IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

venerdì 28 aprile 2017

Gold: La Grande Truffa - La Recensione

Gold: La Grande Truffa Film
Quando vedi un film come “Gold: La Grande Truffa” la reazione è sempre quella del rammarico, di un’occasione persa, di una storia di cui riesci a intuire il potenziale e la materia cinematografica, ma allo stesso tempo anche la maniera sbagliata intrapresa per rivelarlo. Cerca di buttarla sul tono semiserio infatti Stephen Gaghan, quel tono assunto da Martin Scorsese con “The Wolf Of Wall Street” che, in questo caso, peraltro, calza pure a pennello, in una storia piuttosto simile sia per assurdità che per istituzioni coinvolte e conseguenze provocate.

Certo, il fittizio Kenny Wells di Matthew McConaughey (che nel film di Scorsese aveva una particina assai rilevante) è un pizzico più responsabile del Jordan Belfort di Leonardo DiCaprio, non ha intenzione – almeno sembrerebbe – di scatenare il pandemonio di cui sarà protagonista, sebbene quando c’è da andare incontro al suo sogno nessuno deve permettersi lo stesso di provare a fermarlo e di impedirgli di smuovere mari e monti pur di arrivarci. La sua – come quella di Belfort, del resto – è una storia vera, ispirata allo scandalo minerario Bre-X scoppiato nel 1993 in Canada e riconosciuto ancora oggi come il più grande scandalo minerario di tutti i tempi. Trattasi della scoperta di un deposito d’oro situato a Busan, in Indonesia, che dopo aver fatto la fortuna dell’azienda che ne aveva denunciato l’acquisto, portandola fino ai vertici di Wall Street, si rivelò in seguito a un’attenta valutazione da parte di esperti, niente meno che un grosso appezzamento di terra inutile, provocando quindi conseguenze disastrose per chiunque si era lasciato trascinare dall'entusiasmo e aveva investito in titoli azionari. Questo perché, stando a quello che racconta Gaghan, a quanto pare nessuno si era preso la briga di esaminare la situazione in anticipo, nessuno voleva passare come guastafeste di turno e nessuno, tantomeno, se la sentiva di mettersi in mezzo rischiando di bloccare un flusso di denaro positivo e colossale.

Gold: La Grande Truffa GaghanQuesto sebbene il suo film, poi, tenda a rivolgere lo sguardo altrove: cioè in tutto quel discorso legato ai sogni, a quanto faccia bene all'essere umano riuscire ad accarezzarli veramente, anche solo per un tempo minimo o un attimo fugace. E in questo senso assume spessore il personaggio di Édgar Ramírez, le sue azioni (dalla prima all'ultima), la sua umanità e quel contrasto nel quale oscilla comodo che lo favorisce nel non esser mai personalità davvero nitida e accessibile al prossimo. Linee guida sulle quali “Gold: La Grande Truffa” si adagia e si specchia, forse troppo e troppo pigramente, consegnando alla coda dell’occhio la responsabilità di catturare i brandelli di un romance deboluccio e quelli interessanti ed esplicativi di come uno svarione finanziario tale possa verificarsi all'interno di un’economia non proprio sprovveduta come quella canadese.

Interrogativi e sfumature però che nelle mani di Gaghan - che quelle di Scorsese purtroppo non sono e neppure ci si avvicinano - restano un po’ impigliati e schiacciati, inespressi da una pellicola (e da una sceneggiatura) che non rende giustizia neppure al grande lavoro sul corpo effettuato da McConaughey (fuori forma, con strana dentatura e senza capelli) e che, in sostanza, a prescindere dalle ambizioni, deve accontentarsi di un risultato sufficiente, ma comunque marginale rispetto alle premesse.

Trailer:

mercoledì 26 aprile 2017

È Solo La Fine Del Mondo - Il Talento Di Xavier Dolan Abbraccia L'Estetica

È Solo La Fine Del Mondo Ulliel

Dopo essere stata presentata in concorso all'ultimo Festival di Cannes, dove ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria, e dopo aver diviso le critiche di tutto il mondo, a seguito della distribuzione in sala, “È Solo La Fine Del Mondo”, ultima fatica del genietto canadese Xavier Dolan, esce finalmente in Blu-Ray Disc e DVD.

Tratta dalla pièce teatrale del francese Jean-Luc Lagarce, la pellicola racconta del ritorno a casa di Louis, un giovane scrittore che ha scelto di allontanarsi dalla sua famiglia per vivere la vita a modo suo, ma che adesso, a dodici anni di distanza, decide di rifarsi vivo per comunicare alla madre e ai due fratelli la sua morte imminente. L’accoglienza che riceverà, prima ancora di esporre i fatti, però non sarà delle migliori: perché se la madre proverà in tutti i modi a dimostrarle affetto e a farlo sentire a casa, e la sorella minore cercherà di instaurare con lui quel rapporto che non è mai riuscita ad avere, anche osannandolo, suo fratello maggiore, Antoine, non gli nasconderà la rabbia e la cattiveria che prova nei suoi confronti per essere stato sempre il figlio messo al centro dell’attenzione, colui che lo ha privato, forse, di quel minimo di luce di cui aveva bisogno.

Torna a maneggiare le tematiche che fino ad ora hanno contraddistinto il suo cinema, quindi Dolan: come il peso e la difficoltà di vivere a pieno la propria omosessualità - specie quando confinata nel nucleo famigliare - e la fatica di tenere a bada l’ingombro scomodo di madri costantemente invadenti ed ossessive. Un discorso che in “È Solo La Fine Del Mondo” si allarga a macchia d’olio verso la famiglia-tutta e che trova potenza emotiva, più che nella sceneggiatura, in una regia magnifica che, nel caso specifico, privilegia luce e primi piani, ricercando un fascino estetico che raramente capita di identificare in un film. Specie in un uno di un regista di nemmeno trent'anni.

È Solo La Fine Del Mondo Home Video

Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 1,85:1
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano Francese
Sottotitoli: Italiano, Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Trailer, Making Of
Durata: 100 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Lucky Red
Distributore Home Video: CG Entertainment
Data di Uscita: 20 Aprile 2017
Scheda Film (Ufficiale)http://www.cgentertainment.it/film-dvd/e-solo-la-fine-del-mondo/f35238/

Trailer:

martedì 25 aprile 2017

Kingsman: Il Cerchio D'Oro - Trailer Italiano Ufficiale

Kingsman: Il Cerchio D'Oro Vaughn

Rilasciato da poche ore il primo trailer ufficiale, italiano, di "Kingsman: Il Cerchio D'Oro", il sequel del film diretto ancora da Matthew Vaughn, con Colin Firth, Julianne Moore, Taron Egerton, Mark Strong, Halle Berry, Pedro Pascal, Sir Elton John, Channing Tatum e Jeff Bridges, al cinema dal 12 Ottobre prossimo.

Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
"Kingsman: Secret Service" ci ha fatto conoscere il mondo dei Kingsman: un’agenzia di
intelligence internazionale e indipendente, ai massimi livelli di discrezione, il cui obiettivo primario è garantire la sicurezza nel mondo. In "Kingsman: Il Cerchio D’Oro" i nostri eroi si trovano a dover fronteggiare una nuova sfida. Quando il loro quartier generale viene distrutto e il mondo è tenuto in ostaggio, la loro missione li porta a scoprire un’organizzazione di spie alleata, basata negli Stati Uniti, chiamata Statesman e precedente alla formazione dei Kingsmen. In una nuova avventura che testerà la forza e l’arguzia degli agenti ai limiti estremi, queste due organizzazioni d'elite si uniranno per combattere contro il nemico comune per salvare il mondo… una cosa che ormai sta diventando un’abitudine per Eggsy!

La Mia Vita Da Zucchina - Un Piccolo Grande Film D'Animazione

La Mia Vita Da Zucchina Barras

Era in concorso alla sezione collaterale Quinzaine des Réalisateurs dello scorso Festival di Cannes, "La Mia Vita Da Zucchina", una sezione che solitamente chi segue il concorso principale tende ad ignorare o a seguire distrattamente, ma che non impedì, tuttavia, di far girare voce già in quell'occasione su quanto amabile e tenero fosse il film d'animazione diretto da Claude Barras.

Pettegolezzo mai così azzeccato e veritiero, perché quella di Icare - detto Zucchina dalla madre alcolizzata che non fa altro che vedere televisione a tutto volume e bere birra - è una storia dolce e amara allo stesso tempo, che tratta un argomento delicato e articolato come la solitudine e l'abbandono in età verde, ma in maniera sorprendente e disarmante. Quel verde che poi è - e forse non è un caso - anche il colore degli ortaggi, di quel soprannome, Zucchina, a cui Icare non intende rinunciare neppure dopo che un incidente (forse da lui provocato) fa si che diventi orfano (la madre muore e del padre lui si sa solo che amava correre appresso alle pollastre!) e quindi destinato a trasferirsi in una casa famiglia abitata da altri bambini problematici e sfortunati come lui. Un posto in cui inizialmente faticherà ad integrarsi, ma che poi, dopo l'arrivo di Camille, una nuova bambina, comincerà a vedere finalmente come sua nuova casa.

Dura "solo" 63 minuti "La Mia Vita Da Zucchina" (ora disponibile in streaming e nelle sue edizione in Blu-Ray Disc e DVD), 63 minuti che bastano e avanzano però a sedurre e a far innamorare lo spettatore di questo protagonista piccolo e innocente, costretto a fare i conti col dolore e quella possibilità di rinascita che - non senza qualche difficoltà e fortuna - lo porterà, infine, a rialzare la testa e a guardare nuovamente alla vita con occhi felici e spensierati: quelli che ogni bambino meriterebbe di avere, a prescindere dai genitori capaci o meno che lo mettono al mondo. Una pellicola di immensa sensibilità e di tatto, capace di passare con grande facilità da momenti drammatici profondi ad altri leggeri e divertenti, per questo adatta trasversalmente a qualunque tipo di target e meritatamente osannata al punto da guadagnarsi una meritata nomination agli ultimi Oscar.

La Mia Vita Da Zucchina Home Video


Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 1,85:1
Tracce Audio: 2.0 DTS HD: Italiano, Francese - 5.1 DTS HD: Italiano, Francese
Sottotitoli: Italiano, Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Trailer, Making Of
Durata: 63 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Teodora
Distributore Home Video: CG Entertainment
Data di Uscita: 20 Aprile 2017
Scheda Film (Ufficiale)http://www.cgentertainment.it/startup/la-mia-vita-da-zucchina-in-bluray/

Trailer:

lunedì 24 aprile 2017

31 - Rob Zombie Realizza Il Suo Battle Royale

31 Zombie Clown

Spesso non serve molto per attirare l'attenzione dello spettatore, per spingerlo qualche centimetro indietro sulla poltrona e incollarlo saldo alla visione di un film. Spesso basta l'inquadratura giusta, bastano le giuste parole: messe in bocca, magari, a quel personaggio inquietante che fa paura, ma allo stesso tempo intriga tanto da volerlo vedere ancora, e all'opera, se la cosa è possibile.

O perlomeno questo è quello che accade quando nel "31" di Rob Zombie (disponibile da noi direttamente in home video, nei suoi formati Blu-Ray Disc e DVD) fa capolino il Doom-Head di Richard Brake, il quale ci apre le porte a quello che potremmo paragonare ad un "Battle Royale" in salsa horror, con personaggi strambi ingaggiati da ricchi borghesi a cui piace fare scommesse su chi, tra i malcapitati di turno, riuscirà a sopravvivere al loro gioco squilibrato di sangue e violenza. Un canovaccio conosciuto, quindi, divenuto maggiormente popolare con la saga di "Hunger Games", che Zombie prende in prestito masticandolo e risputandolo secondo quella che è la sua visione d'insieme, tirandone fuori uno spettacolo prettamente ludico, scarno di messaggi filosofici, in cui conta solo arrendersi alle circostanze e mettercela tutta per arrivare il più sani possibile al traguardo.

Per sperare di sopravvivere infatti i cinque protagonisti imprigionati dovranno resistere 12 ore in un labirinto agghiacciante in cui sfileranno, a turno, vari assassini uno più eccentrico dell'altro, scaglionati appositamente, da chi di dovere, in base alla loro efferatezza e pericolosità. Nello specifico pagliacci, nani, soggetti psicopatici, sempre muniti di trucco in faccia e nessuna pietà: loro si, partoriti interamente dall'estro particolare di un regista che forse stavolta deve usare un po' i freni, ma che in quanto ad allestimento di circhi o di case degli orrori, possiamo dire con certezza sappia abbondantemente il fatto suo.

31 Zombie Home Video


Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 2,35:1
Tracce Audio5.1 DTS HD: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Booklet, Rob Zombie: Death Is The Only Escape, Trailer
Durata: 102 minuti ca.
Confezione: Slipcase
Produttore: Midnight Factory
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 6 Aprile 2017

Trailer:

Guardiani Della Galassia: Vol. 2 - La Recensione

Guardiani Della Galassia: Vol. 2 Film
Di tutti gli autori alle prese con lo sviluppo di una saga appartenente al marvelverse, James Gunn è sicuramente il più anarchico. Quello che non deve rendere conto a nessuno, che ha carta bianca, che può permettersi di dare sfogo a ciò che gli passa per l’anticamera del cervello senza badare troppo a traguardi narrativi da raggiungere e elementi chiave da toccare. I suoi Guardiani della Galassia, del resto, con gli Avengers c'entrano e non c'entrano, a breve collideranno, è vero, ma stiamo parlando di un futuro prossimo che, al momento, appare lontano quasi anni luce.

Può ancora spassarsela allora il regista, scrivere spensieratamente un copione dall'animo scanzonato e in fortissima connessione col precedente capitolo: preservando quello spirito pop che era stata fortuna di Star Lord e compagnia e spendendo assai meno energie nella composizione di quell'ossatura drammatica con la quale fornire profondità ai personaggi e al contesto. Concede grande spazio alla comicità e alle battute quindi questo "Guardiani Della Galassia: Vol. 2", a una tracklist di brani scelta nuovamente con cura e ad altre furbizie stra-funzionanti tra cui spicca un Baby Groot dagli occhioni dolci che ad ogni inquadratura produce tenerezza e strappa via risate. Un patto con gli spettatori in perfetta linea con le (loro) aspettative, attraverso il quale Gunn cerca di fare ciò che gli riesce meglio, insabbiando le sue carenze e confezionando uno spettacolo composto da pochi fronzoli, tanta azione e già dai titoli di testa visibilmente in contrapposizione con quel taglio più serio formalizzato dalla Marvel in "Captain America: Civil War". Viaggiano su dei binari paralleli infatti questi Guardiani Della Galassia, binari in cui le conseguenze delle loro azioni sono superficiali, dove le responsabilità possono attendere e dove, se c'è da togliersi qualche sfizio, tanto vale farlo senza mettersi lì a rifletterci troppo su: perché mal che vada, comunque, alla fine una soluzione per sfangarla la si trova sempre, semplice o complessa che sia.

Guardiani Della Galassia: Vol. 2 GunnNulla di strano, perciò, quando Rocket ruba delle lampadine che non gli servono solo per cogliere l'occasione che sente essergli stata servita su un piatto d'argento, e nulla di strano soprattutto più avanti, quando con l'entrata in scena di Kurt Russell, la situazione si muove a tal punto da scatenare degli episodi rocamboleschi per i quali a rimetterci è pure la terra: la stessa terra che cercava di proteggersi e che viveva con drammaticità le incursioni degli Avengers, ma che qui, nel contesto galattico e nei toni leggeri gestiti da Gunn, sembra più un territorio fittizio con cui giocare distrattamente, tirando i dadi e incrociando le dita. Un approccio diverso alla materia che non per forza deve essere valutato negativamente, anzi, forse nei Guardiani Della Galassia c'è proprio quell'andatura che i cinecomic dovrebbero avere e che, nel tempo e nella quantità industriale prodotta al cinema hanno perduto di vista, con l'unica pecca di una trama dai risvolti evolutivi non scintillanti, che ricorda un pochino la falsa riga di Beautiful, rivisto in salsa fantascientifica.

Imperfezioni sulle quali Gunn può e speriamo vada a migliorare, che non pregiudicano un prodotto perfettamente incisivo come puro intrattenimento, ma che a volte vanno ad appesantire l'elasticità e l'aderenza di una visione altrimenti agile e plastica. Certo, poi resta da capire come la saga intenderà procedere il suo cammino, come uscirà dall'urto di "Avengers: Infinity War" e se sarà in grado, alla lunga, di preservare tosta la frizzantezza e la serenità che la contraddistinguono.
Ma queste sono domande che al momento non rientrano nell'anarchia ostentata da Gunn, quella con la quale il regista può addirittura concedersi di utilizzare cinque - e sottolineo cinque - scene post-titoli di coda senza che nessuno provi a emettere fiato.

Trailer:

venerdì 21 aprile 2017

The Fighters: Addestramento Di Vita - Il Folgorante Esordio DI Thomas Cailley

The Fighters: Addestramento Di Vita Cailley

Disponibile in DVD prodotta da Mustang Entertainment e distribuita da CG Entertainment, l'opera prima dello sceneggiatore e regista francese Thomas Cailley: uscita da noi, al cinema, circa due anni fa con il titolo "The Fighters: Addestramento Di Vita", preferito all'originale "Les Combattants", stranamente non tradotto in italiano nella sua forma fedele.

Ingiustamente passata in sordina, o comunque sponsorizzata non con la risonanza che avrebbe meritato, quella di Cailley è una delle pellicole francesi migliori arrivate nel nostro paese negli ultimi anni. La storia di due ragazzi adolescenti, Arnaud e Madeleine, che sono l'uno l'esatto contrario dell'altra, vedono la vita in maniera opposta e si stanno preparando ad affrontare l'estate, lui lavorando nella falegnameria di famiglia e lei frequentando un campo di parà francese per imparare l'arte della sopravvivenza. Il loro incontro imprevisto però finirà con il mandare all'aria i piani di Arnaud che, neanche a dirlo, per amore deciderà di seguire Madeleine nella sua avventura, in quello che sarà un viaggio che aiuterà entrambi a crescere e a risolvere gli interrogativi che silenziosamente portano dentro.

Il risultato è una storia di formazione potentissima, raccontata in maniera assolutamente originale e vivace, che si interroga sulla difficoltà di riuscire a trovare un posto specifico in questo mondo privo di certezze nel quale oggi stiamo vivendo. Un esordio coi fiocchi, insomma, quello del regista francese, che dimostra di saper manovrare benissimo la macchina da presa, allestendo scene meravigliose sia a livello visivo che emotivo, realizzando un film capace di lasciare un impronta nel cuore dello spettatore che, passo passo, verrà coinvolto e attirato dalle vicende di questi due protagonisti angosciati dal futuro, ma, per fortuna, sostenuti dall'amore.

The Fighters: Addestramento Di Vita DVD

Il DVD in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 1,85:1
Tracce Audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano, Francese 5.1 - Dolby Digital: Italiano, Francese
Sottotitoli: Italiano, Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Making Of, Bloopers E Scene Alternative, Trailer TV, Spot, Galleria Fotografica
Durata: 95 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Mustang Entertainment
Distributore Home Video: CG Entertainment
Data di Uscita: 24 Gennaio 2017
Scheda Film (Ufficiale)http://www.cgentertainment.it/film-dvd/the-fighters-addestramento-di-vita/f21547/

Trailer:

giovedì 20 aprile 2017

Il Fantasma Del Palcoscenico - Il Cult Di Brian De Palma Invecchia Bene

Il Fantasma Del Palcoscenico De Palma

Nuova edizione in DVD e prima in assoluto in Blu-Ray Disc per “Il Fantasma Del Palcoscenico”, il film diretto da Brian De Palma, datato 1974, liberamente ispirato al Il Fantasma Dell’Opera di Gaston Leroux e contaminato anche da altri classici letterali come Il Ritratto Di Dorian Gray e Faust.

Un thriller ambientato nel mondo della musica dove a regnare incontrastato è un misterioso produttore discografico di nome Swan, alla ricerca dell’artista perfetto al quale affidare l’inaugurazione del suo nuovo music hall, il Paradise. Una scelta che, dopo varie audizioni, ricade non su un soggetto specifico, ma sull'adattamento rock del Faust presentato da un certo Winslow Leach, un uomo di grande talento che però, secondo Swan, non possiede il fisique du role degno del front-man trascinatore. Decide così di appropriarsi della sua composizione e di trovare un escamotage per farlo arrestare e toglierselo dai piedi: se non fosse che Leach, riesce ad evadere dal carcere in cui era stato ingiustamente rinchiuso e, dopo essere stato vittima di un incidente che lo sfigura in viso, ad insidiarsi nel teatro/ufficio di Swan, diventando prima per lui minaccia e poi particolare collaboratore.

Sembra essere invecchiato solo esteticamente, a guardarlo oggi, “Il Fantasma Del Palcoscenico”, perché la sua storia e lo sviluppo continuo con il quale cambia e modifica pelle e prospettive, non faticherebbero a spiccare in un cinema sempre più aggrovigliato e in crisi come quello con cui spesso ci capita ormai di avere a che fare. Lo stile di De Palma, qui, somiglia molto a quello di Dario Argento (che peraltro qualche anno più avanti da questo film ruberà Jessica Harper, la protagonista femminile, per averla in “Suspiria”), persino le soluzioni registiche sporche e a basso costo non fanno che ricordare quelle adottate dal maestro del brivido italiano in determinati frangenti della sua carriera e lo stesso vale per il mestiere con il quale la pellicola riesce a tenere saldi colpi di scena e suspense, evitando di disperdere l’attenzione dello spettatore che resta costantemente viva e affascinata fino all'ultimo istante.


Il Fantasma Del Palcoscenico Home Video

Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 1,85:1
Tracce Audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Making Of, Bloopers E Scene Alternative, Trailer TV, Spot, Galleria Fotografica
Durata: 90 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Pulp Video
Distributore Home Video: CG Entertainment
Data di Uscita: 7 Marzo 2017
Scheda Film (Ufficiale)http://www.cgentertainment.it/film-dvd/il-fantasma-del-palcoscenico/f40408/

L'Inganno - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

L'Inganno Farrell

Secondo trailer ufficiale italiano per "L'Inganno", il nuovo film scritto e diretto da Sofia Coppola, in concorso al prossimo Festival Di Cannes, con Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst, Elle Fanning, Emma Howard, Oona Laurence, Angourie Rice e Addison Riecke, nei nostri cinema dal 14 Settembre prossimo.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
L'inganno è l’adattamento di Sofia Coppola del romanzo The Beguiled, opera di Thomas Cullinan. La storia si svolge durante la guerra civile, in un collegio femminile nello stato di Virginia. Le giovani donne vivono protette dal mondo esterno fino a quando un soldato ferito viene trovato nei paraggi e condotto al riparo. La casa è così inebriata da una forte tensione sessuale da cui nascono pericolose rivalità e vengono rotti tabù grazie a un'inaspettata serie di eventi.

martedì 18 aprile 2017

Snowden - Un Caso Su Misura Per Oliver Stone

Snowden Joseph Gordon-Levitt

Suscita paranoia lo “Snowden” di Oliver Stone, ti fa venir voglia di utilizzare con più accortezza, discrezione e distacco quella tecnologia che tanto ci sta a cuore, tecnologia che un paese come l’America non ha saputo trattenersi dallo sviluppare oltre i limiti e sfruttare a favore ignorando i confini. Una sorta di protezione preventiva verso se stessa e verso il mondo, quel mondo che in passato l’ha ferita e che probabilmente – pensavano - non farebbe male riuscire ad anticipare nelle mosse. Anche giocando sporco se serve, anche violando la privacy di tutti: perché fidarsi è bene, ma non farlo è molto meglio.

Un concetto che poi, a pesarlo, non è neppure troppo sbagliato, se consideriamo che a tradirla questa America così accecata dal potere e dalle aspirazioni di onnipotenza, guarda un po’, è stato proprio un americano, un americano che lavorando all’NSA e non riuscendo più a sopportare il conflitto interno relativo ai suoi principi morali, ha deciso di rubare documentazioni e prove specifiche, denunciando tutto a una documentarista e a due giornalisti fidati. Lui, chiaramente, è l’esperto informatico, tecnico della CIA, Edward Snowden, un nome a cui il cinema si era già dedicato in passato con lo splendido “Citizenfour” (documentario di cui anche Stone, giustamente, tiene conto), ma al quale adesso, tramite questo film di finzione, cerca di dare una definizione più accurata, decifrandone lati e aspetti di carattere e vita privata.

Andrebbe recepito quindi come un’opera assolutamente complementare al documentario premio Oscar di Laura Poitras questo "Snowden" (disponibile ora in DVD e Blu-Ray Disc), una sorta di appendice che va a donare più colore e spessore a un uomo senza dubbio dotato di enorme coraggio e determinazione, che non ha mai perso di vista il contrasto esistente tra luci ed ombre e il cui martirio e controversia non potevano essere affatto ignorate da un cinema attento alla Storia e alla politica come quello firmato da Stone.

Snowden Home Video

Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 2,35:1
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano (obbligatori su lingua originale)
Contenuti Speciali: Edward Snowden Si Racconta, 3 Featurette, Appello Di Oliver Stone, Trailers
Durata: 135 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Bim Distribuzione
Distributore Home Video: Rai Cinema
Data di Uscita: 16 Marzo 2017

Neruda - Il (non)Biopic Surreale Di Pablo Larrain

Neruda Gael Garcia Bernal

Neruda”, il film diretto da Pablo Larraín, presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs allo scorso Festival di Cannes, è disponibile adesso in DVD e Blu-Ray Disc tramite la collaborazione tra Good Films e CG Entertainment.

Cile, Guerra Fredda, è il 1948. Il Senatore e poeta Pablo Neruda, a causa delle critiche rivolte nei confronti del Presidente Gonzalez Videla, viene messo sotto accusa ed è obbligato a lasciare il paese per evitare di essere arrestato. A tallonarlo, e ad evitare che sfugga alla giustizia, viene chiamato allora l'ispettore Oscar Peluchonneau, il quale decide di prendere molto sul serio il suo incarico dando vita a una rincorsa surreale e romantica, simile a quella tra il gatto e il topo, che tra sogno e realtà contribuirà ad aprire le porte al ritratto di un uomo - Neruda, appunto - che Larraín si è ben guardato dal descrivere in maniera sobria e fedele, inquadrandolo attraverso quello che è il suo stile registico inebriante, geniale e ricco di immaginazione.

Una lettura artistica che al regista è venuta in mente pensando proprio alle parole del poeta nel descrivere lo spaccato della sua vita relativo alla fuga dal fascismo: definito appunto come un vissuto confusionario, in cui gli era difficile distinguere se ciò che stava accadendo fosse frutto della sua mente oppure verità effettiva. Una palla che “Neruda” coglie al balzo e che utilizza per non somigliare al classico biopic, spaziando tra il genere poliziesco, il noir e addirittura il western, senza perdere mai di vista tuttavia il suo soggetto, il periodo storico e la violenza provocata da quest’ultimo. In quello definito personalmente da Larraín come un film non su Neruda, ma su ciò che Neruda ha fatto per il suo popolo.

Neruda Home Video

Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 2,35:1
Tracce Audio2.0 DTS HD: Spagnolo - 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano, Spagnolo
- 5.1 DTS HD: Italiano
Sottotitoli: Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Trailer
Durata: 108 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Good Films
Distributore Home Video: CG Entertainment
Data di Uscita: 7 Marzo 2017
Scheda Film (Ufficiale): http://www.cgentertainment.it/film-dvd/neruda/f21554/ 

Trailer:

Song To Song - Trailer Ufficiale Italiano

Song To Song Poster

Da poche ore è stato rilasciano online il primo trailer ufficiale italiano di "Song To Song", il nuovo film di Terrence Malick con Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman, Cate Blanchett, Holly Hunter, Bérénice Marlohe, Patti Smith e Val Kilmer, in uscita il prossimo 10 Maggio.

Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
BV (Ryan Gosling) è un musicista che cerca il successo con l’aiuto della compagna (Rooney Mara) e del suo produttore Cook (Michael Fassbender). Tra i tre si stabilisce un legame che va oltre il semplice rapporto professionale e che coinvolge presto anche la giovane cameriera Rhonda (Natalie Portman). Nasce così una relazione intima e passionale in continuo bilico tra amore e tradimento. Un’intensa storia d’amore che vanta nel cast, nel ruolo di se stessi, anche numerosi artisti di fama internazionale, tra cui Patti Smith e Iggy Pop.

sabato 15 aprile 2017

Star Wars: Gli Ultimi Jedi - Teaser Trailer Italiano Ufficiale

Star Wars: Gli Ultimi Jedi Johnson

Ce lo aspettavamo ed è successo, durante la Star Wars Celebration che si sta svolgendo ad Orlando è stato presentato, ieri,  ufficialmente il primo teaser trailer di "Star Wars: Gli Ultimi Jedi", l'episodio VIII diretto da Rian Johnson che uscirà nei cinema questo Natale. Una serie di sequenze montate secondo la falsa riga del teaser trailer, bellissimo, di "Star Wars: Il Risveglio Della Forza", che però - almeno secondo il sottoscritto - non riescono a suscitare lo stesso hype ed entusiasmo che fu allora.
Fermo restando, ovviamente, che l'attesa spasmodica per questo sequel resti comunque alta senza il bisogno di ulteriori stimoli. Ma a voi l'ultima parola.

Teaser Trailer Italiano Ufficiale:

giovedì 13 aprile 2017

Moglie E Marito - La Recensione

Moglie E Marito Godano
Sofia e Andrea sono in crisi, ad un passo dal divorzio per il quale entrambi, senza dire nulla all'altro, hanno già cominciato a muoversi. Dopo la nascita del secondo figlio infatti sembra essersi rotto qualcosa, la complicità di una volta è scomparsa e a regnare è un clima teso-costante, sempre più difficile da nascondere e arginare. Il loro allontanamento sembra solo questione di tempo, inevitabile, se non fosse che a complicare la faccenda entri in gioco Charlie, un macchinario a cui Andrea sta lavorando per una ricerca scientifica del suo ospedale, che dovrebbe essere in grado di inviare i pensieri di un paziente ad un secondo connesso ad esso, ma che andando in corto all'improvviso, durante un test tra Sofia e Andrea, finisce col fare entrare l’uno nel corpo dell’altra e viceversa.

E’ uno degli archetipi più classici visti al cinema, una formula che con le commedie si sposa benissimo, anche se ultimamente, ogni volta che viene riproposta, la sensazione è quella di chiedersi che cosa abbia ancora da dire. Una risposta che “Moglie E Marito” ha solo parzialmente, nel senso che senza entrare troppo in profondità, quello diretto da Simone Godano è un film che vorrebbe sostenere chiaramente – e potrebbe avere le sue ragioni – che se nel rapporto di coppia ci fosse la possibilità di percepire in maniera sensibile e da vicino le sensazioni e le emozioni dell’altro, forse, nascerebbero soluzioni valide per salvare relazioni e matrimoni alla deriva. Un pretesto a cui però in questo caso si cerca di dare il giusto peso, non caricandolo di troppe zavorre drammatiche, ma anzi alleggerendolo con la verve comica di due attori la cui straordinarietà in scena e alchimia sullo schermo diventano armi di distruzione di massa in grado di tirare fuori risate e situazioni assurde a profusione. Si imitano a vicenda allora Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak, si scambiano vezzi, gesticolazioni e camminate cercando - e riuscendoci - di non entrare mai nella macchietta, risultando costantemente credibili e dentro al gioco.

Moglie E Marito Favino SmutniakUn gioco dal quale, li vedi, i due non vorrebbero più uscire, in cui man mano aderiscono con maggior convinzione, influenza, confondendo addirittura noi spettatori che facciamo fatica a distinguere se la loro sia veramente finzione oppure realtà. Del resto è impagabile vedere Favino atteggiarsi da donna, concedersi a qualche isterismo e comportarsi come un’autentica lei farebbe (stereotipatamente parlando) col proprio lui se avesse qualche sassolino nella scarpa da togliersi e volesse farlo con la consueta modalità “dico non dico, ma tu dovresti vergognarti”. E lo stesso vale per la Smutniak quando deve chiedere alla sua sensualità e bellezza di far retromarcia, arrancando sui tacchi e assumendo un portamento maschile di impressionante credibilità, colorato da un bagaglio grammaticale volgarizzato un po’ per vincolo e un po’ per cliché.

Perché per quanto sia bravo a limitarli, a tenerli a bada e a scioglierli “Moglie E Marito” è proprio sui cliché che si fonda e che intende operare, cliché che però nella sceneggiatura scritta da Giulia Steigerwalt hanno il pregio di non dare mai fastidio, di affacciarsi per venire modellati alla meglio e di essere affidati, fortunatamente, ai corpi e alla lucidità artistica di due interpreti che sanno mettere il film sulle loro spalle, portandolo a compimento privo di sbavature.

Trailer:

Transformers: L'Ultimo Cavaliere - Secondo Trailer Ufficiale Italiano

Transformers 5

Nuovo trailer ufficiale, italiano, per "Transformers: L'Ultimo Cavaliere", il quinto film della saga diretto ancora da Michael Bay, con Mark Wahlberg, Laura Haddock, John Goodman, Isabela Moner e Anthony Hopkins, al cinema dal 22 Giugno 2017.

Secondo Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
L'ultimo Cavaliere infrange i miti fondanti della saga di Transformers e ridefinisce il significato di eroe. Umani e Transformers sono in guerra, Optimus Prime se ne è andato. La chiave per salvare il nostro futuro è sepolta nei segreti del passato, nella storia nascosta dei Transformers sulla Terra. La salvezza del nostro mondo ricade sulle spalle di un'improbabile alleanza: Cade Yeager (Mark Wahlberg), Bumblebee, un lord inglese (Anthony Hopkins) e una professoressa di Oxford (Laura Haddock).

Festival Di Cannes 2017 - Tutti I Film In Concorso

Cannes 2017 Cardinale

Questa mattina è stato reso noto il programma ufficiale del prossimo Festival di Cannes, il quale si terrà dal 17 al 28 Maggio prossimo. Per l'Italia parteciperà, nella sezione Un Certain Regard, il "Fortunata" di Sergio Castellitto, mentre, in concorso, un elenco di nomi potenzialmente promettenti, ma nessun fuoco d'artificio certo. Di seguito la lista completa divisa per categorie.

Concorso:
NELYUBOV (LOVELESS) di Andrey Zvyagintsev
GOOD TIME di Benny Safdie, Josh Safdie
YOU WERE NEVER REALLY HERE di Lynne Ramsay
L’AMANT DOUBLE di François Ozon
JUPITER’S MOON di Kornél Mandruczó
A GENTLE CREATURE di Sergei Loznitsa
THE KILLING OF A SACRED DEER di Yorgos Lanthimos
HIKARI (RADIANCE) di Naomi Kawase
GEU-HU (THE DAY AFTER) di Hong Sangsoo
LE REDOUTABLE di Michel Hazanavicius
WONDERSTRUCK di Todd Haynes
HAPPY END di Michael Haneke
RODIN di Jacques Doillon
THE BEGUILED di Sofia Coppola
120 BATTEMENTS PAR MINUTE di Robin Campillo
OKJA di Bong Joon-Ho
THE MEYEROWITZ STORIES di Noah Baumbach
AUS DEM NICHTS (IN THE FADE) di Fatih Akin
Fuori concorso:
LES FANTÔMES D’ISMAËL di Arnaud Desplechin (Film D'Apertura)
MUGEN NON JŪNIN (BLADE OF THE IMMORTAL) di Miike Takashi
HOW TO TALK TO GIRLS AT PARTIES di John Cameron Mitchell
VISAGES, VILLAGES di Agnès Varda, JR
Séance de Minuit:
AK-NYEO (THE VILLAINESS) di Jung Byung-Gil
BULHANDANG (THE MERCILESS) di Byun Sung-Hyun
PRAYER BEFORE DAWN di Jean-Stéphane Sauvaire
Séance Spéciale:
AN INCONVENIENT SEQUEL di Bonni Cohen, Jon Shenk
12 JOURS di Raymond Depardon
THEY di Anahita Ghazvinizadeh
PROMISED LAND di Eugene Jarecki
KEUL-LE-EO-UI KA-ME-LA (CLAIR'S CAMERA) di Hong Sangsoo
NAPALM di Claude Lanzmann
DEMONS IN PARADISE di Jude Ratman
SEA SORROW di Vanessa Redgrave
Un Certain Regard:
BARBARA di Mathieu Amalric (Film D'Apertura Della Sezione)
LA NOVIA DEL DESIERTO di Cecilia Atan, Valeria Pivato
TESNOTA (ÉTROITESSE / CLOSENESS) di Kantemir Balagov
AALA KAF IFRIT (BEAUTY AND THE DOGS) di Kaouther Ben Hania
L’ATELIER di Laurent Cantet
FORTUNATA di Sergio Castellitto
LAS HIJAS DE ABRIL di Michel Franco
WESTERN di Valeska Grisebach
POSOKI (DIRECTIONS) di Stephan Komandarev
OUT di Gyorgy Kristof
SANPO SURU SHINRYAKUSHA (BEFORE WE VANISH) di Kurosawa Kiyoshi
EN ATTENDANT LES HIRONDELLES (THE NATURE OF TIME) di Karim Moussaoui
LERD (DREGS) di Mohammad Rasoulof
JEUNE FEMME di Léonor Serraille
WIND RIVER di Taylor Sheridan
APRÈS LA GUERRE di Annarita Zambrano

Événement:
CARNE Y ARENA di Alejandro G. Iñárritu
COME SWIM di Kristen Stewart
TOP OF THE LAKE: CHINA GIRL di Jane Campion, Ariel Kleiman
24 FRAMES di Abbas Kiarostami
TWIN PEAKS di David Lynch (2 Episodi)

mercoledì 12 aprile 2017

Baby Diver: Il Genio Della Fuga - Nuovo Trailer Italiano Ufficiale

Baby Diver Edgar Wright

Rilasciato il nuovo trailer di "Baby Diver: Il Genio Della Fuga", il film scritto e diretto da Edgar Wright, con Kevin Spacey, Jamie Foxx, Lily James e Ansel Elgort, in uscita nelle sale il prossimo 7 Settembre.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Un giovane pilota si presta a fughe criminali, affidandosi nella guida al ritmo incalzante della sua musica preferita, per essere il migliore nel campo. Costretto a lavorare per un boss, metterà a rischio la vita, la libertà ed il suo amore a causa di una rapina destinata al fallimento.

Scappa: Get Out - La Recensione

Scappa: Get Out Film
Dire i perché renderebbe inutile la sua visione, andrebbe a svelare quello che è un mistero giustamente tenuto oscuro fino all’ultimo, ma è innegabile che, una volta scoperte le carte, continuare a pensare a “Scappa: Get Out” come a un film orientato ad approfondire la tematica del razzismo in maniera originale è qualcosa di praticamente impossibile e insensato. Certo, è evidente che prima del terzo atto tutto verta inesorabilmente in quella direzione, che i ragionamenti di noi spettatori prendano il largo verso spiegazioni che appaiono scontate e servite su un piatto d’argento, ma fa tutto parte di un inganno che, se da un lato è positivo per via della sua natura spiazzante, dall'altro negativo visti gli effetti regressivi portati ad un’opera dalle potenzialità magistrali.

Che quella scritta è diretta da Jordan Peele poi resti a prescindere un’idea geniale, solida e incisiva nonostante tutto, è un altro paio di maniche, così come lo è quel suo far finta di niente e tentare di tenere il punto sulla questione evitando risposte ben precise: come quella che viene data al protagonista alla domanda lecita “Perché noi neri?”, a cui si risponde con un banale “Che vuoi che ti dica?”. La sensazione allora è che gli manchi un pizzico di coraggio, forse, a “Scappa: Get Out”, quello con il quale avrebbe dovuto essere razzista fino in fondo (o provocatorio, in alternativa) e perseguire il suo obiettivo spremendo il massimo dall'assunto preso in prestito da “Indovina Chi Viene A Cena”: quello che riadatta in salsa horror, dentro un villaggio creepy di shyamalaniana memoria, con un protagonista, nero, che si ritrova a passare il week-end a casa dei genitori della sua ragazza, bianca, i quali - per inciso - malgrado abbiano una servitù rigorosamente di colore, se solo si fosse ricandidato avrebbero votato nuovamente per Obama. Stereotipi, frasi di circostanza con le quali il regista ama giocare molto e in entrambi i versi, sia quando lascia parlare i bianchi di genetica e inclinazioni in cui la nera etnia viene considerata avvantaggiata e sia quando controbilancia la faccenda mettendo in bocca al protagonista e al suo collega di lavoro frasi pregiudicanti nei confronti di chi, storicamente, ha dimostrato di non essere incline all'uguaglianza e alla parità universale. Tutto, ovviamente, per andare a scaldare, mettere maggiori dubbi o stemperare ironicamente la potenziale ambiguità posta al centro, mastice della vicenda.

Scappa: Get Out Jordan PeeliPerché sebbene quella di Peele sia una pellicola che manchi di segnare il touchdown definitivo, di spendersi al 100% in base a quelle che potevano essere le sue possibilità, c’è da riconoscere comunque che la sua partita la vince lo stesso e stradominando. Preso come prodotto d’intrattenimento e sciolto dei sottotesti che gli sono stati affibbiati o di cui si è fatto carico infatti, “Scappa: Get Out” è, per distacco, una delle opere inquietanti più vivide e persuasive che si siano viste al cinema negli ultimi anni, l’unica capace di andare a raccogliere dei tabù della nostra società e cucire intorno ad essi dei sviluppi altamente disturbanti con i quali ricavare, infine, sbocchi insoliti, rivitalizzanti per un genere saturo e svigorito come quello a cui appartiene. Un merito che sa conseguire anche e soprattutto grazie all'apporto di un cast azzeccatissimo a livello trasversale, su cui spiccano, per bravura, due colonne toste e certificate come Bradley Whitford e Catherine Keener e due talenti da tenere d’occhio come Daniel Kaluuya e Allison Williams.

Così, amaro in bocca a parte - condizionato da prospettive incredibili non ghermite, ma probabilmente neppure inseguite con chissà quanta tenacia da Peeli - questo “Scappa: Get Out” conclude non tradendo affatto le (nostre) aspettative. Che poi la freccia che scocca non vada a piantarsi nel centro preciso del gradimento, ma leggermente a lato, è un’inezia, un dettaglio che farà stizzire solo i rompiscatole più esigenti e a cui gli altri, può darsi, neppure faranno (tanto) caso.

Trailer:

martedì 11 aprile 2017

Atomica Bionda - Secondo Trailer Italiano

Atomica Bionda Charlize Theron

Secondo trailer italiano per "Atomica Bionda", il nuovo action diretto da David Leitch, tratto dal romanzo "The Coldest City", con Charlize Theron, James McAvoy, John Goodman, Til Schweiger, Eddie Marsan, Sofia Boutella e Toby Jones, al cinema dal prossimo 17 Agosto.

Secondo Trailer Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il gioiello della corona dei Servizi Segreti di Sua Maestà, l’Agente Lorraine Broughton (Theron), gioca il suo mix di spionaggio, sensualità e ferocia, pronta a tutto pur di salvare la pelle in una missione impossibile. Inviata da sola a Berlino per consegnare un prezioso dossier fuori dalla Città destabilizzata, si allea con l’ufficiale governativo David Percival (James McAvoy) per districarsi nel più letale gioco di spie.

Fast & Furious 8 - La Recensione

Fast & Furious 8 Film
Toretto ha tradito, ha mollato la sua famiglia per unirsi a quella di Charlize Theron (e chiamalo scemo!), la Cipher per cui lavoravano anche gli ultimi due villain della saga e che adesso lo sta ricattando per rifarsi del tempo che gli ha fatto perdere mettendogli, ogni volta, il bastone in mezzo alle ruote. Lei ha una leva molto importante da usare contro di lui, una leva che aumenterà di spessore non appena verrà svelata ufficialmente anche a noi spettatori, per i quali è stato allestito uno spettacolo ancora più grande che mischia le carte e prepara il terreno verso un futuro che dovrebbe andare a chiudere definitivamente il franchise della saga (che pare arriverà a dieci capitoli complessivi).

Ho capito la regola numero tre. La regola numero tre è che non ci sono regole!” Dice più o meno così, ad un certo punto, il galoppino Scott Eastwood al suo superiore Mr. Nobody: il personaggio del Governo, interpretato da Kurt Russell, che recluta la squadra di Toretto aiutandola ad uscire dalla prigione (o potenziale prigione) in cui era finita a causa della retromarcia e del repentino cambio di rotta del suo leader. Un concetto che a noi era chiarissimo già da tempo, ma necessario probabilmente a chiunque si fosse perso qualche puntata precedente e quindi le evoluzioni di un prodotto lanciato obiettivamente verso l’intrattenimento più aggressivo, estremo e lontano da ogni logica. Ci sono macchine che si suicidano buttandosi dall’ultimo piano di un palazzo in “Fast & Furious 8”, altre controllate sempre da remoto che da parcheggi o da soste temporanee attivano improvvisamente il pilota automatico e si lanciano alla rincorsa di veicoli blindati con dentro proprietari e/o passeggeri, per non parlare poi di inseguimenti con tanto di esplosioni su ghiaccio e di sommergibili da cui fuoriescono missili aria-aria con obiettivo esseri umani specifici. Più si va avanti e più si alza l’asticella, insomma, è questo il messaggio chiaro inviato esplicitamente al pubblico, rischiando magari di non riuscire sempre a farla franca, ma quantomeno morendo provandoci.

Fast & Furious 8 Gary GrayLe corse clandestine e la passione per i motori allora finiscono per stare sempre più ai margini e, quando fanno capolino, oltre a sembrare fuori luogo, hanno il dovere di rispettare la policy generale, infiammando lo schermo e dando vita a qualcosa di assurdo, mai visto o concepito fino ad ora. Un istinto di sopravvivenza opinabile, ma a conti fatti appropriato, sia per non deludere gli appassionati incalliti, sia per non annoiare chi casualmente si trova a bordo, seduto sul sedile posteriore, impreparato ad uno show che definire fuori di testa sarebbe quasi minimizzante. Ma il fatto è che ormai l’action a “Fast & Furious” non gli basta più, per non perdere la spinta deve montare all’interno del suo cofano qualcos’altro, qualche trucco che in corsa, sul rettilineo, possa concedergli una spinta maggiore: come, ad esempio, quel nonsense di cui fa uso Jason Statham nella scena più divertente del film - che non sveliamo per ovvi motivi - con al centro un protagonista dolcissimo, inatteso e irresistibile.

La butta in caciara, quindi, questo ottavo capitolo diretto da Felix Gary Gray, il quale deve andare a gestire tanti nodi, alcuni davvero inutili, che comunque riesce a sbrogliare uno ad uno compiendo, infine, con meno acciacchi di quanto si poteva prevedere, quel passetto in avanti che gli era stato commissionato dalla produzione, combinato ovviamente al destino del marchio.
Un marchio la cui anarchia è racchiusa integra nell’aver posizionato al numero tre quella che, inevitabilmente, è la sua regola numero uno. Croce e delizia di inesauribile carburante.

Trailer:

The War: Il Pianeta Delle Scimmie - Secondo Trailer Italiano Ufficiale

The War: Il Pianeta Delle Scimmie Matt Reeves

Disponibile il secondo trailer ufficiale, italiano, di "The War: Il Pianeta Delle Scimmie", sequel di "Apes Revolution: Il Pianeta Delle Scimmie", diretto ancora una volta da Matt Reeves, con Andy Serkis e Woody Harrelson e in uscita il 13 Luglio 2017.

Secondo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Cesare e il suo popolo di scimmie sono costretti a battersi contro un esercito di esseri umani guidati dal crudele Colonnello (Woody Harrelson). Le scimmie subiscono grosse perdite e Cesare comincia a meditare vendetta!

lunedì 10 aprile 2017

The Dinner - Trailer Italiano Ufficiale

The Dinner Moverman

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "The Dinner", il film diretto da Oren Moverman, con Richard Gere, Steve Coogan, Rebecca Hall e Laura Linney, al cinema dal 18 Maggio prossimo.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Una cena tra due fratelli con le rispettive mogli in un ristorante di lusso fa venire a galla un orribile segreto. Quella che sembra essere una normale riunione familiare, si rivela essere invece l’occasione per discutere di un terribile omicidio commesso dai rispettivi figli e ancora impunito. I quattro genitori si trovano di fronte ad un doloroso dilemma morale: proteggere i propri ragazzi nascondendo la verità o agire secondo giustizia e denunciare il crimine? Portata dopo portata i rapporti si frantumano e si svelano i veri volti dei quattro protagonisti, restituendo una rappresentazione feroce della natura selvaggia dell’uomo, ben celata sotto la superficie delle convenzioni sociali e delle apparenze borghesi.

Thor: Ragnarok - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Thor: Ragnarok Marvel

Stando alle immagini del primo teaser trailer ufficiale, con "Thor: Ragnarok" la Marvel promette di cambiare un po' i toni dedicati fino ad ora alle pellicole stand-alone relative al Dio del tuono, cedendo a una commedia che potrebbe davvero rivelarsi arma vincente e acchiappa consensi. Per sapere se le sensazioni sono giuste però dovremo attendere fino al 25 Ottobre prossimo, quando il film diretto da Taika Waititi, con Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Cate Blanchett, Idris Elba, Jeff Goldblum, Tessa Thompson, Karl Urban, Mark Ruffalo e Anthony Hopkins uscirà nelle nostre sale.

Trailer Italiano Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
Nel terzo film che lo vede protagonista, Thor è imprigionato dall’altro lato dell’universo senza il suo potente martello e deve lottare contro il tempo per tornare ad Asgard e fermare il Ragnarok — la distruzione del suo mondo e la fine della civiltà asgardiana — per mano di una nuova e onnipotente minaccia, la spietata Hela. Ma prima dovrà sopravvivere a un letale scontro fra gladiatori che lo metterà contro il suo vecchio alleato e compagno nel team degli Avengers: l’Incredibile Hulk.

domenica 9 aprile 2017

Personal Shopper - La Recensione

Personal Shopper Kristen Stewart
Il personal shopper è colui che si occupa principalmente di vestire e curare l'immagine estetica di qualcun altro, tendenzialmente un VIP, o comunque qualcuno dalla disponibilità economica non indifferente, "troppo occupato" per potersi permettere di gestire in autonomia la sua vita pratica. Tuttavia non è tale figura che interessa raccontare ad Olivier Assayas, che piuttosto decide di prenderla in considerazione per aumentare il contrasto di una storia che guarda proprio al lato opposto del corpo, della sua appariscenza e degli strumenti di contorno volti a valorizzarlo.

La Kristen Stewart protagonista del suo film infatti - che per la seconda volta consecutiva interpreta per il regista francese il ruolo di assistente di una celebrità - fa la personal shopper a Parigi solo in via temporanea, perché è li che è morto suo fratello gemello, quello che, come lei, era un medium e che adesso, secondo il suo istinto, e secondo quella che era un'antica promessa stipulata tra i due, dovrebbe cercare in qualche modo di stabilire un contatto con lei comunicando dall'aldilà: contatto che però deve portare con sé certezze, essere affidabile e non limitarsi - come accade - a un rubinetto dell'acqua aperto o alla comparsa di un ectoplasma aggressivo. Così racconta agli altri (e a sé stessa) di essere in attesa la Maureen della Stewart, un'attesa dietro la quale si nasconde forse molto più di quel segnale paranormale di cui è alla ricerca, un'attesa che prova ad ingannare prestando servizio a una donna complicata, volto glamour della moda, per la quale svolge un lavoro che non la entusiasma, ma che al tempo stesso gli fornisce la maschera più efficace per nascondere quel senso di smarrimento che prova dentro e che in più di un'occasione traspare sul suo volto. Un'attesa, insomma, che vista la scarsa predisposizione nel relazionarsi con le persone, solo uno spirito o roba simile potrebbe riuscire a smuovere e a scacciare, proprio come dimostrano gli strani messaggi privi di mittente, apparsi improvvisamente sul suo telefonino, che lentamente la costringono a fare i conti con le sue paure e con quel rapporto tra reale e surreale che ha contribuito a spingerla e ad incatenarla sull'orlo dello stallo.

Personal Shopper AssayasVa da sé allora che somiglia a un cubo dalle mille facce “Personal Shopper”: è un ghost-movie, un horror, un thriller e, perché no, anche un coming-of-age timido e tenue. Tanti generi che nel corso della pellicola vanno e vengono dandosi il cambio e rifiutando il braccetto, convogliando nello stesso punto solamente a tempo debito, quando Assayas, sapientemente, decide che è arrivato il momento di tirare fuori dal cilindro una soluzione spiazzante, arguta, che ribalta qualsiasi prospettiva e ipotesi, rievocando vagamente, nella sua furbizia e creatività, i scenari del miglior cinema alleniano. Riesce ad essere chirurgico in ogni passaggio o cambio, il regista, che tira a lucido esperienza e abilità montando tensione unicamente attraverso l'uso ragionato della macchina da presa, composizione delle luci e ambienti. Spaventa lo spettatore giocando a plasmare l'atmosfera, che questa sia quella semplice di un castello gotico, quella algida di una casa borghese o quella ambigua di una stanzetta stretta e disordinata, a volte gli basta persino inquadrare lo schermo di un cellulare con dei messaggi scritti in maiuscolo (sinonimo di arrabbiatura) per alzare di colpo l'agitazione, rifiutandosi categoricamente di appoggiarsi allo jump-scare per non scadere nel facile e nell'insulso.

Perché di facile o di insulso il suo "Personal Shopper" non può permettersi nulla, come una bomba a orologeria è concentrato per detonare a livelli multipli, secondo istruzioni ben precise, quelle che non molla fino a quando non è ora di lasciare spazio ai titoli di coda e con le quali ci tiene imprigionati nell'inquietudine e nell'enigmaticità del suo mutevole stato d'animo.

NB: Il film è stato inserito all'interno della settima edizione del Rendez-Vous.

Trailer:

mercoledì 5 aprile 2017

Boston: Caccia All’Uomo - La Recensione

Boston: Caccia All’Uomo WahlbergIl lato umano, la celebrazione.
Nel cinema di Peter Berg - lo abbiamo capito, ormai - sono questi gli elementi più importanti, quelli che lo stimolano a raccontare storie, ad accettare progetti, ad entrare in simbiosi con un paese - l’America - di cui è patriota fiero e incallito, come allo stesso modo è patriota fiero e incallito il suo partner di fiducia Mark Wahlberg, con il quale - possiamo dire - da un po’ di tempo viaggia a braccetto e in totale sintonia.

Una sintonia che inizialmente stonava, strideva, perché quando pratichi un certo tipo di cinema il rischio che la glassa della retorica lo inondi, andando a coprire tutti i sapori riposti all’interno è enorme, e se non sei pratico, non hai il senso della misura, della sensibilità, finisce che per quanto le tue intenzioni siano buone poi restano comunque sullo stomaco, mal digerite. E la paura di non digerire un film come “Patriots Day” – in Italia “Boston: Caccia All’Uomo” – che addirittura il patriottismo se lo portava già da dentro al titolo era tanta, tanta nonostante a precederlo c’era stato quel “Deepwater: Inferno Sull’Oceano” che un miglioramento netto sotto il profilo della gestione emozionale e passionale da parte di Berg l’aveva messo in mostra e anche piuttosto bene. E a quanto pare il fatto che si trattasse di un disastro ambientale, e quindi di una storia con al centro un danno provocato comunque accidentalmente non centrava niente, perché nonostante il regista sia tornato a fare i conti col terrorismo, nello specifico con l’attentato alla Maratona di Boston che nel 2013 causò 3 vittime e 264 feriti, il suo tocco pare davvero adesso essere più affinato e maturo alla radice, orientato ancora verso le stesse inclinazioni, sulle quali resta legato stretto, ma con la capacità di mantenerne decisi e distinti i caratteri, tutelandone la forza (cosa che, in passato, gli imputavamo di non riuscire ad eseguire).

Boston: Caccia All’Uomo J.K. SimmonsPiù che il fatto di cronaca di quello che in breve tempo fu rinominato come l’atto terroristico più grave subito dagli Stati Uniti dopo l’11 Settembre, a Berg allora interessa la reazione, e non solo quella della rincorsa al (ai?) colpevole da parte delle autorità, ma quella dimostrata da una città ferita, messa in ginocchio metaforicamente e non, che non ha avuto esitazioni a rialzarsi, a ricompattarsi e a rimboccarsi le maniche collaborando a stretto contatto con la giustizia e diventandone, di fatto, supplemento indispensabile, dalle infinite risorse. Si attiene fedelmente agli atti “Boston: Caccia All’Uomo” e quando serve ci va giù duro ricordandoci, semmai dovessimo perderlo di vista, il significato di terrorista e l’implacabilità che fa da padrona al termine (ma sempre senza esagerare e con obiettività). Dopo un incipit in cui cerca di dare un minimo di lineamento ai futuri protagonisti, giunge secco al punto per poi immergersi completamente in quelle che furono le ore successive alla tragedia, focalizzandone i momenti salienti e riuscendo a (ri)costruire, camera a mano, la tensione, il dolore e il pericolo vissuto da chi per scelta, o suo malgrado, si è trovato faccia a faccia con il male, sopperendone o sfidandolo a sorte. Una caccia proseguita realmente per giorni e giorni, che Berg riassume conciso in poco più di due ore, nelle quali sfugge integralmente a ogni enfasi o ridondanza e non perde in nessun frangente il controllo della situazione, dando di rado e per scarsissimi istanti segnali di stanchezza.

Resta lucido fino alla fine, il regista, fino a un finale, prevedibile, dove ai protagonisti del film va a contrapporre i personaggi reali, sopravvissuti al terrore, esorcizzato poi l'anno successivo ripercorrendo i luoghi delle due bombe o, in molti casi, e non senza qualche crollo psicologico, partecipando personalmente alla nuova Maratona. Testimonianze attraverso le quali cerca di fare emergere intensamente la determinazione e l'unione di una cittadina (e di un paese) che non intende avere paura, che senza essere arrogante ha imparato a fare i conti con la vulnerabilità che non conosceva e sotto la quale tuttavia non intende sopperire: da qui la nascita dello slogan Boston Strongs, coniato ufficialmente a vicenda archiviata, oggi simbolo definitivo di una intera comunità.

Trailer:

martedì 4 aprile 2017

Annabelle 2 - Trailer Ufficiale Italiano

Annabelle 2: Creation Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Annabelle 2: Creation", il nuovo film di David F. Sandbergsequel dello spin-off di "The Conjuring: L'Evocazione", con Stephanie Sigman, Talitha Bateman, Lulu Wilson, Philippa Anne Coulthard, Grace Fulton, Lou Lou Safran, Samara Lee, Tayler Buck, Anthony LaPaglia e Miranda Otto, nel 2017 al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
In “Annabelle 2”, diversi anni dopo la tragica morte della loro bambina, un produttore di bambole e sua moglie accolgono in casa una suora e alcune ragazze provenienti da un orfanotrofio distrutto, che dopo poco tempo diventeranno il bersaglio della creatura posseduta del produttore di bambole, Annabelle.

lunedì 3 aprile 2017

La Mummia - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

La Mummia Tom Cruise

Da poche ore è online il nuovo trailer italiano ufficiale de "La Mummia", remake del famoso franchise diretto da Alex Kurtzman, con Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis, Jake Johnson, Courtney B. Vance e Russell Crowe, dall'8 Giugno al cinema.

Trailer Italiano Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Creduta sepolta in una cripta in profondità sotto un deserto che non perdona, un'antica regina il cui destino le è stato ingiustamente strappato via, si risveglia nei giorni nostri portando con se una malvagità cresciuta con lei nel corso dei millenni e terrori che sfidano la comprensione umana.

Natale A Londra: Dio Salvi La Regina - In Home Video L'Ocean's Eleven Di Lillo & Greg

Natale A Londra Natale

Reduce dalla consueta battaglia al box-office natalizio, nel quale ha rappresentato uno dei ruoli da protagonista, “Natale A Londra: Dio Salvi La Regina” si appresta ad affacciarsi, adesso, anche sul mercato home video. Il film è la terza collaborazione artistica tra il regista Volfango De Biasi e il duo comico Lillo & Greg - loro al quinto film targato Aurelio De Laurentiis – e vede la partecipazione di un cast di contorno ricco e variegato, composto da Nino Frassica, Paolo Ruffini, Uccio De Santis, Monica Lima, Enzo Iuppariello, Eleonora Giovanardi, Ninetto Davoli, Enrico Guarneri e Vincent Riotta.

Tutti insieme, nessuno escluso, saranno coinvolti nella missione impossibile legata al rapimento dei cani della Regina d’Inghilterra, organizzata in quattro e quattr'otto, con l’intento di ottenere in cambio un cospicuo riscatto utile a sistemare le richieste economiche di un boss della malavita tornato a distanza di anni nel ristorante di famiglia appartenente a Frassica e Davoli, con in mano un ultimatum che non prevede proroghe. Incipit che serve a dar vita ad una commedia che ha l’intento di strizzare l’occhio al filone e al genere di “Ocean’s Eleven”, con delinquenti improbabili, o in pensione, decisi a scatenare risate e disastri, cimentandosi in situazioni più grandi di loro per salvare la pelle, o per riscattarsi da una posizione umiliante che non sentono propria: ovviamente complicando le cose e dando luogo a capovolgimenti assurdi che finiscono per miscelare l’action con la comicità slapstick tipica dei protagonisti.

Un ulteriore passo in avanti, quindi, verso quel cambiamento che consolida la volontà della Filmauro di differenziarsi dai prodotti canonici natalizi che le fanno concorrenza, sperimentando ogni volta un approccio diverso alla commedia e tentando, anno dopo anno, di sorprendere il pubblico. Pubblico che a casa, tra l’altro, potrà avvalersi anche di una serie non indifferente di contenuti speciali che, oltre ai soliti backstage e papere sul set, prevede anche un mockumentary di ben 50 minuti che vanta la partecipazione di tutti i nomi presenti nella pellicola.

Natale A Londra Lillo E Greg

Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 2,35:1
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano - 5.1 DTS HD: Italiano
Sottotitoli: Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Backstage, Speciale "Natale A Londra", Mockumentary "Grazie al Klaus", Speciale "Le Ricette Del Cast", Trailer, Teaser, TV Spot
Durata: 99 minuti ca.
Confezione: Amaray
Casa di Distribuzione: Filmauro
Distributore Home Video: Terminal Video
Data di Uscita: 6 Aprile 2017

Trailer:

King Arthur: Il Potere Della Spada - Trailer Finale Ufficiale Italiano

King Arthur: Il Potere Della Spada Ritchie

Trailer finale ufficiale, italiano, per "King Arthur: Il Potere Della Spada", il nuovo film del regista Guy Ritchie con Charlie Hunnam, Jude Law, Astrid Bergès-Frisbey, Eric Bana, Mikael Persbrandt, Djimon Hounsou, Aidan Gillen, dal 10 Maggio al cinema.

Trailer Finale Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Quando il padre del piccolo Arthur viene assassinato, suo zio Vortigern (Jude Law) si impadronisce del trono. Derubato dei diritti che gli spetterebbero per nascita e senza sapere chi è realmente, Arthur riesce a sopravvivere nei vicoli oscuri della città e solo quando estrae la mitica spada dalla roccia la sua vita cambia radicalmente ed è costretto ad accettare la sua vera eredità… che gli piaccia o no.

domenica 2 aprile 2017

[EXTRA TEATRO] Zombie - La Fine Del Mondo Secondo Marco Presta e Max Paiella

Zombie Teatro Olimpico

Si apre in un rifugio "Zombie", con Marco Presta e Max Paiella fuggiti dalle strade per non soccombere ai mostri che improvvisamente sono tornati dall'aldilà. E' una situazione surreale, ovviamente, e quei mostri non sono nient'altro che coloro che governano, gestiscono e vivono il nostro paese: responsabili principali del degrado che attraverso i loro comportamenti, le incompetenze e l'ignoranza aumenta di giorno in giorno, senza visibile possibilità di frenata. Ci scherzano su, i due protagonisti, accompagnati anche dal fido Attilio Di Giovanni alle tastiere, ci scherzano riproponendo "Meraviglioso" di Domenico Modugno con un filmato alle spalle che un po' agghiaccia e un po' fa sorridere. Alternano sketch comici a momenti più poetici, fingendo quasi di improvvisare la venuta di uno spettacolo che a tratti sembra voler riproporre leggermente la formula vincente radiofonica de "Il Ruggito Del Coniglio" e a tratti risulta poco amalgamato e meno armonioso rispetto al precedente, piacevolissimo e amato, "Anche Se Sei Stonato".

Diretto da Fabio Toncelli, autore della scrittura insieme a Presta, "Zombie" è uno di quei spettacoli che ricordano vagamente quelle serate tra amici di vecchia data, quelle in cui la compagnia è famigliare, calorosa e simpatica, ma non è detto che per forza la serata debba riuscire come l'ultima volta quando eravate tutti soddisfatti e felici, con le lacrime agli occhi. Servirebbe, forse, un tantino più di ritmo, quello che Paiella prova a dare tra una canzone e l'altra, ma soprattutto quando da sfogo al suo repertorio di imitazioni e cover, per certi aspetti meno sfruttato del dovuto. In quello che, comunque, con un po' di rodaggio fisiologico e levigatura qua e la, è uno show che può avere degli abbondanti margini di crescita e sicuramente di risata.

Per maggiori informazioni sullo spettacolo, date, orari e biglietti, potete consultare la pagina dedicata sul sito del Teatro Olimpico di Romahttp://teatroolimpico.it/2016/06/21/max-paiella-marco-presta/

sabato 1 aprile 2017

Le Cose Che Verranno: L'Avenir - La Recensione

Le Cose Che Verranno: L'Avenir Film
Il tempo che passa, il suo scorrere inesorabile e le alterazioni che ne scaturiscono sono tematiche che la regista Mia Hansen-Løve aveva già affrontato nel suo precedente e apprezzatissimo, “Eden”. In quel frangente si parlava di musica elettronica, dell’ascesa di quest’ultima agli inizi degli anni ’90, ma attraverso di essa la volontà era quella di andare a toccare ben altre corde, quelle che facevano rima con sogni, aspettative, paura di crescere e quindi anche dell'avvicinarsi ai cambiamenti che fanno parte dell’età e del suo avanzamento.

I protagonisti di quel film però erano poco più che ventenni, per dirla alla Paolo Virzì, avevano tutta la vita davanti, un futuro pieno di aspettative, da costruire, nulla a che vedere con quello che in “Le Cose Che Verranno: L'Avenir ” spetta a una Isabelle Huppert che per quanto in perfetta salute e fisicamente assai in forma, deve fare i conti con una mezza età che nel suo caso significa gestire le telefonate notturne di una madre ansiosa, affetta da sindrome di abbandono, le scelte di un marito coetaneo che decide di mollarla all’improvviso per una donna più giovane e quelle dei suoi due figli destinati a muoversi dalle mura famigliari per abbracciare le soglie di una vita più adulta e indipendente. Lei tutta la vita davanti non ce l’ha, purtroppo, eppure la forza per reagire, per prendere bene il vortice di cambiamento repentino che la travolge non gli manca, sebbene non manchino neppure quei momenti di crollo in cui il pianto si fa largo e la voglia è quella di stare sdraiati sul letto, un po’ a compatirsi e un po’ a stare male. Solo momenti, tuttavia. Brevi. Perché quello della Hansen-Løve, stavolta, è un film che guarda al mondo con occhi più consapevoli, quelli di chi ha smesso di fantasticare su aspettative rivoluzionarie e radicali tipiche della gioventù, che guarda ad essa, anzi, quasi con un pizzico di ironia, invidia forse, ma soprattutto con la malinconia mista a razionalità di chi ci è passato e ha dimestichezza con la parabola discendente legata a determinati intenti.

Le Cose Che Verranno: L'Avenir HuppertLa Nathalie della Huppert - la quale peraltro è insegnante di filosofia - sa come funzionano le cose ormai, sa a grandi linee come va la vita e un futuro imperfetto, diverso da quello a cui auspicava e per cui ha lottato, di certo non la terrorizza. Reazione in cui è racchiuso tutto o gran parte del senso di “Le Cose Che Verranno: L'Avenir ”, dove ad essere sublimato non è altro che il saper vivere ormai coi piedi a terra, stabili e forti del mestiere appreso che permette ora di tenere testa a una realtà molto meno temibile di quel che si pensava, che senza neanche rendercene conto diventa facile da guardare negli occhi, mostrandole tranquillamente, se capita e col sorriso, persino le lacrime che continua imperterrita a provocare. Merito (o colpa), forse, di un cinismo acuto quanto lieve, della scorza fisiologica che, vuoi o non vuoi, alla fine esce fuori imponendoti di non abbatterti o disilluderti, di un carattere forte, soggettivo, secondo il quale guardare avanti è il modo unico per restare in piedi e ribellarsi.

A venirne fuori, allora, è una pellicola dallo scorrere irregolare, così come irregolare è il flusso del tempo, delle stagioni e dei mesi che, a conti fatti, la Hansen-Løve racconta. Una pellicola capace di generare il soffio di una corrente inebriante e intensa, ma anche di sfiancare e distrarre quando cede al nulla apparente, cercando di catturare, inflessibile, quella purezza effimera aderente al vero.

Trailer: