IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

mercoledì 31 maggio 2017

Il Domani Tra Di Noi - Trailer Ufficiale Italiano

Il Domani Tra Di Noi Winslet

Rilasciato il primo trailer italiano ufficiale di "Il Domani Tra Di Noi", il film diretto da Hany Abu-Asad, con Kate Winslet e Idris Elba, in uscita nel 2017.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Rimasti isolati a seguito di un tragico incidente aereo, due estranei sono costretti ad avvicinarsi per sopravvivere in condizioni estreme tra le nevi di un massiccio montuoso lontano da ogni forma di civiltà. Quando si rendono conto che non arriveranno aiuti, intraprenderanno un difficile viaggio attraverso migliaia di chilometri nella natura selvaggia, stimolandosi l’un l’altro a resistere e accendendo così un’attrazione inaspettata.

martedì 30 maggio 2017

Wonder Woman - La Recensione

Wonder Woman Gal Gadot
La sensazione è che ci sia stato un momento in cui alla Warner Bros. qualcuno abbia finalmente detto: “Ok, fermiamoci un attimo e ragioniamo”. Qualcuno stanco di leggere sempre le stesse critiche, di veder commessi sempre gli stessi errori, di mostrare il fianco sapendo di farlo e di realizzare cine-comic con la superficialità di pensiero che “tanto il pubblico odierno si mangia tutto”. Il che è una verità, sostanzialmente, ma una verità vera fino a un certo punto, perché se tu a quel pubblico che si mangia tutto gli rifili una pietanza indigesta, pesante e senza sapore, poi succede che nel tuo ristorante lui può tornarci una volta, due al massimo, se è testardo, ma alla fine si stanca e ti abbandona per la (forte) concorrenza.

Il pubblico interessato a questo genere di film infatti è dotato di una lama a doppio taglio: ci vuole poco per comprarlo e ci vuole poco per farlo sentire tradito. Cosa che non intende fare però “Wonder Woman”, il primo prodotto firmato Warner/DC Comics dotato di un taglio assai prudente, onesto e convenzionale, che proprio servendosi di tali caratteristiche ha intenzione di porre le basi per uno spettacolo a basso rischio di fallimento e ad alto numero di certezze. Ricorda un po’ quei film appartenenti alla fase-uno Marvel quello diretto da Patty Jenkins, con prologhi simili a spiegoni un po' noiosetti e lunghi, ma utili a mettere le cose in chiaro, ed epiloghi scontati, tutti botte ed esplosioni, che aderiscono allo standard ormai definitivo del genere, a quanto pare apprezzato dai fan. Tuttavia è nel mezzo che, rispetto ai suoi predecessori viene evidenziata una differenza netta, in tutta quella parte più sviluppata e rifinita, dove con l'entrata in scena di Chris Pine al fianco della principessa delle Amazzoni, Gal Gadot, il carattere e lo spessore dei personaggi e della storia riesce ad emergere con grande chiarezza, tessendo intrecci sentimentali e umoristici coinvolgenti e piacevoli.

Wonder Woman JenkinsE' in quello spaccato che "Wonder Woman", non a caso, riesce a cogliere al massimo il suo spirito fumettistico, a mettere a confronto l'unione di due mondi diversissimi come quello reale, abitato dagli esseri umani, e quello nascosto nella campana di vetro in cui vive e si esercita Diana. Due mondi appartenenti allo stesso globo, eppure capaci di non vedersi se non per pura casualità, dove se da un lato a far da padrona c'è la mitologia greca, dall'altro, a comandare, è il cinismo dettato dalla Prima Guerra Mondiale, dalla malignità dei tedeschi e dalle vittime innocenti che non cessano di aumentare. A venirne fuori è uno scontro di vedute e di intenzioni assurdo e irresistibile, in cui la Jenkins tira fuori il meglio del copione che ha tra le mani, divertendosi ad esaltare e a scherzare con la bellezza dei suoi protagonisti - entrambi oggettivamente sopra la media, citando una battuta del film - senza dimenticarsi di valorizzare quel girl power - che in un franchise come questo è praticamente telefonato - prima a voce, con uno scambio di battute frizzante e irriverente, e poi in azione, sul fangoso campo di battaglia.

Così si ride in più di un'occasione a vedere questa super-eroina, che a volte rievoca Xena, comportarsi come una vera e propria matta per le strade fumose di Londra, mentre cerca di contenere il suo desiderio di combattere, mettendocela tutta per confondersi e imparare gli usi e i costumi della gente comune. Gente comune che, andando avanti, scoprirà non essere, forse, interessante e degna abbastanza della sua passione come delle sue imprese da Dea, in quello che probabilmente è il meccanismo meno riuscito e più retorico di una sceneggiatura e di un prodotto che comunque, nonostante tutto, fa notare dei promettenti passi in avanti per quanto riguarda l'universo DC Comics in terra cinematografica.

Trailer:

Cars 3 - Trailer Ufficiale Italiano

Cars 3 Disney

Trailer ufficiale italiano per "Cars 3", il terzo capitolo del franchise Disney dedicato ai motori, diretto da Brian Fee, prodotto da Kevin Reher, nelle sale italiane dal 14 settembre, anche in 3D.

Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Colto alla sprovvista da una nuova generazione di bolidi da corsa, il leggendario Saetta McQueen è costretto a ritirarsi dallo sport che ama. Per tornare in pista avrà bisogno dell’aiuto di Cruz Ramirez, una giovane esperta di auto da corsa con tanta voglia di vincere e dovrà riscoprire gli insegnamenti del suo compianto mentore Hudson Hornet: il suo percorso sarà pieno di svolte inaspettate. Per dimostrare che il numero 95 possiede ancora la stoffa di un campione, Saetta dovrà gareggiare nella più grande corsa della Piston Cup.

La Mummia - Nuovo Trailer Italiano Ufficiale

La Mummia Cruise

Rilasciato il nuovo trailer italiano, ufficiale, di "La Mummia" il remake diretto da Alex Kurtzman, con Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis, Jake Johnson, Courtney B. Vance e Russell Crowe, dall'8 Giugno al cinema.

Nuovo Trailer Italiano Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
Creduta sepolta in una cripta in profondità sotto un deserto che non perdona, un'antica regina il cui destino le è stato ingiustamente strappato via, si risveglia nei giorni nostri portando con se una malvagità cresciuta con lei nel corso dei millenni e terrori che sfidano la comprensione umana.

domenica 28 maggio 2017

Festival Di Cannes 2017 - Tutti I Vincitori

Cannes 2017 Poster

Si è conclusa la 70a edizione del Festival di Cannes, di seguito la lista dei vincitori:

Palma D'Oro: "The Square" di Ruben Östlund

Premio Del 70esimo Anniversario: Nicole Kidman

Gran Premio Della Giuria: "120 Battements Par Minute" di Robin Campillo

Premio Alla Regia: Sofia Coppola per "L’Inganno"

Premio Della Giuria: "Loveless" di Andrey Zyagintsev

Premio Alla Sceneggiatura (ex-aequo): Yorgos Lanthimos e Efthimis Filippu per "The Killing Of A Sacred Deer" e Lynne Ramsay per "You Were Never Really Here"

Premio Per L'Interpretazione Femminile: Diane Kruger per "In The Fade"

Premio Per L'Interpretazione Maschile: Joaquin Phoenix per "You Were Never Really Here"

Camera D'Or Per La Miglior Opera Prima: "Jeune Femme" di Léonor Serraille

Palma D'Oro Per Il Miglior Cortometraggio: "Xiao Cheng Er Yue" di Qiu Yang

Menzione Speciale: "Katto" di Tempo Airaksinen

sabato 27 maggio 2017

20th Century Women - La Recensione

20th Century Women Mills
Il 1979, in America - ma probabilmente non solo lì - fu un anno dal respiro molto particolare. Si iniziava infatti a percepire aria di modernità, di cambiamento, a prendere coscienza che qualcosa si stava alterando e che, non obbligatoriamente, o sempre, sarebbe stato nella giusta direzione. La mentalità degli adolescenti - e a cascata delle generazioni appena avanti a loro - cominciava ad assumere pieghe di emancipazione, di ribellione, (soprattutto tra le fila femminili) non per forza trainate da un senso logico, a volte spinte esclusivamente dal gusto e dal piacere di poterselo permettere. Erano i primi passi verso un progresso fisiologico inarrestabile, verso il mutamento di una società quasi inconsapevole dei suoi movimenti.

Un caos nel quale cerca di inserirsi anche la Dorothea di Annette Bening, cresciuta, si, nella grande depressione, come dice spesso il figlio per giustificarsi a volte di alcuni suoi comportamenti, ma anche dotata di una mentalità aperta, avanti coi tempi, che le permette di ospitare in casa una ragazza che potrebbe essere per lei una figlia leggermente più grande e un uomo di mezza età bravo nei lavori domestici, ma un po' taciturno e donnaiolo, complicato da definire. Una famiglia allargata, insomma, atipica rispetto agli standard dell’epoca, eppure a suo modo unita e compatta nel convivere e darsi una mano: come accade nel momento in cui Dorothea chiede alle due donne che frequentano il suo appartamento di aiutarla ad educare il figlio adolescente con cui fatica ormai ad entrare in contatto e di cui non comprende determinati atteggiamenti, convinta che questa sia la strategia migliore per non perderlo di vista e mantenerlo sulla retta via. Se lo dividono Elle Fanning e Greta Gerwig allora questo ragazzo, ognuna in base alle loro esperienze, bisogni e ai desideri coltivati verso quella che considerano la figura dell’uomo ideale; lo coinvolgono, lo istruiscono e quando serve lo usano come valvola di sfogo per affrontare debolezze e dolori.

20th Century Women BeningEsperienza di crescita che il regista Mike Mills ha dichiarato essere stata assai vicina alla sua personale e che, in “20th Century Women”, ha voluto omaggiare raccontandola sia come simbolo di forza femminile, sia come romanzo di formazione di un uomo cresciuto orfano di appigli maschili e quindi sensibilizzato all'estremo secondo la guida e la spinta recapitate dal sesso opposto. Le donne che fanno da balia al Jamie del suo film infatti, pur involontariamente, finiscono con l'influenzarlo grandemente nel pensiero come nelle inclinazioni: perché se la Gerwig induce il ragazzo a leggere libri di anatomia nei quali è scritto scrupolosamente come funziona l’organo riproduttivo femminile, l'importanza e il funzionamento della stimolazione di quest’ultimo, portandolo a tempo perso nei locali underground per istruirlo (sulla musica e) sui metodi di rimorchio più efficaci, la Fanning, essendo coetanea, funge per lui da riferimento pratico, da innamoramento adolescenziale, stimolandogli oltre all'interesse fisico anche domande più generali relative a sogni, aspettative e potenziali delusioni.

Interrogativi che Jamie scoprirà essere complicati per eccellenza e non vincolati solo ed esclusivamente alla sua età, interrogativi capaci di mettere in difficoltà persino una tipa tosta come sua madre e difficilmente risolvibili perché in parte lontani sia dal nostro controllo che dalla nostra volontà. Un po' come la Storia, quella americana, che Mills adagia dolcemente in sottofondo e che improvvisamente, senza preavviso, è capace di ribaltare ogni prospettiva catapultando gli abituali spettatori seduti la sera davanti ai propri televisori verso orizzonti inediti e futuristici dei quali neppure immaginavano l'esistenza.

Trailer:

giovedì 25 maggio 2017

Cattivissimo Me 3 - Terzo Trailer Ufficiale Italiano

Cattivissimo Me 3 Gru

Terzo trailer ufficiale, italiano, per "Cattivissimo Me 3", sequel dell'omonima saga diretto da Pierre Coffin e Kyle Balda, co-diretto da Eric Guillon, con le voci di Max Giusti, Arisa e Paolo Ruffini, dal 24 Agosto al cinema.

Terzo Trailer Italiano Ufficiale:

mercoledì 24 maggio 2017

Valerian E La Città Dei Mille Pianeti - Trailer Finale Italiano

Valerian E La Città Dei Mille Pianeti Besson

Rilasciato il trailer finale italiano di "Valerian E La Città Dei Mille Pianeti", il nuovo film di Luc Besson, con Cara Delevingne, Dane DeHaan, Clive Owen, Rihanna, Ethan Hawke, Herbie Hancock, Kris Wu e Rutger Hauer, al cinema dal 21 Settembre prossimo.

Trailer Italiano Finale:


Sinossi (Ufficiale):
Nel 28° secolo Valérian (Dane DeHaan) e Laureline (Cara Delevingne) sono inviati speciali per il Governo dei Territori Umanicon il compito di mantenere l’ordine nell'Universo. Sotto la direzione del loro comandante (Clive Owen), si imbarcano in un’ardua missione verso la città intergalattica di Alpha, una metropoli in velocissima espansione dove migliaia di specie diverse, provenienti da tutto l’universo, sono approdate durante i secoli per condividere sapere, intelligenza e cultura. Ma c’è un mistero al centro di Alpha e una forza oscura minaccia la pace della Città dei Mille Pianeti…

Spider-Man: Homecoming - Terzo Trailer Ufficiale Italiano

Spider-Man: Homecoming Holland

Terzo trailer italiano ufficiale per "Spider-Man: Homecoming", il terzo reboot della saga cominciata da Sam Raimi, affidata ora a Jon Watts, con Tom Holland, Marisa Tomei, Robert Downey, Jr. e Michael Keaton, al cinema dal prossimo 6 Luglio.

Terzo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il giovane Peter Parker / Spider-Man (Tom Holland), reduce da un clamoroso debutto in Captain America: Civil War, inizia a sperimentare la sua ritrovata identità da super-eroe in Spider-Man: Homecoming. Entusiasta della sua esperienza con gli Avengers, Peter torna a casa, dove vive con la zia May (Marisa Tomei), sotto l'occhio vigile del suo nuovo mentore Tony Stark (Robert Downey, Jr.). Peter cerca di tornare alla sua routine quotidiana - distratto dal pensiero di dover dimostrare di valere di più dell’amichevole Spider-Man di quartiere - ma quando appare l’Avvoltoio (Michael Keaton), tutto ciò a cui Peter tiene maggiormente viene minacciato.

lunedì 22 maggio 2017

La La Land - In Home Video Il Colpo Di Fulmine Dell'Anno

La La Land Chazelle

C'è mancato poco che non fosse il film dell'anno. Anzi, a dirla tutta per qualche secondo lo è stato davvero, prima che quella figuraccia del cambio della busta rovinasse tutto e strappasse a "La La Land" l'Oscar che, volenti o nolenti, secondo molti (chi scrive, compreso) meritava.
Tuttavia quello di Damien Chazelle l'attestato di film dell'anno se l'è intascato lo stesso, ad honorem praticamente, e non perché di Oscar poi alla fine ne ha vinti sei (Miglior Regia, Miglior Attrice Protagonista, Miglior Fotografia, Miglior Scenografia, Miglior Colonna Sonora e Miglior Canzone), ma perché andando a verificare ci si accorge che sono pochi, pochissimi, coloro che "La La Land" non l'hanno ancora visto, e molti di loro fanno parte di quella minoranza che probabilmente non lo vedrà mai perché, semplicemente, non interessata all'argomento.

Quelli interessati però, quelli che lo hanno visto al cinema (più di una volta), si sono emozionati, commossi e entusiasmati sulle note delle sue splendide canzoni, sicuramente, non aspetteranno poi molto ad adoperarsi per portarsi a casa la versione home video della pellicola: quel Blu-Ray Disc, o DVD, che per l'occasione esce in doppia versione, una delle quali con un disco aggiuntivo contenente la colonna sonora. Ma non è tutto. No, perché che sia quella normale, o che sia quella speciale, nell'edizione italiana, ora disponibile, il pezzo forte è composto soprattutto dai contenuti speciali, da una serie di extra che mirano ad approfondire quell'universo fantasioso partorito dalla mente di Chazelle e che ci portano a conoscere più da vicino il lavoro e la preparazione svolta dai due protagonisti e dall'intero cast di supporto.

Un esperienza che si amplifica quindi, che svela la creazione, le varie fasi e il dietro le quinte della magia di un film che - come dice esplicitamente la sua locandina - è dedicato ai folli e ai sognatori, un film capace di miscelare la realtà con la fantasia, di andare a toccare con l'essenzialità più pura le corde intime dello spettatore, conquistandolo alla prima visione, come solo un colpo di fulmine riesce a fare. Del resto i colori e la bellezza della Los Angeles in cui Sebastian e Mia si incontrano, si stuzzicano, ballano e s'innamorano ce l'abbiamo ancora stampati perfettamente in testa, insieme a quei motivetti che ogni tanto ripassiamo e che da oggi in poi ci aiuteranno a ricordare quando sarà il momento di tornare a casa e rivedere per chissà quale numero di volta Ryan Gosling ed Emma Stone brillare e sognare fianco a fianco nella città di stelle dove tutto, o quasi, può esser realizzabile.

La La Land Blu-Ray

Il Blu-Ray Disc in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: Anamorfico 2,55:1
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano Per Non Udenti
Contenuti Speciali: Trailer Italiano, Girando Nel Traffico, Il Party, Il Design, Prima Di Whiplash, Regista E Compositore Cantano "City Of Stars", Il Sogno Di Una Storia D'Amore, Il Debutto Di John Legend, Dedicato A L.A, Emma E Ryan Insieme, Lezioni Di Piano Per Ryan, Le Musiche
Durata: 128 minuti ca.
Confezione: Slipcase
Produttore: Leone Film Group
Distributore Home Video: Rai Cinema
Data di Uscita: 10 Maggio 2017

Trailer:

Arrival - Gli Alieni Di Denis Villeneuve Arrivano A Casa

Arrival Amy Adams

Dopo essere stato presentato in concorso all'ultimo Festival di Venezia e aver presidiato da protagonista agli ultimi Oscar - dove tra le otto nomination si è portato a casa anche la statuetta per il miglior montaggio del suono - "Arrival", il film fantascientifico diretto da Denis Villeneuve esce ora in home video, disponibile in streaming legale, DVD, Blu-Ray Disc e Blu-Ray Ultra HD 4K.

Si tratta della prima esperienza con la fantascienza per il regista canadese autore, tra gli altri, di lavori come "Sicario" e "Prisoners", nello specifico dell'adattamento cinematografico di uno dei racconti contenuti nell'antologia di Ted Chiang intitolata "Storie Della Tua Vita". Tutto comincia con un'astronave aliena giunta misteriosamente sul pianeta Terra, in "Arrival", un'astronave che rappresenta una possibile minaccia da approfondire e per la quale viene chiamata in causa dai militari americani la linguista Amy Adams: l'unica a quanto pare in grado di trovare una soluzione per decifrare i strani segnali circolari che le creature imperterrite continuano ad inviare. Una missione contro il tempo, la sua, che dovrà cercare di portare a termine il prima possibile e a qualunque costo, pena l'inizio di una guerra globale senza precedenti che la paura e le incomprensioni sembrano fare avvicinare sempre di più.

Inaspettatamente equilibrato, visivamente ammaliante. Forse l'essersi sentito meno a suo agio del solito gli ha fatto bene a Villeneuve, che qui riduce ai minimi termini i suoi difetti e ogni forzatura registica, mettendosi completamente al servizio del genere e omaggiando, ove possibile, opere e maestri che, prima di lui, hanno avuto a che fare, e bene, con la fantascienza e con gli alieni. Compie un lavoro niente male, giocando molto sulle atmosfere, sulle suggestioni e ponendo basi assai promettenti per quella che a brevissimo sarà la sua nuova e per nulla semplice fatica (e guarda un po' il caso, ancora di stampo fantascientifico): ovvero il sequel di "Blade Runner", nel quale ritroveremo nuovamente Harrison Ford con a fianco Ryan Gosling.

Arrival Blu-Ray

Il Blu-Ray Ultra HD 4K in edizione italiana prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Anamorfico 2,40:1
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Ceco, Francese, Polacco, Portoghese, Russo, Spagnolo, Tailandese, Tedesco, Ungherese - 7.1 DTS HD: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Arabo, Cantonese, Ceco, Mandarino, Coreano, Danese, Estone, Finlandese, Francese, Islandese, Lettone, Lituano, Norvegese, Olandese, Polacco, Portoghese, Rumeno, Russo, Spagnolo, Svedese, Tailandese, Tedesco, Turco, Ungherese
Contenuti Speciali: Xenolinguistica: Comprendere Arrival, L'Eterno Ritorno: Il Risultato, Tracce Acustiche: La Progettazione Del Sonoro, Pensiero Non Lineare: Il Processo Di Montaggio, Principi Di Tempo, Memoria E Linguaggio
Durata: 116 minuti ca.
Confezione: Amaray
Produttore: Sony Pictures
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 10 Maggio 2017

Trailer:

Pirati Dei Caraibi: La Vendetta Di Salazar - La Recensione

Pirati Dei Caraibi 5 Poster
Come si dice, tentar non nuoce. Con Jack Sparrow di mezzo, poi, che te lo dico a fare.
Una filosofia da Pirata, se vogliamo, una filosofia utilizzata dalla Disney con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere, di chi sa che, comunque vada, alla fine troverà il suo tesoro di sicuro, e chi se ne frega se non sarà così prezioso ed enorme come nella mente si augura.

Già, del resto quello di "Pirati Dei Caraibi" è uno dei franchise più redditizi di sempre, una fortuna che anche quando - ed è successo - ha brillato meno ha saputo manovrare le vele restando a galla e racimolando forse anche più di ciò che avrebbe meritato. Non c'è da stupirsi perciò nel vederlo togliere nuovamente l'ancora e salpare al largo, dopo una pausa durata sei anni che a quanto pare non è servita minimamente per studiare eventuali mosse e mettere in piedi una mappa precisa in grado di stabilire dove era il caso di andare, come e perché. Si naviga a vista infatti in "Pirati Dei Caraibi: La Vendetta Di Salazar" e lo si fa sotto tutti i punti di vista, a partire da una storia che di fresco ha ben poco, perché costruita per stimolare le corde vincenti dei suoi predecessori, e arrivando a un montaggio che non nasconde di aver dovuto subire tagli importanti, decisivi soprattutto sotto l'aspetto della sceneggiatura, all'interno della quale si notano voragini e sottotrame lasciate in sospeso, ma dove evidentemente era prioritario e necessario non appesantire il ritmo e preservare l'elasticità generale e discreta dell'azione (a quanto pare circa una mezz'ora di film è stata tagliata). Per carità, nulla di eclatante, nel suo complesso la giostra funziona lo stesso e fa il suo dovere, certo, parliamo ovviamente di un dovere piccolo, non paragonabile nemmeno alla fortunata riuscita del capostipite, ma in confronto al penultimo capitolo, dove davvero il contatto col fondo sembrava essere solo questione di centimetri, qui i passettini in avanti si vedono seppur di portata assai microscopica.

Pirati Dei Caraibi: La Vendetta Di Salazar Johnny DeppUn prodotto per fan incalliti allora, per chi aveva nostalgia del mare, delle sue avventure e di Johnny Depp nei panni del personaggio migliore della sua carriera: quello che ormai interpreta con il pilota automatico e che, nonostante un pizzico di ruggine, procede a funzionare sullo schermo rubicchiando risate sparse, di tiepida temperatura. Se non fosse per lui sarebbero davvero guai, in effetti, considerata l'assenza di carisma e di personalità delle new-entry chiamate a fargli da spalla e la mal gestione di un villain visivamente inquietante e da brividi come il Salazar di Javier Bardem, a cui però viene concesso uno spazio non sufficiente e un'incisività scenica piuttosto discutibile. L'obiettivo - e lo si capisce sin dall'inizio - tuttavia è quello di ricostruire la vecchia banda, di richiamare a rapporto i co-protagonisti e i caratteristi storici e con loro trovare l'espediente per rendere meno paradossale possibile il rientro di chi, in passato, aveva deciso di abbandonare e di salutare il franchise.

Vuole avere, da capo, gli assi nella manica a completa disposizione la Disney, rilanciare il marchio con la squadra al completo, convinta forse che questo sia l'unico modo per tornare a fare spettacolo come ai vecchi tempi e, di conseguenza, aumentare le probabilità che quel tesoro immaginato diventi realmente bottino grosso da intascare e nascondere sottocoperta.
Questo malgrado, onestamente, la sensazione percepita è che quella di "Pirati Dei Caraibi" sia ormai diventata un'attrazione più da parco giochi che cinematografica.

Trailer:

Borg McEnroe - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Borg/McEnroe LaBeouf

Rilasciato il teaser trailer italiano, ufficiale, di "Borg/McEnroe", il film diretto da Janus Metz Pedersen, con Shia LaBeouf nei panni dell’americano John McEnroe e Sverrir Gudnason in quelli dello svedese Bjorn Borg, prossimamente al cinema.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La straordinaria storia di una delle rivalità più accese e spettacolari della storia dello sport, quella tra lo svedese Bjorn Borg e l’americano John McEnroe, due atleti che hanno fatto la storia del tennis mondiale. Due uomini molto diversi tra loro, che si sono dati battaglia dentro e fuori dal campo e che hanno dato vita alla mitica finale di Wimbledon del 1980.

Una Vita, Une Vie - Trailer Italiano Ufficiale

Una Vita, Une Vie Brizé

Disponibile il trailer italiano ufficiale di "Una Vita, Une Vie", il film diretto da Stéphan Brizé, presentato in concorso all'ultimo Festival di Venezia, con protagonisti Judith Chemla, Jean-Pierre Darroussin e Yolande Moreau. Tratto dal primo romanzo di Guy De Maupassant, riusciremo a vederlo finalmente in sala, dopo mesi di attesa, a partire dal prossimo 1 Giugno.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Una Vita, Une Vie", racconta l'esistenza di Jeanne, una giovane donna che nella Normandia del 1819 esce dal convento in cui ha studiato e abbandona i suoi sogni da bambina e la sua innocenza per sposare un visconte locale, Julien de Lamare. Mentre Julien si rivela il più infedele dei mariti, Jeanne affida ogni suo sentimento al figlio Paul,che crescendo si rivelerà più interessato al denaro che agli affetti.

venerdì 19 maggio 2017

Parigi Può Attendere - Trailer Ufficiale Italiano

Parigi Può Attendere Film

Disponibile il trailer del film "Parigi Può Attendere", il film diretto da Eleanor Coppola con Diane Lane, Arnaud Viard e Alec Baldwin, in uscita nelle sale il prossimo 15 Giugno.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Anne, la moglie di un produttore di Hollywood, inaspettatamente, si ritrova a fare un viaggio attraverso la Francia che risveglia in lei delle passioni sopite e una gioia di vivere perduta. La sua vita è a un punto di svolta. E’ sposata da tanti anni con un produttore cinematografico che pensa solo al successo e che la trascura. Improvvisamente, a seguito di una serie di eventi inaspettati, si ritrova a fare un viaggio in macchina da Cannes a Parigi, assieme a un socio in affari del marito. Quello che doveva essere un banale tragitto di sette ore si trasforma in un viaggio alla scoperta di se stessa, grazie anche agli scorci pittoreschi, al buon cibo, all'ottimo vino, tanto humour, alcune perle di saggezza e molto, molto altro ancora.

mercoledì 17 maggio 2017

The War: Il Pianeta Delle Scimmie - Terzo Trailer Ufficiale Italiano

The War: Il Pianeta Delle Scimmie Matt Reeves

Rilasciato il terzo trailer ufficiale di "The War: Il Pianeta Delle Scimmie", il nuovo film di Matt Reeves con Andy Serkis, Woody Harrelson, Steve Zahn, Amiah Miller, Terry Notary, Karin Konoval, dal 13 Luglio al cinema.

Terzo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Nel terzo capitolo dell’acclamata saga campione di incassi a livello mondiale, Cesare e le sue scimmie sono costrette a entrare in conflitto contro un esercito di umani guidati da uno spietato Colonnello. Le scimmie subiranno gravi e dolorose perdite che porteranno Cesare a confrontarsi con i suoi istinti più cupi e bestiali e a partire per un viaggio di esplorazione nel tentativo di vendicare la sua razza. Quando il suo cammino di ricerca lo porterà faccia a faccia con il Colonnello, si scatenerà una battaglia epica che determinerà le sorti delle rispettive specie e il futuro del pianeta.

Transformers: L'Ultimo Cavaliere - Nuovo Trailer Italiano Ufficiale

Transformers - L'Ultimo Cavaliere Michael Bay

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Transformers: L'Ultimo Cavaliere", il nuovo episodio della saga creata e diretta da Michael Bay, basato sui personaggi creati da Hasbro, con Mark Wahlberg, Anthony Hopkins, Laura Haddock, John Turturro, Stanley Tucci, Josh Duhamel, Isabella Moner e Tyrese Gibson, dal 22 Giugno al cinema.

Nuovo Trailer Italiano Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
L'ultimo Cavaliere infrange i miti fondamentali della saga di Transformers e ridefinisce il significato di eroe. Umani e Transformers sono in guerra, Optimus Prime se ne è andato. La chiave per salvare il nostro futuro è sepolta nei segreti del passato, nella storia nascosta dei Transformers sulla Terra. La salvezza del nostro mondo ricade sulle spalle di un'improbabile alleanza: Cade Yeager (Mark Wahlberg), Bumblebee, un lord inglese (Sir Anthony Hopkins) e una professoressa di Oxford (Laura Haddock). Arriva un momento nella vita di ognuno in cui siamo chiamati a fare la differenza. In Transformers - L'Ultimo Cavaliere la preda diventerà eroe. Gli eroi diventeranno cattivi. Un solo mondo sopravviverà: il loro, o il nostro.

Civiltà Perduta - Trailer Ufficiale Italiano

Civiltà Perduta Hunnam

Trailer italiano ufficiale per "Civiltà Perduta", il nuovo film di James Gray, con Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller e Tom Holland, al cinema dal 22 Giugno 2017.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
1925, il leggendario esploratore britannico Percy Fawcett si avventura in Amazzonia, alla ricerca di un’antica civiltà, lo splendente regno di El Dorado, con lo scopo di fare una delle scoperte più importanti della storia. Dopo aver catturato l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo, Fawcett s’imbarca insieme al figlio, determinato a provare che quest’antica civiltà, da lui rinominata Z, esiste. Ma la spedizione scompare poi nel nulla …

martedì 16 maggio 2017

Emoji: Accendi Le Emozioni - Teaser Trailer Italiano

Emoji: Accendi Le Emozioni Film

Disponibile il teaser trailer italiano di "Emoji: Accendi Le Emozioni", il film d'animazione diretto da Anthony Leondis, al cinema dal 28 Settembre 2017.

Teaser Trailer Italiano Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
"Emoji: Accendi Le Emozioni" svela per la prima volta il mondo segreto celato all'interno dei nostri telefoni cellulari. Nascosta tra le app troviamo Messaggiopoli, una vivace città dove vivono tutte le nostre emoji preferite, in attesa di essere scelte da Alex, proprietario del telefono.
In questo mondo, ogni emoji ha una sola espressione facciale, tranne Gene, un’esuberante emoji che, nato senza filtri, riesce a fare più espressioni. Deciso a diventare “normale” come tutte le altre emoji, Gene chiede aiuto al suo migliore amico Gimme 5 e alla famosa hacker Rebel. Tutti insieme si imbarcano in un’epica “app-ventura” all'interno del telefono, ognuno in modo simpatico e scatenato, per trovare il codice che riuscirà ad aiutare Gene nel suo scopo. Quando un grande pericolo minaccia il telefono, il destino di tutte le emoji dipenderà da questi tre improbabili amici, che dovranno salvare il loro mondo prima di venire definitivamente cancellati.


Una Doppia Verità - Trailer Ufficiale Italiano

Una Doppia Verità Keanu Reeves

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Una Doppia Verità", un film di Courtney Hunt, con Keanu Reeves, Renée Zellweger, Gugu Mbatha-Raw e Jim Belushi, dal 15 Giugno al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Mike Lassiter (Gabriel Basso), ragazzo adolescente, uccide il padre violento (James Belushi). Un caso facile, un colpevole già scritto per tutti, ma non per l’ostinato avvocato difensore Richard Ramsey (Keanu Reeves), che ha promesso alla madre (Renée Zellweger) di scagionare suo figlio. Dopo l’omicidio il giovane Mike decide di trincerarsi in un silenzio ostinato, non rispondendo ad alcuna domanda, dopo aver detto in prima battuta “andava fatto tanto tempo fa”. Un’apparente ammissione di colpa che non convince però Ramsey, intenzionato a portare alla luce la verità a qualunque costo. In un gioco di depistaggi e colpi di scena, si muovono testimoni non affidabili e personaggi ambigui, accompagnando lo spettatore in un labirinto di menzogne per un processo che si trasforma, passo dopo passo, in un’adrenalinica corsa contro il tempo.
Ma se tutti mentono, qual è la verità?

Aspettando Il Re - Trailer Italiano Ufficiale

Aspettando Il Re Tom Hanks

Trailer italiano ufficiale per "Aspettando Il Re", il film diretto da Tom Tykwer, tratto dal romanzo “Ologramma Per Il Re” di Dave Eggers, con Tom Hanks, Sarita Choudhury e Alexander Black, al cinema dal 15 Giugno 2017.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Alan Clay è un uomo d’affari in crisi che per rimettersi in pista vola in Arabia Saudita nel tentativo di concludere con il Re l'affare del secolo. Inizialmente disorientato da usanze locali incomprensibili ed estenuato dall'attesa del Re che tarda a riceverlo, Alan cerca di portare avanti il suo progetto con l’aiuto di un bizzarro tassista e di una bravissima dottoressa di cui si innamora. Mano a mano che l'amicizia tra i tre si rafforza, le barriere culturali crollano e Alan comincia perfino a immaginare di ricominciare tutto da capo lì, dove tradizione e modernità si fondano in modo misterioso e affascinante.

lunedì 15 maggio 2017

Wonder Woman - Il Warrior Trailer Italiano

Wonder Woman Gadot

Rilasciato anche in italiano il Warrior trailer di "Wonder Woman", il film diretto da Patty Jenkins con Gal Gadot, Chris Pine, Connie Nielsen, Robin Wright, Elena Anaya, Danny Huston e David Thewils, al cinema dal 1 Giugno 2017.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Prima di diventare Wonder Woman, era Diana la principessa delle Amazzoni, cresciuta su un’isola paradisiaca ben nascosta e addestrata a diventare una guerriera invincibile. Quando un pilota Americano compie un atterraggio di emergenza sulle sue sponde e racconta di un enorme conflitto scoppiato nel mondo esterno, Diana abbandona la propria casa convinta di poter porre fine alla minaccia. Combattendo al fianco dell’uomo in una guerra che metta fine a tutte le guerre, Diana scoprirà i suoi pieni poteri… e il suo vero destino.

Codice Criminale - Teaser Trailer Ufficiale Italiano

Codice Criminale Fassbender

Disponibile il teaser trailer ufficiale, italiano, di "Codice Criminale", il film diretto da Adam Smith con Michael Fassbender, Brendan Gleeson, Lindsey Marshal e Rory Kinnear, al cinema dal 28 Giugno.

Teaser Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Criminali da generazioni, i Cutler non riconoscono nessuna legge e vivono di rapine, corse d’auto ed inseguimenti con la polizia. Quando Chad (Michael Fassbender), figlio del capobanda Colby (Brendan Gleeson), decide di abbandonare la sua vecchia vita per offrire un futuro diverso ai suoi figli, deve scontrarsi con la rabbia del padre e con un sistema che non sembra permettere alcuna redenzione.

sabato 13 maggio 2017

Sette Minuti Dopo La Mezzanotte - La Recensione

Lewis MacDougall Film
Troppo grande per essere un bambino, troppo piccolo per essere un uomo. 
Gira tutto intorno a questa frase, detta fuori campo dalla voce calda e profonda di Liam Neeson all'inizio della storia, il senso integro e metaforico di “Sette Minuti Dopo La Mezzanotte”, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo per ragazzi scritto da Patick Ness (che qui torna in veste di sceneggiatore), affidato alla regia dello spagnolo, talento purissimo, Juan Antonio Bayona.

Un concetto che riassume perfettamente l’età in cui si trova Conor - il ragazzo protagonista - quando è chiamato ad attutire la condizione della madre, malata di cancro, che oggettivamente non sembra rispondere in positivo alle cure del caso consigliatele dall'ospedale. Un colpo durissimo di cui lui ha già immaginato le conseguenze nonostante le frasi di circostanza ricevute che avrebbero dovuto, in teoria, tranquillizzarlo, e al quale ha imparato a reagire chiudendosi in sé stesso e cominciando a cavarsela da solo, provvedendo ai suoi bisogni primari come anche alle faccende di casa: considerato che anche il padre, trasferitosi a Los Angeles e con una nuova famiglia a cui badare, non riesce ad essere così presente nella sua vita al punto da controbilanciare il vuoto e che con la nonna non ha un rapporto idilliaco. E allora non può che presentarcelo incastrato in un limbo, Bayona, questo povero ragazzino di dodici anni, un limbo oscuro che ogni notte lo stimola a sognare sempre lo stesso incubo, mentre di giorno gli fa ostentare maturazione, alzandosi da sé, preparandosi colazione e lavatrice, prima di dirigersi silenzioso a scuola, dove come se non bastasse un gruppetto di bulli lo prende di mira perché, gli dicono essere, in un mondo tutto suo. Un mondo che lo rende invisibile agli altri, in cui cerca di rifugiarsi per sfuggire al dolore e dove un albero di tasso – lo stesso che si erge fuori dalla finestra della sua stanza - ogni notte, sette minuti dopo lo scoccare della mezzanotte, prende vita andandolo a trovare personalmente per raccontargli una storia: una storia che fa parte di un blocco di tre storie, dopo le quali Conor, a seguito di patto stretto, dovrà ricambiare raccontandone lui una quarta, contenente la sua verità nascosta.

Sette Minuti Dopo La Mezzanotte Bayona
Torna quindi vicino alle atmosfere di “The Orphanage”, il regista, con un fantasy cupo e drammatico, nel quale attraverso lo stile della fiaba va a riprendere confidenza con la tematica dell’infanzia, disturbata stavolta da un reale che spinge troppo violentemente sulla sensibilità di chi non è ancora pronto per sostenere un peso infinitamente più grande di lui. Nei comportamenti e nella percezione di Conor (una percezione che non è confusa solamente quando si tratta di distinguere tra realtà e finzione, ma anche tra giorno e notte) infatti è scritta palesemente, a caratteri cubitali, anche la condizione del suo stato psicologico, la crisi interiore che sta passando e che crede di riuscire a nascondere agli altri, la sofferenza alla quale cerca di rispondere provando a rintanarsi nell'immaginazione, contaminata anch'essa però dalla linea che divide il bambino dall'adulto, nella quale fisiologicamente non può smettere di gravitare. E' lì dentro infatti che si svolge praticamente tutta la pellicola, in quella zona inconscia che Bayona ci tiene particolarmente a delineare e a inventare; in quello spazio ibrido che, appunto, non appartiene né al bambino e né all'adulto, ma esistente in forma precaria solo per compiere quel passetto in avanti, utile a trovare la forza ed il coraggio per capirsi, aprirsi e, infine, liberarsi.

Commuove e incanta perciò "Sette Minuti Dopo La Mezzanotte", mescolando con originalità e tatto i generi che mette insieme e fidandosi soprattutto di un talento mostruoso come il giovane Lewis MacDougall che praticamente mette il film dentro il suo zainetto, portandolo a spasso e promettendoci che, in un futuro non troppo lontano, sentiremo ancora parlare di lui.

Trailer:


mercoledì 10 maggio 2017

Baywatch - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano (Red Band)

Baywatch Dwayne Johnson

Nuovo trailer ufficiale italiano, red band, di "Baywatch", il film di Seth Gordon, ispirato alla fortunata serie anni '90, con Dwayne Johnson, Zac Efron, Alexandra Daddario, Priyanka Chopra e Kelly Rohrbach al cinema dal prossimo 1 Giugno.

Traier Ufficiale Italiano (Red Band):


Sinossi (Ufficiale):
"Baywatch" racconta le vicende del bagnino Mitch Buchannon (Johnson) quando deve vedersela con una nuova recluta molto sfacciata (Efron). Insieme, scoprono un complotto criminale che minaccia il futuro della baia.

King Arthur: Il Potere Della Spada - La Recensione

King Arthur: Il Potere Della Spada Ritchie
Guy Ritchie è uno di quei registi, rari, che i loro film non li sviluppano in fase di ripresa, ma in quella di montaggio. La sua forza, che poi è pure il suo tratto distintivo più rappresentativo, è il riuscire a giocare e a pensare in anticipo a come andare a tagliare e a cucire poi il materiale in post-produzione, riuscendo a comporre sequenze incredibilmente geniali, divertenti ed efficaci dove rallenti, accelerazioni e bruschi stacchi producono quello spettacolo ironico e adrenalinico, obiettivamente irresistibile.

Si tratta di un processo complicato, che se non hai confidenza con il mezzo, se non sai di preciso a cosa ambisci, oppure come funziona il linguaggio cinematografico non puoi assolutamente permetterti di prendere in considerazione; un processo che può aumentare vertiginosamente il livello del tuo lavoro se il tuo lavoro è già buono, ma anche salvarti dalla catastrofe assoluta se ciò a cui stai lavorando non ti appartiene concretamente perché trattasi di progetto su commissione. E quest’ultimo caso è proprio quello a cui appartiene “King Arthur: Il Potere Della Spada”: un film che ripercorre la leggenda, il mito incrollabile di Re Artù e di Excalibur, seguendo però una struttura fantasy macchinosa e marcata, non in linea con le ideologie più ragionate e anticonformiste di un ribelle come Ritchie, che non a caso, a stargli dietro, da come l’impressione di avere addosso delle catene ingombranti, con cui litiga e fa i conti praticamente ad ogni passo. Ci mette un po’, allora, ad ingranare il regista, a trovare il giusto compromesso tra forma rock e sostanza (grossomodo) classica, deve prima passare per un prologo noioso e piuttosto pesante - uno di quelli che fanno cadere nell’immediato ogni speranza positiva di riuscire a immaginarlo libero e preda del suo estro e dei suoi tipici assoli – e poi assecondare tutta una serie di passaggi meccanici dai quali non può sottrarsi per non rischiare di perdere le sacre fila di una storia che paradossalmente sembra dare il meglio di sé stessa quando in pausa dall’azione.

King Arthur Charlie HunnamPerché è nelle pause, in fondo, che Ritchie può smettere di pensare a cosa deve fare, dando sfogo, invece, a quello che vuole fare, quello che gli riesce meglio: come dimostra la scena che segue al prologo di cui sopra, che con la sola energia di un montaggio rapidissimo, fatto di tantissimi tagli e nessun dialogo, riesce a mostrare in maniera lucida e scrupolosa la crescita di Artù, il suo carattere e insieme l'ambiente modesto e sudicio in cui è stato accolto e allevato. Una serie di momenti straordinari, di tecnica cinematografica straordinaria, che il regista utilizza non appena ha l'opportunità buona per poterlo fare, recuperando in un solo colpo sia il ritmo che l'intrattenimento della sua pellicola, persi entrambi a ripetizione a causa dell'eccessiva zavorra indossata, tipica dei blockbuster moderni, che in questo caso, col senno di poi, sarebbe stato meglio non mettere provando a marciare più leggeri. Bisogna arrivare al terzo atto infatti per smettere di vivere di sussulti, di picchi estemporanei, e assaporare finalmente un'amalgama accettabile capace di fare incontrare a metà strada gli intenti sia del regista che dell'opera: per avere quindi un piacere visivo continuo ed esaltante dal punto di vista registico come narrativo.

Una tempistica che, di norma, sarebbe da considerarsi negativa, non sufficiente a salvare le sorti di un prodotto come questo, ma come accennato all'inizio Ritchie non è un regista come gli altri, è particolare, raro, perciò gli basta un pizzico di tecnica e una manciata di umorismo spregiudicato per coprire piuttosto bene quasi tutte le magagne lasciate per strada, portando a casa una pellicola che, nonostante il suo altalenare e i suoi difetti indiscutibili, riesce a regalare discrete dosi di piacere e di risate e a superare di gran lunga la concorrenza media dei concorrenti surrogati.

Trailer:

martedì 9 maggio 2017

Blade Runner 2049 - Trailer Italiano Ufficiale

Blade Runner 2049 Villeneuve

Rilasciato poche ore fa il primo trailer ufficiale italiano di "Blade Runner 2049", il sequel del film diretto da Ridley Scott nel 1982, affidato alle mani del regista Denis Villeneuve e interpretato da Ryan Gosling ed Harrison Ford, previsto al cinema per il prossimo 5 Ottobre.

Trailer Italiano Ufficiale:

Sinossi (Ufficiale):
Trent'anni dopo gli eventi del primo film, un nuovo blade runner, l'Agente K della Polizia di Los Angeles (Ryan Gosling) scopre un segreto sepolto da tempo che ha il potenziale di far precipitare nel caos quello che è rimasto della società. La scoperta di K lo spinge verso la ricerca di Rick Deckard (Harrison Ford), un ex-blade runner della polizia di Los Angeles sparito nel nulla da 30 anni.

lunedì 8 maggio 2017

Sette Minuti Dopo La Mezzanotte - Trailer Italiano Ufficiale

Sette Minuti Dopo La Mezzanotte Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Sette Minuti Dopo La Mezzanotte", il film diretto dal regista J.A. Bayona, tratto dall'omonimo romanzo di Patrick Ness (anche autore della sceneggiatura), con Lewis MacDougall, Sigourney Weaver, Felicity Jones, Toby Kebbell e Liam Neeson, al cinema dal 18 Maggio prossimo.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il film racconta la commovente storia dell'incontro tra il dodicenne Conor, vittima di bullismo a scuola e costretto a vivere con una nonna fredda e distante a causa della malattia della mamma, e la creatura fantastica che il ragazzo invoca nei suoi sogni per sfuggire alla solitudine del suo mondo reale. Creatura che si manifesta ogni sera, sette minuti dopo la mezzanotte, per raccontare a Conor delle storie, frammenti di un viaggio emotivo alla ricerca della verità.

domenica 7 maggio 2017

Alien: Covenant - La Recensione

Alien: Covenant Poster
E dire che ci eravamo quasi abituati. Non sentivamo più il bisogno di sapere dove “Prometheus” volesse andare a parare, di conoscere le risposte a quelle domande che lungo il suo cammino, anziché ridursi, finivano col moltiplicarsi, di chiederci se davvero Ridley Scott fosse tornato a mettere le mani sulla saga di Alien per un motivo preciso, o se solo per noia e nostalgia. Avevamo rimosso, insomma, dimenticato, in cinque anni succede, anche se con il cinema, e coi franchise in generale, non bisognerebbe mai dire mai, perché non appena tu giri l’angolo e decidi di non pensarci più, improvvisamente ecco che qualcosa si muove e non vede l’ora di sorprenderti alle spalle.

E leggermente, alle spalle, questo “Alien: Covenant” dobbiamo ammetterlo ci ha sorpreso, positivamente, sia chiaro, che poi a dominare da parte nostra è pur sempre l’affetto per il mito e la speranza di rimediare agli errori commessi, ma la sensazione che Scott prima di riprendere le redini un minimo abbia voluto riflettere e rivisitare i suoi piani è tanta. Certa, in sostanza. Quello che doveva essere un progetto di prequel infatti si era dimostrato maggiormente un pretesto colmo di lacune, lacune che immediatamente questo sequel intende andare a coprire, levigandole sin dal prologo, per poi cancellarle step by step lungo un cammino stavolta oculato. Prima ancora dello spettacolo perciò vengono messi a fuoco gli intenti, le direzioni moderne di una nuova trilogia che intende puntare i fari non tanto sui famosi xenomorfi, bensì sulle loro origini, scatenate - scopriremo - dalle ossessioni e dalla curiosità che dagli albori perseguita la mente di noi esseri umani. Un percorso esistenziale che Scott aveva imbastito e suggerito già in “Prometheus”, ma che adesso diventa quanto mai centrale e importante per restituire appeal e senso ad un arco narrativo scarno di punti fermi e assai più simile a un oggetto misterioso. L'astronave Covenant e il suo equipaggio perciò si rivelano ben presto solo un diversivo, un mezzo utile per recuperare quel sospeso a cui è obbligatorio rimettere mano e sbrigarsi a lucidare la scocca, visto che le risposte che cerchiamo, le motivazioni e le logiche di riferimento erano tutte già racchiuse nel corpo meccanico e nel volto indecifrabile dell'androide David di Michael Fassbender, rimasto isolato sul pianeta LV-233 da quando, dieci anni prima, ha mandato all'aria la spedizione degli uomini cui avrebbe dovuto assistere, destinandoli alla morte.

Alien: Covenant FilmBisogna risalire alla sua creazione per cominciare a unire i puntini, entrare in contatto con il concetto di perfezione intorno al quale ruota sia lui che la sua configurazione di base, quella che gli permette di ragionare, inventare, scegliere e addirittura di sognare. Un miscuglio pericoloso che negli anni a venire è stato rivisto e modificato, come gli spiega in fase di presentazioni Walter, la sua replica esteriormente spiccicata (si, ci sono due Fassbender!), ma assai più innocua e gestibile sotto l'aspetto caratteriale, morale e filosofico. Del resto è attraverso il loro confronto che "Alien: Covenant" comincia a far vibrare la sua anima, a farsi sentire davvero attraverso dialoghi, approcci e tentativi di ognuno di portare l'altro a sostenere e a difendere la propria barricata: una manovra funzionale e stuzzicante, che riesce a manifestare il suo rilievo e mire, pur non incidendo completamente come, forse, Scott aveva immaginato o voluto. Perché poi, a conti fatti, gira e rigira, le spinte propulsive - quelle realmente convincenti e degne di nota - arrivano ogni qual volta sullo schermo è presente il terrore e l'orrore puro, quando i corpi umani vengono quindi squarciati dall'interno, il sangue scorre a fiumi e le creature che escono fuori inevitabilmente riportano a far respirare (o, se preferite a fiutare) le atmosfere cupe e mozzafiato dello storico capostipite.

Quel capostipite a cui questo film guarda con ammirazione e insistenza, e non solo per ragioni di collocazione temporale, un capostipite con il quale Scott cerca di entrare ripetutamente in contatto pur non avendo mezzi e creatività adatti per poterlo almeno tallonare, tant'è che alla fine, per evitare danni, sente anche lui che gli conviene optare per il piano di riserva: riscattando il pessimo finale di "Prometheus" con una chiusura spettacolare e soddisfacente, che resta tale nonostante il colpo di scena pigro e prevedibile posto a margine.

Trailer:

sabato 6 maggio 2017

Song To Song - La Recensione

Song To Song Malick Film
Dovessimo prenderla e riassumerla su due piedi, la storia di “Song To Song” avrebbe tutto un altro effetto. Risulterebbe intrigante, coinvolgente, emozionante. Aggettivi che nell'arrangiamento di Terrence Malick se non spariscono completamente, bè allora poco ci manca, tutti schiacciati dal solito flusso di coscienza al quale il regista, ormai, pare non riuscire proprio a rinunciare e che, questa volta, anziché fungere da valore aggiunto, finisce con l’essere un ingombrante peso morto.

Da un amore come quello sbocciato tra il dolce (angelico?) musicista BV di Ryan Gosling e la Faye dalle pulsioni autodistruttrici di Rooney Mara si poteva trarre sicuramente qualcosa di maggiormente emotivo, andare a giocare di più con le interferenze tentatrici del produttore musicale satanico Michael Fassbender - il quale ama nutrirsi di anime perse e ferite - e gestire meglio l’avvelenamento metaforico di una Natalie Portman meravigliosa (erano anni che non la si vedeva così bella al cinema), a cui però non si riesce a fornire onorato spessore e compimento. E dire che sarebbe bastato limitarsi a narrare, mettere un attimino da parte le vocazioni filosofiche e religiose, le voci fuori campo e concentrarsi a pieno sulla vastità di sfumature e personaggi che “Song To Song” aveva da mettere generosamente a disposizione. Perché rispetto a “To The Wonder” o a “Knights Of Cups”, dove questo tipo di esposizione pagava o aveva perlomeno movente, qui con gli istinti, i nodi e le cicatrici che ci sono in palio e che (s)muovono i protagonisti, appare decisamente forzata e più incline a voler seguire una linea, una tendenza di racconto dalla quale Malick, ultimamente, pare abbia deciso di non volersi staccare a prescindere. Un vero peccato, se consideriamo gli impedimenti che ciò significa, i canali alternativi non percorsi sui quali si sarebbe potuto sostare o vagare, evitando di ritornare a riprendere confidenza (anche se poi a lui non dispiace) con argomenti già maneggiati e sviscerati in passato, risultando spesso - non sempre, ma spesso - ridondante o comunque aggrappato e rinchiuso in un cinema talmente personale da sembrare, alla lunga, rivolto più a sé stesso che ad un – per quanto ristretto – pubblico di spettatori (questo sebbene uno spiraglio più aperto stavolta bisogna ammettere che ci sia).

Song To Song Mara GoslingPiù interessante, a questo punto, diventa il discorso riguardante la contestualizzazione della pellicola: ovvero il mondo della musica e, di riflesso, la ricerca della fama, del successo, a cui per forza di cose vanno ad accodarsi paure, riflessioni e rappresentazioni di lati oscuri più o meno noti, in cui Malick, forse, riesce ad arrivare leggermente meno ripetitivo e ad ampliare lo sguardo. Non si concede moltissimo a pezzi musicali, testi o chissà cosa, ma ne approfitta per ragionare sul concetto di felicità e sugli strumenti utili a raggiungerla: secondo lui, inversamente proporzionali al materialismo e all'affermazione, il più delle volte idealizzati da noi uomini come Paradiso definitivo. Valutazione che porta avanti e santifica mediante il romance in sottofondo potente e vivace a prescindere dal suo ovattamento, a prescindere dalle digressioni che di tanto in tanto lo perdono di vista per poi recuperarlo e riperderlo ancora e dall'altalena temporale ellittica che solo il regista riesce, ogni volta, ad aprire e chiudere come se niente fosse. Un romance che, si capisce senza eccessivi sforzi, è il cuore autentico e primario di questo "Song To Song", la meta da raggiungere, da salvaguardare e proteggere (chi è in grado di farlo, almeno) al costo di riscrivere completamente nostre ambizioni e abitudini.

Perché per Malick felicità è sinonimo di essenziale, di minimale, nulla a che vedere dunque con scalate, traguardi o celebrazioni. Un oggetto misterioso, vacuo e, forse, irraggiungibile a cui possiamo avvicinarci, tuttavia, tramite l'ascolto di noi stessi, del nostro istinto e di quell'amore senza il quale non ci resterebbe che disperazione.

Trailer:

Dunkirk - Trailer Ufficiale Italiano

Dunkirk Film Nolan

Rilasciato da pochissime ore il primo trailer italiano ufficiale di "Dunkirk" il nuovo film diretto da Christopher Nolan, con Tom Hardy, Mark Rylance, Kenneth Branagh, Cillian Murphy, Fionn Whitehead, Aneurin Barnard, Harry Styles, James D’Arcy, Jack Lowden, Barry Keoghan e Tom Glynn-Carney, al cinema dal 31 Agosto 2017.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
"Dunkirk" si apre con centinaia di migliaia di truppe Inglesi e Alleate circondate dalle forze nemiche. Intrappolate sulla spiaggia, con alle spalle il mare, si trovano ad affrontare una situazione impossibile con il nemico che incalza.

mercoledì 3 maggio 2017

La Torre Nera - Trailer Ufficiale Italiano

La Torre Nera Stephen King

Rilasciato poche ore fa il trailer ufficiale italiano di "La Torre Nera", il film tratto dalla serie di romanzi di Stephen King, diretto da Nikolaj Arcel con Idris Elba e Matthew McConaughey, al cinema dal 10 Agosto 2017.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Il Pistolero Roland Deschain (Idris Elba) è condannato ad un’eterna battaglia contro Walter O'Dim, conosciuto come l’Uomo in Nero (Matthew McConaughey), per impedire il crollo della Torre Nera, che tiene uniti tutti i mondi esistenti. La posta in gioco è il destino dell’universo: il bene e il male si scontreranno in una battaglia decisiva e solo Roland potrà difendere la Torre dall'Uomo in Nero.

martedì 2 maggio 2017

Miss Sloane: Giochi Di Potere - La Recensione

Miss Sloane Chastain
Dialoghi a martello, dialoghi tecnici, citazioni di emendamenti, statistiche e società delle quali sappiamo praticamente (quasi) nulla. In prima battuta verrebbe da estraniarsi da “Miss Sloane: Giochi Di Potere”, verrebbe da etichettarlo come thriller politico per pochi, affogato così tanto nel contesto americano da diventare, in Italia, a primo impatto addirittura un thriller politico ad appannaggio esclusivo di incalliti amanti del genere.
Ma invece no.

No, perché se a “Miss Sloane: Giochi Di Potere” gli si da tempo, se lo si lascia procedere secondo quelle che sono le sue di regole poi alla fine qualcosa cambia, tutto l’estraniamento di prima diventa coinvolgimento rovente e si finisce per non staccare più gli occhi dallo schermo e capire anche come funziona da vicino il lavoro delle lobby e dei lobbisti. Del resto parla di questo il film di John Madden, di come opera e agisce quel gruppo di persone ingaggiato appositamente da terzi per spostare l’opinione dei senatori da una parte o dall’altra, affinché un disegno di legge passi secondo i loro interessi, positivi o negativi che siano: la questione morale infatti, almeno in teoria, non è contemplata. Un mestiere dove, per dirla alla Frankie-Hi-NRG, se vuoi avere successo devi sapere che “La posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro. Nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro. Niente scrupoli o rispetto verso i propri simili […].” Un versetto che la Elizabeth Sloane di Jessica Chastain pare avere udito, imparato a memoria e impostato come filosofia di vita, rinunciando completamente all’altra sua vita, quella privata, e trasformandosi in una fredda e spietata calcolatrice disposta a passare sopra chiunque provi a sbarrarle la strada o a mettergli i bastoni in mezzo alle ruote. Nonostante, ciò, però, gli va dato atto che un barlume di coscienza la donna ce l’ha, e ce l’ha nel momento in cui decide di scegliere, secondo sua etica, la sponda dove andare ad esercitare la ferocia che la contraddistingue: nella battaglia all’ultimo sangue tra chi vorrebbe ridurre lo spaccio di armi negli Stati Uniti e chi, invece, vorrebbe aumentarlo coprendosi dietro al dito della sicurezza per il cittadino.

Improvvisamente allora ecco che “Miss Sloane: Giochi Di Potere” ingrana, mette la quinta e non si ferma nemmeno quando, per necessità di sceneggiatura, deve rallentare e fare benzina. L’approccio tecnico ostentato da Madden all’inizio, via via subisce una diluizione, permettendo alla pellicola di aggiungere carne al fuoco e di diventare una calamita d’interesse e di suspense, con colpi di scena, ribaltamenti e tackle in scivolata pronti a susseguirsi e a non dare mai tregua allo spettatore. Ci racconta un mondo semi-sconosciuto, il regista, ci porta al suo interno, ma non dimentica di prenderci per mano e di valorizzare al meglio la potenza dello strumento che ha tra le mani, scegliendo con estrema saggezza il momento in cui abbandonare l’aspetto compassato della faccenda per aprire le porte a quel terremoto che, a forza di piccole scosse, nel finale alza il picco provocando uno squarcio.

Perché in sostanza a Madden di fare denuncia e distribuire sapere interessa il giusto, lo stretto indispensabile, ciò che gli sta più a cuore è costruire come si deve la possibilità di intrattenere, di riuscire a farlo con mestiere e in crescendo. Una missione che porta a termine con grande intensità e pazienza e che fornisce i suoi profitti più alti proprio grazie a quell'intuizione di rendere tutto limpido e palese solo una volta giunti al termine della corsa.

Trailer: