IL SITO DEDICATO AL CINEMA IDEATO, SCRITTO E DIRETTO DA GIORDANO CAPUTO

lunedì 30 settembre 2019

Gemini Man - La Recensione

Gemini Man Ang Lee
Il fascino della tecnologia.
Ci è affogato anche Ang Lee, uno di quelli sulla cui resistenza (e dominio) ci avrebbero puntato in molti. Affogato perché in “Vita Di Pi” e in “Billy Lynn: Un Giorno Da Eroe” la scelta di avvalersi di tale strumento aveva avuto senso e soprattutto (ap)pagava, cosa che smette di succedere, purtroppo, nel disordine e nella banalità di una storia come quella di “Gemini Man”.

Raddoppia Will Smith (con una nemesi ringiovanita di trent’anni), ritorna il 3D e i fotogrammi sono ancora 120 al secondo (come nel precedente film del regista e nonostante i cinema in grado di proiettare questo sistema siano contati).
Ma è ugualmente troppo poco per guadagnare la sufficienza, specie se ci si aggrappa a un canovaccio action talmente classico da risultare prevedibile, insipido e démodé all'interno del quale il più grande cecchino del mondo, appena andato in pensione, viene a scoprire che nel suo ultimo lavoro gli è stata fatta uccidere una persona innocente. Notizia che, una volta ricevuta, trasforma immediatamente lui nel nuovo target da eliminare, ma per farlo - in quanto migliore su piazza - serve assolutamente il talento di un killer che a tutti pare essere la sua copia sputata, ma più giovane. Quali saranno le conseguenze, i risvolti e come andrà a terminare tale conflitto, non c’è nemmeno bisogno di metterlo nero su bianco: dato che, i colpi di scena, non sono proprio il punto di forza di “Gemini Man”. Il problema è che la pellicola non può contare neppure sull'esperienza e l’estro del suo regista, che a quanto pare - e con enorme nostro stupore - si limita – come si usa dire oggi – solo ad accompagnare la narrazione: non salendo mai in cattedra tranne, forse, nella prima sequenza che vede lo Smith cinquantenne e il suo clone più acerbo, fare amicizia a colpi di inseguimenti, pistole e motociclette.

Gemini Man FilmL’impressione, allora, è che l’esperienza visiva e l’apporto digitale siano stati considerati come abbastanza; come il fiore all'occhiello di un prodotto che non aveva bisogno di nient’altro per affermare le sue qualità e imporsi sugli spettatori. Peccato che di esperienze del genere, negli ultimi anni, il cinema ne abbia regalate a valanga, spesso anche più sperimentali e spinte di quanto accada in questo frangente (e nessuna mai davvero convincente). Se, infatti, le tre dimensioni a 120 fotogrammi al secondo danno la sensazione di una fluidità ai limiti del reale, è vero pure che il contraccolpo è quello di uscire un po’ fuori da quello che è l’effetto-cinema abituale. Discorso simile, seppur differente, per quanto riguarda la moda di svecchiare gli attori al computer: che sfocia sempre – Disney/Marvel a parte – in quello spaesamento in cui ti ritrovi a domandarti se la resa è accettabile, oppure al pari di un videogioco di ultima generazione (e il ballottaggio, qui, è vinto indiscutibilmente dalla seconda opzione).

Continua, insomma, quella che da tempo – da queste parti – abbiamo rinominato come la maledizione di Will Smith. L’attore non riesce a smettere di rovinare tutto ciò che incontra, o comunque di selezionare copioni e progetti sbagliati o da rivedere. Speravamo che l’influenza di uno come Ang Lee potesse aiutarlo a uscire fuori da questo tunnel, ma – riprendendo un termine già utilizzato all'inizio – i fatti ci dicono che invece i due hanno finito per affogare insieme.

Trailer:

La Dea Fortuna - Teaser Trailer Ufficiale

La Dea Fortuna Film

Disponibile il teaser trailer ufficiale di "La Dea Fortuna", il nuovo film di Ferzan Ozpetek con Stefano AccorsiEdoardo Leo Jasmine Trinca, dal 19 dicembre al cinema.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
Arturo (Stefano Accorsi) e Alessandro (Edoardo Leo) sono una coppia da più di quindici anni. Nonostante la passione e l’amore si siano trasformati in un affetto importante, la loro relazione è in crisi da tempo. L'improvviso arrivo nelle loro vite di due bambini lasciatigli in custodia per qualche giorno da Annamaria (Jasmine Trinca), la migliore amica di Alessandro, potrebbe però dare un'insperata svolta alla loro stanca routine. La soluzione sarà un gesto folle. Ma d'altronde l'amore è uno stato di piacevole follia.

venerdì 27 settembre 2019

Ad Astra - La Recensione

Ad Astra Brad Pitt
Qualche giorno fa, commentando i risultati al box office americano del primo week-end, Brad Pitt – che di “Ad Astra” è anche produttore – dichiarò di non essere affatto preoccupato della partenza non a razzo del suo film; che non gli interessavano questi dati, perché la sua casa di produzione (la Plan B) nasceva proprio per non curarsi troppo del gioco dei profitti – che pure contano, sia chiaro – e dare spazio a opere capaci di poter restare nel tempo.
E a questo punto la domanda sorgeva spontanea: quella di Pitt era una risposta comoda, pronunciata per sviare la delusione di un’accoglienza tiepida, oppure “Ad Astra” è davvero un titolo di cui difficilmente ci scorderemo?

Sicuramente quella diretta da James Gray è una pellicola ambiziosa, che guarda (visivamente e non) ai modelli migliori del suo genere – non bisogna sforzarsi per intercettare i riferimenti a Kubrick, o a Cuarón, o a Nolan – e che ha il carattere di provare ad aggiungere qualcosa, se non a livello di contenuti perlomeno attraverso la sua modalità di narrazione. Il Roy McBride di Pitt, infatti, è un astronauta taciturno, introverso, eccellente nel suo lavoro, ma socialmente inadeguato e sofferente: tant’è che ha imparato a barcamenarsi - recitando la parte di quello a posto -  quando ha a che fare coi colleghi e a superare i test psicologici impartiti dal computer cui fa rapporto, descrivendo emozioni che capisce – e che dovrebbe aver sentito – pur non riuscendo mai a provarle direttamente sulla sua pelle. Un papabile soggetto affetto da sindrome di Asperger, sembrerebbe, eppure dietro a questo suo comportamento c’è semplicemente – e semplicemente si fa per dire – la ferita causata dalla scomparsa (e l’abbandono) prematura di un padre che certe pericolosissime onde d’urto - responsabili dei disastri che stanno colpendo anche il pianeta Terra - rischiano adesso di rimettere totalmente in discussione, chiamando lui a partire per un importantissimo viaggio top secret con destinazione Marte e, forse, oltre.

Ad Astra James GrayDiventa perciò una di quelle storie di padri e di figli, a un certo punto, “Ad Astra”, accomunati dalla solitudine e dalla tendenza di fuggire (e di restare?) nello spazio pur di non affrontare da vicino ciò che li attende sulla terra. Una storia fatta quindi di vuoti, di ricordi, di eredità e, soprattutto, di colpe, con la quale Grey anticipa di netto il suo protagonista ritrovando sé stesso e quella confidenza con la grandezza che nelle ultime uscite sembrava averlo abbandonato, o comunque volergli meno bene. Per più di un’ora la sua pellicola è un portento assoluto, non sbaglia una mossa, equilibrando alla perfezione il percorso interiore scavato da Pitt - con voce fuori campo - e quello spettacolare e ambiguo che ci catapulta nelle atmosfere intriganti e pericolose di uno spazio infinito, coloratissimo e del quale è impossibile prevedere natura. Peccato, allora, che quando arriva il turno di sciogliere i nodi, tirare le somme e prepararsi all’atterraggio, il regista diventi improvvisamente meno lucido e vada a perdere quota: sbagliando qualche scelta, sfilacciando il ritmo e cedendo il passo a una retorica superflua che sporca, un pochino, le prospettive e le aspirazioni di una creatura che, fino a quel momento, si era mostrata imponente e ammaliante.

Una creatura che, come sosteneva giustamente Pitt, nonostante certe indecisioni, ha abbastanza forza e valore per lasciare traccia; che, magari, non potrà piazzarsi nelle posizioni più alte di un'ipotetica classifica legata ai film di fantascienza, ma che decisamente merita di stare a ridosso, o in scia, delle migliori della classe.
Box-office stellare, o meno.

Trailer:

giovedì 26 settembre 2019

The Irishman - Trailer Ufficiale Italiano

The Irishman Scorsese

Sbarca online l'attesissimo trailer ufficiale (sottotitolato in italiano) di "The Irishman", il nuovo film di Martin Scorsese - che sarà presentato alla Festa Del Cinema Di Roma 2019 - con Robert De Niro, Al Pacino, Joe Pesci e Harvey Keitel, disponibile su Netflix dal prossimo 27 novembre (e nei cinema qualche giorno prima).

Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci sono i protagonisti di "The Irishman" di Martin Scorsese, una saga epica sulla criminalità organizzata nell'America del dopoguerra vista dagli occhi del reduce della Seconda guerra mondiale Frank Sheeran, imbroglione e sicario che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più tristemente note del '900. Il film copre diversi decenni di uno dei maggiori misteri irrisolti della storia americana, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa, offrendo un viaggio grandioso attraverso i segreti del crimine organizzato, tra i suoi meccanismi interni, le rivalità e i legami con la politica.

mercoledì 25 settembre 2019

[HOME VIDEO] L’Aereo Più Pazzo Del Mondo - La Commedia Di Zucker-Abrahams-Zucker Per La Prima Volta In Alta Definizione

L’Aereo Più Pazzo Del Mondo Film

Per la prima volta in alta definizione arriva sul mercato home videoL’Aereo Più Pazzo Del Mondo”, la commedia demenziale scritta e diretta dalla premiata ditta Zucker-Abrahams-Zucker e diventata nel tempo un vero e proprio cult.

Parodia surreale della saga “Airport”, il film racconta la storia di Ted Striker, un reduce della guerra del Vietnam, rimasto scioccato da una particolare esperienza vissuta come pilota. Convinto di riconquistare la sua ex-ragazza Elaine – ora hostess di volo – però, Ted decide di mettere da parte le sue paure e di imbarcarsi su un volo diretto verso Chicago, ignaro che presto un grave incidente alimentare che coinvolgerà quasi tutti i passeggeri, gli farà prendere in mano la situazione chiedendogli una prova di coraggio.

L'umorismo è quello irresistibile composto da gag, giochi di parole ed estremismi. Una miscela vincente, promossa da pubblico e critica – anche se la critica ci è arrivata a scoppio ritardato – che ha consentito alla pellicola di essere inserita nella Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, e quindi considerata culturalmente, storicamente o esteticamente significativa. Un classico della comicità che potremmo definire intramontabile, che andrebbe visto di corsa da chi è riuscito a mancarlo fino a oggi - e se ne fate parte spiegateci come - e riscoperto in lingua originale, da chi abituato alla versione doppiata.

L’Aereo Più Pazzo Del Mondo Home Video

Il Blu-Ray, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 1,78:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano, Francese, Spagnolo, Tedesco, Giapponese - 5.1 DTS HD: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco, Danese, Olandese, Norvegese, Finlandese, Svedese, Russo, Polacco, Portoghese
Contenuti Speciali: /
Durata: 86 minuti
Confezione: Amaray
Produttore: Paramount
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 11 Settembre 2019

Le Ragazze di Wall Street - Trailer Ufficiale Italiano

Le Ragazze di Wall Street Jennifer Lopez

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Le Ragazze di Wall Street", il film diretto da Lorene Scafaria con Jennifer Lopez, Constance Wu, Julia Stiles, Keke Palmer, Lili Reinhart, Lizzo e Cardi B, al cinema dal 7 novembre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Dopo il successo di "Ricomincio Da Me", Jennifer Lopez torna sul grande schermo affiancata da un cast d’eccezione tutto al femminile. Cardi B, Constance Wu, Lizzo e Lili Reinhart sono un gruppo di spregiudicate spogliarelliste di New York che, guidate da Jennifer Lopez, uniscono le forze per attuare un piano criminale in grande stile: derubare i loro clienti, per la maggior parte ricchi broker di Wall Street.Il film, basato su un'incredibile storia vera raccontata sul New York Magazine e diventata subito virale, è un avvincente mix di umorismo, spettacolo e crime.

Jesus Rolls: Quintana E' Tornato - Trailer Ufficiale Italiano

Jesus Rolls Quintana Poster

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Jesus Rolls: Quintana E' Tornato", il film diretto e interpretato da John Turturro - che riprende i panni del campione di bowling interpretato ne "Il Grande Lebowski dei fratelli Coen - "con Bobby Cannavale, Audrey Tautou, Susan Sarandon, Jon Hamm e Christopher Walken, al cinema dal 17 Ottobre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
John Turturro
torna a vestire i panni di Jesus Quintana in una commedia irriverente in cui un trio di disadattati (John Turturro, Bobby Cannavale e Audrey Tautou) si troverà a fare i conti con un parrucchiere armato di pistola. Il loro viaggio si trasformerà presto in una fuga continua - dal folle parrucchiere, dalla legge e dalla società - durante la quale si svilupperà una particolare dinamica, che da amicizia accidentale evolverà in una storia d'amore fuori dagli stereotipi convenzionali...

martedì 24 settembre 2019

El Camino - Trailer Ufficiale Italiano

El Camino Breaking Bad

Da queste parti non stiamo più nella pelle, perché ormai manca poco all'11 Ottobre: il giorno in cui Netflix renderà disponibile "El Camino", il film di "Breaking Bad" con protagonista Aaron Paul (e forse, ma c'è molto riserbo a riguardo, Bryan Cranston), che ci riporterà nelle atmosfere e nelle ambientazioni della magnifica serie tv creata da Vince Gilligan, continuando la storia laddove l'avevamo lasciata.
Nel caso in cui non aveste ancora l'acquolina in bocca, potete premere play e gustarvi il trailer ufficiale (sottotitolato in italiano) che trovate qui sotto.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Aaron Paul ritorna nei panni di Jesse Pinkman in "El Camino: Il Film Di Breaking Bad", ambientato a partire da pochi istanti dopo l'episodio finale della serie Breaking Bad.

lunedì 23 settembre 2019

Ema - La Recensione

Ema Larrain
Si apre con un’inquadratura fissa su un semaforo in fiamme, il nuovo film di Pablo Larrain.
Un’immagine suggestiva, metaforica, che a primo impatto può dire poco o niente, forse, ma che a giochi fatti rappresenterà perfettamente l’istantanea del suo “Ema”.

Un titolo che prende il nome dalla ragazza protagonista, la quale - come un fuoco, appunto – tende a infiammare, a inglobare e – inevitabilmente – a bruciare (simbolicamente e non) tutto quello con cui (vuole) entra(re) in contatto. Un sottotesto che Larrain utilizza pure per andare a costruire le basi della trama: con questo bambino preso in adozione da Ema e da suo marito – con tendenze omosessuali risolte – Gastón, responsabile di aver dato fuoco alla zia e quindi restituito subito all'istituto. Una reazione istintiva che, tuttavia, Ema vorrebbe non aver mai compiuto ed è disposta a tutto pur di poterla annullare. Del resto glie lo comunica chiaro e tondo la donna dei servizi sociali: lei e il marito devono pensare a ballare, a fare quelle coreografie di gruppo che spesso entrano in scena e catalizzano la nostra attenzione, ipnotizzandoci visivamente; perché nessuno dei due è in grado di fare il genitore, a meno che non si tratti di dover badare a un bambolotto inanimato. Ed è da queste parole, allora, che “Ema” comincia a divampare, ad animarsi, a sciorinare oscure mosse che scopriremo essere parti di un piano di vendetta (ma più contro un sistema che contro qualcuno) che sarà complesso e spiazzante, tanto quanto (ci) apparirà, infine, naturale e sostenibile (e, magari, innovativo).

Ema di GirolamoIl Larrain che non ti aspetti, insomma.
Un Larrain che apre le porte al (discutibile) reggaeton, a una musica che tutti quanti ci troviamo d’accordo con Gael García Bernal quando – nell'ennesima discussione tira e molla con sua moglie – la demolisce, la rifiuta, battezzandola - nervosissimo - buona solo per il carcere. Ma una musica, anche, che quando scorre sul corpo e sul volto della magnetica Mariana di Girolamo – inquadrata sempre da vicino, a volte strettissima, dal regista – è come se riuscisse a perdere quel senso di repulsione, a rinascere sotto una forma tutta nuova, accettabile, digeribile. Che è un po’ quello che succede alle regole, alla realtà e ai suoi meccanismi costretti a piegarsi ogni qual volta che Ema decida di calpestarli, di passarci sopra, di infliggergli quel male che lei stessa, a un certo punto, ammette pubblicamente di essere. Una donna giovane, bella, sensuale, scaltra: la manipolatrice per eccellenza. Supportata da un corpo di ballo – paragonabile a una scorta – che amplifica spudoratamente quel girl power e quel travolgimento di cui è già sana e consapevole portatrice.

Perciò, una volta rimessi a posto tutti i pezzi; una volta rifatto ordine in quel caos che, per indole, Ema è condannata a generare, ecco che ci ritroviamo a osservare un mondo ai limiti del sinistro, assurdo, un mondo in cui, di sicuro, molti di noi dovrebbero imparare a vivere quasi da zero. Colpa di un fuoco che – come ha fatto con quel semaforo – passando ha preteso di cambiare le regole, di ardere ciò che non tollerava, vincolando(ci) a un adattamento imprevisto, senza alcuna chance di negoziazione.
E non risparmiando nemmeno Larrain e il suo cinema.

Trailer:

Frozen 2: Il Segreto Di Arendelle - Nuovo Trailer Ufficiale Italiano

Frozen 2: Il Segreto Di Arendelle Poster

Nuovo trailer ufficiale italiano per "Frozen 2: Il Segreto Di Arendelle", il film diretto da Chris Buck e Jennifer Lee - sequel dell'omonimo film del 2013 - con le voci - in originale - di Idina Menzel, Kristen Bell e Josh Gad, dal 27 novembre al cinema.

Nuovo Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Elsa, Anna, Kristoff, Olaf e Sven affronteranno una nuova sfida che li metterà sulle tracce di un incredibile segreto da svelare. Sono trascorsi 3 anni dagli eventi di "Frozen: Il Regno Di Ghiaccio" e Arendelle sembra aver ritrovato la pace. Elsa ha ormai imparato a governare i suoi straordinari poteri, mentre Anna è felice di aver trovato in Kristoff l'amore che tanto sognava. Tuttavia, la tranquillità del regno è destinata a essere turbata da una nuova minaccia proveniente dal passato. Mentre le due sorelle, Olaf, Kristoff e l'alce Sven stanno giocando, Elsa viene improvvisamente distratta da un canto misterioso che proviene dalla foresta e che solo lei riesce a sentire. Decide di ritirarsi nella sua stanza per riposare, ma Anna, preoccupata per il suo strano comportamento, la raggiunge rassicurandola con la dolce ninna nanna che la madre, la regina Irada, cantava loro quando erano bambine. Ma quella voce angelica che non smette di tormentarla, finisce per risvegliare in lei poteri legati ad alcuni spiriti incantati, gli stessi con cui suo padre si era confrontato molti anni prima durante una battaglia nella foresta. Quando tutti gli elementi (fuoco, acqua, vento e terra) si abbattono sulla città di Arendelle, Elsa e i suoi compagni d'avventura decidono di dirigersi a nord, verso un nuovo regno dove domina l’autunno, per scoprire la causa della morte dei suoi genitori e l'origine del suo incredibile dono

giovedì 19 settembre 2019

Non Succede...Ma Se Succede - Trailer Ufficiale Italiano

Non Succede...Ma Se Succede Theron

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Non Succede...Ma Se Succede", il film diretto da Jonathan Levine (qui la recensione) con Charlize Theron, Seth Rogen, O'Shea Jackson Jr., Andy Serkis, June Diane Raphael, Ravi Patel, Bob Odenkirk e Alexander Skarsgard, dal 10 ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Charlotte è un autorevole Segretario di Stato con un talento per …come dire, quasi tutto! Fred Flarsky è un bravo giornalista dallo spirito libero con una spiccata propensione a cacciarsi nei guai. Non hanno niente in comune, a parte il fatto che lei è stata la sua babysitter e la sua prima cotta. Quando Fred inaspettatamente riallaccia i rapporti con Charlotte, la conquista con la sua autoironia e con i ricordi dell’idealismo che caratterizzava Charlotte da ragazza. Charlotte sta preparando la sua corsa alla presidenza e in modo impulsivo decide di assumere Fred per scrivere i suoi discorsi elettorali, con grande disappunto dei suoi fidati collaboratori. Un pesce fuor d’acqua nel prestigioso team di Charlotte, Fred non è preparato al glamour della vita che lei conduce sotto i riflettori. Comunque, fanno faville, in quanto la loro inequivocabile intesa porta ad una storia d’amore in giro per il mondo e ad una serie di incidenti inattesi quanto pericolosi.

Anne Frank: Vite Parallele - Trailer Ufficiale Italiano

Anne Frank: Vite Parallele Mirren

Disponibile il trailer di "Anne Frank: Vite Parallele", il film scritto e diretto da Sabina Fedeli e Anna Migotto che ripercorre, attraverso le pagine del diario, la vita di Anne, conducendoci nei campi di concentramento attraverso la storia di 5 donne che, da bambine e adolescenti, sono state deportate, ma sono sopravvissute alla Shoah.
Il film, che ha come guida di eccezione l'attrice Helen Mirren, uscirà nelle sale l’11, 12 e 13 novembre.

Trailer Ufficiale Italiano:

Sinossi (Ufficiale):
Come sarebbe stata la vita di Anne Frank se avesse potuto vivere dopo Auschwitz e Bergen Belsen? Cosa ne sarebbe stato dei suoi desideri, delle speranze di cui scriveva nei suoi diari? Cosa ci avrebbe raccontato della persecuzione, dei campi di concentramento? Come avrebbe interpretato la realtà attuale, il rinascente antisemitismo, i nuovi razzismi? Certo è che, ancora oggi, Anne resta un punto di riferimento, uno specchio attraverso cui i ragazzi imparano a guardare il mondo e a farsi delle domande. Anne scriveva di sé, di ciò che accadeva nell'Europa in fiamme, del Nazismo. E per confidare le sue paure e le sue riflessioni inventa un'amica immaginaria: Kitty.

martedì 17 settembre 2019

Jojo Rabbit - Trailer Ufficiale Italiano

Jojo Rabbit Poster

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Jojo Rabbit", il film diretto da Taika Waititi  - vincitore del premio del pubblico al Toronto Film Festival 2019 e titolo d'apertura del Torino Film Festival 2019 - con Roman Griffin Davis, Thomasin McKenzie, Taika Waititi, Scarlett Johansson, Sam Rockwell, Rebel Wilson, Alfie Allen e Stephen Merchant, dal 23 gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Protagonista è un bambino tedesco di nome Jojo Betzler (Roman Griffin Davis) e soprannominato "Rabbit", appartenente alla Gioventù hitleriana durante i violenti anni della Seconda guerra mondiale.La sua visione nazista del mondo cambia completamente quando scopre che sua madre (Scarlett Johansson) nasconde in soffitta una ragazza ebrea (Thomasin McKenzie). Da questo momento in poi Jojo dovrà fare i conti con i dubbi sorti riguardo il nazionalismo e in questo dissidio interiore verrà aiutato soltanto dal suo amico immaginario, una versione idiota e caricaturale di Adolf Hitler (Taika Waititi).

lunedì 16 settembre 2019

Yesterday - La Recensione

Yesterday Film
Cosa succederebbe se, per un motivo qualsiasi, facciamo un blackout, il mondo perdesse alcuni dei suoi dati? Succede spesso con gli hard disk, con gli apparati elettronici muniti di schede di memoria: un imprevisto, un errore di sistema e come per magia, di certi file, di certe foto, di certi ricordi non rimane nulla, il vuoto assoluto. Partendo, forse, da questa intuizione (o forse no), lo sceneggiatore Richard Curtis si è chiesto, quindi, cosa potrebbe accadere se a finire nel dimenticatoio, disgraziatamente, fossero i Beatles: se la loro musica e le loro canzoni scomparissero per sempre e completamente, restando nella testa solo di un aspirante cantante che non ce la fa a sfondare.

È un canovaccio brillante e vivace, allora, quello che fa da spalla a “Yesterday”, un canovaccio elastico, poliedrico, che – come qualcuno ha correttamente fatto notare – poteva essere cantato e arrangiato in due modalità antitetiche: ragionando seriamente sull'importanza dei Beatles e sull'eredità che (ci) hanno lasciato, oppure attraverso la strada della leggerezza, dei ritmi scanzonati e dei testi convenzionali, tipici del pop. Ora, nonostante la prima opzione sarebbe stata l’ideale e avrebbe dato vita a una pellicola di tutt'altro spessore, il copione che Curtis consegna nelle mani di Danny Boyle prevede che a prevalere debba essere la seconda, con il conflitto tra amore e successo che colpisce il protagonista, non appena la fama comincia a tallonarlo per quelle canzoni meravigliose che fanno sciogliere il mondo intero. Eppure non è un passo falso come a orecchio rischia di suonare, quello commesso dal duo, perché la commedia romantica che ne viene fuori, al netto della generosità di zucchero, scalda il cuore e strappa sorrisi – non è solo il gruppo di Liverpool a svanire, c’è dell’altro – compiendo in forma assai più epidermica, ma incisiva, anche quel discorso legato all'importanza di quei pezzi – e di una band - che hanno contribuito a scrivere la Storia della musica.

Yesterday CurtisLe soddisfazioni migliori di “Yesterday”, tuttavia, arrivano dal contorno; dal quel mondo simile al nostro, ma diverso, da cui ogni volta l’immaginazione di Curtis è in grado di cavare un personaggio, un monologo o una scena che ti restano addosso, scolpiti a fondo. In questo caso, probabilmente, l’apice è raggiunto da una trovata che vede Jack – il protagonista – incontrare una persona molto speciale, capace di rimetterlo in riga e di fissare l’ordine delle priorità – sue, ma di chiunque, alla fine – da (in)seguire. Si tratta di una scena che, a pensarci bene, stava lì a portata di mano, ma che allo stesso tempo (ci) appare assurda e inverosimile; una scena cruciale, perché fa (non) prendere al film una piega specifica, indirizzandolo verso una conclusione prevedibile (sentimentalmente), ma per determinati aspetti pure malinconica, audace e spiazzante.
Il resto, invece, è ordinaria amministrazione. Ma di quell'ordinaria che però sa quasi di straordinario, se consideriamo la qualità dei tempi, delle virgole e dei puntini messi nero su bianco da un direttore d’orchestra che praticamente è una garanzia: capace di far cadere in secondo piano persino un Boyle inspiegabilmente (o volontariamente?) sottotono, autore di una regia in cui passa inosservato.

Così, quando a trionfare – e piuttosto facilmente – sono l’amore, la condivisione e la sincerità, non fai troppo caso alla retorica – che comunque resta controllata – pensi più che non poteva essere altrimenti, che non avresti saputo fare (o accettare) di meglio. Che dentro quel mondo – quello di Richard Curtis – sarebbe bello se un giorno ti ci svegliassi anche tu, fa niente se per colpa di un blackout o di un errore a piacere.

Trailer:

domenica 15 settembre 2019

Le Mans '66: La Grande Sfida - Trailer Ufficiale Italiano

Le Mans '66 Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Le Mans '66: La Grande Sfida", il film diretto da James Mangold con Christian Bale, Matt Damon, Jon Bernthal, Caitriona Balfe, Remo Girone, Noah Jupe e Paul Sparks, al cinema dal 14 novembre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
La pellicola si basa sull'incredibile storia vera del visionario designer di automobili Carroll Shelby (Damon) e dell’intrepido pilota britannico Ken Miles (Bale), che insieme si batterono contro l’interferenza delle corporation, le leggi della fisica e i loro demoni personali per costruire una rivoluzionaria auto da corsa per la Ford Motor Company e sfidare le imbattibili auto di Enzo Ferrari alla 24ore di Le Mans in Francia nel 1966.I vincitori dell’Oscar Matt Damon e Christian Bale sono i protagonisti di FORD v FERRARI, basata sulla incredibile storia vera del visionario designer di automobili Carroll Shelby e dell’intrepido pilota britannico Ken Miles, che insieme si batterono contro l’interferenza delle corporation, le leggi della fisica e i loro demoni personali per costruire una rivoluzionaria auto da corsa per la Ford Motor Company e sfidare le imbattibili auto di Enzo Ferrari alla 24ore di Le Mans in Francia nel 1966.

venerdì 13 settembre 2019

[HOME VIDEO] Stanlio & Ollio - Il Duo Comico Più Celebre Della Storia Del Cinema Rivive In Blu-Ray

Stanlio & Ollio Coogan Reilly

Uscirà in home video il 19 settembre “Stanlio & Ollio”, il film diretto da Jon S. Baird con John C. Reilly e Steve Coogan nei panni del duo comico più celebre della storia del cinema. Un tributo esemplare e toccante che indaga anche (e in gran parte) sulle vite private dei due uomini, tutt'altro che semplici e leggere come lo il grande schermo amava suggerire.

Ce li presentano inizialmente, infatti, quando sono ancora sulla cresta dell’onda, all'apice del loro successo, ma si tratta di un attimo, di una sorta di prologo, perché una volta poste le basi, la pellicola fa un balzo avanti e ci mostra la coppia – a inizio anni ’50 – alle prese con una tournée teatrale che dovrebbe servire a rilanciarli nel cinema e che, in sostanza, ne decreterà invece la definitiva uscita dalle scene.

Si concentra, dunque, su una profonda relazione che è quasi paragonabile a un matrimonio, “Stanlio & Ollio”. Lo fa con sincerità, con tenerezza, mettendoci dentro quei diverbi e quelle cicatrici che all'interno di una carriera enorme, che praticamente vale una vita, esistono e non devono mancare. I due attori, dal canto loro, sono eccezionali, tali e quali: capaci di farci rivivere non solo il mito che raccontano, ma pure le emozioni intime di un’amicizia incredibile che resta scolpita nel cuore.

Stanlio & Ollio Home Video

Il Blu-Ray, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 2,35:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 DTS HD: Italiano, Inglese
Sottotitoli: Italiano, Italiano Non Udenti
Contenuti Speciali: Il Film; Dietro Le Quinte; Il Trucco; Trailer
Durata: 94 minuti
Confezione: Amaray
Produttore: Lucky Red
Distributore Home Video: Koch Media
Data di Uscita: 19 Settembre 2019

Le Verità - Trailer Ufficiale Italiano

Le Verità Kore-Eda Hirokazu

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Le Verità", il film diretto da Kore-Eda Hirokazu - in Concorso alla 76. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia - con Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke, dal 10 Ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Fabienne (Catherine Deneuve) è una star del cinema francese circondata da uomini che la adorano e la ammirano. Quando pubblica la sua autobiografia, la figlia Lumir (Juliette Binoche) torna a Parigi da New York con marito (Ethan Hawke) e figlia. L’incontro tra madre e figlia si trasformerà velocemente in un confronto: le verità verranno a galla, i conti saranno sistemati, gli amori e i risentimenti confessati.

[HOME VIDEO] Godzilla II: King of the Monsters - Lo Scontro Più Spettacolare Dell'Anno Sbarca In Home Video

Godzilla II Film

Dal prossimo 19 settembre si appresta a entrare nelle vostre case (nelle versioni 4K Ultra HD, Blu-Ray, DVD e streaming legale) “Godzilla II: King of the Monsters”: il sequel del film uscito nel 2014 – diretto da Gareth Edwards – affidato alla regia di Michael Dougherty e interpretato, tra gli altri, da Kyle Chandler, Vera Farmiga, Millie Bobby Brown, Ken Watanabe e Sally Hawkins. Si tratta del terzo titolo appartenente al monsterverse promosso dalla collaborazione di Warner Bros. e Legendary Pictures, la stessa che a breve ci regalerà – nel 2020, pare – anche il super-crossover Godzilla vs. Kong”.

In questo grande ritorno, il celebre kaijū del cinema giapponese, dovrà prepararsi a tenere testa a Mothra, Rodan e al mostro a tre teste King Ghidorah: tre avversari decisamente alla sua altezza che, risvegliati dal sonno, combatteranno tra loro per stabilire a chi spetta il ruolo di Re. Il campo di battaglia, neanche a dirlo, sarà il nostro pianeta Terra: con la squadra di un’agenzia cripto-zoologica che proverà a fare il possibile per sistemare gli errori commessi e sostenere un Godzilla mai così in difficoltà.

La sfida è chiaramente quella di superare i limiti calcati fino ad ora; di gonfiare lo spettacolo; di stupire il pubblico ponendolo al cospetto di creature gigantesche, infuriate e spaventose. Una sfida che la pellicola vince indubbiamente a mani basse, magari lesinando qualcosina in sceneggiatura, ma recuperando terreno a falcate con l'impiego di smodati effetti speciali. “Godzilla II: King of the Monsters” incarna a pieno, infatti, il significato di blockbuster moderno: lo fa suo, lo sposa incondizionatamente, spingendo la concorrenza interessata a stare al passo e a controbattere, a rimboccarsi le maniche, escogitando l’impossibile.

Godzilla II: King of the Monsters 4K

Il Blu-Ray UltraHD 4K, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 2
Formato Video: Ultra HD 4K Dolby Vision
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Inglese, Tedesco, Polacco, Spagnolo - Dolby TrueHD Atmos: Italiano, Inglese, Tedesco
Sottotitoli: Italiano Non Udenti, Inglese Non Udenti, Tedesco Non Udenti, Svedese, Spagnolo, Polacco, Norvegese, Finlandese, Danese
Contenuti Speciali: Welcome To The Monsterverse; Godzilla 2.0; Mothra: Queen Of The Monsters; Scene Eliminate; Commento Del Regista Michael Dougherty, Del Produttore Esecutivo Zach Shields E Dell'Attore O'Shea Jackson Jr.
Durata: 131 minuti
Confezione: Slipcover
Produttore: Warner
Distributore Home Video: Warner Home Video
Data di Uscita: 19 Settembre 2019

La Mafia Non E' Più Quella Di Una Volta - La Recensione

La Mafia Non E' Più Quella Di Una Volta Maresco
Quando sullo schermo appare quest’anziana donna, alle prese col trucco e con delle luci che non apprezza, che si rivolge a Franco Maresco ricordandogli di stare ancora aspettando che lui le faccia interpretare il ruolo della vecchia bottana in un suo film, i più impreparati – come è successo al sottoscritto – penseranno che il regista abbia trovato l’ennesimo mostro da mettere di fronte alle telecamere. Servirà qualche minuto e la rettifica ufficiale di Maresco per scoprire che quella donna coi “suoi mostri” non ha nulla a che vedere; che si chiama Letizia Battaglia ed è una fotoreporter italiana famosissima, assai vicina (lavorativamente e politicamente, in passato e nel presente) a Falcone e Borsellino.

Si prendono in giro, i due, ogni tanto si stuzzicano, ma è evidente la stretta amicizia e la stima reciproca che nutrono l’uno verso il lavoro e l’impegno sociale dell’altra. Ed è proprio insieme alla presenza, alle emozioni e alle parole di Letizia che Maresco vorrebbe documentare la venticinquesima edizione della festa che ogni anno, a Palermo, si celebra intorno a quello che è stato rinominato l’Albero Falcone, per onorare la morte del magistrato vittima della Mafia. Una festa che nel tempo, a quanto pare, ha paradossalmente perduto le sue radici, somigliando sempre più a una sagra e per nulla a quella resistenza e lotta alla malavita che era in principio. Un pretesto che “La Mafia Non E’ Più Quella Di Una Volta” prende e plasma a modo suo (alla-Maresco, se vogliamo), apparentemente scegliendo una strada di comodo: quella che riporta il regista in quelle periferie e in quei rioni, che avevamo già incontrato nel suo precedente “Belluscone: Una Storia Siciliana”, andando a intervistare persone di diverse età anagrafiche che, puntualmente, alle parole Falcone e Borsellino, lo insultano, lo ignorano, o semplicemente gli rispondono con sufficienza, come se si stesse parlando di due persone comuni, o comunque di basso rilievo. Tra loro, a fare capolino e a rubare – inevitabilmente – la scena, c’è anche Ciccio Mira, l’organizzatore squattrinato e impresentabile di feste di paese, devoto alla Mafia per definizione, ma stranamente impegnato, adesso, nella preparazione di un evento – con location allo Zen 2, quartiere non esattamente di parte – in memoria dei due esponenti antimafia.

La Mafia Non E' Più Quella Di Una Volta MarescoE’ lui a pronunciare - incalzato da Maresco - la frase che da il titolo al documentario; lui che attraverso la scarsa proprietà di linguaggio, l’ingenuità e la meschinità che lo contraddistingue, a poco a poco, si lascia andare a dichiarazioni, stramberie e confessioni che culminano, infine, nel backstage e nel dietro le quinte di un live surreale, quanto tristemente pericoloso e di cattivo gusto. Non a caso si ride e molto spesso si ride persino a crepapelle, assistendo alle castronerie, ai comportamenti palesemente omertosi e alle bruttezze che “La Mafia Non E’ Più Quella Di Una Volta” ci scaraventa addosso, ma lo si fa sempre con quella coda di amarezza che alla fine ti stringe lo stomaco e alla quale stenti a dar credito per non farti cadere le braccia: nonostante sai perfettamente che, purtroppo, esiste e che bisogna pure farci i conti. Del resto Maresco non vuole prendersi (solo) gioco dei suoi “attori”, non vuole ridimensionare la solennità di un film che, appunto, nasce con l’intento di andare a onorare due grandi Uomini, ma utilizzare casomai questo circo, questa incredibile passerella di corpi e di volti - che a David Lynch piacerebbero molto - per comunicare a noi spettatori che la Mafia vince, laddove a perdere è la cultura, l’intelligenza, il sapere.

La sua, infatti, è un opera che ci esorta non (solo) a ricordare Falcone e Borsellino, non (solo) a ribadire quanto la Mafia sia da abbassare, ma che la nostra salvezza, la salvezza del nostro paese e – perché no – dell’umanità e del mondo-tutto, risiede unicamente nelle nostre mani. Nella fame di istruzione implacabile che può rendere ognuno di noi un po' più eroe, concedendogli la forza necessaria a sconfiggere i mostri.

Trailer:

giovedì 12 settembre 2019

Last Christmas - Trailer Ufficiale Italiano

Last Christmas Emilia Clarke

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Last Christmas", il film diretto da Paul Feig con Emilia Clarke, Henry Golding, Michelle Yeoh e Emma Thompson, al cinema dal 14 Novembre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Kate (Emilia Clarke) arranca per le strade di Londra, un ammasso di scelte sbagliate accompagnato dal tintinnio delle campanelle sulle sue scarpe, un'altra irritante conseguenza del suo lavoro come elfo in un negozio natalizio aperto tutto l'anno. L'entrata di Tom (Henry Golding) nella sua vita, e la sua capacità di vedere attraverso le numerose barriere di Kate, le sembra qualcosa di troppo bello per essere vero. Sullo sfondo di una Londra che si trasforma per il periodo più meraviglioso dell'anno, niente sembra funzionare per questi due. A volte, però, devi lasciare che la neve cada dove vuole, devi ascoltare il tuo cuore... e devi avere fede.

Piccole Donne - Trailer Ufficiale Italiano

Piccole Donne Greta Gerwig

Primo trailer italiano di "Piccole Donne", il film scritto e diretto da Greta Gerwig - basato sul romanzo di Louisa May Alcott - con Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Timothee Chalamet, Laura Dern e Meryl Streep, dal 30 Gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:

mercoledì 11 settembre 2019

[Belli e (im)Possibili] Nuestro Tiempo - La Recensione

Nuestro Tiempo FilmVedrai che si sistemerà tutto.
Voi vivete in un altro mondo.
Tu hai i tuoi tori, la tua casa, i tuoi figli, la tua poesia.
Sono le parole dette da un amico a Juan – il protagonista di “Nuestro Tiempo” – nel momento di crisi maggiore del suo rapporto coniugale: quello che ora vede sua moglie Ester andare regolarmente a letto con un altro uomo. I due si amano, tanto; hanno sempre vantato di essere una coppia aperta, libera, ma quando lei decide di servirsi – per necessità e maturazione – di questa apertura mentale, lui comincia a mettere in discussione tutto, compreso sé stesso.

Non basta il ranch, allora, a tranquillizzare Juan, non bastano le parole di consolazione che gli vengono dette – e alle quali risponde che sarebbe disposto a rinunciare a tutto, pur di uscire da questo limbo – e tantomeno gli basta compiere quella mossa altruista – che in realtà è più disperata e manipolatoria – con la quale chiama il suo rivale in amore per comunicargli il via libera a perseverare, se ciò serve a far sentire meglio la sua amata. Perché, in fin dei conti, l’anima di “Nuestro Tiempo” sta tutta dentro questo quesito, al cruccio di un amore improvvisamente cambiato, diverso, ma non per questo, forse, da ripristinare, terminare o buttare via. Ci ragiona Juan, ne parla onestamente (e ossessivamente) con Ester, pensa a cosa farebbe qualsiasi altro uomo e a cosa sarebbe giusto debba fare lui; riflette di pancia e poi di testa e agisce ancora alternando prima l’una e poi l’altra. Lo fa per onorare quelle che furono le promesse stipulate dalla coppia in principio, lo fa perché ama troppo sua moglie per lasciarla andare via e lo fa – particolarmente – per dimostrare a sé stesso di poter sostenere davvero ciò che, inizialmente, era stato posto solo come ipotesi. Prova a recuperare le fila, in sostanza, a ricomporre il gomitolo che gli era sfuggito di mano, convinto stavolta di poterlo gestire, di poterlo tenere: sottovalutando che proprio in quel presupposto e in quella certezza di potere è racchiuso l’errore.

Non è un altro mondo, infatti, quello in cui vivono Juan e Ester, o meglio lo è nella superficie, nell'ambiente, ma non nelle regole che lo costituiscono e che, poi, sono le stesse che tutti conosciamo. Non ci si sente mai estraniati da Juan e dalle sue reazioni, anzi, spesso ci rispecchiamo e peniamo con lui, tifando contemporaneamente per una (ri)soluzione che, magari, riesca a darci nuove letture e informazioni sull’amore e le sue conseguenze. Perché, in fondo, quell’emancipazione in materia, quel volere a tutti i costi, e a prescindere, il benessere di chi ci è a fianco - a noi uomini nello specifico - serve e servirebbe, ed il fatto che la pellicola del messicano Carlos Reygadas – che dirige, sceneggia e interpreta (con la moglie nei panni di Ester, tra l’altro) – provi almeno ad esplorarla, a scavare nella tematica (seppur sperimentando, a volte), è già qualcosa che l'aiuta a mettersi in mostra, a differenziarsi, ad attirare l’attenzione. Se poi ciò riesce ad essere persino eseguito con lucidità, con passione, ed enorme originalità, sia tecnica che estetica, sotto il profilo visivo, ecco che la grandezza dell'opera che si ha di fronte si fa palese, indiscutibile.

E non solo per via delle tre ore di durata, che tanto scorrono senza neppure accorgersene, ma per la forza e l'intensità con la quale questo western sentimentale sa piazzarsi nel cervello e – che sia per determinate sequenze, che sia per determinati dilemmi – non vuole più saperne di traslocare.
Continuando a elaborare, a crescere e a confermare il suo splendore.

Trailer:

Brave Ragazze - Trailer Ufficiale

Brave Ragazze Andreozzi

Presentato il trailer ufficiale di "Brave Ragazze", il film diretto da Michela Andreozzi con Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli, Serena Rossi, Silvia D'Amico, Luca Argentero, Stefania Sandrelli e Max Tortora, al cinema dal 10 Ottobre.

Trailer Ufficiale:


Sinossi (Ufficiale):
A Gaeta, primi anni '80.
Quattro donne in crisi provano a cambiare il corso delle loro vite armate di bigodini e pistole. Anna (Ambra Angiolini) è una ragazza madre, due figli da mantenere e nessun lavoro stabile. Maria (Serena Rossi) è una timida devota alla Vergine, vittima di un marito violento. Chicca (Ilenia Pastorelli) e Caterina (Silvia D’Amico), sorelle di indole opposta, sognano un futuro migliore, lontano. Col coraggio di chi ha poco da perdere, decidono di travestirsi da uomini e svaligiare insieme la banca del paese. Ma è solo l'inizio di una serie di azioni spericolate, su cui è chiamato ad indagare il commissario Morandi (Luca Argentero), un vortice destinato a stravolgere per sempre il destino di quattro "brave ragazze”.

martedì 10 settembre 2019

[HOME VIDEO] Dr. House: Medical Division - La Serie Completa Torna Disponibile In Un Cofanetto DVD

Dr. House: Medical Division

C’è un cofanetto che somiglia molto a un’enciclopedia medica, ad attirare l’attenzione sulla nuova edizione home video - composta da ben 46 DVD - di “Dr. House: Medical Division”. Il frutto di 8 stagioni televisive e di 177 episodi, tutti costruiti secondo quella dinamica - un po’ rischiosa e un po’ intrigante - di un particolare caso clinico da risolvere ogni volta, arricchita dalle storyline dei protagonisti che, in pratica, sono il vero fiore all'occhiello dello show.

Su tutti, neanche a dirlo, l’ironia, il cinismo e la verve di chi questo show lo deve tenere sulle spalle, scuoterlo, animarlo: quel dottore scorbutico, dispettoso, detestabile, ma spaventosamente accattivante e capace, interpretato da uno Hugh Laurie stratosferico - e, fidatevi, anche stratosferico, come aggettivo, è assai limitativo. Lui è il punto fermo che, puntualmente, si trova a rimbalzare contro tutti: assistenti, superiori, colleghi, amici, pazienti. Lo Sherlock Holmes della medicina, munito persino di un Watson che, in questo caso, è interpretato dal povero oncologo e migliore unico amico James Wilson (Robert Sean Leonard). Il loro rapporto, così come quello che vedrà coinvolta la direttrice sanitaria dell’ospedale Lisa Cuddy (Lisa Edelstein), oltre che professionale, è soprattutto intimo e profondo, e lo diventerà puntata dopo puntata, stagione dopo stagione, mentre lentamente verrà sviscerato, raccontato e sviluppato.
Allo stesso modo di come accade per quello coi tre specializzandi: il team (che poi cambierà) che lavora a stretto contatto con House, messo costantemente sotto pressione (pure privata), interrogato, schernito e col quale il medico si confida per venire a capo della patologia oscura che tormenta il paziente di turno, quasi sempre in lotta tra la vita e la morte.

Ma al di là di queste dinamiche, che vanno a costituire la struttura ossea della serie, sono l’etica e la filosofia applicate dal suo protagonista al mestiere, alle relazioni e alla vita, che hanno permesso a “Dr. House: Medical Division” di dominare per otto anni sulla scena televisiva, appassionando e stregando regolarmente una crescente moltitudine di spettatori. L'ingrediente segreto che, se non l'avete ancora fatto, non mancherà di far cadere anche voi nella tela del Dottore più famoso, più perfido e più irresistibile del pianeta.

Dr. House: Medical Division Home Video

Il cofanetto DVD, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 46
Formato Video: 1,78:1 Anamorfico
Tracce Audio: 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano, Inglese - 5.1 Dolby Digital: Inglese
Sottotitoli: Italiano, Inglese
Contenuti Speciali: Casting, Speciali, Visite Sul Set, Interviste
Durata: 7900 minuti
Confezione: Cofanetto
Produttore: Universal
Distributore Home Video: Universal
Data di Uscita: 28 Agosto 2019

[HOME VIDEO] Pokemon: Detective Pikachu - Finalmente Disponibile In Blu-Ray, DVD E Streaming Legale

Pokemon: Detective Pikachu Film

Per quanto mi riguarda i Pokemon occupano un piccolo posticino nel mio cuore: si, faccio parte anche io di quella generazione che rimaneva attaccata al Game Boy per ore e ore perché la parola d’ordine era “acchiappali tutti” e io, cadesse il cielo, tutti li dovevo acchiappare.
Al cinema, tuttavia, la questione non ha mai funzionato allo stesso modo, e non solo con me. I film che provarono a cavalcare quella gigantesca bolla di successo, magari, incassavano sì, ma nessuno di loro è mai stato in grado di conquistare davvero gli spettatori. Doveva passare qualche anno, evidentemente, per fare in modo che il vento cambiasse; quella gigantesca bolla doveva scoppiare, dissolversi, e Ryan Reynolds doveva far parlare Pikachu con la sua voce.
Ok, quest’ultima cosa, forse, era la meno ipotizzabile.

Eppure funziona e nemmeno poco, perché se “Pokemon: Detective Pikachu” – disponibile dal 12 settembre nei suoi formati blu-ray, DVD e streaming legale – riesce a fare della simpatia e della dolcezza le sue mosse più acute, lo deve in gran parte ad una sceneggiatura che mette gli animaletti creati da Satoshi Tajiri sullo sfondo ed esalta questo misterioso rapporto, tutto da scoprire, tra il giovane protagonista Tim Goodman e il Pikachu in salsa Sherlock, che solo lui ha il potere di comprendere. Insieme dovranno collaborare, tra mille difficoltà, per risolvere l’enigma che ruota attorno al padre del ragazzo: dato per morto in un incidente, ma secondo alcuni sospetti, ancora in vita da qualche parte.

Intrattenimento trasversale, per famiglie, allora, capace di coinvolgere tutte le fasce d’età utilizzando le armi della tenerezza, delle risate e dei buoni sentimenti. Una storia semplice, scorrevolissima e a volte persino prevedibile, quella diretta da Rob Letterman. Ma probabilmente è proprio con questa leggerezza e con questa voglia di non strafare troppo che il regista riesce a resistere e a conquistare quel territorio difficilissimo dove chiunque, prima di lui, transitando aveva fallito.

Pokemon: Detective Pikachu Home Video

Il Blu-Ray, in versione italiana, prevede le seguenti specifiche tecniche:
Dischi: 1
Formato Video: 2,40:1 Anamorfico 1080p
Tracce Audio: 5.1 Dolby Digital: Italiano, Inglese, Spagnolo, Cinese, Coreano, Tailandese - Dolby TrueHD Atmos: Inglese
Sottotitoli: Italiano Non Udenti, Inglese Non Udenti, Greco, Finlandese, Danese, Norvegese, Spagnolo, Svedese, Cinese, Coreano, Tailandese
Contenuti Speciali: My Pokémon Adventure; Modalità Detective; Scena Iniziale Alternativa; Creating The World Of Detective Pikachu; Commento Audio Di Mr. Kime; Ryan Reynolds Outside The Actor's Studio; Video musicale
Durata: 104 minuti
Confezione: Amaray
Produttore: Warner
Distributore Home Video: Warner Home Video
Data di Uscita: 12 Settembre 2019

La Vita Nascosta: Hidden Life - Trailer Ufficiale Italiano

Hidden Life Poster

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "La Vita Nascosta: Hidden Life", il film scritto e diretto da Terrence Malick - presentato in concorso all'ultimo Festival di Cannes - con August Diehl e Valerie Pachner, prossimamente al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:

lunedì 9 settembre 2019

Miserere - Trailer Ufficiale Italiano

Miserere Film

Disponibile il trailer ufficiale italiano di "Miserere", la black-comedy diretta da Babis Makridis con Yannis Drakopoulos, Evi Saoulidou, Pavlos Makridis, Costas Xikominos, Makis Papadimitriou, Kostas Kotoulas, Nota Tserniafski, Georgina Chryskioti, al cinema dal 24 Ottobre.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Un uomo di circa 45 anni, l’Avvocato, vive col figlio adolescente in una bella villetta. È in salute, ha un volto affabile, buone maniere, una bella presenza. I suoi capelli sono ben curati e tagliati. Nella sua vita tutto sembra perfetto: eppure sua moglie, in seguito ad un incidente, è ricoverata in un ospedale privato ed è in coma. La tristezza causata da questa situazione è diventata il principale, quasi vitale elemento della sua esistenza. Di fronte al suo dolore, improvvisamente tutti mostrano compassione verso di lui: la vicina gli porta spesso una torta fatta in casa, il proprietario della sua lavanderia gli fa lo sconto, perfino quella segretaria che conosce appena trova il modo di condividere un momento di emozione con lui. La sua vita non è mai andata meglio di adesso, che è triste e compatito, ma riempito di attenzioni. Ma se la moglie si risvegliasse, che succederebbe?

domenica 8 settembre 2019

Doctor Sleep - Trailer Ufficiale Italiano

Doctor Sleep McGregor

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Doctor Sleep", il film diretto da Mike Flanagan - e seguito della storia di Danny Torrance a 40 anni dalla sua terrificante permanenza all’Overlook Hotel in "Shining" - con Ewan McGregor, Rebecca Ferguson e Kyliegh Curran, dal 31 Ottobre al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:


Sinossi (Ufficiale):
Ancora irrimediabilmente segnato dal trauma che ha vissuto da bambino all'Overlook, Dan Torrance ha combattuto per trovare una parvenza di pace. Ma questa tregua va in frantumi quando incontra Abra, un'adolescente coraggiosa con un potente dono extrasensoriale, noto come la "luccicanza". Riconoscendo istintivamente che Dan condivide il suo potere, Abra lo contatta, invocando disperatamente il suo aiuto contro la spietata Rose The Hat e i suoi seguaci, i membri del The True Knot, che si nutrono della Luccicanza degli innocenti alla ricerca della loro immortalità.
Formando un'improbabile alleanza, Dan e Abra si impegnano in una brutale lotta tra la vita e la morte contro Rose. L'innocenza di Abra e l'intrepida consapevolezza della sua Luccicanza costringono Dan a invocare i suoi stessi poteri come mai prima d'ora - affrontando immediatamente le sue paure e risvegliando i suoi fantasmi del passato.

sabato 7 settembre 2019

Venezia 76 - Tutti I Vincitori


Si è conclusa la 76a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Di seguito la lista dei vincitori:

Leone d'Oro per il Miglior Film: "Joker" di Todd Phillips
Leone d'Argento: Gran Premio della Giuria: "L'Ufficiale E La Spia" di Roman Polanski
Leone d'Argento per la Miglior Regia: Roy Andersson per "About Endlessness"
Coppa Volpi per la Migliore Attrice: Arian Ascaride per "Gloria Mundi"
Coppa Volpi per il Migliore Attore: Luca Marinelli per "Martin Eden"
Premio per la Migliore Sceneggiatura: "Nr. 7 Cherry Lane" di Yonfan
Premio Speciale della Giuria: "La Mafia Non E' Più Quella Di Una Volta" di Franco Maresco
Premio Marcello Mastroianni al Miglior Attore/Attrice Emergente: Toby Wallace per "Babyteeth"
Leone del Futuro: Premio Luigi De Laurentiis per un'Opera Prima: "You Will Die At 20" di Amjad Abu Alala

Premio Orizzonti per il Miglior Film: "Atlantis" di Valenty Vasyanovych
Premio Orizzonti alla Miglior Regia: Théo Court per "Blanco En Blanco"
Premio Speciale della Giuria Orizzonti: "Verdict" di Raymund Ribay Gutierrez
Premio Orizzonti per la Migliore Attrice: Marta Nieto per "Madre"
Premio Orizzonti per il Migliore Attore: Sami Bouajila per "Bik Eneich: Un Fils"
Premio Orizzonti per la Migliore Sceneggiatura: Jessica Palud, Philippe Lioret e Diastème per "Revenir"
Premio Orizzonti per il Miglior Cortometraggio: "Darling" di Saim Sadiq

Premio Venezia Classici per il Miglior Film Restaurato: "Estasi" di Gustav Machatý
Premio Venezia Classici per il miglior Documentario Sul Cinema: "Babenco: Tell Me When I Die" di Bárbara Paz

Venice Virtual Reality - Miglior VR: "The Key" di Céline Tricart
Venice Virtual Reality - Miglior Esperienza: "A Linha" di Ricardo Laganaro
Venice Virtual Reality - Miglior Storia: "Daughters Of Chibok" di Joel Kachi Benson

venerdì 6 settembre 2019

Martin Eden - La Recensione

Martin Eden Luca Marinelli
Pietro Marcello è uno di quei registi italiani che, quando lo nomini, è praticamente certo che nessuno lo conosce. Uno di quelli che nel nostro paese vengono etichettati come “giovani autori emergenti”, e che, probabilmente, dopo “Martin Eden”, comincerà a raccogliere quanto il suo talento merita.
Ma Pietro Marcello è anche uno di quei registi (e autori) italiani che la critica ha costantemente sostenuto, apprezzato: lodando quel suo stile fuori dagli schemi, spesso contorto e ermetico, dentro al quale sapeva mescolare benissimo massicce dosi di bellezza, poesia e libertà.
Tutte caratteristiche che questo “Martin Eden” incarna e difende, pur sapendo di doversi muovere con la responsabilità del film di finzione che è.

Non è uno sprovveduto, del resto, Marcello, sa quanto il materiale che ha tra le mani sia delicato e appartenga a qualcosa di ben definito, e non ha la minima intenzione di sciuparlo ponendo sé stesso avanti a lui. Non è uno di quei registi che – citando anche un termine usato ultimamente in ambito calcistico – potremmo etichettare come integralisti; che se ne fregano dell'opera e dei contenuti per dare priorità al loro manierismo, al loro ego: nonostante tenga a proteggere, come è giusto che sia, la sua cifra stilistica, fondendola nel migliore dei modi alla causa. La libertà più grande che si prende, allora, è quella di ricollocare il romanzo di Jack London all’interno di una Napoli che non sarà la California – come la carta vorrebbe – ma che, di certo, non impedisce di raccontare quello spaccato di Storia – il Novecento – nel quale Eden, consumato dall’amore nei confronti di una ragazza largamente più altolocata di lui, comincia a inseguire voracemente una fame di cultura e di conoscenza – che sfocia in breve tempo nel sogno di diventare scrittore – convinto ciò possa bastargli a coprire quello scarto sociale che, al contrario, chiede tutt’altre fatiche per essere conseguito (e poi, sulla sua pelle, scoprirà quali).

Martin Eden FilmPerché c’è la politica, in “Martin Eden”, è vero; si parla del socialismo e dell’individualismo – e lo si fa anche in maniera piuttosto approfondita - riuscendo addirittura a scorgere un ritratto del paese che fu il nostro, almeno fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Ma - e non bisogna perderlo di vista - quella di Eden, nelle viscere, è una crociata intellettuale assolutamente disinteressata alle conseguenze e ai dibattiti culturali che ne conseguirono, e che lo videro protagonista; una crociata che solamente in apparenza e per convenienza si ritrovò ad assumere tratti rivoluzionari e illuminanti: in quanto effetto collaterale di un sentimento d’amore abbandonato e, quindi, da vendicare. Deve essere stato questo uno dei motivi principali – se non Il – che ha spinto Marcello a non lasciarsi affascinare troppo dai parallelismi che quel periodo potesse avere con il nostro oggi, dribblando ogni assist messo a disposizione e insistendo nel tratteggiare il suo Martin da vicino, mettendolo più a fuoco possibile: alternando la narrazione con filmati di repertorio volti a fornire indizi su un passato assai remoto.

Particolari, inclinazioni e incognite di un adattamento svincolato, allora, indubbiamente ambizioso e arduo, ma che riesce comunque a portare a casa ogni intento. Sorretto da una regia diligente e esperta e da un Luca Marinelli scrupolosissimo, abile in primis a non strappare i panni del personaggio che gli è stato affidato.

Trailer:

Bad Boys For Life - Trailer Ufficiale Italiano

Bad Boys For Life Smith

Presentato il trailer ufficiale italiano di "Bad Boys For Life", il film diretto da Adil El Arbi & Bilall Fallah con Will Smith, Martin Lawrence, Vanessa Hudgens, Alexander Ludwig, Charles Melton, Paola Nunez, Kate Del Castillo, Nicky Jam e Joe Pantoliano, dal 23 gennaio al cinema.

Trailer Ufficiale Italiano:

mercoledì 4 settembre 2019

Non Succede...Ma Se Succede - La Recensione

Non Succede...Ma Se Succede TheronAvete presente “Notting Hill”?
Ecco, ora provate a immaginarne una versione dove al posto di Julia Roberts ci sia Charlize Theron: che non fa l’attrice, però, ma aspira a diventare il prossimo Presidente degli Stati Uniti D’America. E dove, al posto di Hugh Grant, c’è Seth Rogen: il quale non vende libri, ma si arrabatta come giornalista d’inchiesta per una piccola testata online che sta per essere fagocitata da un magnate capitalista che odia.
Ci siete? No? Fa niente, dai.

Perché, per vostra fortuna, a rendervi le cose semplici ci pensa “Non Succede...Ma Se Succede”, la commedia romantica, diretta da Jonathan Levine, in cui la Theron e Rogen vanno letteralmente a formare la coppia più assurda del mondo. Non è un incidente a legarli, tuttavia, ma un passato a metà tra il dolce e l’imbarazzante che una sera li rimette faccia a faccia, ricordando a entrambi quanto i loro ideali e il loro integralismo siano rimasti mosche bianche all'interno di una società sempre più ipocrita ed egoista. Due anime gemelle, insomma, ma solo nello spirito. Eppure ciò non basta a fermare l'intuizione della donna che, contrariamente a quanto consigliato dal suo staff, vuole a tutti i costi ingaggiare quel giornalista, spiantato e malvestito, come ghostwriter della sua campagna politica, convinta che il talento e l'ironia che traspare dai suoi articoli possano essere decisivi a guadagnare quei punti in simpatia che, stando ai sondaggi che la riguardano, stentano a decollare. Un canovaccio dai risvolti prevedibili, dunque, con questo amore che – come accadeva nella pellicola di Roger Michell – deve mettercela tutta per resistere a una popolarità e a una differenza di classe che non perdono occasione per farlo sentire in discussione, sbagliato e inammissibile. Ma un canovaccio assai sorprendente, anche, nel momento in cui lo vediamo toccare e battere su quel paio di punti ai quali, è evidente, tiene particolarmente e mai per elemosinare retorica.

Long Shot Theron RogenCi sono i sentimenti, infatti, che sono la spina dorsale di “Non Succede...Ma Se Succede”, ma c’è pure e soprattutto la fatica della Charlotte di Charlize Theron che, in quanto donna, deve lottare per non essere sovrastata dal maschilismo che la circonda. Ha le idee chiare lei, le idee giuste, ma deve stare attenta a non pestare i piedi a chi detiene il potere e potrebbe metterla fuori gioco; deve essere pronta a fare un passo indietro se questo può permettergli di farne, poi, due in avanti; ad accettare i compromessi: una strategia che il Fred di Rogen – in quanto uomo – non accetta e non riesce a comprendere (del resto lui non ce la fa proprio a immedesimarsi nei panni dell’altro). Un’analisi importante e per niente superficiale, fatta dalla pellicola di Levine, che messa insieme alle problematiche ambientali, poste in cima alle priorità del programma di Charlotte, implementano il potenziale e l’intelligenza di una commedia leggera sì, ma niente affatto effimera.

Si resta conquistati, quindi, appagati di risate e di emozioni, con in testa i tanti flashback di una storia folle, spassosa e romantica al punto giusto – su tutti un bellissimo lento ballato tra i due innamorati durante una serata di Gala – alla quale non mancano neppure intuizioni fuori di testa, come quella rappresentata dal (geniale) Presidente degli Stati Uniti di Bob Odenkirk (ma pure l’omaggio a “Blackkklansman” in apertura e le disinibite richieste della Theron tra le lenzuola).

Trailer:

martedì 3 settembre 2019

It: Capitolo Due - La Recensione

It: Capitolo Due Film
Uno dei momenti più esilaranti di questo “It: Capitolo 2” – tolti i camei di Peter Bogdanovich e Stephen King – riguardano i commenti che vengono rivolti al Bill adulto di James McAvoy, in merito al suo lavoro di scrittore. Tutti, infatti, dal regista che sta adattando un suo romanzo per il grande schermo, alla sua compagna che non ce la fa a trattenersi, passando anche per il club dei perdenti, gli rammentano che sui finali – usando un eufemismo – la sua inventiva lascia piuttosto a desiderare.

E fa ridere perché ti viene in mente subito Stephen King, pensi agli adattamenti che i suoi di romanzi hanno avuto al cinema, alla quantità di modifiche che hanno ricevuto e che di rado si son rivelate fortunate, in quello che poi è, e resta, un dibattito soggettivo rovesciabile solo in determinate eccezioni. Persino questa ennesima rivisitazione del suo “It” per buona parte è stata rivista e ritoccata, ce ne eravamo accorti già nel primo capitolo, accettando e vagliando la questione non appena quell'atmosfera magica – comprensibile unicamente da chi ha letto il libro – che speravamo (pretendevamo?) di ritrovare cominciava a farsi viva, promettendoci che, per quanto diversa, l’esperienza cinematografica non avrebbe tradito affatto quella cartacea. Una promessa mantenuta a metà, però. Una promessa che questo capitolo due si rimangia con la stessa violenza e spietatezza tipiche del suo villain. Perché ammesso e non concesso che si possa alzare il gomito, esagerare con certe libertà – persino laddove non sia necessario – e sforbiciare, quando è necessario per ridimensionare il volume, non è tollerabile per nessunissima ragione al mondo che vadano a perdersi o a mozzarsi i legami con l’opera originale: ovvero con una storia che fa paura quando deve fare paura, ma che non gira mai esclusivamente intorno a quello; con una storia che parla di amicizia, di unione, ma soprattutto di crescita, e che mette al centro una lotta contro il male che metaforicamente rappresenta ben altro rispetto a quello che la pellicola di Andrés Muschietti semplificando (troppo) esprime.

It: Capitolo Due MuschiettiCi sono errori imperdonabili, allora, sui quali passare sopra, con tutta la buona volontà, non è possibile.
Il più grave è l’aver costruito una narrazione incapace – più di quanto accadesse nella prima parte, dove già si intravedeva tale difetto – di darsi un respiro profondo, di farci conoscere meglio i protagonisti, farci entrare in maggiore empatia con loro: si, ok, sono spaventati perché un clown assassino vuole ucciderli, ma dietro quella paura c’è dell’altro, dietro quel timore di agire o non agire ci passa un mare di roba, una roba che si intuisce appena (e che non può essere data per scontata). Un sacrificio eseguito, probabilmente, per soddisfare il bisogno di un horror a stampo commerciale. E qui veniamo all'altra nota dolente dell’operazione, specialmente per via di quella rincorsa allo spavento facile, capitanato da jumpscare, che costringe a un montaggio poco omogeneo, con scene incollate a catena, che penalizzano il ritmo e, a tratti, fanno sorgere il dubbio di trovarsi di fronte a una rassegna di corti a tema. Una sequela di passi falsi, o perlomeno demoralizzanti, che trova la quadra in un finale che – come quelli rinfacciati al Bill adulto – non regge e spiazza negativamente: e non perché tradisce il romanzo – quello sarebbe il minimo – ma perché tradisce e ridimensiona il mito, la forza e la suggestione di un cattivo che non può ridursi a giocare il ruolo di coperta di Linus.

Perciò no, non è questo l’adattamento di “It” che stavamo aspettando.
Lo pensavamo, forse. Lo speravamo, sicuramente, ma non è così. E non è una questione di luoghi comuni, non si tratta di “è, ma il libro è sempre meglio, si sa”: perché non era l’attaccamento o l’autenticità delle pagine che chiedevamo di proteggere a questa nuova versione. Casomai erano le emozioni, i sobbalzi, il batticuore, sensazioni che – stando a quanto visto – non si è neppure provato a ricostruire.
E questa è, indiscutibilmente, la delusione maggiore.

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