello stesso stile visivo mozzafiato del campione d’incassi “300”, questo nuovo capitolo della saga epica sposta l’azione su un nuovo campo di battaglia, il mare, dove il generale greco Temistocle tenta di unire tutto il suo popolo, alla testa di una carica che cambierà il corso della guerra.
"300: L’Alba di un Impero” vede il ritorno di Temistocle contro la massiccia invasione da parte delle forze Persiane, guidate dall'uomo trasformato in Dio Serse e da Artemesia, vendicativa comandante della Marina persiana.

Questione di Tempo - Intervista Esclusiva a Richard Curtis


E' al cinema dal 7 Novembre il bellissimo e commovente "Questione di Tempo" (qui la recensione), se ancora non siete andati a vederlo, e state cercando di rimediare alla svista, per incoraggiarvi potete gustare l'intervista esclusiva fatta al suo grande regista Richard Curtis.

Intervista Speciale a Richard Curtis:


Sinossi (Ufficiale): All’età di 21 anni, Tim Lake (Gleeson) scopre di essere in grado di viaggiare nel tempo. Dopo l’ennesima, deludente festa di Capodanno, il padre di Tim (Nighy) rivela a suo figlio che gli uomini della loro famiglia hanno sempre avuto il potere di viaggiare attraverso il tempo. Tim non può cambiare la storia ma può cambiare quel che accade e che è accaduto nella sua vita, perciò decide di rendere il suo mondo migliore…trovandosi una fidanzata. Sfortunatamente questa impresa non sarà facile come potrebbe sembrare.
Giunto a Londra dalla Cornovaglia per diventare avvocato, Tim incontra la bella ma insicura Mary (McAdams). I due si innamorano, ma per colpa di un fatale viaggio nel tempo, si allontanano per sempre. Ma si incontrano di nuovo, come se fosse la prima volta, e continuano ad incontrarsi ancora…fino a quando, giocando d’astuzia contro il tempo, Tim riuscirà finalmente a conquistare il suo cuore.
Il giovane a quel punto usa il suo potere per dichiararsi romanticamente nel modo migliore, per tutelare il suo matrimonio dal peggiore discorso mai fatto da un testimone di nozze, per salvare il suo migliore amico da un disastro professionale e per riuscire ad arrivare in tempo in ospedale per far partorire sua moglie, nonostante un terribile ingorgo di traffico ad Abbey Road.
Tuttavia, nel corso della sua insolita vita, Tim si rende conto che il suo dono straordinario non può preservarlo dalle sofferenze, e dagli alti e bassi che tutte le famiglie, ovunque, sperimentano. Sono grandi i limiti di ciò che un viaggio nel tempo può ottenere, senza contare che può rivelarsi alquanto pericoloso. Questione di Tempo è una commedia che parla dell’amore e del potere dei viaggi temporali e che insegna che in fondo, per vivere una vita piena e soddisfacente, non c’è bisogno di viaggiare nel tempo.

Data di Uscita: 7 Novembre 2013
Sito Ufficiale: http://www.questioneditempo-ilfilm.it
Facebook: https://www.facebook.com/questioneditempo
Twitter: https://twitter.com/questionetempo

Lone Survivor - Un Video Dietro le Quinte


Un dietro le quinte per "Lone Survivor", la vera storia di 4 Navy SEALS impegnati in una sfortunata missione segreta per neutralizzare un nucleo operativo talebano ad alto rischio in Afghanistan. La pellicola diretta da Peter Berg uscirà nel 2014 interpretata da Mark Wahlberg, Ben Foster, Emile Hirsch ed Eric Bana.

Dietro le Quinte:

Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug - Nuovo Trailer Italiano e Informazioni sulla Colonna Sonora


Nuovo trailer italiano per "Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug", secondo capitolo della saga diretta da Peter Jackson della quale sono disponibili anche nuove informazioni riguardo la colonna sonora, che sarà caratterizzata dalle canzoni del tre volte vincitore degli Academy Award Howard Shore ("Il Signore Degli Anelli: La Compagnia dell'Anello", "Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re", "Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato") e da una canzone originale di Ed Sheeran (nominato ai Grammy®), intitolata "I See Fire". La colonna sonora sarà disponibile a partire dal 10 dicembre 2013, in tre differenti versioni:, 2 CD Standard Edition, 2 CD Special Edition e digitale.

Nuovo Trailer Italiano:


I See Fire di Ed Sheeran:

Sinossi (Ufficiale): Tratto dal capolavoro di J.R.R. Tolkien, "Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug", continua a seguire le avventure del protagonista Bilbo Baggins (Martin Freeman) nel suo viaggio con il mago Gandalf (Ian Mckellen) e i tredici nani, capeggiati da Thorin Scudodiquercia (Richard Armitage), verso l’epica ricerca per reclamare il Regno dei nani di Erebor.

Oldboy - Prima Featurette


Una featurette per "Oldboy" di Spike Lee, remake con Josh Brolin, Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson e Sharlto Copley con uscita al cinema da Giovedì 5 dicembre.

Il Film (Featurette):


Sinossi (Ufficiale): "Oldboy" è un thriller provocatorio e viscerale che racconta la storia di Joe Doucette, un uomo che senza alcuna ragione apparente, viene improvvisamente rapito e tenuto in ostaggio in completo isolamento, per vent'anni. Al momento del suo rilascio inaspettato, e senza alcuna spiegazione, inizia una missione ossessiva per scoprire chi lo ha imprigionato, anche se quel che emergerà è che il vero mistero è il motivo della sua liberazione.

Dietro i Candelabri - Trailer Italiano


Tratto dal romanzo di Scott Thorson e Alex Thorleifosn e ispirato alla vita del celebre musicista Liberace, il 5 Dicembre arriverà nei nostri cinema "Dietro i Candelabri", pellicola diretta da Steven Soderbergh e interpretata da Michael Douglas e Matt Damon, già vincitrice di 11 Emmy Awards. Sotto potete vedere il trailer italiano.

Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale): Prima di Elvis, di Elton John, di Madonna, Bowie e Lady Gaga, c’è stato Liberace: pianista virtuoso, intrattenitore stravagante e figura appariscente sia sul palcoscenico che in televisione. Primo vero performer famoso in tutto il mondo, con il suo stile ha affascinato un pubblico sterminato per tutti i 40 anni di carriera. Wladziu Valentino Liberace (il nome all’anagrafe del musicista nato in America da padre italiano e madre polacca) ha rappresentato in scena come nella vita privata tutto l’eccesso, il glamour e il kitsch che solo un entertainer totale come lui poteva permettersi negli anni Cinquanta e Sessanta.
Nell’estate del 1977 Liberace conosce il giovane e affascinante Scott Thorson e, nonostante la differenza di età e l’appartenenza a mondi decisamente lontani, i due saranno amanti per 5 anni. Dietro i candelabri è la storia di questa stupefacente relazione amorosa – dal primo incontro in un teatro di Las Vegas all’amara separazione finale.

Data di Uscita: 5 Dicembre 2013
Facebook: https://www.facebook.com/dietroicandelabri
Instagramhttp://instagram.com/dietroicandelabri/

Noah - Trailer Italiano e Poster per il Ritorno di Darren Aronofsky


Darren Aronofsky, regista de "Il Cigno Nero", sta tornando. Uscirà giovedì 10 Aprile 2014 il suo "Noah" film con protagonisti Russell Crowe, Jennifer Connelly, Emma Watson e Anthony Hopkins, di seguito potete vedere il trailer ufficiale italiano.

Trailer Ufficiale in Italiano:

lunedì 18 novembre 2013

Il Passato - La Recensione

Riassunto migliore del titolo non esisterebbe per inquadrare la nuova pellicola di Asghar Farhadi.

"Il Passato" infatti è protagonista e complice assoluto delle disperazioni di due famiglie entrate in contatto e incapaci di ripartire dalle loro disavventure proprio a causa dell'ingombranza di ciò che si sono lasciati alle spalle. Lei, Bérénice Bejo, alle prese con le carte da far firmare al marito, Ali Mosaffa, per un divorzio che aprirà le porte al suo terzo matrimonio con un uomo, Tahar Rahim, che sua figlia maggiore evita e non riesce neppure a guardare in faccia, perché, alle spalle, porta a sua volta il dolore di una moglie depressa che ha tentato il suicidio rimanendo in stato di coma vegetativo permanente, forse proprio a causa della scoperta del tradimento di lui.

Basta l'accenno alla trama per sottolineare quanto il passato descritto nella pellicola del regista iraniano sia uno di quelli dall'intonazione vera, che invade il presente e minaccia il futuro, che impedisce il passo sia a una ripresa che a una ripartenza, un passato da non potere ignorare e che fa sentire, stringendo allo stomaco, di non essersene ancora andato e di non avere alcuna intenzione di farlo. E' da leggere innanzitutto come un trattato umano quindi l'opera di Farhadi, lo è negli sbagli, nelle debolezze e nelle azioni di chi sente il bisogno di ritrovare quel sereno stato d'animo percepito e perduto nel (e dal) tempo, e che pur di riuscirci è disposto a non guardare più nemmeno in faccia la realtà, concedendosi all'errore, all'egoismo e all'incuranza verso il prossimo, spezzando, di fatto, delle vite a catena.

Vicinissimo ai toni del suo precedente "Una Separazione", Farhadi allora ci posiziona fissi in uno stallo disperato che si allarga a macchia d'olio a ogni tentativo di disamina e riparazione, uno stallo che va a nutrirsi dei sensi di colpa dei protagonisti e delle ingiustizie che quest'ultimi lasciano cadere, irresponsabili, sulla testa dei loro figli (grandi e piccoli), i quali, passivamente, risentono del flusso alterando il comportamento e rovinandosi a loro volta. La totale imprudenza accatastata alla base, consuma lenta perciò lo scorrere del quotidiano, accrescendo continue fughe e mancati confronti che ognuno preferisce tenere dentro, intossicandosi e implodendo tra sospeso e non detto, alla ricerca di una via d'uscita semplice che è inesistente e di una di emergenza assai complicata da oltrepassare se murata dalla paura.

E' con tocco sincero e duro, dunque, che "Il Passato" strazia e maneggia spine con cui è possibile solo graffiarsi e farsi del male, impedisce ai suoi personaggi qualsiasi tipo di cesura, ritrovandosi incessantemente ad accumulare nuovi calcoli che portano loro a ritardare un illusorio punto e a capo. Questo almeno finché, con brivido intenso, non imparano ad accettare l'ineluttabile e vivere il presente senza il bisogno di tagliar via nulla da ciò che è stato, senza progettare, soprattutto, quello che sarà.

Trailer:

sabato 16 novembre 2013

Festival Internazionale del Film di Roma 2013 - Palmarès


I premi assegnati dalla giuria internazionale presieduta da James Gray e composta da Amir Naderi, Noémie Lvovsky, Luca Guadagnino, Zhang Yuan, Verónica Chen e Aleksei Guskov nella sezione Concorso:

- Marc’Aurelio d'Oro per il Miglior Film: "Tir" di Alberto Fasulo
- Premio per la Migliore Regia: Kiyoshi Kurosawa per "Seventh Code"
- Premio Speciale della Giuria: "Quod Erat Demonstrandum" di Andrei Gruzsniczk
- Premio per la Migliore Interpretazione Maschile: Matthew McConaughey per "Dallas Buyers Club"
- Premio per la Migliore Interpretazione Femminile: Scarlett Johansson per "Her"
- Premio a un Giovane Attore o Attrice Emergente: tutto il cast di "Acrid"
- Premio per il Migliore Contributo Tecnico: Koichi Takahashi per "Seventh Code"
- Premio per la Migliore Sceneggiatura: Tayfun Pirselimoglu per "I Am Not Him"
- Premio Menzione Speciale: Cui Jian per "Blue Sky Bones"


I premi assegnati dalla giuria internazionale presieduta da Larry Clark e composta da Ashim Ahluwalia, Yuri Ancarani, Laila Pakalnina Michael Wahrmann nella sezione Cinemaxxi:

- Premio CinemaXXI (riservato ai lungometraggi): "Nepal Forever" di Aliona Polunina
- Premio Speciale della Giuria – CinemaXXI (riservato ai lungometraggi): "Birmingham Ornament 2" di Andrey Silvestrov e Yury Leiderman
- Premio CinemaXXI Cortometraggi e Mediometraggi: "The Incomplete" di Jan Soldat
- Menzione Speciale CinemaXXI cinema breve: "The Buried Alive Videos" di Roee Rosen


I premi assegnati dalla giuria presieduta da Marco Visalberghi e composta da Christian Carmosino, Giusi Santoro, Gerardo Panichi Sabrina Varani nella sezione Prospettive Italia:

- Premio Prospettive per il Migliore Documentario: "Dal Profondo" di Valentina Pedicini
- Menzioni Speciali: "Fuoristrada" di Elisa Amoruso


I premi assegnati dalla giuria internazionale presieduta da Roberto Faenza e composta da Fausto Brizzi, Andrea Occhipinti, Alessandra Mammì, Valerio Mieli, Camilla Nesbitt e Carlo Freccero nella sezione Migliore Opera Prima e Seconda:

- Premio alla Migliore Opera Prima e Seconda: "Out of the Furnace" di Scott Cooper
- Premio Taodue Miglior Produttore Emergente: Jean Denis Le Dinahet e Sébastien Msika per "Il Sud è Niente"


Premio del pubblico BNL per il Miglior Film
Attraverso un sistema elettronico, il Festival ha previsto la partecipazione degli spettatori all'assegnazione del Premio del Pubblico BNL per il miglior film. I film che hanno partecipato all'assegnazione del premio sono quelli del Concorso.

- Premio del Pubblico BNL per il Miglior Film: "Dallas Buyers Club" di Jean Marc Vallée

The Green Inferno - La Recensione

Influenzato dai capostipiti "Cannibal Holocaust" (per cui ringrazia a grandi lettere Ruggero Deodato) e "Cannibal Ferox" con "The Green Inferno" il regista Eli Roth omaggia sentitamente il genere del cannibal-movie.

La trama è uno specchio, quasi, della pellicola diretta da Deodato trentatré anni fa e non tanto diversa neppure da quello che fu "Hostel", maggior successo commerciale di Roth: un gruppo di ragazzi lasciano l'America per una terra ignota e straniera, in questo caso il Perù, e partiti per uno scopo (impedire il disboscamento di una porzione di giungla locale) restano vittime degli abitanti del posto che li fanno a pezzi lentamente. 

Il poliedrico regista statunitense gira così uno splatter trash che richiede l'equipaggiamento di stomaci forti, se non altro per sostenere quella parte di scene che poco o niente lasciano all'immaginazione, e fornisce al suo lavoro uno stampo da b-movie e una destinazione che più che cinematografica da l'impressione di essere presumibilmente televisiva.
Da una mente che definire traviata sarebbe un eufemismo vengono concepite delle trovate sadiche obiettivamente spiazzanti e divertenti, che non perdono occasione per rallegrarsi con i corpi mutilati dei protagonisti e che trovano il tempo persino per concedersi una tenue denuncia da dedicare agli attivisti. Per il resto il "The Green Inferno" è esattamente il prodotto che rispetta le attese previste, con litri di sangue, uccisioni e pezzi di esseri umani, tagliati e distribuiti qua e la. La filmografia di Roth resta quindi impigliata dalla dominanza horror, senza ancora però consacrarlo come uno dei maggiori o singolari esponenti del genere, volendo potremmo dire invece che lo ricolloca ad essere un Robert Rodriguez a cui manca l'abilità di far funzionare poetica spicciola e trovate stimolanti, sa solleticare il suo pubblico con accorgimenti soddisfacenti ma non concede mai alle sue sceneggiature l'estro che probabilmente è in possesso del regista messicano o, per esempio, del suo maggior sponsor Quentin Tarantino.

Come fu per "Hostel" allora, Eli Roth si consacra un regista da guilty pleasure, uno di quegli autori che non si possono apprezzare ma a cui uno sguardo disimpegnato e lontano da interessi profondi non lo si nega mai. E' perverso, disgustoso, a volte malamente astuto, ma sotto quella faccia e quello sguardo di chi non è da sottovalutare pare voglia sempre comunicare di aver qualcosa di spettacolare in serbo per tutti. 
Se stiamo sbagliando staremo a vedere, di certo non siamo disposti ad aspettarlo in eterno.

Trailer:

[In Concorso] The Mole Song: Undercover Agent Reiji - La Recensione

Reiji Kikukawa è un agente di polizia scarso e pervertito sessualmente, debolezza che lo conduce al licenziamento sotto il quale, in preda a un raptus di integrità, viene promosso come infiltrato per incastrare e arrestare il potente boss di un organizzazione criminale locale. Reiji, stenta a credere all'accaduto ma, superate sapientemente, e in successione, le altre, improbabili, prove, gradisce l'incarico e comincia a stringere con astuzia e velocità i legami necessari per rendere credibile la sua copertura.

Da una filmografia satura e variopinta, nella quale ha saputo alternare l'andatura dei generi con dimestichezza e intelligenza, Takashi Miike prende un momento di assoluto relax e imbastisce una commedia brillante con protagonisti poliziotti e gangster mafiosi. Sulla scia di un assurdo che, in quanto tale, il più delle volte si trova a diventare addirittura visionario e folle "The Mole Song: Undercover Agent Reiji" tira fuori il contesto per andarsi a ispirare a immaginari di vario tipo cercando di non rimanere mai assolutamente serio, neppure quando si ricompone un po' per affrontare l'unico argomento morale del suo portafoglio nel quale vorrebbe il blocco categorico dello spaccio di droga a spese del Giappone. E' un'opera demenziale, pop e con riferimenti al fumetto (dal quale è tratto) e ai manga, abitata da personaggi eccessivi e strambi in grado di accentuare l'eccentrismo onnipresente sullo schermo e di strappare risate di grande gusto, molto spesso praticando teatrini inverosimili.

Tuttavia questo infinito lato scherzoso su cui Miike converge al massimo la concentrazione del suo lavoro tende a raffreddarsi sempre di più lungo il cammino della pellicola e a non mantenere la stessa vivacità man mano che questa si avvicina alla resa dei conti prevista nel finale. Nonostante si continui, quindi, singhiozzamente a ridere delle situazioni che sbattono addosso all'agente Reiji e dei comportamenti che lui stesso tiene nei confronti della missione e della ragazza che ama, la trama che inizialmente reggeva sulle sue gambe sente improvvisamente il bisogno di un sostegno che non ha e non potrà assolutamente avere, faticando così a non cadere in ginocchio stremata e a dover resistere attendendo l'aiuto dei titoli di coda che comunque arriveranno dopo oltre due ore.

Nel complesso però rimproverare "The Mole Song: Undercover Agent Reiji" sarebbe un azione scorretta, difetti a parte, la pellicola sa collezionare intrattenimento a mille a l'ora e, a tratti, diventare persino pazzoide e geniale. Quello di Miike è cinema di chi pratica un mestiere per amore e per divertimento proprio, per cui, da parte nostra, partecipare a quella che potrebbe essere considerata una festa privata deve essere una soddisfazione da prendere e conservare.

Trailer:

venerdì 15 novembre 2013

[In Concorso] Volantín Cortao - La Recensione

Ancora distante dalle autorità considerate mondiali, il cinema cileno sente il bisogno di racimolare anche lui la somma di denaro necessaria per quel biglietto aereo che può consentirgli di emigrare oltre i ristretti confini a cui è rilegato.

La preziosa occasione prende forma allora con la pellicola diretta a quattro mani da Diego Ayala e Anibal Jofré i quali rubando un linguaggio di esposizione da cinema prettamente europeo, esprimono una denuncia sociale ambientata nella città di Santiago, tratteggiando una località dove il confine tra delinquenza e onestà vede soffrire di una labilità talmente fragile da proclamarsi carnefice di innumerevoli, giovani vittime innocenti.
Ecco, perciò come la storia di Paulina si trasforma presto in una parabola universale: lei, ventuno anni e un intera vita davanti, figlia di genitori che la vorrebbero sistemata nel centro di riabilitazione per adolescenti in cui lavora come tirocinante, viene trascinata pacatamente al lato oscuro dopo essere stata licenziata per aver frequentato (senza nessun accenno di rapporto sentimentale) fuori dal posto di lavoro il giovane delinquente Manuel che, al suo opposto, proviene da una famiglia che non si è mai presa cura di lui e sopravvive arrangiandosi, privo di aspirazioni.

E' riposta essenzialmente nel suo farsi carico di una serie di manovre che non risultano mai comode e positive la potenza di "Volantín Cortao", apre con la speranza di redenzione e di rinascita ma poi compie gradualmente delle scelte che gettano l'atmosfera incoraggiante nello sconforto e, successivamente, nella catastrofe completa. Operano con la determinazione e la fermezza di chi ha deciso di spalancare una finestra lungo una realtà poco illuminata e individuabile Ayala e Jofré, immergono i loro personaggi in un pessimismo che somiglia quasi ad un richiamo di aiuto disperato, a una cattiveria da dover manifestare per far udire il bisogno di assistenza il più lontano e il più urgente possibile.
Con profilo autoriale si inabissano nelle esistenze di Paulina e Manuel eseguendo riprese prevalentemente camera a mano e piani stretti, aumentando quel senso di realismo che per il tema trattato tende ad avvicinare spesso la loro pellicola al documentario; dipingono una gioventù estirpata da futuri rosei, dedita alla malavita e che nel migliore dei casi è disposta ad accontentarsi di ciò che gli viene concesso, demotivata all'idea di poter aspirare a qualcosa di migliore o di più grande.

Pulito ed estraneo a qualunque corruzione di retorica (altro punto a favore), nel minuscolo cosmo da cui proviene e con cui tenta angosciosamente, con risultati egregi, di farci empatizzare "Volantín Cortao" afferma da parte del Cile una meravigliosa propensione allo stile minimale e alla sensibilità viscerale e tagliente, nonché un'acuta attenzione al cinema attuale migliore possibile con cui azzardare la simulazione.
Operazione che Ayala e Jofré hanno saputo attuare squisitamente.

Trailer: