IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

sabato 31 agosto 2013

Philomena - La Recensione

Stephen Frears ha voglia di scuotere, di pungere.
Prende di petto la chiesa cattolica e la bastona forte dietro la nuca. Non ha intenzione di reprimersi o di addolcirsi, la sua rabbia è priva d’inibizioni (o quasi), si sprigiona libera, sfrontata, provocatoria.

Tratto da una storia vera, “Philomena” è una di quelle vicende che spingono a mettere a dura prova la devozione verso qualsiasi religione, interpretata a immagine e somiglianza da esponente a esponente, che recidivamente, in nome dell’onnipotente, trova l’arroganza di giustificare azioni prive di umanità, egoistiche e imperdonabili. Come, per esempio, quella di vendere il figlio di una ragazza ingenua irlandese rimasta in cinta per errore di gioventù e in cerca di perdono in convento perché convinta che il piacere più grande mai provato debba essere per forza una forma di peccato. E’ il 1952 e cinquant’anni dopo la stessa ragazza, diventata anziana, non ha ancora perduto l’ossessione di ritrovare il figlio scomparso, così, incapace di farlo da sola, insieme alla figlia (che nulla ha a che vedere con l’altro) si affida a un giornalista declassato che dopo qualche riserva accetta di lavorare al caso sperando in un rilancio.

E’ descrivibile come un piacere assoluto “Philomena”, la tipica pellicola che mischia astuzia registica ed eccellente scrittura e che si esprime schietta e sincera nella miglior maniera possibile. Judi Dench (una garanzia) e Steve Coogan (magistrale) formano una coppia d’interpreti straordinari, fanno da cornice a questa ricerca misteriosa e allo stesso tempo denuncia gravissima, e non c’è attimo che l’ipnosi scenica smonti o cessi di generare risate e tensione. Perché in primis è alle risate che punta Frears, impugna l’elemento ironico e lo cosparge in dosi massicce su di un territorio profondamente drammatico. Ha a disposizione la fede incrollabile di una donna che intorno al cattolicesimo ha fondato le basi solide di un’intera esistenza e come contraltare può schierargli contro il pensiero di un ateo convinto che a ogni inquietante scoperta non nasconde le incomprensioni nei confronti di chi, nonostante tutto, mantiene il rispetto e una devozione incrollabile.

Ci va giù pesante “Philomena” ma non può fare altrimenti, appena possibile smorza evitando di eccedere in inutili cattiverie o alterazioni, ma il pregio migliore è che non si morde mai la lingua e proferisce per filo e per segno tutto ciò che pensa. Frears si riserva (o si trattiene?) di non giudicare tutta un’erba un fascio e nella fase migliore, dentro un finale potentissimo, trova anche il modo di alleggerire la rabbia e il dolore placando il nervosismo con la maestria di chi sa far bene il suo mestiere e conosce il momento preciso per dire basta.
Sente il bisogno di lasciare uno spiraglio, dunque, ottimista che la fede per alcuni sia davvero un motivo di forza e non solo radice di crudeltà o manipolazione.

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[In Concorso] Night Moves - La Recensione

E’ un cinema che inganna quello rincorso dalla regista Kelly Reichardt, un cinema che pare voler solo denunciare e sensibilizzare lo spettatore nei confronti dell’ambiente e in un certo senso, e fino a un certo punto, c’è da dire che principalmente è così, se non fosse per una piccola e imprevista deviazione che scombina l’arrivo a una meta già annunciata, alterandola con leggerissime e intrascurabili sfumature.

Night Moves” emerge in principio come la missione di due ventenni (coordinati da un organizzatore poco più grande di loro) impegnati a far saltare in aria una diga idroelettrica e a sensibilizzare l’attenzione della massa distogliendola dai futili interessi quotidiani. Un atto terroristico che dovrebbe convogliare l'attenzione sulla salvaguardia del pianeta e che tuttavia finisce per non compiersi secondo le previsioni: la diga esplode ma a provocare il rumore mediatico è la morte accidentale del campeggiatore accampato sotto di lei e così ciò che era partito come un gesto che avrebbe dovuto scuotere il mondo, finisce per scuotere fortissimo solamente il mondo (più piccolo) dei suoi esecutori.

Ed è precisamente qui allora che la Reichardt cambia registro e si getta sulle sensazioni dei protagonisti, esplora da vicino il loro senso di colpa, le preoccupazioni e la contemplazione di un gesto a conti fatti meno incisivo del previsto. Guadagna terreno fertile dalle interpretazioni convincenti implosive di Jesse Eisenberg e da quelle più sottratte e nervose di Dakota Fanning e monta moltissime sospensioni narrative la maggior parte raggruppate specialmente nella parte in cui si lavora alla pianificazione e al compimento dell'ingrata operazione. Sono potentissimi i momenti in cui a far da padrone si presenta il silenzio, dove il disuso delle parole è sostituito da sguardi fissi ed espressione dei volti in grado di dire assai più di qualunque dialogo ben impostato. Muscoli da cui si intravede la forza principale della Reichardt e che trasmettono e scuotono corde angoscianti senza il bisogno di chiarificare tutto con la voce.

In questo modo quel cinema che ingannava trova validissime ragioni per affermarsi credibile e convincente: non esenta da difetti, chiede pazienza, si perde un tantino nella risoluzione, ma quando è il turno di colpire in silenzio e di fioretto sa benissimo come usare la spada e ferire di striscio.
Disciplina, tra l’altro, in cui Jesse Eisenberg ultimamente si sta affermando campione mondiale, riuscendo ogni volta a immedesimarsi in dei ruoli molto simili tra loro e a regolarli, differenziandoli, con un'immensa capacità di gestione del temperamento. Sia in eccesso che in difetto.

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NON DISPONIBILE

venerdì 30 agosto 2013

The Canyons - La Recensione


Doveva essere la rinascita di Lindsay LohanThe Canyons”, il rilancio di una carriera interrotta nell’accelerazione più brillante, bruscamente frenata da uno stile di vita che l’ha portata in giro per rehab facendole dimenticare, anche con licenziamenti inaspettati, il profumo dei set.

Ma Lindsay ora ci crede, crede in se stessa, si autoproduce e accetta di recitare al fianco del porno attore James Deen facendosi dirigere da Paul Schrader, sceneggiatore di “Taxi Driver” e conoscitore di cinema a tutto tondo, una sicurezza teorica per chi in mano è rimasto con un ultima carta e gli ultimi risparmi da spendere. La fretta di cancellare un passato scomodo e di dimostrare, per lo meno, la voglia a ricominciare il suo lavoro, portano però la Lohan a riflettere poco e a schiantarsi ancora, stavolta senza possibilità di ritorno, in un qualcosa che somiglia molto ad un porno, con l'unica differenza che a mancare sono proprio le scene esplicite, quelle che tendono a contraddistinguerlo.

Pare scritto e diretto da una crew di frequentatori di quel mondo infatti “The Canyons”: c'è una regia imbarazzante, superata solamente da una sceneggiatura ancor peggiore, che rimanda ad un risultato non raccomandabile a nessuno abbia intenzione di percorrere le strade del cinema più rispettabile. E più si prosegue, più si ha la sensazione che le scene mancanti di cui sopra siano state girate e poi censurate. Del porno sono presenti gli attori (non solo Deen), le circostanze, le riprese da dilettanti, eppure la pellicola si ostina a credere di poter essere credibile anche sotto altri generi, nello specifico in quello del thriller claustrofobico, con protagonista un maniaco, persecutore sessuale inquietante e psicopatico.

Inutile soffermarsi quindi sull'argomento recitazione. Passi Deen per ovvie ragioni, ma se la Lohan poteva almeno inserire un titolo recente nel suo curriculum di reintegrazione con “The Canyons” sarebbe molto più intelligente depennare il tutto e giocarsi le chance di una parte con le performance precedenti. La ragazza è completamente lontana dai tempi migliori (quelli di “Mean Girls” per intenderci) e la sua immagine dimostra che gli ultimi folli anni si son fatti sentire non poco sulla pelle e sul corpo.

Con grande dispiacere possiamo affermare allora che “The Canyons” è definitivamente il punto di chiusura tra Lindsay Lohan e il cinema. A meno di altre autoproduzioni difficilmente qualcuno sarà intenzionato ad arruolare sul set una ragazza ventisettenne che oggi dimostra almeno dieci anni di più e che praticamente ha perduto qualsiasi tipo di approccio con la macchina da presa e la recitazione.
Senza contare le recenti voci che la vedono nuovamente vittima dell'ormai noto tunnel della droga.
Ma chi è causa del suo mal...

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Joe - La Recensione

Orientato fino a questo momento nell’esecuzione di commedie demenziali (ricordiamo “Strafumati”), il regista David Gordon Green affronta seriamente, per la prima volta, una vera e propria storia seria. Il suo "Joe" è infatti ispirato al romanzo scritto da Larry Brown, e punta a muoversi totalmente tra le vite di personalità perdenti e alcolizzate alla ricerca di redenzione, ma assai più brave ad infliggersi del male che a perdonarsi.

Girato tra i boschi, e tra le ville trasandate e distrutte collocate nei dintorni, il suo thriller-violento poggia la lente d’ingrandimento sul rapporto instaurato tra l’ex detenuto Joe e il giovane quindicenne Gary, approdato nella malsana cittadina con la sua famiglia e alla ricerca di un lavoro che lo aiuti a sostenerla e a proteggerla da un padre violento e dedito all’alcol. Tra i due scocca subito un’intesa benefica in grado di curare lentamente le ferite di entrambi, resistente e sincera sia al passato sia al presente avverso, gli stessi che proprio adesso pare siano tornati aspri e feroci per applicare contro di loro una sentenza inevitabile quanto gratuita.

Ostenta pessimismo cosmico inizialmente allora “Joe”, illude di voler allontanare il bene ogni qualvolta esso si avvicini per purificare il male e utilizza come scudo semi-resistente il personaggio di Nicolas Cage (che porta il nome del titolo), rassegnandolo a pagare i trascorsi che lo hanno visto in contrasto con la legge prima e con la delinquenza poi e murandolo, infine, fisicamente e mentalmente, nel compimento di una seconda scelta che potrebbe vederlo libero e felice con una compagna - anch’essa violata - in ben altri posti. Sebbene le intenzioni di Green siano piuttosto studiate, ordinate quasi, nel dare al suo lavoro un’identità ben precisa, a segargli le gambe e ad annientargli i propositi, si intromette purtroppo una scrittura dei dialoghi non proprio all’altezza della situazione, incapace di sorreggere le delicate tematiche affrontate.

E quindi gli eventi che nel finale portano, tutt'altro che sorprendentemente, al sacrificio necessario per dare più luce e speranze a un futuro migliore, si assorbono in maniera molto meno roboante di quanto ci si potesse attendere. I continui paragoni tra violenza umana e violenza animale, messi sotto il vestito e seminati qua e la, perdono ogni tipo di attenzione non appena si decide di dimenticarli e di insabbiarli. 
Ed è assolutamente normale restare interdetti, alla fine, se quel che rimane maggiormente a fuoco di “Joe” è un Nick Cage che prende in giro se stesso dando lezioni da duro su come fare colpo su ragazze di facili costumi. Assumendo espressioni alquanto discutibili e molto simili a quelle esibite nella sua lunga carriera d’attore, anche laddove l'ironia non era voluta.

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Tracks: Attraverso il Deserto - La Recensione

Nel 1977 la giovane australiana Robyn Davidson decide di percorrere un viaggio a piedi di circa duemilasettecento chilometri partendo da Alice Springs - in Australia – e arrivando fino all'oceano Indiano. Ad accompagnarla nel lunghissimo e difficoltoso tragitto, solamente il suo cagnolino e quattro cammelli presi come retribuzione per alcuni lavori eseguiti, necessari alla sopravvivenza. Questa epopea finisce per suscitare l’interesse della stampa - nello specifico di National Geographic - che si offre di finanziare la ragazza in cambio di un reportage a intervalli di settimane affidato al fotografo Rick Smolan. Al termine del suo cammino Robyn diventa famosissima, i turisti la idolatrano come la donna dei cammelli e scrive un libro sulle sue peripezie che diventa best seller.

Si intitola "Tracks: Attraverso il Deserto" nello specifico, così come il nome della pellicola diretta da John Curran, ribattezzata frettolosamente da alcuni come un "Into The Wilde" al femminile, paragone che evidentemente dimentica a priori il netto distacco che divide un racconto drammatico da un altro a lieto fine sdolcinato. Quello del regista statunitense infatti è più che altro un surrogato insapore e scialbo, privo di reali sofferenze e coinvolgimento, giocato tutto sullo sfondo caldo e avvolgente di un deserto maestoso e immenso. Poca cura ai personaggi, dunque: la Robyn di Mia Wasikowska non è munita del coerente appeal - fondamentale tra l’altro quando si opta di poggiare un intera pellicola su di un unica spalla, e come lei vale lo stesso per i suoi comprimari, abbozzati come schizzi su un foglio di carta e impossibilitati ad arricchire, aiutare o valorizzare la scena come teoricamente dovrebbe accadere.

Va da sé perciò che il maggior difetto della pellicola di Curran sia rappresentato, senza ombra di dubbio, da una sceneggiatura scritta in maniera approssimativa sotto ogni punto di vista. Il mancato spessore dedicato alla Davidson impedisce di comprendere i reali motivi che la smuovono a compiere l’impresa, le sue fragilità sembrano quasi venir nascoste per poi essere scongelate in dei momenti chiave prescelti e allo stesso modo la sua solitudine, prodotta dalla paura di instaurare rapporti con gli altri suggerita sempre più a parole che a fatti.

Vogliamo credere quindi che la storia divenuta popolarissima di questa scrittrice sia stata meno noiosa di come Curran invece l'ha raccontata. Che gli aiuti intervenuti nei suoi confronti siano stati meno architettati di quelli presenti nello script e che peregrinare per duemilasettecento chilometri nel deserto, accompagnati da quattro cammelli, sia un’esperienza più emozionante sia da vivere che da raccontare. "Tracks: Attraverso il Deserto" questo non è riuscito a trasmettercelo, per cui adesso ci accontentiamo unicamente di sostenerlo in teoria.

Trailer:

giovedì 29 agosto 2013

Via Castellana Bandiera - La Recensione

Il passaggio dal teatro al cinema di Emma Dante transita per “Via Castellana Bandiera”, opera prima che la drammaturga, attrice e regista palermitana afferma di aver immediatamente pensato per il grande schermo già durante le prime fasi di scrittura, concepite però con un tasso d'azione talmente statico e piantato da non lasciare escludere in un eventuale futuro una ricollocazione presso il palcoscenico.

E’ un salto compiuto con grande fermezza e voglia di rischiare quello della Dante, che sceglie proprio la periferia della sua Palermo, e la presenza di molti attori della sua compagnia teatrale, per ambientare una situazione oltremodo assurda in cui due donne al volante, finite faccia a faccia e muso a muso in una strada stretta e a doppio senso, si contendono la testardaggine rifiutandosi entrambe di fare retromarcia e di facilitare il passaggio. C'è la stessa regista a prendere le veci della prima protagonista, in litigio e per niente spalleggiata dalla sua compagna (non solo di viaggio) Alba Rohrwacher, contraria alla stazionaria situazione creatasi nei confronti della famiglia situata sul fronte opposto che ha scelto invece nell'ostinazione di dominio pubblico dell'anziana suocera (interpretata da Elena Cotta) la carta vincente per aggiudicarsi l'irrazionale duello.

Si rimane imprigionati allora in una circostanza da western tutto al femminile, dove i colpi di pistola sono sostituiti dallo spegnimento dei motori e dai continui mezzi di sopravvivenza che le due contendenti rifiutano di assumere per rendere ancor più attendibile la loro vaga supremazia. La Dante accentua il contesto concedendosi, oltre alle inquadrature strette e alla camera a mano, l'aggiunta di primissimi piani con dettaglio degli occhi e degli sguardi tipiche del cinema di Sergio Leone, sottolineando il raggiungimento di un grottesco che però non arriva mai ad essere realmente assoluto.

Con la volontà di affermare una forza integralmente femminile e un serbatoio dirompente che probabilmente non risiede nemmeno nel più duro degli uomini, “Via Castellana Bandiera” osa più di quanto una pellicola italiana esordiente possa permettersi. Emma Dante prova da subito a mettersi in luce come autrice, ciò gli riesce e persino distintamente, ma il suo prodotto, benché lontanissimo dai più omologati, risulta abbondantemente ostico e stazionario da assorbire. Il teatro e il cinema ovviamente sono due mondi simili e differenti allo stesso tempo, e se nel primo il rimanere fermi in un unico spazio può aiutare a creare tensione nel secondo potrebbe essere più appagante valorizzare il respiro e ogni tanto staccare altrove.

In attesa del trailer, una clip:

mercoledì 28 agosto 2013

Gravity - La Recensione

Non è una storia pazzesca da raccontare quella che segna il ritorno alla regia di Alfonso Cuarón, assolutamente, “Gravity” più che altro è una storia pazzesca da vedere e da sostenere. Un concentrato di spettacolarità ed estetica reso ancor più realistico da un uso ottimale e mai invadente del 3D, eccellente integrato che catapulta nell’attrattiva immensa dello spazio e porta alla deriva protagonisti e spettatori.

Trama scarnissima se non quasi assente, rimpiazzata a sua volta dalle numerosissime e infinite catastrofi a catena che vanno a incastrarsi e a colpire i due astronauti scelti George Clooney e Sandra Bullock durante la loro missione di riparazione di un satellite guasto. Ma la distruzione semi-totale di base ed equipaggio che li colpisce non induce Cuarón a percorrere la strada più breve e ad incentrare la sua pellicola sulla sopravvivenza dei due protagonisti nello spazio (dove si svolge il 99% del film), intelligentemente (o furbamente), invece, il regista sceglie di affinare suo il punto di vista e di andare ad abbracciare a tutto tondo, e senza la minima fretta, la vita personale della dottoressa Ryan interpretata dalla Bullock, proclamandola di diritto reale protagonista della vicenda. Senza nascondersi, e scegliendo anche un paio di fotogrammi determinanti e fin troppo chiari, “Gravity” si trasforma allora in un opera di rinascita e di coraggio, il richiamo a una vita inizialmente asfissiata ma poi voluta indietro così fortemente da riuscire metaforicamente a ricostruirsi da zero.

Ci pensano competenza e bravura di Alfonso Cuarón pertanto a sopperire all'ossatura poco idonea e robusta alla causa, due qualità fondamentali che bastano a mantenere il peso specifico del suo lavoro ben saldo e coi piedi fermi a terra. Il regista sfrutta al meglio i momenti sfortunati ai quali i suoi personaggi devono far fronte rendendoli cinematograficamente ansiogeni e mozzafiato - da vivere come da sostenere - gestisce perfettamente la pochezza di scenografia a sua disposizione e, in più di un occasione, si permette il lusso di virarla in punto di forza elargendo tensione e brividi di paura. Una combinazione di mosse e strategie che non possono fare altro che spostare il decreto del film su di un giudizio prevalentemente positivo, nonostante sia i se che i ma non spariscano ed emergano a galla. 

Perché in altre mani “Gravity” anziché assumere un aspetto meraviglioso e a tratti irresistibile avrebbe rischiato di certo il tracollo, non c'è che dire. Eppure è anche vero che da un regista del calibro di Cuarón ci si aspettava senz’altro qualcosa di più sostanzioso che un apoteosi di abilità e tecnica come questa. Nonostante la rinascita della dottoressa Ryan trovi una similitudine con quella del regista stesso, il quale, dopo un’assenza durata ben sette anni, evidentemente aveva voglia di tornare a muoversi e rinascere cinematograficamente. 
In tal caso il “Gravity”-pensiero potrebbe assumerebbe le forme di una maratona stravinta.

Trailer:

lunedì 26 agosto 2013

Come Ti Spaccio La Famiglia - Una Nuova Clip


Jason Sudeikis cerca di convincere la stripper Jennifer Aniston a partecipare al suo rischioso piano nella nuova clip di "Come Ti Spaccio La Famiglia". La pellicola uscirà in sala il 12 Settembre ed è diretta dal regista Rawson Marshall Thurber ("Come Ammazzare il Capo e Vivere Felici).

Ti voglio solo affittare:


Sinossi (Ufficiale): David Burke (Jason Sudeikis) è uno spacciatore di marijuana e tra la sua clientela annovera cuochi e mamme borghesi ma niente ragazzini – dopotutto, si considera un uomo con scrupoli. Cosa potrebbe andare storto, quindi? Beh, diverse cose. Malgrado tenti di passare sempre inosservato, impara nel peggiore dei modi che nessuna buona azione va impunita quando per aiutare dei teenager locali si trova ad essere aggredito da un gruppo di punkabbestie che gli ruba la ‘roba’ e il contante, lasciandolo in debito pesante con il suo fornitore, Brad (Ed Helms). Per poter rimettere ogni cosa a posto – e soprattutto salvare la pelle – David deve passare allo spaccio di droghe pesanti e si trova, così, a collaborare all'ultima operazione di Brad: un carico in arrivo dal Messico. Coinvolgendo loro malgrado i propri vicini – la cinica spogliarellista Rose (Jennifer Aniston), il suo smanioso ‘cliente’ Kenny (Will Poulter) e la tatuata e astuta teenager Casey (Emma Roberts). David organizza un piano perfetto: una moglie e due figli finti. A bordo di una lucida roulotte, i “Miller” si dirigono verso il confine meridionale degli USA per un weekend del Quattro Luglio che non potrà che rivelarsi scoppiettante.

VENEZIA 70 - Tutti i Film in Programma


Avrà inizio dopodomani la 70a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e, per la prima volta, sarà presente anche Inglorious Cinephiles. Come sempre moltissimi sono i film in programma, qui sotto trovate l'elenco completo distinto per sezioni.

Concorso:
ES-STOUH (LES TERRASSES) di MERZAK ALLOUACHE
Con: Adila Bendimerad, Nassima Belmihoub, Ahcene Benzerari, Aïssa Chouat, Mourad Khen, Myriam Ait El Hadj - Paese: Algeria, Francia
L’INTREPIDO di GIANNI AMELIO 
Con: Antonio Albanese, Livia Rossi, Gabriele Rendina, Alfonso Santagata, Sandra Ceccarelli - Paese: Italia
MISS VIOLENCE di ALEXANDROS AVRANAS
Con: Themis Panou, Eleni Roussinou - Paese: Grecia
TRACKS di JOHN CURRAN 
Con: Mia Wasikowska, Adam Driver - Paese: Australia
VIA CASTELLANA BANDIERA di EMMA DANTE
Con: Elena Cotta, Emma Dante, Alba Rohrwacher, Renato Malfatti, Dario Casarolo, Carmine Maringola - Paese: Italia, Svizzera, Francia
TOM À LA FERME di XAVIER DOLAN
Con: Xavier Dolan, Pierre-Yves Cardinal, Lise Roy, Evelyne Brochu - Paese: Canada, Francia
CHILD OF GOD di JAMES FRANCO
Con: Scott Haze, Tim Blake Nelson, Jim Parrack - Paese: USA
PHILOMENA di STEPHEN FREARS
Con: Judi Dench, Steve Coogan - Paese: Regno Unito
LA JALOUSIE di PHILIPPE GARREL 
Con: Louis Garrel, Anna Mouglalis - Paese: Francia
THE ZERO THEOREM di TERRY GILLIAM 
Con: Christoph Waltz, Matt Damon, Mélanie Thierry, David Thewlis, Lucas Hedges, Ben Whishaw, Tilda Swinton - Paese: Regno Unito, USA
ANA ARABIA di AMOS GITAI
Con: Yuval Scharf, Sarah Adler, Uri Gavriel, Norman Issa, Yussuf Abuwarda, Shady Srur, Assi Levy - Paese: Israele, Francia
UNDER THE SKIN di JONATHAN GLAZER 
Con: Scarlett Johansson - Paese: Regno Unito
JOE di DAVID GORDON GREEN 
Con: Nicolas Cage, Tye Sheridan, Ronie Gene Blevins - Paese: USA
DIE FRAU DES POLIZISTEN di PHILIP GRÖNING
Cast: Alexandra Finder, David Zimmerschied, Pia Kleemann, Chiara Kleemann, Horst Rehberg, Katharina Susewind, Lars Rudolph - Paese: Germania
PARKLAND di PETER LANDESMAN
Cast: James Badge Dale, Zac Efron, Jackie Earle Haley, Colin Hanks, David Harbour, Marcia Gay Harden, Ron Livingston, Jeremy Strong, Billy Bob Thornton, Jackie Weaver, Tom Welling, Paul Giamatti - Paese: USA
KAZE TACHINU di HAYAO MIYAZAKI
Cast: Donald Rumsfeld, Errol Morris - Paese: USA
NIGHT MOVES di KELLY REICHARDT
Cast: Jesse Eisenberg, Dakota Fanning, Peter Sarsgaard, James Le Gros - Paese: USA
SACRO GRA di GIANFRANCO ROSI 
Paese: Italia
JIAOYOU (STRAY DOGS) di MING-LIANG TSAI
Cast: Lee Kang-sheng, Lu Yi-ching, Lee Yi-cheng, Lee Yi-chieh, Chen Shiang-chyi - Paese: Taipei cinese, Francia

Fuori Concorso:
SPACE PIRATE CAPTAIN HARLOCK di SHINJI ARAMAKI
Paese: Giappone
GRAVITY di ALFONSO CUARÓN
Cast: George Clooney, Sandra Bullock Paese: USA
SUMMER 82 WHEN ZAPPA CAME TO SICILY di SALVO CUCCIA
Cast: Gail Zappa, Moon Zappa, Diva Zappa, Dweezil Zappa, Mathilda Doucette, Megan Zappa, Massimo Bassoli, Steve Vai, Tanino Liberatore, Thomas Nordegg - Paese: Italia, USA
PINE RIDGE di ANNA EBORN 
Cast: Vanessa Piper, Kassel Sky Little, Lance Red Cloud Cassandra Warrior, Daniel Runs Close, John Little Finger, Bert Lee Montileaux Jr - Paese: Danimarca
THE ARMSTRONG LIE di ALEX GIBNEY 
Con: Lance Armstrong - Paese: USA
UKRAINA NE BORDEL (UKRAINE IS NOT A BROTHEL) di KITTY GREEN
Paese: Australia
MOEBIUS di KI-DUK KIM
Cast: Cho Jae-hyun, Seo Young-ju, Lee Eun-woo - Paese: Corea del Sud
LOCKE di STEVEN KNIGHT
Cast: Tom Hardy, Olivia Colman, Ruth Wilson, Andrew Scott, Ben Daniels, Tom Holland - Paese: Regno Unito
UNE PROMESSE di PATRICE LECONTE
Cast: Rebecca Hall, Alan Rickman, Richard Madden - Paese: Francia, Belgio
YURUSAREZARU MONO (UNFORGIVEN) di SANG-IL LEE
Cast: Ken Watanabe, Jun Kunimura, Yûra Yagira, Kôichi Satô, Akira Emoto, Shioni Kutsuna, Eiko Koike, Ken’ichi Takitô - Paese: Giappone
WOLF CREEK 2 di GREG MCLEAN 
Cast: Phillipe Klaus, Shannon Ashlyn, John Jarratt - Paese: Australia
CON IL FIATO SOSPESO di COSTANZA QUATRIGLIO
Cast: Alba Rohrwacher - Paese: Italia
AMAZONIA di THIERRY RAGOBERT
Paese: Francia, Brasile 
DIE ANDERE HEIMAT - CHRONIK EINER SEHNSUCHT (HOME FROM HOME - CHRONICLE OF A VISION) di EDGAR REITZ
Cast: Jan Dieter Schneider, Antonia Bill, Maximilian Scheidt, Marita Breuer, Rüdiger Kriese, Philine Lembeck, Mélanie Fouché, Eva Zeidler, Barbara Philipp, Christoph Luser - Paese: Germania
DISNEY MICKEY MOUSE 'O SOLE MINNIE di PAUL RUDISH, AARON SPRINGER, CLAY MORROW
Paese: USA
THE CANYONS di PAUL SCHRADER
Cast: Lindsay Lohan, James Deen, Nolan Gerard Funk, Gus Van Sant - Paese: USA
Cast: Sergio Rubini, Antonella Attili, Vittorio Viviani, Sergio Pierattini, Tommaso Lanzotti - Paese: Italia
LA VOCE DI BERLINGUER di MARIO SESTI, TEHO TEARDO
Paese: Italia
WALESA. CZOWIEK Z NADZIEI (WALESA. MAN OF HOPE) di ANDRZEJ WAJDA e EWA BRODZKA
Cast: Robert Wieckiewicz, Agnieszka Grochowska, Maria Rosaria Omaggio - Paese: Polonia
FENG AI ('TIL MADNESS DO US PART) di BING WANG 
Paese: Hong Kong, Francia, Giappone
AT BERKELEY di FREDERICK WISEMAN
Paese: USA

Orizzonti:
QUELLO CHE RESTA di VALERIA ALLIEVI
Paese: Italia
BAUYR (LITTLE BROTHER) di SERIK APRYMOV
Cast: Almat Galym, Alisher Aprymov - Paese: Kazakhistan
IL TERZO TEMPO di ENRICO MARIA ARTALE
Stefania Rocca, Stefano Cassetti, Lorenzo Richelmy, Edoardo Pesce, Margherita Laterza - Paese: Italia
JE M'APPELLE HMMM... di AGNÈS B.
Cast: Douglas Gordon, Lou-Léila Demerliac, Sylvie Testud, Jacques Bonnaffé, Marie-Christine Barrault, Jean-Pierre Kalfon, Jean-François Garreau - Paese: Francia
DEATH FOR A UNICORN di RICCARDO BERNASCONI, FRANCESCA REVERDITO
Cast: Tilda Swinton, Luis Molteni, Lorenzoluca Gronchi, Emma Fossani, Elowen McClaud - Paese: Svizzera
KUSH di SHUBHASHISH BHUTIANI
Cast: Sonika Chopra, Shayaan Sameer, Anil Sharma Paese: India
TOUTES LES BELLES CHOSES di CÉCILE BICLER
Cast: Laura Calamy, Marie-Bénedicte Cazeneuve - Paese: Francia
UN PENSIERO KALAŠNIKOV di GIORGIO BOSISIO
Cast: Paolo Roberto Di Seglio, Lorenza Pisano, Anna Sala - Paese: Italia, Regno Unito
EASTERN BOYS di ROBIN CAMPILLO
Cast: Olivier Rabourdin, Kirill Emelyanov, Danil Vorobyev, Edea Darcque, Beka Markozashvili - Paese: Francia
PALO ALTO di GIA COPPOLA
Cast: Emma Roberts, Jack Kilmer, James Franco, Val Kilmer, Keegan Allen, Nat Wolff, Colleen Camp - Paese: USA
RUIN di AMIEL COURTIN-WILSON e MICHAEL CODY
Cast: Rous Muni, Siek Somalen - Paese: Australia
ANINGAAQ di JONAS CUARÓN
Cast: Orto Ignatiussen, Lajla Lange, Maligiaq Fredeik, Lange Siegstad, Sandra Bullock (voce) - Paese: USA
BLANCO di IGNACIO GATICA
Cast: Celina Carbajal, Nicolás Bellati - Paese: Argentina
THE AUDITION di MICHAEL HAUSSMAN
Cast: Valeria Solarino, Marco Bocci - Paese: Italia
MAHI VA GORBEH (FISH & CAT) di SHAHRAM MOKRI
Cast: Babak Karimi, Saeed Ebrahimi Far, Abed Abes - Paese: Iran
VI ÄR BÄST! (WE ARE THE BEST!) di LUKAS MOODYSSON
Cast: Mira Barkhammar, Mira Grosin, Liv LeMoyne - Paese: Svezia, Danimarca
WOLFSKINDER (WOLFSCHILDREN) di RICK OSTERMANN 
Cast: Levin Liam, Helena Phil, Vivien Ciskowska, Patrick Lorenczat, Willow Voges Fernandes, Til Niklas Theinert, Jördis Triebel - Paese: Germania
HOUSES WITH SMALL WINDOWS di BÜLENT ÖZTÜRK
Cast: Mizgin Mujde Arslan - Paese: Belgio
LA VIDA DESPUÉS di DAVID PABLOS
Cast: Maria Renée Prudencio, Americo Hollander, Rodrigo Azuela - Paese: Messico
ALGUNAS CHICAS di SANTIAGO PALAVECINO
Cast: Cecilia Rainero, Agostina Lopez, Agustina Muñoz, Ailín Salas - Paese: Argentina
MEDEAS di ANDREA PALLAORO
Cast: Catalina Sandino Moreno, Brían F. O'Byrne - Paese: USA, Italia  
STILL LIFE di UBERTO PASOLINI
Cast: Eddie Marsan, Joanne Froggatt - Paese: Italia
LA GALLINA di MANEL RAGA
Cast: Arnau Gallén, Joaquín Ortega, Sílvia Sabaté - Paese: Spagna
PICCOLA PATRIA di ALESSANDRO ROSSETTO
Cast: Maria Roveran, Vladimir Doda, Mirko Artuso, Diego Ribon, Lucia Mascino, Roberta Da Soller, Nicoletta Maragno - Paese: Italia
LA PRIMA NEVE di ANDREA SEGRE
Cast: Jean Christophe Folly, Matteo Marchel, Anita Caprioli, Peter Mitterrutzner, Giuseppe Battiston, Paolo Pierobon - Paese: Italia
MINESH di SHALIN SIRKAR
Cast: Tristan De La Cruz, Randolph Adriaanse, Rochelle Anne Grainger, Athenkosi Mabele - Paese: Sud Africa, Germania, Danimarca
JIGOKU DE NAZE WARUI (WHY DON'T YOU PLAY IN HELL?) di SION SONO
Cast: Jun Kunimura, Shinichi Tsutsumi, Hiroki Hasegawa, Gen Hoshino, Fumi Nikaido - Paese: Giappone
SISHUI (STAGNANT WATER) di XIAOWEI WANG
Cast: Li Zheng, Wang Xiaowei - Paese: Cina
THE SACRAMENT di TI WEST
Cast: Joe Swanberg, AJ Bowen, Kentucker Audley, Amy Seimetz, Gene Jones - Paese: USA
COLD SNAP di LEO WOODHEAD
Cast: Loren Taylor, Matthew Dowman, Craig ‘Banjo’ Paterson - Paese: Nuova Zelanda
BALLKONI (BALCONE) di LENDITA ZEQIRAJ
Cast: Arben Bajraktaraj, Sevdai Radogoshi, Osman Ahmeti - Paese: Kosovo

sabato 24 agosto 2013

Come Ti Spaccio La Famiglia - Due Clip in Italiano e Intervista ad Ed Helms


Uscirà il prossimo 12 settembre la commedia "Come Ti Spaccio La Famiglia", interpretata da Jennifer Aniston e Jason Sudeikis e diretta da Rawson Marshall Thumber. Qui sotto potete vedere le prime due clip in italiano del film e leggere l'intervista fatta all'attore Ed Helms ("Una Notte da Leoni") che nella storia interpreta un cattivissimo spacciatore.

Non dire niente:


Gran bell'affare:



Ecco invece l'intervista realizzata all'attore Ed Helms:

In "Come Ti Spaccio La Famiglia" interpreti Brad Gurdlinger. Non credo si sia mai visto uno spacciatore di droga come questo. Cosa ne pensi del personaggio di Brad?
ED HELMS: Nella sceneggiatura era descritto come una sorta di ragazzo viziato che poi si trasforma in un capo della droga; era un personaggio davvero divertente, ridicolo e originale – e a mio parere era anche verosimile. Lo vedevo come una persona ricca, una specie di ragazzaccio che poi diventa lo spacciatore di fumo dell’università, forse per una questione di popolarità e per il fatto di avere a disposizione il denaro necessario; ha alle spalle una famiglia di persone molto ambiziose e quindi, forse, vuole provare un po’ di pericolo. E così diventa un vero spacciatore di droga - di quelli viscidi, odiosi. Probabilmente, non ha neanche dovuto sporcarsi le mani più di tanto. Quindi, in sostanza, Gurdlinger è una specie di pappamolle, e di certo non è il classico duro.
Ad ogni modo, il personaggio mi piaceva molto, era originale, possedeva un mix di caratteristiche divertenti e originali.

E’ la prima volta che interpreti un personaggio cattivo?
ED HELMS: Be’, si. Voglio dire, il personaggio che interpretavo in The Office certamente aveva dei momenti di cattiveria ma, sì direi, che questa è sicuramente la prima volta che interpreto un cattivo a tutto tondo.

Il tuo personaggio non è affatto gentile nei confronti di David, il personaggio interpretato da Jason Sudeikis.
ED HELMS: Bé, la prima cosa che mi viene da dire di Gurdlinger è che è una persona senza freni, un tantino sociopatica, quindi non ha nessun problema ad essere molto manipolativo e disonesto pur di ottenere quello che vuole. Ed è certamente così che si comporta nei confronti di David. Si, è un sociopatico, anche se in maniera soft. [Ride]

Come sei venuto a conoscenza del film? Cosa ha attratto il tuo interesse inizialmente?
ED HELMS: Credo che mi abbiano chiesto semplicemente, ‘Abbiamo pensato che sarebbe divertente se interpretassi tu questa parte’. Quindi ci ho fatto un pensierino, e poi conoscevo Rawson [Il regista Rawson Marshall Thurber]. Ci eravamo già incontrati per parlare di altri progetti nel corso degli anni e lui mi piaceva molto. E conosco anche Jason da tanto tempo, fondamentalmente, lo conosco come comico. Quindi, perché non cimentarmi in qualcosa assieme a persone che mi piacciono e che secondo me sono divertenti? E poi per me sono stati solo tre giorni di lavoro, quindi non era un’impresa così ardua. Sembrava proprio una cosa molto divertente.

Com’era l’atmosfera durante le riprese del film? Perché, tu e Jason siete entrambi molto divertenti, come Rawson, del resto. E’ stato come nella franchise di Una Notte da Leoni, dove cercavate di farvi ridere a vicenda, o cose del genere?
ED HELMS: Sì. Sono arrivato piuttosto tardi nel corso delle riprese e devo dire che è sempre divertente apparire in un film in una piccolo parte. A volte è difficile capire le vibrazioni che hai intorno, ti chiedi quale sarà l’energia che troverai. Gli altri erano già in trincea da sei settimane. L’atmosfera era, ‘Come possiamo riuscire a rendere questo film il più divertente e il più ridicolo possibile?’ E con uno come Jason, che mi fa ridere da tantissimi anni, non è difficile cadere in una specie di cadenza rilassata dove ci si sfida a vicenda.
In realtà, in passato Jason ed io abbiamo lavorato assieme più di una volta. Abbiamo fatto uno show al The Upright Citizens Brigade di New York. C’è questa cosa chiamata Del Close Marathon, si tratta di 72 ore consecutive di show improvvisati. Jason, io e il nostro amico Rob Riggle, formavamo un terzetto chiamato The Satellites. Il tema centrale degli show dei Satellites era tre fan sfegatati di Dave Matthews che si ritrovavano in fila al concerto di Dave Matthews. Era questo l’incipit dello show, poi ci suggerirono di farne uno show di mezz’ora.
Fu davvero divertente. Lo show è durato due o tre anni, credo, lo facevamo una volta all’anno. Quindi sapevo che ci sarebbe stato un ritmo rilassato e positivo con Jason, e poi il mio personaggio è davvero divertente. Mi attirava l’idea di interpretare un personaggio più completo e divertente come quello di Brad, ma soprattutto mi attraeva l’idea di interpretare il tipo di persona che tiene un’orca in ufficio come animale domestico.

Si, ha una vera e propria ossessione per le orche, non vero?
ED HELMS: E’ vero, ma che c’è di male? In fondo è un amante della natura.

Puoi raccontarci qualcosa di questo ufficio? Perché da quel che so, l’ufficio di Brad era un set piuttosto elaborato.
ED HELMS: Si, non me lo sarei aspettato. Sapevo che ci sarebbe stata una location, da qualche parte, ma poi hanno costruito un enorme set in un teatro di posa. E’ un ufficio gigantesco, che giustifica la grossa vasca con l’orca. Ad ogni modo, sì, è esattamente il tipo di ufficio che ti aspetteresti da un ricco signore della droga. E’ il classico ufficio dello spacciatore di cocaina della Miami degli anni ‘80, anche se poi nel film il mio personaggio è uno spacciatore di erba.

Com’è lavorare con Rawson? E’ un regista collaborativo?
ED HELMS: Dunque, a parte il fatto di essere il più grande nome nella storia del cinema, sì, in effetti, è molto rilassato e tranquillo. Mi piace molto il suo stile. E’ collaborativo e tra di noi ci sono state una serie di telefonate prima dell’inizio delle riprese, durante le quali abbiamo parlato del mio personaggio e di come avrebbe potuto comportarsi. E’ anche passato a vedere i costumi. I costumi sono sempre divertenti perché è da lì che il personaggio inizia a prendere vita; ci siamo divertiti un mondo a provare i diversi costumi di Brad e a cercare di elaborare il suo stile.
Ricordo che abbiamo trascorso parecchio tempo a discutere su come avrebbe dovuto essere il suo costume da bagno. Ci dicevamo cose del tipo, ‘Dovrebbe avere un costume che assomiglia a un’orca.’ [Ride] Perciò, il nostro fantastico dipartimento dei costumi ha creato un costume con dei disegni che ricordano un’orca, è stato davvero spettacolare.

Te lo hanno lasciato tenere?
ED HELMS: No, purtroppo no. Ma mi faceva assomigliare davvero a una grossa orca imbestialita. Non c’erano dei disegni di orche. Faceva assomigliare il mio corpo a quello di una vera e propria orca.

Pensi che in un altro universo Brad Gurdlinger potrebbe mai incontrare Stu, il tuo personaggio nella franchise di Una Notte da Leoni?
ED HELMS: [Ride] Direi che non appartengono certo allo stesso circolo. Ma sono contento che tu me lo abbia chiesto perché dimostra chiaramente la mia incredibile bravura come attore. [Ride] Sai cosa? Dopo aver sposato Jamie Chung in Una Notte da Leoni 2, Stu diventa più elegante, alla moda e sobrio. Quindi penso che potrebbe incontrare Brad Gurdlinger da qualche parte, magari in un’elegante boutique di Melrose, dove entrambi cercano di trovare un look più alla moda. Altrimenti, direi proprio che appartengono a due mondi totalmente diversi.

Anche se il film descrive delle situazioni e dei personaggi bizzarri, quale pensi sia il messaggio di "Come Ti Spaccio La Famiglia"?
ED HELMS: Direi il lavoro di squadra. Restare uniti e portare a termine il lavoro. E non fidarsi degli imbecilli come Brad Gurdlinger, perché ti rifileranno sicuramente una fregatura. [Ride]

Sinossi (Ufficiale):  David Burke (Jason Sudeikis) è uno spacciatore di marijuana e tra la sua clientela annovera cuochi e mamme borghesi ma niente ragazzini – dopotutto, si considera un uomo con scrupoli. Cosa potrebbe andare storto, quindi? Beh, diverse cose. Malgrado tenti di passare sempre inosservato, impara nel peggiore dei modi che nessuna buona azione va impunita quando per aiutare dei teenager locali si trova ad essere aggredito da un gruppo di punkabbestie che gli ruba la ‘roba’ e il contante, lasciandolo in debito pesante con il suo fornitore, Brad (Ed Helms). Per poter rimettere ogni cosa a posto – e soprattutto salvare la pelle – David deve passare allo spaccio di droghe pesanti e si trova, così, a collaborare all'ultima operazione di Brad: un carico in arrivo dal Messico. Coinvolgendo loro malgrado i propri vicini – la cinica spogliarellista Rose (Jennifer Aniston), il suo smanioso ‘cliente’ Kenny (Will Poulter) e la tatuata e astuta teenager Casey (Emma Roberts). David organizza un piano perfetto: una moglie e due figli finti. A bordo di una lucida roulotte, i “Miller” si dirigono verso il confine meridionale degli USA per un weekend del Quattro Luglio che non potrà che rivelarsi scoppiettante.

giovedì 22 agosto 2013

The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco - I Character Poster dei Nuovi Tributi


Solo pochi giorni fa vi avevamo mostrato il primo trailer italiano di "The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco" (qui il link alla notizia), oggi è invece il momento dei character poster dedicati ai nuovi tributi. Le immagini sono disponibili qui sotto.





















Sinossi (Ufficiale): "The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco" inizia con Katniss Everdeen che è tornata a casa incolume dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, insieme al suo amico, il “tributo” Peeta Mellark. La vittoria però vuol dire cambiare vita e abbandonare familiari e amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto "Tour di Victor". Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione sta montando, ma che il Capitol cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75ª edizione dei giochi (The Quarter Quell), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.

Data di Uscita: Giovedì 21 Novembre 2013
Sito Ufficiale: www.laragazzadifuocofilm.it
Facebook: https://www.facebook.com/hungergamesIT
Twitter: http://twitter.com/hungergamesita

L'Evocazione: The Conjuring - Una Featurette


Ancora speciali per il film di James Wan, che ieri intanto all'apertura è andato benissimo ai botteghini. E' disponibile infatti la featurette intitolata "L'Ora del Diavolo" interamente dedicata a "L'Evocazione: The Conjuring" (qui la nostra recensione).

L'Ora Del Diavolo:


Sinossi (Ufficiale): All’inizio c’era Amityville, poi Harrisville. “L’Evocazione: The Conjuring” narra la vera storia di Ed e Lorraine Warren (Patrick Wilson, Vera Farmiga), investigatori del paranormale di fama mondiale, chiamati ad aiutare una famiglia terrorizzata da una presenza oscura in una fattoria isolata. Costretti ad affrontare una potente entità demoniaca, i Warren si trovano coinvolti nel caso più terrificante della loro vita.

"L'Evocazione: The Conjuring" è uscito al cinema il 21 Agosto 2013.

mercoledì 21 agosto 2013

L'Evocazione: The Conjuring - Altra Nuova Clip


Ennesima clip per omaggiare l'uscita odierna al cinema di "L'Evocazione: The Conjuring", il nuo​vo film di James Wan (qui la nostra recensione) con protagonisti, tra gli altri, Vera Farmiga e Patrick Wilson. Potete trovarla, come sempre, direttamente qui sotto.

Lenzuola:


Sinossi (Ufficiale): All’inizio c’era Amityville, poi Harrisville. “L’Evocazione: The Conjuring” narra la vera storia di Ed e Lorraine Warren (Patrick Wilson, Vera Farmiga), investigatori del paranormale di fama mondiale, chiamati ad aiutare una famiglia terrorizzata da una presenza oscura in una fattoria isolata. Costretti ad affrontare una potente entità demoniaca, i Warren si trovano coinvolti nel caso più terrificante della loro vita.

"L'Evocazione: The Conjuring" è già nei cinema.

martedì 20 agosto 2013

L'Evocazione: The Conjuring - La Recensione

E' una carriera costellata di successi di genere quella di James Wan, dall'esordio folgorante di "Saw: L'Enigmista" all'ottimo e cupissimo "Insidius", per il quale a breve è prevista l'uscita di un sequel piuttosto atteso. Il regista malese si è legato all'horror sin dai suoi inizi, imparando via via a guidarlo così bene da diventarne quasi una sicura garanzia se non addirittura un vero e proprio marchio di fabbrica.

In attesa di vederlo allora nella prossima sfida intitolata "Fast & Furious 7", che lo porterà a confrontarsi con l'action purissimo, la consacrazione che lo elegge a tutti gli effetti esperto del brivido arriva con "L'Evocazione: The Conjuring", ennesimo filone a sfondo demoniaco tratto da una storia vera, che prende in prestito uno dei casi più terrificanti trattati dalla famiglia Warren - esperta in rilevazione e rimozione di oscure presenze - con l'intento, ormai complicatissimo, di colpire e suggestionare lo spettatore e il suo cinismo.

La mano allenata di Wan dietro la macchina da presa dimostra perfettamente però come per fare la fortuna (e la paura) di un horror, spesso, sia indispensabile l'esercizio e la tecnica del suo regista. Saper imprimere suspance nell'immediato, lasciare che il timore navighi perenne sul filo del rasoio e quindi mettere costantemente in soggezione spaventando a priori prima ancora che il terrore si presenti o meno in scena, sono attitudini acquisite con il frutto di un lavoro meticoloso e attento sin dai minimi dettagli. A sostenerlo chiaramente c'è anche la presenza di una sceneggiatura scritta geometricamente, scandita con giusta calma e arricchita da numerosissimi crescendo in grado di distribuire tensione in maniera equilibratissima. La premessa dei fatti realmente accaduti infatti viene giocata alla grande, inserita similmente a un argomento di cronaca, mentre la promessa di assistere a quanto di peggio mai visto prima aiuta vertiginosamente nella creazione della tirata atmosfera.

L'ultimo accorgimento - non meno importante - è quello di un cast impeccabile su cui spicca, per bravura, una Vera Farmiga in partissima. Il suo volto espressivo mostra lampante il lavoro che l'attrice ha compiuto sul ruolo ed il piacere di vederla reagire nei momenti di chiaroveggenza dove l'apparente tranquillità vien tradita dai suoi sguardi preoccupati e intensi è semplicemente immenso.

Al contrario di quanto accade di solito in questi casi, ne "L'Evocazione: The Conjuring" è proprio il finale a lasciare un leggerissimo amaro in bocca, e non perché sia buttato via, o affrettato piuttosto che disordinato, ma soltanto perché troppo omologato e patinato da quel velo di prevedibilità seminato dai riferimenti cattolici e dal fattore storia vera ruotato intorno al racconto. Ciò nonostante James Wan incanta e trascina in maniera egregia, dimostra mestiere e maturità e fa funzionare ogni meccanismo alla perfezione convincendo la massa e non scordandosi di accontentare i più scettici. La sua sicurezza nel gestire la camera, tempi e climax fa intendere che l'ora di dedicarsi ad altro e cercare nuovi stimoli è davvero arrivata. E per salutare non poteva che scegliere uscita migliore ("Insidious: Chapter 2" compreso).

Trailer:

The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco - Trailer Ufficiale Italiano


E' disponibile il trailer italiano di "The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco", secondo capitolo cinematografico del franchise creato da Suzanne Collins e diretto da Francis Lawrence. Nel cast, ovviamente, l'attrice e vincitrice del premio Oscar, Jennifer Lawrence affiancata da Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Stanley Tucci e Donald Sutherland. La pellicola arriverà nelle sale italiane il 21 Novembre 2013.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale): "The Hunger Games: La Ragazza di Fuoco" inizia con Katniss Everdeen che è tornata a casa incolume dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, insieme al suo amico, il “tributo” Peeta Mellark. La vittoria però vuol dire cambiare vita e abbandonare familiari e amici, per intraprendere il giro dei distretti, il cosiddetto "Tour di Victor". Lungo la strada Katniss percepisce che la ribellione sta montando, ma che il Capitol cerca ancora a tutti i costi di mantenere il controllo proprio mentre il Presidente Snow sta preparando la 75ª edizione dei giochi (The Quarter Quell), una gara che potrebbe cambiare per sempre le sorti della nazione di Panem.

Data di Uscita: Giovedì 21 Novembre 2013
Sito Ufficialewww.laragazzadifuocofilm.it
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lunedì 19 agosto 2013

L'Evocazione: The Conjuring - Una Nuova Clip


Mancano pochissimi giorni a mercoledì 21 agosto, la data italiana in cui uscirà al cinema "L'Evocazione: The Conjuring", il nuovo horror di James Wan interpretato da Vera Farmiga, Patrick Wilson, Ron Livingston, Lili Taylor, Joey King, Shanley Caswell, Haley McFarland, Mackenzie Foy, Kyla Deaver e Sterling Jerins. Per preparare l'atmosfera vi presentiamo oggi una nuova clip in esclusiva.

Ci Sta Fissando:


Sinossi (Ufficiale): All’inizio c’era Amityville, poi Harrisville. “L’Evocazione: The Conjuring” narra la vera storia di Ed e Lorraine Warren (Patrick Wilson, Vera Farmiga), investigatori del paranormale di fama mondiale, chiamati ad aiutare una famiglia terrorizzata da una presenza oscura in una fattoria isolata. Costretti ad affrontare una potente entità demoniaca, i Warren si trovano coinvolti nel caso più terrificante della loro vita.

"L'Evocazione: The Conjuring" uscirà nei cinema mercoledì 21 agosto.

Elysium - La Recensione

Una delle (se non la) qualità migliori di Neill Blomkamp è senza ombra di dubbio la fantasia.
Intorno ad essa il regista e sceneggiatore ha costruito (e si sta costruendo) lesto una carriera d'autore rispettabilissima, un percorso coerente iniziato con "District 9" e che con "Elysium" prosegue ora lungo la scia di un rettilineo già spianato, tracciato praticamente con il righello.

Non è un caso infatti che sia di nuovo l’immaginario futuristico ad essere protagonista e fulcro delle intenzioni che spingono i protagonisti - capitanati da un inedito Matt Damon rasato a zero - a intraprendere una guerra disperata e, sulla carta, altamente utopistica. Blomkamp inventa uno scenario in cui la terra ha esaurito le sue risorse naturali, è stata resa invivibile, per avidità, dall'uomo, che però non ha perduto tempo e ha già trovato un secondo pianeta su cui appoggiarsi e continuare a vivere felicemente. Questo pianeta chiamato Elysium però non è accessibile a chiunque, è una meta concessa solo ai benestanti, a coloro che grazie a questa netta rottura sono riusciti a intensificare il distacco e ad inserire un intervallo ancor più netto verso chi è sempre stato al di sotto, migliorando la qualità, lo stile e la propria estensione di vita. La vecchia terra allora rimane il posto dei meno fortunati, di coloro che, non potendosi permettere di meglio, soffrono la fame e sono costretti ad abbassarsi allo sfruttamento degli imprenditori, che, nel frattempo, continuano a gestire gli affari tra i due pianeti arricchendosi ulteriormente, instancabilmente.

E’ uno spunto affascinante e tagliente quello di Blomkamp, non proprio originalissimo magari, ma che vorrebbe aprire e mettere a fuoco una visione catastrofica e trasversale indirizzata a colpire sia l’umanità nel suo insieme che la differenza sempre più incolmabile tra classi sociali. Eppure la sua previsione sembra faticare nell'identificare i contorni, soffre dell’abbondante quantità di elementi messi sul piatto e si distrae perdendo di vista il buono e rifugiandosi sul sicuro. Così quello che riesce meglio ad “Elysium” è la cosa più semplice e meno stimolante: rappresentare un’assoluta integrazione dei robot nel nostro ordinario e una tecnologia avanzatissima in grado di umanizzare loro come noi e macchinizzare noi come loro, inserendo tutti in un quadro dove la distinzione tra essere umano e essere meccanico è evidente solo dal lato esteriore (anche le malattie vengono curate come fossero errori di sistema).

In questo frangente è chiaramente la visionarietà a vincere il duello con la stesura, e se in "District 9" questa scissione delle parti aveva il dono di rimanere del tutto assente o comunque ben celata, in ”Elysium” si ritrova a goder di minor fortuna e a frantumare ogni opportunità e punto di forza, trascinando le percezioni positive negli angoli remoti più oscuri. I punti deboli - alcuni sorvolabili, altri assai meno - contenuti nella sceneggiatura fracassano il racconto in più parti e lasciano subire alla pellicola svariati contropiedi che penalizzano spesso credibilità e svolgimento degli eventi finendo per renderli oltremisura ambigui e macchinosi.

La troppa carne al fuoco introdotta (e le troppe attese) quindi ostacola Blomkamp dalla riconferma, logorando la sua libertà primordiale e punendolo per essere stato troppo ambizioso e sicuro di sé stesso. Il regista ribadisce un'abilità nel saper pescare elementi affascinanti e sa muoversi bene negli stacchi in cui a privilegiare è l'azione leggera, tuttavia, in confronto al suo lavoro precedente, "Elysium" può essere catalogabile esclusivamente come un accidentale e deludente passo indietro.
Un’idea poco chiara che vorrebbe conquistare più di quanto permesso dalle sue possibilità.

Trailer:

domenica 18 agosto 2013

Red 2 - La Recensione

Pur portando tra loro distanze notevoli e differenze sostanziali, sia “Red” che “I Mercenari” fanno parte - al rovescio - della stessa superficie. Se la creatura di Stallone nasce per dare ancora gioie e glorie in forma di finzione a coloro che del cinema d’azione hanno fatto storia e carriera, e che il tempo ha inevitabilmente invecchiato, le peripezie basate sul fumetto di Warren Ellis eseguono all'incirca lo stesso tracciato in favore di personaggi nati su carta e poi plasmati in carne ed ossa.

Una sintonia che unisce i due franchise non solo per quelle che sono le fondamenta maestre ma che si dilata fino alla loro impostazione cinematografica, toccando anche modello di ricezione e composizione, quella di action scanzonato e (auto)ironico che mira a onorare il genere e a non prendersi mai troppo sul serio sfruttando l’età avanzata dei vari protagonisti. Caratteristiche, queste, che con il passaggio di Dean Parisot alla regia si fanno ora decisamente più nette e distinguibili, poiché, rispetto al primo capitolo diretto da Robert Schwentke, “Red 2” abbraccia con tutto se stesso l’opzione (azzeccata) di puntare molto più sulla veste comica piuttosto che sulla sua componente spy-thriller (che comunque non disdegna minimamente). Aver drizzato la mira, e sistemato quindi uno dei punti deboli che più ne avevano penalizzato l’andatura in passato, è senz'altro il passo avanti più efficace che la pellicola riesce a compiere con il sequel, insieme alla decisione di assegnare al personaggio di Mary-Louise Parker uno spessore più rilevante e di rendere l’irresistibile John Malkovich un potentissimo centro di risate.

E’ matematico allora che lo scioglimento degli eventi scorra finalmente con meno attriti e grande elasticità, che il ritmo venga scandito con miglior fermezza ed il peso di una durata di circa due ore riesca a nascondersi e a rendersi quasi impercettibile. Le entrate di alcuni nuovi personaggi di certo facilita il compito, arricchisce la trama e la dispensa di fresche soluzioni, sebbene in alcuni frangenti non manca neppure di appesantirla e di fargli accusare quel minimo di stanchezza proprio nella fase centrale e poco prima dello sprint decisivo.

Pur avendo perfezionato quelle che erano state le pecche più dannose del primo “Red” la sensazione tuttavia è che il processo di affinamento non sia per niente terminato e che la frasetta magica missione compiuta viaggi ancora piuttosto lontana. Il sarcasmo su cui Parisot ha poggiato i toni leggeri del suo film vive spesso di troppa fiacca per reggere da solo e colpire ad effetto (discorso a parte per Malkovich), manca di quel lavoro compiuto proprio da Sylvester Stallone tra il primo e il secondo capitolo de “I Mercenari”, in cui è riuscito a trovare la chiave di volta assestandosi in maniera impressionante ed aggressiva.
Ciò nonostante, “Red” non ha la minima intenzione di abortire la sua missione e pertanto possiamo ancora sperare in quel secondo passo avanti, magari definitivo.

Trailer:

venerdì 16 agosto 2013

American Hustle - Trailer Ufficiale


Squadra che vince non si cambia e David O. Russell questo lo sa benissimo visto che dopo il grande successo (soprattutto di pubblico) de "Il Lato Positivo" per il suo film successivo non ha voluto rinunciare all'accoppiata Bradley Cooper-Jennifer Lawrence. Nel prossimo "American Hustle" i due attori sono confermatissimi nel cast, che può permettersi anche i nomi di spessore di Christian Bale, Amy Adams e Jeremy Renner. La storia racconta gli eventi relativi all'operazione Abscam creata dall'F.B.I. negli anni settanta per scoprire i possibili corrotti presenti all'interno del Congresso degli Stati Uniti d'America.

Trailer Ufficiale:

300: L'Alba di Un Impero - Trailer Ufficiale Internazionale


Il sequel di "300" è sempre più vicino, "300: L'Alba di un Impero" uscirà in tutto il mondo a Marzo 2014 (in Italia il 6 Marzo) e non vedrà più alla regia Zack Snyder ma il sostituto israeliano Noam Murro. Sarà ispirato alla graphic novel Serse di Frank Miller e racconterà gli eventi accaduti durante la battaglia di Capo Artemisio, combattuta in parallelo a quella delle Termopili.

Trailer Ufficiale Internazionale:


Sinossi (Ufficiale): Tratto dall'ultimo romanzo a fumetti di Frank Miller, Xerxes, e raccontato nello stesso stile visivo mozzafiato del campione d’incassi “300”, questo nuovo capitolo della saga epica sposta l’azione su un nuovo campo di battaglia, il mare, dove il generale greco Temistocle (Sullivan Stapleton) tenta di unire tutto il suo popolo, alla testa di una carica che cambierà il corso della guerra. "300: L’Alba di un Impero” vede il ritorno di Temistocle contro la massiccia invasione da parte delle forze Persiane, guidate dall'uomo trasformato in Dio Serse (Rodrigo Santoro) e da Artemesia (Eva Green), vendicativa comandante della Marina persiana.

I Sogni Segreti di Walter Mitty - Trailer Ufficiale


Un trailer assurdo e molto affascinante per il ritorno dietro (e davanti) la macchina da presa di Ben Stiller, si intitola "I Sogni Segreti di Walter Mitty" ed è ispirato al libro The Secret Life of Walter Mitty di James Thurber. La pellicola uscirà in America il giorno di Natale mentre da noi, in Italia, l'uscita è prevista per il 16 Gennaio, tra gli altri attori possiamo contare anche le presenze di Sean Penn e Kristen Wiig.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale): Walter Mitty (Ben Stiller) è un sognatore che fugge dalla sua anonima vita scomparendo in un mondo pieno di fantasie, eroismo, romanticismo e azione. Ma quando il suo lavoro e quello della collega (Kristen Wiig) vengono minacciati, Walter dovrà intervenire nel mondo reale ed imbarcarsi in un viaggio che si trasformerà nell'avventura più straordinaria che avrebbe mai potuto immaginare.

L'Intrepido - Trailer Ufficiale


Sarà uno dei pochi film italiani in concorso al prossimo festival del cinema di Venezia, è "L'Intrepido" di Gianni Amelio con protagonista un Antonio Albanese che, per sbarcare il lunario, si improvvisa continuamente in qualunque mestiere.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale): In una Milano nel pieno della crisi economica, il quarantenne disoccupato Antonio Pane sbarca il lunario come può: autista di tram, cameriere, muratore, Antonio sembra però non perdere mai la speranza, alla ricerca di una vita migliore. Fino a quando non gli accade qualcosa che metterà a dura prova il suo innato ottimismo.

Fading Gigolo - Trailer Internazionale


Woody Allen torna davanti la macchina da presa ma la vera notizia, forse, è che a dirigerlo sarà l'attore John Turturro (anche protatogonista), nel suo quinto film da regista intitolato "Fading Gigolo". Con loro anche Sharon Stone, Sofía Vergara, Vanessa Paradis e Liev Schreiber, come facilmente intuibile dal titolo la trama ruoterà attorno ai personaggi di Allen e Turturro che intraprenderanno insieme la carriera da gigolo.

Trailer Internazionale:

Il Potere dei Soldi - Trailer Italiano


Robert Luketic il regista di "La Rivincita delle Bionde", "21" e "La Dura Verità" tornerà sui nostri schermi il 12 settembre con un nuovo thriller intitolato "Il Potere dei Soldi". A comporre il cast Liam Hemsworth (fratello minore del più famoso Chris), Gary Oldman, Harrison Ford (rasato a zero), Josh Holloway e soprattutto Amber Heard (il suo però sembra essere un ruolo di minor rilievo).

Trailer Italiano:

Sinossi (Ufficiale): Adam Cassidy è un giovane e ambizioso tecnico del gigante delle telecomunicazioni Wyatt Corporation. Dopo un fatale errore subisce il ricatto del suo dirigente che lo obbliga a diventare una spia e a intrufolarsi all'interno della compagnia rivale. Ben presto si troverà intrappolato in una guerra tra due magnati.

lunedì 12 agosto 2013

Thor: The Dark World - Trailer Ufficiale Italiano


Primo trailer ufficiale in Italiano per "Thor: The Dark World", sequel del primo film in uscita il prossimo 20 Novembre e che, dopo "Iron Man 3", prosegue la seconda fase dell'universo Marvel. Alla regia al posto di Kenneth Branagh ci sarà Alan Taylor, mentre ritroveremo nei rispettivi ruoli i protagonisti Chris Hemsworth, Natalie Portman, Tom Hiddleston e Stellan Skarsgård.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale): Il film Marvel "Thor: The Dark World" riporta sul grande schermo Thor, il potente vendicatore, in lotta per salvare la Terra e i Nove Regni da un oscuro nemico più antico dell'universo stesso. Dopo i film Marvel "Thor" e "The Avengers", Thor torna a combattere per riportare l'ordine tra i pianeti... ma un'antica dinastia dominata dallo spietato Malekith minaccia di far ripiombare l'universo nell'oscurità. Di fronte a un nemico al quale né Odino né Asgard riescono a opporsi, Thor deve intraprendere il viaggio più pericoloso e introspettivo della sua vita, che lo ricongiungerà con Jane Foster e lo costringerà a sacrificare tutto per la salvezza dell'intero universo.

Monuments Men - Primo Trailer Originale


Primo trailer ufficiale per "Monuments Men", il film ispirato a fatti realmente accaduti che segna il ritorno alla regia di George Clooney e vanta un cast stratosferico composto da Matt DamonJohn GoodmanBob Balaban, Bill Murray, Cate Blanchett, Jean Dujardin, Hugh Bonneville e ovviamente Clooney stesso. La storia è ambientata durante la seconda guerra mondiale e vede un plotone di uomini esperti d'arte, scelti dal governo americano, andare a recuperare le opere rubate dai nazisti per riportarle negli Stati Uniti.

Trailer Ufficiale:

Dragon Trainer 2 - Teaser Trailer Italiano


Teaser trailer italiano per "Dragon Trainer 2", il sequel di uno dei migliori film d'animazione firmato DreamWorks degli ultimi anni, la cui uscita è prevista nei nostri cinema per l'estate 2014. In attesa di vedere il trailer esteso e saperne più sulla trama, potete gustarvi le immagini di un volo spettacolare con duetto finale davvero niente male.

Teaser Trailer Italiano:

Machete Kills - Il Trailer Originale


Da fake trailer a lungometraggio per arrivare addirittura ad un sequel. La strada di Machete è stata una delle più assurde e fortunate mai viste prima ed il merito va solo all'accoppiata trash e iper-violenta formata dalla mente di Robert Rodriguez e al volto consumato e cicatrizzato del protagonista Danny Trejo. E' stato rilasciato pochi giorni fa il primo trailer esteso di "Machete Kills" e, come da copione, a rubare la scena sono ancora carrellate di sangue, combattimenti e bellezze mozzafiato, oltre alle solite battutine ad effetto del tipo: Machete don't tweet...
Molte le new-entry, inoltre, da Mel Gibson, Antonio Banderas e Cuba Gooding, Jr. passando per Lady Gaga, Amber Heard, Vanessa Hudgens e Sofia Vergara.

Trailer Originale:


Sinossi (Ufficiale):
Danny Trejo ritorna come ex-agente federale Machete e viene reclutato dal Presidente degli Stati Uniti per una missione impossibile per qualsiasi umano mortale: deve abbattere un pazzo rivoluzionario e un trafficante d'armi miliardario eccentrico che ha stilato un piano per diffondere la guerra e l'anarchia su tutto il pianeta.